23MAG2013
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"La Rosa dei diritti": incontro stampa di illustrazione del Report del PSI sull'emergenza carceraria

CONFERENZA STAMPA | Roma - 11:30. Durata: 30 min 31 sec

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Una giornata di mobilitazione, iniziative parlamentari, un reportage sull''Avanti!", un incontro con il Ministro della Giustizia Anna Maria Cancellieri.

Il Psi lancia l'iniziativa, denominata "La Rosa dei diritti" con cui intende sensibilizzare l'opinione pubblica sul tema del sovraffollamento carcerario.

Registrazione video della conferenza stampa dal titolo ""La Rosa dei diritti": incontro stampa di illustrazione del Report del PSI sull'emergenza carceraria" che si è tenuta a Roma giovedì 23 maggio 2013 alle 11:30.

Con Marco Di Lello (deputato, coordinatore della Segreteria Nazionale del
PSI, Misto), Luigi Iorio (responsabile nazionale "Diritti e Legalità", Partito Socialista Italiano), Enrico Buemi (senatore), Giampiero Marrazzo (direttore dell’Avantionline!), Giuseppe Sconza (presidente UILPA Penitenziari), Gerardo Labellarte (responsabile Enti Locali, Partito Socialista Italiano).

La conferenza stampa è stata organizzata da Partito Socialista Italiano.

Tra gli argomenti discussi: Agenti Di Custodia, Associazioni, Carcere, Crisi, Diritti Umani, Emergenza, Giustizia, Ministeri, Severino, Suicidio, Uil.

La registrazione video della conferenza stampa dura 30 minuti.

Oltre al formato video è disponibile anche la versione nel solo formato audio.

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11:30

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Buongiorno a tutti grazie
Alla stampa per essere qui
Grazie a Giuseppe scorsa del Presidente della UIL penitenziari per la sua presenza e per il contributo che dà
Abbiamo con noi innanzitutto passo perché è doveroso fare di gli auguri abbiamo il neo senatore Enrico Buemi subentrato ieri al senatore Marino e quindi
Penati info stile
Le fila dei parlamentari socialisti per il terzo senatore del PSI
In questa legislatura e ne siamo contenti anche perché è un esperto non da oggi di di emergenza giustizia sovraffollamento di strutture carcerarie vini
è davvero una doppia buona notizia per per noi socialisti alla mia destra c'è Luigi Iorio che responsabile carcere legalità
Il Partito Socialista Gerardo Labellarte membro della segreteria nazionale il senatore Labellarte membro della segreteria nazionale il PSI e pagano contro il direttore della
De L'Avanti on line
Che Gian Piero Marrazzo che qualche opera e che anzi farà di questa una campagna di riaggiornare poi sarà lui a spiegare
Noi riteniamo indegno di un Paese civile il livello di sovraffollamento delle nostre strutture carcerarie se Rebibbia è uno dei fiori all'occhiello ed a fronte di una capienza stimata di mille duecento opposti
Mille settecentosettantacinque ospiti ecco se quello è il meglio possiamo immaginare il resto delle strutture carcerarie nostro paese come stanno
Noi consideriamo profondamente colpevole da parte dello Stato aver
Interrotto la realizzazione di nuove strutture carcerarie di averne abbandonate altre occorrerebbero o poche decine di milioni per poter dotare questo Paese di
Qualche migliaio di nuovi posti nelle strutture carcerarie e allora prima di invocare amnistie che per me rappresenta un fallimento dello Stato
è giusto che lo Stato faccia di tutto per creare condizioni di di di civiltà delle nostre strutture carcerarie solo se una una volta consacrato questo fallimento posso immaginare
Di non far pagare ai detenuti le inefficienze l'incapacità della pubblica amministrazione dello Stato e dunque proporre poi al Parlamento
Una iniziativa forte come può essere l'amnistia i deputati socialisti hanno il diciassette maggio scorso ho depositato un'interrogazione a risposta scritta alla Ministro
Della giustizia su questo tema e aspettiamo le sollecitiamo una risposta
Questo fine settimana i parlamentari socialisti sette parlamentari socialisti ieri i quindici Consiglieri regionali della PSI visiteranno le principali strutture carcerarie proprio per cercare di tenere alta l'attenzione
Sulla livello di sovraffollamento delle carceri
è la rosa dei diritti e la prima delle campani che portiamo avanti
E nel campo della tutela dei diritti civili abbiamo detto spesso che siamo l'ultimo presidio di laicità in questo Parlamento e dunque doveroso da parte nostra portare avanti queste battaglie
Io darei la parola adesso a Luigi Iorio che ha preparato con un report un dossier sull'emergenza carceri all'ultima compito di illustrarlo
Sì grazie ringrazio Marco ringrazio la stampa presente ringrazio anche il partito socialista la delegazione dei
Deputati socialisti hanno avuto promuovere questo questo report
E da sempre i socialisti sono sono vicini a questi a questi temi Andrea Costa che fu il primo deputato socialista appena fu eletto chiese di capire ricomprendere la condizione carceraria in Italia
Per per essere breve mille dossier si si si incardina su tre coordinate
E parla della situazione illustra la situazione attuale in Italia e a tal proposito ringrazio anche chi ci ha dato una mano con notizie certe
Per per redigere questo questo reporter cioè la la UIL penitenziari e l'Unione Camere penali italiane qui ringrazio anche il Presidente Valerio Spigarelli
E Giuseppe che qui con noi
Questo nasce dalla da quindi da queste notizie certe soprattutto anche
Grazie all'ultimo report presentato quello annuale sulla giustizia presentato a gennaio dato dall'ex Guardasigilli la professoressa avvocato Paola Severino
Parla della situazione carceraria in Italia negli ultimi quattordici anni la situazione è diventata veramente un'emergenza le nostre carceri potrebbero
OCCAR hanno una capienza regolamentare di quarantaquattro mila di quarantaquattro mila unità e ad oggi siamo a sessantasei mila ottocento
Grazie anche una sensibile riduzione di duemila detenuti del grazie al decreto vota carceri della posta in essere dalla dalla dalla Severino l'anno scorso
Ma vediamo che la situazione continua sempre più a peggiorare abbiamo delle carceri
Che l'ottanta per cento delle carceri in Italia è stato costruito nei primi anni del Novecento
E addirittura il dieci per cento costruite nel Medioevo l'esempio più lampante quello di Poggioreale ma soprattutto Regina Coeli costruito nel Settecento e all'interno di questa emergenza carceraria va anche evidenziato come come il trenta per cento di questa di questi fondi siano tossicodipendenti e il cinque per cento affetti da HIV e capo delle comprendere bene la prego la pericolosità della situazione attuale
La cosa importante come come ricorda l'associazione onere o orizzonti ristretti
Tra l'associazione che che segue tanto la situazione carceraria nell'ultimi quattordici anni sono morti in carcere due mila centocinquanta detenuti
Su questi due mila centocinquanta detenuti settecentosettanta morti per suicidio questi sono i dati drammatici questa emergenza e ancora
La UIL penitenziari ci dimostra come solo nell'ultimo anno sono avvenuti i più di cento di cento sommosse suicidi risse
E questo fa emergere anche la situazione difficile che al di là della della popolazione deve del della popolazione carceraria anche
Gli agenti penitenziari siamo stati in un'altra settimana con regole di Lello al carcere di Rebibbia ci spiegavano che ci vorrebbe almeno duecento unità in più
Per poter lavorare in maniera idonea ed efficace e quindi questi gli agenti carcerari penitenziari sono costretti a fare un superlavoro ecco come capirete bene anche con sotto sto sottostimati rischiano anche a livello fisico di incolumità quotidianamente
E in questa loro situazione
Lavorativa e inoltre abbiamo fatto una ricerca molto spesso evidenziato da tanti quotidiani italiani da Repubblica dal fatto Quotidiano e a cui è seguita anche un'interrogazione parlamentare a promossa dall'onorevole Di Lello a tutti i deputati socialisti
Sul fatto che ci sono in Italia oltre novanta strutture carcerarie costruite abbandonate casi più emblematici all'italiana oserei dire tra virgole dette quello di quello di di Gela aperto due volte in agguato e chiuso Reggio Calabria appena terminato ma non c'è una strada per accedervi
E tanti altri costruiti da dieci anni e abbandonati al loro destino su questo speriamo che il Ministro della Giustizia ci dia una risposta perché crediamo che al di là del piano carceri e quindi continuare implementare
E a a sperperare danaro pubblico sia necessario recuperare queste strutture
Sotto il piano carceri ha previsto la la costruzione della di alcune carte in Sardegna d'arte terminate da poco ma ancora non inaugurate questo
Ed è una cosa abbastanza complessa e ci fa interrogare su un'Italia con la squadra cosa sia l'emergenza carceri e poi in ultimo
C'è anche un accenno a ICI gli ex CPT
Che continuiamo a non capire il motivo della della il motivo
Della detenzione in questi CPT o le attuali CE per molti avvocati ma soprattutto anche per l'Unione camere per italiani e anche per una campagna che si chiama lasciate centrale e che è stata promossa da CGIL tante altre associazioni
Non si riesce a capire il motivo della detenzione di questi immigrati non avendo commesso nessun reato penale
E soltanto per il fatto di essere immigrati clandestini che dovrebbe essere in Italia in un Paese civile depenalizzato la sanzione amministrativa questo è un tema che ne vorremmo anche nelle prossime settimane
Nelle prossime settimane approfondire
Davvero concludo sorvolo sulla questione europea e quindi la comparazione l'Italia con l'Europa siamo la il Paese con più condanne a livello europeo e per emergenza carcere sovraffollamento terz'ultimi soltanto davanti a Serbia e Bulgaria
Io credo che insieme anche i nostri e i nostri deputati trovare di trovare nelle prossime settimane delle soluzioni delle proposte di legge di immediate
E cioè una modifica della custodia cautelare troppo spesso in Italia diventata anche un mezzo per addivenire a una verità perché non ci dobbiamo nascondere dietro a questa questa verità
Molto spesso i magistrati i pubblici ministeri cerco di avere una verità dai dai dati dei fermati e arrestati e quindi implemento le misure cautelari
Depenalizzazione dei reati ci sono dei reati
Dei reati in Italia che nessuno conosce ma che io reputo assurdo ad esempio oltraggio magistrato in udienza
Da si può essere contati fino a cinque anni
Fino a cinque anni interruzione di pubblico servizio pubblica necessità furti puri turbata turbata libertà dell'industria il commercio boicottaggio
Dal ci sono tanti reati che anche l'Unione delle camere penali hanno deciso di di porre l'attenzione di chi per presentare un DDL per
Per depenalizzare in sanzioni amministrative io credo che questa sia la soluzione quindi affievolire la la custodia cautelare depenalizzare molti reati che ad oggi
Crea un ingolfamento perché l'arresto immediato ortaggio pubblico ufficiale prendano vanno si evidenzia una ricerca che ogni giorno extracomunitari
E anche italiani almeno mille persone al giorno sono perseguita questo reato oltraggio a pubblico ufficiale
E in ultimo
Siamo convinti di che sia necessario implementare come misure alternative alla detenzione domiciliare per reati minori
è stato anche è stato anche evinto che tutti quelli che dicono che scontano la pena di agli arresti domiciliari
Hanno un'ammenda una minore recidiva di chi finisce di scontare la pena in carcere ecco io credo che da questo bisogna partire da un ragionamento più ampio ma soprattutto continuare avere una lente di ingrandimento su questo problema che molto spesso viene
Viene rimbalzato tra i media quando accade qualcosa un suicidio una sommossa ma poi troppo spesso viene dimenticato
E davvero concludo come spesso ha ricordato il Presidente Napolitano con i suoi moniti ma Marco Pannella con i suoi scioperi da oggi in poi ci saranno anche i socialisti
Il gruppo di deputati socialisti a ricordare questa vicenda che davvero non non leda l'onore dell'Italia e degli italiani
Grazie a Luigi Iorio io credo innanzitutto oggi sia doveroso operano voi
Dedicare questa iniziativa ad una persona che ha dedicato la sua vita agli ultimi ricompresi carcerati parlo ovviamente di don Gallo e quindi a lui che dedicheremo questa giornata di mobilitazione di di di sabato prossimo
Visto che in qualche modo è stato chiamato in causa sul terreno della giustizia e dell'attività normativa e di riforma
Dei dei dei codici
Del del nostro Paese credo che sia giusto dagli la parola sentite immediatamente la sua opinione sul punto Enrico Buemi
Sì grazie a tutti grazie Partito socialista che ancora una volta mi ha dato l'opportunità di tornare in Parlamento
Di oppure immodestamente
Potrei usare
Una frase che
Uno è una vittima della giustizia illustre Enzo Tortora
Disse quando riprese la sua attività di giornalista comunicatore
Sui media italiani in particolare la televisione italiana
La frase potrebbe essere questa dopo l'intervallo di cinque anni socialisti sono informati in Parlamento e diciamo ripartiamo di qua
O di là nel senso che ripartiamo da dove i socialisti avevano lasciato lascio all'azione all'interno
Del
Delle più alte istituzioni del Paese il Parlamento
A favore di un'ingiustizia permanente che ormai è storica nel nostro Paese che non trova risposte
Io credo che noi dovremmo tornare proprio la per riflettere sul lavoro che i socialisti fecero in quella ultima tornata registrare legislativa di presenza in Parlamento con
La promozione
La discussione e la realizzazione del provvedimento di clemenza l'indulto
Anticipato prima dall'indultino che assieme a collega Pisapia predisponemmo quante hanno prima in assenza di una convergenza parlamentare che consentisse un provvedimento più importante che fu poi l'indulto
Perché io o dico partiamo dirà perché rimangono irrisolti vecchi nodi che ci sono nel nostro sistema giudiziario italiano le inefficienze e ritardi le ingiustizie
Ma sostanzialmente ci sono sono irrisolti anche i nodi che vedono tre protagonisti
I primi sono sicuramente coloro che scontano la pena detentiva o sono una condizione di carcerazione preventiva purtroppo eccessivamente applicata nel nostro Paese
E sono sicuramente i detenuti classici quelli che vengono concepiti e dalla opinione pubblica in quanto detenuti ma ce ne sono altre due fattispecie di detenuti dei quali si tiene raramente conto anche in termini di comunicazione
I secondi sono sicuramente a coloro che lavorano in carcere in particolare la Polizia penitenziaria
Ma non sono certo Ossola solo a cui sulle questo alle pesa il più oneroso dei
Dei gay dei lavori ma ci sono poi gli operai
Voi amministrativi ci sono i formatori
Chi educatori ci sono gli assistenti sociali gli operatori sanitari cioè tutta una serie di categorie che purtroppo vivono le stesse condizioni sostanzialmente dei detenuti
E poi
C'è una piccola categoria ma
Di una
Gravità assoluta la loro presenza in carcere che sono i figli minori di detenute in carcere
Io
Nella mia attività di presidi Presidente allora del Comitato carcere la Camera dei deputati o Pisa ho visitato credo quasi tutte le strutture carcerarie
Del Paese vedo nei numeri che Iorio vada dato oggi che rispetto all'ora c'è qualche istituto di pena in meno
Però questo dato della presenza dei
I dei cittadini che non hanno commesso nessun reato
E che non sono neanche in attesa di giudizio perché c'è bisogno che l'azione di verifica della magistratura cioè i minori figli di detenuta madre una cosa che dal punto di vista della
Del diritto grida vendetta a tutti livelli quindi
Ricordo che i socialisti proposero
Una
Una norma che consentisse di differenziare
Si è nello status che nel
Un'applicazione pratica questa condizione
E quella norma in
C'è qualche attuazione di tipo sperimentale ma per il resto si è fermata dico bene ecco sta partendo però insomma sono passati tanti anni da quando
Che è stata posta l'attenzione che l'opinione pubblica delle istituzioni quindi e queste sono le situazioni sulle quali noi
Dobbiamo impegnarci ci impegneremo io tornerò in Commissione come giustizia al Senato e quindi da quel diciamo da quel versante sarò in parallelo con l'azione dei socialisti alla Camera
Voglio dire che il certamente ne siamo consapevoli che viviamo un momento di particolare difficoltà economica per il nostro Paese e la spesa pubblica è sottoposta alla tensioni che conosciamo
Però uno sforzo deve essere fatto
Il pregiudizio deve essere abbattuto ci vuole un impegno concreto perché ci sono provvedimenti che costano presso il quale bisogna riflettere perché ovviamente alla collettività ha difficoltà a sobbarcarsi nuovi oneri
Però ci sono provvedimenti che non costano anzi producono nel medio periodo risparmi e sui quali non ci possono essere
Ostacoli se non
Quelli chiede del pregiudizio ed è la non volontà di assumersi come istituzioni come istituzioni parti democratico in particolare la responsabilità di un cambiamento effettivo mi riferisco al lavoro in carcere e mi riferisco
A tutta una serie poi di provvedimenti di mitigazione della regime di restrizione
La scuola una una serie di elementi che certamente non hanno non producono costi alcuni di questi anzi alcuni allevano le condizioni sociali sia dei detenuti che le loro famiglie
E nello stesso tempo propri nuovo noi per la che la finalità principale
Della pena e della detenzione non c'è la finalità rieducativa
Che nel nostro ordinamento è scritta in maniere grandi nella nostra Costituzione ma poi scarsamente applicata nella pratica vi ringrazio
Grazie tra Enrico Buemi allora sentiamo anche come davanti di seguirà queste iniziative anzi in qualche modo dalla farà approverà sopporterà parallelamente
Sì buongiorno a tutti allora breve a mente l'avanti come diceva prima l'onorevole Di Lello seguirà le campagne che realizzare al partito cross nelle nel corso dei prossimi mesi
A partire appunto da questa che è la rosa dei diritti allora è importante che è un giornale che da sempre dal primo giorno che è nato un anno e mezzo fa a dato nei confronti del sociale la giusta attenzione
Anche in questo caso segua appieno non soltanto naturalmente quella che la visione del partito ma anche un'attenzione che tutti dovrebbero rivolgere una problematica reale
Sicuramente estremamente grave la situazione che esiste nelle nostre carceri ed è il motivo per il quale abbiamo deciso di realizzare un reportage
D'accordo con l'amministrazione penitenziaria presso il carcere di Regina Coeli che come diceva prima io il responsabile reti del partito è il carcere forse il tra i più vecchi in Italia
Non seguiremo fisicamente gli onorevoli perché come sapete la disciplina dell'amministrazione penitenziaria non lo permette e quindi faremo un lavoro
Diciamo separato però questo significa che ci sarà una gruppi attenzione
Questo reportage che naturalmente sarà sia video che è scritto verrà pubblicato sul nostro giornale sulla all'avanti ormai punto questi
E cercano di attenzionare quelli che sono le ha le reali problematiche non soltanto dei detenuti
Perché non dimentichiamoci che rientrano nei carceri ci sono anche altri persone come appunto gli agenti della penitenziaria
Che pur non essendo detenuti alla fine conducono la vita del detenuto quindi ci sono una serie di difficoltà anche per loro quindi
Da qui l'idea di questo reportage
Che con buona probabilità abbiamo intenzione di chiamare al punto siamo tutti carcerati nel senso che anche per una parificazione dei diritti
Per il semplice fatto che non è perché si si è dentro un carcere i diritti debbano venir meno
Questo avverrà nelle prossime settimane aspettiamo semplicemente il il placet dell'amministrazione penitenziaria e poi con una Truppo
Tenteremo di andare a fondo e di seguire volutamente questa campagna e del partito a iniziato
Che condurrà con i suoi parlamentari e consiglieri sabato
E che si spera riesca ad attenzionare ulteriormente una problematica sociale reale perché non dimentichiamoci che un giorno quei detenuti
Tornare a non essere cittadini in un certo qual modo comuni monitor daranno nel nelle città nelle strade nelle case
Ed è giusto quindi che
Siano
Stati anche riabilitati per tornare ad avere una vita
Per quanto possibile normale quindi seguiremo anche questo perché spesso all'interno del carcere non lo si sa ma questi stessi di detenuti svolgono da una serie di attività che non sono le più comuni quelle conosciamo
Ma anche altre che permettono loro
Di
In un certo modo inquadrarsi rispetto al mondo del lavoro all'esterno del della del carcere e invece svolge all'interno del carcere quelle sono delle attività meno conosciute ma altrettanto
Mi ha politica importante
Credo quindi di aver detto tutto ridò la parola all'onorevole Di Lello grazie grazie al direttore Marrazzo allora lo ringraziamo ancora per essere qui per il supporto e ci ha dato anche nella realizzazione del dossier Giuseppe scorsa il Presidente della UIL penitenziari
Buongiorno a tutti allora io ho lavorato per vent'anni a Poggio Reale per cui ho vissuto in prima persona quello mi riallaccio
Al passaggio che ha fatto il direttore dell'Avanti per cui
Abbiamo dei primi anni Novanta incomincia da creare il circuito i cosiddetti circuiti differenziati onde evitare la promiscuità altra i cosiddetti camorrista i provini nuovi ricongiunti nuovi arrestati
Se noi credevamo la come se si vuole
Il
Adesso non mi viene in mente il turnover
E creiamo altri delinquenti quindi abbiamo incominciato a creare i circuiti differenziati in vari reparti in vari padiglioni
Dopodiché si è creato
Una squadra di di operatori come educatori assistenti sociali assistenti volontari che giornalmente si impegna l'avvenire all'interno dell'istituto pure per dare una parola di conforto e quei poveri
Poi i detenuti che in sostanza c'è chi effettivamente è un camorrista e che nella sostanza ci è capitato per puro meritato errore
E in più abbiamo il problema più grave di che
E la mancanza di personale sia amministrativo che di Polizia penitenziaria abbiamo questi istituti pronti da anni ma non riusciamo ad aprirli o li apriamo quelle chiudiamo sembriamo il gioco delle tre carte scusate il gioco di parole
Per cui ci ritroviamo ad avere questi istituti pronti senza poterli aprire e senza poter dar modo alla popolazione detenuta e di applicare i circuiti differenziati
Quindi siamo siamo rimasti ai cosiddetti anni novanta siamo tornati indietro noi come il
Poggioreale della mia piccola realtà c'erano sono non solo vent'anni
Avevamo una popolazione di note di circa quattro mila detenuti
Con un personale di seicento uomini
Siamo allo Stato che c'era un sacrificio enorme da parte del personale per fare doppi turni sacrifici con le famiglie in tutto il resto che possa
Possa divenire
E per cui avevamo già creato come organizzazione sindacale questo
Chiamiamo questi eventi critici per sondare a livello nazionale tutto quello che accade negli istituti che
La gente non sa che non è a me fa piacere che sappiano quello che facciamo nell'interno degli istituti vi ringrazio
Grazie adesso ha trascorso la UIL penitenziari chiesto un contributo al senatore Labellarte alla fine ci riesco al terzo stimola grazie
Ma
Tutti noi sappiamo che siccome
Il livello di civiltà di un Paese si misura dal
Livello del suo sistema carcerario
Il il livello di civiltà del nostro Paese il bassissimo io devo un personale ringraziamento Marco Pannella perché sono entrato per la prima volta a Regina Coeli per la sua insistenza
In quanto lui in una mattina di di Capodanno chiesta ed Enrico Boselli eravamo i tempi e la Rosa nel pugno
Chiesa Enrico Boselli andare a passare il la mattina di Capodanno
A Regina Coeli
Enrico era Bologna e quindi mi chiese di sostituirlo in questa visita con Marco Pannella Regina Coeli
Era la prima volta
Per me è la prima visita europarlamentare la prima visita di un di un carcere
Devo dire Regina Coeli non corrisponde minimamente
All'idea che un cittadino ha di una di un carcere
Alcune celle somigliano più alle celle dei dei piombini credo che ognuno di noi abbia visitato a Venezia il Palazzo Ducale con le annesse carceri
Si vedono queste celle che sono praticamente senza riscaldamenti umile con l'acqua che scorre eccetera eccetera alcune celle di alcuni
Di alcune aree di Regina Coeli somigliano più diceva qualcuno costruite nel Settecento addirittura carceri medievali e cioè ma è la verità è la verità che non si coglie se non ci si va
E quindi io son convinto che la stragrande nonostante tutta l'opera che i socialisti fanno non da oggi e intendiamo da ben prima di di di di Marco Pannella è una battaglia storica dei socialisti
Mi ricordo che già Comencini si raccomandava con i giovani parlamentari e diceva
La prima cosa che dovete fare e andare a visitare le carceri perché se non andate a visitare le carceri non capire come è fatta l'Italia
Quindi è una roba che viene dalla
Dalla storia del Partito Socialista dei primi parlamentari del Partito socialista si faceva riferimento
Ad Andrea Costa e tuttavia il nostro Paese non conosce il vero Stato del nonostante diciamo le battaglie che i socialisti radicali ed altri hanno fatto il vero Stato del nostro sistema carcerario
Io credo che siccome questo è uno dei motivi fondanti delle degli ideali socialisti del Partito Socialista
Non c'è giustizia sociale se non c'è libertà è inutile dire che i primi problemi sono i problemi dell'economia l'economia importante
Però
Esiste il pane quotidiano di sistema libertà
I diritti sono altrettanto importanti di quanto si è diritto alla a a soddisfare le proprie esigenze primarie e per questo che questa rimane una grande battaglia dei socialisti io sono contento che insomma il rinnovato gruppo
Rinnovato e e da oggi anche rafforzato specialmente su questi temi gruppo del Partito Socialista Italiano assuma secondo la storia revisione del Partito Socialista questa battaglia comune una battaglia primaria sulla quale per fortuna non siamo soli
Per fortuna ci sono i radicali ma ci sono anche molti altri e credo che questa però sia una battaglia che vale la pena
Combattere e per questo facciamo bene a farne una delle nostre battaglie fondamentali grazie quindi a Marco Enrico Buemi e tutti i parlamentari che la porteranno avanti con grande vigore a partire dal grado di mobilitazione di sabato
Grazie Labellarte e allora se non ci sono osservazioni possano chiudere no prego Garibaldi dell'argine l'onorevole Gozi è recepito delle proposte di legge insieme al
All'onorevole Gava al senatore gravami
Del Partito Radicale sono ventiquattro proposte di legge del Gruppo Misto nella componente socialista intendo appoggiarle
Noi abbiamo un proficuo ed antico rapporto positivo con la il Partito radicale e siamo ragionando e lavorando assieme
Su alcuni referendum su alcune proposte di legge sappiamo che questo è un tema come ha appena ricordato il senatore la bella arte che che ci unisce e quindi sicuramente porteremo avanti noi aspettiamo di incontrare
La la amministrava cancellieri
Perché pensiamo che deve novanta strutture abbandonate o corso di riconversione
Almeno il venti per cento possa
Se invece rapidamente recuperate ridestinati de alla loro funzione
E dunque prima di interventi normativi io o crede con poche decine di milioni di euro potremmo innanzitutto dare un segnale positivo in questo senso per alleviare le condizioni di sofferenza in cui verso gli ospiti nostro strutture carcerarie
L'azione
Grazie e arrivederci