23MAG2013
intervista

Intervista a Gianni Cuperlo sulla data del congresso del Pd e sulla situazione della sinistra in Europa

INTERVISTA | di Alessio Falconio ROMA - 00:00. Durata: 10 min 15 sec

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"Intervista a Gianni Cuperlo sulla data del congresso del Pd e sulla situazione della sinistra in Europa" realizzata da Alessio Falconio con Gianni Cuperlo (deputato, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata giovedì 23 maggio 2013 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Bersani, Bindi, Cassazione, Costituzione, Crisi, Democrazia, Dimissioni, Donna, Economia, Elezioni, Europa, Famiglia, Finanziamento Pubblico, Giovani, Governo, Hollande, Impresa, Integrazione, Istituzioni, Laicita', Lavoro, Legge Elettorale, Letta, Marini, Napolitano,
Parlamento, Partiti, Partito Democratico, Politica, Presidenza Della Repubblica, Prodi, Radicali Italiani, Riforme, Sinistra, Societa'.

La registrazione audio ha una durata di 10 minuti.

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Fabio Arena
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Gianni Cuperlo
Deputato del Pd candidato alla segreteria del partito in un comprensorio però
Oggi secondo diverse fonti giornalistiche potrebbe essere rinviato addirittura al prossimo anno Cuperlo
Partiamo da qui un'ipotesi verosimile nel caso condivisibile oppure no
Basta sinceramente spero di no
Spero che questa proposta non non ci sia perché credo che abbiamo bisogno di tenere questo congresso nei tempi più rapidi possibili
Addirittura il coordinamento politico di una decina di giorni fa io avevo
Azzardato un'ipotesi persino più radicale cioè chi svolgeva il Congresso prima della pausa estiva
Evidentemente c'erano dei problemi anche di carattere tecnico e organizzativo e quindi
Mi è sembrato del tutto ragionevole poi il percorso che abbiamo votata all'Assemblea che ha eletto con una larga maggioranza Guglielmo Epifani
Cioè un complesso da tenere nei tempi previsti dallo Statuto entro il mese di ottobre ma non è una questione che ha a che fare solo con aspetti di carattere formale penso che dopo le vicende degli ultimi mesi
E anche il trauma anche il PDA conosciuto nei giorni tormenti attivissimi e drammatici dell'elezione del Capo dello Stato con il voto su Marini poi su Romano Prodi
Le dimissioni dell'intero gruppo dirigente la Presidente del partito il segretario la segreteria noi abbiamo bisogno di tornare in i circoli tra i nostri militanti i nostri iscritti tra gli elettori per discutere
Per confrontarci per ricevere anche le critiche che a volte sono a spremere a un partito che discuto partito vivo
E in questo senso non ne faccio ovviamente una questione di settimane però rinviare in qualche mese il Congresso addirittura posticipata l'anno prossimo a mio modo di vedere non è otterrebbe a risolvere questi problemi dopo congelare il partito
Sarebbe un modo di rinviare una discussione che è importante e della quale non dobbiamo avere timore perché ripeto un partito che discute è un partito che sa anche guardare in faccia i suoi problemi alle sue responsabilità che ci sono sicuramente state da parte di tutti
Il problema non è andare alla ricerca di un colpevole che non c'è il problema assumerci tutti la nostra quota di responsabilità e mettere al centro della discussione
Una riflessione seria sul dopo su cosa questo partito deve essere può essere può diventare sulle ragioni che ci hanno impedito sino ad oggi di diventare quello che avevamo pensato adesso la discussione si intreccia con un
Con un'altra ma forse non con un non detto che quella sul Governo perché poi
Per esempio lievi sulla legge elettorale
Dopo l'accordo ad un celato a Palazzo Chigi a Franceschini Quagliariello nel PD si è aperta la discussione contro il mini porcellum perché dice si dice si condannerebbe a a al governissimo
Al di là del merito c'è anche un po'ancora di amaro quello la scelta che pure lei nell'intervista da Loiero vita definito giustamente necessitata
Anzi io penso che dobbiamo distinguere no voi sosteniamo questo Governo che è presieduto da nostro
Ultimo vice segretario
Enrico letta come un atteggiamento di lealtà e di autonomia
Di assoluta onestà nei comportamenti che assumiamo ma anche di rivendicazione di quel senso critico sulle scelte che fa parte delle responsabilità delle principale partito del centrosinistra
Noi abbiamo tentato una DIA diverso una soluzione diversa una strada alternativa l'ho fatto Bersani io non amo in non la rinnego assolutamente quel tentativo credo fosse un tentativo
Non solo giusto ma doveroso cioè dopo le elezioni di febbraio ad un risultato che naturalmente per noi è stata una sconfitta dal punto di vista delle prospettive che avevamo
Però noi ci siamo trovati alle prese con il Parlamento in assoluto più rinnovato in giovanili topi femminile
E io penso anche più laico della storia repubblicana
E quindi era giusto cercare di capire se esistevano le condizioni per la formazione di una maggioranza la nascita di una maggioranza e la formazione di un Governo che fosse espressione di quella domanda di cambiamento che a suo modo
Il voto aveva espresso con grande chiarezza e noto chi ha impedito questa soluzione e chi non l'ha voluta chi l'ha respinta e siamo arrivati ai giorni drammatici della rielezione riconferma
Di Giorgio Napolitano e al discorso molto severo ma anche profondamente onesto che il Capo dello Stato ha rivolto alle Camere riunite nel giorno del suo secondo il giuramento
E a quel punto formare un Governo è una responsabilità che il Parlamento aveva hanno nei confronti di se stesso ma del Paese
E delle risposte da dare a a milioni di persone di famiglie e imprese che oggi soffrono la crisi più devastante degli ultimi decenni
E quindi il Governo il pieno sostegno per fare le cose che può ragionevolmente fare che deve fare e che letta sta facendo con grande impegno e anche equilibrio e saggezza cioè mettere mano all'emergenza economica e sociale con un primo decreto che è andato nella direzione giusta
E affrontare un quadro di riforme istituzionali che ricomponga la frattura tra i cittadini e la democrazia tra il popolo e la democrazia in questo Paese qui si inserisce
Il capitolo che tu accennavi della riformata della legge elettorale il ventinove si discuterà
A Camera e Senato la linea di indirizzo di questo processo di riforma secondo me abbiamo sgomberato il campo da alcuni equivoci anche appesantimenti abbiamo restituito piena centralità
Al Parlamento nella
Sovranità che il Parlamento ha sul terreno delle riforme
Io credo che ci siano delle priorità che vanno affrontate e queste priorità sono una riforma della legge elettorale che muova dalla premessa mai più continuo porcellum
Le dobbiamo garantire italiani direttori di questo paese che mai più torneremo a votare con questa legge elettorale
E da questo punto di vista anch'io penso che apportare delle modifiche di superficie oggi ho letto che qualcuno usa la sintesi del maquillage Mallett a una legge che si è rivelata del del tutto disastrosa sotto ogni punto di vista
E oltretutto a fronte di una sentenza della Cassazione che introduce elementi di forte
Contrarietà per l'articolazione del con i principi costituzionali che nella legge sono presenti ci impone impone al Parlamento di affrontare questa per verità come un'assoluta emergenza
E dall'altro lato ci sono delle riforme che il Paese aspetta da tempo e che noi siamo nella condizione di realizzare e che vanno in particolare nella direzione del superamento di un bicameralismo del tutto toh incongruente con le esigenze della governabilità
E della politica
La riduzione del numero dei parlamentari della profonda revisione del sistema di finanziamento dei partiti e dei gruppi parlamentari e in questo senso se c'è la volontà da parte nostra c'è questo Parlamento è in grado in pochi mesi di mettere mano a queste riforme
Un'ultima domanda intervista rilasciata ieri Tonietto anche che
Il insomma
L'Europa da un po'perde questa occasione magari vedere se un bluff oppure no ma insomma questo aggiungiamo noi
Dell'apertura di Hollande sul all'integrazione politica perché è un fatto storico che la Francia si è spinta così in avanti
Così rispetto a questo si era pronunciata anche nel fine settimana Emma Bonino con un'intervista sulla quelle della sera che sostanzialmente diceva grosso modo
Stesse cose e certe un idem sentire su questo e quindi merito è anche metodo cioè quel centrosinistra che tu dici che il PD come perno
Può tornare a contemplare come accaduto ad esempio nel due mila sei i radicali come alleanza ma io me lo auguro io penso che
Noi dobbiamo sostenere questo governo siamo in questa maggioranza come dicevo prima con lealtà senso critico e autonomia
Ma è chiaro il carattere di eccezionalità di questa maggioranza di questo Governo noi dobbiamo da subito lavorare ad una ricostruzione di un centro sinistra largo e plurale nella sua composizione
E lo dobbiamo fare anche alla luce di quello che sta accadendo in Europa mentre noi stiamo parlando all'IPSIA si svolgerà un importante appuntamento politico delle spese della socialdemocrazia tedesca che sta dicendo cose molto impegnative rispetto a come il fronte largo dei progressisti dei democratici della sinistra in Europa e nel mondo deve affrontare le conseguenze di questa crisi
Non possiamo che partire da questa crisi perché se hanno ragione gli economisti che da anni ci spiegano dati alla mano
Che si tratta della crisi più grave dell'ultimo secolo dobbiamo sapere che da una crisi di queste dimensioni non si esce come ci si era interrati
Non escono con la stessa cultura politica le forze i partiti ma non escono con lo stesso atteggiamento neppure le nazioni e l'Europa di fronte ad un bivio fondamentale e strategico
Può darsi che il discorso del presidente Orlando e qualche giorno fa si è stato condizionato anche dalle sue difficoltà interni ma non c'è dubbio che c'è una grandezza storiche in quel discorso in quell'approccio
C'è una rottura del passo da parte di un grande Paese come la Francia che mette al centro della dell'attenzione il processo di integrazione politica del continente ed è una grande sfida che le forze del nostro campo debbono raccogliere
Facendo neanche la base il fondamento di una ricostruzione dell'alleanza larga che dicevo all'inizio in questo senso pervenire all'attuale alla questione che pone Vito non c'è dubbio che il rapporto con i radicali sta dentro un aggiornamento che dobbiamo assolutamente
Riprendere e consolidare
Grazie Gianni Cuperlo