23MAG2013
intervista

Interviste a Paolo Guerrieri e Rita Ghedini sulla situazione economica italiana

INTERVISTA | di Claudio Landi ROMA - 00:00. Durata: 6 min 17 sec

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"Interviste a Paolo Guerrieri e Rita Ghedini sulla situazione economica italiana" realizzata da Claudio Landi con Paolo Guerrieri (senatore, Partito Democratico), Rita Ghedini (senatrice, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata giovedì 23 maggio 2013 alle ore 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Austerita', Confindustria, Consumi, Crisi, Economia, Europa, Finanza Pubblica, Fisco, Formazione, Grecia, Imu, Investimenti, Istruzione, Italia, Lavoro, Occupazione, Pil, Recessione, Squinzi.

La registrazione audio ha una durata di 6
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Fabio Arena
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Radio Radicale abbiamo qui cono il professor Palù guerrieri senatore del PD ed economista Professor Bad guerriglieri stamattina il Presidente di Confindustria detto che l'Italia è sull'orlo del baratro lei concorda
Purtroppo idea i dati ci dicono che adesso si possono usare espressioni più o meno colorite
Ma la situazione è davvero molto molto grave tra l'altro sono usciti i dati ancora oggi sulla situazione dell'euro zona che ci dicono che la recessione proseguirà
E in qualche modo previsto andare ben oltre
Che questo secondo trimestre e l'Italia deve in qualche modo reagire perché era caduta la domanda interna in caduta libera
Esibirei che sempre più in caduta nel resto d'Europa ovviamente a parte la Grecia così perché noi abbiamo prodotto come dire un aggiustamento sul piano fiscale
Che è di ha complessivamente qualcosa come tre punti virgola quattro in termini reali di PIL questo è un aggiustamento che dopo quello della Grecia e il più profondo e più intenso
Quindi questa caduta la domanda interna e il riflesso di questo aggiustamento che ci ha portato poi
A una situazione di avanzo primario ma una situazione di recessione che è molto più grave come sappiamo ancora una volta a parte la Grecia di qualsiasi altro Paese europeo ma non si è fatto politica di rigore ma arrivano otto non è stato molto espansiva Cestaro recessivo
Si poteva dire che era stato previsto e si poteva prevedere che il rigore di per sé come sappiamo era recessione di per sé
Distrugge gran parte dell'aggiustamento fiscale perché i con la recessione produce a sua volta pure che fare sente Confindustria dice riforme riforme riforme
Riforme riforme riforme però bisogna anche avviare
Più rapidamente possibile queste misure che si stanno poi studiando che sono il tentativo attraverso negoziato con l'Europa
Il rilanciare investimenti sia strutturali soprattutto misure per l'occupazione non serve a poca cosa rispetto a quello che serve all'Italia
Se rimaniamo fra i numeri di cui si parla cioè
Qualche cosa che mi parrebbe dodici miliardi complessivi in tre anni seicento milioni in
Certamente sì
Ma io credo che si possa in realtà cercare almeno nel corso di questo anno di programmare di più bisogna trovare diciamo senza uno stimolo
Per quanto riguarda la domanda che non può essere meramente consumi ma deve essere Investimenti
Io temo che noi continueremo
Al massimo a rallentare la caduta
Ma in qualche maniera ritorno rimarremo pienamente in una situazione di ristagna e questo
Per noi non può assolutamente d'asta anche perché dal due mila otto ad oggi se non vado errato abbiamo perso oltre otto punti di PIL
è stata la perdita più grave in Europa ancora una volta lasciamo stare la Grecia neanche la Spagna ha sofferto una perdita di file di produzione industriale
Così forte come l'Italia quindi in questo noi siamo in una situazione molto seria perché in realtà abbiamo subito di ogni altro Paese
In Europa il dalla due mila otto delle nove in poi
L'effetto di una recessione che di fatto tranne quella brevissima ripresa nel due mila dieci due mila undici sta durando ormai da oltre cinque anni che sono il professor progredire economista senatore del PD pone ascolto da Radio Radicale
Componente contro Radio Radicale abbiamo qui cono evita che Dini del PD membro nella Commissione lavoro qui a Palazzo Madama senatrice il Presidente Confindustria dice l'Italia è sull'orlo del baratro lei concorda
Il insomma mi sembra una commi una considerazione purtroppo abbastanza
Facile da svolgersi a una situazione molto molto difficile soprattutto ci siamo troppo tempo
E il prolungarsi della crisi sta rendendo drammatici gli affetti con un rischio di avvitamento negativo nella spirale
Molto molto importante che cosa fare allora perché questo piani per l'occupazione giovanile si parla di dodici miliardi ma lo stesso Ministro giovani dice ma non è detto che ci siano e poi Compre poca roba
Sì perché sono per tutta l'Europa non sono solo per l'Italia sì bisognerà coniugare le risorse europee con
Il massimo delle risorse di livello nazionale noi abbiamo Lettonia euro disponibile a una euro che derivi dalla tre evasione fiscale da una gestione più efficiente la pubblica amministrazione deve essere investito non genericamente sulla crescita ma sulla crescita scegliendo come driver per il potenziamento dell'occupazione giovanile ci vogliono progetti
Il Governo mi sembra stia individuando alcuni piani che lavorano soprattutto sull'attivazione dei giovani cioè nessun non lasciare i giovani privi di un impegno al termine del ciclo scolastico qualsiasi esso sia
Vogliono comunque ci vogliono comunque tante risorse
Ci vogliono risorse e bisogna cominciare a fare delle scelte a scegliere ad esempio che si può rimodulare limo ma non abolirla perché bisogna
Utilizzare le risorse prevalentemente per attivare investimenti su cui possono trovare occupazione giovanile ecco lei ha detto per esempio la questione dell'IMO ma su questo sarà difficile trovare un accordo politico in maggioranza
Insomma io credo che come dire a un certo punto
Finiscono le polemiche e ci si conta e si contano le risorse non credo su questo appunto ci conteremo che
Nella maggioranza ci siano posizioni diverso e sul fatto che l'occupazione dei giovani è una priorità assoluta noi rischiamo di perdere integralmente una generazione perché immaginare
Di avvicinare al lavoro una persona dopo i quarant'anni si viene unificano solo avere
Persona capacità reddituale straordinari e avere delle ricadute interne di povertà inaccettabili
Ma aver perso anche dal punto di vista psicologico umano relazionale della comunità civile un'intera generazione bene la ringraziamo ringraziamo Rita crimine in quella Commissione lavoro qui a Palazzo Madama con l'ascolto tra radiologica