22MAG2013
rubriche

Diario di iniziativa radicale

RUBRICA | di Valter Vecellio RADIO - 07:30. Durata: 3 min 41 sec

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Puntata di "Diario di iniziativa radicale" di mercoledì 22 maggio 2013 , condotta da Valter Vecellio .

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Falcone, Mafia, Magistratura, Politica, Radicali Italiani, Storia.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 3 minuti.
07:30

Scheda a cura di

Guido Mesiti
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Giornate buongiorno chi ci ascolta ma fra poche ore le celebrazioni in occasione del ventunesimo anniversario della strage a capaci eleggeremo e ascolteremo tante cose
Di sul Giovanni Falcone ma molto si preferirà tacerlo dimenticare io metterei perché può ancora avuto tanti nemici non solo tra i mafiosi
Mi mi ci subdoli e anche nel suo stesso ambiente
Quando ho chiuso il maxiprocesso a Cosa nostra Palermo il capo dell'ufficio istruzione Caponnetto corsi ed era finita la sua missione e va in pensione
Sembra naturale che al suo posto sia nominato Falcone ma la maggioranza del Consiglio Superiore della Magistratura
Far valere il criterio dell'anzianità e non della competenza e nomine Antonino Meli magistrato come scarsissimo esperienza di mafia
E vede appena insediato smantella il pool ti vuoi perché tutti si devono occupare di tutto e Falcone si deve occupare di indagini sul scippi
Assegni a vuoto
E Falcone seguiti solo si candida ad alto commissario per la lotta antimafia viene bocciato
Si candida al CSM e i suoi stessi colleghi lo bocciano culmine si raggiunge quando Leoluca Orlando e altri leader dell'allora Rete lo accusano di credere nei cassetti le verità sui delitti eccellenti
Ed è costretto a una umiliante difesa davanti al CSM
Alla fine accetta la proposta del Ministro della Giustizia Martelli di dirigere gli affari penali a Roma e lo accusano di diserzione
Infine la Procura nazionale antimafia nasce da un'idea dello stesso Falcone è un organismo con il compito di coordinare le inchieste contro Cosa nostra lui è il naturale candidato
Il CSM dopo c'è ancora una volta e gli viene preferito Agostino Cordova uno di quei magistrati che aveva firmato un documento assieme ad altre decine di colleghi
In cui si individua la procura antimafia come un pericolo per l'operato e per l'indipendenza dei magistrati
Alessandro Pietro Russo componente laico del CSM designato dall'allora il PC
Scrive sull'Unità un articolo nel quale in pratica si dice che Falcone non è affidabile e avrebbe perso le sue caratteristiche di indipendenza
E credo che sia utile la lettura di un brano più deboli disarmati di Luca Rossi pubblicato da Mondadori perché comunque nonostante la casa editrice sia quella che è non è facile da trovare
Riporta una coda riflessione ad alta voce di Falcone
Il fatto è che cedere qualcosa ha fatto comodo a tutti anche a quelli che volevano cavalcare la lotta antimafia
Per me invece meno si parla meglio è
Mio ecco io i piedi di gente che già ostacoli nel mio culo la molla che comprime la differenza a tutti coloro non io noi siamo un'epopea non siamo super uomini e altri lo sono molto meno di me
Sciascia aveva perfettamente ragione non mi riferisco agli esempi che faceva in concreto ma più in generale questi personaggi
Prima si lamentano perché ho fatto carriera poi se mi presento per il posto di Procuratore cominciano a vedere chissà quali manovre gente che occupa i quattro quinti del suo tempo a discutere corridoio
Se lavorassero sarebbe molto meglio nel momento in cui non ti impegni ha il tempo di criticare guarda che captate fa quello guarda quello lì che è passato il PC e via dicendo basta non è serio
Io so di essere estremamente impopolare ma la verità è questa
Buona giornata per buona fortuna