26MAG2013
rubriche

Media e dintorni

RUBRICA | di Emilio Targia Radio - 08:30. Durata: 28 min 51 sec

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Puntata di "Media e dintorni" di domenica 26 maggio 2013 condotta da Emilio Targia che in questa puntata ha ospitato Gino Roncaglia (ricercatore presso l'Università della Tuscia), Edoardo Fleischner (pubblicista, esperto e docente di Nuovi Media e Società all'Università degli Studi di Milano).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Comunicazione, E-book, Gran Bretagna, Informatica, Informazione, Internet, Libro, Lingua, Mass Media, Tecnologia, Telecomunicazioni, Torino, Ue, Usa.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 28 minuti.
08:30

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Radio Radicale un buon giorno si ascoltatori e bentornati all'appuntamento cosa la domenica mattina con media e dintorni nostro approfondimento settimanale sulle nuove tecnologie sul mondo della l'ospedalità del web di quello che concerne i nuovi scenari della comunicazione c'è collegamento con le come ha sempre dato fascine Arda a Milano che salutiamo buongiorno Edoardo ma sono diamo subito l'ospite di quest'oggi che il professor Gino Roncaglia al quale diamo il bentornato dopo qualche tempo a Radio Radicale
Grazie buongiorno allora perché abbiamo con noi Gino Roncaglia perché
Vorremmo fare un po'il punto anche sul posto salone del libro di Torino ma ovviamente lo facciamo dal nostro punto di vista dall'anno tra
Angolazione e allora Edoardo fareste perché non lo sapesse docente di comunicazione cross mediale alla unità degli studi di Milano e come lo facciamo settimanalmente quest'oggi cerchiamo di avvalerci anche del prezioso contributo di Gino Roncaglia che anche l'anno scorso dazione di Torino ci Guido un po'a quelli che erano gli orizzonti prossimi del mondo erano tecnologie con particolare riferimento inevitabilmente alla tema complesso e articolato del libro ricordiamo che professor Scaglia ricercatore al novantasei per assenza della Tuscia dove insegno informatica applicata la discipline umanistiche quindi come dire materia che ci dal destro per
Parlare proprio di questo e poi anche se non sbaglio applicazione della multimedialità la trasmissione delle conoscenze poi Enzo ma il curricolo di Roncaglia sterminato ma fra i suoi libri ho pescato anche qualcosa di recente che riguarda proprio il futuro del librone sei lezioni sul futuro del libro o dalla terza di circa due anni e mezzo fa la quarta rivoluzione io partirei e da qui è se Edoardo è d'accordo con me e partirei proprio col chiedere a Roncaglia a che punto è questa quarta rivoluzione e se
E e se è una rivoluzione in pieno corso in qualche modo ancora nella sua fase embrionale
Ma bisogna dire che una rivoluzione che si muove a velocità diverso cioè in me in posti diversi situazioni diverse in generale direi che è una evoluzione o rivoluzione che ormai è
Pienamente avviata però certo per quello che riguarda il libro elettronico
Beh la situazione è molto diversa negli Stati Uniti rispetto a quella europea in Europa ci sono situazioni particolari e specifiche IMEI ma sempre cioè naturalmente per quello che riguarda il libro le frontiere più che è strettamente nazionali sono allegate le lingue
E
Il il mondo diciamo anglofono da questo punto di vista è molto più avanti di quanto non lo si sia ad esempio in Italia
Eduardo
Sì adesso dunque ricordo alcune cifre che forse sono già state superate dai fatti ma insomma la Commissione europea parla di uno venti per cento dall'età
L'uso te li butta negli Stati Uniti di un due per cento in media chi più chi meno nei Paesi europei
Allora va bene la differenza di due tre cinque per cento ma qui siamo a differenza dei costi il venti diciotto per cento allora chiedo a Roncaglia
Va bene la lingua inglese va bene tutto ma ci sarà qualche ragione forse più strutturale più profonda
Ma io credo che la ragione principale sia una ragione legata proprio le modalità l'introduzione del libro elettronico negli sta limiti di fatto la mossa d'avvio forte dell'uso dei libri elettronici è stata il CHIM del di Amazon
Ne Amazon negli Stati Uniti ha una preferenza estremamente forte
E diciamo ha una presenza che e attorno a un ecosistema una un vero e proprio ecosistema della lettura targato Amazon
Quindi quello che è successo negli Stati Uniti e che CHIM del è stato percepito ed è stato di fatto non soltanto l'introduzione di un nuovo supporto per i testi
Ma è stato di fatto una sorta di cordone ombelicale con l'ecosistema CHIM del perché rivolto in primo luogo agli utenti forti dell'ecosistema CHIM del
Questo ha fatto sì che in una situazione in quell'appunto statunitense in cui questa posizione così forte di Amazon determina paradossalmente anche le posizioni e le mosse dei concorrenti
Tutti e che siano dovuti muovere immediatamente sul fronte del libro elettronico
Da bar messe Nobel diciamo c'è stato un movimento generale verso di libro elettronico e quindi questa quota così alta negli Stati Uniti secondo me molto legata a ruolo particolare che negli Stati Uniti ammazzo
Naturalmente Amatone anche in Italia anche in Europa però con ruoli con eccezione dell'Inghilterra che infatti ha percentuali diciamo molto più alte di quelle del resto d'Europa con un ruolo un po'diverso e non
Con questa posizione così forte
Io vorrei chiedere a Roncaglia visto che ero pazzo nel libro ad assistere anche ad un suo incontro di particolare interesse perché Roncaglia lo ha un po'trasformato in una sorta di lezione condivisa per cui
Diciamo che c'erano qui autori che esplicitava no il punto di vista del Vitore del consumatore in qualche modo e cercava di tracciare nel il futuro prossimo del
Del libro digitale e poi però anche fra il pubblico come Roncaglia ricorderà c'era qualcuno che invece come dire
Preferiva un libro più tradizionale perché un l'oggetto del contendere di quella mattinata era anche
Se il libro diventa un'altra cosa con degli arricchimenti con
Una serie di elementi di approfondimento in più rispetto al testo base e quindi anche questo forse ma è un aspetto piuttosto interessante la Calia approfondire cioè l'ho già il libro resta libero o diventa un'altra cosa perché quella mattina mi sembra che ci furono diverse opinioni anche di particolare interesse su questo aspetto che non credo sia secondario
Sì è un aspetto decisamente importante in effetti
In quell'incontro avevamo cercato di trasformare un pochino da discussione diciamo paludata
A una specie di focus group in cui coinvolgere anche i punti esatto e il è quello che è venuto fuori ma del resto sono sono cose che sappiamo e che ci sono due questioni che non vanno confuse
Una è la trasposizione in ambito digitale della forma libro così come noi la conosciamo profili del libro nella sua forma abbastanza tradizionale
Però ora quando si parla di libri elettronici
Molta parte del discorso riguarda questo aspetto altra questione anch'essa molto interessante anzi per certi versi anche più interessante e quella delle nuove forme di testualità che possono nascere
Con l'uso in particolare di contenuti multimediali molti media ali
Da questo punto di vista io credo che soprattutto per quello che riguarda alcuni ambiti specifici cioè per esempio la visualizzazione dei dati
All'in programmi che animata ecco ci sono una serie di campi specifici in cui la Giunta e multimediali possono effettivamente rendere molto più efficace
La comunicazione di certe informazione all'interno di un testo
E da questo punto di vista sicuramente si affacciano anche il buco multimediali che sono cosa diversa dalla trasposizione in digitale di un libro tradizionale fatto di testa e magari qualche illustrazione statica
E credo che tutte e due queste questioni siano questioni importanti sono naturalmente intrecciate ma il mondo editoriale tradizionale non conoscevate non in forma diciamo di prodotti multimediali
Che in passato erano andati per esempio sostituirò mosso di tutti questo tipo di contaminazione multimediale
E quindi da questo punto di vista in questo settore qui quello degli purché arricchiti come spesso si chiama
C'è ancora molto lavoro da fare c'è anche
Riflessione ancora da fare sì Eduardo
Sì pensavo appunto affitta gli Stati Uniti
è sempre stato alle alle alle cifre che ci arrivano alle analisi che ci arrivano prendiamole quelle con le pinze ma
Più o meno non so se riassumo bene non cambia
Banche o meno dicono questo chi leggeva molto legge ancora un po'di più e che non legge ma fatto incomincia a leggere qualcosa
Ecco è questo come dire ci riempie tutti e di grande di grande speranza e credo che il fondamento del sapere che sono
Dei libri possono anche nel nostro Paese dove ci sono non molto mettiamola così possono invece attraverso i vari mezzi elettronici arrivata insomma espandere la base di lettura anche se ci siamo detti
Che evidentemente
Il del la spinta di Chieti produrceli i mezzi su cui si legge che i famosi ridere insomma le tavolette criteri sopra e qualche vecchio libro questa spinta in Italia e in Europa è stata molto minore e aggiungo
Abbiamo anche un contenzioso che ha
Ha tirato fuori in questi giorni e giustamente
Il neoministro alla cultura Massimo avrà e cioè che noi abbiamo il burqa al ventuno per cento di IVA e non a quattro per cento come gli altri libri e come per esempio la Francia con assolutamente che accada
Sì sicuramente io ho l'impressione diciamo
Che avere i libri elettronici avere la disponibilità anche nell'universo digitale di quella forma diciamo di articolazione complessa dei contenuti che noi
In genere colleghiamo al libro sia importante anche per continuare a leggere per così dire
E direi Vincenzo più generale per continuare a lavorare con contenuti editoriali informativi completi
Non credo che da sola Barbi cioè è vero che i dati ci dicono che negli Stati Uniti chi è passata lì buttata compra più liberi
Continua anche a comprare i libri sul Garda paradossalmente
E compra in digitale più di quanto non comprasse prima quindi da questo punto di vista l'effetto sembra molto positivo anche se naturalmente
L'aumento dei dati d'acquisto non è necessariamente poi dopo collegato anche a un aumento effettivo della lettura però sembra che questa possibilità di poter comprare un libro in qualunque momento sentir parlare di un argomento avere subito la possibilità di
Comperare un libro sia una cosa che in qualche misura Fiona
No mi pare che ci siano dati altrettanto significativi per quello che riguarda la propensione alla lettura delle giovani generazioni cioè
Non è detto che la disponibilità dei libri elettronici da sola basti a garantire il fatto che in particolare le giovani generazioni
Leggano di più a comincino a leggere dove non leggono io credo che lì c'è una questione molto delicata e anche molto importante di promozione della lettura
Che è questione politica cioè dovrebbe essere affrontata come questione anche politica e noi non siamo abituati ad affrontarle in questi termini è di fatto
Non abbiamo delle buone politiche di promozione della lettura
Ma la promozione della lettura e una una una priorità politica che credo si risolva
A livello di punto politico sociale e non soltanto e non tanto a livello di offerta commerciale digitale Armand digitale
La disponibilità di libri elettronici è una condizione una precondizione perché le giovani generazioni che vivono in un universo comunicativo che è prevalentemente digitale trovino anche in quell'universo comunicativo la forma libro
Ma poiché effettivamente vadano a leggere
Quindi vadano a cercare sui libri a leggerli
è questione su cui si dovrebbe intervenire io credo molto di più ad altri livelli per tempo a livello di scuola c'è una proposta interessante ricattati sulla fettina della vettura scuole sul ruolo che dovrebbe avere la lettura a scuola ecco credo che bisogna lavorare
Non è tanto una questione di offerta commerciale ma una questione della capacità della Società di far percepire la lettura il libro come dei valori
Da questo punto di vista anche del del lettore al Potenza invece di di chi scrive di chi è autore cosa cambia Roncaglia nel senso che negli ultimi
Forse due anni diciamo si sono messi un po'a fuoco alcuni temi che sono dibattito piuttosto ampio anche la questione del Sal spade cinque c'è stata una polemica investito Mondadori come
Calia ricorderà io volevo capire che già si è fatto lui nel senso da c'è davvero anche la possibilità di liberare il mercato o di dare nuove possibilità anche a chi scrive oppure come dire il luogo del digitale diventa solo un luogo altro anziché essere potenzialmente grande strumento dove magari si replicano i vecchi problemi dell'editoria solo in forma diversa
A nuove possibilità ci sono sempre aperte per gli autori io direi a due livelli uno è la questione appunto espressiva cioè il fatto di avere a disposizione strumenti espressivi nuovi la capacità di lavorare per esempio appunto con l'informatica animato insomma quindi a livello di proprio sicuramente di organizzazione dei contenuti introduzione di corsi di nuovi
E poi l'altra questione cui accennava mi cioè la questione del Fers Publishing questa è una questione abbastanza complessa che è legata al ruolo della mediazione editoriale sì si parla spesso di disintermediata azione applicata anche al campo dell'editoria
E io ho l'impressione che mentre sicuramente c'è un elemento di difendere mediazione legata al supporto quindi diciamo la figura del tipografo più che è quella dell'editore
La questione della mediazione editoriale sia più completa all'editore non è semplicemente il tipografo del libro
Ma è quello che o a fa un lavoro di selezione vitalità azione che spesso interagisce molto strettamente con l'autore per cercare di
Tira fuori un prodotto editoriale valido io credo che questo tipo di mediazione continui a servire anche nel mondo digitale
E quindi diciamo il senso Publishing che cerca completamente di saltarla
In molti campi
Si rivela editorialmente dal punto di vista della validazione piuttosto debole
Però è certo Publishing ha dalla sua un meccanismo interessante che nell'editoria tradizionale non c'è che è un meccanismo quello che si chiama tecnicamente collaborativo Keith Haring cioè filtraggio collaborativo
Mentre l'editoria tradizionale seleziona per così dire a monte della complicazione
Prima selezione poi pubblica nel campo del fare Publishing funziona una selezione a valle
Si pubblica tantissima roba molta della quale questo in parte vale anche per l'editoria tradizionale in verità molto nella quale vi di poco valore però c'è poi una specie di cui
Petizione darwiniana tra le cose pubblicate
E nel mondo del fare Publishing che usa molto intensiva mentre poi gli strumenti dei social network e c'è una certa capacità di fare emergere a posteriori
Cose su cui c'è un certo interesse un certo consenso del pubblico non è detto che questo interesse questo consenso del Pubblico corrispondono poi a un'effettiva validità qualitativa
E il fenomeno del famoso le cinquanta sfumature un esempio di validazione
Alto superiori sette riguarda il successo editoriale ma non certo la qualità letteraria del testo però sicuramente ci sono meccanismi
Di competizione darwiniana del dei dei testi auto pubblicati che permettono comunque di avere una qualche forma di selezione questa è una cosa interessante
E donne
L'ultima domanda te Edoardo poi chiudo volevo parlare appunto dei bambini Roncaglia appena accennato cioè educato sia leggere fin da piccoli
Qualcuno esperienze addirittura detto personale direttamente personale su bimbi di sei sette otto nove anni
Mi hanno fatto riflettere non statisticamente ma come puro caso come pure storie personali io su inviti amici e parenti o scolastici
E cioè che in effetti la grande quantità di manipolazione richiesta dai cosiddetti triennale lucro a quelle che ha citato Roncaglia quelli arricchiti quelli tieni di video si pagine che scorre tutti i sensi di animazione eccetera
Sono ovviamente Scovazzi assegneranno la manipolazione invogliare alla manipolazione sono estremamente
Adatti al momento esplorativo dell'età dei cinque sei sette otto nove dieci anni e quindi sono quello potrà chiamare una porta di ingresso di attrazione alla lettura
Domanda è proprio così possono tutte le mie fantasie ottimistiche che sono spinte così dava dei criteri per le nuove generazioni
Perché l'hanno molto di più di un povero e le statistiche in Italia salteranno un po'di più di quello che sono attualmente almeno per quanto riguarda
La lettura
Credo che una componente sicuramente ci sia di questa
Diciamo gli strumenti digitali hanno questo aspetto di
In qualche modo chi molare una forma di esperienza diretta di manipolazione dei contenuti
E da questo punto di vista è vero che sono particolarmente adatti a quella fascia di età e che in qualche modo sono anche stimolanti come possibilità anche in funzione di promozione della lettura
Però l'impressione che il passo veramente delicato e il passo che si compie quando da questo tipo di manipolazione fibra effettivamente
All'uso e poi alla produzione di contenuti elaborati e completati
Un patto che diciamo dovrebbe seguire il bambino Polito Mammano nel suo itinerario scolastico per con l'età adulta noi capiamo che c'è un momento preciso in cui in genere si perde un po'l'abitudine a leggere
Che un momento che si colloca più o meno Cry felice i diciott'anni diciamo quattordici diciotto anni di età e il momento in cui i bambini che anche leggevano molto prima
Rischiano di perdere l'abitudine a leggere non a caso e proprio quelle cani in cui si dovrebbe trattare alla Commissione maggiore di complessità alla ricerca di complessità maggiore
E l'impressione che li appunto non è detto che il digitale da solo batte certi ambiti parità degli strumenti per produrre informazione completa anche di tipo molto innovativo rispetto al passato
Però la l'educazione alla complessità è una questione che
Io credo riguarda molto anche il mondo della scuola
Ed è un campo in quel mondo della scuola secondo me tappa lembo in questo momento in particolare in Italia ma non solo in Italia
Non siamo molto capaci di aiutare in questo momento di passaggio e credo che lì vadano concentrate in modo più forte
Tra l'altro giova ricordare visto che c'è una scuola che posso Roncaglia anche ideatori di un programma storico in tempi un prete non sospetti che era
Mediamente condotto
Da Carlo Massari rigore nemmeno troppo notturne che comunque aveva
Un ascolto di di tutto rispetto e che piano di avanzo mentre cresceva temi che sembravano quasi complessivi per il momento di passaggio e stavo vivendo la per una grande divulgazione note come oggi e poi attualmente anche divieto dei programmi culturali Nautilus sette del sul canale RAI scuola visto che di questo anche
Parlavamo io chiederei se Roncaglia non vuole aggiungere altro sui temi che comunque sono nette complicate che penti richiederebbero un convegno per provare a declinare tutte le diverse tematiche volevo provare a capire colui quello che facciamo un po'domani ogni settimana quando fa ACER a capire quali potrebbero essere questo punto gli scenari visto che in particolare quello dell'i bouquet ecco dell'ereditare più posto complesse legato a molti fattori e quindi c'è una velocità diversa e anche distribuita diversamente come giustamente ricordava che succede da questo punto di vista dei prossimi nei prossimi anni qual è il rischiose vogliamo
Per il nostro Paese di perdere qualche treno di sganciarsi da quello che potrebbe essere la naturale evoluzione del libro digitale o qualcos'altro
Io provo a fare una previsione sapendo che in questo campo tutte le previsioni sono poi dopo sempre no no nel dire sì ma ci stiamo giocando ma Ylenia impressione è che lo spostamento verso il digitale proseguirà ma proseguirà
Un po'a gradini
Cioè molto spesso quando ne guardiamo i grafici che salgono come portato automaticamente a proseguire
Il diciamo a proseguire idealmente il grafico così come l'ha visto salire e quasi sempre questo il modo per prendere fonemi fregato sforzo altrove le cose in genere non sono così semplici mercato dei libri elettronici ho l'impressione che
Ci sono ossia tre condizioni tecnologiche sia precondizione culturali per poter avere
Un un progresso diciamo in questa direzione
E credo che sia le utenze e le altre vanno un pochino aggredirmi e quindi
Ci saranno delle fatiche con norme di ieri sviluppo
Proprio oggi in cui ma magari si tornerà dire ecco vedete la gente non ha mai libri elettronici non
Non funzionano non si non crescono come era stato previsto
E poi i dati di improvvise accelerazioni magari in corrispondenza di
Certi sviluppi tecnologici o anche certi sviluppi di mercato e culturali
Io ho l'impressione che la strada del libro elettronico sia abbastanza assegnata cioè che noi tenderemo a leggere sempre di più in digitale sempre tutto questo di per sé sia una catastrofe assoluta
Basta ricordare a quante discussione ci sono state tra gli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta sulla questione della scrittura digitale
Che avrebbe rovinato lo stile di scrittura avrebbe avuto conseguenze drammatiche sul modo iscriverci dotate discussione in cui al solito autocritica integrati crescono confrontati in maniera molto accesa Emekwue più discussione cerchiamo scordati ormai siamo abituati tutti a scrivere in digitale sicuramente questo avuto anche del del del non influenza sul nostro modo di scrivere ma non ha provocato una catastrofe io credo che progressivamente leggeremo sempre più in digitale in fondo anche il libro stampa oggi
è un supporto per un terzo elettronico sul libera stampa leggiamo un testo che è stato scritto in digitale dall'autore è stata elaborata in digitale dall'editore è stato impaginato in digitale
Io credo che il fatto il passaggio anche del momento della lettura al digitale avverrà progressivamente un po'assalti
Senza provocare degli sconvolgimenti enormi il compito degli sconvolgimenti diciamo i cambiamenti più interessante riguarderanno appunto contenuti digitali nativi che potranno avere forme nuove
E poi un discorso a parte andrebbe fatto sulla scuola
Sulla scuola meriterebbe effettivamente un discorso a parte perché
Noi ci stiamo muovendo secondo me in maniera non particolarmente sensata
I le disposizioni per introdurre diciamo un po'forza libri di testo digitali
Possono anche avere un senso ma
Oggi come oggi non spiegano cosa cosa si intenda per libro di testo digitale cioè cosa cosa vuole effettivamente
Il Ministero possa in mente quando dice libri di testo devono diventare digitali
Questo ancora non è molto chiaro
E allora abbiamo da una parte dei PDS che
Non sono particolarmente innovativi invitano semmai lettere stampate sulla cantante di cassa dall'alto dei libri digitale autoprodotti in cui non si capisce molto bene come funziona il meccanismo di verifica o di realizzazione dei contenuti
C'è chi dice che il libro di libri di testo non serve proprio più c'è chi ha in mente dei libri di testo un po'diversi dal passato quello è un campo in cui la confusione rischia secondo me di far danno
Anche l'idea che di per sé il libro del digitale di di testo digitale sia
Un modo per far risparmiare le famiglie s'è un pochino
è un'idea che battute tutta da verificare diciamo quanto meno e li si vuole fare bene lì c'è un problema di montaggio di acquisizione di diritti di Montalto di contenuti multimediali di elaborazione perché ma insomma Giolitti nei libri su carta
E qui un libro digitale fatto bene io ho l'impressione non costerà di meno di un libro su carta qui c'è c'è tutto un lavoro in quel campo specifico della scuola secondo me c'è un lavoro da fare anche per capire esattamente dove si vuole andare
Allora quindi passeremo inevitabilmente la battuta è facile da libri di testo e libri di ipertesto e vedremo che tipo di conseguenze intanto ringraziamo davvero il professor Giron Calia per essere stato con noi approvare ragiona sul presente e futuro dei libri e anche di altro rispetto ai nuovi scenari delle comunicazioni anche le nuove tecnologie ovviamente grazie magari ci riaggiorneremo presto su questi temi
Benissimo grazie a voi un saluto sia agli ascoltatori che Eduardo grazie
Grazie professor Roncaglia Edoardo non so se tu vuoi vedere qualcosa visto che siamo in conclusione non so che è ancora un po'
I minuti trovare tenere un po'le fila di un ragionamento che insomma potrebbe richiesto mette qualche ora qualche abbiamo provato anche con la bravura di Roncaglia sintetizzare in una mezzora
Sì una battuta che anche questa deriva molto dall'esperienza personale in questo caso l'esperienza di darci i sessi si docente
E cioè in effetti questa introduzione del libro digitale quelle lavagne digitali interattive
Nella scuola
Forse avevamo già accennato in altre occasioni ma comunque è un grosso punto di domanda sopra quelli che è uno enorme che ha detto che ha citato non cada
è un altro secondo me e quello della didattica nel senso che alla didattica
Se l'ipertesto come ha appena detto ha riferito giustamente tu
è una didattica molto vicina sicuramente
Come ragione nostro cervello che continua a collegare elementi di vario tipo uno leggere un testo di viene in mente una musichetta equitativa elemento un piatto che ha fatto quindi vengono in mente delle immagini dei suoni eccetera
Il perpetuo riproduce conto
Molto in modo molto avvicinato questo il nostro modo di pensare che continuamente collegante altri pezzi di contenuti di qualunque tipo
Ecco però questo significa ad abituare di studenti a una didattica dovute invece di andare come si faceva una volta di biblioteca in biblioteca a cercare il testo
Che era annotato incombono in una nota a piè pagina del testo che abbiamo in in mano e quindi andiamo a cercare altri testi poi andiamo a cercare un filmato e quant'altro e sono tutti perché i figli e ci dislocati nuovi diverso
Dalla propria casa mediateca adesso sono tutti lì tutti sulla stessa tavoletta basta un link
Ecco questa è una didattica completamente diverse tipa organizzate che va insomma ci deve
Il
La levatrice cioè il docente o chi per esso
Deve abituare gli studenti a regolamentare questo iter più questi percorsi perché sto a ripetere non possono
Tranquillamente
Anche quindi con l'ottima impazzire andare in tutte direzione quindi può alla fine non si riesce
A creare un discorso una storia una narrazione che è quella della materia che si sta studiando delle materie un incartata nell'altro come si vuole che si stanno seguendo quindi la didattica piena tra formata dalle ipertesto dal navigare in tutte le direzioni
Sono i docenti in grado di fare
Gli skipper di questa nuova navigazione
Ecco la domanda delle cento pistole e vedremo che succederà
Da questo punto di vista l'per ora lasciamo un punto di domanda Edoardo per ore per oggi ci fermiamo qui
Ringraziando ancora il professor Gino Roncaglia ringrazia brevemente Valdo FARC perché è ancora in collegamento con noi noi torniamo domenica prossima alle otto e quarantacinque con un'altra puntata di meglio e dintorni voi trovate queste tutte le altre puntate alla voce rubriche sul nostro sito sul sito di Radio Radicale Radio Radicale punto Titti poi c'è la pagina Facebook chi meglio di tordi perché volesse utilizzarla per segnalazioni con meno ti critiche riflessioni analisi quello che volete grazie da Emilio Targia Edoardo fartela professor Calia grazie chi ci ha ascoltato