24MAG2013
intervista

Necci, un uomo ad alta velocità in un paese bloccato: intervista ad Alessandra Necci

INTERVISTA | di Paolo Martini RADIO - 11:26. Durata: 19 min 44 sec

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Alessandra Necci, figlia di Lorenzo, è presidente della Fondazione Lorenzo Necci, che verrà ricordato il prossimo 28 maggio a Roma; ha curato, insieme alla famiglia, la pubblicazione di Memento.

La mia storia, di Lorenzo Necci.

"Necci, un uomo ad alta velocità in un paese bloccato: intervista ad Alessandra Necci" realizzata da Paolo Martini con Alessandra Necci (presidente della Fondazione Lorenzo Necci).

L'intervista è stata registrata venerdì 24 maggio 2013 alle 11:26.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Barilla, Bonino, Capitalismo, Chimica, Confindustria,
Crisi, Cultura, D'alema, Debito Pubblico, Diritto, Economia, Est, Esteri, Ferrero, Ferrovie, Finanza Pubblica, Finanze, Fondazioni, Formazione, Giustizia, Globalizzazione, Imprenditori, Impresa, Industria, Infrastrutture, Investimenti, Istituzioni, Istruzione, La Malfa, Liberalismo, Magistratura, Mediterraneo, Necci, Pannella, Partiti, Partito Radicale, Politica, Porti, Questione Morale, Riforme, Spadolini, Squinzi, Stato, Storia, Strade, Tav, Trasporti, Universita'.

La registrazione audio ha una durata di 19 minuti.

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11:26

Scheda a cura di

Fabio Arena
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Radio radicale nei prossimi giorni si terrà presso la Fondazione presso l'Auditorium la capace sa organizzare dalla Fondazione Lorenzo Necci onere incontro dedicato a ricordare Necci con molte personalità che ne parleranno né c'è stato di fatto l'uomo che ha avuto la visione dell'alta velocità e il nostro Paese e in tempi ormai da da un qualche
Mese di fatto si viaggia ad alta velocità per davvero il nostro Paese anche con un po'di concorrenza per sicuramente come dice sua figlia Alessandra sarebbe stato
Felice il libro si chiama memento ed è un libro in in cui Meci racconta la sua storia in qualche modo
Ne vogliamo parlare proprio con la figlia Alessandra per cercare di capire oggi
Qual è l'attualità di quella visione che Miccichè veda amministratore delle Ferrovie diversi anni fa alle sarà e ci intanto buongiorno
Buongiorno direttore buongiorno a tutti i nostri ascoltatori alla quinta abbia un po'di questa
Di questa visione insomma di suo padre
Quelli che ieri è libero che appunto come lei ha ricordato ci chiama memento la mia storia riassume riassume bene nella visione di mio padre che in realtà è un insieme di iscritti che che mio padre aveva lasciato scritti addirittura manoscritti che aveva
Lasciate che noi come come famiglia come figli abbiamo raccolto e in realtà la visione di mio padre non si limitava sullo al tema specifico responsabile
Ma che lui ha sempre considerato come la tessera di un grande Mosaico per un progetto che doveva in qualche modo liberare l'Italia dei vincoli
Pensiamo che
L'idea di fondo che hanno animato animato la la il lavoro di papale ferrovie ricordiamo quello è stato amministratore delegato dal novanta al novantasei e quello è stato anche
Anche di tarda mentre prima era nella chimica perché è stato Presidente pieno pieni clan Enimont
Ecco dicevo la visione che credo animato è stata data da una considerazione e cioè noi viviamo in un sistema di flussi integrati di persone e di merci
Quindi il costo della mobilità ha naturalmente un enorme influenza
Sulla produttività ma anche sul debito di un Paese
Per cui il rilancio della competitività tramite una modalità più una una mobilità più efficace ha naturalmente enormi ricadute su tutto il sistema
La sempre ci diceva un Paese che non investe infrastrutture in un Paese perché non ha avvenire
E quando parlava di infrastrutture ecco questo è un punto che mi preme molto sottolineare
Noi non si rifaceva solo alle infrastrutture materiali classiche alle quali possiamo pensare come le strade con le ferrovie mi diceva ci sono due tipi di infrastrutture materiali e immateriali
Quelle materiali appunto vanno dei porti alle centrali a tutto quello che possiamo immaginare ma quelle immateriali come le università
Come la cultura come gli ospedali addirittura hanno una valenza altrettanto importante
Roma non sarebbe mai stata in grande intero che è stato se non avesse avuto delle infrastrutture immateriali e cioè il Pinotti e i codici civili di diritto e infrastrutture materiali come Elektrarne i porti
Quindi da questa analisi è un'analisi diciamo molto dotata di grande visione sia
Rivolta al passato per capire quali erano gli elementi importanti di progresso e sia rivolta al futuro è nato il lavoro di mio padre prima nel mondo della chimica dell'energia e poi nel mondo delle ferrovie e dei trasporti
Suo padre era quello che sicuramente furbi importante e fondamentale manager pubblico nel nostro Paese impegnato in
I prese gli e nella costruzione appunto di di di progetti di di crescita industriale in settori strategici del nostro Paese che cosa
Direbbe oggi suo padre del del della situazione dell'industria italiana così in crisi aria vi è stata l'assemblea di Confindustria con le parole
Presidente Squinzi e anche del dibattito attorno alla stessa Confindustria che proprio
Su sollecitazione di un imprenditore come Guido Barilla sia
Poi divisa ieri Squinzi ha risposto su questo sulla presenza di grandi società pubbliche di servizi all'interno di una struttura che dice Barilla forse dovrebbe essere più impegnata nella manifattura esiste questa divisione tra manifatture servizi
In Tunisia sì manca a mio padre mi diceva questo Giannini liberi di inizio anni Novanta che erano rivalutare l'Italia reinventare l'Italia in questo Gallimi delineava molto bene quello che ci sarebbe verificata perché
Immaginava quattro scenari entra
Dal migliore è che lui chiamava il liberalismo dei valori al peggiore cioè il tema di integrato che in effetti purtroppo è quello perché il quale ci siano attuati etici prima avviati in questi anni
Mi diceva l'Italia ha quattro emergenze che non ha mai affrontato realmente una è la competitività e il debito pubblico una è la questione morale
Una è naturalmente e naturalmente quella dell'infrastruttura di cui abbiamo parlato finora una è quella delle riforme istituzionali
Rispetto a quello di cui stiamo parlando poco fa cioè l'industria la cui filosofia
Lui diceva sostanzialmente l'Italia deve trovare un riposizionamento perché con Maastricht finisce e quindi già nel novantadue finisce l'illusione
Che ci siano rendite di posizione consolidata e per le imprese italiane non erano quanti mai stata nel mercato
E quindi cade istituzione non è l'Europa che paga il conto l'Italia deve prenderne atto
In una in una sua intervista televisiva
Del novantasei proprio con Santoro ha qui c'era anche Massimo D'Alema mio padre diceva in Italia nel mercato non c'è mai stata invece il dato veramente essenziale in questo momento sono le reti
Naturalmente reti di di vario genere ripeto non è che sono solo necessariamente quelle quelli infrastrutturali
Il rispetto sistema industriale mi permetta di citare un altro libro un forse un po'meno conosciuto che aveva dopo opaco il giornalista Gianluigi Darold che si intitola L'Italia di venduta
E che ha pronta per l'appunto il problema industriale
In un Paese che ha fatto le privatizzazioni tetto ottanta aree per le liberalizzazioni
Quindi è un Paese che per un lungo periodo è stato praticamente in saldo quindi oggetto
Non solo di una speculazione finanziaria come abbiamo visto questi anni ma anche di una acquisizione abbastanza intensa da parte di società straniere
E questo naturalmente la giuridiche tema Paese che portata anche agevolata da una politica debole e anche indebolita
Naturalmente apportato alle conseguenze di cui dibattiamo questi ultimi anni in questi ultimi giorni è quello che citava ieri lei
Del presidente all'infinito in Confindustria e di Guido Barilla e così via dicendo di quel poeta è un dato che risale a più di vent'anni che è iniziato più di vent'anni fa
Quindi ha detto diciamo che arriviamo nella fase in cui si manifestano tutte le conseguenze del mancato operare su una serie di ditemi fondamentali Italia un Paese bloccato anche secondo alcuni per
Qualche esitazione da parte dei capitalisti nostrani che spesso hanno un poco coraggio si affidano poco al mercato diffidano spesso e volentieri della
Dei del dei mercati azionari per esempio se viene spesso citato come esempio il Cal o della Ferrero che è una grande industria il nostro Paese che esporta in tutto il mondo che però
Ha molta diffidenza nei confronti della dei meccanismi di capitalizzazione che invece servono di solito le imprese anche per poter
Crescere che cosa pensava suo padre dei capitalisti del nostro Paese
Ma guardi sempre sempre nel libro L'Unità fa un'analisi abbastanza abbastanza chiara diciamo così di questa o di questo sistema capitali perché nella mia in memento che nella
In quello che le citavo gli citavo poco fa del dell'Italia svenduta e certamente
Quindi un pub riferimento arrendete rendite di posizione come dice lei poiché alla fine poco coraggiosa e perché finché ci portate con un interventismo dello Stato molto forte
Sono la rimaste rimarca una serie di di facciata di un Paese e così via quando poi invece la competitività
In una globalizzazione hanno in qualche modo spettatori anche in modo
Violenta tutto sommato una serie di posizioni pregresse la competitività del Paese estremamente diminuita
D'altro canto avrà NN libero cioè una cosa che io trovo molto interessante faccia un'analisi della dalla caduta del muro di Berlino in poi la fine del bipolarismo
E quindi poi Maastricht con le conseguenze a mio padre era abbastanza non dico critico ma certo un po'scettico sull'Europa che si farebbe delineata
Dopo Maastricht perché la trovava molto imperfetta
Il tutto diceva c'è il rischio di uno scivolamento fattale verso verso est
Con una una grande Germania questo lui lo scrivere lo diceva già nel novantadue quindi adesso naturalmente sembra facile profeta ma vent'anni fa la situazione un po'diversa
Una una grande Germania che naturalmente attrae attorno a tutti tutti gli Stati satellite che è intorno
Il rischio è che l'Italia rimanga a tutti i livelli quindi imprenditoriale ma anche tutti gli altri completamente fuori
Da questo gioco internazionale e quindi lui diceva l'unica cosa tra importante a questo punto sarebbe riscoprire
Il sistema euromediterraneo perché l'Italia dovrebbe diciamo così compensare questo slittamento verso est dell'arte della europeo con politica euro-mediterranea molto forti lui
Ha sempre detto Alitalia élite ponte sul Mediterraneo e il ponte verso l'Europa
E quindi soprattutto negli anni delle ferrovie in moltissimo nell'ultima fase della sua dignità ha insistito enormemente sul rilancio per esempio della logistica
Perché diceva tutto il le norme trasporto merci
Che che viene dal dell'aria che passa per sue per poi tale per il Mediterraneo il purtroppo molto spesso prosegue per i porti del nord Europa
Mentre invece che
Maffei in Italia ci fosse una struttura di porti interporti strade autostrade
Quella che viene chiamata
Una modalità modalità integrata ecco le merci sono un vettore fortissimo di sviluppo della dell'economia
Perché l'hanno lavoro le persone alle intese però diceva qui alla base di tutto c'è un sistema di reti che devono usava sempre questa espressione dialogare fra di loro
Quindi appunto ci sono i portici devono essere gli interporti le strade le autostrade gli aeroporti le ferrovie
E per tornare al tema che di cui parlavamo all'inizio
L'alta velocità di cui tantissimo anche il Parlamento e di cui in realtà noi io sentivo parlare ancora abbastanza giovane all'inizio degli anni Novanta e una pentagramma in modo da improprio banale vede
I temi i comunque
Le merci i passeggeri
I pendolari cioè questo grande sistema questa grande Rete che avrebbe portato a uno sviluppo di tutto il sistema Paese io le dirò che ebbe a mio padre ho sempre sentito parlare molto di Progetto
E il progetto naturalmente guardava una logica industriale quindi con una presenza dei dei capitalisti nostrani diciamo quelli attive anche coraggiosa
Che investite nel Paese però naturalmente con una serie di condizioni che rendessero possibile questo agire
Purtroppo da una parte c'è stato
Un agire forte colleghe certamente ha portato a quello
Che raccontava lei poco fa i dall'altra parte è stato
Quasi impossibile poi che si determina però le condizioni perché tutto ciò avvenisse
Il rapporto con la politica di di suo padre e un altro
Molto forte anche appunto per il quadro di una serie di riforme che bisogna fare in questo Paese bloccato non so per i suoi ritardi industriali ma anche per i suoi ritardi nella politica che cosa pensava a suo padre dell'assetto attraversato la prima è la seconda Repubblica conosciuto noi principali leader di tutti i partiti e anche cosa pensava di di una soggetto un po'eretico molto marginale nella
Scena politica istituzionale ma molto importante per il Paese come i radicali che hanno
Siamo a Radio Radicale hanno il svolto un ruolo nella anche nel cambiamento del costume di questo Paese negli ultimi trent'anni piuttosto forte aveva un'opinione su Pannella lei Necci
Certamente a mio padre come come forse lei saprà mai poi cominciarne liberò nasce diciamo colline repubblicano quindi molto vicina e tant'è che io
Ho buona memoria nelle comprende l'appello mandare che quindi prevedeva
Attuale
Mio padre era molto legato non solo politicamente ma come come rapporto di stretta amicizia dopo di lui Giovanni Spadolini a mio padre aveva ha una grande vicinanza
Con il mondo dei radicali con Marco Pannella io sarò sempre grata Marco Pannella e Emma Bonino per aver difeso mio padre in maniera fino a quando ci fu la sua vicenda giudiziaria in cui il suo tragico arresto a la Spezia
Per cui da parte mia c'è chi da parte di mio padre c'è sempre stata una profonda consapevolezza
Gli delle battaglie coraggiosi fine che sono state fatte dei radicali in questo senso e in molti altri diciamo che papà non era certamente un politico però era animato da una profonda passione politica
Che ha sia una profonda è un profondo senso dello Stato
Chi ha oserei dire condizionato tutto tutto il suo agire mentre non non non c'è stato ma anche quella scelta dal luglio era in questo è molto chiara molto in cui è una cosa che ha molto in comune con le battaglie condotte da voi radicali ha sempre avuto
Intenso di una coscienza di sviluppo civile del Paese uno sviluppo civile e delle battaglie civili che erano fondate sul merito sull'iniziativa individuale
Sul desiderio come dire di criteri in un progresso in una giustizia
In un progetto Paese purtroppo che non è un caso che noi abbiamo scelto di intitolare il convegno uno ad alta velocità in un'Italia bloccata purtroppo mio padre che era un visionario nuova l'alta velocità poiché scontrato Rimini
Contro
La pendenza nazionale a chiudersi in dei clan dei Consorzi e questo alla fine purtroppo ha portato apportata la tragica vicenda giudiziaria nella quale
Luglio è stato coinvolto
Voi stessi avete detto tante volte delle quarantadue quarantadue archiviazioni e così via
Che però gli ha distrutto la vita ben prima del giorno che poi però che il ventotto maggio del del due mila sei
Della della sua scomparsa
Ma su questa terra quindi
Lui ha sempre capito attrezzato profondamente le le battaglie fatte dai radicali perché erano molto spesso
Quelle che conosceva lui e il giorno della scomparsa di di Necci e il giorno in cui Necci muore per un incidente andando in bicicletta che
Un elemento che
Da anche io mi dia il senso di una
Di una storia anche di una figura versare male come come quella di
Nel suo padre tra l'altro su quella vicenda ho letto un po'di tempo fa anche di una un mistero perché questo Paese queste anche un Paese che ha misteri storie di una valigetta che che suo padre aveva con con dei no con dei con degli scritti ci vuole raccontare ne sa qualcosa di questa storia
Da questo io non cerco sempre di evitare come le posso dire come dice giustamente ereditare un Paese di riferire non bisogna mai si inseriscono scivolare
Sì volare nella nel complottismo nell'ente
Purtroppo mio padre il morto orientativamente come ricordava lei in un tragico in un tragico incidente però io dico sempre con mia madre mi appello alla diciamo sempre che il giorno nel quale mio padre è morto è stato intorno in cui è stato arrestato e cioè il quindici settembre del novantasei quindi dieci anni prima della sua morte
E poi ha detto è una conseguenza quando nel libro a un certo punto o lui racconta che c'è e la mia morte pubblica è già avvenuta
Lì Equitalia è una è un'altra un altro aspetto che si lega poi a quello che noi dicevamo che dicevamo poco fa sulle battaglie sulle battaglie civili
Un parente in cui mi permetta di dirlo con assoluta chiarezza un parente in cui
C'è la morte la fine del diritto dei singoli e naturalmente un parente che rischia di vedere la fine dello stato di diritto
E quinto io lo partito come come figlia ma anche come il progetto individuale però così come tutta la mia famiglia e mio padre in pendenza
Per moltissimo tempo per cui poi purtroppo il
Il ventotto maggio che poi rimane sempre il tema ovviamente molto molto doloroso per noi tutti anche molte nulla
Una sofferenza mai mai sopita insomma come come dice l'annuali di Adriano
Il tempo non fa che aggiungere ulteriore vertigine avventura
Ed i ventotto maggio per ritornare a quello che chiedeva lei
Tale da anche con questa cosa della valigetta su cui c'è stato già un procedimento penale un prezzo penale poi vedremo la fase successiva
In cauda su una vicenda
In cui poi sostanzialmente
Un uomo come il padre era un uomo solo poiché l'ottava
Contro interessi consolidati Duino intervista dice io combattevo contro chi ha venduto
Il sistema Italia diciamo che è l'epilogo però è l'epilogo anch'esso certamente confuso con degli elementi certamente
Piuttosto oscuri ma rimane certamente l'epilogo di una vicenda che era iniziata molto tempo prima
E cioè di un Paese che in fondo in certi momenti ha deciso di
Sellerio e dalla sua cornice alcuni dei suoi uomini mi permetta di dirlo da figlia ma anche da italiana dei suoi uomini migliori
Perché non facevano parte
Di una serie di interessi consolidati e anzi spesso
Andavano contro questo intento
E allora quest'uomo ad alta velocità in un Paese bloccato sarà ricordato dalla Fondazione Lorenzo Necci il ventotto maggio all'audito io ma
Dell'Ara Pacis libro si chiama memento torneremo voi a parlarne sicuramente grazie intanto ad Alessandra Necci grazie
In chiusura di dire un'ultima colpiranno nella
Nel libero un certo punto poco rispetto a quello che mi sarei mio padre dice io da dico questo racconta i miei figli
Perché ma non non è sul piano degli affetti loro hanno vissuto una storia terribile insieme a me ma non è sul piano degli aspetti che sono solidi mai perché hanno dovuto vedere l'altra faccia della luna
Bene mio padre era scritto anche una poesia sul tema dell'altra faccia della luna
Età poi alla fine voi voi radicali avete sempre combattuto battaglie di grande coraggio su questo tema avere il coraggio di guardare anche l'altra faccia della luna che c'è in Italia e l'atto più complesso diciamo così meno vivibile
Alle volte porta consapevolezze e anche a una serie di diciamo di problemi individuali che sono stati quelli che certamente ha vissuto mio padre negli ultimi dieci anni ha vissuto sottolineo in giustamente
Non accetto lezioni vederla