24MAG2013
dibattiti

Questione morale / questione civile

LEZIONE | La Spezia - 16:10. Durata: 58 min 45 sec

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Nell'ambito di "Parole di Giustizia 2013" dal titolo "Questione morale ed etica pubblica" in collaborazione con Fondazione Lelio e Lisli Basso, Fondazione Verardi Questione giustizia con il patrocinio e il contributo di Regione Liguria Associazione nazionale magistrati Magistratura democratica Consiglio Ordine avvocati della Spezia Camera penale della Spezia con il sostegno di Cassa di Risparmio della Spezia (24 /26 maggio).

Registrazione audio di "Questione morale / questione civile", registrato a La Spezia venerdì 24 maggio 2013 alle 16:10.

L'evento è stato organizzato da Associazione
Studi Giuridici Giuseppe Borrè e Comune di La Spezia.

Sono intervenuti: Livio Pepino (magistrato, responsabile Edizioni Gruppo Abele), Elena Paciotti (magistrato, presidente della Fondazione Lelio e Lisli Basso), Umberto Curi (ordinario di storia della filosofia all'Università di Padova).

Tra gli argomenti discussi: Berlinguer, Costituzione, Filosofia, Giustizia, Istituzioni, Partiti, Politica, Questione Morale.

La registrazione audio ha una durata di 58 minuti.

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16:10

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Il dato abbiamo una perfezione assoluta perché Elena Paciotti che introdurrà era in ritardo con il treno ma siamo riusciti a far guadagnare tempo e a consentire alla alla cosa
Benissimo prego professore Elena vi lascio il posto

Posso e non vi lasciamo un attimo mi pare di capire io davvero sono onorata di introdurre la lezione del professor scuri
Credo che tutti lo conosciate Umberto curi come molti di voi sanno
Ha insegnato Filosofia per più di quarant'anni
E anche direi ovvero vent'anni l'Istituto Gramsci Benetton
Si è sempre dedicato allo studio della filosofia
Ma uno studio sempre accompagnato dall'impegno civile
Ha dichiarato in una
Intervista
Che la filosofia non serve a nulla
Perché non è serva di nessuno e non ha alcuna funzione utilitaristica
Salvo
Che è un mestiere che si addice alle persone libere
E che il suo studio aiuta arrendere gli individui consapevoli e responsabili
E per l'appunto quanto serve alla democrazia avere cittadini consapevoli e responsabile e quindi chiederemo al professor cure di spiegarci in che senso la questione morale è oggi una questione incivile
E quindi ne deduco io una questione che richiama la necessità di un impegno culturale e politico per affrontarla e risolverla
Un impegno che forse troppo lunga abbiamo trascurato in questo Paese dove l'accusa di moralismo è un'accusa sprezzante di inadeguatezza di incapacità politica
Noi sappiamo bene che ce la ricordato la professoressa poco fa che la modernità si fonda sulle separazioni
La separazione fra scienza e religione tra pubblico e privato fra economia politica eccetera e in particolare per quanto ci interessa
Fra etica diritto e politica
La separazione delle regole e dei criteri di giudizio propri dell'etica il diritto e della politica è uno dei tanti artifici su cui si regge la nostra civilizzazione
Artifici necessari per la convivenza nelle società complesse
E per l'assetto dei sistemi democratici
Questi non possono fare a meno mentre la separazione dei poteri nei della distinzione delle regole di giudizio
Una
Esempio a mio parere essenziale per la correttezza della vita pubblica è proprio la necessaria
Distinzione tra responsabilità politica e responsabilità penale fra questa della responsabilità sociale cioè il giudizio dell'opinione pubblica democratica
Che non può prescindere da una visione circa
Io
Ricordo
Sempre un episodio che è capitato a me personalmente
A seguito dell'assassinio del generale Carlo Alberto Dalla Chiesa per opera della mafia nel settembre del mille novecentottantadue
I sindacati confederali qualche mese dopo fecero a Palermo una grande manifestazione antimafia
C'erano lama Carniti benvenuto
è un grande incontro pubblico di cui io partecipai in rappresentanza dell'Associazione nazionale dei magistrati
Però i magistrati ma fare per
Palermitani erano assenti a quest'incontro perché non stava bene farsi chiedere a un convegno sindacale sia pure promosso a loro sostegno
In quella manifestazione era evidente la preoccupazione per le ancora numerose sentenze di assoluzione per insufficienza di prove
Di personaggi in odore di mafia che consentivano e questo preoccupa
Sindacati che consentiva ai partiti di continuare a candidarmi a sostegno
Io
Osservai quello che mi sembrava oppio che le norme procedurali che garantiscono gli imputati e le regole di giudizio che impongono di assolverli in mancanza di prove certe non si applicano i giudizi politici
In un caso tocca allo Stato
Provare al di là di ogni dubbio la colpevolezza
Nell'altro caso tocca ai candidati e ai partiti che li presentano dimostrare che per il loro comportamento il loro passato e si sono degni a preferenza di altri di rappresentare o di governare una nazione
Con mia sorpresa mi senti complimentare dal segretario della Camera del lavoro di Milano con le parole ma e l'uovo di Colombo dopo trent'anni c'è ancora chi non la scoperta o meglio finge a seconda delle convenienze
Reclama al Parlamento il diritto di coprire comportamenti colpevoli
Sanzionati dalla magistratura invocando l'autonomia del giudizio politico da quello etico e da quello giudiziario
Ma rimanda all'attività di una sentenza passata in giudicato all'espressione di un proprio giudizio politico ed etico su comportamenti non ancora definitivamente sanzionati dalla magistratura
Etica diritto e politica rispondono a domande diverse
Qual è il comportamento più giusto qual è la condotta conforme alle norme qual è il progetto migliore per la vita il futuro della comunità e tutti sono egualmente rilevanti per la compri per la convivenza democratica
Una forte politica
è un diritto efficace
Da soli non garantiscono una società giusta
Porte politiche diritti efficace ce l'hanno anche le dittature
Una forte politica è un'etica condivisa da soli non garantiscono i diritti i singoli
Anche in un attimo Croazia diamo una forte politica ermetica conclusa infine anche un Paese di onesto ovini Crispolti rispettano le leggi
Può essere travolto dalla storia se non ha una politica che progetti il futuro
Nonostante
Le distinzioni vi sono forti interazioni fra queste categorie dell'agire umano nella sfera pubblica
Vi è una moralità del diritto che deve rispettare i valori i principi fondamentali e tendere alla giustizia
Vi è una moralità della politica della buona politica perché tesa
Al bene comune e anche l'etica deve tener conto del diritto
Se ritiene giusto violarlo facendo per esempio dizioni coscienza deve essere disposto a pagare qualche prezzo
Se la complessità dei nostri sistemi istituzionali democratici richiede il mantenimento di queste i di altri separazioni il futuro di ogni comunità resta affidato a qualcosa che mi assicuri l'unità di fondo
Un sentimento di condivisione
Un legame che accomuna una percezione di un destino comune
Un'accettazione di un implicito patto sociale su cui si basa il senso del CIPE
In questo nostro Paese noi diamo da sessantacinque anni in pace
Senza occupazione gli eserciti stranieri senza oppressione feroce dettatura alla stragrande maggioranza di noi non si domandano nero ISMU
Ma una
Banalità del bene che non richiede grande coraggio solo una normale onestà
Persino più facile i rischiose furbizie forse appena un po'
Più impegnativa di una cialtroneria auto indulgente
Si tratta di comportamenti di evidenti utilità comune che se generalizzati ci consentirebbero di vivere una società più affidabile coesa sicura
Sicura di sé stesse fiduciosa nel proprio futuro
Eppure sono comportamenti che in Italia non appaiono come ovviamente doverose
A una parte non piccola della popolazione e ha una quota rilevante del ceto politico e delle classi dirigenti
E la maggioranza finisce per sopportare corruzione illegalità malaffare per l'assegnazione sfiducia associazione sono tutti uguali rubano tutti
Salvo poi esplodere
Tutti i veglioni magari sollecitati dal capoluogo da caporioni populisti facciamoli tutti tutti a casa
Espressioni di quello che è stato felicemente definito come presenti ISMU nichilista
Io non vorrei averla buttati in politica ma credo che contro questo degrado culturale che corrompe la democrazia
Non occorra una rivolta degli anime belle ma una coerenza costante nei nostri comportamenti di cittadini consapevoli e responsabili come la filosofia ci insegna
La parola al professor scuri
Bene buon pomeriggio a ben trovati a tutti volevo anzitutto ringraziare per l'invito a questa bella iniziativa
Io ho avuto molti anni fa alla fortuna devo dire il privilegio
Di incontrare Giuseppe porre e di collaborare con lui con Livio Pepino con Giovanni Palombarini
Alla l'organizzazione di alcuni convegni sul diritto penale che abbiamo svolto nel Veneto ho un ricordo molto vivo della personalità di Borre
E sono quindi Ietto di poter dare un sia pur modesto contributo
A una iniziativa chi si richiama un nome così prestigioso
Devo anche dire che probabilmente almeno in tutta la prima parte
La mia relazione non incontrerà dello preannuncio
L'opinione che mi pare essere maggiormente diffusa per quanto riguarda il tema specifico della
Festival dell'iniziativa di quest'anno
Questo perché credo che sia compito della filosofia tentare di andare radicalmente a fondo delle questioni anche laddove
In odi che emergono risultino essere particolarmente difficili da approfondire e ancora più ardui da accettare
E allora devo preannunciare ricche almeno ripeto tutta la prima parte della riflessione chili proporrò non vi risulterà del tutto popolare ecco per usare un'espressione un po'eufemistica
Io partirei citandovi un paio di brani di un autore del quale per il momento taccio il nome
Dicendovi soltanto che si tratta di un testo che risale all'incirca una trentina d'anni fa
Per la precisione risale al mille novecento ottantuno l'abbiate pazienza sono le uniche due citazioni che farò e poi il resto del al ragionamento sarà invece libero
I partiti hanno occupato lo Stato e tutte le sue istituzioni a partire dal Governo
Hanno occupato gli enti locali gli enti di previdenza alle banche le aziende pubbliche gli istituti culturali gli ospedali le università la RAI TV alcuni grandi giornali
Insomma tutto è già lottizzato e spartito o si vorrebbe lottizzare e spartire
Il risultato di questo quadro che come
Si coglie bene è un quadro impressionisti eccolo
è dato dal secondo brano in cui vengono indicate le conseguenze di questa sistematica occupazione da parte dei partiti
Tutte le operazioni che le diverse istituzioni e i loro attuali dirigenti sono chiamati a compiere
Vengono viste prevalentemente in funzione dell'interesse del partito o della corrente o del clan a cui si deve la carica
E poi
Sentite come entra comodamente nel dettaglio un credito bancario viene concesso se è utile a questo fine un'authority l'azione amministrativa viene data un appalto vieni aggiudicato una cattedra viene assegnata un'attrezzatura di laboratorio viene finanziata
Se è il solo se i beneficiari fanno atto di fedeltà al partito che procura quei vantaggi anche quando si tratta soltanto di riconoscimenti dovuti
E poi l'autore di questo scritto prosegue allora ne posso fare la sintesi ricordando che anche coloro che vorrebbero sottrarsi acquista alloggi ca
A questi meccanismi implacabili non possono soggettivamente prenderne le distanze
Perché le regole la logica l'organizzazione complessiva del sistema impedisce quelle che potremmo considerare semplicemente obiezioni di coscienza
E questo ragionamento si completa con un riferimento devo dire di particolare accuratezza
E cioè il confronto tra le elezioni politiche o amministrative da un lato
E i referendum
Autore di questo scrittore nota che mentre nei referendum poiché non vi è nessuna partita doppia nessun dare e a vedere
Ma sono la libera espressione di un orientamento di un opinioni di una convinzione
Troviamo il Paese è molto più avanti di quanto non sia invece se verifichiamo la condizione che emerge dalle elezioni politiche amministrative
Dove dicono le serre le leggi degli clientele
Dunque
Avrete probabilmente già capito che l'autore di questo brano Enrico Berlinguer
Il testo tratto da un'intervista concessa a Eugenio Scalfari il ventotto luglio del mille novecento ottantuno
Ed è un'intervista nella quale Berlinguer pone l'accento tre anni prima di morire nell'ottantaquattro a Padova pone l'accento specificamente
Su quella che lui chiama esplicitamente la questioni morale
Credo che la cosa che colpisce che ha colpito me suppongo colpisca anche voi
è la straordinaria attualità di questo brano se io radici sottolineato che risale a più di trent'anni fa avremmo potuto considerarlo una
Del tutto adeguata fotografia della condizione attuali
Salvo che se mi consentite credo che il rilevamento di questa attualità debba condurci ad un giudizio ambivalente
E cioè da un lato la perdurante attualità di questa analisi di questo quadro così Fusco e deprimente
Depone certamente a favore della lungimiranza dei leader Enrico Berlinguer della sua capacità di intercettare
Dinamiche profonde di trasformazione del sistema politico
Ma dall'altra parte l'avrete certamente anche lui compreso il fatto che a trentadue anni di distanza questo discorso calzi ancora a pennello con la situazione attuale
Sta a dimostrare che non solo le cose non sono cambiate
Ma che sforzo che vi chiedo di fare con me che qualcosa evidentemente non ha funzionato neppure nell'analisi di questo fenomeno
Se è vero che a nell'arco di trentadue anni nulla è realmente cambiato per quanto riguarda le dinamiche di fondo di funzionamento del sistema politico certo
Si potrebbe dire come tante volte si ripete
E questa osservazione è certamente condivisibile
Che è mancata quella che di solito si chiama la volontà politica ma non si può non domandarsi se è una delle ragioni che hanno reso persistente mente valida questa analisi
Non si sia per caso la mancanza di un quadro interpretativo
Capaci di rendere conto di che cosa stesse effettivamente accadendo e quindi di porre le premesse anche
Per l'individuazione di alcuni parimenti aggiungo un punto che non possiamo per le ragioni di tempo qui riprendere approfondire
Questo è scritto di Berlinguer risale al mille novecento ottantuno
Ma il termine è questione morale viene usato in forma come dire altrettanto incisiva da Berlinguer
In un saggio che compare tre anni prima nel mille novecentosettantotto e poi a beneficio degli storici vorrei ricordare che la prima volta in cui Berlinguer
Parla di una questioni che attiene alle forme di organizzazione del sistema politico italiano definendo la questione morale
La prima volta e nei tre articoli che compaiono successivamente nel mille novecento settantatré
Dopo il colpo di Stato incide e il
Conseguente ieri orientamento
Della politica del Partito Comunista Italiano come certamente molti ricorderanno e nel settantatré che
Berlinguer in questi tre saggi dice sostanzialmente due cose
La prima è che
Vista l'esperienza cilena non sarà sufficiente per governare il Paese neppure una maggioranza del cinquantun per cento
E la seconda affermazione di fondo che troviamo in questi saggi comparsi in rinascita del settantatré
è che c'è un male profondo che ha colpito il sistema politico italiano e questo male profondo si chiama questione mortale
Ma allora riflettendo su questi che sono come dire semplicemente
Il punto una specie di segnaletica i punti nei quali affiora dal punto di vista analitico interpretativo la espressione questione morale
Io credo che si pongano due questioni di fondo che ripeto non è detto che siano condivisi dalla maggior parte di voi la prima questione e domandarsi
Se l'espressione questione morale
Sia adeguata per
Cogliere interpretare e quindi anche per tentare di individuare i rimedi
Alla situazione strutturale del sistema politico italiano già a partire dalla fine degli anni settanta
E la seconda questione di carattere più generale
Che è stata per la verità affrontata così bene anche dalla professoressa Cecchini
E essi si possa come anche la manifestazione così bella di questi tre giorni propone ci si possa davvero coniugare strettamente etica e politica
Perdonatemi se affronterò brutalmente questi due temi ma ripeto
Credo che il compito del filosofo sia proprio quello di tentare di fare emergere le questioni non utile difficoltà più significativi
Comincio con la rapporto tra etica e politica
Ma io credo lo accennava prima anche la professoressa Cecchini che questo rapporto
Che è vero è pressoché coi estensivo alla stessa storia della tradizione culturale occidentale e indica una relazione tutt'altro che pacifica anzi
Fin dalle origini la caratteristica con la quale questo rapporto si declina è quella di una forte problematicità
Lo vedremo meglio tra poco ma lo si può capire già anche solo riflettendo sull'etimo dei due termini
Etica deriva dal termine greco è social
Che noi abitualmente traduciamo con costume abitudine attitudine concreta ma che in realtà in origine ha un significato molto più intenso
Enzo Russo Nardi Morra originaria
E ciò a cui ciascuno di noi indipendentemente dalle sue scelte appartiene
Ciascuno di noi che noi potremmo dire conflitto in un ethos cioè in una condizione oggettiva alla quale appartiene
Indipendentemente dalle sue scelte ma è comunque qualcosa che riguarda inevitabilmente il singolo individuo
Politica viene lo sappiamo da politiche e tecniche e perché il greco questo termine è facile lo si capisce perché
Politica e viene da polis e Paolis la città lo Stato la comunità
E ciò è indica una dimensione sociali collettiva non una dimensioni individuale e soggettiva
E allora capite che già sin dall'inizio provare attenere insieme
Ciò che si caratterizza per essere massimamente individuale di soggettivo con ciò che allude invece ha una dimensione oggettiva collettiva sociale
Risulta essere particolarmente problematico
Ma questa problematicità
Diventa esplosiva
Quando viene a costituirsi la scienza politica moderna io qui visto lì osservazione chi faceva
La professoressa Cecchini potrò anche tagliare buona parte di quello a cui avevo pensato
Ma un punto va acquisito tuttavia in maniera devo dire incontrovertibile cioè Machiavelli segna l'inizio alla nascita della scienza politica moderna a partire
Dal riconoscimento dell'autonomia della politica della piena radicale autonomia della politica e qui gli accostamenti che si potrebbero fare ma che non abbiamo il tempo di fare
Risulterebbero essere particolarmente illuminanti perché
Non è difficile scorgere
Come dire il compiersi di un processo ISO morti foro in cui da un lato si afferma la scienza sperimentale moderna
Attraverso la netta autonomia rispetto alla cornice filosofico teologica medievale
E dall'altro si afferma la scienza politica moderna
Il cui indiscusso fondatore Machiavelli a partire dal
Netto riconoscimento del carattere amorale bella politica
La amoralità della politica non è semplicemente tanto per capirsi
Una caratteristica sarà altare ma è il principio di individuazione e che consente alla politica di costituirsi come scienza
Da questo punto di vista vi sono
Alcune espressioni di Machiavelli che sono a mio giudizio
Fondamentali
Di tedio soltanto un paio di minuti con uno dei brani più pregnanti che abbiamo tra l'altro troppo spesso dimenticato sentite anche l'inconfondibile stile
Del cinquecento Macchiavelli hanno
Essendo il mio intento scrivere cosa utile a chi la intende
Mi è parso più conveniente andare dietro alla verità effettuarle della cosa piuttosto che alla immagina azioni di Yes
Molti si sono immaginati Repubbliche e principale chi che non ci sono mai visti né conosciuti
Mentre un uomo che voglia fare in tutte le parti professioni di buono
Conviene che Ruini in mezzo a tanti che non sono buoni
Onde
è necessario a un Principe se vuole mantenersi imparare a essere e non buono e usarlo secondo la necessità
è una disincantata visione realistica
Nella quale secondo Machiavelli le categorie le istanze l'approccio
Proprio della morale semplicemente nulla a che vedere con una scienza politica che si costituisce a partire da una
Programmatica autonomia
La rispetto all'ambito morale
So già che cosa potrebbe pensare insomma chiave di un po'e lontano nel tempo poi insomma era un birichino che così aveva questa visione forse un pochino troppo spregiudicata della politica
è ma come dimenticare quello che scrive e non occasionalmente ma in un arco di tempo ampio di circa tre di circa sei anni tra il mille
Novecentoventicinque ventinove scusate mine novecentotrentacinque Antonio Gramsci a proposito di Machiavelli e del rapporto tra politica e morale
Gramsci se vogliamo ancora più esplicito di Machiavelli non solo lo riprende lo città
Non solo usare la distinzione Machiavelli Anna tra le Repubbliche immaginarie tanto per capirci quelli che ci piacerebbe che ci fossero
Nelle quali c'è una piena identità tra etica politica
E le Repubbliche con le quali abbiamo a che fare in cui vi siete categorie poli
Di che non c'entrano per niente non solo riprende questo ma addirittura Gramsci arriva ad affermare
Non si può giudicare l'uomo politico dal fatto Chieli scia o meno onesto
Massi deve giudicarlo dal fatto che mantenga o meno i suoi impegni
E poi aggiunge con quella che può sembrare una contraddizione o una raffinatezza ma che mi permetterei di raccomandare la vostra attenzione perché
Rende ancora più incisivo questo ragionamento
Nel mantenimento dei propri impegni può essere anche compreso non essere onesto
E ciò Enna essere onesto può essere un fattore politico necessario
Ma poi dice ma che ha per scusate Gramsci ma il giudizio è politico non morale il giudizio sulla condotta di un politico
è quello mantiene gli impegni che ha assunto assunto anche l'impegno di essere onesto verificherò anche questo
Ma il giudizio a cui il politico è sottoposto non è un giudizio morale dei deve essere un giudizio politico e poi fare incalza
Il politico vieni giudicato non dal fatto che opera equamente
Ma dal fatto che ottiene o meno dei risultati positivi
E nel fare questo può anche essere necessario operare equamente
Ma di nuovo ma come mezzo politico non come giudizio morale torna alla mente quello che
Scrive Machiavelli che configura una vera e propria tragedia etica
E cioè la necessità per il politico di essere al di là antiquata altrove rispetto alla dimensione morale
Allora una volta problematico dato questo punto questo aspetto
Io capisco quale può essere l'interrogativo che gipponi deve
E ciò è è poi così tanto importante parlare di questione politica invece che usare l'espressione che viene appunto adoperata da Berlinguer espressione
Questione morale è davvero così significativo
O si tratta di una pura questione terminologica ci mettiamo d'accordo
E sappiamo che quando usiamo l'espressione entrata nell'uso comune di questione morale in realtà stiamo parlando di una questione politica
Ma
Io devo dire la verità non sarei così disinvolto nell'uso dei termini anzi
Una della raccomandazioni di carattere più generale che dovremmo essere particolarmente attenti esigenti scrupolosi nella scelta delle parole
Un grande scrittore come forse Luis borghesi diceva una volta che le parole hanno un'anima
E chi si noi nel male trattiamo si accadrà presto o tardi chi scinde indichino su di noi
E credo che sia un'osservazione fondata non è affatto privo di significato usare un'espressione piuttosto che usarle un'altra e perché
Allora provo a dirlo in maniera nella maniera più sintetica la prima
La questione morale
Proprio se vogliamo ricondurci anche come dicevo prima alla radice
Etimologicamente reca che poi esattamente equivalente
Alla radice tipologica lattina morale viene da mossa e mosse l'esatta traduzioni latino del Greco Enzo Russo come dimora originaria
La questione morale inevitabilmente allude ad una dimensione soggettiva individuale lo
E ci mancherebbe che non fosse così perché voi provate a pensare
Che venga meno il piano della valutazione morale del comportamento soggettivo di singoli e che tutto venga riferito invece ad una indistinta condizioni obiettiva no la questione morale così come la politica ha una sua autonomia ha una sua autonomia la questione morale e anzi l'atto fondativo della politica moderna
Da un lato costituisce in scienza alla politica e dall'altro consente un approccio perfettamente razionale alla morale
Il vincolata ad altri condizionamenti che non siano l'analisi starei per dire io un cast appropria principi a del comportamento dei singoli
E allora etichettare come questione morale
Quella che è evidentemente qualcosa attinente alle regole di organizzazione e di funzionamento del sistema
Del sistema politico vuol dire prendere io credo quella strada che è tra le cause non ultime del persistere della situazione attuale
Seconda ragione
Questo
Sarà uno dei punti più difficili che vi propongo da accogliere
E insomma imbroglioni mesto attori corruttori e corrotti ce ne sono sempre stati cioè voglio dire è inutile nel
Pensare chi come dire la
Le mamme del dei corrotti abbiano cominciato a generare soltanto negli ultimi trent'anni non solo se ne sono sempre stati ma sarebbe bene mettendo il naso fuori da lei frontiere del nostro Paese
A rilevare che i fenomeni di corruzione di carattere non meno gravi ci sono in tutti i Paesi
La può avere sorpreso qualcuno rilevare che ad esempio in Giappone nei moduli per la presentazione degli incartamenti per gli appalti pubblici
C'è una parte che va compilata circa le sponsorizzazioni politiche che uno può vantare proprio per rendere evidente
La non neutralità delle procedure di aggiudicazione degli appalti
Qual è il punto cioè è il
Ciò che rende particolarmente come dire stridente la condizione del nostro Paese non è la presenza di isolati o anche i numerosi
Singoli corrotti e corruttori
Ma la mancanza di regole di norme di un tessuto complessivo che renda impossibile o che almeno contenga i fenomeni di corruzioni cioè il fatto che il sistema di per sé Areggi in me
Funzionerà fisiologicamente non come sua patologia prevedendo strutturalmente
La commistioni tra politica e affari anzi tra politica e malaffare
E allora se la questione qui sarebbe carino che magari qualche volta ci ricordassimo
Anche di quello che diceva quel vecchio con la barba che si chiamava Carlo
Quando ammoniva distinguere tra un livello strutturale il livello sopra strutturale
No c'è qualcosa che ha a che vedere con il modo con il quale il sistema politico è organizzato in funzione a regime non come sua disfunzione non come sua patologia
Dentro il sistema politico così come funzionerà
Semmai l'eccezione è come dire
La rinuncia soggettiva essere coinvolto nella miscuglio strutturale politica affari il fatto che qualcuno se ne tenga fuori piuttosto che il fatto che qualcuno se mi faccia coinvolge insomma
A la questione morale definita così
Da un lato in ogni caso risultato di una
Espressione sostanzialmente equivoca dal punto di vista semantico infondata
E dall'altro sembra autorizzare una assoluzioni del sistema
E una procedura me attraverso la quale si incolpano i singoli piuttosto che il sistema in quanto tale
Badate tutto questo funziona anche per quanto riguarda il rapporto con i partiti politici
Non è questa la linea che i partiti abitualmente assumono ci sono delle mele marce mentre l'interrogativo da porsi è
I partiti politici italiani in particolare nel corso degli ultimi trent'anni
Soddisfano acciocché la Costituzione prevede
Essere una delle funzioni fondamentali dell'esistenza dei partiti
Cioè essere elementi di filtro e di selezione del ceto politico dirigente dove il filtro deve essere fatta do anche e soprattutto rispetto alla capacità di un'amministrazione di un Governo che corrisponde agli interessi della collettività
Parlare di questione morale non implica sia pure parentele intenzionalmente l'assoluzione dei partiti ed ho scaricare tutte le responsabilità ai singoli
Fra i moltissimi o vi farei
Un unico esempio sul quale anni fa avevo a lungo riflettuto iscritto anche alcune cose
Ci siamo probabilmente dimenticati il significato che ha avuto quella vicenda così complessa così intricata che va sotto il nome di P due
Al di là del fatto che siamo tutti consapevoli che da quel momento poiché è stata la P tre la P quattro la Piccin quella più sei anche se non sono emerso se
Ma come giudicare la questione della P due cioè su quale piano in essa va analizzata
Come il segno della deplorevole attitudini i singoli uomini politici magistrati professionisti giornalisti aderire ad un'associazione privata clandestina
O come in un'indicazione relativa alla morfologia del potere nel nostro Paese
Come un'indicazione che fa capire come i soggetti lessi di immetto di di esercizio effettivo del potere non coincidono con le sedi formali e istituzionali
Ma sono collocati al di fuori del sistema istituzionale ed è lì che vengono prese le decisioni veramente rilevanti
Allora possiamo continuare a giudicare che la P due sia stata la questione morale o non è ripeto un indizio di un processo di trasformazione del sistema politico
Che dal pubblico
Recede al privato e poi al clandestino
Non è un indizio di un processo che altrove o appunto definito clandestini trazione della politica ma se allora vogliamo analizzarlo in questi termini con questi categorie ripeto
Per quanto come dire si possa considerare autorevole riferimento a Berlinguer dobbiamo lasciare
Da parte dell'espressione questione morale e più in generale non chiedere alla politica ciò che la politica non può e non deve dare finisco con l'ultima parte Vito che ho preso anche troppo tempo in mi scuso cercando di essere sintetico e quindi ancor meno condivisibile nella mia impostazione
Tutto quello che ho cercato di dire fino adesso evidentemente almeno per me
Non implica la cancellazione del problema del rapporto tra etica e politica no
Implica anzitutto una fondamentali e pulizia di carattere concettuale e categoriale che ci consenta di capire che cosa è attinente
A livello del funzionamento del sistema politico e che cosa riguarda invece la moralità dei singoli
Ma una volta fatta questa non irrilevante anche dal punto di vista delle conseguenze opera di pulizia concettuale e categoriale certo che si ripropone
In termini starei per dire un po'più realistici meno astrattamente predicatori il problema del rapporto tra etica e politica
E qui e io credo che un riferimento ci possa essere utile
Anche se come vedrete questo riferimento ci conduce anch'quadro che è tutt'altro che rassicurante anzi chiedo fin d'ora scusa agli amici che mi hanno invitato se
Concluderò non esattamente con notte di speranza
Il differimento al quale in questo caso vorrei richiamarmi
è quanto Max Weber scrive in quel saggio fondamentale
Più volte citato ma forse ancor più volte mistificatoria frainteso che si intitola la politica come professioni
Voi certamente ricorderete che quindi questo saggio
Max Weber indica con molta nettezza alla distinzione tra due forme o tipologie di etica
Quella che Weber chiamata l'etica della convinzione o etica dei principi
E cioè quelle etica nella quale
I comportamenti sono dettati dalla conformità da alcuni principi assunti in maniera incrollabile e indiscutibile
è un'etica che funzionerà sulla base quindi della convinzione
Ed è agli atti dell'attaccamento starei per dire ma lo vedrete non è abusivo religioso alcuni principi
E Weber fa anche l'esempio di
Figure che si riconducano a questa ittica
Il religioso il rivoluzionario e evidentemente parlando di altri tempi il sindacalista e cioè i litigi ha ristretto intransigente dei principi
E poi c'è un'altra etica secondo veder
Ed è l'etica della Ferranti Portugal della responsabilità
Quella secondo la quale io non agisco in conformità ai principi astratti ma in relazione ad una valutazione delle conseguenze del mio al CIPE
Posso anche non corrispondere ad un
Come dire
Alla indicazione di alcuni valori astratti incrollabile perché ciò che guida la mia azione
è una considerazione degli effetti che potranno scaturire dalla mia attivo
E come avrete certamente capito
Secondo Max Weber
Questa è appunto l'etica del politico il politico deve sostanzialmente diceva prima l'onorevole Paciotti
Riferirsi a ciò di cui è responsabili ed è responsabile delle conseguenze della sua azione
Anche se queste conseguenze della sua azione contraddicono taluni principi o valori di carattere generale
Ecco certamente ricorderete che Webber viene considerato come colui che in una qualche misura in continuità
Con la posizione di Machiavelli e in una certa consonanza con la posizione che sarà espressa da Gramsci
Visto che la politica come professione del mille novecentodiciassette quindi precede riscritti gramsciana mi
A postula una netta distinzione tra etiche politicanti questa Ferrando Bortolussi e ittica questa etica della responsabilità sembra essere proprio la sanzione della piena autonomia della politica
In realtà il riferimento che ho però che l'intendo proporvi che ho evocato avvede era un'altra motivazione
Perché questo dualismo tra due etiche che vengono indicate da Weber in realtà secondo Weber non funzionerà
Quando abbiamo a che fare con un quadro quale quello che comincia a delinearsi
Quando Weber scrive la politica come professione cioè un quadro di crisi radicale della democrazia
Di fronte a quel quarto rotta il dualismo la netta distinzione tra l'etica dei principi e l'etica della responsabilità vacilla
E ciò a cui Weber
Fa appello invece è un politico un uomo politico democratico che essa appare coniugare l'etica della convinzione ed etica della responsabilità cioè sappia certamente
Agire in nome in funzione degli affetti ma tenendo ben fermi alcuni valori di riferimento
Senza i quali la sua stessa immagine non potrebbe essere accettata non potrebbe essere condivisa veder dice insomma che quando siamo in presenza
Di quella forma politica che si chiama democrazia
Che al tempo stesso massimamente complicata e massimamente fragile
Non vale più la assiomatica distinzione tra le due etiche e ciò che occorre invece la convergenza la combinazioni nella figura del politico democratico
Di cui veder dice
La volontà di potenza che caratterizza il politico VAC combinata con l'idea della responsabilità
Io intendo si governare sulla base delle mie idee e delle mie convinzioni ma al tempo stesso devono essere responsabile nei confronti della democrazia
Altrimenti dice Weber si entra nel dominio della ideologia e della demagogia
E quando Weber Scalise siamo alle soglie dell'avvento del bolscevismo che secondo Weber è per l'appunto con il sintomo di corruzione irreversibile del sistema democratico
E allora scusate davvero ancora un paio di minuti
Questo riferimento a veder questo veder noi veri perché non contrappone etica della convinzione etica della responsabilità ma che di fronte ad una situazione di particolare crisi del sistema
Democratico mobilità entrambe le risorse
Attraverso l'indicazione della figura di un politico democratico che coniughi appunto volontà di potenza e appello alla responsabilità è probabilmente questo riferimento quello
Di cui io credo abbiamo bisogno nel quadro odierno
Perché badate ho provato ad argomentarlo più a lungo altrove qui non ne ho il tempo ma
Il si dimentica troppo spesso che la democrazia
Come forma politica nasce in crisi no cioè un'illusione un inganno immaginare che ci sia stato un periodo della storia
In cui la democrazia si sia realizzata in maniera compiuta
E che poi magari siano venuti processi deterioramento non solo la democrazia come ispirazione discorso vuol dire che mo'Croazia
Vuol dire qualcosa che non c'entra col termine greco perché
Quando i greci parlano di democrazia alludono al governo di una parte del popolo che si chiama deve mossa che era una parte quantitativamente minoritaria del popolo questo tanto per capirci che non c'entra niente con la democrazia antica ma il nostro moderno concetto di democrazia vuol dire l'autogoverno del popolo la coincidenza tra governanti e governati bene questa idea nasce in crisi
E non può che nascere in crisi e non è un caso che i maggiori pensatori politici dell'Occidente
Hanno come dire svolgono una critica serrata della democrazia secondo Platone e la forma peggiore di governo dopo la dittatura
Secondo Aristotele è la forma peggiore tra le forme migliori allora voi direte bene Rousseau il padre la democrazia moderna
Russo è il primo che riconosce che
Insomma la democrazia veramente
Cioè la coincidenza tra governanti e governati è unica al limite cioè non può essere una realtà politica effettuale perché perché potrebbe valere per realtà microscopiche non a caso russo svizzero aveva in mente la Svizzera alcuni cantoni della Svizzera ma pensate a Marx
E ce ne siamo dimenticata proposto alla vecchia storia di Marsiglia la critica radicale alla democrazia borghese come puro l'involucro formale che non garantisce affatto il governo del Po
Polo insomma questa è un'idea che nasce criticata dei maggiori autori e che conosce una storia particolarmente accidentata è praticamente sempre in crisi
Ma quello che a me pare di intravedere è che almeno per quanto riguarda il nostro Paese ma il ragionamento potrebbe essere esteso a molte
Pseudonimo Cretti occidentali ci siamo arrivati a un punto limiti
Perché le due tendenze che dovrebbero comporsi nel sistema democratico
E cioè da un lato una partecipazione
Non puramente figurata non meramente delegata ma ha una partecipazione reale al processo decisionale
è diventata sempre di più un'istanza diffusa condivisa una esigenza di fondo di singoli e di soggetti collettivi
Che chiedono voce politica da un lato
Dall'altro il processo della decisione politica è diventato talmente complesso ed è diventato talmente specialistico
Che richiede esige impone
Una forma addirittura oligarchica se non perfino autocratica come temere insieme
L'esigenza di un accesso al processo decisionale sempre più larga sempre più partecipata
Con un processo decisionale che ha un enorme complessità tecnica provate a pensare le questioni che sono sul tappeto quali competenze di carattere tecnico richiederebbero
Ecco questa tensione io credo e Giunta al punto di rottura
N a mio giudizio una conferma il fatto che nel corso degli ultimi anni si sta sbandando
Ho perso una totale valorizzazione scusa non importa una totale valorizzazione
Del momento della partecipazione della richiesta l'esigenza di una
Democrazia diretta
Il movimento di Grillo nella sua forma migliore come fenomeno strutturale di sistema vuol dire questo commiato dalla democrazia della delega dalla democrazia rappresentativa
E inserimento sul piano della democrazia diretta
Con il che come si vede viene messo tra parentesi il momento tecnico della decisione politica
Oppure esattamente l'opposto valorizzazione della dimensione tecnica del
Decisione politica con la cancellazione della partecipazione
Governo Monti
Io negli ultimi due anni hanno proprio segnalato con loro sbandare
Da uno all'altro di questi opposti
è possibile immaginare di venirne fuori attraverso qualcosa che non sia la ripetizione dell'esperienza che avrebbe fatto la Germania di Weber dopo l'analisi di Weber
Dobbiamo proprio arrivare a ricalcare quella esperienza storica la Repubblica di Weimar l'avvento di un regime totalitario o riusciremo a fermarci prima
Vi lascio questo interrogativo perché non ho una risposta
Allora ringraziamo il professor ruoli che ci ha lasciato un interrogativo inquietante abbiamo due i prossimi due venti sono il prossimo al centro la gente inizia fra un quarto d'ora conosca Farini io e poi torniamo qui alle diciotto e quarantacinque con il Sindaco di Lampedusa
Una passeggiata qui non c'entra niente ci vediamo tra poco