23MAG2013
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Rassegna stampa estera

RUBRICA | di David Carretta Radio - 07:14. Durata: 19 min 57 sec

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Puntata di "Rassegna stampa estera" di giovedì 23 maggio 2013 , condotta da David Carretta .

Tra gli argomenti discussi: Elezioni, Energia, Esteri, Evasione Fiscale, Fisco, Francia, Gas, Iran, Parlamento Europeo, Petrolio, Rassegna Stampa, Tasse, Tunisia, Ue.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
07:14

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Quel giornale scrutatori di Radio Radicale giovedì ventitré maggio questo appuntamento con la rassegna stampa internazionale a cura i David Carretta diversi punti temi di cui ci occuperemo quest'oggi partiremo dal vertice europeo ieri a Bruxelles ha dedicato
A due temi la lotta all'evasione e all'elusione fiscale vedremo
Alcuni commenti molto diversi per esempio l'editoriale
Di oggi di le monde del secondo cui questo nuovo vinte dopo nella lotta contro l'evasione fiscale assolutamente necessario vista la crisi
Di Bilancio che
Vivono i Paesi
Dell'Unione europea per l'efficacia o invece esiste il paradiso fiscale anche l'inferno fiscale per esempio la Francia
Dove i la pressione
Fiscale complessiva raggiunge il quarantasei per cento del Pilla
A proposito delle energie invece leggeremo un editoriale dal Times quotidiano conservatore di Londra che si schiera a favore dell'estrazione del cosiddetto scelga assi il gas del petrolio
Estratto dare discese sti
Su questo invece di Derro Paesi sono divisi
Ieri la Francia per esempio ha criticato il metodo Della fratturazione diciamo che per ragioni ambientali l'Europa rischia di perdere questa rivoluzione energetica che invece
Sta vivendo stanno vivendo lì Stati Uniti altro tema che affronteremo l'Iran e l'esclusione in particolare della candidatura dell'ex presidente Lhassan Gianni dalla corsa per le presidenziali di giugno
In Iran la guida blinda all'elezione presidenziale il titolo di un articolo oggi di le monde i candidati che minacciavano di più il potere dell'Ayatollah Alì Khamenei sono stati
Scartati dalla corsa vedremo anche un editoriale dal Guardian ora la strada e libera per per un uomo fedele al regime Sarid saliti che ha
Condotto finora i negoziati nucleari
Dell'Iran una in chiusura parleremo anche di Tunisia ci sono stati scontri tra le forze dell'ordine in sala fischi
E di questo si occupava ieri il farà Sean Times con un editoriale dal titolo guerra dentro l'Islam islamisti tunisini al Governo quelli
Moderata cominciano a rispondere ai sala fissati estremisti e la cosa positiva secondo il quotidiano della siti ma cominciamo dal vertice
Europeo di ieri risultati in chiaroscuro un accordo per tentare di arrivare a un accordo sulla modifica di una direttiva che dovrebbe porre fine al segreto
Bancario in tutta Europa entro la fine
Dell'anno questo il successo principale rivendicato da leader europei al termine dei lavori ieri l'attenzione e tutta dedicata alla è stata dedicata in gran parte alla
Lotta all'evasione e l'elusione fiscale su cui però i giornali
Europea in qualche modo si dividono partiamo da le mondo editoriale di oggi dal titolo necessaria lotta contro l'evasione fiscale scrive questo quotidiano francese la lotta contro il debito pubblico negli Stati Uniti in Europa
Ha avuto un effetto benefico inatteso ha suscitato una mobilitazione dei Governi contro l'evasione fiscale nel senso più ampio del termine ed è una buona cosa
Non sono presi di mira solo i paradisi fiscali ma anche il segreto bancario e le politiche di elusione o delocalizzazione fiscale
Ieri un vertice europeo è stato dedicato questo tema anche gli Stati Uniti sono della partita vogliono indurire la loro legislazione
Mentre conducono già una lotta senza pietà contro il segreto bancario la questione sarà all'ordine del giorno del vertice del G otto in giugno sotto presidenza
Britannica perché adesso chiederle mondo la ragione evidente i Ministeri del tesoro oltre Atlantico come in Europa sono a secco nelle battaglie condotte contro il debito
Il deficit ogni dollaro ogni euro conta
Gli stati a lungo l'assistito ipocriti e complici sono alla ricerca di tutte le risorse possibile e comprendono fino che appunto l'evasione fiscale legale cioè
L'ottimizzazione fiscale come la definiscono gli esperti di priva di somme enormi di cui oggi hanno più bisogno che mai
La domanda per quale ragione si dovrebbe considerare questa mobilitazione attuale più seria di quelle precedenti dopotutto nel due mila otto americani europei
Avevano già reclamato la loro determinazione ad affondare i paradisi fiscali a mettere fine al segreto bancario la grande differenza che oggi le due capitali
Che difendono più la globalizzazione della deregolamentazione cioè Washington e Londra sono impegnate nella battaglia il Tesoro americano e da tempo uno dei più accaniti contro il segreto bancario
E oggi è se la prenda l'evasione fiscale a inizio settimana un rapporto di una Commissione del Senato
Ha rivelato come un'impresa come Apple e non abbia quasi versato imposte nei Paesi in cui commercializza i suoi prodotti
A colpi di trucchetti perfettamente legali Apple riuscito nell'impresa di non essere fiscalmente registrato
Da quasi sostanzialmente in nessuna Paese del mondo il premier britannico il consumatore deve di Cameron non è da meno
Si è allineato a Parigi e Berlino per attaccare gli abusi dell'ottimizzazione fiscale ed è una novità che da credibilità al vertice europeo di ieri l'evasione fiscale fa perdere ogni anno gli Stati dell'Unione Europea una somma
Cento volte superiori a dieci miliardi di euro mobilitati per andare in soccorso di Cipro cioè in totale
Mille miliardi di euro a lungo difesa da Londra Irlanda e sul banco degli imputati con un tasso di imposizione sulle società al dodici e mezzo per cento il più basso dell'Unione
E Olanda destabilizzato tutta l'Europa si gli europei
Sono sei riprenderanno il cammino indicato dalla Francia quello dell'armonizzazione fiscale progressiva in seno all'Unione
Dovrebbe essere un'evidenza in un mercato unico che si vuole terra di concorrenza uguale per tutti così tra l'altro la vede
Le monde di opinione molto diversi invece le figlia o anche perché affronta un'altra
Lato della del problema un altro lato dalla medaglia cioè quello della dell'eccessiva pressione fiscale
In Europa al Paradiso l'inferno il titolo dell'editoriale di ieri
Scrivere figlia o non riuscendo se mettersi d'accordo su una politica economica comune gli europei si sono trovati un nuovo cavallo di battaglia nettamente più consensuale la guerra contro i paradisi fiscali
è vero che in questa epoca di ostilità in cui ciascuno reclama sforzi inediti e troppi cittadini l'evasione fiscale più insopportabile che mai
Che ci siano
Nel cuore dell'Europa degli Stati dei sistemi organizzati per facilitare questa dissimulazione fraudolenta non è ammissibile
Ma per quanto utile questo tentativo di pulizia aduso molto politico non deve confondere fischi con FIAT Ski
Chi evade cui elude contrariamente a quanto ci si vorrebbe far credere lo sono i soli rispondo non è il solo responsabile dei mali dell'Europa in Francia anche se pagassimo tutti le nostre tasse avremmo lo stesso problema di competitività che abbiamo oggi
Si possono eliminare tutti i paradisi fiscali della terra sopprimere il segreto bancario quattro angoli del mondo
Ma la Francia rimarrebbe comunque confrontata al suo problema di eccessivo atteso della fiscalità sull'economia
E farà fatica ad impedire ai grossi contribuenti di andarsene in tutte le gravità indipendentemente dalle iniziative che vengono prese
Contro l'evasione fiscale insomma scrive le Figaro si può girare la cosa come si vuole ma
Un Paese in cui il peso dell'imposizione la pressione fiscale arriva al quarantasei per cento del PIL condannato veder partire i suoi patrimoni sui cervelli e i suoi imprenditori
Magari non per andare in un paradiso ma semplicemente per fuggire da un inferno così
Il quotidiano conservatore francese mio figlio o altra questione che è stata
Affrontata dibattito del Consiglio europeo riguarda l'energia ancora una volta ci si è posto l'obiettivo di completare il mercato unico dell'energia
In Europa vedremo se questa volta le cose andranno
Un po'meglio rispetto al passato diciamo che la questione che
E in qualche modo divide gli europei eh la rivoluzione del Shane gas del gas da sciistiche però è anche il petrolio
Rivoluzione
Che ha trasformato in qualche modo le prospettive energetiche ed economiche degli Stati Uniti e che sta dando agli Stati Uniti un netto vantaggio in termini di competitività all'Europa rischia di perdere questa rivoluzione
Un po'per quello che un principio di precauzione ambientale il fatto che per strada re questo gas questo petrolio da cisti
Se necessario fratturare dei terreni
Con le ripercussioni che non sono ancora ben conosciute le conclusioni della Consiglio europeo sono particolarmente vaghe vi segnaliamo però un editoriale del Times di ieri
Molto netto far zampillare il gas dall'OSCE in gas potrebbe essere la risposta ai bisogni
Di energia meno cara per il Regno Unito il Regno Unito è sull'orlo di un mini boom energetico la produzione di petrolio del Mare del Nord
Insieme al potenziale estrattivo delle riserve di scelga assi potrebbero modificare decisamente per il meglio le previsioni
Di lungo periodo per la crescita economica se c'è volontà politica al gas fascisti può riempire il vuoto che lascerà in termini di crescita economica entrate fiscali
La fine delle riserve di petrolio e gas confeziona convenzionali nel Mare del Nord dobbiamo muoverci che iniziare a fratturare così la vede tra l'altro il
Times
Cambiamo argomento vogliamo parlare anche di Iran la notizia del giorno la decisione del regime discutere alcuni candidati
Particolarmente pesanti dalla corsa per le presidenziali di giugno le monde
Oggi titola così in Iran la guida suprema blinda l'elezione presidenziale i candidati che minacciavano di più il potere dell'Ayatollah a lì Khamenei sono stati scartati dall'ascolto dalla corsa
Elettorale scrive il quotidiano francese e alla fine è sempre la guida suprema che vince eliminando i due candidati più pericolosi per la sua autorità l'Ayatollah Alì Khamenei
Il consiglio dei guardiani della Costituzione ha blindato l'elezione presidenziale del quattordici giugno privandola di buona parte del suo interessa
Istanze incaricata di seminari dossier dei candidati con un po'istanza composta da religiosi giuristi ha invalidato la candidatura di Akbar Hashemi tra San Giani ex Presidente della Repubblica dal mille novecentottantanove al mille novecentonovantasette
E di espande ARRA Rahim lasciai e braccio destro del Presidente attuale Marmo da come viene già ad se l'eliminazione di marcia e non sorprende perché o di atto dal clero conservato recita quella di Raffarin Gianni e più audace questo alto di imitare avevo della Repubblica islamica è stato Presidente per due
Mandati e nuovamente candidato nel due mila cinque è difficile giustificare
L'invalidazione della sua candidatura nel due mila e tredici il punto è per le Monde che tra il rischio di veder arrivare alla presidenza un uomo con una certa
Legittimità corretti molto potenti ed estese e con un riconoscimento internazionale e dall'altra parte il rischio di trasformare il voto del quattordici giugno in una parodia il regime a preferito
La seconda ipotesi anche a costo di sciocca are gli ambienti religiosi
Che sostengono raspa Angiari è una prova secondo le Monde del traumatismo del due mila e nove
Anno in cui milioni di iraniani scesero in strada per contrastare le frodi che avevano portato la rielezione di Mack MUD Ahmadinejad obbligando la guida suprema ordinare una repressione feroce che
Gli è costata una perdita di popolarità importante per evitare i problemi e autorità nella notte tra martedì e mercoledì hanno bloccato l'invio di sms le forze dell'ordine erano visibili
Sulle principali strade della capitale taglieranno a diverse diversi militanti della campagna San Giovanni sono stati arrestati preventivamente la stampa riformatrice accolto la notizia
Della sua eliminazione con incredulità quanto all'altro candidato di marca bocciato Mascia Aiello del Capo di Gabinetto del Presidente Ahmadinejad la sua edizione dalla misura dell'indebolimento del Presidente uscente
Rimangono dunque otto candidati tutti vicini al numero uno iraniano con l'eccezione di un riformatore senza carisma e di un moderato vicino a Raffarin Ciani che però non hanno
Praticamente possibilità di essere eletti così tra l'altro le Monde il Guardian aggiudicava questa vicenda un editoriale ieri dal titolo le elezioni presidenziali iraniane la strada e libera
La corsa alla presidenza diventata un'autostrada per tappare il favorito del regime Said salivi l'uomo in carica dei negoziati nucleari iraniani
Sul nucleare iraniano scrive il Guardian l'ombra
Della rivolta seguitando alle elezioni presidenziali del due mila nove pesante ancora sull'Iran anche se i leader del Movimento Verde oggi sono agli arresti domiciliari e anche se i membri dell'opposizione sono divisi sulla possibilità di boicottare o meno le presidenziali di giugno
Gran parte di ciò che sta accadendo è frutto delle lezioni che leader supremo Khamenei a ha preso da quelle rivolte
In preparazione dell'annuncio dei candidati approvati dal Consiglio dei guardiani internet è stato rallentato significativamente la sicurezza è stata rafforzata per anni un numero record di giornalisti è finito
In prigione perché non tutto era andato secondo la sceneggiatura preparata dal regime
La contesa per il Guardian rischiava di essere più incerta del previsto dopo la registrazione all'ultimo minuto dell'ex presidente iraniano raspa in Gianni e del protetto dall'attuale Presidente Mahmoud Ahmadinejad cioè si fa Diarra RAI mamma Sciai
Nessuno dei due ori formatore ma la loro indipendenza rappresentava una sfida alla linea dura del regime i falchi
Ricordate il due mila e nove gli elettori Fagnani sono troppo appassionati
Di politica per lasciare loro una vera scelta questo è stato il calcolo del regime così dalla lista finale dei candidati sono stati esclusi sia raspa Luciani sia Mascia lei
Attuative già ad ha promesso che se il suo candidato fosse stato rigettato avrebbe lanciato una campagna di quello che i russi chiamano compro Mat compromissione la pubblicazione di segreti sporchi sui suoi oppositori
Lasciai rappresenta una
Il gruppo di nazionalistiche mette l'Iran prima dell'Islam
Ma l'ideologia è marginale anche perché e soprattutto perché la caduta spettacolare di Ahmadinejad in qualche modo Mina la posizione
Di dello stesso Presidente attuale del del suo protetto
L'esclusione della Stanzani invece per gli altri ne più difficile da valutare vicino al fondatore della Repubblica islamica cioè l'Ayatollah Khomeini RAS frangia né un tra ma pragmatico i suoi sostenitori includono dei conservatori
Ma l'ex presidente aveva anche difeso l'opposizione dopo la repressione del due mila nove due dei suoi figli sono nel campo dell'opposizione se fosse stato in campo se se avesse partecipato alla contesa
Presidenziale sarebbe stato un potente ma niente perché il sentimento anti regime solo due tra i candidati rimasti non sono tra gli ultrà lealisti ma nessuno ha la statura dirà sfrangiata insomma la strada per la presidenza sembra essere stata ripulita
A favore di Said già Lili l'uomo incaricato dei negoziati sul nucleare iraniano se vincerà il controllo della guida suprema Khamenei sulla presidenza dopo il
Periodo turbolento di
Ahmadinejad sarà nuovamente totale così tra l'altro il Guardian in questo editoriale di ieri
Chiudiamo invece con la Tunisia e il Financial Times di ieri che commenta
Gli scontri che ci sono stati a Tunisi c'è stato anche un morto
Tra delle forze dell'ordine dietro dietro i quali però c'è un Governo islamista moderato e i salafiti Sting guerra dentro l'Islam e il titolo del quotidiano della City
Anche se con una qualche esitazione di islamisti tunisini finalmente rispondono in sala fischi estremisti scrive Frasson Times il Governo transitorio della Tunisia guidato da un partito esclamò moderato è stato sotto il fuoco
Delle polemiche per aver adottato un approccio molto soft nei confronti dei sarà fissati
Temendo di alienare una parte della sua base simpatetica l'ideologia sala Fistarol o di provocare una radicalizzazione dei giovani sulla pista il partito islamista di è nata finora aveva sempre insistito che il dialogo era l'opzione migliore
Se questa strategia con una parte dei sofisti può aver funzionato in realtà non è riuscita a impedire agli elementi più estremi di intimidire attaccare avversari politici in tutto impunità fortunatamente il Governo di Tunisi
Sembra aver compreso i propri errori
è stato tanto un'attitudine più dura nelle ultime settimane perseguito penalmente alcuni membri di Al sarà Sharia e la scorsa settimana impedito la tenuta del congresso annuale
Di questa organizzazione una mossa che ha portato a scontri con la polizia dalla rivoluzione del due mila undici spiegazione assunta in sé la Tunisia è stata consumata dalla lotta tra laici islamisti di annata sulla nuova Costituzione la preparazione delle elezioni ma come in altri Paesi arabi in transizione
Affrontare la questione degli islamisti più estremi costituisce la più grande sfida alla democratizzazione i laici tunisini vedono un Islam stretto e austero come estraneo alla cultura a Perth moderata del Paese
Questa la fissi stanno diventando parte della fabbrica sociale in un momento di grave crisi economica i loro programmi di assistenza sociale hanno tratto
Quei giovani tunisini che non vedono è nata come abbastanza islamista l'evento chiave perenne ad assicurare che se la fischi
Tra virgolette pacifici sia non protetti dalla legge mentre deve perseguire quelli che superano una linea rossa cercando di imporre
E che cercano di imporre la loro volontà su tutta la società o cerca di difendere la violenza
Il riconoscimento improvviso che è necessaria una strategia diversa è stato determinato anche da un cambiamento di situazione sul terreno le armi della Libia stanno
Iniziando ad arrivare in Tunisia i combattenti jihadisti si sono rifugiati in una regione al confine
Con l'Algeria inoltre la guerra civile in Siria tratto reclute dal Nordafrica inclusi centinaia di tunisini in una jihad incoraggiata dal sarà il Cervia
Come dimostra l'esperienza di altri Paesi del Medioriente i combattenti rischiano di tornare nel loro Paese usare le armi contro i propri Governi per la Tunisia insomma
E per è nata e meglio agire il più presto possibile ci fermiamo qui da David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale