28MAG2013
dibattiti

Gli ultimi. La magnifica storia dei vinti - presentazione del libro di Domenico Quirico (Ed. Neri Pozza)

DIBATTITO | Milano - 18:06. Durata: 54 min 5 sec

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Presentazione del libro di Domenico Quirico (Ed.

Neri Pozza).

Registrazione audio del dibattito dal titolo "Gli ultimi. La magnifica storia dei vinti - presentazione del libro di Domenico Quirico (Ed. Neri Pozza)", registrato a Milano martedì 28 maggio 2013 alle ore 18:06.

Dibattito organizzato da Corriere della Sera.

Sono intervenuti: Ferruccio De Bortoli (direttore del Corriere della Sera), Mario Calabresi (direttore de La Stampa), Antonio Ferrari (inviato speciale ed editorialista del Corriere della Sera), Giuseppe Sarcina (giornalista).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Benedetto
Xvi, Esteri, Giornalismo, Gorbaciov, Guerra, Libro, Quirico, Rapimenti, Siria, Storia.

La registrazione audio di questo dibatto ha una durata di 54 minuti.

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18:06

Organizzatori

Corriere della Sera

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Buonasera a tutti se volete
Prendere posto diamo inizio alla nostra presentazione
Questa serata dedicata Domenico Quirico
Nella speranza che ritorni tra noi presto
Perché il uno dei suoi
Memorabile portarci
Sulla stampa
Io ringrazio le figlie nove ammette il che sono presenti
Mario Calabresi
Il suo direttore tal quale poi cederò la parola
è un pensiero
Da parte di noi tutti ma alla moglie Giulietta
L'occasione di questa sera e la presentazione del libro per l'uscita di Domenico gli ultimi la magnifica storia dei vinti editore
Neri Pozza
E la storia la scrivono i vincitori nuova scrivono i perdenti e tanto meno gli ultimi
Ma spesse volte la storia è fatta propria dagli ultimi
E questo libro
Che vi invito a leggere perché
Va anche dei paralleli che ci sorprendono anche probabilmente faranno anche discutere nelle storico
è univoche che assume
A mio giudizio tutta la filosofia professionale utili Quirico
Un giornalista un inviato speciale che cerca di guardare la realtà dal punto di vista più scomodo
Dal punto di vista più sofferto
Che spesso è anche quello più pericoloso
Così fa nelle sue inchieste sulla stampa nelle quali descrive ciò che vede ciò che sente ciò che divide anche su se stesso
E guardate non è poco perché in tempi di realtà virtuali
E anche in tempi in cui non è abbondiamo di sensazioni
Che stentiamo a riconoscere come ingannevoli a sensazioni di vivere tutto ciò che
Accade nel mondo come se fossimo testimoni diretti in via web
E a maggior ragione abbiamo bisogno di testimoni che raccontano quello
Che sentono con
Sì proprio cuore con la propria passione con la propria conoscenza e contropiede
Il creatore di storia sconfitto infangato dai suoi contemporanei esercita su Quirico
Un fascino irresistibile
Perché l'ultimo lo sconfitto il vento della storia poi ne sopporta tutto il peso
Non ha alcun riconoscimento Tanzi
E di frequente né saggia l'ingiustizia
La natura degli ultimi scrive quindi con questo dico che è fatta di due estremi
O sono sommamente timidi possono sommamente temerari
La timidezza per esempio dall'ultimo imperatore cinese pugliesi con la temerarietà del truffatore scozzese loro
Che l'autore paragona magari al più recente dei suoi epigoni che Madoff di cui avete letto le gesta al quale Quirico attribuisce anche il merito inconsapevole di aver fatto scoppiare la bolla del capitalismo finanziario
Non vi è un metro morale nello stabilire paralleli assonanze
Via solo la ricerca non è poco del tutto originale di un minimo denominatore comune storico
Una sorta di cannocchiale rovesciato ma è un punto di vista assolutamente straordinario scritto con una grandissima qualità con intrecci che ci sorprendono e che credo possa affascinati elettore
Gli ultimi sono i liquidatori sono quelli che danno il colpo di ghigliottina l'ancien régime o che fanno terminare un impiego come Romolo Augustolo che chiudono l'agonia di un regime come Corbaccio offerte
Spesso sono in consapevoli del ruolo che la storia lo contribuisce
Stupisce che in questa galleria questa un'annotazione del tutto personale vi sia
All'ultimo capitolo Benedetto sedicesima ma non si può negare
Che con le sue dimissioni sia terminata una lunga fase storica del Trattato
Gli ultimi vinti convivono a volte con
Con l'infame con con gli assassini condiviso nuovi indico il primo lì ci sono vinti travolti dalla storia e dalla cronaca di cui non hanno a volte nemmeno la minima contezza e nulla peraltro avrebbero potuto fare se l'avessero avuta
Siamo tutti investiti da una sorta di fiume tipico
Disordinato impetuoso che mischia il bene e nel male e spesso non fa distinguere l'uno dall'altra insomma quello di Quirico è un
Affascinanti dizionario dei caratteri della storia
E se ci pensiamo bene in questo libro sono rappresentati molti dei personaggi che vengono descritti nei suoi straordinari reportage Quirico ci dice che il confine che separa gli oppressori dagli oppressi non è sempre così chiaro
E qualche volta ci si trova solo davanti a cattivi e pessimi accaduto nella descrizione dei teatri di guerra
La vita che scorre nei luoghi delle tante guerre
E dei tanti conflitti contemporanei non può essere semplificate applicando i nostri banali metodi di interpretazione della realtà
Che sono metodi che molte volte servono solo a consolarci o alle dire a nostra cattiva coscienza
Io vi ringrazio per la vostra presenza questo libro è un libro che ci fa riflettere in un libro che ma che assume come vi dicevo le qualità professionali ti Domenico Quirico
è un libro di un giornalista appassionato per suo mestiere appassionato del racconto della vita soprattutto della vita di quelli che stanno peggio degli ultimi eventi
Io mi fermo qui è do la parola a Mario grazie
Grazie
Per prima di tutto grazie Ferruccio De Bortoli Corriere della Sera per avere organizzato questo averlo fatto di con grazie particolare perché
Perché non è scontato per perché una scelta intelligente generosa e perché devo dire che mi fa anche piacere vedere che qui ci sono degli enti dei colleghi ma soprattutto gli amici di Quirico con cui
Ha condiviso anche esperienze dure
E drammatiche
Questo
Domeniconi non abbiamo notizie Domenico
Dirette ormai da oggi sono quarantanove giorni sono sette settimane
è uno è un momento difficile faticosissimo per la sua famiglia prima di tutto per il giornale per i suoi colleghi
Però non non perdiamo la speranza
Perché quelli sono luoghi in cui
Scherziamo abituato storie tragiche anche a storie lunghe
La storia di cui c'è bisogno di detti aspettare di attendere di continuare a cercare si sta cercando
E devo dirvi che che per quello che sappiamo nell'impegno eccede massimo nel cercarlo
E proprio che so io lo so trasformi rossa che Domenico il personale
Intelligente tenace resistente a ha delle doti particolari anche di
Di di di di freddezza di di calma di capacità di riflettere che si vede in quello che scrive nei suoi libri
Tra l'altro io devo dire che
In questi anni ho scoperto Domenico soprattutto Traverso i suoi pezzi quando sono arrivato lui era corrispondente da Parigi
Lo racconto non ho mai parlato lui sarebbe dovuto andare in
In pensione
Né i prepensionamenti più di due anni fa
Rimase alla fine rimase per ultimo nell'elenco dei pensionati
Non ne vuole sapere di andare in pensione
Venne da me sedersi davanti non fu un colloquio facile onestamente ce lo siamo sempre riconosciuti tanto anche scherzando e detta abbiamo discusso e lumi disse veniva detto senti guarda c'è una roba
Io c'ho pensato ma io di rinvio di rileggere i russi
Non ho ancora voglia
Dice li ho letti tutti dove ricomincerà rileggendolo ancora voglia
Di panchine di Giardinetti non ne conosco non ne ho mai frequentate
E soprattutto penso una cosa che se io facessi un altro tipo di mestiere potrei accettare di fare un contratto di collaborazione di continuare a scrivere come collaboratore
Ma siccome io vado in luoghi dove è fondamentale e importante avere un'organizzazione alle spalle avere un giornale delle strutture del giornale avere la possibilità come dire che ci sia una mobilitazione di qualcuno si trovi in difficoltà
Io penso che queste cose non si possono fare da pensionato
Per cui non vado in pensione
Di fronte a questa caparbietà che penso che in famiglia conosciate bene
Chi mi sono arreso cioè competenze se non
E io spero che che come dire che questa è la caparbietà che ce l'ho riportata a casa
Tra l'altro poi ha sempre avuto una questo libro è arrivato in redazione arrivato a casa quando lui era già partito
Lui me ne aveva parlato con quel suo modo di fare perché praticamente uno spot faticava a capire che ci stava dicendo qualcosa nel senso che lui incidentalmente
Conde pasto il giornale prima di partire ha detto
Tra l'altro che arriverà questo libro elettronico se sulla Siria no no no sugli ultimi finché se più continuo a pensare gli ultimi pensavo
Il male le primavere arabe il panettiere che si diede fuoco eccetera
E lui mi dice no non lo vedrai un libro strano poi vedi tu se ti può interessare questo era il massimo che che qui domenica capaci di chiedere
Tranne quando riguarda il suo lavoro allora lì è molto molto chiaro e netto
E allora
Qui dentro già il titolo ci parla del suo giornalismo la magnifica storia di venti non è che a tutti viene in mente di chiamare la storia dei vinti magnifica alla stamattina
In una cosa che abbiamo fatto sul sul sul sito e che potrà trovare in podcast che è una cosa si chiama caffè mondo
Abbiamo messo un un audio Di Domenico a al ritorno da Mogadiscio però ottobre sono al vaglio in cui lui raccontava descriveva Mogadiscio che faceva un parallelismo
Del disinteresse
In cui
Mogadiscio ha vissuto negli ultimi due decenni e parlava del del della Siria perciò un palo con la Siria
Dicendo Mogadiscio lo specchio del nostro tempo delle viltà del nostro tempo e poi mi sono appuntato questa frase perché c'è di nuovo la magnifica Strange il suo modo di spiazzare di utilizzare le parole perché lui dice
La città è un immenso gigantesco straordinario puzzolente eludere
E mette insieme straordinario puzzolente perché c'è questa fascinazione per lui fortissima di tutto ciò che scarta che poi è la chiave del giornalismo cioè
Accorgersi che che che che che notizia e ciò che scarta ciò che scarta nel piccolo ciò che scarta nel
Nel nel nell'immenso però la
Veramente io Sommatino pensato veramente quanto sentendo la sua voce
Qua quanto mi manca quando entrare nella mia stanza
Comincia ad a disegnare scenari di mondo che per uno
Non sa mai che che posto del mondo di routine testa di andare a raccontare e pre e però
La cosa
E che non è mai gratuito cioè
Ne ha sempre colpito questo Di Domenico io penso che non ci sia una una una grande cifra giornalistica
Che non è che si è mai innamorato voglio andare in quel posto perché mi gira così perché non ci vado da vent'anni
Ma
Ha sempre dimostrato che quel posto era al momento giusto dove andare quando lui
Ancora l'anno scorso è iniziato venire redazione parlare di mali di mali di male bisogna andare in mare di raccontare il male sì vi dico la verità inutile poiché il diceva ricevuto le prime cure travolta raccontiamo al mare reca
Lui è venuto a Natale per il numero di Natale e mi ha detto c'è spazio per un pezzo sì dalla perché ve quindici a parlare del Mali perché scoppia il Mali
E allora via e c'è andato tre volte in Mali dove nell'ultimo anno è quattro volte in Siria
Tre volte in balìa raccontarlo con una cosa
La prima volta andato in Mali Domenico si è
Si è visto da attuare che o forse se fosse un po'più di un fosse figlio di un giornalismo un po'più pirotecnico e un po'più come dire
Come usa oggi avrebbe detto avrebbe iniziato il pezzo mi sono travestito da attuare dei
Allora richiami racconta mi sono messo attuare che
Poi vedi gli abbiamo dato tutta la dotazione
Palmare i cose digitali per fare foto per fare immagini eccetera eccetera e lui ogni volta la riportava perfettamente incartata ancora con la plastica ma tutte le foto le cose
Di pazienza ma non è che subemendare vestito da attuare che poi tirare fuori uno smartphone grosso così inizia riprendere evidente che c'è qualcosa che non funziona la la peppola
Fatto a casa se i conti dispiace perché per il buon prima che l'avrei perso farebbero rubato lo sapevo come spiegarvelo e allora
Allora condurre io devo essere onesto una torre ti dicevo visto sono andato ho fatto in Mali prima dei francesi e quello che ho visto colloco raccontarsi tre eccetera
Istintivamente elettiva fai una grande storia
E in cui i racconti io vestito da attuare che qui è l'aria luogo sembrate
Ma figurati si tira conto di come era vestito ieri cosa facevo io ma neanche per sogno ma ormai non esiste al mondo io ti racconto quello che grazie al modo in cui sono entrato visto ti racconto quello che ho visto
E
In questi nostri
Dibattiti in cui si si si simile mi raccontava larga massima di conoscenza con i pezzi di Africa che visto solo sulla cartina dai dai dai dai suoi racconti
Diciamo che la discussione più intensa che abbiamo avuto più più appassionante è stata proprio per sulla necessita di testimoniare perché
Perché diciamo così Domenico non è andato per la quarta volta in Siria per fare il fenomeno o per dire
Ma perché sentiva la necessità di esserci di nuovo in un momento che lui considerava cruciale
Cruciale di svolta due volte andato entrando al confine turco quindi sull'area di Aleppo
E due volte queste la seconda è andato passando dal
Dal confine libanese entrando dal TAR dal Libano come questa volta
E
E quando abbiamo visto i racconti una del dubbio una volta era con un comunque un fotografo con cui hanno lavorato assieme con cui è andato anche anche in Mali quando
è tornato le immagini
Facevano davvero spavento
Il racconto dell'ospedale dove lui è stato
La guerra scusi dicono questo pezzo la guerra vista dall'ospedale
è una rilettura Domenico proprio
Sotto le bombe dove andare
E Luigi e Statuto secchi siccome ha detto sento una cosa
Per me sleale e immorale andare e raccontare i bombardamenti stando sul confine e guardando da lontano
Questa roba qui vola dichiari ma non è il bisogno di mandare un inviato dichiari che era che racconti quello che ti raccontano i fuoriusciti
Facciamolo anche raccontiamo ma se dura contro un muro moralmente vero onestà intellettuale
Di essere lì
Cioè tu serbo e raccontare una popolazione bombardata devi stare insieme la popolazione sotto le bombe altrimenti voleva Panicola possa per come se tu non senti quell'odore se tu lo sentì quel rumore se tu non hai l'insonnia
La la la l'impossibilità di dormire che hanno loro tuttora valido tra pulirla potrà contare
E quel giornalismo Linus per me non esiste non non non lo si potrebbe richiamare giornalismo per cui bisogna andare bisogna stare bisogna raccontare e allora mi disse una frase che io poi ho ritrovato detta leggermente diversa mi ha colpito
In questa
Usa la parola dissidente sbagliato che non si considerano dissidente in questa Blocher cubana che si chiama Yoani Sanchez
Cioè che dice io ami Sances ma Domenico marito con parole scoop quasi simili
Il giornalista MO Luigi
Il giornalismo non è
Il mestiere dell'entomologo
Cioè tu non puoi guardare la vita delle formiche con la lente dall'alto
Tu o racconti il punto di vista delle formiche oppure non è
E lui dice noi siamo non siamo in tumore ci siamo quelli che devono andare a stare in mezzo le formiche raccontare le formiche
E la cosa
Che che questa fascinazione poi per le persone
Per come dire l'umano che c'è nel
Che si muove per il particolare questo il fotografo di cui parlavo sia Fabio Bucciarelli che tra l'altro per le foto che ha fatto lavorando con Domenico
Ad Aleppo ha vinto oltre Volpe sfottò il la la la Robert Capa
Col metal che stata vinta se non sbaglio da due italiani negli ultimi quarant'anni
è Bucciarelli marito che quand'era animali
Con i francesi rivedere le quiete andiamo a vedere a vedere il fronte certezze tre vengono tenuti per due giorni fermi dall'esercito francese dopo due giorni esazione Gelli carica su dei camion li porta sulla linea del fronte
Dovete secondo tutti i bambini con le bandierine francesi
E Domenico edilizia Bucciarelli questa evenienza fotografare un fotografo fotografie quello che che vede ed Michele sentì vediamo se c'è una macchina qualcosa mi dice per andare avanti ma per tornare indietro
Perché questa pagliacciata non è neanche la contabile torniamo indietro da questo punto è più interessante che raccontiamo cosa c'è nelle retrovie come si vive la guerra retrovie perché tanto che ho capito che sarà tutta una serie di comparsate di messa in scena cioè dice ti pare che siamo qui in mezzo stare devo raccontare che ci sarebbe i bambini con le bandierine Franco il cocco
Cui tricolori francesi dove dice
Non si può fare
In questo libro che tra l'altro a delle
E anche
Come dire
Come dire politicamente scorretto in certe cose cioè Gorbaciov raccontato diciamo è fatto discretamente a pezzi
E ci ricorda una cosa e si ricorda il doppio registro e spesso le opinioni pubbliche i mezzi di conformazione utilizzano perché ci ricorda
Che
Quando c'è stato Cernobyl
E quando c'erano villa è stata tenuta nascosta per settimane e la gente si Sissi impregnata di radiazioni credo provata la morte
C'era Corbaccio che per quindici giorni non disse una parola parlo d'altro allora nel nostro vissuto occidentale
Chernobyl è una roba che appartiene all'Unione Sovietica e Gorbaciov un'altra roba lo stanno insieme allora la sua onestà intellettuale mette insieme queste due storie raccontarci Gorbaciov
E Chernobyl
Oppure raccontare belli il il capitolo finale Benedetto sedicesimo a alla forza di dire questo atto
Intellettuale metodico che scarta in maniera totalmente non metodica e che fa qualche cosa che assolutamente non ci saremmo aspettati
Chiudo dicendo che
Questo libro racconta gli ultimi ma li raccontano i dividendi in tre
In tre gruppi buoni a nulla i mistici consapevoli
La sua fascinazione per
Così vi erano sono solo una sono racconti
Densi appassionanti pieni di cultura di DD di ultimi ma che sono dei leader che chiudono delle fasi storiche
Anche se poi la la sua vera fascinazione eh ed è sempre stata per per gli ultimi
Terim ma non
Non in una maniera un po'così romantica vi racconto gli ultimi della terra no per delle persone delle vite
Che lui che che che normalmente non hanno riflettore sopra uno per tutti è il il suo racconto della del della traversata sul balcone
Che ha fatto dal dal nord-Africa Lampedusa questa barca che si rompe sostanzialmente affonda alla vista di Lampedusa
In cui gli affonda il telefonino lui si preoccupa consistente dire purtroppo il telefonino e finiti in acqua esser l'unica se avesse posto avete le foglie vai diciamo così partire sempre senza telefonino
E
E di
E di questo pezzo reportage che lui ha fatto ampio su su su questo viaggio
In cui lui veramente tornato molto cambiato cioè di avere provato il visto di avere fatto il viaggio insieme a queste persone ma ancora di più colpiva
Il pezzo che ha fatto prima sulla lunga attesa
Insieme a questi migranti a questi sulle queste persone scappavano questi che cercavo fortuna questa lunga attesa che lui ha fatto ma nascosto in questa casupola dietro la spiaggia
Con questa gente che aspettava spettava spettava ore e giorni metteva la testa fuori per vedere a oggi male però è calmo il vento si è calmato potremmo partire sì ma la luna e troppo è troppo grande sì però
Dice che c'è stata una motovedetta per cui non si può partire sì però dice che non c'è la benzina per la barca sì però
Questa lunghissima tesa che si racconta così che lei non immaginiamo perché siamo abituati a vedere quelle quegli sbarchi come dei numeri che arriva ecco forse il suo concetto di ultimi è sempre stato e del
Di dare un volto un'umanità ha dei numeri grazie grazie a tutti per essere
Grazie Mario
Allora il nostro programma prevede due interventi
Io chiederei prima l'Antonio Ferrari che ha inviato del Corriere della Sera a raggiungerci
E a
Sto no no ma ce li chiediamo c'abbiamo un
Gelato glielo stiamo dando
Insomma
Antonio conosce molto bene
La Sicilia conosce bene tutto
Anche
Il
Teatro di guerra
Nel quale abbiamo parlato della nostra presentazione citerei prima a due colleghi miei Antonio Ferrari per primo e poi
A Giuseppe Sarcina che è stato capito l'anno scorso insieme
Giarritta Rosaspina del Presidente
Un altro collega della te la vedi sopra Domenico clinico che dai la loro testimonianza
Comincerei con Antonio che ringrazio
Grazie direttore io vorrei subito dire una cosa che mi affascinava che mi ha affascinato oggi riascoltando quello che avete detto
Il reportage come lo abbiamo sognato e come non c'è più
Domenico era di questa scuola andare a raccontare una cosa che forse
A volte si fatica a collocare nei giornali perché interessa di meno
Il punto di vista dei vinti non so quanto interessi
Diciamo alla grande opinione pubblica
Però Domenico era tipo da andarlo a cercare
A me aveva colpito molto IRE portar del balcone perché
Perché veramente cioè fa mirato di come a me non è mai venuto in mente di andare a fare un reportage di quel tipo cioè mettermi è veramente allo stesso piano lo stesso livello
Di quelli che arrivano come dei disperati e subire addirittura che non faccio
La Siria e complicata
Vengo subito al problema la Siria molto complicata
La Siria un Paese che è uno dei Paesi che io amo di più
Perché il Paese di tutte le contraddizioni possibili
In Siria c'è violenza ma anche dolcezza
In Siria c'è un villaggio che si chiama Lula
Che è stato settanta chilometri da Damasco dove si parla ancora l'aramaico senza testi scritti perché i turchi gli hanno distrutti l'aramaico dalla lingua Gesù
Credo che parlare ebraico coi dottori del tempio parlava aramaico quando pregava e parlava greco quando doveva andare qualche occasione pubblica
E il Paese della violenza perché ha avuto ha passato di tutto pensate soltanto che nel mille novecentottantadue di regime decise di fare
Una pulizia etnica la chiameremo affama una città siriana ci furono ventimila morti ma allora si tacque su questa storia
Perché forse non era molto comodo a parlarne non li abbiamo cercato di parlare ma così
Forte senza necessario impegno forse perché non faceva notizia come molte cose
Che Domenico voleva seguire
Paese difficile Paese difficile e paese di estrema
Passionalità
Vari Jumblatt ha scritto l'altro giorno un una pregevole lettera io credo sul Corriere della Sera
Raccontando di cosa potrebbe essere la Siria
Se
Non fosse più la Siria
Un caro amico che sta qui
L'amico siriano giovanissimo ricco siriano Ciadi Amati mi ha
Mando ma ha dedicato il suo libro dicendo alla prossima volta a Damasco
E io gli ho detto io non so se se rivedremo Damasco come l'abbiamo conosciuta
Ecco perché dentro di me io sono credetemi speranzoso vi ho ancora speranza perché perché ne ho viste troppe di queste storie ma non soltanto in Siria pensate che in Libano ve lo voglio dire
Un mio collega un caro amico che direttore Calabresi ha sicuramente conosciuto in America Terri Henderson è stato prigioniero per sette anni e mezzo credetemi il Libano è molto più piccolo della Siria
Quindi la speranza non va non va a scartata c'è speranza assolutamente c'è speranza sono tante le storie che conosciamo e anche quelle che non conosciamo
Certo ripeto è un Paese
All'estremo l'estremo fosse ci può affascinare l'estremo ma qui siamo davanti all'estremo dell'estremo
Abbiamo un regime molto duro e abbiamo un'opposizione molto dura è molto divisa
E quindi una situazione del genere è chiaro che i pericoli sono tanti ma io credo
Perché Domenico aventi avesse abbia abbia avuto e abbia tuttora la lucidità hai detto bene Direttore calabresi la lucidità
Per
Per comunque come dire per educare ossia resistere a una situazione estrema lì questo è necessario io mi
Ma quello che sia così grazie
Grazie
Antonio
Allora effettivamente Giuseppe Sarcina se può avvicinarsi grazie Pino
Grazie e buonasera a tutti
Saluto Mario mi permetto di chiamate così ci conosciamo
Prima ancora di più diventasse direttore l'avete praticamente
Ha raccontato Domenico tutti i suoi aspetti io posso solo come dire offrire una piccola testimonianza
Ho avuto occasione di lavorare con lui in tre circostanze la prima volta in Tunisia dove appunto poi da cui partire per fare questo viaggio con i migranti una volta in Libia c'è stata la più sfortunate
L'altra volta in Egitto che è stata invece occasione anche divertente a un certo punto di vista ma la prima volta che ho visto Domenico è stato proprio in un albergo
Fuori stagione diciamo per il turismo di questi alberghi molto grandi accosta meridionale della Tunisia Zazie visse
Con un altro gruppo di colleghi ci stava progettando diciamo come entrare nella libera da parte meridionale dal confine
Il Libano una parte pensionistica
Insomma tutti erano come dire vestiti da inviarlo senso che c'erano molte sahariane molte cose coreografiche certo punto io mi porto dietro un angolo un signore
Con la giacca la cravatta è un libro completamente fuori contesto tipo la biografia di Cavour la cosa del genere allocare dico ma a questo ma che è questa da dove salta fuori
Conosceva naturalmente Domenico Quirico come firmavano ve l'ho mai visto e per cui questo anche il bello e sono un po'dal nostro lavoro di vecchi lire insomma perlomeno vecchi
Frequentatori della carta stampata che spesso non si conoscono i colleghi nascosto le facce dei colleghi e quindi così con prudenza mi sono avvicinato perché pensavo che fosse un turista o qualcuno dell'albergo così un curioso detto ma scusi lei li fanno ma io sono Domenico Quirico appunto cioè attenzione al grande lavoro per la stampa sono qui sono Domenico Quirico appunto
E in effetti è sempre stato così deve sempre come dire da quel momento però è sempre stato Domenico Quirico un personaggio
Che va
Apprezzato e anche accettato per quello per quello che per come lavora una persona che si presenta come un intellettuale nelle nelle situazioni diciamo più
Così anche più complicate
Mantiene sempre questo suo atteggiamento do intellettuale nello stesso tempo rimane sempre un cronista per esempio quando invece bisogna misurarsi a cimentarsi con impresa come questa
Che è un'impresa da intellettuale raffinatissimo
Operatore raffinatissima in questo libro la cosa che mi ha colpito leggendolo più ancora che mi è quello che ho fatto prima che facciano propongono sulla primavera araba dove veniva più fuori l'analista politico è che lui questi posti c'è andato ciò mi ha raccontato diciamo
La tragedia di Atahualpa l'ultimo Inca andando in Sud America ripeto dipendo le atmosfere
Che avevano in qualche modo accompagnato la tragedia di un puro di un mistico perché lo che sia talvolta inserito nella categoria dei mistici tradito da
Un conquistatore occidentale
E questo è Domenico è parso un personaggio che consuma punta in quantità industriale libri e suole delle scarpe in uguale misura
E quindi spero che torni presto altro grazie
Grazie
S.p.A. io chiedo ci sono molti colleghi qui presenti che ringrazio per la loro presenza chiederei al luogo e anche
Agli altri gentili ospiti se c'è qualcuno che vuole intervenire
Anche in
Nella fase finale quello
Buonasera a tutti difficile intervenire dopo due firme
E due colleghi Di Domenico io non sono un collega Di Domenico ma l'ho conosciuto in Mali si è parlato tanto di mali stasera ringrazio il direttore fra presidenza detto non se ne parla mai
E e ho accompagnato Domenico facili da FICS Arda
Interprete pur avendo l'età delle delle sue figlie di tanto parlato e ho conosciuto solamente stasera e quindi mi sentivo non in dovere consentì un bisogno insomma di di intervenire per
Perché mi sembra che questa strada sia molto molto sentita da parte di tutti il raccordo dei colleghi
Ma penso che da parte mia Mancas forse un piccolo particolare tre ter far sì che il messaggio di idonei con la sua
La sua il sabato con cui ha portato avanti il suo lavoro possa non non finire
Si passi detto prima che il mestiere del del giornalista fatto come come faceva Domenico con la suola delle scarpe e questi tipi di reportage mi scriveva sono morti non ci sono più
Di questo abbiamo parlato molto condomini col malissimo stati insieme tutte e tre le volte che che è scesa siamo stati insieme di mutuo abbiamo vissuto anche una
Una situazione una siamo scampati ad un agguato sul confine vicino alla multa che non so se ve ne ho mai parlato a voi al Giornale formaggi Galileo tra quella scritta in realtà l'accennandolo tra le righe di un suo reportage
In quell'occasione ne abbiamo avuto uno scontro numero uno sconto parlassimo
Una un confronto un po'acceso perché io in quanto FICS per
Dovevo portarlo assicurarmi anche che il viaggio verso ti molto fosse il più veloce il più sicuro possibile faccio parte diciamo del del del mio ruolo nei suoi confronti conoscendo un po'il Paese tratterà altri motivi
In quell'occasione abbiamo poi deciso di non fare quella strada di stipare passare da un'altra sala perché al confine con la con la Mauritania molto pericolose in quel patto in quei giorni
Giorno dopo scoprendo che le due persone erano state uccise proprio pochi chilometri dopo il nostro indiano sta inversione di marcia
Io sono nato a Domenico gli ho detto ma
Domenico scusami ma quello che tu e cercare di di insegnarmi ieri cioè dirmi lei fa parte del nostro lavoro se vuoi fare questo lavoro da grandi devi capire che bisogna passare
Dal pericolo bisogna anche esporsi di in certi momenti proprio per per il discorso di cui si è fatto prima
A cui accennavo mille il direttore calabresi di vedere utile le cose vi verrà dal punto di vista degli ultimi della gente che si vuole raccontare
E dicevo
Ok ma nel momento in cui ci si mette a rischio e a repentaglio la propria sicurezza personale se non ci fosse successo qualcosa di male poiché cosa potevamo riportare cioè a quel punto viene meno la logica stessa dell'essere lì non potendo più riportare qualcun altro
E lui niente dicono negli occhi mi disse poco lo che quello che abbiamo già detto che che invece il PIL la natura stessa di questo lavoro
Passa anche da questo passa anche dal considerare in sotto una luce diversa di rischi personali che sono meno importanti
Del sentirsi dentro regole a raccontare volevo leggere su una
Riga di una
In scusa zompa emozionato
Volevo leggere una riga di nomina di una intervista a Domenico che è uscita anche sul sulla stampa perché credo che sia molto interessante dice non si riesce più a creare compassione
Questo è il problema dei giornali non i bilanci in rosso la pubblicità ma l'incapacità a raccontare il dolore Silvani luoghi in cui l'uomo soffre l'umano si comunica nulla ci si perde dietro ad altre cose
Io volevo girare a voi due direttori di grandi giornali italiani la domanda
Che cosa
Immelt l'idea di giornali che voi avete lo sa un momento difficile c'è crisi si taglia tanti giornalisti vengono lasciati a casa c'è precariato
Però si continua a dire che non c'è più spazio per quel tipo di giornalismo dorme Domenico in maniera molto triste
E insomma soffriva di questa cosa che per esempio la stampa gli chiedeva i pezzi subito appena arrivato dopo due giorni che era che eravamo a copertura del Pertini esigenze redazionali
E le diceva era un po'era un po'giù e diceva assetti voi giovani freelance
E ce ne sono tanti con Coe come me come come altri in giro per il mondo sia stavo i dobbiamo cercare di scalfire le resistenze delle redazioni e dei direttori io chiedo a voi
Voi che idea di giornale avete per il futuro la gente davvero la gente non vuole più questo non c'è più spazio per un reportage che si è più lungo di sembra battute
Faccio
Diciamo che se se
Sconnessa discussero fatta di con Domenico se
Io pensassi che di quelle portarcelo interessano più nessuno e non c'è più spazio spiritualmente qual posso De Bortoli sarebbe l'ho presentato insieme a me
Se invece Louis Siria perché esatto quattro volte in un anno e tre volte in Mali
E proprio perché abbiamo pensato diversamente altrimenti non sarebbe andato altrimenti non avremmo investito i soldi ogni volta in in tutto dalle assicurazioni I viaggi facendo anche cose che oggi sono poco
Pagan di fotografie mandandoli pagando anche i gli alberghi i viaggi tutto il resto I fotografi dandogli quelle cose lì che quasi non esistono più questa messa in mente
C'è un c'è una cosa e vero per esempio Luigi mi dicevano ma dovete imparare aspettare
Però è vero anche che se tu sai che come dire
Hai una persona che in Mali nel frattempo Titti arrivano le immagini del della guerra che è scoppiata
C'è adesso facciamo i giornalisti
Non siamo dei mistici che dicono no ma aspettiamolo raccontiamo la prossima settimana io lo chiamavo diceva Domenico va beh sei da lì da due giorni tappeto poi fare un grande reportage intanto fanno una pagina oggi che
Se il di
E come dire
E anche giuste dialettico che sia così rallenta alla domanda alla gente interessa ancora
è la stessa ti rispondo con un'altra roba io penso più di quello che immaginiamo perché dispone in un altro modo
Due estati fa
Ho chiesto Domenico di andare nel Corno d'Africa raccontare la carestia
Domenico Raco elettorato con dei racconti pazzeschi di carestia
E i numeri questa volta non era lui che mi aveva raccontato per primo che c'era la cadesse nel Corno d'Africa ma era un mio zio che non c'è più che aveva visto altre carestie nel Corno d'Africa
Che era ammalato ha letto e mi aveva raccontato guarda che la carestia che c'era il Corno d'Africa che Nun buca lo schermo è una carestia come quelle che abbiamo visto
Trent'anni fa quaranta anni fa e gli ho chiesto di andare l'ondata tre campi profughi ha raccontato
Quale tornato era impressionante era la fine di luglio però c'è una cosa che ci alla stampa che si chiama Specchio dei tempi che è una una una fondazione che appunto fa raccolte di fondi le cose che è una cosa antica che se da tanti anni allora
E ho detto ma
Proviamo a vedere se ci sono dei bei progetti c'erano dei bei progetti di di di organizzazioni di medici italiani che facevano progetti sul campo per su questa carestia denutrizione idratazione famiglie donne bambini parti
Ho letto proviamo a fare un lanciare una sottoscrizione raccogliere i soldi quando io ho proposto anche dentro giornata all'organizzazione di
Lanciare una sottoscrizione diceva Luigi ci hanno detto sì ma lanciamo una sottoscrizione due anni fa le state era quella
Vertice europeo di Berlusconi l'Italia andrà in default arriverà la stangata Consiglio dei Ministri quattordici agosto
Un dramma per l'Italia lo spread che schizzava
A lanciare una iniziativa per raccogliere dei soldi
Per la carestia la siccità
In Africa nel Corno d'Africa in agosto mentre la gente sta andando in vacanza e distratta non ha neanche modo di fare magari una donazione sui intera perché non al computer eccetera siete in un momento in cui pensa
Che tornerà a settembre troverà una stangata avrà meno soldi
Tutti ci ha detto che aveva da fare detto capito oli colui facciamola come dire perché si crediamo sempre raccoglieremo poco pazienza però cosa facciamo non la facciamo perché presumiamo che alla gente non interessi
Bene solo comunque solo mese di agosto del due mila e undici abbiamo racconto novecento mila euro
Quel milione di euro avevo raccolto un milione di euro io quando sono arrivate le cifre a settembre del torneo vedere più corretto magari c'è capito la grande azienda che ha messo duecento mila euro è
Queste cose
La donazione più grosse era da cento euro e la gran parte delle donazioni erano da dieci quindici venti venticinque euro questo ci dice che l'interesse molto più forte il problema è raccontarlo io penso come dire
Che
Là nous
Il numero dei viaggi che ha fatto Domenico solo lui nell'ultimo anno dimostri come dire che i giornali ancora ci credono e devo dire questo è sparito siamo reduci da un muro eravamo insieme da un weekend in cui si è dibattuto di giornalismo e c'erano davanti tutti degli studenti che
Diciamo ci hanno fatto abbastanza neri e che così non alzarsi e dire sì perché essi perché si perché e poi sì perché sui giornali se tanto pettegolezzo sì perché sui giornali si è così perché sui giornali se tante cose leggere approva vien da dire
Ma io ve li leggete
Cioè
Tutte le altre pagine invece che hanno così dense
Che qualcuno dice Sphinx fin troppo noiosi ma anche quelle le vedete o anche sui siti perché poi sui siti uno mette mette le cose che ne so io dobbiamo un blog voci dal mondo e poi la gente di telefoni diciamo c'è una foto Galerie che non mi piace ma perché non ci sono cose serie
Ma l'ha mai guardato voci dal mondo in cui oggi c'è o un ragazzo dell'Uzbekistan dico per dire che racconta Coco i problemi di crescere in Uzbekistan a non lo sa pure che l'esistenza ecco
Come dire io penso che ci sia un dovere dei giornalisti è un dovere dei cittadini ed elettori un dovere ad andare a cercare informarsi guardare e raccogliere queste cose qua e vedere i semi che vengono che vengono messi grazie
O poco da aggiungere a quello che ha detto Mario
Ma prego
Cartelli che offrono la signora
Lo sanno
Bravissima come
Come voi però ecco ci sono bellissime pagine di cultura Bellini bellissime cose adesso comprendersi però a volte io tra gli ebrei un po'su certe cose su
Sulle sulla violenza ad esempio così gratuita così tanta così tanta pagine e pagine oppure scusate anche sulla politica tante parolacce tante cose ecco
C'è un po'più di concreto grazie allora guardi mentre lei stava parlando sul telefonino è arrivata la notizia che la Camera ha approvato
L'ordine del giorno
Sul femminicidio
Dopo che
Ieri avevano dato una così pessima dimostrazione che non occuparsi di questo tema con una carriera totalmente vuoto
Allora se si è arrivati ad una sensibilità su questo tema
Non si deve
All'impegno dei giornali
Noi Osio ripetuto
Noi l'abbiamo fatto con la ventisettesima ora abbiamo fatto anche un libro su tutte le violenze nei confronti no ecco molti ci hanno scritto ma perché continua su questo
Ma non possiamo occuparci di qualcos'altro perché quella era ebbene un'emergenza sociale di questo Paese
E Fortunato il Paese che ha degli organi di informazione che insistono su queste battaglie ci fortuna facevo soltanto un esempio prendendo spunto dal fatto che molti ci dicono guardate ma perché vi occupate di tutto questo fenomeno del bullismo
Perché ascendente tutto l'affetto che poi dopo induca a un'imitazione un indomani ricchezza vogliamo non occuparcene
Ho la cronaca nera durante facendo non esiste
è un Paese migliore probabilmente non lo so forse perché non aveva questo non può certo non c'è certo abbiamo delle regole dobbiamo stare attenti alle persone
Perché le persone vanno tutelate nella loro dignità specialmente i minori lunghi se ne commettono certamente ma noi dobbiamo anche segnalare i problemi di questo Paese non dobbiamo dare una descrizione consolatoria Pita giù ecologica di quello che attiene alla società perché guardi
Il sempre più diffusa purtroppo questa idea che a perché i giornali non ci aiutano a risolvere questo problema perché Coppa parlate di questo problema se non ne parlaste non risolveremo
Tema questa non è la nostra funzione nostra funzione è quella di segnalare correttamente responsabilmente tempestivamente i problemi
Anche una classe dirigente affinché si costruisca una lista delle priorità da affrontare e non perda tempo
E su questo devo ticket qualche piccola funzione il giornale il giornale di carta il grande quotidiano l'ha svolto la stampa come il Corriere come la Repubblica come i grandi quotidiani
Vengo al tema di questa serata recuperando la dimensione
Prego
No no no ma io non l'ho presa come una critica
Non l'ho presa come una critica ma naturalmente ovviamente minimi consenta anche con la stessa passione che ha animato la sua domanda dei risponde
Ecco le devo dire che somma
Sono veramente pochi ma non solo in Italia in Europa i giornali che si occupano la
Con
Grandi inviati che investono che raccontano ancora ai loro lettori che cosa accade nel mondo
Guardate che ci sono anche
Nei modelli ai quali noi ci ispiriamo Mario che è stato per lunghi anni corrispondente dagli Stati Uniti che insomma non mettono il naso fuori dai loro confini nazionali
Nemmeno per per sbaglio insomma noi abbiamo una grande tradizione la stampa il Corriere ripeto anche gli altri e quotidiana candite edizione di al racconto di ciò che succede nel mondo
Fatto da giornalisti di qualità fatto da scrittori con dei reportage che ancora resistono nel tempo certo che se dovessimo decidere
Di pubblicare o di non pubblicare questi articoli sulla base dei cricche che vengono aggiornati ogni minuto sui siti dei grandi quotidiani probabilmente faremo scelte diverse
Ma se fossimo
Conflitti influenzati da queste scelte probabilmente uno avrebbe mai fatto la terza pagina nove abbia mai fatto la sezione di cultura non avrebbe mai fatto un inserto culturale come l'abbiamo fatto noi insomma ogni e
Abbiamo
Domenico Quirico che ci racconterà le sue storiche c'è Torchi o dei conflitti con i miei saprà
Voi pensate che io possa dare degli orti netto che mo'no
Etto memorie sempre andato e ha fatto quello che ha voluto
Ove
Ecco ecco e naturalmente al rinvio il mio problema è anche quello attualmente di preoccuparmi che i miei colleghi non si mettono in pericolo visto quello che è successo no questa è la mia responsabilità
No evidentemente quindi devo su devo esercitare come esercita
Come esercita Mario
Il il proprio la propria funzione di
Che i direttori che qualche volta deve anche moderati gli entusiasmi anche perché insomma
Il nostro vissuto è anche un tessuto doloroso
E quindi insomma non
E quando il vissuto e doloroso ci si pone molte domande su quello che
Sarebbe stato necessario fare in momenti in cui magari si è preferito dall'idea
Già diversità alla passione civile alla all'entusiasmo dette dei colleghi che vogliono raccontate vogliono a contare sul posto finisco con un'ultima cosa tra consentirle signore mi ha alzato così prima sembra quasi che siamo messi d'accordo all'inizio
Ma
Meno male che c'è questo racconto e meno male che c'è in questo giornalismo Titta testimoni indiretti diretti da testimoni che vanno su Cerciello persone che vogliono capire con la propria testa
Ragionare con le proprie con le proprie idee senza pregiudizi che non si formano una verità di comodo
Sui siti
Su su sul sulle in maniera del tutto distante attraverso magari un racconto che avviene su una televisione
Che
Trasmette come noi trasmettiamo come trasmette il sito della stampa gli avvenimenti indiretta ma un conto è vederli indiretta media chi
Un conto delle cernita attraverso il cuore di un grande inviato che poi uno scrittore che ci trasmette deve sensazioni che nessuno immagini ci potrà trasmette
E sono delle insomma ed è questo il vento
La passione il valore aggiunto di un grande giornalismo d'inchiesta che noi vorremmo continuare nel limite del possibile in questo Paese
Certo abbiamo anche bisogno
Naturalmente
Che ci sia un maggiore interesse rispetto rispetto a questi temi ha pesato e qui presente e diretto che di sette Pierluigi Vercesi e su sette ogni settimana riso dei grandissimi portare Centi
Poi ci sarà anche qualche cosa che riguarderà diciamo l'attualità più
Più piccola più banale insomma
Però non ci si può fermare a quel piccolo aspetto bisogna guardare tutto nell'insieme certo noi abbiamo il dovere di raccontare la verità sotto i nostri occhi qualche volta la realtà sotto i nostri occhi non ci piace per niente ma non possiamo far finta che non accada magari con una censura preventiva perché non ci piace perché quello evidentemente una via che non consentirebbe del PON giornalismo
No no mi scusi no mi scusi la la sua domanda è assolutamente pertinente io la ringrazio moltissimo per questo non so se Mario voi aggiungere qualcosa
Io se non ci sono altri interventi ringraziando le figlie di Domenico con un grande pensiero con
E con grande affetto ricordando il libro che abbiamo presentato questa sera
Sul sugli ultimi sulla magnifica storia dei vinti
Di ringrazierei di cuore per la vostra partecipazione
Grazie