27MAG2013
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Notiziario Antiproibizionista

RUBRICA | di Roberto Spagnoli RADIO - 13:00. Durata: 1 ora 4 min

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La trasmissione è dedicata a don Andrea Gallo: il suo impegno antiproibizionista e i suoi rapporti con i Radicali (con un'intervista a don Gallo durante la conferenza nazionale sulla droga del 2009 a Trieste e un ricordo di Enzo Cucco, presidente dell'Associazione Certi Diritti).

Il referendum radicale sulla legge Fini-Giovanardi: stralcio dell'intervista a Mario Staderini, segretario di Radicali Italiani.

"Legge sulla droga: cambiare si può, si deve!", incontro pubblico organizzato dal Cnca: interviste a don Armando Zappolini (presidente Cnca), Alfio Lucchini (presidente Federserd), Franco
Corleone (coordinatore nazionale dei garanti dei detenuti), Patrizio Gonnella (presidente di Antigone).

E' necessario un grande confronto su proibizionismo e antiproibizionismo: stralcio dell'intervento di Rita Bernardini al convegno sul sovraffollamento carcerario del 24 maggio a Salerno.

L'Aifa autorizza il farmaco cannabinoide "Sativex" ma con troppi vincoli: intervista a Franceco Crestani, presidente dell'Associazione Cannabis Terapeutica.

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13:00

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Valentina Pietrosanti
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Non è di ventisette maggio del due mila tredici un saluto da Roberto Spagnoli bentrovati all'appuntamento con il notiziario antiproibizionista di Radio Radicale
Il diciassette maggio scorso sono stati pubblicati due rapporti sulle droghe dell'Organizzazione degli Stati americani e organizzazione che riunisce appunto gli Stati del Sud del Nord America il primo di questi due rapporti analizza i diversi aspetti
Della questione droghe il secondo invece disegna le possibili scelte politiche sia a livello nazionale che a livello internazionale e afferma che una delle opzioni
è il cambiamento delle legislazioni nazionali dei o dei trattati internazionali in particolare vanno valutati segnali e le tendenze presenti che vanno verso la dei criminalizzazione o la legalizzazione della produzione vendite consumo della marijuana
Presto o tardi conclude il testo bisognerà prendere delle decisioni in merito insomma per la prima volta un organismo internazionale di di tale rilievo ipotizza la possibilità di una modifica del regime proibizionista internazionale
Alcuni dei segnali di cui parlare rapporto tra l'altro provengono dagli stessi Stati Uniti pensiamo
Ai referendum sulla cannabis diciotto Stati l'anno legalizzata per gli usi terapeutici tre Stati invece anche per gli usi diciamo così ricreativi somma anche la roccaforte del della Wall Andras comincia
A a mostrare qualche crepa e anche anche le recenti dichiarazioni del Presidente Obama dimostrano che è in atto un ripensamento e in Sudamerica l'insofferenza verso una politica proibizionista costosissime controproducente non è di oggi insomma
In è emersa in maniera chiara nell'aprile dello scorso anno al vertice di carta che è una
Insomma c'è un cambio di passo c'è un ripensamento qualcosa si muove a livello mondiale l'antiproibizionismo non può più essere liquidato come hanno fatto in questi anni
Coloro che lo definivano la bandiera dei fautori della droga libera di quelli che volevano
Drogare i ragazzini
Un attimo revisionismo è una proposta politica concreta colorano proposta politica
Pragmatica che comincia a essere condivisa anche a livello internazionale e parliamo di anti proibizionismo il sasso presa se pensiamo non SOSE più esteso non necessariamente solo di legalizzazione
L'Italia l'Italia resta ferma l'Italia nuovo Presidente del Consiglio non ancora assegnato la delega sulle droghe le dipendenze
Chi ha in mano in Italia la politica sulle droghe il solito dottor Giovanni Serpelloni Capo del Dipartimento per le politiche antidroga insomma colui che sia in questi anni alleato con i peggiori previsioni SMI
Internazionali da quello russo a quello iraniano
E sempre più strettamente legato anche agli americani del National Institute contraria avvio USA in tanti servizi pubblici vengono penalizzati dal taglio dei bilanci le comunità terapeutiche anche a meno che non godano
Di appoggi politici o economici giusti le carceri sono sempre più sovraffollate a causare per colpa della legge Fini-Giovanardi con buona pace
Dei suoi sostenitori il proibizionismo sulle sostanze si conferma anche prevista l'ISMU sulle cure proibizionismo sulle scelte e private di vita
Tutto questo è la situazione italiana il prodotto di una politica quella della guerra alla droga che ha una visione totalitaria
Che si illude di eliminare il problema della droga anziché di governarlo una cultura punitiva che tra l'altro genere emarginazione stigma sociale
Che produce leggi repressive che spostano la questione sociale delle droghe sul terreno dell'emergenza dell'ordine pubblico non è un caso che si parli gira la voce che la delega voglia essere affidata al Ministero
Dell'interno
Tutto questo è quello che don Andrea Gallo che ci ha lasciato nei giorni scorsi chiamava come il titolo di un suo libro l'inganno droga attenzione non l'inganno della droga non è una differenza da poco perché
Proprio in quella preposizione che di quella preposizione che è prigioniero il nostro il nostro Paese e allora ne vogliamo proprio ricordarlo don Gallo
Delicati di questa puntata del notiziare antiproibizionista il Presidente di radicalità glieli teorica italiani Silvio viale che ha partecipato i funerali a Genova
Lo ha definito un grande uomo di fede un non clericale nella chiesa un prete stimato da tanti che non hanno quella stessa sede un prete anticlericale
Vorremmo dire noi
Ma don Andrea Gallo ricordava Silvio viale si sentiva parte della Chiesa e voleva che la Chiesa cambiasse su molte cose eravamo quasi completamente d'accordo su altre no ma il confronto è sempre stato franco rispettoso per noi conclude le presidente di radicali italiani
è una grande perdita ma siamo certi che altre seguiranno la sua strada come ha detto don Ciotti citando Papa Francesco non quella dei salotti allora vogliamo ricordare di ascoltare la voce di
Don Gallo
Quando lo intervista muovo quattro anni fa a Trieste era il marzo del due mila nove era in corso la quinta Conferenza Nazionale sulle droghe
Era in corso anche una conferenza alternativo al convegno l'altra Trieste al Teatro Mihaela e parlammo
Qualche minuto con Andrea Gallo che si diceva convinto che contro la repressione bisognasse ripartire dalle relazioni tra le persone ma
Ci ha parlato ci parlava anche in quell'occasione di idee radicali di Radio radicale di Marco Pannella sentiamo
D'Andrea Gallo siamo qui a Trieste in occasione della quinta conferenza nazionale sulla droga ma siamo al Teatro mi era dove riunisce quella che è stata chiamasse chiamata l'altra a Trieste
Qualche anno fa rete c'è un libro che sembrava l'inganno droga
Adesso l'inganno droga continua come sta scritto su un hanno striscione troppo continuo prodotto io sono grato
Di poter parlare a Radio Radicale
Perché
Partito Radicale
Sempre stato la difesa il più figli che in modo particolare per quel che riguarda questo questa strage mafiosa ricorsi
Io mi ricordo il referendum
Nel novantatré
Per abrogare quegli articoli dalla errori non Vassalli
Senza
Mezzi senza non avevamo raccolto le firme con Pezzuto a Genova sembrava sembrava difficile riuscire a farcela immersione pubblica aveva ancora capito che veramente eravamo
Per lanciare una pedagogia umana Cardano una pedagogia nera mascherata che vuol dire
Nasce
Un potere economico
Come
Un potere terapeutico che lo sostiene un potere
Morale cioè teocratico le chiese
Perché è peccato e allora col chiediamo veramente a
Demonizzare le sostanze
E quindi a perseguitare dire nulla
Senza una formazione una legge
La Fini-Giovanardi approvata così proprio
A notte fonda
Come un emendamento senza discussione di un
E adesso voi lo sforzo alleati Dalla Chiesa anche a Vienna
Per cercare di portare ancora una volta all'ONU a delle assurdità a dicendo che finalmente
Questo costa detto che finalmente del vino nel due mila dieci a no
Il problema è proprio il dato proprio una razza diremo proprio illiberale e in
E una classe politica
E incolta puro
Siamo a livello proprio di una
Provvedono a ignoranza perché grasse supina perché
E quindi responsabile
Ma mai siamo qui non tanto per un'altra conferenza per dire filtraggio oggi ho sentito ho voluto venire da Genova presto
Aveva già ad una zona a nord
Una rassegna
Di esperienze sul territorio
Da Torino Venezia con la Slovenia qui Trieste
Via Roma
Da tutte le
Queste esperienze che ormai
Ventennali sul territorio per la bassa soglia
Per scoprire darle la libertà al principio di autodeterminazione
Percorsi diversificati e non una
Soluzione unica possa essere una comunità terapeutica
Saranno quelli che
Seguiranno comitati alla perdita
E oggi stasera vado via Borgo domani voglio rimanere attivo si accendeva che c'è ancora
Una manifestazione
Ma stasera vado via più caricato ho visto tante esperienze all'ivoriano uccide non è possibile
C'è questa scintilla
Parliamo proprio di rivolta una rivolta culturale
Ormai la scelta della non violenza talmente piano appare dei
A scelta del tipo una una scelta culturale una scintilla che
Che capisce che tutto viene
Un principio sanzionatorio
Che addirittura viene che ha rivolto avventura verso la moltitudine diverge di qualunque diversità
Manco migranti tossici ormai proprio tant'è vero quello prima Cipro sanzionatorio
Che va a colpire
Proprio di un partito trasversale
Che vuol colpire allora il segno che qui e noi lo stato di diritto scompare
Cosa vogliamo uno Stato etico c'è anche un problema di informazione per esempio in questi giorni i radicali stanno tra le tante cose ponendo anche la questione di una Commissione parlamentare di vigilanza sulla RAI che ha sostanzialmente bloccata
Di un'assenza ho seguito tanto approfitto per salutare
Il mio grande
Come lo potrei chiamare più Ferrante
Marco
Il quale ma sempre dato la sua amici
Permea Marco Pannella
Lordo trovo sempre quando cioè sui sentieri
Della difesa dei diritti umani cenno
La pace il tema
E adesso l'informazione tutte
Quello diciamo signor mentalmente
Uno
Presidente i PACS Christié merito
Per pronunciare la parola pace
Sono necessarie quattro colonne è la prima è proprio
Il diritto all'informazione sarà
E non regge odierna
Il diritto alla rappresenta la voce a tutti
E non solo una parte
Ecco
Quindi direi che
A questo punto è fondamentale
E quindi vede qui siamo a Trieste non verbale sindacalisti
Delle tossicodipendenze ho detto al CCD del no
Per poi poter collegare tutti i diritti civili e sociali
Ormai il cittadino italiano che vuole
Veramente entrare in una resistenza
Prendere coscienza consapevole o vuole arrendersi
Ecco ad Annamaria assicura che
Queste cose basiamo sentite dalla maggioranza non so per esempio fa impressione che la sera della morte di Eluana Englaro la maggior parte degli ascoltatori perenne segavano preferito continuare a guardare Grande Fratello
Come
C'è un'assuefazione no e no no e cento a un certo momento c'è
Una resa
Proprio a
Tre
Alla alla alla alla rassegnazione
Cioè praticamente
Quello che
Incapacità dei diritti deciderà
Per moltissima gente
è normale in questa crisi economica per l'do può essere usata proprio per
La concentrare l'attenzione dell'opinione pubblica però nello stesso tempo ce lo dice un vecchio prete
E io mi auspico che
Qualcuno veramente
Si impegni
Che arrivi
La Bibbia a volte parla della collana dei poveri
Io ho una grande speranza sai nel senso che
L'Europa
Può fare riferimento
Ad una resistenza
Che ormai che
Palese
Che la Resistenza invio a formulare
Questa pensai io lo stiamo preso consapevolezza Adelio cinquecento anni bastano ne ricorda Genova lesbo del
Novantadue
Purtroppo l'arma
Dei mass media
E anche della carta stampata ma soprattutto dalla televisione
E qui faccio un esempio piena crisi
Pensa di Sanremo ha avuto
Dodici milioni
è chiaro che
Ormai
Ormai adoriamo ridicoli ce l'hanno inculcato il
Titolo del potere Vito del danaro dalla competitività libero da
Addirittura dalla corruzione
Come se e allora bisogna riscoprire i valori come si fa e i valori ecco deve nascere delle reti muovere l'azione
Piccoli gruppi che voi Radio Radicale esistente continuate ad esistere entrasse nelle case
Bisogna ricominciare a volte si dice
Dal siero grande filosofo Kierkegaard Special torniamo indietro
Qui si ha quando tutto sembra con il dovuto è lì che comincia a vivere l'ho letto per Kallon in questi giorni non
L'intestazione di un libro il grande critica valuteranno RARDE Cristiano Lucarelli
Quindi
Filosofi quando tutto sembra non sia perduta è lì che è uno comincia a vivere
Se scopre questa pensa
Essere consapevoli di potere veramente prendere coscienza
Che partecipare a un progetto nuovo di libertà e l'impaginazione legittimamente i diritti
Generoso e furioso sacerdote libertario e attivista per i diritti umani di tutti e di tutte così l'Associazione radicale Certi diritti ricorda don Andrea Gallo scomparso noi in questi giorni e di cui si sta si stanno celebrando i funerali proprio nel momento in cui stiamo registrando questa intervista con Enzo Cucco che dell'associazione certi diritti e il Presidente
Enzo don Gallo don Andrea Gallo ha incontrato varie volte noi radicali nel corso degli anni insomma tutte le volte questi incontri sono stati importanti anche fruttuosi
Sì parto sullo soluzione fatti molti incontri le effettua dell'ONU incrociata delle molte volte
E a questa cosa credo bisogna fare molta attenzione perché da un anno completamente e pienamente dentro la Chiesa
Non si comprenderebbe altrimenti la la valenza la porta l'altra il taglio i colori che lui ha dato all'attuazione che del tutto evangelica cioè
Il Bayer ed è volto a descrivere don Gallo come un rivoluzionario Deep
A dalla come una persona anche lui faceva politico che venti
Tutte le sue posizioni erano anche politiche
Ma la radice forte dell'attuazione
Richiede proprio nella nella lettera del vendendo ad dell'applicazione di quello che non credo ad entrare ha sempre sostenuto perché molta parte della Chiesa a ricercatori incardinare in questo attento l'unica incrociato
I nostri tremende miliardi di volte a partire
Da quella umanitari
Che gli ha consentito di avvicinare qui alle per ometteva che nel dire sia attraverso le persone riconoscere
La giustizia la libertà
Cioè tutti i valori nei quali noi abbiamo sempre creduto e per i quali commettiamo che poi
Anche una tradizione molto radicale
L'Italia chi crede e che la tradizione radicale la tradizione che parte dalle idee
Esattamente il contrario che sembra partiti dalle persone dalla vendita delle persone e dalla responsabilità che le persone devono
Devono
A criteri ce l'ha la responsabilità a cui le persone deve essere riconosciuta se no la piena responsabilità e autodeterminazione il santino appunto certi diritti sottolinea appunto le battaglie
Leggo sempre comunicato per l'uguaglianza
Nella vita in questa casa delle persone omosessuali transessuali delle persone che si prostituiscono ma
Don Gallo era anche un vero antiproibizionista non solo sulle droghe lo era proprio antiproibizionista nel senso più pieno di questa parola
Che idea esattamente questo Celori peccato retro molto più avanti nella circoscrizione di quanto lo sono stati e lo sono parte del cosiddetto movimento
Democratico per i diritti civili in Italia così composito così forse anche che gli spetta in certo modo di lui era anche col vecchio fino in fondo perché credeva nella responsabilità delle persone
Perché credeva che le persone hanno del forte al proprio interno per affrontare ciascuna scelta che ha a che fare con la propria vita e quando non ce la fanno devono essere aiutate
Devono essere sostenute ma sempre nell'ambito delle
Del riconoscimento della piena libertà e della piena responsabilità perché solo attraverso quel perché poi ce lo sviluppo sociale autentico nuove norme attraverso le i divieti
Le posizioni di Londra allora rispetto al matrimonio la sua straordinaria capacità di avvicinarsi alle persone per esempio alle persone per effettuare le persone che durano prostituite
Ben tre riconoscemmo per avere il valore assoluto no cenno non c'era mai che i parametri richiesti nelle sue parole
C'era accoglienza chiara comprensione era condivisione ma mai pietà mai
Superficiale avvicinamento
Solo la parte eccedente della presente della persona Martins pre
Puntare su una parte come dico mi ripeto un'altra volta di responsabilità e di autonomia e di autodeterminazione delle persone in questo senso lui era un autentico e profondo antiproibizionista
C'è un'altra cosa l'ultima cosa che volevo chiedere tenuto parere anche proprio sulla sulla sulla sua umanità aveva pur senza essere apparentemente i irruente parola aveva una grandissima umanità ti travolge Eva non ti lasciava mai indifferente anche quando magari non eri d'accordo con lui insomma ma era impossibile non restare indichi era possibile restare indifferente ma non non non era possibile
Esattamente abbiamo usato la parola curioso per questo motivo perché molto spesso le sue invettive le sue parole i suoi dialetti
Sembravano prevede la parola curiosa ma
è del tutto comprensibile io stesso ho sentito la furia della degli tipica della della impossibilità interetniche tentazioni e allora chi uscente
Sulla propria pelle no perché le cose può apparire
Veemente furioso Toma
Ugo può può può sembrare una persona che
Che che che
Che è molto aggressiva anche dei linguaggi no in realtà non c'era nessuna persona più dolce più accogliente Lido Gallo e e in genere la furia derivava ha detto da
Derivava dalla osservazione dell'ingiustizia della profonde gestite che qui eravamo in quel momento
Se no sarebbe stato curioso glieli quella fuori archivi di cui sono animati le persone in modo profondo quando appunto di fronte all'ingiustizia cercando di dire sarto si
Grazie grazie Enzo ringraziamo Enzo Cucco Presidente della Sezione radicale Certi diritti
Contro la repressione bisogna ripartire dalle relazioni tra le persone ci diceva don Gallo a Genova nell'intervista che realizzammo nel marzo del due mila nove che per le relazioni tra le persone si possono costruire anche attraverso l'iniziativa politica e la partecipazione la partecipazione anche dal basso per esempio con i referendum i radicali promuovono
Come sapete sei referendum ma per cercare di dare risposta a questioni sociali urgenti che attendono una risposta dall'immigrazione
Al lavoro dal divorzio breve al finanziamento ai partiti all'otto per mille e anomala politica sulle droghe se referendum per cercare di sbloccare anche la paralisi del Parlamento e della politica su questi temi e far vive i gli strumenti di partecipazione popolare la raccolta delle cinquecento mila firme inizierà il sette giugno la prima assemblea dei referendari aperta a tutti coloro che sono interessati a questa iniziativa
E si svolgerà sabato prossimo sabato polo primo giugno a Roma a partire dalle nove e trenta presso la Sala Capranichetta che si trova in piazza Montecitorio
Centoventicinque durante questa assemblea saranno presentati nel dettaglio i quesiti dei comitati promotori e sostengono diversi referendum ci saranno interventi anche di personalità che in questi giorni stanno aderendo a questa iniziativa
Mario Staderini ha parlato sabato mattina nella
Intervista settimanale condotta sabato scorso da Andrea De Angelis andiamo in particolare il passaggio sul referendum che riguarda la depenalizzazione dei fatti di lieve entità della legge sulla droga
Per quanto riguarda il referendum
Sul
Diciamo sulle droghe che abbiamo depositato e su cui partiremo se la la raccolta delle firme
è un riprendo ma anche qui che nello specifico colpisce stabilisce un principio un principio chiaro
Mai il carcere per fatti di lieve entità cioè parliamo di quei fatti che tendenzialmente
Sfociano oggi in una possibilità di reclusione da uno a sei anni ma sono in gran parte fatti non corrispondenti all'organizzazione criminale
Di spaccio o quant'altro ma sono fatti chieda di tensione all'autogol attivazione al trasporto portano molto spesso i consumatori a diventare a tramutarsi in dei veri e propri criminali secondo la legge quindi questo è un referendum che
A
Stabilisce questo principio ma il carcere ma è la reclusione per queste situazioni che possono essere appunto essere beccati mentre si con ti va cinque piante piuttosto che una essere magari intercettati per strada quando si è andato a fare un acquisto più importante e quello diciamo mensile
Di di sostanza stupefacente che quindi va oltre i limiti che vengono automaticamente dati sul consumo personale
E che quindi portano ogni volta questi situazioni a
A trasformare il consumatore in un criminale e a dover sottostare a quella che sarà alla discrezionalità del giudice della mutazione allora non è solo questo il referendum che introduce questo principio
Ma è un referendum che ha a alla bassi come
Nel novantatré e con l'altro referendum radicale ma come la battaglia storica antiproibizionista radicale alla base un diverso un modo una diversa visione di come governare un fenomeno sociale
E cioè il consumo di stupefacenti che non può essere governato nell'illusione che con la gara era si possa arrestare quest'un fenomeno ma attraverso la legalizzazione attraverso la regolamentazione attraverso una disciplina che consenta da una parte
Di ridurre anche quelli che sono i costi sociali sanitari ed economici
Del tredici unisono perché parliamo di costi sanitari per la qualità del prodotto che ben viene poi consumato costi economici per quelli che sono i costi anche che lo Stato sostiene la attività di repressione nell'attività poi giudiziaria alle attività poi anche di di
Di sostegno sono costi sociali perché criminalizzare
Far mettere diciamo nel
Nel nel margine dell'illegalità
Quattro virgola tre milioni di consumatori è che ci sono in Italia bene sicuramente ha una portata particolare soprattutto quando poi i quattrocento mila mila di questi consumatori diventano dei piccoli spacciatori quindi soggetti anche
A quel tipo di pene
Ed ha un costo soprattutto anche in in opportunità perse pensiamo anche a quelli che sono i calcoli recenti rispetto alla possibile entrate
Per una tassazione per una per un appunto tassazione di quelle che sono stati bollo come ho già detto per il tabacco perentoria quindi ci ritroviamo però a dovere ancora una volta
Traverso il referendum riuscire a riportare e-mail da agenda politica e nel dibattito pubblico una questione sociale
Che i cui numeri abbiamo detto sono numeri da far paura
Perché i quattro tre virgola milioni di consumatori si aggiungono gli ottocento mila persone che già hanno subito un procedimento amministrativo che sono stati segnalati al prefetto hanno ricevuto lo ritiro patente o quant'altro abbiamo ventotto mila detenuti il quarantadue per cento o il quarantadue per cento dei detenuti nelle nostre carceri sono per violazione
Della legge sugli stupefacenti abbiamo trenta miliardi di euro che ogni anno vengono regalati alle mafie che si comprano le nostre città ai sì e inquinano la nostra economia allora
Tutti questi numeri non sono serviti in questi anni ad ottenere un solo spazio uno di discussione pubblica rispetto all'effetto di trent'anni di politica proibizionista e compresa la Fini-Giovanardi che ha aggravato il tutte allora i referendum a questo
Si pone questo come obiettivo rimettere al centro dell'agenda politica questo questo tema
Le politiche per il vice ministri e i loro effetti e proporre una visione alternativa una visione appunto che come ho detto non è quella che si illude con lo Stato penale di ridicolo di arginare un fenomeno sociale
Ma invece e quella che tenta attraverso la legalizzazione la regolarizzazione di ridurre i danni e migliorare anche quelle che possono essere il vivere civile la nostra società
Dunque appuntamento sabato primo giugno romana alle nove e trenta la sala Capranichetta in piazza Montecitorio per il lancio della di cui del questa Campa che te di referendum tra cui quello che riguarda la legge sulle droghe
I radicali promuovono anche un'altra iniziativa referendaria che riguarda la giustizia cinque referendum
Su responsabilità civile Magistrate separazione delle carriere custodia cautelare incarichi extragiudiziali progressione delle carriere che verranno depositati domani in Cassazione da un comitato promotore del referendum presieduto da Marco Pannella con il coinvolgimento fuori male anche della lista Pannella i sei cinque quesiti referendari per la giustizia giusta
Lui costruire reti tra le per sono iniziativa politica dal basso attraverso i referendum attraverso anche le leggi di iniziativa popolare
Come quella promossa da un cartello di forze
Che vanno dal coordinamento nazionale come tali accoglienza CNCA Forum droghe e dall'Associazione Antigone all'Unione delle Camere penali centra le tanta e tanta l'organizzazione anche l'associazione radicale detenuto ignoto e in mi pare per dipinti del della legge sulla droga si è parlato giovedì scorso a Roma in un incontro promosso dalla CNCA intitolato proprio politiche sulla droga cambiare si può si deve noi
Diciamo abbiamo raccolto alcune intervista margine appunto di questa mattinata di dibattito
Normando topolini Presidente nazionale del CNCA legge sulla droga cambiare si può si deve con un
Anche un punto esclamativo il titolo di questa questa incontro
Dicendo ACEA che idee annetto sud che direzione si deve andare
Ma siccome bisogna dare una svolta sostanziale a come si è affrontato il tema delle trovi in questi ultimi anni noi veniamo da anni di un approccio ideologico repressivo
Queste cose al prodotto drammi umani e sociali inimmaginabile hanno riempito il carcere di ti di poveracci di gente che ha un problema di malattia patologia di approccio problematico le sostanze
Abbiamo pensato che prevedeva si può affrontare solo con le leggi con le prigioni e non affrontare il cammino anche di accompagnamento di persone che vivono in rapporto alle sostanze anche in Oddo non sempre
Patologico e problematico tutto questo è il figlio della cultura della destra che approva approcciato alle droghe sempre con questa idea
Repressiva salvifica
Per cui o ti curi enti sardi o vai o va in galera trascurando ogni evidenza scientifica perché dà al di là delle diverse sensibilità con le quali ciascuno né del problema ci sono dei dati scientifici
Dire che tutte le donne sono uguali è una grande cavolata dire che la repressione produce risultati infetti è una cavolata perché è bruciata dai dati della storia dove si fa le pensioni non si affronta non si supera problema anzi si peggiora
Sì che erano spazi di azione di intervento forti e grandi guadagni delle mafie che si producono tranne sociale di domani pesantissime pregresse certe felice nel circuito penale per cui con la legge Cirielli che crea un mix
Devastante con la possibilità Fini-Giovanardi ci sono queste le gastrica pratiche quelle persone per piccoli reati accumulano
Anni e anni di carcere c'è quindi una cosa che richiede un cambiamento di prospettiva ecco almeno dei segnali di cambiamento che il clima
Che viviamo oggi nel Paese ma il fatto che non sa cosa fa sanata la delega sulla droga mentre stiamo parlando però non ha un buon sana non è un buon segnale perché fa capire che questo è un tema
Pagina alle nell'agenda perché lo spread e non ci Corbucci prevede per cui noi siamo
Non solo esclusi ma ancora peggio cancellati dalla lista quindi è un
Temo molto marginale
E pur nella sua marginalità accredito con quell'approccio ideologico che porta appena siriani questo punto prega garantire queste politiche di e di aggressione piena né alle questioni invece che affronta né con una prospettiva che passi dei dati che parte dalla situazione anche
Da una
Giusta anche dialettica fra diverse prospettive di approccio e perché
Non tutti non tutto il nostro mondo così succede su tutti i temi ha una visione però tutti siamo concordi nel dire che non si risolve Nicola galera né ecco
Con questi a trovarci staccati dalla realtà in queste settimane si sta sono messi in moto anche di nuovo di delle iniziative di democrazia dal basso le tre proposte di legge d'iniziativa popolare sul carcere legislatura
E regolamento carcerario registro trovo che e poi su queste vicende ci ha tra le associazioni promotrici
Per i radicali e stanno per partire con un referendum che chiede la dei carceri interruzione di fatto per i fatti di ieri cita su quest'altra proposta come CNC ha come oggetto e ne siamo fatti
Quindi la prospettiva è quella stesa c'è non si può risolvere il sociali con il penale non si può affrontare problematiche di carattere sociale con la gallina ex la sicurezza non si può decidere se lo quella Polizzi le telecamere bisogna a dell'uno sguardo diverso sulle persone sulla vita
Per cui partì dal basso l'iniziativa
Perché perché dall'altro non si può degli enti perché dall'altra c'è una media tale per cui almeno di crediti quella che c'è un mondo
Che ha organizzato che è convinto che su questi temi e in direzione ostinata e contraria come direbbe il nostro cambiate da un gallone agevoliamo
Abrogarle se ne andrà essendo SADEC affette una riconoscenza identici
Dottor Alfio Lucchini presidente della Federsanità e la Federazione desse degli operatori di servizi pubblici per dipendenze questa giornata questa mattinata discussioni tra politiche sulle droghe cambiare si può si deve
Dal mondo degli operatori dei servizi pubblici che richieste vengono
Adesso abbiamo anche un nuovo Governo
Beh sono richieste importanti prima di tutto a considerare questo settore come un settore strategico
Quindi a decidersi a definire a latere che ha per le politiche antidroga all'interno per il Governo
Ovviamente per quanto ci riguarda mettiamo in risalto la rilevanza dei compiti socio sanitari sociali che chi si occupa di dipendenza ma più in generale
Pur nelle difficoltà che il Governo
Può venire in questo periodo
Pensare di
Rimettere in moto quelli che sono i momenti di confronto previsti dalla legge
La consulta dagli operatori esperte che da due anni non viene convocata l'indizione della Conferenza nazionale antidroga
Ma
Visto che queste potrebbero sembrare delle richieste molto molto alte molto difficili molto politiche
Ecco che
Si impari un pochino a sentire maggiormente quelle che sono
Le realtà degli operatori la realtà delle ASL e delle Regioni
Si impari maggiormente accogliere dal basso quelle che sono le esigenze
La prima esigenza è quella
Di tener conto che
Non basta allarmarsi per fenomeni come il gioco d'azzardo patologico bisogna anche mettere in campo delle risorse per mettere in campo delle risorse
Bisogna definire delle priorità
Ecco il lavoro dei servizi delle dipendenze del dipartimento dipendenze è un lavoro di salute pubblica
è un lavoro che favorisce la lo sviluppo della legalità nei territori al lavoro quindi che
Merita proprio per i nostri pazienti per le loro famiglie
Ecco merita una attenzione quindi una revisione dell'attuale blocco totale degli organici dell'attuale blocco totale del turnover dell'attuale blocco totale di progettualità a livello territoriale
Incollingo mi dica se sbaglio anche una qualche
Non dico critica ma insomma dei problemi rispetto a voi al coordinamento nazionale politicanti veloce al dipartimento
Rispetto a come è stato gestito in questi anni
No il problema
Non è quello il problema è di una grossa speranza
Che il Dipartimento ha rappresentato anche io personalmente sono stato tra quelli
Che proprio per le complessità della tematica
Trovi talché riguarda ovviamente non solo problemi sociali e sanitari ma anche problemi
Di sicurezza sociale e problemi di carattere internazionale problemi giuridici importanti io sostare tra quelli che ha ritenuto che fosse importante un momento di coordinamento centrale e il coordinamento quello che ora si chiama dipartimento politiche antidroga
Addirittura dipende dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri
Ecco quello che
Io contesto
Siamo una critica legittima a questo punto è che non si sia seguita fino in fondo proprio la modalità di coordinamento
Coordinamento vuol dire saper ascoltare sapere valorizzare il territorio saper definire delle priorità faccio un esempio
Le questioni più propriamente scientifiche che le facciano le società scientifiche non il dipartimento politiche antidroga
Che insomma è diventato un po'Totti potente
Quindi questa sicuramente era una critica
Quindi io non dico oggi che bisogna eliminare il dipartimento politiche antidroga sicuramente bisogna rivedere il modo di rapportarsi ai territori e magari definendo delle priorità
Che vuol dire non solo priorità dal punto di vista
Dei compiti ma anche priorità a questo punto dal punto di vista anche della valorizzazione progettuale di tutto il sistema Italia
L'ultima cosa devo chiedere ci sono in questo periodo in corso delle a iniziative di dal basso diciamo così per cambiare la legge sull'abrogazione
Una proposta di legge d'iniziativa popolare
E poi c'è il referendum che i radicali stanno promuove stanno lanciando in questo periodo per
E carcere la dei carceri trazione dei fatti di ieri entità
Sì si arrivasse a una vera depenalizzazione detti delle con
Comportamenti che sono attinenti al consumo di droghe che effetto ci sarebbe poi sui servizi sarebbe un effetto positivo
O prima di tutto voglio dire che rispetto a molte proposte che che sono in atto
Noi come Società scientifica non abbiamo al momento attuale presupposizione che non significa che nostri aderenti si possono anche impegnarsi da questo punto da questo punto di vista sicuramente sicuramente
Uno dei temi centrali e quello della depenalizzazione che avrebbe immediati riscontri sui nostri servizi che potrebbero come posso dire trovare maggiore soddisfazione anche per gli utenti ad occuparsi delle
Situazioni più complicate che meritano una
Una diciamo così un'adesione volontaria delle persone rispetto a percorsi di cura nastri capannello emarginazione rendicontativa adesione al programma per aver assolutamente è stato detto anche oggi
Citando l'esempio tutti i percorsi prefettizi in cui più o meno un milione di persone stato oggi tetto sono incorsi in questi vent'anni ecco è è indubbio che i risultati e io sono tra quelli che ha fatto grossi progetti
Proprio insieme alle prefetture da questo punto di vista
I risultati sono sono parziali anche qui non è
è come sempre non è che tutto sia negativo tutt'altro ecco però forse bisogna fare delle scelte prioritarie in questo Paese le priorità e i sacrifici non devono essere chiesti solo i cittadini FOS
Nato a Corleone coordinatore nazionale dei garanti dei detenuti politica sulle droghe cambiare si può si deve il titolo di questa mattinata di di confronto di discussione
Rispetto che può e si possa fare a meno ma concretamente rispetto l'attuale quadro politico attuale Governo mi sembra che sanasse un certo sì scetticismo
Basta certamente non è una situazione al rispetto all'idea che formarsi potesse aprire una nuova stagione politica e
Soprattutto della politica qui mi pare invece che c'è un grande arretramento anche
Concettuale non solo il Governo che quello che
Che regge insomma con una difficoltà quotidiana quindi
E la politica della giustizia del carcere delle droghe soffre questa condizione pesantemente per la scelta è stata fatta dei ministri ma in particolare per le trote per l'anno uscente dell'attribuzione della responsabilità politica delle delle droghe quindi noi stamattina abbiamo fatto un appello alla Presidente letta perché venga superata questa condizione paradossale insomma anche perché
In
Il ormai le scadenze per l'Italia sono pesanti
C'è quella la scadenza della corte europea la CEDU c'è la scadenza dell'ONU per e il
L'organismo di garanzia delle carceri e c'è il la pesantezza divini una politica delle deroghe dettata
Da Giovanardi e da Serpelloni
Che fa assumere all'Italia una condizione di retroguardia nel mondo insomma mentre
Ormai anche nelle Americhe si sta
Immaginando una via d'uscita dalla guerra la trovo che vada quello e mentre l'Italia invece attardata su su questo livello insomma sulle posizioni più reazionari e di
Che si fa
Io penso che il
Se
La responsabilità della politica delle droghe verrà data una persona
Con cui sia possibile insomma
Riniziare un cammino
Allora questo cippo può essere bene se venisse data dal fanno sarebbe la catastrofe la vittoria di San Patrignano e di Giovanardi insomma
Le cose sono queste e quindi il primo a sanare potrebbe essere quello di
Convocare finalmente mano alla Conferenza nazionale magari una conferenza nazionale
La vera un altro intervento ricordava Viggiano ma due mila e la
Quello è l'ultima quel nell'ultima Conferenza quella
Noi dobbiamo forse io adesso
Andrò a Genova per i funerali di don Gallo parlerò con la comunità di San Benedetto forse il caso di pensare comunque a un incontro
Che
Si ricolleghi a quella data e che altri progetti una non solo una strada per una nuova legge ma anche proprio una un piano nuovo di intervento insomma senza
Proprio anche sulle sull'onda insomma dei pensieri di don Gallo che non era certo
Nel CNEL per considerare i consumatori di trote dei malattie o altro insomma aveva un'idea di persona diverso ecco lì bisognerà
Questa potrebbe essere finalmente un appuntamento anche perché quella del Governo io non so quando mai ci sarà
Perché
L'anno prossimo se ci dovesse essere nuove elezioni non ci sarà che via allora
Noi dobbiamo e non il Dipartimento in queste condizioni un
Un oggetto
Solo contundente ma non è un soggetta a cui affidare nulla né conferenze né né altro quindi bisogna ripartire da zero
Io penso che con le tre leggi di iniziativa popolare il referendum che parte un'iniziativa parlamentare che è stata annunciata
Che ci può aiutare
Un'ipotesi per esempio di amnistia solo sul i fatti relativi al quinto comma dell'articolo settantatré cioè i fatti Didier pentita
Ecco in questo scenario e noi potremmo anche e poi quello che io lo ribadisco
Un che il Governo faccio un decreto legge sui contenuti della Commissione giostra del CSM
Queste sono
I tasti su cui muoversi e allora noi risolviamo l'emergenza ma anche indichiamo delle prospettive di riforma per il loro futuro che saranno necessarie ma certo occorrerà anche
Un complesso di forze
Più omogenei però intanto queste cose si possono fare ci occorrerà anche una sponda parlamentare sulla carta i numeri potrebbero esserci nella realtà
Ma io qualche dubbio
Ma io però Po ho ricordato recentemente non mi ricordo in che pezzo scritto o da qualche parte insomma che
Il divorzio l'aborto sono stati fatti con Governi
Di centro si di sì di centrosinistra in cui la democrazia cristiana invece remi egemone contrasto queste leggi ma andò sotto quindi perché immaginare che invece questo Governo
Possa impedire maggioranze di Phelps se fatto in quegli anni con il riferimento era proprio alla possibilità di sia fuori una perché sappiamo che il PD
Ci sono molte resistenza i temi che
Oggi vengono dette con un'orribile parola decisivi se io oppure eticamente sensibili perché è un'altra ma niente in realtà
Bisogna che ci siano le proposte e ci si misuri io son convinto che se le proposte sono ha ragione il
Perché le nostre proposte non sono né estremiste
Ne fantasiose appunto io dico partiamo partiamo da quelle del CSM
No e allora siccome sono ragionevoli e l'Italia ha bisogno di alcuni interventi perché sul banco degli accusati B allora lavoriamo su quello
E io penso che ci saranno resistenze ma si può aprire una maggioranza
Anche trasversale insomma in Parlamento
Di
Una parte di maggioranza e lo ma è una parte di opposizione certo non Fratelli d'Italia quindi insomma una maggioranza
Composita di
Io penso che bisogna praticarla ed bisogna trovare però dei parlamentari
Che ci lavorino intensamente e ci credano
Apprezzo e non alla presidente dell'associazione Antigone nel proprietà dei temi del carcere della giustizia di questi distretti e qui la politica parla in questo periodo lei ha fatto ha detto bisogna puntare dobbiamo puntare sui temi che si no divisi che in una
In un'atmosfera di unità nazionale di governo delle grandi imprese è un po'una voce fuori dal coro
Ci vuol dire
Beh diciamo il tema non divisi non si capisce quale sia diciamo per cui diciamo in un normale dialettica politica parlamentare sociale e culturale
è giusto che ci si divide ci si confronti tra Sparta le proprie posizioni non le si neghi
Le proprie posizioni ideali e poi sarà la politica della responsabilità trovarli compromesso ma partiamo dalle nostre posizioni e le nostre posizioni
Sono sul terreno della giustizia penale molto chiare si deve ridurre l'impatto Enza del sistema penale ridurre il numero di reati abbassare la la la abbassare le pene a rifare risistemare
Il Codice azzeccare
Alcune leggi che hanno prodotto carcerazione senza produrre sicurezza Fini-Giovanardi sulle droghe ex Cirielli sulla recidiva Bossi Fini sull'immigrazione intervenire sulla possibile cautelare ritornare ad una situazione di illegalità penitenziaria come ce lo chiede l'Europa come ce lo impone
La nostra legge costituzionale abbiamo sessantasei mila detenuti dobbiamo arrivare
A diciamo farmi uscire almeno trenta mila perché ci sia per ogni detenuto un posto letto regolamentare
Voi siete tra i promotori della campagna di raccolta firme sulle tre proposte di legge legge trovi torture ATO di tortura e regolamenti caccia abitazioni regolamento carcerario di radicali
Passerà citava appunto la legge sulle droghe e la legge sull'emigrazione radicale stanno lanciando nessuna campagna referendaria che tocca anche questi due temi Antigone come
Come si orienterà chi non ha già detto che
Appoggerà le proposte referendarie radicali che riguardano i temi
Della giustizia dell'immigrazione
E con nella consapevolezza che bisogna fare un grandissimo lavoro con l'opinione pubblica un lavoro culturale quindi questi mesi di raccolta firme per i radicali un lato sulle nostre tre leggi di iniziativa popolare dall'altro o insieme quando faremo i nostri banchetti insieme sarà l'occasione per parlare con la gente far sapere e far conoscere
E come posso dire costruire quella condivisione pubblica che speriamo possa un minimamente orientare le scelte parlamentare e speriamo che ci sia poi una sponda parlamentare queste tutto da verificare
Erano le interviste che abbiamo realizzato a margine dell'incontro dal titolo politica sulla droga cambiare si può si deve che si è svolto a omaggio del discorso ventitré maggio ne incontro promosso dalla coordinamento nazionale delle comunità di accoglienza cena c'è anche un'operazione con se del serve gruppo belle Antigone Forum droghe società della Regione Itaca e social pride
Mario Staderini parlava l'abbiamo sentito uno stralcio dall'intervista settimanale di sabato scorso parlava delle dimensioni del fenomeno delle droghe della necessità di rilanciare un dibattiti favorire un dibattito
Al pubblico attraverso anche iniziative dal basso come il referendum come anche le leggi di iniziativa popolare
Di questo ha parlato tra l'altro Rita Bernardini a Salerno venerdì scorso partendo dal di snidare la
Questione delle mafie i poteri delle mafie la loro penetrazione dovuta anche alla traffico di droga e ai che normi guadagni
Che ricavano dal traffico illegale ma anche tutta poi la mancanza di una dibattito su proibizionismo e antiproibizionismo intermedio di Rita Bernardini era molto lungo parlava
Anche di molti altri temi relegati la giustizia sia svolto nell'ambito di una seminari di studio in diritto penitenziario sul sovraffollamento carcerario organizzato in collaborazione con l'associazione studentesca universitaria panta rei
All'università degli studi di Salerno ascoltiamo appunto la parte gli ultimi minuti dico delle questo intervento di Rita Bernardini
Noi ci troviamo in una situazione per cui il fenomeno criminale mafioso lo dicono siamo orgogliosi abbiamo messo tutti i capi ormai quasi tutti dentro
Alcuni mai invece la discussione è sempre più ramificata ormai la mafia la camorra la 'ndrangheta
Stavo occupando le città non solo del sud ma del centro e del nord che cosa ha prodotto
Questa attività contro la criminalità organizzata di tipo mafioso ossia addirittura è entrata nelle istituzioni le corrode
Cioè
Qui a mio avviso in questo nostro Paese ci sono troppi gli occhi che non vogliono vedere troppi problemi che non si vogliono affrontare
Sarà mai possibile
Fare in questo Paese un dibattito su proibizionismo delle sostanze sul stupefacenti e antiproibizionismo non dico legalizzare
Come noi chiediamo
Le sostanze stupefacenti ma dico almeno aprire un dibattito e Putin lo trasportare perché in sede ONU queste politiche si stanno rivedendo
Qui in Italia se tu parli di drogante
E parli di legalizzazione ti saltano tutti addosso quando sappiamo tutti che ci sono almeno quattro milioni
Dico consumatori di sostanze stupefacenti leggere tipo hashish e marijuana quattro milioni
E noi lasciamo ci permettiamo di lasciare quattro milioni di persone per lo più giovani nelle mani di chi
Della criminalità organizzata che trae vantaggi incredibili da questi commerci
Allora legalizzare significa governare il fenomeno e non lasciarlo gestire ai criminali come accade oggi
E
Poiché ci sono anche malati
Che traggono veramente dei vantaggi dall'assunzione della cannabis terapeutica
Soprattutto mi riferisco ai malati di sclerosi multipla
Qua l'anno scorso che cosa feci
Feci una coltivazione di sette piante a casa mia
Per illo e ho fatto la cessione davanti a Montecitorio
Perché l'altra assurdità e chi la legge Jean
Cioè c'è la legge che prevede l'accesso alla cannella viste rape ottica però il fatto in modo che in malati sono costretti comunque a rivolgersi alla criminalità organizzata perché l'accesso al farmaco non c'è
Allora e quindi sono andata lì poiché ho portato tutte queste piante a Montecitorio e Liotta Agliate e le ho distribuito ai malati
Siamo a voler forze di polizia per dire scusate arrestate mi sto facendo un reato ho fatto il reato di coltivazione
Esatto DPR trecentonove dello grado di coltivazione di atto di cessione
ESA reato di cessione insomma una criminale proprio di quelle
Forti che dovevano essere
Dovevo essere in base alla legge arrestata
E invece no più richiamavo sti poliziotti facevano finta di niente perché
Facevano finta di niente fino a che poi
Forza di chiamarli col megafono sono arrivati
Perché perché un arresto di un deputato su quell'argomento avrebbe se non altro fatto dibattere di questa cannabis terapeutica invece no tutto a tacere
E poi mi hanno fatto vero ma l'ho denunciato adesso sono sotto processo e naturalmente io ritornerò adesso lo annuncio vi do questa notizia il sei
Prossimo il sei giugno
A seminare davanti a Montecitorio la la cultura Rocco
Esatto la futura è coltivazione perché mi devono dare una risposta
Cioè voi preferite lo Stato deve rispondere a questa domanda voi preferite chiede i malati
Che
Traggono beneficio io ho visto a Andrea Triches o agli o l'uscita spiriti e dalla carrozzella hanno cominciato a camminare
Che traggono beneficio dall'assunzione di questi farmaci riferite che vadano dalla criminalità
A comprarsi hashish e marijuana o che sia lo Stato a fornire questi farmaci
Questa è la risposta che io pretendo da uno Stato che si definisca civile
E va bene miri denuncerà hanno ma io credo che prima o poi questa risposta dovranno darla e soprattutto secondo me dovranno darla
Hai tanti giovani che sono costretti ad entrare in contatto con la criminalità organizzata vi ringrazio molto
L'Agenzia italiana per il farmaco l'Aifa ha recentemente ha rilasciato l'autorizzazione per immettere sul commercio il satira ex esatti Dexia un farmaco derivato dalla cannabis ed è il primo farmaco cannabinolo idee
Autorizzato sul mercato italiano insomma quindi verrebbe da dire tutto bene finalmente invece non è così perché le condizioni poste dall'AIFA sono molto restrittive ne vogliamo parlare con il dottor Francesco Crestani che il Presidente
Dell'Associazione per la cannabis terapeutica
Dottor Crestani ecco ci vuole spiegare prima di tutto insomma voi dato un giudizio i negativo di questa di questa decisione dell'AIFA quali sono perché insomma quali sono queste condizioni molto restrittive
Allora attuazione complessa nel senso che
Volte al giorno per giorno cioè pochi giorni prima dell'autorizzazione arco di misura con maturata l'AIFA
Tappate buona ma tesa dal punto di vista della possibilità di prescrivere questi farmaci affinché una certa che mancavano da un po'di tempo dal mercato italiano
Sono devo sempre leggere olandese perché importate e pagano il terzo punto trenta aprile ed è stata questa circolare che a dato l'autorizzazione al commercio in Italia di questo farmaco sapete di questo prevale
Non questo vuol dire che adesso sarà subito in commercio parlano presente di settembre ancora quindi siamo a tre mesi fa perda appesa
Perché cosa è stato rilasciata l'autorizzazione questo farmaco sono opera o una malattia tra la sclerosi multipla e solo in caso di spasmi che veloce multipla
E inoltre solo sul perché il filone dirigenti ospedalieri o di uno specialista neurologo
Tra l'altro criteri perché tori dovranno registrarsi sul sito dell'AIL Padova aggiustare tutte le loro perquisizione compreso loro nominativo con le partenze in modo che sia tutto sotto stretto controllo questa è la cosiddetta ricetta limitativa appunto cosiddetta
Ci sono farmaci molto più pericolosi
In commercio
In Italia che possa essere prescritti da qualsiasi medico medico di base ma di con e ho lavorato senza essere specialisti particolari
La legge su questo a quanto si son gravi tutti questi
Paletti molto restrittivi cioè un altro fatto che poi al succitato morto allarme
I preparati magistrali cioè appunto quelle infiorescenze di cui dicevo prima e teoricamente dovrebbero seguire nelle stesse condizioni previste per i farmaci e industriali che hanno avuto questa utilità nel commercio quindi
Queste limitazioni avrebbero trascinato corsa anche appunto alle stesse infiorescenze c'è stata una levata di scudi da parte dell'associazione di imprese in costruzione battente batte ricava mi se anche la mia
E dopo questa levata di scudi l'abbiamo fatto proprio una una domanda di retta a all'AIFA soprattutto appunto per quanto riguarda
Quest'ultimo problema
E cioè i farmaci a base di crescente
Fortunatamente
Hanno risposto che che i farmaci e valli prescelta non devono per forza seguire indicazione
Della versati perché per cui sembrerebbe
Attualmente dare a quel che sembra punto è l'ultima notizia che i farmaci Abali crescente
Perché la lingua latina tutti questi limiti virtualmente qualsiasi il medico può prescrivere questi farmaci del precedente virtualmente qualsiasi patologia senza voi tra l'altro non tematiche anche chi acquis
Però questa circolare potrebbe bloccare anche lo sviluppo di una produzione italiana di cannabis terapeutica tetto perché se lei non è se venisse intesa nel senso più restrittivo è ovvio che
Non ci sarebbe una richiesta da parte dei medici
è richiesto da parte dei pazienti e verrebbe bloccato tutto quello che sta sviluppando apposto tra battuti mito della ricerca su questo campo
Ricercare che ci vede veramente
Ai primi posti a livello europeo
L'ascesa al punto che noi importiamo tutti questi farmaci pensati perché ovviamente che brevettato farmaco inglese e e i farmaci a base di una certa che vengono dall'Olanda
E vengono quindi importati con quindi la ricarica depresso notevolissimo
Quando si potrebbero protrarsi sono già prodotti in Italia c'è un un ente apposito che lo studio e la canna parcheggia danni produce
Notevoli quantitativi di venti cannabis
Medicinale solo che non essendo l'Istituto farmaceutico l'istituto di ricerca di tipo agricolo
E non si riesce a ottenere questo l'utilizzo di tutto questo materiale che produce cosa succede perché
Ogni padroni di qualche mese arrivano alle finalità raccoglie tutto quanto quello che hanno prodotto prodotto alcun ritardo e di ricerca ma sono Chirivì sostato che potrebbe andare bene per la centrale di pazienti
E tutto viene distrutto è infatti tratto su questo ricordo che nella passata legislatura
I radicali avevano anche fatto delle proposte perché fosse per esempio l'istituto farmaceutico militare di Firenze che avrebbe potuto elaborare lavorare tutte quelle sostanze che invece vanno distrutte su questo mi sembra che dare che lo stesso sottosegretario Giovanardi non non fosse contrario insomma quindi quei in questo momento è se si rischi si blocca tutto praticamente o quasi ci sono Paesi che hanno un sistema sanitario sicuramente avanzato che invece sono in quindi se l'utilizzo di questi farmaci è ammesso tanto
Tanto per dire domanda la
Il Canada lì alcuni pareri Stati Uniti Israele pienamente anche la Repubblica Ceca
Legiferato a proposito
E via via variate parte le barche Paesi in cui appunto i farmaci sono stati introdotti già da da alcuni anni
Per cui con buona baciato risultato quindi ci aspettavamo da tempo che finalmente arrivassero anche in Italia
Finalmente qualcosa rilevato sembra muoversi e dobbiamo stare attenti appunto perché non si
Non vengono fuori questi cavilli queste note con in calce che possono bloccare tutto quanto però conto con
Nell'aspetto opera di controllo come
Per quanto possibile privi l'obbligo di protesta
Qualcosa si riesce scenderebbe appunto che
Anche perché così si rischia di di di bloccare quello che si sta muovendo a livello regionale nelle regioni piano già approvato delle leggi regionali anche e che le stanno discutendo e già lì ci sono difficoltà però questo rischierebbe di di di di di bloccare anche tutto quello che si sta muovendo proprio a livello di singole regioni
Ecco perché a quanto pare sono contro le regioni che hanno già
Fatto delle leggi regionali apposite sull'uso terapeutico dei cannabinoidi altre in cui lei tali leggi sono in discussione
Tutto quanto Santato conto bloccato cioè quelle che sono diventate veramente accaparrato asse se questo provvedimento fosse stato attuato così come
Passo appunto questo questi ultimi giorni
Era il dottor Francesco Crestani Presidente dell'Associazione cannabis terapeutica un'ampia sintesi dell'intervista che preme realizzato qualche giorno fa la trovate integralmente su Radio radicale punto it it dove troverete anche tra poco questa puntata nella stazione delle rubriche andando a cercare notizia anti proibizionista troverete anche questa puntata che termina qui e ringraziamo Piero scalda se e Claudio Palumbo per l'assistenza tecnica grazie a voi naturalmente per l'ascolto in di retta ci sentiranno ci sentiamo lunedì prossimo alle tredici e un saluto da Roberto spagnoli