13MAG2013
dibattiti

L'intellettuale nel labirinto. Norberto Bobbio e la "guerra giusta"

DIBATTITO | Roma - 00:00. Durata: 1 ora 16 min

Player
Presentazione del libro di Giovanni Scirocco (Ed.

Biblion).

Registrazione video del dibattito dal titolo "L'intellettuale nel labirinto. Norberto Bobbio e la "guerra giusta"", registrato a Roma lunedì 13 maggio 2013 alle 00:00.

Dibattito organizzato da Biblioteca del Senato della Repubblica "Giovanni Spadolini".

Sono intervenuti: Giovanni Grasso (giornalista e storico), Corrado Ocone (studioso di filosofia e teoria politica), Mario Tronti (presidente del Centro di Studi e Iniziative per la Riforma dello Stato), Giovanni Scirocco (professore).

Sono stati discussi i seguenti argomenti:
Antifascismo, Bobbio, Colonialismo, Croce, Diritti Naturali, Diritti Umani, Diritto, Etica, Fascismo, Filosofia, Golfo Persico, Guerra, Hegel, Hobbes, Intellettuali, Jugoslavia, Kant, Liberalismo, Libro, Machiavelli, Nato, Onu, Pace, Pacifismo, Politica, Socialismo, Storia, Sturzo.

La registrazione video di questo dibatto ha una durata di 1 ora e 16 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

leggi tutto

riduci

00:00

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Buonasera benvenuti siamo qua per presentare
Questo libro bel libro di giù amici Rocco l'intellettuale labirinto sottotitolo Norberto Bobbio
E la guerra giusta sono qui rappresentarlo insieme all'autore del senatore Mario tolti lo personalità più interessanti del
Con il pensiero della sinistra italiana
Filosofo
Anche politico
Corrado occorre più filosofico viaria liberale scritto anche il
Paio disagi sono sbagliati chiuso riconosce
Hillary libro brevemente
è una ricostruzione diciamo
Diacronica del pensiero
Sulla pace sulla guerra direi non solo sulla guerra giusta
Di Norberto Bobbio la prima tappa del libro e mille novecentosessantuno
Concilia diciamo
Simbolicamente con la partecipazione di Bobbio alla prima marcia della pace
Di Capitini
Alla quale
Sotto la Rocca di Assisi parteciparono molti intellettuali italiani
Senza bandiere di partito come volete Intini
E
Poiché
E si sviluppa lungo tutto l'arco
L'utente decenni successivi con due condensazione temporali
Ciro co riportato ossia
La prima guerra del Golfo e
L'intervento della NATO in Serbia
C'è
Nel fondo del libro mi sembra
Oltre a questo sviluppo temporale anche
Una sorta di
Di
Di polemica sottesa
Ossia se questa modificazione del pensiero cioè se questo sviluppo il pensiero di di Bobbio lungo questi anni sia stata ci siano delle delle parti di incoerenza
Rispetto
Già il pensiero originale rione Board è stato al centro soprattutto nel
Nella prima parte dell'ENI durante il dell'intervento in Iraq una forte polemica anche da parte di
Suo agli allievi di suoi discepoli
Per aver
In un certo senso legittimato questo intervento militare
Non voglio ovviamente rubare io spazio che sono un giornalista con la passione della storia
Ne sa più di me però mi sembra
Se si vuole dare
Un un termine a questa polemica queste diatriba che le parole che Bobbio scrivere una lettera Peretti nel novantatré
Della quale si definisce pacifista relativo
In quanto lui rifiuta l'assoluto tutte le categorie ma
Siamo un po'una risposta a questo tipo di polemiche e con una lettera intere molto interessante e qui
Va annotato nonna con non secondariamente
I lavori archivistico fatto Scirocco molto interessante molto importante delle carte
Con questo interrogativo forte che Bobbio pone
Cioè se il rifiuto totale della violenza e qui cioè una polemica con il pacifismo totale lo richiamava con pacifismo assoluto poi non servissero contribuisse dice testualmente Bobbio affare
Prosperare le ragioni
Nell'introduzione molto bella si parla anche di un Bobbio oscillante
Tra come dire un pacifismo morale un pacifismo che rifiuta la guerra nella sua radici disumana
E un pacifismo istituzionale cioè l'individuazione PUA comunque di strutture giuridiche in questo caso c'è al problema delle Nazioni Unite dell'ONU
Ancor prima della Società delle nazioni cioè di qualche organo internazionale che sanziona l'asse
E comunque e
Il
Il problema della guerra e
è ma questo oscillazione io l'ho ritrovata in un altro intellettuale italiano
Che conosco molto meglio di Bobbio
Che è Luigi Sturzo che addirittura nel mille novecentoventisei al ventisei ventotto in esilio tra Londra scrive un saggio molto importante ma pochissimo noto la comunità internazionale e il diritto di guerra
In questo saggio lucidissimo tra l'altro siamo nel ventisei ventotto e il suo primo caso di guerra ingiusta reale lo trovava con la guerra dell'Etiopia quindi conducendo più tardi la differenza
Dei tanti preti cappellani di beni e divani gagliardetti in partenza per l'Abissinia Sturzo dall'esilio
Fa alza forte la sua voce dice guardate questa è una guerra ingiusta non non può essere combattuta da guerre di conquista
E cosa scrive espulso con questo atteggiamento che ho trovato molto simile a quello di Bobbio
Lui fa tutta ripercorre tutta la giuria scolastica rozzo della della guerra giusta
Se la prende con ma chiaramente che secondo lui pronte
La guerra giusta perché la guerra diventa la guerra è giusta quando serve al signore al signore di turno e poi dove fa tutta questa grande
Categorizzazione dice che la guerra e cito esistite esiste anche oggi ha in sé elementi evidenti di razionalità di ingiustizia
Principale il danno e la morte di innocenti l'oppressione di popoli non responsabili il diritto di vittoria in contrasto con i diritti derivanti dalla personalità umana
La religione cristiana continua ha cercato di dare una
Razionalità la guerra nell'esigenza
Della giustizia delle cause del carattere di necessità nell'uso di tale mezzo nella finalità dell'ordine della pace
Ma la realtà
Difficile definire spesso c'è un credente un pessimista dice ma la realtà è stato diversa è impossibile accertare la giustizia delle cause non esiste una vera necessità di guerra non si raggiunge mai la finalità
Di orientarci e anche Sturzo come Bobbio già
Anticipando il ventisei
Lui lancia il progetto della Società delle nazioni come diciamo Tribunale internazionale capace di
Sperando che sia capace di dirimere le controversie prima di arrivare nacque
E allora ecco
Direi che questo oscillazione
Che c'è in Bobbio perché ritroviamo
In misura minore anche in studio suo fascicolo messa
è
Come dire invece di essere un sulla responsabilità una incoerenza secondo me è proprio la cifra
Dell'intellettuale moderno cento il pane moderno che
Anche quando elaborati morire
Non cioè
Le abbisogna
Misurarle continuamente con me la realtà della storia e con l'evoluzione della storia cioè è un intellettuale che misura la forza del suo pensiero continuamente con la realtà della storia che cambia e allora
Per chiudere per tornare a questa bellissima metafora della vinto
Direi che forse Bobbio potremmo aggiungere che è vero che
Il
Intellettuale sentore labirinto in cui sa che c'è una via d'uscita
Ma non sa come trovati ma è vero anche che qualche volta per uscire dal labirinto si può seguire il filo d'Arianna ammazzando Minotauro ma
Altre volte si può anche a
Guardare verso l'alto spiccare il volo
Grazie
Allora
Il primo step si sente
Pozzi
Come moderatore toppato
Possiamo città non credo che il tratto che esce allo status
Tutte accese nei confronti
No ecco perché
Allora il libro di Giovanni Scirocco
Una onestà di costruzione del percorso storico del pensiero di non Berto Bobbio intorno al problema della guerra
E
Sia da un punto di vista teorico sa di storia dell'idea di storia teoria sia dal punto di vista proprio degli eventi pratici storici che hanno sollecitato la riflessione Barbiana
Perché mai come in questo caso la teoria di Bobbio nasceva a diretto contatto con avvenimenti reali
E
L'autore
Che
All'inizio del suo libro dice di di voler affrontare questo problema
Proprio da con l'ottica dello storico cioè senza pozzi
Sempre
Proponendo pagamento le tematiche filo sottile tematiche giuridiche le tematiche modali vengono fuori da diciamo
Dalle pensioni Bobbio ma senza diciamo sviscerare troppo questo
Aspetto affermandosi solo ad un solo diciamo la descrizione all'enunciazione
Delle posizioni boh piane
è un intento forse che potrebbe sembrare minimale ma che secondo me mai come in questo caso è particolarmente adatto perché
Il pensiero di Bobbio sulla guerra si sviluppa come è stato detto pure dal moderatore India stretto contatto con eventi reali e spesse volte più in default meno articoli di giornale interviste quindi
E quindi non in verdi è proprio di volumi di impianto teorico e quindi di sente di altro anche di alcune contraddizioni come dice Pietro Polito nella introduzione ma sono contraddizioni dovute al fatto appunto
Che che la riflessione si fa come dire in corso doterà si fa a partire da elementi e dati del reale
Giustamente l'autore Scirocco mette in luce come in un certo senso la posizione di Bobbio sia negli anni cambiata perché
Se in un primo momento Bobbio
Fa propria la teoria della guerra giusta che è una vecchia filovia
Che risale addirittura Sant'Agostino anche se l'ha fatta propria a partire diciamo da una concezione di di giustizia della guerra intesa come legittimità
Con il passare del tempo diciamo questa posizione tende a cambiare tanto che
Nel caso della guerra del Golfo
Che diciamo almeno in una prima fase Bobbio approva e poi ancor più per quanto riguarda la guerra nei Balcani
Bobbio fa proprio l'idea appunto di guerra umanitaria in qualche modo
E quindi da un discorso di legittimità e quindi anche
Di da un discorso diciamo giuridico istituzionale si passa un discorso più propriamente modale almeno prima facie
Però e io vorrei insomma provare un po'a dare un senso a questo percorso Bubbiano che viene insomma così puntualmente ricostruito da scirocco
E collocando il problema della guerra della pace il problema della riflessione può Diana su questo tema
Ma all'interno di un più in generale percorso teorico di Norberto Bobbio
Va detto Bobbio nella sua autobiografia
Periodi insana sua attività
E individua cioè propri
Tre tappe attraverso cui a suo dire si è svolta una prima fra fase che due chiama di prova
Che va dal dagli anni Trenta cioè dalle prime sue opere fino al mille novecentoquarantanove e poi la fase diciamo che va dal quarantanove al settantanove
Cioè che è la che è la fase in cui maturato un po'il suo pensiero tutta la sua riflessione su un tematiche del giusto del giusto naturalismo del dispositivo
Insomma tutta la riflessione carsica di Bobbio poi una terza fase
Che comincia del mille novecentosettantanove cioè nel momento in cui Bobbio BA
In un'attenzione e che lui le Bobbio dice finisce nel settantanove la lunga trentennale monotona i dati e la routine accademica e comincia una fase che lui definisce
Di Bilancio che riflessione
Bene io credo che questa definizione di Bobbio questa ripartizione in tre fasi dell'attività di Bobbio sia veritiera però
Terza fase non è tanto una fase di bilancio di flessione ma anche a mio modo di vedere di graduale emissione
Del dell'impianto concettuale del suo pensiero
Cioè nella fase che parte dal mille novecentosettantanove l'idea che insomma mi son fatto io ovviamente questa ripartizione per fase Nappi essa insomma in maniera non rigida
Ovviamente troviamo
Ed è insomma possiamo dire che
Insomma il vecchio pensiero di Bobbio quello che si abbia centosettantanove di come a volte anche dopo il mio a far settantanove però generalmente nel mille novecentosettantanove secondo me
Comincia una fase proprio divisione del pensiero di proprio questa fase di revisione convenzioni Bobbio comincia attraverso una conversione in senso moda distico nel senso fra virgolette proprio dei moralisti classici del suo pensiero cioè se prima Bobbio Eva soprattutto interessato nella fase carsica nella fase centrale della sua attività
A individuare
I concetti direttivi della teoria politica a devo fidarmi a darne un'interpretazione appartiene al mio centosettantanove scioglie questa sorta di intellettuali spot esiguo in una riflessione
Modale e modalità si va nel senso buono carsico del termine
Su sud su sulle cose umane
Non a caso gradualmente niente colto del Po una nozione un concetto che Bobbio prima aveva poco trattato ma diventa sempre più centrale il concetto di virtù lui parla di virtù umani
Teorizza la mitezza come virtù laica parla della laicità ma nefanda come una virtù prima ancora che come un sistema
Come un sistema di pensiero
Quindi in questa
Insomma
E e molto ad sintomatico secondo bene
Per le di questa revisione graduale del suo pensiero
Il in modo in cui lui tratta la figura di Benedetto Croce perché del nell'opera del mille novecento cinquantacinque
Politica che né cultura
Do Berto Bobbio aveva dato un giudizio di Croce
Solo in parte positivo perché se croce da una parte è da maestro di antifascismo quindi
Maestro diciamo di comportamento modale dall'altra parte da un punto di vista teorico Buick contestava il modo di di concepire liberalismo di Croce Pando che diceva se io
Dovessi oggi mandare qualcuno a scuola di liberalismo mi guarderei bene dal mandato da Croce ma domanderei alla scuola degli enti rischia la scuola di Einaudi
Alla scuola dei teorici carsici
Delibera disposizioni naturalistico stazza
Votare appalti da settanta dove questo atteggiamento nei confronti di Klose cambia radicalmente tanto che duri nel mille novecento e ottantanove
In un saggio che poi pubblicati in un volume della Baldini e Castoldi che se ricordo bene si chiama fra due guerre
Dice che Croce è uno il nostro Klose si chiama questo saggio dice e Croce eh uno dei suoi autori preferiti anzi l'autore a cui si ispira costantemente
E da una lettura di Croce proprio in questo senso moralistico e come posso dire comportamenti stico potremmo usare questo termine
Fra virgolette
Allora e quindi diciamo anche l'attenzione e l'emergere dell'attività pubblicistica di crisi di Bobbio
E secondo me è collegato a questa esigenza di
Da questa esigenza in qualche modo di farsi mura dista cioè di
Ragionare discutere e dare un orientamento morale su equo etico politico sui fatti del momento del presente
E non a caso la revisione e conversione anche del giudizio sulla guerra e sul pacifismo si colloca all'interno di questo cross graduale
Come posso dire graduale FRIE
Graduale diciamo convezione del suo partito pensiero verso sponte più meno intellettuali Stipe più
E più e più diciamo aderenti
Alla realtà Allotta ovviamente in questo percorso Bobbio è seguito poco o punto dagli allievi lo sono molto d'accordo con
Quanto disse per esempio Gianfranco Pasquino nel mille novecentonovantasette in un articolo che tombale sulla rivista e libretti abbastanza
Conosciuto che si chiama il culto di Bobbio e in effetti si è creato un culto di Bobbio soprattutto nel certi anche in titoli dei mezzi
E negli ambienti e dei suoi allievi ma questo punto di Bobbio che sicuramente non è stato ostacolato da Bobbio spesso
E viene sempre più intenzione in contraddizione con quelle che diciamo sono gli sviluppi del pensiero Bubbiano perché il pensiero Bubbiano si fa sempre meno
Proprio in virtù di quelle considerazioni che abbiamo visto sempre meno giacobino moda distico
E sempre più moralistico ma nel senso del moralismo beccarsi Fidel bravi
O di Montaigne Goethe moralismi di chi
Con occhio umano giudica dei fatti umani e
E in questo sette e
E questo significa anche che in qualche modo Bobbio che è stato sempre un pensatore a metà scatti il socialismo liberalismo
Diventa in qualche modo molto più vicino
Cioè l'anima Lavina liberale del suo pensiero viene sempre più fuori dove il liberalismo è concepito sempre più alla maniera di Croce come una sorta di umanissimo integrale
è in questa diciamo riconversione del suo pensiero che ovviamente non significa
Una
Una diciamo sconfessione del pensiero precedente
E di cui secondo me destre stilistica rappresenta una sorta di eccezione che conferma la regola perché descrissi viste un libro in cui Bobbio non si riconosceva che gli fu praticamente sfottò dall'editore
è stato il libro che il l'appuntato un successo mondiale
A Bobbio però è un libro che è venuto giù si riconosceva Bobbio diceva io dovevo divenire quelle cose non cose scritte in precedenza al posto e che dunque
E e destra e sinistra ed ha
Basata appunto su questo inviando categoriale forte per cui l'idea di uguaglianza in qualche modo
Età assunta come un ideale statico e veniva attribuita una parte di politica con calma una parte politica particolare con il sottinteso non scientifico che questa parte fosse migliore dell'altra
Però senza di vincolare troppo
E se è vera questa mia interpretazione dell'evoluzione del pensiero di Bobbio
Se è vero che quando parliamo di Bobbio dobbiamo sempre chiedersi quale di quale Bobbio stiamo parlando come lui si chiedeva di quale socialismo se parlassimo di quali libertà o di quale uguaglianza
Sì è vero tutto questo sì è vero che emerge sempre più con né nell'età della maturità la pena liberale del pensiero io non mi stupirei troppo
Delle diciamo delle posizioni che Bobbio assume a proposito sia della guerra del Golfo sia poi la guerra dei Balcani
E perché
Da questo punto di vista
Molto importante
Considerare che ebbe addio legga molto l'idea di guarda giusta in questa ultima fase del suo pensiero
All'idea dei diritti umani ma
L'idea dei diritti umani è ormai una idea come posso dire regolativa non è un'idea Giusva turistico quindi teorico nel senso forte del termine
Infatti dice come tutti sapete Bobbio dice nella sua opera l'avvenire dei diritti umani che i diritti umani non vanno fondati ma vanno promossi quindi in qualche modo supera l'idea
Giusto naturalistica della fondazione del di appunto dei diritti umani dice Bobbio cito testualmente il problema che ci sta innanzi quando si parla di diritti umani non è filosofico ma giuridico ed è in largo senso politico non si tratta tanto di sapere quali e quanti sono questi diritti quale sia la loro natura il fondamento
Se siano diritti naturali o storici assoluti e relativi ma quale sia il modo più sicuro per garantirli per impedire che nonostante le dichiarazioni solenni vengano continuamente violate
Ma allora se i diritti umani vanno promossi
E non fondati e
In qualche modo diciamo la guerra umanitaria in questo ordine di pensiero
Assume un senso ma assume un senso non nel senso del dell'umanitarismo astratto ma nel senso di considerare di volta in volta con mille dubbi con i dubbi che avevamo proprio dell'uomo BO gli occhi e non la cifra del suo pensiero della sua personalità
Considerarli appunto se quella che poi lui stesso definisce come azioni di polizia abbia una una fondatezza una legittimità etica o meno
E da questo punto di vista si anche spiega
Come e in qualche modo Bobbio critichi aspramente l'antiamericanismo che sono ovvie
Per esempio il trenta aprile mille novecentonovantanove come documentato da
Da
Da scirocco nel suo libro
Bobbio scrive un articolo per la stampa dove dice esaminati equamente in parzialmente senza numerosità preconcetta i prodotti contro di fatto ripeto di fatto
Gli Stati Uniti si sono trovati sempre dalla parte giusta giusta in che senso non soltanto nel senso del realismo politico in base al principio che vince chi ha ragione
Ma in base ad un criterio di valore che non ricavo dalla constatazione di fatto di come sono andate le cose bensì presuppongo
La democrazia anche difettosa è preferibile a qualsiasi forma di Stato autoritario dispotico totalitario di cui l'attuale regime serbo un esempio perfetto
Quindi quindi diciamo c'è questa idea ma c'è anche di Church anche folte il momento scettico per poi è stato sempre di Borelli Bobbio tutte le fasi del suo pensiero va detto con onestà intellettuale
C'è quindi Bobbio sempre pronto al Belvedere
Alla luce dei fatti concreti questo suo utilizzo non fanno il
Cerca sempre di rimanere
Aderente
Alla singola situazione storica e questo era accaduto pure nel caso della guerra del Golfo dove
Dopo aver contestato
Piglia diedi che avevano firmato sul manifesto d'appello del diciannove gennaio
Del novantuno l'appello intitolato gli intellettuali non possono tacere favore fra questi suoi allievi c'erano Giammaria bravo
Angelo d'Orsi Neppi Modona devo livelli battibecco battitura ad un suo allievo comunque erano i firmatari di questo manifesto
E boh Bobbio
E dice sì d'accordo e vedo io ne ho detto precedentemente che
Non esistono nell'era atomica guerre giù guerre Guede di per sé giuste perché ogni guerra rischia di essere l'ultima
Però è anche vero che questo non significa che
Esistono degli aggressori e degli altri distretti la Sapienza storico-politica deve di volta in volta individuate gli uni e gli altri
E quindi non c'è dubbio che
E
Il toilette è stato diciamo aggredito dalla
Da da Saddam Hussein e quindi non c'è dubbio che
Che la guerra ha una sua legittimità
Ora ovviamente la legittimità si deve legare anche all'efficacia cioè Bobbio comincia anche poco disposto che si lotto diciamo ripropone in maniera molto molto diciamo corretta
Cioè dicendo le oltre che essere giusta una guerra deve anche essere limitata nello spazio deve e essere anche limitata nel tempo
E quando queste due ultime condizioni per il proseguo degli eredi degli aventi diciamo concreti politici vengono meno croce di vede il suo giudizio proprio con quella diciamo con quel pragmatismo con quella capacità
Diciamo di di da aggiornare sui fatti senza però concetti ideali e senza pecore preconcetti periodici o senza diciamo ideali
Astratti che secondo me viene fuori in questa ultima fase del suo pensiero e che secondo me e la parte ancora oggi più vitale del suo pensiero
Ne ha facoltà
Dunque ma questo libretto
Considero prezioso perché in
Nel poche pagine in modo molto stringato e sintetico
Però contiene una miniera di notizie scambi di riflessioni
Elaborazioni alcune delle quali
A me è anche poco
Conosciute
Soprattutto per il lavoro sulle carte che ho potuto fare
Occorre
E soprattutto per il punto di vista che lui ha scelto e fare la sua storia intorno
Quindi tenendo presente molto ma il peso dei documenti
Soprattutto per quanto riguarda Monti carteggi
Ma il problema è un po'quello che è stato già
Descritto giovane su questo tema della guerra giusta
Il problema della continuità e discontinuità di
Di Bobbio nel suo lungo percorso di
Di riflessione su questi temi in genere non solo sulla guerra giusta ma sulla guerra in generale
Qualche cosa c'è da dire prima di entrare nel merito al problema della
Personalità di di Bobbio
Questo è uno dei
Molti campi di indagine della sua persona
Anche con una sua
Continuità discontinuità però insomma
A volte anche marginale rispetto al
Grande
Spettro di interessi che lui che lui aveva
Niente
è stato richiamato
Ronconi non il Bobbio Bernardi politiche culturali
Quelli testo del cinquantacinque che è un po'prima
Il testo che
Porta Bobbio sulla scena pubblica diciamo così anche per la
Lo scambio di
Opinioni che ha quella fase
Con Togliatti
Sul tema
Che rispetto
Nel
Rapporto Bobbio togli attesi
Sì definiva così insomma proprio dice la politica della cultura
Togliatti diceva politica culturale ecco
C'è questa distinzione ma
Molto forte
Perché
E cioè l'uso che il politico può fare della cultura
E invece l'uomo
Il modo in cui l'uomo di studiosi rapporta alla politica
Politica e la cultura per per Bobbio la politica fatta dagli uomini di cultura
Con questa sua idea che
Insomma non
Non doveva esserci un'appartenenza Gemma
Adesione a una parte ma
Affrontare il tema generale quindi l'intellettuale per lui è più un uomo sociale che
Che l'uomo politico in senso stretto
Questo è importante dirlo perché
E su questa base che lui poi affronta
Il tema
Della guerra e della pace in una
Condizione storica
Specifica che era quella che sarà quella poi che in cui lui interverrà su questi temi i tempi dai primi anni Sessanta in poi
E cioè la la
Il modo in cui in quel periodo si va modificando la forma guerra
Perché appunto alla
Nella
L'evoluzione dell'Arma totale dell'Arma distruttiva totale insomma cambia insomma
La struttura formale proprio
Storica tradizionale della guerra perché sommamente entra in gioco il destino dell'intera umanità ma ecco allora l'uomo di cultura che parlo della politica perché
Sente questa responsabilità nei confronti dell'umanità tutte intere che
Per la prima volta in caso di una guerra rischia addirittura una catastrofica estinzione
E come lo affronta
Ecco Bobbio anime almeno per questo campo
E da un lato filosofo del diritto dall'altro pensatore politico
Che in questi due
Queste due zone di interesse
Direi che ha due grandi Lunik eolici due grandi classici che hanno
Che lo accompagnano
Perché in quanto il filosofo del diritto alla sua propensione recante kantiana e quindi insomma
Pone elaborazione anche dei testi tanti anni sulla
Prego severa di della
Della dottrina del diritto e mentre in quanto il pensatore politico il suo riferimento dal resto es dichiarato e opporsi
E
Va beh io sta tra queste due cose Cantet OCSE del no
E
Devo dire che per tutta la vita in poi non si risolve mai per l'uno per l'altro perché oscilla naturale tra queste due grandi
Del resto
Il va ben più rissa o Bobbio appunto che
Fa filosofia del del diritto
Poi sulla scia di carente né
Si raccorda con Kelsen
Appunto cioè quella
Cosa la sua che è il seguente carico di farla riserve sull'approccio è quella proprio no l'aspetto insomma
Cioè quella poco la formalizzazione Dallan pensiero sul diritto che del grande la grande elaborazioni che il segnale
Dall'altra parte
Cioè o se
E c'era sua
Teoria la sua
Il suo pensiero è più che non teoria Florentia erano della guerra
Che si sposta molto tramanda da carte non è insomma la pace per perché piuttosto beghe all'
No cioè
Come sappiamo è una grande
La propensione hegeliano in alternanza
Per la guerra
Come
Il luogo in cui
La storia praticamente si fa no quando
Quando
La guerra tace e il
La storia scritte pagine in bianco
Formosa espressione hegeliano
Però ecco su questa
Su cui ci sono sopra questa
Diciamo su questa struttura teorica proprio poi prende posizione qui lo vediamo prendere posizione
è stato già descritta anche da da Grasso all'inizio del ma questa
Grande
Che era nel dire che c'è stata nessuna ma proprio a partire dalla dall'arma atomica
Ed al tema la guerra giusta voi
Tra
Pacifismo etico e pacifismo istituzionale
è chiara la propensione di proprio per questa seconda
La posizione del pacifismo istituzionale
Ma Bobbio secondo me è un grande dal punto di vista del pensiero
Politico si iscrive nella
Tradizioni del realismo della politica in modo molto molto netto che si è detto realismo e intoppi Iaio
Penso che
Bobbio cioè
Poca utopia il molto realismo
Quando voi poi dirà che non è compito dell'uomo di studio insomma fare profezia
Dice praticamente questo e cioè il morto portato a considerare lo stato di fatto la condizione necessaria a volte addirittura lo stato d'eccezione non anche essere
Era molto lontana dall'autore di queste formule
La sua era un'estrazione
Credo che possiamo dire anche un po'genericamente azionista
La sua dichiarazione insomma
Di appartenenza non morì bisonte politica non mai ad un partito politico
Era quello del socialismo liberale
Da questa posizione a volte critico su
Verso la democrazia politica cioè non
Bobbio non è un pensatore democratico no è un pensatore liberare con molte affinità con la tradizione socialista lì c'era
Di chiaro l'influenza torinese etilico Bellitti e così via quindi
Lei
Molto realismo anche se
è è molto azzeccata la formula di di governo che insomma poi cioè non è un libro curato da Conegliano interna per realista insoddisfatto
Perché Senati
Poi dal suo realismo non veniva non poi delle conclusioni che magari poteva cimitero e sulla
Sulla storia
Stessi
Niente ma oggi insomma viene minata pensare leggendo questo libro
Avremmo avuto molto bisogno di me di una personalità come Bobbio
No perché insomma la sua trasfuso stare al di sopra insomma delle parti ma per la sua direzione proprio di di di ricerca
Sarebbe stato un grande polemista nei confronti del populismo nei confronti della demagogia populista che invade le nostre
Nei nostri giorni le nostre carte le nostre delle nostre azioni insomma
Sarebbe stato un critico feroce dell'antipolitica
E quindi insomma
Vengo colto questo rapporto a proposito del domande non suo
Del suo rifiuto di un
Pacifismo moralistico questo rapporto contrastato con l'intera verso il nord
Nei proprio sul tema poi interna dell'arma atomica ecco a proposito di questa sua
Attenzione a volte in quel periodo bonton concentrata su questo tema no
Io credo che la discontinuità di cui poi si è discusso se esiste o meno
Deriva dal fatto che nel corso poi della sua stessa esistenza bene cambia la frase direi che insomma la
Il problema dell'area dall'Arma totale e ne
Molto concentrato nel tempo no cerco avviene presto superato e quando viene superato viene superato quando l'arma
Non è più posseduta da una sola potenza ma dalle due potenze slovena ma in quel momento qui aeree c'è una neutralizzazione dell'Arma del
No cioè
Sì realizza quella cosa che anche qui viene richiamata quell'equilibrio del terrore per cui
Nessuno più in grado
Di
Usare l'arma perché insomma
Per le possibili
Ritorsioni
E quindi direi che questa su questo tema c'è qualche un eccesso di attenzione da parte di Bobbio su questo
E
E
E e invece poi cominciano i tanti problemi perché su questa ecco a questo livello il tema era molto chiaro non molto netto insomma chiaro bisognava rifiutare qualsiasi forma di guerra che potesse portare a un uso di quell'arma che
Provocasse un un disastro umano generale però poi quando cambia e cambia radicalmente il tema della guerra nell'anno
In quel periodo dell'il proprio agli inizi degli anni Sessanta proprio mentre lui faceva questi riflessioni
Belli accadeva vedere cose insomma
Comincia a venti
Cioè alla guerra fredda andava arraffare
Raffreddarsi a sua volta no perché cominciava la coesistenza pacifica
Si passava alzo mandarla
Dall'altro dalla Ernano dalla forma guerra che era la guerra mondo alla guerra
Le guerre locali insomma dall'ONU dalla guerra alle guerre e questo è il passaggio che si realizza insomma
In quella
In quella fase e qui
Avviene un po'la
La discontinuità
Anche dobbiamo allora si tratta per ogni guerra
Realisticamente
Trattare il caso per caso
Per cui
Le contraddittorie risposte tipo sulle guerre varie contro la guerra del Vietnam no guerra che lui definisce ingiusta
Però
A favore della guerra in Iraq
A favore con qualche riserva sulla la guerra dei in Serbia
Perché evidentemente fermarli i casi sono è lì copia esplode un po'la polemica tra
Tra Bobbio e molti dei suoi agli enti
Che qui viene molto ben documentato
Le ire improperi no che vengano
Fatti al maestro non per questa per esempio soprattutto in occasione della guerra in Iraq non è stata
Momento il primo di sconcerto Nazzareno scelte politiche ieri di buon occhio
Ma io vorrei
Volevo però
Tratteggiare un momento però è grave
Il rapporto di doppio intanto con queste guerre
Locali
Ma
Sul tema generale
Della guerra ma perché
Lui è si è molto occupato il sì
Di questa
Problema guerra giuste le varie forme di guerra la guerra di difesa guerra di liberazione insomma
E poi vedremo insomma ad un finale il forno forma della guerra umanitaria
Però non ho mai affrontato secondo o meno
Il tema teorico dalla guerra
è strano insomma come
Non è nuova
è strano come ecco c'è un articolo che
Tratta di questo come per esempio proprio non si sia
Cimentato con una
Personalità
Te su questo insomma nello stesso periodo in cui va bene
Rifletteva su queste cose faceva delle riflessioni perlomeno allo stesso livello parlo di Raymond Aron
Ma
Perché
Ne
Zone
Il problema della guerra e le vie della pace come sappiamo nel testo che
Sua si costruisce negli anni Novanta compare nel sessantasei mi pare sui nuovi argomenti poi
Appare libero molto tempo dopo però poi continua meditazioni successiva insomma è uno di quei libri dei rilievi di una visita no su cui lui poi torna ritorna
Sono equilibri intramontabili
Però se in una prima elaborazione era quella insomma dei
Dei primi anni Sessanta
Bene siamo esattamente gli anni in cui Aronne scrive quell'altro grande
Il testo su questo tema pace e guerra tra le nazioni
Scritto tra il sessanta e sessantuno
Pubblicato nel sessantadue
Nella primavera del sessantadue mentre poiché come sappiamo nell'ottobre del sessantadue esplode la crisi di Cuba che è il punto
Di più ravvicinato disciplini pericolosa ma al quel punto anche della guerra dalla guerra attorno intenso
E
E non c'è una riflessione corsi di porvi su quella
Forma particolare di guerre che per me
Io
Continua a rifletterci
Quella che è stata definire guerra fredda e non cioè che è una forma molto molto più
Particolare di guerra non non mai prima forse sperimentata
è una forma della guerra perché si basa appunto su questo attentato
è una guerra
Mondiale
No come le altre due prima no io penso che sia quella la Terza guerra mondiale però una terza guerra mondiale che si distingue molto dalle prime due proprio perché
Diventa una guerra non guerreggiata Albena non non guerreggiata a livello mondo com'era stata quegli altri
Ha un carattere di guerra civile anche no
E in questo insomma porsi nella guerra civile europea di notte degli anni
Trenta quaranta e quaranta
E guerra civile anche perché era una guerra tra grandi appartenenze ideologiche che non sono
Contrapponevano due potenze mondiali ma contrapponevano all'interno di ogni Nazione no forse diverse ma abbiamo vissuto anche qui non guerra civile nella nella
Nella politica cioè
La
La guerra fredda è una
è una guerra in cui
La politica
Ancora il posto di comando non nel senso che
Non l'approdo la politica non si lascia travolgere dalla
Dalla guerra
No anch'
Totalmente ed
è gestita dal dalla politica da questa contrapposizione di questi due grandi mondi che essi
Che si contrappongono
Ed è quindi insomma
Una quella che poi
Permette delle altre guerre però non tra i due grandi antagonisti ma all'interno del loro campo maggiore
Penso alle rivolte no ma non tranne dentro il blocco sovietico
Represse insomma militarmente ma penso alla guerra i suoi effetti oppio ma in contemporanea quelle a quella rivolte cioè ognuno poi
Ciò aveva le sue guerre interne mentre
No convivevano con una guerra esterna che però non no no
Non è esploso vanno ENAC ENAV era destinata hanno Nespolo godere
E sarebbe stato interessante dal punto ma
Una riflessione di Bobbio
Che inaugura nemmeno
Poi il periodo seguente no che appunto quello di
Una serie di altre di altre guerre
Però tutte guerre in che non venivano più
Come dire come armate a livello mondo
Erano governate soltanto da da un blocco no
Perché perché comincia quella fase dell'unilateralismo cioè una una delle due potenze no
Crolla non
Nel rimane soltanto uno
Che
Però tutti e due i periodi sia quello della guerra fredda e sia quello della
Post guerra fredda
Secondo me possono riassumere in quella stanza
Geniale formulate Aronne dati quel di quella frase
Perché secondo me è ancora attuale che comprenda proprio tutta un'epoca storica
C'è un'epoca storica che va dall'ultima guerra mondiale fino fino ad oggi non cioè quella formula che diarroiche dice la pace impossibile
Guerra improbabili
Formula geniale perché siamo ancora lì insomma no questo è un tempo in cui non ce n'è pace né guerre
Ed è tipica e questo descrive questo tempo quasi neutro no
Neutro perché non vede più somale dei grandi contrapposizioni sia umana e quindi ha un tempo povero un tempo
Sì siamo ma con un certo miserabili lirismo Nana casa mi darà verismo
Culturale non a caso non ci sono più di Bobbio non
Il
Perché insomma
Nel tempo e che non vede
Insomma lei
è quello che è stata detto poi la fine delle grandi ideologia eccetera che porto porta a questa
Ora
Per concludere
Una forma
Dico verrà che c'è dentro questa
In fase di
Non guerra e non pace
è anche questa in fondo una una forma di guerra
Originale nuova no
Anche se ente è una delle guerre più terribili in una delle forme di guerra più terribili chiede quelle a che punto va sotto il nome di guerra umanitaria
è stato detto aveva detto
Perfettamente esce Schmitt
La guerra umanitaria nacquero e più disumana
Perché della guerra in cui
Non si riconosce al nemico la
Nulla lo Statuto
Di possibile nemico no cioè
Non c'è più l'arma totale c'è il nemico totale
E
Mentre la guerra in quanto tale la guerra moderna no questo ce l'hanno insegnato i grandi teorici della guerra
Lamacchia Aurelia Von Clausewitz
La guerra Madaro non presuppone mai l'annientamento del nemico presuppone la sconfitta del nemico che in qualche modo nello
Lo tieni impieghino è quella nella guerra c'è un po'a quella
Quella offre congrega Jana in cui si
In cui
Tradizionalmente si
Superava Paesi conservare la
La forma nemico
Ed esce quindi alla guerra umanitaria c'è solo l'annientamento dall'amico perché quello è un nemico con cui tu non puoi nemmeno trattare no
Ed è la guerra
Che sia
Insomma appena per fortuna accennata però già nell'accenno esperta ha dato un tratto tragico ormai
A volte più tragico della
Della forma guerra mondiale mondo no cioè quello traffico tra il fondamentalismo la
E quella che si chiamava insomma tra fondamentalismo e democrazia
Per due
Due cose
Incompatibile inconcepibili in cui l'una delicata deve per forza distruggere annientare Lante quindi arriva delle
Atti arriva delle a a dei mezzi che sono i più
I più disumani secondo me labirinto e quindi insomma il vero labirinto insomma
è questo anche se sulla figura del labirinto io
Bobbio poi si è vero non ci avete avuto piglia però
Cioè quella bella frase in cui si dice dice né speranza né disperazione Nazione e quindi ne Ernest provoca il Mediterraneo verso
Niente però s'
Né né
Ne speranza nella disperazione
Vuol dire che anche dentro il labirinto c'è qualche cosa da fare
Etc comunque cercare come uscirne
Perché non è vero che il labirinto essenziali vi riconosciamo uscita anche devi trovare insomma e quindici con la visita Celori intelligenze scivola talvolta la forza no però esso ma questo
Ridicoli Cristo
In questo credo che proprio
Era molto portato a questa a questa idea non nominarla resa al labirinto dovrebbe da cui il prigioniero non può uscire
Ma dal labirinto da cui insomma invece chi sta dentro
è portato uscirne portata ad uscire portato cercare l'uscita e quindi ha portato a
Affiderete portata a pensare
Apportata impegnarsi è portato a stare in campo come del resto persona come Bobbio ha sempre fatto nel corso
Per la sua intera vita
Non so credo che sono
Discussione c'è stata molto interessante molto un profondo diranno all'autore del libro di undici dopo
Molto materiale per
Per una riflessione
Bene io prima di tutto i ringraziamenti sono d'obbligo agli ospiti addirittura biblioteca Nicco Valerio Strinati
Naturalmente i relatori che amo moderatore camionette con così attenzione
Il libro
A tutti gli amici che sono
In questa sala io vorrei dire
Caio di cose prima di tutti rispondere alle puntuali osservazioni
Vorrei dire come in atto questo questo libretto
Che è nato come spesso accade nella vita
Di ognuno di noi di
Casualmente non casualmente non casualmente perché io
Mi sono occupato non mi sono mai occupato di questi temi prima
Prima appunto di questo di questo mio scritto mi sono invece occupato
Di quello che una volta veniva definita la storia del socialismo al movimento operaio che adesso è una cosa come dire che uno sia si occupa di archeologia ma comunque
E naturalmente per chi si occupa di questi temi
Tutti quelli che si sono occupati questi temi sanno benissimo che in realtà è la guerra
Il vero momento in cui
Il movimento socialista a non le questioni economiche di una ma la guerra
Vi è un momento in cui in movimento socialista si è spaccato si è spaccato un cosa novecento appunto in tutte
E tre le guerre che sono state
Citate si è spaccato in quattordici si è staccato un trentanove si è spaccato durante
La guerra fredda
E quindi era un tema che avevo presente né ministro utile
Ma poi il punto è intervenuto il il caso
Nel senso che
Alcuni colleghi milanesi mi hanno chiesto se volevo partecipare a un convegno sulla guerra giusta io sapevo che Bobbio che è uno dei miei autori anche se non ho mai conosciuto personalmente si era occupato di questi temi ha cominciato a
Studiare
Cominciato a studiare a scriva una prima relazione e poi anche lì il caso intervenuto una seconda volta nel senso che proprio nei giorni in cui
Scrivevo il testo per favore per pubblicare uno lei sì che finalmente lei l'archivio Bobbio era stato appena detto al pubblico la consultazione
Sono andato a Torino l'archivio Bobbio è in un luogo di per sé commovente perché come
Come voi sapete nella casa studio di Piero Gobetti al Centro studi
Piero Gobetti
Sotto c'è una foto che
Accoglie
All'ingresso i visitatori la foto del sessantasei se non sbaglio quando fu inaugurato appunto
Cito studi Piero Gobetti che ha fatto sei a Torino ci sono tre persone c'è il Presidente della Repubblica
Giuseppe Saragat c'è a
Compagno di Piero Gobetti attraggo perché c'è Norberto Bobbio che accoglie
Il Presidente ed è
In questo luogo ripeto di per sé così carico di suggestioni è un archivio commovente perché è un archivio
Enorme
Inventariato molto bene con amo e conservato
Con amori dedizione
Ed è poi commovente metterci le mani perché quando si vedono ancora le lettere
Con la grafie tremolante che Bobbio screening in risposta o in fax ancora novant'anni a tutti i lettori de La Stampa
Piccoli grandi conosciute sconosciuti e lo si confronta con l'arroganza dei nostri tempi insomma a un accordo che che fa riflettere che appunto
Commuove e così nello scavo di questo
Di questo archivio è nato un po'idea di questo di questo libretto voi il mettere in fila punto da
Da storico come ha tentato di fare perché non sono non filosofo un giurista
Ne ha un teorico della politica mettere in fila questi
Questi passaggi della ditta dell'opera tipo ovvio spero di esserci riuscito anche la discussione di oggi e mi ha
Per certi versi
Così verrà assicurato un sussulto sull'esito di questo libro perché costringere o spingere due filosofi a incentrare lo interventi può sostanzialmente sul tema della periodizzazione forse sempre forse
Ancora la la la come dire una soddisfazione anche perché appunto di più portati un pochino sul mio sul mio terreno pur su un terreno che sento
Ma più consono al mio al mio lavoro e a questo punto tenterò entrare nel merito delle osservazioni tutte puntuali e precise che sono state fatte
Appunto come ha detto la periodizzazione ha teorizzato mille novecentosettantanove
Per cui un Bobbio che diventa più moralista nel senso classico del termine è una come dire un'autorizzazione indubbiamente suggestiva cui confesso di non aver pensato qua
Però sono ancora convinto che in realtà in questo discorso sulla guerra la vera data terrorizzante una delle date terrorizzante messo a quella che che che poi ci porta all'ultimo periodo quanto discusso insomma
Invece si è ancora invece mille novecentottantanove
La fine della guerra fredda il crollo del Muro secondo me permettimi
Poco fa come diventa più socialista e non liberale io sempre in mente
L'articolo fra su piazza Tienanmen quello del del giugno mille novecentottantanove sono state qui dice si chiude la storia il comunismo è finito rimangono in piedi cito a memoria tutti i problemi
Posti da quella storia sono passati venticinque anni siamo ancora lì sostanzialmente e ancora di a confrontarci e con la Cina sia con i problemi posti da quella da quella strada
Ma soprattutto perché dopo il mille novecentottantanove Bobbio pensa
E non è l'unico ma insomma pensa veramente che si possa creare nuovo ordine internazionale e che l'ONU il terzo assente appunto posso svolgere un ruolo
Nel definire
Questo nuovo ordine internazionale sia render conto in media molto velocemente come tutti che purtroppo non è stato così
Perché questo meno evidente il suo pensiero perché non si confronta con il tema delle guerre asimmetriche delle quelle diseguali non riesce
A dargli vacilla si rende benissimo conto che quella guerra anomala ma guerra come la guerra fredda si era conclusa
In un modo anomalo nel senso che era scomparso uno e due commi contendenti è imploso e evidentemente non c'era neanche la possibilità di definire ad un tavolo è apparso così come è successo Westfalia quaranta mila seicentoquarantotto viene indotto centoquindici avversari nel mille novecentodiciannove
Le agli alta nel mille novecentoquarantacinque non c'era
Il talora passo quindi finire le regole del nuovo internazionale e questa è la situazione di crisi anche dello finta nazionale il quale ci troviamo del mille novecentottantanove ad oggi si è usciti e ho detto meno incentrato nuova zona perfetta definizione
Di
In crisi la tempesta perfetta non solo dal punto di vista economico ed è una delle difficoltà
Del del nostro tempo e e poi c'è il
Io ritengo insomma DD permanente
è abbastanza evidente la mia tesi anche se non l'ho voluto esplicitare il botto del del novantuno del primo intervento
Della prima guerra del Golfo Bobbio e si muove ancora in maniera abbastanza agevole sulla
Con le sue categorie si muove tra legalità illegittimità
Chiarisce appunto che cosa intende
Con guerra giusta farlo ancora si
ACI muove tranche Abelli ius in bello ed è un po'ovvio coerente perfettamente in linea
Con il suo pensiero qualifico aveva vera diventa fino al mille novecentonovantanove e le critiche
Sono sono più puntuali tu dici
Corrado dici
Ha un'idea
Regolativa essi però che erano
Si attacca dei se attaccata arabo confuta centoquarantasette la filosofia del diritto
Cioè si attacca quasi appunto a allo stato d'eccezione quando parla rifacendo sia dal mondo appunto della pace di impedirlo
Quindi
C'è c'è sì sì va su posizioni simili a quelle di alternanza indubbiamente con la guerra nuovi diritti io una nuova fondazione
Però quando con tariffa una serie di critiche molto molto precise eccetera fa veramente fatica a destreggiarsi anche perché appunto ci sono e nuove categorie come quelle delle cure diseguali sequela simmetriche con il quale
Fa fatica a confrontarsi non riesce bene accogliere non riceve meno quindi accogliere secondo me che
Con la guerra umanitaria salta Santa al diritto internazionale in realtà non è che viene fondato Satta vespaio
Salterei sabato un dominio un'ma quando
Quando puntare l'indice non è dodici perché il Ruanda
Perché il Kosovo sia Ruanda normate dice una cosa ancora ma in sé ma la guerra umanitaria e i morti per fame non sono anche Simone anche sullo sterminio un genocidio
E lì non si interviene e con chi ce la prendiamo lì con le potenze capitaliste che hanno creato lo sfruttamento per cui ci sono i morti per fame con le potenze ex coloniali di Vogue tax
Sostanzialmente tax insomma perché non riesce a trovare a mio parere una risposta secondo me lì c'è un altro problema che io non ho ritrovato
Nelle carte di poco almeno nello scavo che ho fatto la guerra alla guerra del Kosovo è una guerra
Cui partecipano Paesi europei governati dalla sinistra
E questo frammenta Bobbio né del PIP non ho trovato e quindi non sono in grande di dare una risposta su questo su questo tema ma credo che a Bobbio
Credo comunque qualche problema e quale che difficoltà nel modo da affrontarlo forse c'è ancora quel poco quella quella questione che lui tenta
Di affrontare
Rispetto a quello che dice professor Tronto inferiore che ringrazio molto anche perché in fondo questa storia inizia anche col professor tronchi perché inizia con politiche cultura che qui
Lei giustamente ha citato del primo come dire confronto col movimento pacifista coi partigiani e pace eccetera mai iniziato adulterante adesso che oggi
E forse più noto presso il primo è stato il primo marito di analogamente ma in realtà
In realtà
è un personaggio con una sua caratura filosofica e anche Anna
Molto forte appunto Bobbio scrive la prefazione al libro di Anders sessantuno
Probabilmente su sollecitazione del traduttore Renato Solmi
E
Acqua singolare che
In realtà in quell'ambiente poi in realtà quel libro fu abbastanza criticato ci fu una
Con l'ambiente torinese nel piano ci fu un'affollatissima presentazione alla Galleria d'Arte Moderna di Torino e Caroppo e cioè Raniero Panzeri che il
L'amico e collega per un certo punto il reato Solmi nella
Redazione nautiche scrive per l'appunto
Mario pronti nel diciotto dicembre mille novecentosessantadue dice anche su quello che sostiene che ormai siamo tutti alienati non dal capitale ma dalla bomba atomica non ottiene anima
C'è tutto ieri consecutio interim in genere
In questo e forte però lo
Trend andasse proprio sul serio e anche una forte carica perché per lo difende addirittura nel sessantaquattro in una lettera la stampa molto curiosa
Viene posto in dubbio da Fruttero e Lucentini possibile dubbio la caratura filosofica Dian verso il proprio patrimonio netto è durissima nel quale difende invece
La
All'importanza filosofica anche di di Unter andasse sono vera molte delle cose perché ha detto anche
Il professor fronti Bobbio non si confronta con
Una serie di penso di aver io per esempio ma forse con la Bocconi questo mi può aiutare che conosce
Molto meglio di me il peso di bordo nella sua interezza e complessità non mi pare che non si sa a contratto mai veramente con Clausewitz per esempio
Ed è sicuramente un elemento che manca con Aaron invece si è
Confrontato perché è presente critica il concetto di equilibrio
Del terrore ci possiamo ci possiamo Tomai fa sua invece appunto nel concetto di pace di pace vero però secondo me non non
Non si comprende oppure manca un tassello questa
In questa discussione perché veramente io credo è stato ricordato albo veri eroi realista nomade del regista insoddisfatto ma secondo me si può cogliere meglio rarissimi proprio su questo problema in particolare realismo perché io anche lì ho qualche dubbio
Se si si fa un testo che è stato tradotto l'anno scorso in italiano
Che è uno
Quello di uno dei più grandi teorici e relazioni internazionali del ventesimo secolo capofila di un'intera scuola del relazioni internazionali cioè la scuola inglese
Quindi Schygulla tenete le relazioni internazionali San Marco in qualità personaggio tormentato quanto forse ancor più di poche perché avvenimenti
In più anche una profonda vena religiosa che ha scritto questo
Sono state raccolte le sue lezione alla London School of Economics ma tradotte l'anno scorso con il titolo delle tre tradizioni nuova individui realtà tre tradizioni
Nella teoria relazioni internazionali quella realista calarsi Machiavelli e Dozzo quella idealista classica parta a lui in realtà parlati una terza
A
Dichiaro terza transizione che è
Impersonata sostanzialmente da però noi potremmo dirlo anche potremmo dire anche del Paese né che ciò è in realtà sono
Insoddisfatti sia del realismo che dell'idealismo oppure prendono un pezzo del realismo cioè l'analogia domestica sostanzialmente è un pezzo dell'idealismo cioè la costruzione di un terzo assente sono è proprio
è quello la sua che Segni e poi o il suo Brozzi arnesi materie sostanzialmente quello e tutto il pensiero di Bobbio sulla guerra secondo me diventa
Più comprensibile se ci si rifà a questa posizione lui è insoddisfatto di realtà sia del relativismo che venisse del e dell'idealismo almeno
A mio parere e va considerato anche
Un'altra a cosa
Di appunto alla conclusione
Che troviamo bene nella sua polemica con Costanzo Preve quando Paribello accusa di essersi Alpignano cioè di avere la posizione
Del delle dell'interventismo democratico di fronte alla prima guerra mondiale nobilissimo qualcuno
Non gli dice come capito niente passano in senso è quello parte
Era
Da sempre mite anche se si vero nelle sue delle sue risposte si parte per la
Mia generazione
La guerra importante è stata la seconda guerra mondiale Pinco parte ancora guerra fredda della perché lo è stato molto non voi quella generazione lì a mono davanti all'appeasement cedimento e fa un confronto un raffronto forzato ampiamente ma esplicito trasudano sei le un confronto banale se volete però centrale anche nella soggettività
Del personaggio non coglie la vera natura della guerra dopo ottantanove non coglie la guerra simmetrico adeguate diseguali coglie solo in parte la mancanza
Di possibilità di costruzione del nuovo mondiale vuole concludere
Dicendo io credo che questo pronti lo ringrazio sia però più ottimista Norberto Bobbio
Bobbio era anche nanismo pessimista che fa
E tormentato mio rimane veramente leggere le sue lettere
Di
Desolazione dopo la polemica del novantuno e di depressione da proponete novantuno fanno anche un
Allora anche incerto perfetto lui usa la metafora dell'avviamento che ritorna perché veramente convinto
Che l'uomo
Non è nel comunque pesce nella Rete mi come una mosca debbo la bottiglia iscrivermi spesso ormai animale perso nel labirinto
Vorrei concluder proprio con un
Così come ho concluso
Il libro
Una citazione
Di un'intervista credo i primi anni novanta dove cita la vita di crisi o di Plutarco laddove viene descritto
Il viaggio Regioni ateniesi inviate Creta gettati nell'aver vinto il destinati a morire perché non trovavano la via d'uscita
E scrive lo stesso Plutarco ammette che il labirinto era probabilmente una prigione da cui prigionieri non potevano uscire
E forse questa interpretazione labirinto che conviene di più alla rappresentazione della storia
Vorrei capire se c'è qualcuno che sono possano
Qua tanto son tutti amici pannelli scrivono me lo dicono
Ringraziamo tutti i presenti partecipanti Giovanni sull'occupazione libro
Infine devo dire facendo il giornalista politico inseguendo queste cose riscoprire ogni tanto si può discutere un paio d'ore nel cuore di Roma
Con questa questa apertura questo interessa emotivo credo
Per di speranza un po'per tutti grazie