23MAG2013
rubriche

Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione

RUBRICA | di Riccardo Arena RADIO - 19:53. Durata: 44 min 20 sec

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Giustizia? Il caso di Gianni Florido, ex Presidente della provincia di Taranto, che è stato sottoposto a misura cautelare in carcere per 8 giorni e che poi è stato messo agli arresti domiciliari.

Un caso emblematico di una Giustizia senza senso.

Il ricordo di Don Gallo, scomparso ieri, e il suo ultimo intervento a Radiocarcere.

Le lettere dalle carceri italiane.

Puntata di "Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione" di giovedì 23 maggio 2013 , condotta da Riccardo Arena con gli interventi di Riccardo Arena (avvocato, autore della trasmissione Radio Carcere).

Tra gli
argomenti discussi: Carcerazione Preventiva, Carcere, Costituzione, Custodia Cautelare, Diritti Umani, Diritto, Florido, Gallo, Ilva, Legge, Magistratura, Penale, Procedura, Riforme, Scandali, Taranto.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 44 minuti.

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19:53

Scheda a cura di

Riccardo Arena
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Tra poco inizierà un'altra puntata di radio carcere ma prima ma prima di mandare la sigla dobbiamo ricordare un prete con la P maiuscola un compagno un compagno di tante lotte
Infatti ieri come sapete forse si è spento don Andrea Gallo lo ripeto per i credenti e per chi non lo è
Un prete con la P maiuscola
Un compagno un vero compagno con lacci maiuscola di tante lotte di tante lotte
Fatte insieme l'uno a fianco all'altro questa e la sua voce questo è il suo intervento una parte del suo ultimo intervento proprio qui a Radio Radicale proprio in una di queste ultime puntate
Di radio carcere questa è la voce di don Gallo don Gallo che
Non smetteremo di scelto di ricordare e il cui esempio certamente certamente resterà con noi e magari citerà luce e ci indicherà la strada nei momenti più Buy
Allora quanti sono quelli che veramente son pronti per l'espatrio Bicciato realizza dell'amnistia e indulto e soprattutto dei riforma profonda della giustizia
Liberarsi dalla necessità del carcere
Che è veramente allargare veramente avevo giustizia tutta la circolazione e la dalla delle leggi che procedono penso alla mia destra RC auto in teoria l'olio c'è però tante cose e le gerarchie
Come negare che si vocifera veramente dare una risposta immediata dal farcela da domani a Marco Pannella
E quindi non solo ai medici e non altro ci sono vi chiedo io sono un vecchio ormai l'ottantacinque enne qua
Però va beh la mia testa proprio per questo è un bell'impegno contabile tale deve guardarsi dalla necessità del Sult ce l'ho ripetuto cioè al quale al centro dalla soluzione per ridare ossigeno a quello che è una mucca il Senegal favorendo
Quello olandese avrà la possibilità alla gente del CIPE fermate dipende sapeva del Sempione davvero se anche non pensanti usate voi fino in fondo alla vostra intelligenza questo grande dono la creatività la spiritualità
Come si siedano in parola di Marco quattrocento sul criterio quanti abbandonati quanti dispersi quanti le famiglie nelle varie quindi una risposta per queste per il mio un'ambulanza quelli quale prorogati dice con Baggio veramente a Radio chiamavano proprio uno solo Palladio corso Ciavatta ufficiale a ben guardare
Che
E adesso
Torno a indirizzare la linea che
Abilitate aumentate ma cerchiamo di ragionare qualcun altro tutti insieme acquisite
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi se continua secondi non è simpatica superiore
In nome del popolo italiano il tribunale
Verrebbe
Soltanto il cinque il Codice di procedura penale
Dichiaro
Nuova del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione
In data cinque aprile mille novecento
Buonasera buonasera bentrovati all'ascolto di Radio Carcere da parte di Riccardo Arena questa sera prima di leggere le lettere dalle carceri lettere a cui daremo più spazio del solito vogliamo porvi una riflessione sul attivo funzionamento del processo penale e questa riflessione vuole partire da uno dei tanti casi giudiziari che destano non poche perplessità
Questa sera la riflessione che vogliamo fare sul cattivo funzionamento la giustizia nasce dal recente recentissimo arresto del Presidente della Provincia di Taranto
Gianni florido pensate un Presidente importante Provincia italiana che viene posto in una misura cautelare Ina in carcere per otto giorni e poi viene e rilasciato giustappunto il tempo
Per farlo dimettere e per farlo come si dice in maniera poco elegante magari sputtanare sputtanare sui giornali questa queste la giustizia questo è un caso che però deve assolutamente far riflettere perché e proprio emblematico del modo in cui oggi si esercita la giustizia nel nostro Paese
Ce lo chiederemo anche dopo ma la domanda è giusta porse va anche ora
Quanti quanti sono i cittadini senza nome e senza fama
Che oggi
Subiscono le storture
Del processo penale quanti quanti sono i cittadini vittime
Della giustizia nel nostro
Paese
Comunque sia
Partiamo dal caso di Gianni florido e vediamo in grandi linee le tappe essenziali di questa vicenda giudiziaria una vicenda giudiziaria
Che essendo contingentata nei tempi può essere riassunta facilmente e con grande chiarezza come con grande chiarezza poi
Emergono tante e tante perplessità è il ventisette aprile del due mila e dodici e il pm di Taranto chiedono al G.I.P.
L'applicazione della misura cautelare in carcere
Per il Presidente della Provincia di Taranto Gianni florido secondo IPM florido che è indagato badate bene che è indagato dal primo dicembre del due mila e dodici
Deve essere sottoposto ora a misura cautelare perché perché su di lui ci sono gravi indizi di colpevolezza in merito al reato di concussione
Ed infatti ed infatti sempre secondo la pubblica accusa Gianni florido avrebbe commesso diverse condotte concussi vive
Per aver costretto alcuni dirigenti della Provincia di Taranto ad avere un atteggiamento di generale favore nei confronti dell'Ilva e a rilasciare autorizzazioni
Per una discarica in carenza dei requisiti
Tecnico giuridici
Ebbene è bene precisare che dall'indagine però non è emerso che Gianni florido abbia percepito denaro per tale condotta
Neanche un euro neanche un euro viene trovato nelle tasche nelle cassette nei conti di Gianni florido per tali presunte concussioni
Eh il quattordici maggio e il G.I.P. di Taranto Patrizia Todisco dopo circa venti giorni dalla richiesta fatta dai pm accoglie la richiesta dei pm ed emette un'ordinanza
Di misura cautelare in carcere nei confronti di Gianni florido un documento un documento lungo bene cento due pagine
Nella nella lunghissimo ordinanza il G.I.P. Todisco non ha dubbi non ha dubbi
Gianni florido deve essere per forza per forza sottoposto alla misura cautelare più severa il carcere
Infatti secondo il G.I.P. le esigenze cautelari non possono essere salvaguardate in altro modo se non se non con il carcere
Per il giudice Todisco le accuse sono gravi e la pericolosità di Gianni florido la spregiudicatezza con cui ha commesso i reati e la sua notevole capacità ad inquinare le prove
Non consentono di applicare una misura coercitiva diversa da quella carceraria
Passa una notte e il quindici maggio all'alba Gianni florido viene portato nel carcere di Taranto
L'arresto del Presidente della Provincia di Taranto conquista subito giornali e televisioni
La notizia e sparata a gran voce
La gogna mediatica si è messa in moto
Lo spuntare lamento è totale e parla e parla chiaro Gianni florido pur essendo indagato è già stato condannato dai mass-media prima che da un giudice
Un arresto e una gogna mediatica che produce e subito un effetto rilevante un risultato concreto il sedici maggio infatti Gianni florido con una lettera scritta dal carcere
Si dimette si dimette da Presidente della Provincia
Di Taranto
Venerdì venerdì dieci al sette maggio Gianni florido poi viene interrogato dal G.I.P. nel carcere di Taranto e nega nega ogni addebito
Il giorno successivo ovvero il diciotto maggio i difensori di florido presentano un'istanza per la concessione degli arresti domiciliari
I pubblici ministeri danno parere favorevole e il G.I.P. in data ventidue maggio consente che florido esca dal carcere per essere detenuto nella sua abitazione
Morale morale otto giorni otto giorni di misura cautelare in carcere senza senso
Otto giorni di misura cautelare in carcere che
Stranamente sono bastati per far scomparire d'un tratto
Quelle esigenze cautelari che secondo il G.I.P. erano così rilevanti e gravi da imporre che florido fosse detenuto in carcere e non agli arresti domiciliari
Ricordate ricordate ciò che scriveva il G.I.P. solo otto giorni prima Gianni florido ha commesso i reati contestati con spregiudicatezza
Gianni florido è pericoloso Gianni florido ha una notevole capacità di inquinare le prove e di conseguenza non è consentito applicare una misura cautelare diversa da quella carceraria
E ora e ora dopo solo otto giorni cosa è cambiato
Perché esigenze cautelari tipiche di un pericoloso criminale sono svanite nel nulla perché solo ora si concede a florido la detenzione in casa
C'è stata forse una svolta epocale nelle indagini ma
Difficile davvero difficile crederlo
Forse forse non ci sono più le esigenze cautelari ma strano strano anche perché il CIPE le aveva bene individuate nelle cento due pagine di ordinanza cautelare
Già proprio quel G perché pochi giorni fa aveva portato in carcere florido escludendo la possibilità di applicare gli arresti domiciliari perché florido era
Pericoloso era spregiudicato era assai labile ad inquinare le prove bene beh dopo otto giorni di misura cautelare in carcere queste esigenze così importanti da tutelare sono svanite nel nulla ma
Difficile
Davvero difficile poterlo credere
Sta di fatto sta di fatto che
Gianni florido
è stato portato in carcere perché nella qualità di Presidente della Provincia di Taranto cercava di agevolare non certo per denaro l'attività di una delle più importanti aziende europee
E perché doveva forse contrastarla
Sta di fatto sta di fatto che Gianni florido è stato interrogato solo quando era in carcere e non non prima anche se le indagini risalgono a diversi mesi fa
Come mai come mai PM non si sono degnati di interrogare florido prima prima di chiederne l'arresto
Sta di fatto sta di fatto che Giovanni florido solo solo a causa di una misura cautelare durata otto giorni si è dimesso dalla carica di Presidente della provincia di Taranto
Ora ma è soltanto un'ipotesi
Se i pm volevano le dimissioni di florido
Perché
Perché non si sono limitati
A chiedere al CIPE una misura interdittiva e non una misura cautelare
Perché invece di portare in carcere l'amministratore di un'importante Provincia non si sono limitati a chiedere l'interdizione
La sospensione da quella determinata attività pubblica così come prevede l'articolo duecentottantanove del Codice di procedura penale
Ma
Ma difficile davvero difficile capirlo davvero difficile orientarsi ma torniamo a noi e partendo da questo caso esemplare chiediamoci abbiamo il dovere di chiederci
Possiamo chiamare questa giustizia
è lecito avere delle perplessità per indagini e misure cautelari gestite in questo modo siamo certi che la giustizia segua sempre soltanto finalità e obiettivi che gli sono propri
Ed infine nel merito della vicenda dell'Ilva
Vale davvero la pena continuare questa guerra che sarà che sarà senza superstiti tra Ilva e Magistratura di Taranto ed ancora
Seguendo vicende processuali come quella che ha ha riguardato Gianni florido come cittadini
Dobbiamo chiederci abbiamo il dovere di chiederci quante sono le persone senza fama che subiscono oggi le strutture di un processo penale che ha smarrito qualsiasi ragionevolezza qualsiasi buonsenso
E qualsiasi capacità di offrire una risposta di giustizia
Ma entriamo ora in tante tante carceri italiane perché è arrivato il momento di ascoltare le voci le parole le storie le tante ingiustizie subite da chi oggi si trova nelle vecchie sovraffollate
Patrie galere è arrivato il momento di leggere le lettere che ci scrivono le persone
Detenute oggi nelle carceri italiane benvenuti benvenuti nelle italiche per i giovani
Ci scrive Carmelo dal Carcere San Cataldo di Caltanissetta cara radio carcere nella vecchia vecchia galera di Caltanissetta si vive sempre peggio considera prima di tutto che si tratta di una struttura molto antica
Nata come orfanotrofio nel mille novecentotrentotto diventata poi una casa di rieducazione per minorenni ed infine ed infine
Trasformata in carcere nel mi le novecento ottantacinque insomma insomma una struttura inadeguata ad essere destinata ad istituto di pena dove noi viviamo anche nel sovraffollamento e ovviamente degrado ebbe certo
Penso infatti che in molte delle nostre celle ci siamo rinchiusi anche in sei detenuti le condizioni della cella sono fatiscenti e con il caldo che sta facendo abbiamo serie difficoltà anche per poter respirare vis so che alle finestre delle celle oltre alle sbarre hanno messo una fitta rete metallica che impedisce l'ingresso sia diaria che di luce ma oltre a tutte queste pene in più che dobbiamo subire ciò che però occupa sia me che i miei compagni è il nostro domani già il nostro domani infatti molti di noi non sa Ranno cosa fare una volta liberi e il carcere di certo non ci aiuta a prepararci per un futuro migliore
Non abbiamo il sostegno degli assistenti sociali e cosa ancora più importante non siamo messi in condizioni di fare corsi formativi che ci consentano una volta liberi di trovare un lavoro e di non tornare a delinquere a peggiorare le cose scrivo ancora Carmelo Kakashi Caltanissetta a peggiorare le cose poi la recidiva il che non solo ci impedisce di avere misure alternative ma che diventa un vero e proprio marchio sulla pelle di chi è stato detenuto in poche parole i giudici non hanno altre pene da applicare se non per la detenzione
Leggi come l'ex Cirielli sulla recidiva impediscono il ricorso a misure alternative le Regioni i Comuni non fanno nulla per aiutare i detenuti ad
L'inserimento lavorativo ed ecco ed ecco che ovviamente le carceri diventano sempre più sovraffollate come potrebbe essere diverso peggio
è esattamente come un cane che si morde la coda è un circolo vizioso ti saluto con tanta stima la lettera è firmato da Carmelo persona detenuta nel carcere San Cataldo di Caltanissetta
Ma è difficile non essere d'accordo con Carmelo obiettivamente se si fanno delle leggi che aumentano gli ingressi in carcere se nelle carceri non si fa nulla per far sì che la persone detenute escano migliori non peggiore rispetto a quando sono entrate il risultato il risultato è scontato carcere carcere carcere sovraffollamento degrado illegalità
Ci scrive poi Corneliu dal carceri Frosinone caro Arena mi trova in carcere perché mi hanno condannato a due anni e un mese di detenzione
Ma ti assicuro che ora che mi mancano pochi mesi per uscire sono un uomo distrutto altro che per gli educato infatti
Vivere la detenzione nel carcere di Frosinone significa subire una vera e propria tortura una tortura
Che indebolisce soprattutto i più deboli che alla fine non ce la fanno più a vivere in questo modo e cercano di uccidersi
Pensa solo che nel giro di pochi giorni ben due miei compagni hanno cercato di impiccarsi sono stati salvati Salt quanto soltanto per miracolo due tentativi di suicidio indotti dalle condizioni di vita cui siamo costretti
Due gesti disperati che io capisco bene perché anche io sento di non farcela più a vivere questa vita che neanche per dei detenuti può essere può essere definita tale
Penso ad esempio che viviamo in celle piccole rovinate
Dove l'intonaco ci cade addosso dove siamo invasi dalla muffa e dall'umidità e dove non abbiamo neanche lo spazio per poterci muovere visto che in ogni cella siamo ammassati in sei detenuti e restiamo chiusi
In queste gabbie per ventidue ore al giorno
Inoltre la sbocchi ci danno da mangiare puzza che fa vomitare ed è talmente poca ed è talmente poca che qui non serve fare lo sciopero della fame in pratica ci stiamo sempre
Ora il ventiquattro maggio il magistrato di sorveglianza deciderà se darmi una misura alternativa alla detenzione e credimi se ti dico che per me è diventata una questione
Di vita o di morte ciao e grazie per quello che fai per noi detenuti la lettera è firmato da Corneliu persona detenuta appunto nel carcere di Frosinone indubbiamente quello che ci scrive Cornello dal carcere di Frosinone deve far riflettere noi cittadini
Noi cittadini che
Non ci sforziamo abbastanza di immaginare cosa possa significare
Vivere una pena o una misura cautelare all'interno di una cella occupata da sei persone detenute e rimanere lì chiusi per ventidue ore al giorno una detenzione che non può essere chiamata tale ma che ricorda di più come giustamente ha detto Corneliu una tortura è facile immaginare che vivere in queste condizioni per anni
Porti una persona
Al cedimento delle forze soprattutto morali e psicologiche è facile immaginare che è una condizione detentiva subito in questo modo induca la disperazione induca al sui Scipio ed infatti
Ed infatti purtroppo
Così
Poi ci scrive Fabio dal carceri Cremona Fabio che disperatamente da diverso tempo sta cercando di essere trasferito nel carcere di Verziano dove potere ottenere la semilibertà e dove potere lavorare per a sostentare la sua famiglia
Scrive Fabio appunto nel carcere di Cremona caro Riccardo credo che il mio caso sia emblematico per far capire come
Non funziona l'universo carcere come Chioggia scritto mi trovi in carcere scontare una condanna che finivate da tre anni ora però grazie al Comune dove risiedo che è vicino Brescia sono riuscito ad avere un lavoro in modo da poter essere ammesso alla Piccolo ventuno ovvero quella norma che prevede che il detenuto possa lavorare all'e sterno durante il giorno e tornare in carcere la sera
Ebbene il carcere di Verziano si è dimostrato disponibile ad accogliermi eppure dal luglio del due mila e dodici dal luglio di il due mila dodici non riesco ad ottenere questo trasferimento ti faccio presente che volevo chiedere anche il lavoro esterno qui a Cremona
Ma mi è stato impossibile visto che fino ad oggi non sono riuscito a parlare come l'educatore credo che la mia sia davvero una le tante vicende paradossali che dimostrano come oggi il carcere non riesca a fare neanche ciò che gli sarebbe possibile fare
Tra l'altro se ottenesse il lavoro all'esterno avrei uno stipendio che potrebbe aiutare la mia famiglia che si trova in questo momento
In serie serissime difficoltà economiche dato che gli è stato già notificato lo sfratto di casa per morosità
Che senso ha domanda Fabio dal carcere di Cremona che senso ha lasciarmi a marcire in una cella quando come prevede la legge potrei sì essere detenuto ma allo stesso è un po'lavorare e così aiutare la mia famiglia che senso ha ciao alla prossima la lettera è firmato da Fabio persona detenuta nel carcere di Cremona
La vicenda Di Fabio eh davvero paradossale ed emblematica di come oggi il carcere come scrive Fabio non riesce a fare neanche ciò che potrebbe fare ma come nelle carceri tante persone detenute vorrebbero lavorare
I politicanti di turno ogni volta non perdono occasione per dire quanto sia importante il lavoro in carcere bisogna investire nel lavoro in carcere
E poi una persona detenuta riesce grazie anche la buona volontà del Comune di residenza riesce a trovare
Un lavoro all'esterno dove potere sì essere detenuto ma lavorare di giorno eppure non riesce ad ottenerlo cose dell'altro mondo anzi
Questioni che riguardano un mondo impazzito ovvero quello del
Sistema penitenziario massimo dal carcere di Bari cara radio carcere anche nel carcere di Bari la situazione è diventato ormai insostenibile per di via del sovraffollamento questo carcere potrebbe infatti al massimo ospitare duecento persone detenute mentre oggi civili Bono inoltre quattrocento detenuti un sovraffollamento notevole che tramuta le nostre pene in un vero e proprio inferno
Penso infatti che nelle nostre eccelle di appena nove metri quadri ci viviamo in quattro persone e non essendoci neanche lo spazio per i letti la direzione del carcere ha pensato bene di installare dei letti a castello alti fino a quattro piani di altezza ovvero quattro metri con la conseguenza che non solo è pericoloso salirci e scende al CIPE ma anche che chi dorme all'ultimo piano
Alla faccia attaccata al soffitto la faccia attaccata al soffitto e lo riconosce perché l'unico tra di noi nella cella ad a vere ad avere un livido sulla fronte
Colgo l'occasione per chiederti in moduli per poter fare ricorso alla Corte di Strasburgo perché anche noi detenuti nel carcere di Bari vogliamo far sapere alla Corte europea il modo disumano in cui ci fanno vivere
Ti saluto insieme nei compagni gridando amnistia amnistia amnistia e ti informo che qui ti seguiamo in tanti enti seguiamo sempre la lettera è firmata da Massimo persona detenuta nel carcere di Bari ci rispose siamo adesso al nord perché ci scrive Luciano dal carcere di vigevano Luciano che afferma cara radio carcere o trentotto anni e mi trovo in carcere dal due mila e sei per scontare una condanna che terminerà tra tre e a anni e mezzo ma non solo sono infatti tossicodipendente o meglio sono uno dei tantissimi detenuti che avendo il problema della droga non riesce ad essere curato pur volendolo infatti io come tanti al i detenuti tossicodipendenti non sono ancora riuscito dopo sette sette anni di carcere a concludere leader per poter scontare la mia pena in una comunità dove potermi
Disintossicato ecco ed infatti trovandomi nei termini previsti dalla legge ovvero una pena inferiore I quattro anni ho chiesto di poter scontare il resto della mia pena in una comunità terapeutica
Ed è così che prima ancora di arrivare davanti
Al magistrato di sorveglianza è iniziato un lungo iter burocratico che ad oggi non si è ancora concluso anzi quando chiedo notizie qui in carcere le risposte che mi danno sono tutt'altro che buone in quanto non fanno altro che ripetermi che dovrò ancora attendere più di un anno e mezzo prima che mi dicano qualcosa insomma
I soliti tempi biblici a cui siamo abituati ti ringrazio di cuore ti saluto con tanta stima la lettera è firmato da Luciano persona
Detenuta nel carcere di vigevano il problema sollevato da Luciano è un problema serissimo infatti nelle carceri italiane
Sono oltre quindici mila le persone detenute che hanno problemi di
Tossicodipendenza e tra di loro pochissimi pochissimi vengono seguiti in maniera seria
Dal SerT e ancor di meno sono quelli che riescono a ottenere la misura alternativa in comunità tra ricalcoli faceva riferimento Luciano e questa difficoltà di ottenere la detenzione in comunità è dovuta da
Due cause prima di tutto perché appunto è lungo l'iter per potere instaurare la domanda dinanzi al magistrato sorveglianza e poi perché recentemente e questo riguarda le persone detenute che non possono pagare la retta della comuni
Dato ultimamente lo Stato non paga più le comunità terapeutiche e per quelli tenuti appunto che non hanno soldi con la conseguenza che magari magistrati sorveglianza accoglie accoglie la misura alternativa in comunità però poi di fatto non ti ci mandano perché non trovano una comunità che ti accolga
Grato unitamente
Così è tant'è che le comunità terapeutiche sono quasi vuote questa è la realtà a voi trarre le conseguenze quasi scrive Florin dal carceri La Spezia carissimo Arena Aubin T quattro anni sono rumeno ed è la
Prima volta che mi trovi in carcere perché il reato per cui mi hanno condannato è il primo comma commesso che ho commesso in vita mia inutile dirti che mi sento distrutto penso infatti che sono stato condannato a due anni e sette mesi di carcere solo perché mi hanno trovato in possesso di poco meno di
Due grammi di hashish una quantità ridicola che però è bastata la giustizia per portarmi in carcere per la prima volta e per darmi una condanna tanto severa due anni e sette mesi di carcere
Per due grammi due grammi di hashish
Continua Florin nella sua lettera ormai ormai sono sette mesi che mito
Sovraffollato carceri la Spezia e mentre i primi tempi mi sembrava un mondo assurdo universo a parte ora sento solo che la mia vita qui la Nevi da qui è semplicemente sprecata visto che
Non mi fanno fare nulla per tutto il giorno se il nome restare chiuso in una cella
Ti faccio anche presente che ho chiesto per ben due volte la detenzione domiciliare detenzione domiciliare che però
Mi è stata punto ho in mente e rigettata per ora per ora questo è tutto da il calcio di la Spezia un grande abbraccio la lettera è firmata Florina persona
Detenuto nel carcere di la Spezia lo ripeto Florina afferma che per essere stato trovato in possesso di poco meno di due grammi di hashish è stato condannato ed era come dice lui la prima condanne è stato condannato a due anni
E sette mesi di carcere senza tra l'altro avere la possibilità
Di scontare questa pena in e misura in una misura alternativa alla detenzione Florina soltanto
Ventiquattro anni sommando tutti questi casi si forma poi
La miriade di persone che hanno ho subito una condanna eccessiva ovvero si sono viste negate una misura alternativa una marea umana che comunque alimenta il sovraffollamento carcerario vedete
Tra processo penale che non funziona e sistema penitenziario ormai al collasso il risultato non può essere uno ovvero il processo che produce ingiustizia il carcere che produce inutile tortura
Dalla Liguria ci spostiamo in Abruzzo perché ci scrivono pensato un po'bene centotrentasei persone cento trentasei persone interna tetti nella cosiddetta Casa lavoro di Vasto ricordo che le persone in tre nate sono quelle persone che
Stanno in una struttura detentiva non perché sono stati condannati o sottoposte a misura cautelare in carcere gli internati sono coloro che dopo magari aver scontato per intero una lunga pena
Gli viene applicata la cosiddetta misura di sicurezza detentiva misura di sicurezza detentiva che risale all'epoca fascista e che secondo la legge dovrebbe tre e scontata all'interno di una cosiddetta casa lavoro e questo perché perché il presupposto dalla misura di sicurezza detentiva è la pericolosità del soggetto come dire
Dopo una condanna di quindici anni dunque ovunque rimani pericoloso non è che pensano che vuol dire che ha fallito l'istituto carcere no ti applico un ulteriore carcerazione perché se pericolose quindi e quindi di farlo la morale ben venga tutto questo non vuol dire però c'è un piccolo problema che nella maggior parte delle case lavoro italiane dove sono ristrette queste persone sottoposte a misure di sicurezza detentiva di lavoro non c'è e quindi rimangono in cella
Chiusi in cella del venti ventidue euro al giorno esattamente come chi è stato e condannato c'è un'unica differenza unico un punto di differenza che assai rilevante mentre chi è stato condannato tranne gli ergastolani
Sa quando finisce la pena chi è sottoposto a misure di sicurezza non sa quando con certezza finirà quella
Detenzione non internamento quella detenzione il che non mi sembra poco comunque ci scrivono queste centotrentasei persone internati nella cosiddetta casa lavoro di Vasto caro carissimo Ricardo come abbiamo già scritto al Presidente del Tribunale di sorveglianza dell'Aquila voglio a voi sportiva alcune gravi problematiche che rendono la nostra detenzione nella casa lavoro di Vasto del tutto fuori legge una detenzione cioè che viene
Eseguita nome seguendo lei indica mi date dalla legge per noi detenuti sottoposti a una misura di sicurezza detentiva infatti non internati nella casa lavoro di Vasto non siamo messi in condizione di poter lavorare
Lavoro che è il primo presupposto dell'esecuzione
Dell'internamento così come prevede la legge e di conseguenza la nostra definizione è identica se non peggio ore a quella di chi si trova in carcere per scontare una pena con un'unica differenza noi internati
Non sappiamo quando questa nostra pena finirà pena è tra virgolette e i diritti che siamo distrutti da questa incertezza nel nostro lo fine pena è un eufemismo penso infatti che restiamo sempre chiusi in piccole celle occupate da tre o quattro internati
Di lavoro qui non c'è neanche l'ombra e poco o nulla fanno per occuparsi della nostra osservazione ed per verificare se siamo ancora per i Colosi o no inoltre molti internati nella casa lavoro di Vasto vivono una condizione psichiatrica aderì poco precaria e nonostante la buona volontà dei medici sopravvivono in uno Stato catatonico ora visto che nella casa lavoro di Vasto esistono spazi per rendere effettiva e legale la nostra misura di sicurezza
Chiediamo a chi di competenza di impegnarsi affinché noi internati possiamo avete la possibilità di lavorare e così di dimostrare che il che non siamo più pericolosi
Solo così solo così usciremo da questo ergastolo in bianco ti mandiamo le nostre firme e soprattutto i nostri saluti con tanta stima la lettera e firmarla
Cento trentasei persone internata ecco nella cosiddetta cosiddetta casa lavoro di Vasto casa lavoro che di lavoro Nona traccia
Ci spostiamo di nuovo in Sicilia perché ci scrivono Giuseppe e Salvatore dal vecchio carcere di Enna pensate un carcere costruito delle mille novecentoventi una struttura che immagino sia
All'avanguardia quella
Quella DNA proprio perché costruito novant'anni fa comunque scrivono Giuseppe Salvatore D'Alema dalla vecchia galera di Enna
Cara radio carcere come sai è questo un carcere del profondo sud back degradato che urla e che in bocca una pena giusta e dignitosa
Ormai la depressione l'ansia la mancanza di speranza si sono impadroniti di noi
è una miscela esplosiva e tra virgolette nella lettera c'è scritto si prega di non agitare
Il quelli che dovrebbero essere i nostri diritti sono qui del tutto ignorati primo fra tutti il diritto costituzionale a vivere la nostra pena con dignità la struttura infatti è vecchia fatiscente sovraffollate ed è così che le nostre pene si traducono con una terribile e semplice parole
Tortura
Ora ora siamo stanchi di sentire ancora da questi parlamentari solo chiacchiere chiacchiere e basta
Siamo stanchi di essere presi in giro dal politico di turno e attraverso radio carcere vogliamo rivolgere al nuovo Governo un accorato l'appello affinché ci sia una svolta epocale che approvi un atto di clemenza e che riformi la giustizia e il sistema delle pene
I salutiamo anche a nome di tutti i detenuti del vecchio Lager DNA la lettera è firmata da Giuseppe Salvatore persone detenute nel vecchio carcere Vienna lo ricordo un carcere quello di Enna non solo vecchio di
Novant'anni infatti che è stato costruito nel mille novecentoventi potete immaginare quindi che sarà un carcere modernissimo all'avanguardia proprio idoneo oggi nel due mila tredici a essere destinato a
Is sì tutto dipenderà insomma beccacce viene non è soltanto vecchio e inadeguato ma è anche sovraffollato infatti nel carcere di piazza Armerina dire Enna civili sono a disposizione soltanto un centinaio di posti un centinaio di posti che però
Oggi sono occupati da oltre da oltre due cento quaranta persone
Detenute in altre parole troviamo un nome e per questa carcerazione perché non può essere chiamata
Detenzione secondo la
Normativa costituzionale secondo le leggi dello Stato italiana
Salutiamo Costantin dal carceri Biella che non vede la sua famiglia da oltre un anno in quanto risiede in una città lontana costanti che non riesce ad ottenere dal DAP un trasferimento salutiamo Michele cacci Velletri che pure essendo da tempo del è noto in attesa di un primo giudizio non riesce a ottenere neanche la detenzione e domiciliare salutiamo il Giuseppe dal carcere Pagliarelli di Palermo e Marco insieme i suoi compagni detenuti nel carcere San Vittore di Milano
E allora come al solito prima di salutarvi vi ricordo i nostri recapiti ovvero come entrare in contatto con noi di radio carcere
Prima di tutto vi ricordo il numero di telefono di qui di Radio Radicale dove potete chiamare durante tutta la settimana ovvero zero sei
Quattro otto otto sette otto uno ripeto zero sei
Quattro otto otto sette
Otto uno chiamate se siete da poco usciti dal carcere chiamate se avete subito un'ingiustizia
Dal processo e ove non riusciste a parlare con me lasciate il vostro nome il vostro numero di telefono perché io vi richiamo
Vi ricordo anche il nostro sito internet ovvero radio carcere punto com un sito dove poter trovare notizie informazioni sul processo penale e la detenzione vi ricordo che ci potete trovare su Facebook sia sulla pagina di
Radio carcere infatti bassa cercare radio carcere su Facebook di spunterà fuori il simbolo appunto della pagina di radio carcere su Facebook ma potrebbe anche trovarci cercando il nome Riccardo Arena anche lì di spunterà fuori il simbolo di
E radio carcere su Facebook e poi soprattutto alle persone detenute ricordo l'indirizzo dove inviare le beau lettere dal carcere come quindi denunciare le ingiustizie che siete costretti a subire
Questo e l'indirizzo
Per
Inviare le vostre lettere dalle carceri e questo è l'indirizzo dove potervi dare voce attraverso radio carcere ovvero
Radio
Radicale rubrica radio carcere
Via principe Amedeo due
Zero zero uno otto cinque
Roma
Scrivete scrivete scrivete non lasciate che le ingiustizie che subite rimandando protette da quelle quattro mura e soprattutto
Dal Sile inizio ringrazio Alessandro Teodori per l'assistenza di regia e grazie grazie davvero a tutti voi che anche
Anche questa sera
Da una casa da una macchina da un camion e da una cella sono affollata
Avete acceso una radio per ascoltare una piccola voce la voce di radio carcere l'informazione
Sul processo penale la detenzione
A tutti voi a tutti voi un caro saluto da Riccardo
Diverse allora quanti sono quelli che veramente son pronti per l'espatrio invece Alleanza dell'amnistia e indulto e soprattutto di riforma profonda della giustizia
L'idea nasce dalla necessità del calcio chi ha veramente all'anagrafe meramente averli Ossezia tutta la circolazione della delle leggi che procedono penso alla mia destra RC auto in teoria lo che c'è pertanto e quelle del giardino
Come negare che ci vuole un serenità veramente dare una risposta immediata dal farcela da domani
A Marco Pannella e quindi non sono miei vicini normale che ci sono vicino e io sono un vecchio ormai l'ottantacinque enne qua
Però per avere la mia testa proprio per questo dell'impegno fondamentale deve guardarsi dalla necessità del calcio lo ripeto cioè al quale al centro dalla soluzione per ridare ossigeno a quello che aveva una mucca il Senegal favorendo
Qualora venga aveva la possibilità alla gente del CIPE
Fermate ripensato e va pensiero geometra beneficiante lampeggianti usate colpirà in fondo alla vostra intelligenza questo grande dono la creatività la spiritualità come ci si renda conto in parola di Marco quattrocento sul criterio quanti abbandonati quanti dispersi quanti le famiglie le varie quindi una risposta per quel suo impegno una all'altra quelli qua proroga altri dice con Baggio veramente drammatico chiamavano proprio uno solo salario corso Ciavarro ufficiale a ben guardare
Che
E adesso
Potremmo anche insieme all'INEA che
Abilitate aumentate Magentino tradizionale
Qualcosa
Acquisite
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi secondino secondino un'antipatica superiore
In nome del popolo italiano intercomunale
Verrebbe
Centotrentacinque del Codice di procedura penale
In via
Nuova del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione
In data cinque aprile mille novecento