28MAG2013
dibattiti

Verso Europa 2020. La programmazione 2014-2020 nelle politiche di coesione

CONVEGNO | Roma - 15:14. Durata: 3 ore 15 min

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Nell'ambito del Forum PA 2013 (XXIV edizione) dal titolo: "Il Paese alla sfida della trasparenza" (28 - 30 maggio 2013).

Tema: "La programmazione 2014.2020 nelle politiche di coesione".

Convegno "Verso Europa 2020. La programmazione 2014-2020 nelle politiche di coesione", registrato a Roma martedì 28 maggio 2013 alle ore 15:14.

L'evento è stato organizzato da Forum PA.

Sono intervenuti: Carlo Mochi Sismondi (presidente del Forum della Pubblica Amministrazione), Carlo Trigilia (ministro per la Coesione Territoriale), Jole Santelli (sottosegretario di Stato al Ministero del Lavoro e delle
Politiche Sociali, Popolo della Libertà), Giuseppe Castiglione (sottosegretario di Stato al Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali, Popolo della Libertà), Johannes Hahn (commissario europeo per la Politica Regionale), Sabina De Luca (capo del Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica del Ministero dello Sviluppo Economico), Nichi Vendola (presidente della Regione Puglia, Sinistra Ecologia Libertà), Stefano Caldoro (presidente della Regione Campania, Popolo della Libertà), Giuseppe Scopelliti (presidente della Regione Calabria, Popolo della Libertà), Massimiliano Smeriglio (vice presidente e assessore alla Formazione della Regione Lazio, Sinistra Ecologia Libertà), Luca Bianchi (assessore all'Economia della Regione Sicilia), Andrea Gnassi (presidente della Rete delle Città Strategiche), Luigi Mastrobuono (direttore generale della Confagricoltura), Alessandro Laterza (vice presidente della Confindustria per il Mezzogiorno), Mario Pagani (responsabile per il Mezzogiorno della CNA), Franco Garufi (Responsabile del Dipartimento Mezzogiorno e Politiche di Coesione, Confederazione Generale Italiana del Lavoro).

Tra gli argomenti discussi: Amministrazione, Bei, Commissione Ue, Concorrenza, Cooperazione, Crisi, Cultura, Disoccupazione, Economia, Esteri, Europa, Governo, Imprenditori, Impresa, Industria, Italia, Lavoro, Letta, Mercato, Mezzogiorno, Occupazione, Politica, Produzione, Regioni, Ricerca, Servizi Pubblici, Sindacato, Stato, Sud, Sviluppo, Tecnologia, Territorio, Ue.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 3 ore e 15 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

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15:14

Organizzatori

Forum PA

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Se per favore cominciamo a prendere posto
Chiederei
Piccoli fabbriche
Hanno
Forse ce la facciamo anche prima del quarto d'ora accademico che sarebbe
Già
Un successo
Allora
Io non mi ripresento più perché la terza volta che mi ripresento da questo podio
Buffo sono calmo che se non di Presidente di fonti a il
Il l'appuntamento congressuale di questo pomeriggio che mi sembra
Veramente raccolga un grande interesse insomma considerando
Il pubblico che vedo presente verso l'Europa venti venti la programmazione due mila quattordici due mila venti nelle politiche di coesione
è un appuntamento per cui Fonti ha deve ringraziare in toto il Dipartimento proprio per lo sviluppo e la coesione economica e in particolare la sua Capo dipartimento che qui è
La dottoressa De Luca che per che aiutato evitato ha costruito questo evento insieme con noi noi siamo stati loro il solo braccio operativo
E ma certamente non saremmo riusciti a fare un evento di questo di questa menzione di questa portata senza di loro io cercherò dato la portanza dei dei relatori
E il loro voto debolezza il e quanto noi siamo tutti inattesa di
Sapere da loro come sta andando questa
Questa negoziazione cosa ci aspetta di più in questo così importante
Punto del ASP Area di delle nostre amministrazioni non perdo altro tempo
E do la parola al ministro per la coesione territoriale Carlo Trigilia può decidere se può parlare dal posto tranquillamente oppure venire al podio
Ringraziandolo perché abbia avuto questa mattina Graziano Delrio e Giampiero D'Alia domani avremo lo lui mi disse loro insieme il Governo sta dando
Una buona attenzione alla nostra manifestazione vera Catricalà verrà padroni di rifinire eccetera e ci sembra importante perché il tema della pubblica amministrazione è un tema certamente
Centrale percorsi di governo che voglio fare efficacia ed efficienza
Abbiamo poi accanto al tavolo la Sottosegretario di Stato al Ministero del lavoro e delle politiche sociali Jole Santelli che sta arrivando
Il il Sottosegretario di Stato alle politiche dico l'alimentari e forestali Giuseppe Castiglione il commissario europeo che ringrazio solo moltissimo di aver accettato di venire in Italia di venire a questa manifestazione che tranne San
E punto Sabina De Luca del Capo Dipartimento per lo sviluppo e la coesione economica del Ministero per lo sviluppo economico a questo seguirà una una tavola rotonda ma ve la presenterò al momento in cui abbiamo degli illustri ospiti che vanno dal
I presidenti delle Presidente Vendola nel presidente Scopelliti Presidente Caldoro gli assessore Bianchi e il il sindaco Aniasi nella terza della Confindustria Garuffi della della CGIL Mastrobuono da Confagricoltura
Pagani dell'A.C.N.A. ma ma vi presenterò meglio questa tavola rotonda momento che alla tavola rotonda comincerà
Do quindi la parola
Al Ministro
Per la coesione territoriale Carlo Trigilia
Molte grazie e ringrazio il Forum Pubblica amministrazione e al suo Presidente molti si secondi per l'opportunità offerta oggi di discutere le prospettive che si aprono con il nuovo ciclo di programmazione due mila quattordici due mila venti
E sono lieto che questa occasione veda anche una qualificata partecipazione di colleghi del Governo ma anche di rappresentanti delle forze economiche sociali e di rappresentanti dei governi regionali
Limiterò il mio intervento alcune considerazioni dettate dall'occasione di poter affrontare il tema del nuovo ciclo di programmazione
Dei fondi strutturali quattordici venti in una manifestazione quale il Forum della pubblica amministrazione
Una manifestazione da sempre dedicata alla valorizzazione alla diffusione dell'innovazione organizzativa istituzionale tecnologica nella pubblica amministrazione
In particolare quest'anno come sapete
E attenta guardare i modi più avanzati con cui la trasparenza
Rafforzata dall'innovazione tecnologica può contribuire ad aumentare l'efficienza dell'efficacia delle politiche
Del resto che in contesti amministrativi che i contesti amministrativi
Se efficienti e innovativi aperti e partecipati siano uno dei prerequisiti principali dello sviluppo dei territori e ormai ampiamente noto
In questo senso parlare oggi qui di Europa due mila venti e del nuovo ciclo della programmazione dei fondi strutturali
O più in generale del ruolo della politica di coesione
Significa puntare diritti
A quelle debolezze progettuali e organizzative e amministrative che sono il tratto negativo ricorrente
Dei cicli di programmazione dei fondi europei precedenti e purtroppo anche di quello che si sta per chiudere
E fin troppo ovvio
Dire che si tratta di debolezze da rimuovere tenendo ben presenti le lezioni del passato
Ed evitando di riprodurre di ciclo in ciclo i medesimi errori e le medesime criticità criticità
Risulta però molto meno ovvio impegnarsi con determinazione a superare queste debolezze questi problemi
Aprendo varchi
Introducendo cambiamenti significativi nel sistema della governance
E nella loro architettura istituzionale nell'architettura istituzionale dei programmi nella capacità di intercettare le istanze del partenariato economico e sociale in tutte le fasi di programmazione attuazione
è molto difficile fare questo ma dobbiamo cercare di farlo e lo faremo
Perché qualche cosa che il Paese non può permettersi non può permettersi di sprecare ancora una volta questi fondi che sono essenziali nella situazione di grave crisi economica e sociale nella quale ci troviamo
Vorrei attirare l'attenzione schematicamente su sei aspetti
Che mi sembra siano importanti nel tentativo di imparare dalle lezioni del passato e cercare di rendere più efficienti più efficaci le politiche che porteremo avanti nel nuovo ciclo
La prima questione riguarda il rafforzamento della funzione di impulso di coordinamento e di responsabilità del Governo nazionale
Un ruolo più forte del Governo nazionale mi sembra necessario per mettere in campo anzitutto una strategia nazionale
Efficace ed efficiente quindi per coordinare meglio i vari interventi che vengono svolti nei territori
Ma anche per migliorare la definizione e l'integrazione dei programmi
Per migliorare le capacità di progettazione che sono tradizionalmente un nostro punto debole e più in generale tutta la catena balle del processo di attuazione
Io credo che un passo avanti importante su questa via di rafforzamento del presidio nazionale di un ruolo di responsabilità attiva
Più attiva del Governo centrale passi attraverso una proposta che è già stata formulata nei mesi scorsi
E che intendiamo riproporre con forza all'attenzione del Governo del Parlamento e cioè la trasformazione del Dipartimento per le politiche di sviluppo in un'agenzia
Autonoma e che possa in questo modo contribuire al svolge le più efficacemente le funzioni di coordinamento e di collaborazione con i Governi regionali e con i Governi locali col partenariato
Un altro aspetto tradizionalmente ricordato quando si parla delle difficoltà dei fondi del politiche dei fondi strutturali riguarda ovviamente la capacità tecnica e amministrativa
Sia delle regioni dei governi locali sia delle Amministrazioni centrali
Questo è un problema molto serio che ci portiamo dietro e che ovviamente è un problema centrale anche per le tematiche discusse in questa sede al formo dell'ampia
Io credo che da questo punto di vista noi dobbiamo puntare a una serie di possibili rimedi
Che vanno anzitutto dall'individuazione molto stringente di condizionalità ex ante
Tempi certi obiettivi correlati a un insieme di sanzioni e incentivi
Forse sapete che la Commissione per il nuovo ciclo prevede un'innovazione che è costituita dalle condizionalità ex ante
Io credo che questa innovazione vada presa molto sul serio significa che le amministrazioni che si candidano a gestire determinati progetti che si pongono determinati obiettivi
Devono preliminarmente mostrare di potere avere le risorse in termini di capacità amministrative e gestionali organizzative per potere reggere portare avanti questi programmi
D'altra parte
Anche la definizione puntuale degli obiettivi dei contenuti dei tempi di realizzazione dei programmi
Costituisce un antidoto può costituire un antidoto a quella genericità che è un elemento ricorrente di debolezza nelle esperienze passate in sede di attuazione
Ancora
Un aspetto che può essere controverso ma al quale
Personalmente dopo molto rilievo
è costituito dalla nostra capacità di realizzare una maggiore concentrazione dei programmi sul numero limitato di priorità dobbiamo fare meno cose dobbiamo farle meglio
è evidente che in una situazione di fragilità organizzativa
E amministrativa la concentrazione delle risorse su pochi obiettivi ben definiti
Rende più agevole sia il funzionamento delle amministrazioni in sede di attuazione sia la stessa capacità del presidio nazionale di sostenere queste azioni
Quindi l'aumento della concentrazione da questo punto di vista è uno sforzo collettivo che dobbiamo fare perché ne va molto della qualità dei programmi
Infine un tema che ho lasciato per ultimo ma non perché sia meno importante anzi è più rilevante proprio nell'ottica della discussione che si svolge in questo forum
E cioè quella della trasparenza anche attraverso l'utilizzo delle nuove tecnologie
Credo crediamo che l'ampliamento dell'informazione e della trasparenza relativa al processo di decisione e attuazione
Sia una componente molto importante e voi sapete che ministro barca che mi ha preceduto il ruolo di
Ministro per la coesione territoriale ha introdotto un'importante innovazione che credo sia anche prese in considerazione forse premiata assegnata a domani premiata domani è che quella del sito open coesione
Che il primo portale sull'attuazione degli investimenti programmati da Regioni e Amministrazioni centrali
Con le risorse dei fondi strutturali
Si tratta di un importante innovativo pionieristico Progetto di diffusione di riutilizzo pubblico dei dati e delle informazioni
Che è parte della più generale strategia nazionale di open globalmente
O prende vita
Questo Progetto
Insiste in un lungo una linea che è molto importante perché è legata alla convinzione che la trasparenza realizzata anche attraverso le nuove tecnologie
Sia una condizione imprescindibile dell'azione pubblica orientata alla primaria esigenza
Di soddisfare i diritti di cittadinanza e più in generale di mettere i cittadini il partenariato alle associazioni
Permettere a questi soggetti un ruolo più attivo nel verificare l'andamento del processo di decisione di attuazione delle politiche
Voi
Potete facilmente comprendere come progressi in questa direzione siano di particolare importanza in tutto il nostro Paese
Ma ancor di più forse nelle regioni meridionali perché possono contribuire a far crescere quella coscienza collettiva quella coscienza civica o se volete quel capitale sociale
Che è condizione indispensabile perché le politiche abbiano coi un successo attraverso anche la mobilitazione e il controllo dei cittadini sul loro esito
Dunque
Presidio nazionale maggiore concentrazione maggiore degli interventi sul podio obiettivi chiave rafforzamento da
La capacità organizzativa e amministrativa
Definizione molto stringente di condizionalità ex ante
Tempi certi obiettivi correlati ad un sistema di incentivi e sanzioni e poi ripeto informazione trasparenza dei processi di decisione e attuazione
Il rafforzamento contestuale del partenariato anche attraverso questo strumento
Credo che occorra dunque impegnarsi per partire con il piede giusto
E quello che stiamo cercando di fare ponendoci rapidamente perché non abbiamo tempo da perdere il tempo è molto breve
Il tema della governance complessiva del nuovo ciclo
Ne abbiamo parlato in questi giorni con il Commissario Anna che è qui con me e che ringrazio ancora
Per l'utile scambio di idee e di valutazioni che abbiamo potuto avere in questi due giorni ma ne abbiamo parlato anche già ieri e anche oggi con i Presidenti delle Regioni
Continueremo negli approfondimenti di questi aspetti che a mio avviso sono decisivi
Penso che prima di affrontare la questione certe urgente
Del riparto delle risorse della definizione dei singoli programmi operativi noi dobbiamo dedicare più tempo più energie al problema della governance complessiva dei del ciclo due mila quattordici due mila venti credo che dobbiamo farlo
è un imperativo per fare funzionare meglio queste politiche e sono certo che nei prossimi giorni con la sensazione dovuta dell'urgenza del nostro compito lo faremo grazie
Grazie grazie ministro per questa relazione
Di certo di contenuto e non formale
Do la parola adesso Jole Santelli che il Sottosegretario di Stato del Ministro del lavoro delle politiche sociali come sapete il Ministero del lavoro partner importante nella nella programmazione
Allora la responsabilità di tutto una parte significativa di programmazione e quindi
Con piacere che perché l'ascoltiamo
Grazie
Io credo che il momento particolare la crisi che stiamo vivendo rende
Ancora più necessaria una
Approfondimento e una valutazione più attenta di tutti gli strumenti che abbiamo oggi a disposizione per poter in qualche modo affrontare tale crisi
E quindi un discorso che sia
Ancora più consapevole il più
Qua interessato da parte di tutti i livelli di governo per comprendere come
E in che termini sia dal punto di vista nazionale che territoriale affrontare le varie tematiche
Partirei da una premessa che credo sia necessaria anche se mi strategia l'ha fatta con sicuramente con molta al più attenzione e ovviamente tecnica scientifica e di quando posso farla io
Ci troviamo in una momento in cui approfittiamo fra virgolette degli è errori commessi nel passato
E
In un momento in cui stiamo per affrontare la programmazione successiva alla luce di un metodo
Che comunque è completamente nuovo questo è
In ogni caso una sfida nei confronti di tutti
Questa
Sfida
E dire che
Sicuramente il meditare questa sfida che soprattutto io credo si venga riassunta in un concetto che
Potremmo racchiudere nel discorso di un programma chi viene verificato soprattutto in un metodo
Verificato per
Obiettivo
Quindi direttamente
Non più
In strumenti di linee strategiche non più in
Fra virgolette una fumosità di programmazione se me lo consentite
Ma
In un'efficacia già all'interno di una programmazione precedente di comprendere quali possano essere di sul tardi tale programmazione impegna tutti
In una fase molto antecedente ad una
Verifica di ciò che vogliamo è a maggior ragione impegno in questo momento
Lei amministrazioni competenti anche a livello governativo
A farsi che gli stessi fondi comunitari possano far parte integrante
Della politica
Di
Programmatica degli stessi dicasteri
Non possono continuare a essere strade separate rispetto alla politica dei dicasteri di competenza ma devono essere integrati necessariamente è utilizzati agli sportivi dicasteri stessi
Dire che l'innovazione e quindi metodologica che emerge diciamo dal documento poi da qui sostanzialmente partiamo da cui
E
Questa
Tipo di programmazione ha aderito perché tutti partiamo da
Il documento barca che è stato coi il crocevia
Che ha
Cambiato quello che è stato fino a ieri o quello che sarà
Da domani in poi quello le mie ovazione che emerge da quel documento consiste appunto nella stilerà trasformare
La rete da trasformare la realtà attraverso un'azione pubblica i cui in cui i risultati
Per questo scusi nazione pubblica né quel necessario che risultati che si intende pervenire
Sono definiti in modo circostanziato e siano essi stessi come dicevo immediatamente percepibili
Quindi quello era lo sforzo di realismo che siano in immediatamente percepibili non soltanto e responsabili dell'attuazione ma anche a coloro i quali che dovrebbero beneficiare
Conosciamo tutti i vari e l'avrete in questi giorni comunque sicuramente altri momenti di confronto
Tutti i momenti punto in cui
Sì attua il metodo
Del documento barca andrei più specificamente a quelle che secondo me potrebbero rappresentare
Dei punti più di criticità nel momento in cui andremo ad attuare quelli che sono i propositi di questo documento
Quindi le proposte del Regolamento della Commissione europea e lo stretto legame dei fondi strategia d'Europa due mila venti rappresentano quindi una decisa spinta al cambiamento del funzionamento delle pubbliche amministrazioni
E come diceva prima il ministro Trigilia richiedono un nuovo modus operandi fortemente rivolto all'integrazione fra obiettivi risorse
Il rafforzamento della capacità istituzionale e di conseguenza assume un valore sempre più decisivo
Per poter aderire pienamente lo slancio innovativo offerto dall'evoluzione dei fondi strutturali
Essere all'altezza di questo cambio di passo
Ragionare quindi credo che questo sia un passaggio diretto del documento in termini di riscatto
Della qualità dell'azione pubblica e di una valutazione pubblica aperta richiede necessariamente alle nostre amministrazioni può rafforzamento della governance
Che ha la capacità no
La capacità di attuare una programmazione integrata e condivisa legata anche a processi di innovazione organizzativa improntati alla trasparenza che credo che poi sia
Il tema trasversale in questo forum
Appunto acquistiamo partecipando
Come noto però una volta che abbiamo stabilito e siamo tutti consapevoli del metodo che è stato scelto
è la fase attuativa di questo metodo che nasconde le maggiori insidie soprattutto nelle fase nei processi in cui bisogna tradurre un insieme di azioni concrete che sono stabilite linea di principio
La particolare attenzione riservata dalle proposte della Commissione rafforzamento della capacità istituzionale del resto dei fatti
E uno degli obiettivi degli undici obiettivi tematici oraria di intervento individuati in sede europea
Ed è stato sottolineato il suo carattere trasversale rispetto a tutti gli obiettivi
Ed è proprio questa fase quindi nel confronto tecnico-istituzionale dei tavoli tecnici nel processo di definizione dell'accordo di partenariato
Lo strumento con cui ogni Stato membro concorda con l'Unione europea la strategia di impiego dei fondi comunitari
E devono essere e quindi qui devono essere definite le azioni di miglioramento della nostra capacità amministrativa
Questo filo rosso deve unire ed accompagnare tutti gli specifici interventi settoriali delle nostre future politiche di coesione
Un grande l'indirizzo metodologico quindi sulla programmazione dei fondi comunitari in linea con mutate condizioni che io ritengo a questo punto si rendesse necessario
Il discorso cambia se un documento di indirizzo metodologico è strutturato in modo da condizionare gli aspetti
Qualitativi era già redazionali di un accordo di partenariato i due momenti in cui a differenza della precedente esperienza nel periodo due mila sette due mila tredici
L'accordo non è solo un documento di indirizzo per la programmazione operativa ma una sintesi di questo indirizzo
Ha già si accinga a ciò si aggiunge la circostanza ed era il dalla relazione dell'accordo e quindi nella prima fase attuativa della nuova programmazione
E necessario neutralizzare quando più possibile quelle che
Sono almeno a quando appare
Punti deboli immaginabili o comunque delle minacce possibili quindi il
Raccordo fra fra fra programmazione e azione ordinaria è straordinaria da parte del Governo nazionale
Nel caso della matematica
Per quanto riguarda soprattutto il Ministro del lavoro lavoro formazione inclusione raccordo fra competenze del ministero e articolazione del Polo della programmazione per opzione strategica aree tematiche emissione strategica
Raccordo e questa è la parte che io ritengo più delicata fra amministrazioni centrali e locali e governance della programmazione semplificazione della struttura di redazione dell'accordo di programma
Come è riportato nello stesso documento su mette gli obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari
Esso non rappresenta un piano strategico in quanto la sua elaborazione proposta competono il fatto a questo Governo che registi dall'avvio e l'attuazione
Fermo restante buoni propositi occorre evidenziare alcune circostanze sostanziali in merito all'impianto generale per quanto riguarda l'ambito del lavoro il documento nella parte finale
Oltre al metodo definisce in modo dettagliato anche la struttura deputata alla redazione dell'accordo di partenariato gruppo di redazione
Gruppo tecnico comitati tavoli di confronto
Nei primi quattro mesi del due mila tredici quindi nelle more dei tempi legati alle consultazioni elettorali e la formazione del Governo
La struttura di redazione non solo è stata messa in piedi esattamente come riportato nel documento ma ha recepito indirizzi spediti specifici di poverissimi fino al mese di aprile due mila e tredici
Quindi dal cinque aprile il documento strategico sugli indirizzi per una politica nazionale per le città
Nel caso specifico delle
Tematiche legate al lavoro occupazione formazione inclusione sociale
Si ritiene necessario un raccordo del documento con i prossimi indirizzi di impiego revisione della spesa che il Ministro è il Governo adotteranno come misura anticiclica
Nel caso della macro tematica
Lavoro formazione inclusione accordo fra competenze del ministero e articolazione della programmazione protezione strategiche aree tematiche missione strategica
Quindi per la programmazione gare di competenza del Ministero del lavoro e politiche sociali
Le tematiche del lavoro formazione inclusione sociale nel documento sono inserite sostanzialmente inalterate tematica
Promuovere l'occupazione e sostenere la mobilità dei lavoratori promuovere l'inclusione sociale combattere la povertà investire delle competenze nell'istruzione nell'apprendistato permanente
Il tutto si svolge con in tre missioni lavoro competitività dei sistemi produttivi I innovazione qualità della vita inclusione sociale istruzione e formazione e competenza
Come momento di coordinamento
Si dovrebbe portare il coordinamento dovrebbe trovarsi in tra i tavoli tecnici
Quindi uno sul lavoro competitività e sistemi produttivi e innovazione l'altro su qualità della vita e inclusione sociale istruzione formazione e competenza
Questa articolazione
Almeno questa è la criticità che io personalmente vedo
In relazione alla impostazione di base del metodo che abbiamo ricordato prima
Risponde sicuramente ad un criterio di logica programmatoria che è in linea con leale tematica previste appunto dalla
Dalla col dall'Unione europea ma
Di fatto vede l'emergenza nazionale sul lavoro disarticolata in tre missioni diverse
è in altrettanti tavoli separati quindi noi dobbiamo assolutamente evitare che ancora una volta si possa porre una sorta di impostazione settoriale e tentare il più possibile una
Permettetemi il termine regia sostanziale degli interventi proprio per rispondere in linea di coerenza al
Principio generale che prima ci siamo dati
Nella definizione delle azioni di ogni singolo obiettivo e soprattutto nella fase di reazione di relazione dell'accordo di partenariato e importante chiaramente
Che
Non si intende in alcun modo procedere ad una recente reali il ricentralizzazione delle politiche di coesione io penso che
Se c'è
Un punto fra virgolette di debolezza nella in quella che è stata cioè di la opposizione
Di una
Il lavoro importante come quello del Presidente
Ministro della coesione territoriale è stato forse una difficoltà di interlocuzione di comprensione iniziale appunto con
Il livello territoriale
Il termine forte presidio resta nazionale che troviamo spesso nel documento che lo debba essere
Da noi
Prima di tutto
Ben spiegato e ben compreso da noi stessi
E cioè deve essere inteso in una direzione
E deve essere inteso come
Un atteggiamento esclusivamente di ausilio di regia costruttiva di coordinamento
In fondo e
Senza utilizzare classici termini di sussidiarietà o altri termini forse anche superabile esatti
Proprio in un momento se mi consentite di crisi come questa
I
Livelli di governo devono interloquire il più possibile e ciascuno al proprio livello deve poterlo essere in grado di mettere a disposizione degli altri tutti gli strumenti
Che ha
A propria disposizione appunto per tentare la risoluzione delle problematiche
Questo è l'unico strumento che abbiamo l'interlocuzione corretta senza tentare in alcun modo
Di prevaricare nessuna competenza e ciò per far ciò però il tutto deve iniziare con un'interlocuzione che parta dall'assenza di pregiudizio reciproco
è su questa base credo che il lavoro possa assolutamente prendere una piega auspicabile per tutti grazie
Grazie
Ripeto saltelli
Diamo adesso la parola a Giuseppe Castiglione che il Sottosegretario di Stato al Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali
Anche lì sappiamo quanto la politica agricola comunitaria entrambe programmazione quindi
Inetto veramente meglio sversa Giuseppe Castiglione Stato Presidente Lupi è stato qui più volte da fonti a in altri ruoli mi fa piacere
Averlo quindi con questo cappello
RAI grazie
Chionna grazie preliminare la vorrei rivolgere a Carlo molti per questa maniera illuminata dite
Dirigere questo forum della pubblica amministrazione in altra occasione in altra sede con altra veste quella il Presidente la Provincia ma
Carlo dimentica che sono stato assessore regionale all'agricoltura Enzo anche parlamentare europea in Commissione cultura quindi
Torno al
Vecchio amore
E devo dire devo dire che siamo alle quinto ciclo di programmazione
Siamo con il due mila quattordici due mila venti inizia il il quinto ciclo
Lo visto dalla parte della programmazione in ambito europeo da Parlamento europeo e poi l'ho vista nella fase della realizzazione la programmazione la fase di attuazione con i bandi la impossibilità a gestire bandi ricorso al TAR la difficoltà
A
Procedere fino a investire quelle risorse molto molto importante io volevo ringraziare anche il commissario europeo
Perché è troppo importante la quota di risorse destinata alla politica regionale
Trecentocinquanta miliardi di euro quindi complessivamente quasi settecento miliardi di euro per la politica di coesione sono risorse significative sono risorse importanti
E quindi
La presenza fisica fatto di essere qua forma dalla pièce soprattutto l'incontro con il Governatore regionale con coloro oggi la presenza così autorevole un parterre così qualificato
Era
Alza il tono del dibattito politico sono scelte di carattere politico
Purtroppo forse se c'è un
Un deficit iniziale nel momento in cui ci avviamo alla nuova programmazione momento in cui partiamo
Con la programmazione due mila quattordici due delle venti che il dato politico cioè questa che la fase più politica per eccellenza molto spesso si traduce in una fase assolutamente tecnica questo è il tema di fondo noi la fase più significativa più politica dove di governatore le Regioni possono mettere al centro i temi dello sviluppo dell'innovazione
I temi della centralità dell'impresa per quanto riguarda il comparto agricolo tema ambientale dello sviluppo rurale
Tutti questi temi quindi la fase più politica soprattutto anche il coordinamento delle risorse diventa quasi un documento burocratico allora
E questo a mio avviso molto spesso noi si parla di politica di coesione per indicare sulla stampa si va che a livello di spesa quasi ragione lista in quanto hanno speso per regioni che il livello di spesa abbiamo
Abbiamo ottenuto invece ci sarebbe danzare il tono e questa a mio avviso è una fase importante è una fase significativa una fase in cui il Governo debba assieme
Hai Governatore regionale assieme agli interroganti assieme ad un partenariato diffuso debba alzare il tono politico e soprattutto utilizzare proficuamente quelle risorse che sono risorse importanti sono
Risorse significative per l'Italia peseranno per ventinove miliardi di euro io ricordo
La le aspettative l'aspettativa che c'era le cento idee per
Per lo sviluppo
Mille novecentonovantanove quadro comunitario di sostegno cento idee per lo sviluppo tante attese e poi bollo fare i conti anche con una nel due mila sette abbiamo dovuto prendere atto che molte di quelle attese di quella spetta dire
Purtroppo non sono non sono verificata ma
La responsabilità della politica io dico che c'è una responsabilità principale la politica nella
Nella strategia nella mancanza di strategia sull'utilizzo dei fondi
Le fonti strutturale le lunghe procedura negoziale cioè noi abbiamo ponderosa valutazione tecniche sono ho cercato di scaricare tutti i documenti tecnici che ci sono io non penso che in Italia ci siano tante persone che abbiano potuto reggere questo documento
Soprattutto che ci siano tanti Governatore che abbiano potuto o siano stati in condizione di poter leggere i documenti che oggi sono a supporto di affondamento dalla nuova strategia allora
C'è
Che da recuperare dicevo questo tono politico questo momento il non può essere solo un fatto squisitamente tecnico ma deve essere anche
Non può essere affidata solo al alla burocrazia destra anche una forte valutazione politica deve anche utilizzare queste risorse che sono significative molto spesso vedo assessore regionale all'economia faccio riferimento al
Quello più vicino alla alla mia terra la Sicilia io penso che siano le uniche risorse su cui si può far conto perché ogni giorno si tagliano risorse ogni giorno non siete per il
Sono risorse non si hanno risorse per poter
Fare strategie forse possiamo contare su queste su queste risorsa va utilizzarle bene imperativo categorico oggi per i prossimi
Per i prossimi
E anni e quindi
La famosa
Passiamo siamo cella questa responsabilità strategie questa programmazione strategica a mio avviso va recuperata va recuperata per intero bene hanno fatto i ministri che hanno preceduto il Ministro Fitto e il ministro barca un grande lavoro di recupero
Diciamolo anche francamente
Che anche un bravo un recupero di natura tecnica non ci può lasciare pienamente soddisfatti
Il recupero che è stato fatto quando il governo nazionale non mette più le risorse e lì in l'impegno lo diluisce in in dieci anni e quindi la contrazione l'aumento
La spesa non perché si è verificata non perché è migliorato la qualità dei progetti non perché è migliorata la qualità dell'utilizzo delle risorse dei fondi strutturali ma perché abbiamo utilizzato un artificio
Acquisisce o se lo vogliamo mettere nobile se vogliamo però di questo si tratta non perché la migliore utilizzazione delle risorse non è avvenuta perché abbiamo alzato il livello della spesa da il livello della utilizzazione dei dei fondi strutturali allora bene hanno fatto i ministri bene hanno fatto a riutilizzare
Pensiamo anche di
Poter in questa fase finale del due mila sette dovere tredici io ringrazio
Il ministro che lo ha fatto più volte l'ha fatto anche la tante fonte di informazione sulla stampa detto recuperiamo questo periodo per poter utilizzare suo obiettivi molto concreti su obiettivi molto specifici
Faccio sempre riferimento al l'assessore all'economia
C'è oggi c'è una protesta di piazza e la qualità della spesa stiamo utili
Do in quel piano di azione stiamo utilizzando risorse non per fare investimenti strutturale ma per fare gestione ordinaria per fare
E spesa spesa corrente allora
In questo quadro utilizziamo le opportunità ma ci ritroviamo con
Una Italia che frana con
Il dissesto idrogeologico Suma su molte città e l'ho più usciamo investire risorse sulle su uno dei capitoli uno dei capisaldi uno dei punti fondamentale su cui la Regione molto spesso molto spesso si confronto lo potrei dire la sicurezza nelle scuole posso dire c'è
Anche in termini di occupazione avrebbero una traducibili tra immediata nella utilizzazione di queste di queste risorse allora
Questo prima questo pone una presenza dei governatori regionale vediamo di
Porre anche un'attenzione più politica di coordinare le risorse perché il tema fondamentale è sempre quello tema le risorse che afferiscono dai dai ministeri
Le risorse che afferiscono dagli enti dagli enti pubblici le risorse che afferiscono a diverso titolo ordiniamo queste risorse unica strategia per poter investire
E poter ritrovare quelle risorse se penso che il dibattito politico su due miliardi di euro per
Per viva centristi
Si sviluppa su due miliardi di euro per viva e poi abbiamo risorse significative e importanti che molto spesso non riusciamo a mette a disposizione delle imprese
La ripartenza dello sviluppo e quindi è un tema che il Governo dovrà attenzionare bene ha fatto il ministro in questa occasione per quanto riguarda
La
Le settore più di
Stretta competenza per cui sono stato chiamate sono una considerazione generale per chi nel tempo a
Si è trovato a gestire questi programmi
Il tema della semplificazione il tema della sburocratizzazione il tema della trasparenza sono tutti tutti argomenti che dobbiamo
E rafforzare soprattutto quello della semplificazione soprattutto quello dalla
Sburocratizzazione
Sono
Tanti meccanismi che possiamo
Ritrovare quanto riguarda il tema agricolo ci sono
Si parla Di Giovanni il cinque per cento dei giovani
Conduce un'azienda sotto i trentacinque anni sotto i trentacinque anni nel comparto agricolo solo il cinque per cento dei giovani conduce una impresa agricola al di sotto chiaramente della media europea al di sotto
Del tutti gli standards quindi anche un investimento in questa direzione quindi investimento Regione può essere anche un messaggio che il Governo può dare in direzione di un'occupazione
Certa che nel comparto agricolo può venire dal comparto comparto che il tema della formazione temi della consulenza dei servizi
Per le imprese alle imprese agricole il tema della innovazione l'impresa agricola che deve stare sui mercati idea
L'impresa agricola deve poter qualificare la propria attività che deve poter guadagnare nuovi spazi di mercato io ricordo può sembrare
è una è stata
Quando abbiamo investito tutto
Relatore della riforma dell'OCM vino abbiamo investito tutto sulle sostegno alle imprese per la commercializzazione oggi l'OCM vino è un
Dato concreto e un
Le imprese riescono a esportare il momento in cui c'è il calo dei consumi le imprese in agricoltura riescono a guadagnare nuovi spazi di mercato e quindi
Il tema
Della della innovazione quindi accampa ridicolo il sostegno alla sostenibilità ambientale dei processi produttivi
L'allattamento le voglio se produttive anche ai cambiamenti climatici le nuove soluzioni organizzative le nouveau soluzione gestionale quindi e per questo mi sembra
Buona la scelta che è stata fatta
Per quanto riguarda la strategia di trasferimento delle innovazione a settore agroalimentare al settore al settore forestale la vera nove
Da
Dalla prossima programmazione che mi pare che sia rappresentato da questi gruppi operativi del del pesce il
Il piano europeo il piano europeo per l'innovazione
Poi il potenziamento delle strutture aziendale la gestione del rischio vado per capitoli che
Mi rendo conto che i tempi sono molto se per la gestione del del rischio
Oggi
Bisogna coinvolgere il mondo e le assicurazioni il maltempo di questi giorni vedrà piovere sul nostro tavolo sui tavoli del Ministro dell'agricoltura le c'è una miriade di di richieste di risorse di investimenti
Purtroppo di danno che si è creato
Nel nelle nostre aziende agricole e quindi un ruolo
Bisogna per salvaguardare il reddito aziendale bisogna
Bisogna i nuovi strumento utilizzare bene i nuovi i nuovi strumenti strumenti assicurativi tema poi centrale ritengo che quello dell'accesso al credito
Oggi le impresa e non non danno credito alle imprese agricola all'anno in ma in generale al tutte le imprese ma lei impresa agricola
E io vorrei quasi dire un qualcosa
Forse di forte ma diciamo stati abituati
A gestire per esempio il
I nuovi progetti di investimento con un contributo in conto capitale a mio avviso le bene impresa è agricolo non hanno bisogno del contributo in conto capitale perché molto spesso con quel cinquanta per cento si elevati il progetto si pensa di non si metta a disposizione cinquanta per cento a parte le imprese del riso eliminiamo il contributo in conto capitale diamo un contributo in conto interessi mettiamo una garanzia penale da parte dei nostri dovuto dall'ISMEA del del divisa mettiamo a disposizione anche con una garanzia sussidiaria le banche costruiamo un nuovo meccanismo di accesso al credito dove le imprese a sportello costruire meccanismi automatici
A sportello perché se il progetto è dimensionato il progetto è
Reale per quello che
Che serve all'impresa per quel gol no non c'è bisogno di fare bandi fare graduatorie fare ricorso al TAR e fare a costruire e procedure amministrative molto
Lunghe farraginose perché quello è il quello che serve all'impresa quello che interessa l'impresa e quindi eliminando il conto capitale avremmo costruito un meccanismo che serve a quell'impresa per potersi rinnovare per poter fare investimenti e per potere
Poi stare sui mercati sfregio che questa sia una delle cose su cui bisogna ragionare a fondo perché potrebbe essere veramente la chiave di volta tema della internazionalizzazione ho detto cresce l'export e un
Dato positivo
è con il calo dei consumi che abbiamo registrato oggi le nostre imprese che vanno sui mercati internazionali guadagnano nuovi mercati interna grazie hanno bisogno di essere assistiti hanno bisogno di servizi hanno bisogno di di arrivare sui nuovi mercati di conoscere meglio i nuovi mercati e quindi c'è bisogno
Sostegno alle internazionalizzazione delle nostre imprese e quindi
Su questo a mio avviso in un
In un forum che rilancia d'Italia digitale come quello
Della del forma dell'Appia così per la disponibilità della banda larga per l'impresa agricola dei servizi on line hanno una valenza assolutamente strategica per le nostre per le nostre per le nostre imprese immaginate per
Anche per la pesca e per l'acquacoltura voi
Apro il capitolo dal
Il capito della sostenibilità ambientale per lo sviluppo rurale a mio avviso
Qua c'è tanto da fare perché i tempi del rischio idrogeologico degli incendi della desertificazione del cambiamento climatico dalla fine della dell'alimentazione per l'alimentazione
Cioè
Prende delle risorse idriche del Presidente Vendola che l'Europa ricordando però la Regione una direttiva un importante documento sulle sulle risorse idriche sulla capacità di mettere insieme le risorse idriche di fare i nuovi piani di gestione non ci può essere il comparto il rigore idroelettrico l'industriale o il potabile sì i piani di gestione per distretto ci ho mai è maturo il tempo penso che il Ministero dell'ambiente non potrà che condividere questo tema del piano di gestione coordinato delle delle risorse idriche è troppo importante
Per il nostro nel nostro Paese poi
E chiudo veramente la sinergia
E qua
Il commissario veramente ci può dare un'altra grande mano perché la sinergia tra i fondi strutturale la nuova politica agricola comunitaria l'utilizzo coordinato delle delle delle risorse questo queste sono alcune che soprattutto ci sono politiche che vanno integrate penso all'innovazione alla formazione professionale gli interventi a favore dell'ambiente con particolare
L'elemento dicevo al comparto irrigua e diversi comparti l'autorizzazione delle risorse idriche i servizi e le infrastrutture l'Italia digitale alla consulenza la programmazione
Anche e soprattutto nella fase della programmazione di molti SR dei nuovi piani di sviluppo di sviluppo regionale quindi
E non può che esserci anche un una grande sinergia tra il primo pilastro è la politica agricola il secondo pilastro
Della
Della politica agricola quindi sempre più core business rendere sempre più coerente la nuova politica agricola comunitaria pone gli impegni internazionali in Europa ma sullo sto con da brutti ora quindi con gli impegni a livello internazionale quindi poi
Grande tema mi pare però ha detto il ministro ha detto in maniera
Egregia brillante c'è un problema che riguarda la capacità amministrativa la governance dice la la capacità di rendere operativi questi strumenti di utilizzare le risorse e siano accessibile a tutti che ci sia la possibilità non c'è un patrimonio di pochissimi tecnici mi diceva l'altro giorno un tecnico in una provincia correttissima come soprattutto punto di vista agricolo forestale qual è la provincia di Messina mi ha detto i tecnici i bravi in questo territorio siamo solo uno due noi abbiamo tutta la gran parte delle dei progetti che riproducono nel comparto agricolo io non non c'è o detti a mente non riesco a comprendere come ci possono essere solo due tecnici bravi in una provincia perché tutte le pratiche ed è una ferita quello quando ci sarebbe veramente un grande patrimonio esperienze umane professionale da poter vestire anche in queste avendo le risorse soprattutto forse avendo quelle poche risorse le uniche risorse e in questo momento servono per rilanciare l'impresa agricola attività imprenditoriale nel campo dell'agricoltura grazie
Grazie Giuseppe Castiglione
Tutto giusta per tutto il forum capacity building e qui siamo proprio cercando di fare questo cioè cercando di creare le condizioni del del miglioramento e la capacità amministrativa
Grazie per averlo sottolineato ecco impropriamente un punto fondamentale do la parola Gianna Sanna che il commissario europeo per la politica regionale che ringrazio di nuovo di essere qui che invito prende la parola
Grazie lei
Festa coperte chiudesse anzi senso avete attaccante pressione immediato che è andata perché io poco mosso
Italiano molto popoloso ex appezzamenti slash
Autorizzazione me ne cito tutte presso avuto Enzo sente ad Armando Sarti dal momento in pratica la ministra
Vigilia fuori eventuale mi
Io
Tutti mai
Opinione a botta testé detto quei antepongo intera
Nego session sepolte Nesta messo per spetti
Grazie al Ministro Trigilia per avermi invitato e poter dare il mio punto di vista sul prossimo periodo di programmazione
Intini
Buia nette paritetica
Cianci appaiono coordinati aveva eventualmente dei
Muovere secondo vogliono pennette legge ma
Era un tema rilevante accentuata
Moro
X degli USA né puramente poi riceva consigliera Usai ho sentito che il sommo svolti pressante periodo molto critico per l'Europa con un tasso di disoccupazione che arriva l'undici per cento
In Italia e addirittura quasi al quaranta per cento per i giovani
Per lo Croff luoghi fa inetti Christoph CTP billing tutto sul serve nel tutto se certi inventa un paio il presente
C'è poca crescita e il PIL dal due mila sette al due mila e tredici è calato di otto punti
Qui è vostra competente Fleurs viene acquisito Castrense verso strutture attenti
è un
Ma attuando escrementi Venafra nemmeno cinque antilopi Antille INPS abbiamo conosciuto una perdita di competitività problemi di ordine di Bilancio abbia tensioni sociali e non dimentichiamolo anche problemi
Di sentimenti anti europei
Galfo a Bierhoff public sector pochissimo in quote interverrà e trattare un prete poneva sesta essa fa trenta differisca ed efficace essa ripartirà Heimat leggerete monca l'impasse
Onde
Prendessero atto media cut-off Confindustria
Ha detto il pentito hanno Industry un nostro resto niente campani
Peggio Bratti FIALS il ruolo del settore pubblico quindi diventa sempre più importante in un momento in cui il settore privato e in sofferenza a causa del
Del problemi di accesso al credito a causa dell'alto tasso di mortalità delle imprese e il ventitré di maggio il presidente di Confindustria ha sostenuto che il declino del nord industriale rischia addirittura di riportare indietro il paese di cinquant'anni
Sorde mensa fatto degli investimenti essa patti per la legge Russo Giuseppone di mano mosti importati
Tu interi Sposetti Vitti concrete ciò stufo White tenerezza Toffanin skinhead questo input che cresciamo un anno
Entro il lavora sfruttò borsettina ma c'è un
Tu prendi i condomini sforzo ambliopia in campo adesso autotutelarsi investimenti pubblici sono cruciali per sostenere la richiesta
Ma più particolarmente per far aumentare la produttività per creare posti di lavoro per fornire credito per finanziare nuove reti
Per migliorare l'ISPI livello di istruzione per
Abbassare il livello di abbandono scolastico in una parola sola per far sì che l'economia di alcuni dei nostri Paesi possono uscire finalmente dalla crisi
Io vicino poi si Ispica mente menti flotte o un bene solo supporti il suo Sisto sopporta pescando Fininvest ma anzi in mani Campeis via Toquinho poco molto infetti presente offerta ottenendo e aspetta pezzetti
E credo perché uniti
Oso lettera ittici all'ANCI la politica regionale dell'Unione europea sta diventando la principale se non l'unica fonte di fuga risorse pubbliche per sostenere questi investimenti in molti Paesi
Stiamo parlando di più del cinquanta per cento di tutta la capacità di investimento della nazione è una grandissima opportunità ma anche una grandissima sfida
Sono il suo adesso è ancora tutto quel pediatrica un forte Next potrà mentire fatta dichiarato e per
Isotta
Attori Moressa sponde pressante sono inietta
Dopo tre scatti
Inoltre otto white paper fiducia
Importantissimo quindi che oggi discutiamo di ben preparare la nuova programmazione ma non solo non possiamo preparare il futuro senza tirare le lezioni dal passato per questo che poi dobbiamo fare per prepararci un futuro migliore
Dobbiamo onestà
Decadente
Pienotto Friuli c'è un Polesine Calia iniziale impartite Mangiamuso Pezzotti istmo ieri emerse sesto avrei
ISPA e Campaini scenario
Governo ben pesce
Ente verrà importo ammessi al servizio in tecnica e pasta Manzi e te li Contini io studente hammam sportellista può mi in campo del singolo
Il periodo di programmazione attuale della politica regionale dell'Unione europea in Italia non è esattamente una storia di successo
Purtroppo
E nonostante un
Ambizione iniziale molto alta forse troppo e nonostante le grandi e importanti misure che sono state prese negli ultimi mesi l'Italia
Continua ad essere uno dei Paesi in Europa con la performances diciamo peggiore
E se si osservano dei note al stelle signor più buoni
Vediamo
Dico imprudente nasciamo share vicini stupì spenti fuori ha indotto il Pear Riotta
Per Mensi migliore
Giupponi
Fai di esso tu spente vuoto i teli
Essa spendendo il primo si si può infatti esso
Tu tubi precisai dei passi si può infatti è assente l'inesauribile spente forti presente o fate pace sofà sulle eccellenze e se non VAS Pata incompetente per dovrebbe
Mai il litigio organi positiva
Fanno esausto
Come sapete ci sono ancora trentuno miliardi di euro che devono essere spesi prima della fine del periodo di programmazione vale a dire nei prossimi due anni e mezzo vale a dire
Che si deve spendere praticamente quello che l'Italia ha speso negli ultimi sei anni e mezzo
In altre parole l'Italia ha speso solo il quaranta per cento di quello che avrebbe dovuto capite bene che la sfida è enorme ma o veramente fiducia nel fatto che lavorando assieme riusciremo a farcela
So che questo nesso guai tipiche tutti esponente faceva bella Vacis ma in qualche forma mista
Fatta
Ah è prettamente esce
O finte Ventures lui monitoring
Entrai pensò vuote senza averne Strescino
Vic ristrettezze in tecnica o capestro e Trieste in Samp bene cinta spacciasse ai
Noto se turbare polacchi letti occuperò sana Occhiuto del sporse est
è
Rimasta ecco mais
è necessario macroeconomici detto esci
Dicesse nostro sintetizzo rigo perché siamo arrivati a questo punto io condivido l'analisi che è stata fatta dall'ex Ministro barca
Grande frammentazione degli interventi monitoraggio debole e debole controllo or ruolo di controllo e di equità da parte dell'Amministrazione centrale
Capacità amministrativa e tecnica deboli in alcune strutture di gestione volatilità alta in certi casi troppo alta del personale a causa dello spoil system
Quindi al sistema del ricambio di personale e anche dobbiamo riconoscere una situazione macroeconomica eccezionale la quale
Di certo non ha facilitato il lavoro
Bene pensare entrambe le per
Last io
Annus mio rapidissimo ai
Etico cresciuto come
Dopo tensione o attento è che se la rete implementa esce
Oppure può che essere investite lei signor Perex ancorché cinque non fornisce queste cubetti delle loro io technical support pure ministro lei su queste terre finisce offrite sospende certa altezza
E questo è poco ex Sais occorre impropriamente
L'anno scorso sono state fatte molte cose buone io addirittura ho avuto occasione di chiamare il due mila dodici un annus mirabile is
Sono state
Messe apposto tante cose abbiamo accelerato l'attuazione di tutta la politica è stato creato un piano d'azione coesione c'è stata una
Diciamo la la la c'è stato fornito supporto tecnico da parte dell'Amministrazione e sono stati definiti degli obiettivi di stesa molto rigorosi
E abbiamo anche fatto ricorso a un vasto esercizio di riprogrammazione
E si è forse must puntiglio info quanto me per secca
Hanno signora avesse è influente nove suo SIS agosto facciamo promettente spende in tal senso in moto un perdente
Ma io sì e ha una sua e adesso si smorza spente cui Siena che Terragni per imporsi in tecnica osso fuori pubblica poc'anzi
Enti iniqua e Conticini in più c'è poco è ammessa più carente performances no Epstein
Tutte le
Questi sforzi devono continuare se vogliamo poter parlare di un secondo hanno spira dell'est e se vogliamo far sì che nessuna risorsa venga persa ad esempio rendendo ancora più cogenti gli obiettivi di spesa
Usando altrove quelle risorse che non siano state sospese all'interno di una scadenza ben determinata
Rinforzando il supporto tecnico per i programmi più deboli e anche condizionando i programmi futuri alla performances cioè alle realizzazioni attuali è arrivato il momento di fare le cose sul serio
Poche
Lazio tanto dei più certi
Deve avere troppi Corte fuori versi troppi misteri
Del mio può ove si sente molte mantengo
Performances perfetti e spesso altri fuoco ti commessi Expo posti insorte Youssef che sono a spasso e in effetti più sforzo falsa fatti Resources dopo essere estesi usciere
Vediamo di dare un'occhiata al futuro vale a dire all'argomento stesso di questo nostro forum e cerchiamo di non sbagliarci questa nuova politica e sicura
Te una politica che richiede molto di più la performances la efficacia sono al centro di quello che la Commissione ha proposto e quello che chiede il cittadino europeo
Un uso più efficace delle risorse pubbliche che stanno scarseggiano quindi non sono più le solite storie si deve cambiare
Le armi poi troveremo anch'io
De mentre alla mensa Crispo postumo fra
Venite consentendo Investments o al più glia
Reo eccesso
Io ve ne fece delle tinte Saipem vuoto de mosti può acquosa patti cioè SSIS Maspi metri testa rifiuti
Se invece risorse e strumenti è un po'difetti is Nova UNAMA OSCE vediamo di ricordare le menti gli elementi principali della proposta anzitutto dobbiamo concentrare gli investimenti su poche priorità chiare
Avrete sicuramente la flessibilità nella decisione di quali siano le priorità più importanti ma devono essere fatte delle scelte distribuire
Le risorse per accontentare tutti non è più una opzione
Se campo quindi poi
Io ho anche il suo posseduto qui serve bottigliette avrei tante
Uso emersa se non si sa orientare tengo tese a fare
Secca anzi quindi tutto in prodotti effectiveness entra può mezzo pochissimo riunito sette lire
Ente raggruppate ex enti fa anche il picchetto questo mesce approvo presto al costo stanchezza rischio caro è vero e proprio adesso te ITC programma
Esiste a questi Paesi esso Foer realpolitik bipedi con suspense adatte non positivi adesso in secondo luogo dobbiamo migliorare l'efficacia di che la nostra politica
Dobbiamo avere degli obiettivi chiari credibili dobbiamo definire degli indicatori che possano misurare i passi in avanti che si fanno verso
Questi obiettivi ciò ci aiuterà a valutare il progresso che avremmo fatto l'avanzamento che avremmo conosciuto per ognuno dei programmi
E a ci servirà per avere una base per un vero dibattito politico di sostanza e non di procedura
Se una cosa lui NEET potente queste file FREMM Confessions ottico ex ante complice all'eccesso tutelava Investments in mente mosti Petti prego
Estendendo ergersi
Design contestasse fare tutti i popoli
Che fu a spendere
ENI Vincent stessi tipizza
Con decesso detto Insurance dell'investment secondo i pollici a efficiente ente infetti in terzo luogo dobbiamo mettere in in atto delle condizione
Una serie di condizioni quelle che noi chiamiamo condizionalità ex ante per permettere che gli investimenti vengano effettuati nella maniera più efficace possibile
Come lo dice il nome stesso queste sono condizioni che devono essere rispettate prima
Che vengano spesi i fondi in un determinato settore queste condizioni devono assicurare che gli investimenti e crea diciamo che derivano dalla nostra politica siano efficaci e efficienti
Modifica nel santo serviva a scuola ex Maspes inserisce strategici indici Ottieri ciascuna conveniente lei
Ovaio dopo l'effetto di Haiti
Guardate essersi votate potentissimo significa non mettere non so incidevano dei cinque ente scelti de più certa e ti manca più e potrei essere
E poi cresce non spento pensare l'autista e prudenza estesa Pocetti cinquanta in più visto devo poco un suono
Pitone esempio ad esempio per chiederemo a ogni regione in Europa comprese le regioni italiane di
Avvenire una valutazione di quelle che sono i suoi punti forti di quelli che sono i suoi assets cosiddetti e valuteremo i progetti e citi terremo se ognuno di questi progetti contribuisca veramente a rafforzare ancora di più già questi punti salienti forti di ogni regione
Thesis notte
E prendo un po'ove si si sarebbe a detta dei tetti investimento avente il Polesine questa è una politica orientata verso gli investimenti è fortemente in questa direzione
Ebbene
Tutti credevo Otis e le mense verande avesse tempo ove si Dusi scrissi insieme forms
Assente Sisal Polaris logori one stop pay
Ente Parco nove in cinque Amendola stelle che ne delle forze
C'è un po'le si garantisca assistevo investment prenda
Ove Pieri otto se rinviassimo I Tondo enni legge andava ho ammesso facce Vertis aula in
Voi assaltammo anch'io
Ente a fuori
Insomma importante settore per furbetti e tocca notte ma è mio
Tanesco potremmo in o ad
Dovrebbe lì appena spetti Osoppo temporanea Mazzetto in o ad otto ter reca
E piscina nesso se aveva investe anzi
Questo dicevo il nostro obiettivo che non possiamo mancare semplicemente perché se no tutta la politica di coesione finirebbe per perdere di importanza e nessuno si può permettere che questa politica perde di importanza
La politica regionale ha questo di bello che garantisce un ambiente stabile per sette anni nessun altro bilancio nazionale da una prospettiva a sette anni e quindi è vitale che noi approviamo molto rapidamente il quattro del finanziamento del prossimo periodo due mila quattordici due mila venti
E perché questo significa dare una prospettiva chiara dare una prospettiva anche al settore privato che a sua volta può come effetto leva aumentare l'investimento che sarà messo a disposizione
Patto OPC che natura poliziotto performing efficiente modo Ampa applica ministra esce mancanti si se fattivo
E adesso parlo di voi perché tutto quello che ha detto non può funzionare senza che alle spalle ci sia un'Amministrazione che funziona efficiente e moderna
Lezione est
Ordini Isaku fautori può Monte Cavo nel sistema oppure diciamo Pavesi siamo onesti abbiamo bisogno di una riforma profonda del sistema di governance della politica regionale
Questi elettivo e certi chance meno i programmi simpatiche la patata onde insano sentite le consistente dei di studenti dello escludevo assolta implementa esce Enterplast gravoso irregolare Tris
Eh ma anche tra enti Serra
Membra spezza
Con pochissime eccezioni diciamocelo ci sono molti programmi in particolare ma non solo nel sud dell'Italia
Che hanno mostrato in maniera costante i più bassi livelli di attuazione il più alti livelli di irregolarità fra i ventisette Stati membri
Fantin membro attivo quindi o niente tesi esse sempre note certe come pozzi in tal
Decreti periti
Ed è presente se se
Realmente offrendo a quei terreni eletta
Pozzi intatte crediti letti affittarli and felice nel quale si è laica de dieci ore esprimere ecco must
Foa di più conseguiti pièce e Campeis flessibile comma dei cinque spine presto titoli
Lui sai studi conti si può anche e per un Paese fondatore dell'Unione europea questo semplicemente non è accettabile perché mette in dubbio la credibilità dell'Italia e anche
Della politica regionale la questione è nota e per due anni consecutivi è stata dalla Commissione è stata fatta una raccomandazione specifica all'Italia precisamente su questo punto
Decresce l'applicava mens legis de
ICI occorre né ex pagamenti ed è prende grosse macchie presta il Ministero
Trigilia
è un po'di Next credo si esce ospiti e tra le ente Commission quante mio stretto insistenti poc'anzi riscontrò otto agenda
La questione della governance è la questione per il prossimo periodo di programmazione a come ha detto giustamente lo ha ricordato il ministro Trigilia
E nella prossimi negoziati fra l'Italia e la Commissione sulle nuove strategie e i programmi questo punto sarà sicuramente uno dei più importanti da discutere
Le piscine omissioni se lei occhietti vispi cercai ovvero ente voi c'è tempo più concreta e Pio Sanofi insistenti in prodotti
Tre obiettivi vorrei lasciarvi sono quelli che mi pongono che mi pongo e che dovrebbero guidare il nostro lavoro per ciascuno di essi qualche idea concreta su come si può migliorare
Pasquini più improprio
Straccio sto rispondevo con me nel senso o di tinte poi si
In primo luogo dobbiamo migliorare tutte quelle strutture che sono responsabili per la gestione e per lauti cioè il controllo della politica
Teste Schulz sta
Queste definisce la pasta e che ci può e quindi stretti tempo mente
Opere espansivo possono ITS
Vice pietoso ma di politica
In termini stretti Baros questo si deve cominciare con la definizione di una strategia
Per un miglioramento dell'Amministrazione e di tutte le autorità responsabili che dovrebbe essere poi a sua volta validata da tutti i livelli politici
Oso de
Office rispose dopo ad interventi
Shopping livelli ai denti fare adempiente drastico estende assessore Paolo Rossi onde ad alcun se non stracciarsi
L'ufficio responsabile per gli interventi deve essere identificato chiaramente e spesso deve avere tutti i poteri che gli sono necessari anche nei confronti di tutte le altre strutture e uffici interessati
Tema spinoso errare
Transfer nel sistema interpretare sento e vuoi situation sia prodotte esperimenti blocchi qua Manzi sempre dei costi ha posto un orsacchiotto
E deve esserci anche un sistema semplice di avere un diciamo così una andando un rimpiazzo
Una sostituzione del del
Personale responsabile per evitare tutte quelle situazioni in cui i programmi restano bloccati per mese a volte semplicemente perché non c'era il sostituto
Fanelli
Battuta sul server in tutto o su un setting experience pensione
Glia opportune sopite al sesso
Considera sto non sempre avuta e tennis con mangime ben conto metta San mobili sedici o tecnica
Sapore appellante lanciate carente experience essa
Vista sposti spacco inciampo in Campania
Enzo dice lei
Da eminenti tutte alle otto e lettera c aspetti o al Senato amministrato incidente Balsamo tutte credo queste poi la sentenza
Presento fa Calabria Scopelliti giovane
è nata task forcing o ad altro garanti pressante sommato pensa spendevo impunemente vicino spaccio fanno sposa in Calabria
E da ultimo laddove l'esperienza del periodo due mila sette due mila tredici abbia mostrato chiaramente dei colli di bottiglia e delle debolezze
Occorre considerare un ruolo di guida centrale più forte per quanto riguarda tutte le questioni che riguardano la gestione e il controllo
Nonché
La mobilitazione di un aiuto di un supporto tecnico
E questo dovrebbe andare lungo le linee che già sono state
Tracciate nell'esperienza attuale che si è fatta con due task force una in capi in Campania e uno in Sicilia
Alle quali ho il piacere di annunciare che si è aggiunta una terza task force che solo poche ore fa è stata concordata con il presidente Scopelliti affinché anche nella regione Calabria si posso procedere a una attuazione Sanna e diciamo ben fatta dei fondi strutturali
Se canto quindi tempo dopo il monito e niente anzi perenzione dovrà tant'
Implementa esce
Ente Banesto spetta
Essere alle spalle viceversa shopping mentre vedo debbo on line
Appetito epocale
Esisteva un duetto in suo papà x che ultimi ente tante Belletti quei civili lì tu e Petra
Pattuita pecche indica occorre sì
Secondo Obiettivo dobbiamo migliorare per quanto riguarda il monitoraggio e la trasparenza del lavoro svolto la attuazione e Itap finanziari nonché i beneficiari devono essere resi pubblici disponibili on line e devono essere aggiornati regolarmente
Questa è l'unica maniera per assicurare lo scrutinio pubblico cioè il controllo pubblico e la responsabilità
Presente anche in quanto è piuttosto improprio interpreta Pope con Finance voce steppe letti
Ho passarci al processo di sconto poco comiziante appare
Today competenza of Pitto India effectiveness Forcoli si presenze
Mittente
Onde oppure viceversa io nei
Si intitola io nicchie terzo fa
Quindi un occhio po'vai compensi Terenzi onde opporre il fascino Cuiyu Riccia occorresse questa a sua volta può contribuire a migliorare
La realizzazione dei progetti cofinanziati la capacità di questi progetti di rispondere alle necessità locali
E di conseguenza anche aumentare la fiducia dei cittadini nella efficacia della nostra politica dobbiamo costruire attorno a questo sito open coesi
Pone questo sito web che è un tentativo unico ripeto unico in Europa di fornire
Trasparenza completa e piena alle operazioni ditemi realismo diciamo gli interventi della politica regionale dell'Unione europea
Le faremo certi
Maschili Twin prodotte età influente
Questa invece gestisce lo sapete nel Pocetti sa implementi vigneto FICS vuole gli standards
USL non rispetti me osano risolto in sanciamo Stand s'ciottoli letto vecchio assente mesto équipe potestà del sessantasette
Insieme
Ho motivi ITEA ugualmente enti tipo occhio mente indici un ente Crescenzi of io dicevo
Se stemma
O metti in sciolte France che o paletti inazione chiudo
Uniti autonomamente tendente a pezzi Ontani
Ultimo obiettivo migliorare sui tempi i tempi entro i quali le decisioni vengono prese entro i quali progetti vengono attuati dobbiamo fissarci dei criteri di qualità il quindi non rispetto possa
Portare anche a sanzioni
Questi Standard queste norme devono far riferimento alla riduzione del peso amministrativo per le imprese e alla riduzione della burocrazia in generale
La promozione delle
Kaufman traccia del governo elettronico e del e-procurement vale a dire dei bandi di gara egualmente elettronici
Assicurarci che l'efficacia un'efficacia del sistema giudiziario e farsi che le imprese possano operare in un ambiente giuridico sicuro Cerro tutto e che vengano pagate in tempo
Hanno posto in più fuori visionare
Fatta i più poco meno Etiopia success pongono di cose si inventa delle sconfitte riempito senza lo
Grazie non vi chiedo non vi chiedo di seguirmi ma se mi seguite vi posso assicurare che sarà una cavalcata che sarà coronata dal successo perché sarà nell'interesse di tutti i cittadini italiani
Grazie
Grazie davvero commissario
Il suo
Non possiamo dire che non sia stato chiaro
Il suo discorso è stato né chiarezza e di una limpidezza
Che di cui la ringraziamo non è stato tenero con noi ma forse in questo momento qualcuno che ci dice esattamente come stanno le cose
è necessario per riprendere la forza e coraggio
Di andare verso la strada che lei ci hanno indicato
Migliore gestione maggiore trasparenza per il certi
Favori quello di cui abbiamo bisogno diamo la parola adesso a Sabina De Luca Sabina De Luca Capo dipartimento
Per la
Coesione il per lo sviluppo e coesione economica del ministero sviluppo economico ed
Ci
Mario in questo intervento prima la tavola rotonda con i Presidenti delle Regioni Vinterberg le forze sociali CIDA questo il quadro dello studio che punto siamo con la negoziazione della programmazione prego tutto il suo Gruppo
Va bene lo
Va bene e se
Se grazie buona sera a tutti una prima parola di ringraziamento a Emilio Del Monte della rappresentanza in Italia dalla Commissione europea per aver aiutato lo svolgimento di questo intervento assicurando la traduzione
All'intervento del Commissario Anna io penso che
Dopo tutti gli interventi autorevolissimi che sono stati fatti il contributo che posso dare socializzare di con voi
Lo stato dei lavori e in che modo noi stiamo cercando di affrontare
L'esercizio di costruzione di questa nuova programmazione
Capitalizzando nel concreto appunto tutte le lezioni che vengono dal passato ma anche tutte le indicazioni che abbiamo condiviso
Debbano essere l'asse portante attorno al quale far ruotare le innovazioni metodologica di contenuto che devono guidare il nuovo ciclo di programmazione due mila quattordici due mila venti
Inizio subito col dire che che stiamo conducendo questo esercizio non quadro europeo ancora non compiuto lo sapete ma credo sia opportuno richiamarlo
Perché a differenza che nei cicli passati non si è ancora raggiunto l'accordo sul bilancio europeo e non si è nemmeno ancora raggiunto l'accordo sui regolamenti che governeranno la politica di coesione due mila quattordici due mila venti
E tuttavia diciamo abbiamo anche assunto un impegno collettivo
Nel considerare questo ritardo europeo che evidentemente ci condizionato nonno o un alibi per aggiungere ulteriore ritardo a livello nazionale quindi stiamo lavorando come esse
E ne lavorare come se noi siamo partiti assumendo quelle che ormai possiamo considerare indicazioni dei regolamenti
No non modificabili per quanto ci sia ancora una coda nel negoziato da fare e quindi assumendo le indicazioni di merito che vengono
Sui contenuti della programmazione quattordici venti le le indicazioni di metodo che questi stessi regolamenti si danno ma che noi abbiamo molta arricchito a livello nazionale con tutto il lavoro di tre impostazione
Che è stato fatto nei mesi scorsi proprio perché siamo convinti dove introdurre alcune radicale discontinuità e molte e la la gran parte di queste discontinuità
Sono state anticipate ma come sempre come dire mentre facile raggiungere un consenso nel momento in cui bisogna condurre un esercizio di se volete astratto
Quando poi ci si cimenta con l'esperienza pratica della traduzione concreta di questo esercizio
Poiché ovviamente l'IRES bisogna essere molto solide nelle proprie capacità dei dei dei di di rispettare gli impegni che abbiamo assunto allora come abbiamo lavorato amento avendo
Da sostenere questa sfida venne siamo partiti
Dalla condivisione non partenariato ampio ricordo che che i documenti di programmazione che noi accurato né quale ne stiamo lavorando
Sono fritto di un lavoro che ha visto coinvolte circa seicento soggetti quindi una platea piuttosto ampia di attori istituzionali che che rappresentano le amministrazioni centrali e regionali
E i rappresentanti degli enti locali ma anche moltissimi esponenti del partenariato economico e sociale
Siamo partiti sono stati ricordati da dagli undici aree tematiche che sono indicate da veramente quindi diversi campi di intervento
E abbiamo tentato fatto un esercizio che ancora diciamo così
Se volete provvisorio nel senso che non è compiuto di testare
Ne e la l'applicazione di questo nuovo modo di fare programmazione
Che vede per ciascuna di queste aree tematiche individuare con molta chiarezza le scelte che si vogliono fare intermedi obiettivi perseguiti e risultati attesi
E misurabilità misurazione di questi stessi risultati con l'idea che l'esplicitazione delle scelte è stato detto una esplicitazione chiara delle scelte è una prima condizione
Per rendere questi programmi no non prodotto di una burocrazia imprigionata nelle sue stanze ma un prodotto di una collettività consapevole che in grado di accompagnare l'attuazione di questi programmi ma soprattutto anche di controllarne
L'evoluzione
Altro elemento portante è stato individuare le azioni che sono effettivamente necessarie per il raggiungimento di quei risultati sembra banale
Perché è del tutto logico in qualsiasi corso di esercizio di programmazione
Procedere in questa sequenza di fatto l'esperienza pratica invece questa logica ci dice l'esperienza Bracci dica ci dice questa logica non sempre è stata rispettata anzi più volte non è stata rispettata
E quindi noi abbiamo lavorato molto per cercare di creare questo legame diretto nella scelta delle azioni che hanno merito di finanziamento
Ma soprattutto per evitare che si possa produrre l'equivoco che un'azione vale l'altra e che avendo fissato un obiettivo a o poi comunque come dire qualunque cosa si finanzi
E che sia lontanamente parente di quell'obiettivo Alli possa andare bene comunque perché questo è il modo con il quale a smontare da subito gli impegni in fase di programmazione abbiamo raggiunto un risultato soddisfacente
Ancora no perché come è stato detto dal ministro in primo luogo e dallo stesso Commissario ma dobbiamo fare un grande lavoro di concentrazione ancora ed è qui che si eserciterà il primato della politica perché noi abbiamo semplicemente costruito un menù
Poi il menù dovrà essere applicato da ciascuna regione e amministrazione centrale titolare il programma scegliendo tra quelli obiettivi quella che quelli che fanno al caso proprio
E quindi individuando quali delle tante scelte che sono messe alla portata di questa programmazione sono necessarie da compiere nel proprio contesto
Tematico o territoriale è evidente che nel momento in cui si adotta una scelta questa si trascina le azioni
E ancora su queste azioni e noi dobbiamo lavorare però perché come è stato ricordato abbiamo peccato
Perché diciamo è un percorso progressivo andrà in un eccesso di zelo c'è c'è un eccesso di rappresentazione delle azioni da fare che inevitabilmente un po'deriva anche dall'attenzione che viene tra il dover tenere strette le maglie di una programmazione
E il sapere che queste sono tra le poche se non unica risorse vere disponibili per investimenti pubblici nel prossimo periodo quindi questo è un aspetto cruciale come risolviamo adesso o poi non riusciamo a tenere nel corso nel corso dell'attuazione non abbiamo quindi effettivamente ancora montato una strategia questa deve essere ancora costruita ma abbiamo fatto alcune scelte alla
Gianni contenuto e ancora di metodo le prime scelte di contenuto che abbiamo fatto una di queste
Credo che la conoscete è una scelta del tutto italiana abbiamo scelto di costruire una strategia nazionale per le aree interne c'abbiamo scelto di lavorare molto su quell'ampia parte del Paese
Che vive fenomeni di spopolamento e perdita di funzione per la distanza servizi essenziali
E abbiamo scelto di farlo usando al Massimo D'Alema dell'integrazione che ci viene offerta oggi da questa
Nuova programmazione quattordici venti che ci consente di lavorare in modo più integrato tra diversi fondi e strumenti quindi questo è un tema che noi stiamo affrontando
Con i due fondi strutturali ma anche con le politiche di sviluppo rurale lo stiamo affrontando insieme proprio con l'idea che in questo caso più che in altri anche se questo dovrebbe essere diciamo caratteristica fondativa
Di questa politica che innanzitutto una politica di sviluppo territoriale
Ma in questo caso più che in altri ossia agisce insieme oppure non ha senso percorrere questa strada in questo caso più che in altri
Vale anche un altro principio fondativo della programmazione c'è ma dobbiamo essere molto espliciti in quello che le politiche di coesione possono fare in quanto politiche di sviluppo finanziate da risorse aggiuntive e con una loro specifica missione
Ma dobbiamo essere manca anche molto espliciti e specifici nella domanda che rivolgiamo alle politiche nazionali ordinarie ovvero a quella assicurazione che deve venire non non necessariamente in termini di spesa
Spesso in termini di di adozione di atti anche di di di di di natura istituzionale organizzativo regolatorio normativa
Che consenta la diciamo così alle politiche di sviluppo di esplicitare il loro ruolo senza essere chiamate a sostituire buchi che che che che vengono da una mancanza
Divisione o di impianto strategico persino di regolazione che che che che deriva diciamo da delle carenze di da a livello di politiche nazionali un'altra scelta che abbiamo fatto molto guidata dall'appartenenza
A diciamo una programmazione europea arriviamo dato alle città perché perché esse sono chiamate ad essere protagoniste più che mai
Più di quanto non siano state che nel proprio nel passato dove pure una certa enfasi era stata attribuita alle politico e Gabbana e ad essere protagoniste della nuova rete programmazione
E in questo senso noi stiamo lavorando anche se ancora dobbiamo compiere diciamo così
In questo caso delle scelte definitive siamo tuttavia guidati nell'identificare una strategia possibile di politica urbana
Dal convincimento che debbano essere due fondamentalmente i driver non dico nulla di nuovo uno a quello dell'innovazione e l'altro è quello dell'inclusione
Sociale e credo che
Queste scelte oltre ad essere frutto diciamo così di un'indicazione che viene al dal
Dagli stessi regolamenti europei documenti di orientamento europei è anche diciamo a come posso dire confermata dalle evidenze disponibili lecita sono il luogo dove si concentra i motori dell'innovazione ma sono al contempo che luoghi dove oggi più che mai si concentrano i peggiori problemi di esclusione sociale
Un altro elemento
All'altra diciamo questione di natura strategica che ancora non abbiamo sviluppato e quella che riguarda il fatto che la gran parte di queste risorse sono destinate alle regioni meno sviluppate
In tutta Europa in questo caso il Mezzogiorno una parte di esso
E qui noi dobbiamo lavorare molto nella fase di definizione delle scelte
E costruzione di una strategia mirata è focalizzata proprio per costruire un impianto
Dedicato
Finisco col dire
Che tutto questo lavoro è stato orientato da una forte partecipazione e coinvolgimento con del partenariato economico e sociale
Che nel rispetto dei uno dei principi basilari di queste politiche ma che abbiamo fatto la parte più facile sino a questo punto
Perché noi siamo anche tra le innovazioni che siamo chiamati ad applicare ce n'è una che deriva dall'esistenza
Diciamo anche piuttosto come posso dire
Co non controversa però insomma sfidate anche sul terreno negoziale di un nuovo codice di condotta europea
O per il partenariato che ci chiede che ci chiede e chiede a noi come lo chiede a tutti gli altri Stati membri rinnovare radicalmente nella nostra capacità di coinvolgere le parti economiche e sociali
Innanzitutto e fondamentalmente questa innovazione ruota intorno a due elementi il primo
La nostra dobbiamo essere capaci di allargare lo spettro del gli enti soggetti che vengono coinvolte nella costruzione e gestione
Di questi programmi
Non noi dobbiamo rivolgerci come è stato detto dalla Commissione europea al partenariato rilevante cioè a tutti coloro
Che rappresentano interessi che sono toccati dai programmi che andiamo costruendo e che andremo ad attuare quindi uscire
Completare se volete il criterio della rappresentanza avendo diciamo una flessibilità di ragionamento
Che ci consente di intercettare tutti coloro che possono apportare conoscenze nella costruzione ma anche nella verifica sorveglianza
Della evoluzione della programmazione l'altro elemento fondante questo sì anche per noi è una bella novità almeno
In alcune in alcuni luoghi perché in alcune esperienze già e già pratica corrente
E quello di riuscire a ad aumentare la capacità di inclusione del partenariato economico sociale anche in alcune fasi di cruciale dell'attuazione
Quando io dico che abbiamo fatto la fa parte più facile lavorando in partenariato nella costruzione e la programmazione dico che è quella la parte nella quale più facilmente si riesce a costruire un dialogo con le parte da una rete sociale assicurare l'inclusione necessaria
Dove invece questa tensione viene un po'accadere ce lo dicono i cicli di esperienza passata e quando si entra nella fase di attuazione e c'è un momento topico nel quale diciamo così normalmente
Ordinariamente questa inclusione del partenariato avviene a singhiozzo non avviene mai persino in alcuni casi che è quello
Che precede l'uscita dei bandi di gara
Allora noi abbiamo visto nell'esperienza fatta anche con questa riprogrammazione del Piano di azione coesione che se prima di costruire un bando nella fase che immediatamente precede e nel rispetto di tutti i principi di parità di trattamento trasparenza dell'interlocuzione
Che possono evitare diciamo così di ingenerare conflitti di interessi noi ascoltiamo i soggetti che sono portatori conoscenze noi quantomeno sbagliamo meno
C'è capitato di di di adottare delle
Iniziative di bando che abbiamo effettivamente corretto rispetto a quel alla modalità con cui noi avevamo ha impostato inizialmente penso al bando ai bandi che abbiamo fatto in particolare con il piano d'azione in questione
Per i per le i temi del privato si sono sociale economico invasivo alte giovani per lo sviluppo di servizi
Nel quale come dire i toni per definire quale un'interlocuzione col partenariato ci ha consentito di aggiustare il tiro ed evitare
Diciamo di di di di fare una proposta che poi magari avrebbe incontrato delle difficoltà proprio perché era stata congegnata male qui bisogna vincere alcune reticenze
E ma è evidentemente dimostrato dalla pratica che che è sostenuta anche da molte Regioni
Che questa è una modalità vincente perché diciamo previene previene dalle difficoltà che possono
Insorgere una fase successiva
Noi di abbiamo ancora
Parecchio lavoro da fare per arrivare importo con quello con lo strumento di programmazione nazionale che deve orientare potuti programmi che sta orientando la definizione dei programmi
Che che ci siamo impegnati An inviare alla Commissione europea prima dell'estate
Ma è un lavoro che sulle base che abbiamo costruito fino adesso possiamo agevolmente svolgerle nelle prossime settimane è evidente che all'interno di questo lavoro ci sono ancora delle scelte cruciali da compiere
Che riguardano esattamente i temi della governance come è stato ricordato e per i quali noi ci siamo dati anche sul piano tecnico alcuni criteri per orientare e supportare al meglio le scelte ma
Riteniamo che ci siano
Le condizioni anche per interpretare al meglio alcune delle leve che vengono offerti da questi regolamenti come ad esempio le condizionalità ex ante è stato ricordato prima cioè
La la la identificazione dei requisiti di efficacia
Che che consentono appunto di costruire una programmazione che sia in grado di mantenere le sue promesse nel corso dell'attuazione
E che nello stare bene queste leve dobbiamo vincere la riluttanza che ancora un po'c'è di vivere queste condizionalità più common vincolo che non come un'opportunità
Perché se tutto sommato nella pratica corrente poter aggiustare le cose prima che i programmi entrino in pista
E debbano già
Diciamo dimostrare la loro capacità di tenere dietro alle aspettative che hanno creato è un vantaggio innanzitutto per i programmatori
Quindi io credo che che che nelle prossime settimane perché non manca molto
Alla alla scadenza del del rinvio alla Commissione di questo documento
Noi lavoreremo innanzitutto ossia sui contenuti lasciando evidentemente che la politica in tutti i ruoli che faccia il suo esercizio di scelta ma ancora affinando molto sul piano tecnico quegli elementi
Che possono renderà ancora più credibile gli impegni che assumeremo grazie
Grazie
Voi grazie a tutti cominciamo adesso la seconda parte di questo di questo appuntamento chiedono i nostri relatori ringrazio che ringrazio
Di cedere il posto al prossimo nel giro di relatori
E chiamo sul palco
E Nichi Vendola
Presidente della Regione Puglia
Che ringrazio di essere qui non ripeterò a tutti quanti ogni volta ringraziamento ringraziamento vale per tutti ovviamente
Stefano Caldoro che è il Presidente della Regione Campania
Giuseppe Scopelliti che il Presidente la regione Calabria
Massimiliano Smeriglio che il vice Presidente della Regione Lazio
Luca Bianchi che l'Assessore l'economia della regione Sicilia
Andrea Gnassi che il Presidente la rete delle città strategiche sindaco di Rimini
Luigi Mastrobuono che il direttore generale di Confagricoltura
Mario Pagani che è responsabile per le politiche del Mezzogiorno e ce ne ha
Alessandro Laterza che vicepresidente responsabile politica per il Mezzogiorno di Confindustria
E Franco Garuffi che è responsabile per la CGIL delle politiche del Mezzogiorno e di coesione territoriale mi pare che l'ha detto tutti quanti sì
Dini
Allora
Mente prendete posto
Presidente Vendola in centro
Credo a dei vostri posti
Ecco ci
Comunque
Faccio per
Allora
Io ho preparato del
Degli spunti per la tavola rotonda però ci sono un dispotica ci ha dato il Commissario Anna sono già talmente forti che mi non non mi sentirei di
Aggiungere molte parole questo
Cominciamo dalle
Dai presidenti e dagli assessori delle Regioni per un primo giro quindi Nichi Vendola Stefano Caldoro Giuseppe Scopelliti Massimiliano Smeriglio Luca Bianchi
Poiché poi faremo un un intervento di Andrea Gnassi perché il tema delle dei Comuni delle delle gli enti locali delle città mi è sembrato vitali invitava importante e poi i quattro rappresentanti delle delle forze imprenditoriali e sociali
Il
Partirei da da questa constatazione
Lavoro competitità competitività dei sistemi produttivi e innovazione valorizzazione e gestione del tutore all'ambiente qualità della vita incluso
è sociale istruzione formazione e competenze sono le quattro missioni che abbiamo davanti per la programmazione due mila quattordici due mila venti
Tre obiettivi ambiziosi o sfidanti ce l'ha dati Anna il primo gestione
E controllo il secondo e trasparenza e controllo sociale altrettanto importante quanto il controllo di quindi interna
Il terzo e tempi e innovazione uso delle tecnologie per
Stare
Tempi necessari e usura e del coniuge per poter stare nei tempi
Quali strategie vedete su questi temi su queste missioni e con questi obiettivi per i vostri territori perché abbiamo letto su mattina aprendo fa compia che abbiamo il dovere dell'ottimismo che non è l'ottimismo ingenuo di candidati ma è l'ottimismo della volontà e della voglia di far ripartire il Paese
Ne
Diteci perché dobbiamo essere speranzosi del per la
Programmazione due mila quattordici due mila venti di raggiungere risultati migliori di quella che è in me è stata ricordata oggi essere lo Stato la programmazione due mila sette due mila tredici comincerà i danni che vengono chiederei siete molto numerosi quindi vi chiederei di essere
Nel giro di sette o sette dieci minuti faremo un altro brevissimo giro su cui contro ci dichiariamo semplicemente di mettere in evidenza il la la leva fondamentale
Cominciamo dal primo giugno prego Presidente Vendola
Mi spiace non poter essere al secondo giro Massimo convocato diversi ministeri per una giornata una serata di lavoro
Credo che
Gli ingredienti che sono stati messi a fuoco soprattutto dal Commissario Anna
Relativi alle criticità della ormai lunga stagione per la spesa comunitaria
Vadano diciamo sviscerati analizzati fatti vivere nella riflessione politica non
Banalizzati dentro un richiamo quasi gergale o retorico
La frammentazione la frammentazione della spesa l'incapacità che è stata soprattutto non lo start-up della spesa comunitaria l'elemento principale l'ipotetica più grave
Ma la frammentazione della spesa comunitaria e la sua polverizzazione corrisponde a dei problemi che hanno altri nomi
Localismo lobbismo clientelismo hanno direttamente
A che fare con
Il cattivo rendimento della politica con la cattiva politica quindi
La capacità di ripensare le politiche comunitarie
Come politiche anche di concentrazione qualificazione della spesa coincide con la lotta contro questi fenomeni dobbiamo credo avere il coraggio di capire che non si tratta
Di disquisizioni tecniche o di come migliorare diciamo l'ingegneria della spesa è una battaglia che ha a che fare direttamente con il rapporto che tra amministrazione della cosa pubblica etica pubblica
Seconda questione lo scarso controllo lo scarso controllo e propedeutico ai sistemi corruttivi
E ai sistemi e della dissipazione clientelare delle risorse pubbliche per questo
Investire sulla qualità del e sulla terzietà delle autorità di controllo e anche qui un problema politico di primo piano non è neanche questa una questione tecnica
Terzo ingrediente la debolezza della pubblica amministrazione a ma qui peccato che non c'è il non ci sono autorità di governo
Perché la debolezza della pubblica amministrazione
E talvolta scientificamente prodotta dalle autorità di Governo o da legislatore quando per esempio
Rappresenta la pubblica amministrazione come un infinito Buconero e con il blocco del turnover invece di consentire il rinnovamento e la qualificazione e la progressione di carriera secondo titoli meritocratici invece di consentire un salto di qualità
Verso una pubblica amministrazione che sappia parlare le lingue navigare in internet e avere dimestichezza col diritto comunitario Cibin bloccati si impedisce
La
Pubblica amministrazione vive sempre come il capro espiatorio
Su cui scaricare tutte le contraddizioni e del Governo della complessità e non sarà ovviamente in grado di darci delle risposte
Per me vedete era UNESCO una di quelle esperienze paradossali particolarmente confortanti
Avere da Bruxelles l'indicazione di dover avere a disposizione un esercito così mi dicevano per la rendicontazione
è
Permette o un'Amministrazione regionale con duemila e quattrocento dipendenti in tutto contemporaneamente non poter
Assumere nessuno e avere invece sotto ipoteca la squadra tecnica che era stata assunta per le rendicontazioni
Ci farà un luogo in cui poter discutere
Di questo altrimenti diciamo il dibattito a una sua vocazione alla retorica
Allora questi punti io penso che dobbiamo guardarli col
Attenzione
Io
O ricordo con
Diciamo con il sentimento di panico
Le prime
Parlo nella mia prima esperienza della mia prima legislatura le prime esperienze
A Bruxelles girare a vuoto cercando di capire dove fosse il problema dove fosse l'inciampo bene
Aver lavorato per completare la rendicontazione del primo ciclo due mila due mila e sei e io volevo ringraziare il commissario Hahn per aver certificato la fine di quella
Di quel ciclo dispensa per
Costruire un'autorità di Odette veramente dotata di terzietà per me
è stata un un momento molto bello la certificazione di qualità ISO nove mila e uno per la nostra autorità di oggi per poter a venire
Effettivamente non un meccanismo di occultamento delle criticità
Ma un luogo che ti garantisce diciamo un monitoraggio severo perché il monitoraggio se è vero implementa la qualità della azione di una pubblica amministrazione
Da questo punto di vista noi possiamo
Guardare diciamo
L'questo momento terminale della programmazione due mila sette due mila tredici
Sapendo che siamo tutti quanti alle prese con l'n più due immaginando che diventerà MP tre o forse ne più quattro e la domanda di fondo per quello che mi riguarda è
La ripeto stancamente e con me una giaculatoria bene l'Europa che cosa vuole da noi
Vuole che facciamo spesa comunitaria o vuole che non spendiamo
Perché ci sono due euro o per una è quella che io apprezzo moltissimo è il volto del Commissario Anna
Della battaglia anche orgogliosa per dare significato il valore alle politiche di coesione
Ma poi c'erano un'Europa che interviene sulle politiche di coesione con i vincoli del patto di stabilità no allora a me capita in Europa quello che capita in Italia diciamo
Il mutamento di orientamento a seconda della via in cui capiti a Roma capita così che semmai al largo Chigi dove c'è il Ministero della coesione territoriale
O a via della stamperia dove c'è il Ministero delle politiche regionali
Mi sento incoraggiato nella spesa
E posso dire che per me importante la Puglia rappresenta il ventisette per cento di tutta la spesa europea
Regioni della convergenza e regioni della competitività messe insieme con il quarantadue per cento di spesa realizzata
Diciamo e buone pratiche segnalate dal Commissario Hahn io penso di poter essere contento ma non sono contento per nulla perché
Perché ho il freno a mano perché non posso spendere e perché se chiedo di poter usare una norma di legge quale quella dello sforamento controllato del patto di stabilità
Invece di avere una premialità o la punizione delle mini sanzioni e tra le amministrazioni
Cioè l'impossibilità di fare assunzioni cioè l'impossibilità di intervenire per migliorare quantitativamente e qualitativamente l'organizzazione della pubblica amministrazione
Allora io voglio sapere quando mi sposto da via della stamperia da largo
Chigi a via venti Settembre dove il Ministro dell'economia o proprio l'impressione di cambiare lingua di cambiare vocabolario da una parte l'incoraggiamento a spendere dall'altro e il blocco della spessa e la minaccia delle sanzioni
Sulla scena europea e la stessa cosa oggi seggiole ha parlato la Corte dei Conti dicendo che bisogna chiudere la stagione dell'austerity che è diventata una concausa della crisi economica e sociale che sta devastando le nostre società
E allora io mi permetto di chiedere questo di avere risposte su questo problema altrimenti
L'Europa il lavoro i cantieri che dovremmo costruire rischiano di essere veramente una pura e vocazione un fiato della coscienza e non un problema politico e il secondo problema politico che avrei voluto apporre loro è il seguente
Qual è la relazione che c'è tra il quadro normativo comunitario il quadro normativo italiano qual è la relazione che c'è tra il quadro regolamentare europeo è il quadro regolamentare italiano
Uno va in Europa e gli dicono che deve cost diciamo deve farsi venire un'idea trasformarla in un progetto trasformare il progetto in progetto esecutivo fare l'appalto assegnare a a un attore economico la titolarità di un cantiere tagliare il nastro dell'opera realizzata più o meno in tre anni
In Italia ci vogliono per opere di un certo impegno dai dodici ai vent'anni di tempo per quello che certifica il sito del ministero dello sviluppo economico
C'è un problema c'è un problema in questa specie di discrasia dei quadri normativi e regolamentari che diventa un corto circuito e per chi fa il mio mestiere un rischio di esaurimento nervoso
Io penso penso che bisogna avere il coraggio di mettere sul tappeto vorrei che ci fosse un tavolo tecnico su questo per capire commessi omogeneizzata come si mette in sintonia
Proprio per consentire alla Spesal non soltanto diciamo di essere di qualità ma poi di essere effettivamente realizzata finisco noi abbiamo vissuto in questi anni con la consapevolezza che la crisi
Diventava il terreno di coltivazione di subito culture antieuropeiste
Un terreno regressivo anche con un rischio di deflagrazione del sogno dell'Europa unità
Noi per quello che è possibile
Abbiamo visto le politiche di coesione come forse il contributo più importante a quell'ambizione che io spero nessuna classe dirigente di smetterà mai che quella di costruire gli Stati Uniti d'Europa
Grazie al Presidente Vendola
Do la parola adesso
A Stefano Caldoro Presidente la Regione Campania
Prego grazie
Grazie dell'invito allora anch'io voglio entrare subito nella tema
Affrontando un attimo una Consigli comunali premessa di carattere politico io guardando i dati
Del recupero diciamo del cosiddetto divario tra i territori o un certo scetticismo a leggere negli politiche di coesione come realmente efficace
Nel senso che sono sicuramente utili necessarie
Però i dati del divario territoriale almeno l'Italia non cambiano sono profondi aumentano aumento non gli indicatori quelli che si misurano con più facilità vengono Ricci vengono riproposti con
Costanza e per alcuni aspetti con preoccupazione da tutti gli istituti quindi sei aumenta ancora il divario del nostro Paese ancora un Paese fortemente duale
Vuol dire che dovremmo ripensare complessivamente le politiche di sviluppo nel nostro Paese metterci dentro le politiche di coesione ma le politiche di coesione non sono su più sufficiente o comunque non lo sono più gli strumenti aggiuntivi
Che l'Europa attraversi sui di Alitalia sull'Europa nuovi euro perché il sistema con i suoi programmi da in particolare alle
All'aria di coesione vecchie regioni Obiettivo uno e il resto
Credo che vada ripensata complessivamente
Nel sistema Paese la distribuzione della spesa pubblica complessivamente e il divario è tutto lì i numeri della spesa pubblica pro capite se sono le andiamo sulla individuare nella spesa pubblica pro capite
Quello che viene dato
Ogni cittadino italiano su quelli che vengono definiti i livelli essenziali delle prestazioni che riguardano
A partire dai LEA
Per la parte sanitaria salute quella che in poche parole definisce il quadro di tenuta di un Paese in una cornice
Istituzionale e costituzionale che permetta su tutti i terreni elezione impeto nazionale di beneficiare di diritti costituzionali
Allora se c'è un pro capite di circa cento euro in meno
Alla Campania per ogni cittadino campano c'è poco da recuperare su gli straordinari ambizioni obiettivi delle politiche di coesione perché il dato strutturale talmente negativo che quello che ricordava hanno ancora una volta qui
Cioè i numeri
Della disoccupazione giovanile di qualcosa che loro comuni vedere cambiata rispetto lo sforzo che fa e che non siamo ricordiamocelo sempre
Le siamo contributori netti
Perché è vero che i fondi europei che dobbiamo spendere bene ebbene dobbiamo avere tutti i controlli ma perché la spesa pubblica i fondi pubblici da dovunque vengono devono essere spesi bene soprattutto il momento di crisi
Ma non ci viene regalato nulla se siamo ancora noi contributori netti europee e quindi sono anzi vediamo in più all'Europa di quello che riceviamo
Questo senza in una primizia che è opportuno che la politica italiana faccia valere nei tavoli quando si siede poiché scrive scontare tutte quelle che sono giustamente le regole e controlli resa
Quindi se dentro questa politica ci deve essere gli auguro che ci sia una
Visione più complessiva il sistema Paese se no
Lo straordinario lavoro in particolare anche io ringrazio il Commissario Anna e
Una persona che è stata straordinari anche utile alla sterzata che abbiamo messo in campo soprattutto nell'ultimo anno di lavoro con il Ministro barca con la sua struttura
La Commissione europea i tavoli trascorsi
Partenariato rafforzato esperienza che è stata ricordata qui da anni e che ha fatto la Campania la Sicilia che erano in difficoltà voi certo
Michela fortunato rispetto a me
Perché vedete io evitavo un programma che è un avanzamento notevole
Io quando sono arrivato due mila undici chiusura dell'anno stavo oltre per certe virgola due per cento di spesa
E infine di fatto fino a due mila dieci
No poco sono un po'di carte segrete programmare eccetera
Oggi siamo
Siamo ancora ultimi ma stiamo
Abbiamo forma performances di raggiungimento dei target attorno al tredici al trenta per cento quindi quattro anni tre per cento due anni trenta per cento
Si deve vedeva dove si parte con tutte le criticità che ognuno di noi eredità voglio dire penso vicino qua Luca cioè i suoi problemi e anche Peppe quindi abbiamo avuto delle questione che ha ente
Bisogna guardare con una partiva teso ma devo dire su quello
La lavoro di Fabrizio della struttura e Diana permesso questo recupero con questi strumenti aggiuntivi che possono
Aiutate sostenere
Quindi è evidente che il sistema Paese di ripensare tutte queste politiche ed è e e sulla
Obietto opzione quattordici venti
Tutte le cose dette non le ripeto che sono d'accordo la concentrazione però mi mi limito a questo quindi va be'condizioni tale ex ante
Quello che piace molto che nel
Documento degli metodi obiettivi viene poco poco guardato un po'più dentro come arrivarci quali sono i risultati attesi no far vedere che cosa fai quanto spende di le risorse europee che i benefici e anche di cose molto concrete molto meno complessa di tutte le cose che diceva prima avendo là di tutto il bizantinismo della della nostra normativa per l'accelerazione dei progetti la realizzazione delle opere chiaramente ci pone dei problemi serissimi
E quindi se dobbiamo lavorare soprattutto sul capitale umano sull'ambiente sulla ricerca innovazione
Poi città aria interni ma insomma nella gestione delle grandi funzioni di sistemi di servizi e non solo infrastrutturali ma dei servizi e nella gestione efficace
Per dare risposta dei piccoli e medi impresa in uno degli obiettivi dell'Europa per darla cittadino che deve nei servizi e del mio beneficio
Angileri vedere come migliore hanno quindi evidente che tutte queste cose stanno dentro la programmazione nuove gli obiettivi che noi dobbiamo perseguiti
Però due questioni veramente per concludere una non possiamo dimenticarci del momento abbiamo fatto con Fabrizio anche in qualche
Discussione dialettica all'inizio anche un po'forte
Tra chi stava un po'più sul territorio incideva la crisi del momento la disoccupazione che si toccava comanda la crisi sociale da cui siamo ai limiti della rottura sociale
E almeno per quanto riguarda il Mezzogiorno quindi di trovare delle misure anticrisi anti recessione anticicliche che abbiamo condiviso col Governo perché non abbiamo solo fatto impegni per il prossimo futuro grandi opero dice avvertiamo d'intervenire
Sul piccole e medie imprese dicevano dobbiamo programmare lo sviluppo agricolo che si noi dobbiamo fare morite nel frattempo
Il rischio era che facciamo morire nel frattempo se non c'erano misure adeguate non c'erano le risorse per coprire le
E allora abbiamo coperte con misure legate al Piano d'azione questioni
Lo stesso tempo
Dobbiamo stare molto attenti a capire come si utilizzano queste risorse non vorremmo che ci fosse un input tensione del Governo un poco sulla cassa integrazione in deroga sulla cassa di copertura cassintegrazione di trovare la copertura per le regioni Obiettivo uno non lo sulle riparto classico ma di visto che voi soldi vi siete messi da parte di utilizziamo come se fossero
Non nettizzate ma nel riparto quindi non divento più aggiuntive ma diventano sostitutivi di un vecchio vizio dell'utilizzo dei fondi nel passato e poi l'ultimo elemento che quello che è legato la
Concentrazione
Delle misure tematiche anche dei progetti
Cioè la focalizzazione di dello progetto alla qualità del progetto che non è certo la micro frammentazione dei tanti interventi ma voi sapete che di fatto l'amico frammentazione per alcuni aspetti ha ragione il Commissario Anna ha generato
La logica di dire do un po'
Poco ma tanti e quindi perché ha consenso io
Parcellizzato vandali disponibilità all'offerta
Dall'altro lato è stato anche un modo per accelerare la spesa questo se vogliamo dire sopra a fare una discussione di verità
è evidente che se tu micro frammenti di interventi più facile spegnete migliorata e questa contraddistinto molti programmi del passato nell'accelerazione si preferì una programmazione meno complesse
è evidente che la programmazione più con
Segue la regata i grandi progetti a fattori di sviluppo e che hanno che a me di più soggetti più attori hanno
Responsabilità istituzionali anche dal punto di vista autorizzati vivo nazionali regionali e l'altro europee per alcuni aspetti in regime di aiuto Tibet che chiaramente sono più complessi e c'è più tempo e che si rischia di perdere più tempo
Quindi è evidente che noi abbiamo saputi amo che cosa abbiamo fatto nel passato e quali sono stati gli errori
Dobbiamo avere l'orgoglio di dire non siamo contributori netti questi fondi dobbiamo saper spendere bene ci spettano da una parte anche per il infatti reale della piatti economico-sociali territori dove chiaramente questi fondi vanno trovando spesi bene e bisogna ad rispondere credo l'istituzione Africa devono rispondere spetta ai risultati ha così intimiditi risultati attesi cioè una volta che spendiamo realmente cosa produciamo come può essere misurata può essere poi ho molto chiedo che l'Europa su questi aspetti Cicchetti vuole dare un giudizio ed è giusto che ci sia un giudizio in questo dell'Europa sui risultati per il resto
Anch'io per riprendo pienamente la bis della l. l'orientamento che diceva Anna e l'obiettivo di Anna
Evidente che se lo facciamo con una squadra unita Choir dando un po'quello che abbiamo fatto in questi tavoli di partenariato rafforzato dove ci sono gli enti locali cioè la Regione
Ci sono i soggetti attuatori ci sta il Ministero e ci sta l'Europa con la Commissione con i suoi rappresentanti eludere che ci scambiamo le carte
E ci faccia vediamo i documenti e non guardiamo le cose concrete e andiamo sulla giudicare tanti pile di carte inutilmente ma stiamo insieme e lavoriamo per obiettivi concreti per dare risposte che i nostri cittadini attenti grazie grazie
Il Presidente Caldoro
Moltissime cose sarebbero da dire ma mi Ninni c'è autocensuri perché il tempo è veramente poco e dopo la parola a Giuseppe Scopelliti Presidente la Regione Calabria
Sì grazie
Perché bisogna
Nutrire fiducia comunque speranza in questa nuova programmazione
Perché
C'è una classe dirigente che sta
Lavorando per iscrivere per scrivere un nuovo programma operativo
E quindi sarà la stessa classe dirigente
Che dal prossimo anno almeno fino al due mila e quindici quindi le prime due annualità
Magari avrà la possibilità di lavorare
E di mettere in pratica le scelte che ha immaginato per la crescere proprio territorio
Io credo che questo sia un elemento già importante significativo perché spesso ci si è trovati di fronte classi dirigenti che hanno governato i processi legate finanziamenti che nell'utilizzo dei fondi comunitari
Su
Programmi che erano stati iscritti
Da altri da altre maggioranze da altri Governi che a volte non sempre sono stati dello stesso colore quindi mettendo in campo anche una cultura diverso una visione strategica certamente riversa
E questo credo che sia un elemento perché
Un gruppo dirigente che ha la possibilità di scrivere un suo programma
Avrà anche l'entusiasmo e la forza per sostenerlo e per poterlo realizzare nel breve periodo quantomeno dare un impulso importante dico questo perché dopo ovviamente
Emergerà la motivazione di questa mia prima considerazione
Un programma operativo quindi
Nuovo
Che abbia meno programmi e sia più operativo
Un programma operativo
Con poche obiettivi
E quindi con grandi lei con grandi progetti anche
Perché quello che abbiamo assistito storicamente in tutti i porre sono stati gli assi le azioni le misure interminabili dice avevamo veramente una una che azione capillare
Che poi nessuno riusciva a recuperare a un'azione complessiva e comune e questo secondo me è stato uno dei grandi limiti
E forse si è lavorato meglio prima lo diceva anche Stefano non perché la Regione Campania magari ha avuto il supporto come la Sicilia una task force
Ma perché anche la possibilità e l'opportunità di rimodulare i fondi POR di riorganizzare un'azione diversa è fatta in tempi ovviamente anche ristretti ha consentito di concentrare le azioni
A concentrare ha consentito ad alcune Regioni di mettere in campo risorse
Dirottando nel su qualche progetto su qualche iniziativa e mettendolo poi ovviamente in campo anziché andare a
Frammentare queste risorse che al di là del concetto che ho espresso prima Nichi Vendola dicendo può essere un aspetto clientelare non clientelare
Stessi dice questo io potrei pensare a chi mi ha eredi Mircea chi mi ha lasciato questo Boron non credo che sia tanto quel suo sia un po'lungo le linee di indirizzo
Era una strategia immaginata perché all'interno di questo documento quella fine bisognava soddisfare e di tanti bisogni oggi abbiamo le idee molto chiare perché la fase che viviamo non ci consente di più
Di immaginare
Una Emilio gli interventi oggi la fase che viviamo ci consente di immaginare che le risorse dei Governi nazionali sono sempre il Governo nazionale sono sempre di meno eh quelle comunitarie rischiano di essere sostitutive
Alla i trasferimenti ordinari e che queste risorse debbano essere utilizzate per soddisfare i bisogni di una comunità perché in questo momento si avverte il grande disagio sui territori
Sul versante del mondo imprenditoriale sul versante come diceva prima qualcuno il Sottosegretario Castiglione legato all'assetto idrogeologico lo si ha spesso lo si avverte sul sulle battaglie che stiamo facendo in seno
Alla la Conferenza delle Regioni sul TPL cioè un proprio sulla sanità ovviamente ci sono più fronti più campi di intervento
Ovviamente qualcuno rientra all'utilizzo dei fondi comunitari
Però questo del
Dalla dimensione delle difficoltà che vivono oggi le Regioni che fino a qualche anno fa erano un ente forse il più ricco sul territorio che aveva risorse da investire da impegnare che oggi
Tutto questo rischia di venire meno
E allora
Credo che
Bisogna anche parlare per un attimo in questi pochi minuti con questo cronometro che ho di fronte mette un po'l'imbarazzo però va bene no no ma era più che
Per dire che siamo monitorati costantemente fossero stati questi monitorate le Regioni io mi sarei trovato una posizione diversa e ti spiego perché
Perché quando io arrivo dal due mila e sette al due mila e dieci io arrivo nel due mila e dieci ad aprile
E
La programmazione comunitaria riesce a spendere soltanto qualcosa come cento sessanta milioni di euro e movimentazioni per duecentoquarantasette milioni di euro
Io mi domando ma chi è che doveva monitorare e in tre anni e mezzo contestare l'immobilismo
Dell'azione di chi aveva il compito di mettere in campo le risorse
Perché nell'annualità successive dove io mi trasferisco una spessa decisamente il triplo anzi il quadro dei centosessanta mi trovo solo nel due mila e dodici ad aver mobilitato
Due miliardi e cento cinquantotto milioni di Euro di e impegni di spesa cioè di
Avvio di procedure
In un su una sola annualità del due mila e dodici arrivi a mettere in campo due miliardi e cento e questo quadro non ci consente forse non basta
A garantirci la possibilità e l'opportunità di usufruire di questi strumenti perché effettivamente quando questo si mobilita nel due mila dodici una massa così grande
Impone anche una sorta di
Tavolo col Governo nazionale per stabilire tutta questa grande questa grande movimentazione se messi in campo
Come riesce a governarla può una Regione che storicamente le Regioni hanno strutture elefanti ed è molto lente riuscire a governare questi processi al punto
Che oggi ci siamo seduti per discutere direbbe vediamo di capire di trovare una soluzione perché comunque c'è stato detto il ministro una grande accelerazione ma dobbiamo adesso cercare di governare i processi perché il due mila e quindici
E qui ormai alle porte e quindi diventa importante riuscire ad assolvere anche a questo compito
E insieme a questo ovviamente non dobbiamo dimenticarci che c'è stato riferito
Proprio in questa sede danno e che qui il problema al di là del Regione del Mezzogiorno io non so quanto Caldoro non abbia speso
Caldo non avrà spesso e quattro miliardi e la Sicilia nella spesa altri due-tre voglia altri quattro richiamati ci ha parlato di circa trentuno miliardi
Di risorse che se mettiamo insieme le regioni del Mezzogiorno noi sicuramente abbiamo una quota parte
E poi ci sono ovviamente anche le lentezze
Di quelli che sono i livelli diversi come quello del livello nazionale
Cioè noi abbiamo una realtà straordinaria come quella di Gioia Tauro dove finalmente si firma un protocollo un accordo e col col Ministero e quindi con la e con la Commissione tutto il resto e però qualcuno ci deve spiegare cosa fa le Ferrovie dello Stato cosa fa R.F.I. per un territorio
Perché a trecentocinquanta quattrocento milioni di euro da spendere
E forse era FI ancora oggi sarà i progetti preliminari per una parte per gli altri ancora forza avviato i lavori
Propria dimostrazione che a volte se non c'è una continuità
La Regione fa i bandi per il retro porto di Gioia Tauro speriamo che il il mise sia già pronto a fare i bandi rispetto a questa cosa dello sviluppo del mondo imprenditoriale per costruire il polo logistico allora
Il problema va ricondotto anche l'analisi una verifica più attenta e dettagliata a un
Costante capacità di confronto e dialogo su più livelli perché bisogna poi effettivamente
Concentrare le attenzioni perché laddove si costituiscono filiere di intervento bisogna registrare ciò che si realizza perché se la Regione realizza retroporto le attività e i capannoni a Gioia Tauro ma poi manca tutto ciò che consente consegue cioè l'idea
Di mettere finalmente in campo un sistema ferrato sul ferrato che dà un'accelerazione che
Rivitalizza quell'aria che crea un polo a tutti gli effetti competitivo avremo creato dei capannoni che non saranno ovviamente interessanti ed interesse alcuno
Allora
Ecco perché a volte ovviamente anche questi elementi possono diventare oggetto di confronto di dibattito per prendere atto che
Ci sono delle lentezze ci sono dei ritardi sicuramente
Su questi il Mezzogiorno
Purtroppo
Se ha una responsabilità importante significativa ma c'è la necessità di
Una maggiore gioco di squadra di una capacità ulteriore di di relazionarsi proprio perché ritengo che
Le Regioni oggi
Lo dico anche in quell'esperienza e ho concluso
Per quello che ho potuto constatare in questi anni con
L'avvento di Stefano Caldoro di Nichi Vendola e gli altri colleghi che magari conosco in maniera più approfondita e così via ho constatato
Che è venuto meno quella logica di un tempo della politica nel Mezzogiorno che c'è una capacità di guardare al futuro costruendo su azioni reali e concrete di buona politica e quindi di buona amministrazione
Il futuro i nostri territori è chiaro che questa fase oggi così
Delicata comunque ci deve supportare ci deve aiutare speriamo che
In questo gioco di squadra il possa uscire da questa fase così complessa per proiettarci col nuovo programma operativo
Una stagione completamente diverso in cui ci sia sul Fondo sociale europeo dal fare est a tutte le altre risorse quanti ci siano quantità sufficienti
E interessanti proprio anche ad andare incontro a quel tema
Quello che l'occupazione che prima si parlava quel dato occupazionale che è un dato anche molto preoccupante io credo che su questo dovremo continuare a concentrare nostre attenzioni perché
Se ci sarà una politica attenta in grado ovviamente di mettere un programma operativo al servizio del territorio si potranno ottenere risultati soddisfacenti
Grazie al presidente Scopelliti
Massimiliano Smeriglio il vicepresidente Nerio Giovanazzi ha ma anche la delega per la dell'università la ricerca l'innovazione e quindi in qualche modo
Chiamato fortemente in causa
Su tutto ma certamente anche molto sul tema le competenze mi sembra in questo di questo aspetto
Ed è Regione Lazio quindi non una regione del cosiddetta ed una convergenza con poi come perlomeno come si chiamava la vecchia programmazione ma una ragione della e della competitività prego
Sì grazie ma intanto io credo che questa è una straordinaria occasione quella della programmazione della discussione che la sostiene di ragionare di
Di politiche
E non solo di aspetti
Tecnici di politiche di coesione territoriale di modelli di sviluppo a confronto
Del ruolo del della mano pubblica del rapporto tra l'Unione europea e i cittadini dell'Unione europea per il tramite degli enti locali e delle Amministrazioni regionali
E appunto una straordinaria occasione di mettere in campo politiche politiche di trasformazione
Politiche che siano
Legate a un'idea di inclusività della crescita
Perché
Appunto al
Alla fine dei processi che mettiamo in campo ci sono le persone in carne ed ossa in questo caso ci si o no
Gli invisibili gli esclusi le persone fuori da qualsiasi circuito formativo e lavorativo
All'idea un'idea di sostenibilità della crescita e quindi alla straordinaria occasione del ripensamento e della
Riconversione ecologica del SISTRI dell'intero sistema produttivo e industriale del nostro Paese
E alla
Capacità di esprimere una intelligenza della crescita e quindi l'idea della infrastrutturazione immateriale
Mentre noi facciamo tutta questa discussione noi nel Lazio siamo impegnati a
Riparare una macchina che è andata a sbattere drammaticamente e quindi dobbiamo
Rendicontare in poco meno di due anni in un anno e mezzo oltre quattrocento
Milioni di euro
Che sono rimasti lì
Dobbiamo questo sul FESR dobbiamo
In una situazione in cui sono stati impegnati seicentonovanta milioni di euro ne sono stati certificati soltanto trecento quattro al trentuno dicembre
Ma soprattutto dobbiamo correre perché se non arriviamo a una certificazione sui CTU centoventi milioni
Rischiamo su questa cifra il disimpegno automatico al trentuno dicembre prossimo questo per dire che mentre proviamo a ridisegnare un'idea di
Sviluppo della Regione Lazio nel mentre
Dobbiamo
Correre
Per recuperare risorse fondamentali di altrimenti andremmo a perdere
Questo ragionamento riguarda ripeto l'idea del DIEF che abbiamo dell'inclusione sociale
Della centralità della mobilità del lavoro dentro l'idea di ripensamento dei sistemi di Welfare
Della lotta alla povertà e penso a misure innovative come quella del reddito di cittadinanza o del reddito per il cittadino informazione investendo sull'apprendimento permanente sulla formazione sul talento di ognuno
In una situazione così difficile io penso che il ruolo della formazione della ricerca dell'innovazione sono non sono sistemi serventi del sistema produttivo
Che vive una difficoltà grande ma che piuttosto possono essere i vettori di un'idea di
Di innovazione
E soprattutto a me ha colpito molto la parte della dottoressa De Luca che ci ricordava come il Codice di condotta del partenariato ci invita con coraggio ad allargare l'idea della partecipazione
Della di allargare appunto l'idea
Degli del
Come di degli stakeholders che abbiamo di fronte
Perché io penso che
Ripetere meccanicamente procedure di concertazione in una situazione di crisi esplicita della rappresentanza che non riguarda solo la politica
Riguarda i corpi economici e sociali sarebbe una un errore grave
Perché noi è come se continuassimo a rappresentare un mondo
Quello che abbiamo conosciuto che non esiste più e che invece ci deve intende impegnare in una ricerca di maggiore profondità in una regione in cui il sessantacinque per cento delle imprese fatta da un dipendente questa è la Regione Lazio tra le seicento mila imprese
Oltre il sessantacinque per cento è fatta da un dipendente noi quando ragioniamo
Pensiamo a ai criteri della rappresentanza immaginando sempre non li in per le l'impresa molecolare che è l'impresa centrale del nostro sistema produttivo ma i rapporti tra grandi produttori cioè tra grande sindacato e grande impresa
Questa cosa era vecchia vent'anni fa e oggi è fuori da dal dall'idea di rappresentanza che dobbiamo
Ricostruire per questo penso che l'invito che ci è stato rivolto alla partecipazione
A un modello più approfondito di sussidiarietà ha un'idea di governance multilivello io credo che questi sono gli elementi su cui noi dobbiamo fare un grande sforzo non solo nella fase
Ex ante cioè de de de in cui noi immaginiamo le politiche ma anche
Come ci è stato bene ricordato nella fase dell'attuazione
E cioè della coprogettazione degli interventi lo dobbiamo avere la forza di aprire le nostre amministrazioni da questo punto di vista
La forza di investire nel nel talento diffuso nel sapere diffuso
Non avere paura spiegare i nostri dirigenti che non bisogna avere paura del di questa grande opportunità che anche la condizionalità una grande opportunità
Una grande opportunità perché ci permette
Di migliorare costantemente l'efficacia del dell'intervento e noi vogliamo andare assolutamente in in questa
In questa direzione
Credo che
Alcune cose le abbiamo cominciato a fare penso alla formazione onde manda per le imprese penso al network porta futuro che abbiamo costruito nell'esperienza provinciale che vorremmo
Riportare anche Regione Lazio Ciani Tenno partiva di
Di complementarietà di politiche attive del lavoro della formazione dell'orientamento della mobilità europea
Ecco queste sono dell'alta formazione del sostegno al reddito per chi si impegna in processi di accumulazione di sapere ecco io penso che queste sono alcune cose sulle quali ci impegneremo
Nei prossimi mesi
Tenendo conto lo lo accennava nel suo intervento Nichi Vendola che rimane il dato strutturale appunto a volte a seconda degli uffici che si incontrano si hanno risposte diverse
Se noi non allentiamo la morsa del Patto di stabilità sugli investimenti sui cofinanziamenti che hanno determinato un impoverimento della della ricchezza pro capite per un cittadino del Lazio dal due mila cinque era più di mille euro a persone oggi siamo a trecentocinquanta c'è un impoverimento del sessantacinque per cento
Noi anche utilizzando al meglio questa leva della programmazione ed ero d'Europa venti venti se non se non agiamo contestualmente anche su quest'altro livello della nettizzazione del patto di stabilità rischiamo di non farcela
Se invece faremo bene se invece faremo bene dare non solo costruiremo diciamo delle opportunità per i cittadini dei nostri territori e delle nostre
Regioni ma forse daremmo un contributo per ricostruire un rapporto una connessione sentimentale un'empatia tra i cittadini
Europei e l'Europa perché oggi questa empatia non c'è ed è uno dei problemi più grandi che abbiamo di fronte
Grazie grazie
Vicepresidente del meglio Luca Bianchi l'assessore all'economia della regione Sicilia hanno raggiunto nuova nuova che guardiamo con grande attenzione prego
Grazie tanta grazie molto dell'invito sono ovviamente occasioni Iotti stime per
Confrontarsi su un tema complicato
In una fase difficilissima
Che stiamo attraversando e credo che peraltro il confronto sul due mila quattordici due mila venti sia un
Passaggio fondamentale anche che
Devo dire io l'ho seguito più da studioso credo che quel confronto è quella
Diciamo con il franco dibattito che forse è mancato proprio nella fase di definizione del due mila sette due mila tredici perché si è giustamente il Commissario Anna
Ricordava quanto bisogna imparare dalle lezioni del passato probabilmente un quadro di programmazione due mila sette due mila tredici in eccessiva contiguità col quando due mila due mila sei che già presentava evidenti criticità
Ha rappresentato uno dei punti secondo me proprio iniziali di difficoltà perché turbato ma il dibattito che si fa oggi sulla
Eccessiva dispersione degli interventi sulla scarsa concentrazione su una debole tempificazione priorità
Se ricordate era ampiamente condiviso già a metà degli anni due mila quando poi si imposto invece un quadro due mila sette due mila tredici che presentava eccessivi elementi di continuità a mio parere
Presentava una pletoricità di piani operativi ricordate siamo legati a sessantaquattro se non sbaglio piani operativi
Una debolezza sia sui piani operativi nazionali sia su quelli interregionali diamo quindi un effetto diciamo di debole programmazione di riflessione sul passato
Che probabilmente ha inciso su diciamo complessivamente le scarse quattro marzo due mila sette due mila tredici scarse performances che lo dico subito
Diventano ancor più scarse nella mia nella nostra Regione perché io devo dirlo noi come Regione Sicilia ci troviamo in una situazione di particolare difficoltà
è inutile dirlo che noi siamo arrivati da poco insaturo finché può dire Assessore da poco si salva se ne vanno non potrà più dirlo questo aggettivo successivo sarà sempre un problema perché
Effettivamente
Dove abbiamo trovato come moltissimi Dei Presidente oggi presente nell'azione difficilissima
La difficoltà di ridefinire una nuova programmazione in un quadro peraltro macro economico completamente mutato
E questo voi all'elemento
Assolutamente nuovo rispetto al passato noi abbiamo un quadro macro economico sia dal punto di vista finanziario
Perché è inutile dirlo è venuta meno completamente la gamba delle risorse nazionali a supporto dello sviluppo economico e di coesione
Non parliamo neanche per i sostituti vita tra interventi in conto capitale tra ordinario e straordinario
Ora siamo arrivati addirittura a parlare di sostituita tra interventi di spesa corrente con interventi in conto capitale straordinari c'è un rischiamo di utilizzare interventi
In conto capitale aggiuntivi per le regioni del Mezzogiorno per fare politica ordinaria e corrente
Cioè pagarci gli ammortizzatori sociali anche al nord non solo al sud e quindi diciamo siamo in una relazione che oggettivamente finanziariamente talmente difficile che inevitabilmente finisce anche per
In basta ardire contributo
Peraltro perché poi tutte le difficoltà cioè tutte le critiche si scaricano ovviamente sul pezzo più conosciuti più riconoscibile
Perché se noi dobbiamo dare atto a quello che ha avuto degli ultimi dieci anni che è l'unica politica di cui sappiamo entità finanziaria risultati e obiettivi è la politica di coesione
Rispetto a un diciamo
Un'assenza o comunque a un anno vuol nuvolosità una foschia intorno agli affetti e lenti ai tutte le altre politiche pubbliche
Chiaramente non ho questa scelta di trasparenza e di riconoscibilità in qualche misura è diventata quasi penalizzante per la politica di coesione
Perché l'unità di cui abbiamo i dati e sembra che l'unico problema è il Paese quando in realtà se andate a vedere la politica infrastrutturale ordinaria
Presente veridicità enormi
Anche qui abbiamo perfettamente chiaro quante si limita a fare un'opera pubblica quei fondi strutturali ma se vedete non è molto diverso da quanti si metta fa un'opera Gubbio con fondi ordinari anzi
Ciò però Puglia o questa è stato uno degli ulteriori
Problemi diciamo di me di
Di
Mediatici diciamo è la politica di coesione che invece una politica che ha in questo senso ha fatto degli straordinari progressi qui diciamo e si pone un problema di definizione di programmazione
Credo che questa volta non solo ma dobbiamo fare due mila quattordici due mila venti in larga misura è stata fatta nell'ultimo anno io parlo per la Regione Sicilia lo abbiamo fatto un'importantissima operazione di riprogrammazione
E con il Piano azione questione che ha spostato circa un miliardo e sei
Di risorse dai fondi strutturali al piano azione coesione ha rivisto all'interno degli tutti i programmi operativi un'operazione di diciamo che ha cercato di tenere conto soprattutto delle votabile mutate
Caratteristica del contesto economico locale che permette secondo me con un buon equilibrio di tenere insieme
Interventi per l'inclusione sociale e per lo sviluppo
Un'operazione che credo che sia peraltro
Perfettamente in continuità
Diciamo che segue molto dell'impostazione che poi è stato il due mila quattordici ventidue mila quattordici mila venti Chiampo insomma la politica place Basie di rapporto barca e tutta quella discussione che è stata fatta
Che
Chiaramente anche lì ha bisogno di un'accelerazione sia noi insomma
Lo chiediamo con forza la Commissione di approvare quanto prima riprogrammazioni così da liberare le risorse destinate
Utili per il Piano azione questione e quindi per continuare la programmazione ma che appunto è molto modificata perché tiene conto poco del tema dell'inclusione sociale
Cioè l'emergenza sociale attualmente del Mezzogiorno e credo in tutto il Paese ma in alcune regioni come le nostre penso
Se ritardi tra i
Tale straordinaria rilevanza che è una poesia e una politica di coesione economica e sociale non può trascurare quindi anche qui i eviterei troppo semplici
Contrapposizione tra sviluppo e interventi sociale gli interventi sociali grazie al Piano d'azione questo che sono entrati a pieno titolo nella politica di coesione territoriale e questo è giusto che sia una linea che va mantenuta nei prossimi anni
Va modificato ovviamente la nell'identificazione di poche aree strategiche richiede le scelte anche qua forse il dibattito va per bambino va approfondito io ritengo che non abbiamo fatto molti grandi progetti
Ma abbiamo scambiato grandi progetti lo progetti grandi ci abbiamo pensato che semplicemente la dimensione finanziaria di vendesse un progetto un grande progetto
Io credo che noi dovremo arrivare alla già dei grandi progetti come grandi progetti strategici che non vuol dire una dimensione finanziaria del singolo progetto nuovo di avere alcune aree strategiche chiare alcune
Contribuire anche con tanti piccoli progetti all'interno però di un quadro di programmazione chiaro e delle idee chiare sul da farsi
Io credo che
Proprio una fase e vado a chiudere così difficile di finanza pubblica dobbiamo invece recuperare il ruolo della domanda pubblica come un elemento fondamentale quindi vuol dire selezionare molto gli interventi vuol dire
Già subito pensare anche a interventi io dico oltre agli interventi orizzontali ripensare anche interventi di carattere verticale c'abbiamo un tema
Di desertificazione industriale Mezzogiorno che ha straordinariamente rilevante pensate in Sicilia adesso abbiamo un numero di occupati in industria pari agli occupati in agricoltura
Credo che a un modello diciamo economico non dei copre industriale ma diciamo di i sei
Molto ricavo che ci porta indietro di decenni e cioè
è un modello che chiaramente non può attenere la competitività anche anch'essi da anche darsi obiettivi macro economici di incremento dell'occupazione industriale attraverso interventi io dico lo so una cosa
Noi abbiamo già attivato un tavolo col due mila quattro al due mila venti con il Ministro barche al ministro Profumo che ora li attiveremo con i nuovi ministri e la cui
Non è
Misto Trigilia ministro carrozza che identica proprio nella
Nello sviluppo dell'innovazione industriale il tema fondamentale non abbiamo le grandi poli industriali del Mezzogiorno riteniamo che ad esempio il tema del
Prego commercio al Public procurement cioè vuol dire domandavo può fare politica indossare tramite la domanda pubblica c'è utilizzare queste risorse europee per fare domanda pubblica di qualità che
Favorisca lo sviluppo di impresa locali altamente innovative secondo tema spinoso
Del delle università
E crescita di nuove imprese sempre settore industriale è l'altra grande sfida che dobbiamo avere
Per il futuro vediamo concentrando su politica industriale di qualità ugualmente il tema della formazione non può essere e voi lo sapete non vi tedio con tutte le questioni siciliane sulla formazione che ovviamente un tema tutto da rivedere
Però il tema della formazione innovazione anche qui bisogna anche riflettere sulla distinzione tra fede tra FS
E festa cioè quanto ci sia bisogno invece di integrare in programmi plurifondo gli interventi che se ne faccia fronte ai programmi interventi formativi collegati
All'esigenza di innovazione e trasferimento tecnologico delle imprese probabilmente tiriamo fuori anche il sistema della formazione da questo diciamo Pantano in cui molte punto regioni del mezzogiorno e mezza leggiamo il contributo di analisi e di riflessione che grazie diciamolo alla guida forte del Dipartimento voglia sviluppo e coesione stiamo facendo in questi mesi che lo sia importantissima per evitare gli errori del passato grazie
Grazie all'assessore Bianchi
La parola Andrea Gnassi Andrea Gnassi saltiamo smalto su un altro tema anche se sempre in questo ambito
Il bene il punto di vista delle città e lo vedo dal punto di vista del Presidente della rete di città strategica cioè dal presidente di un'associazione che ha fatto della programmazione strategica la propria ragion d'essere
E quindi in teoria dovrebbe trovarsi nelle parole come tempi come un controllo come come come organizzazione dovrebbe trovarsi a suo agio e così
Conosce
No in realtà ci troviamo molto male
Nel senso che
Oggi come dire abbiamo sentito dal dalle parole del commissario anch'
Come ragiona con l'Europa come dire rigorosa seria poi qui bisognerebbe aprire chiudere subito come dire una parentesi sull'altra faccia dell'Europa che è quella che strangola gli enti locali col Patto di stabilità
Però come dire quella rappresentazione di un'Europa rigorosa e seria che
Incalza come dire i Paesi partner rispetto a quelle che lui diceva coi richiamando un un ruolo della politica incalza sulle scelte che un Paese deve fare
Il giudizio i fatti sul sistema Paese i fatti sul sistema Paese ci dicono che le cose sono andate molto male
E questo come dire il primo punto di partenza per tentare di riassettare la direzione di marcia Sonate molto male perché come è stato detto trentuno miliardi da spendere capacità amministrativa debole grande frammentazione
Noi ci troviamo in una situazione di ieri le Regioni e le città italiane e gli enti locali come rette delle città strategiche cioè che fanno pianificazione strategica come ANCI Associazione dei comuni italiani più volte
Abbiamo come dire sottolineato come lo sforzo degli enti locali alla contributi lo sforzo del contributo che gli enti locali hanno dato per tentare di non far scivolare il Paese nel baratro Greco sia stato
Sconsiderata mente norme sproporzionata mente norme
Gli amministratori che fanno anche pianificazione strategica ma gli amministratori dei comuni italiani non scelgono quando vogliono amministrare
Amministrano quando capita
E noi oggi dobbiamo avere la consapevolezza nei sette anni che abbiamo davanti
Dobbiamo avere la consapevolezza che non è capitato un tempo drammatico strano non è una crisi un cambiamento d'epoca
è una crisi epocale legata ad un cambiamento d'epoca
E la crisi cambia la sostanza della nostra società italiana ed europea delle comunità dove vivono le persone delle città cambia la sostanza della nostra società perché nella vecchia società i vecchi tiravano indietro dei giovani invece tiravano avanti
Oggi la crisi il cambiamento d'epoca introiettate pressione sfiducia e soprattutto dei nostri figli dei nostri ragazzi
E se noi non partiamo da questo punto che
Visto che è stata richiamata la politica state dette anche molte cose tecniche i documenti gli azioni meccanismi complesse io mi prendo questa parte come dire
Di richiamo alla politica per dire cose anche magari fuori
Esattamente dal tema di cui stiamo parlando oggi la crisi introiettate pressione sfiducia dei nostri ragazzi se noi non partiamo da qui non c'è possibilità alcuna di interpretare anche le assegnazioni
Che i documenti europee che è il documento mette gli obiettivi che eccetera eccetera se non interpretiamo alla luce di questa condizione non ci sarà una stazione una che potrà come dire
Avere un esito positivo
Il commissario anch'
Qui c'è un punto centrale
Ha detto due cose fondamentali profonda revisione delle politiche regionali e aggiungo nazionali e locali
Perché ci sono bassi livelli di attuazione e altri livelli di irregolarità ma io aggiungo una domanda quella di anni anche quando i livelli come dire di attuazione dei veri di regolarità erano buoni
Che fine hanno fatto gli investimenti i fondi europei quanto nel nostro Paese hanno radicato prospettive di lungo periodo
Quanto hanno inciso sul cambiamento sulla trasformazione urbana sul radicamento di filiere dei distretti produttivi che ha
Lo come dire
Una una visione che hanno una un tempo lungo io credo che se misuriamo anche gli affetti
Dei fondi spesi back come dire
Se prima abbiamo detto che non era andata troppo bene
Anche andando a vedere a parte qualche eccezione l'abbiamo sentito Vendola ed altre però se andiamo a vedere quanto effettivamente hanno prodotto in termini di prospettiva lunga l'utilizzo dei fondi europei quanto ha prodotto
Non ne usciamo molto bene allora la politica hanno
Dice deve scegliere questa è l'Europa che ci piace
Il Governo a dato degli strumenti alle Regioni per scegliere ha indicato prima con il documento metodi obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari alcune direzioni di marcia abbiamo sentito
La dottoressa De Luca che ci ha parlato di undici aree tematiche alcune azioni che possono essere finanziate un menù dove le Regioni devono scegliere
Il Governo nazionale dice scegliamo e ha scelto tre opzioni strategiche nel Mezzogiorno le aree interne le città e poiché il Governo dice ci sono tre driver più o meno da da incrociare
Il primo driver ridisegni modernizzazione dei servizi urbani per tutti i residenti e gli utilizzatori delle città il city user pensate alla Almo il mento come cifra della società contemporanea noti sarà turismo saranno viaggiatori saranno appunto cittadini temporanea dei luoghi secondo driver pratiche per l'inclusione sociale il terzo rafforzamento delle città come ambiente di potenziamento di filiere produttive globali
Io sono d'accordo con la De Luca c'è un iper rappresentazione nel nostro sistema tant'è che se io penso io penso che come dire cioè trasferiamo fuori da quest'Aula la discussione che abbiamo fatto oggi
Stipendi
Immagino difficile che possa essere compreso qualcosa anche rispetto a tutte le filiere che votiamo la piccola media impresa eccetera c'è un iper rappresentazione degli azioni
è questo il punto vero che è collegato al richiamo di ANCE niente
C'è una sottorappresentati sta dei dinamismi dei bisogni sociali mi spiego la Commissione europea ci dice guardate
Voi avete un problema dovete provare a coinvolgere maggiormente
Le parti sociali
I bisogni dinamismi
Ecco qui c'è un tema anche sull'utilizzo dei fondi europei un tema non tanto di iper rappresentazione delle azioni non facciamo dei documenti incredibili nel nostro Paese dei processi decisionali complicatissimi nel frattempo
Faccio rilevare che non è
Almeno a tutt'oggi come dire chiara qualsiasi ridefinizione degli assetti istituzionali del Paese perché ci sono le Regioni
Voi sapete perché loro hanno le Province non è dato sapere come in croce ammonta prossimo settennio dei fondi europei con riorganizzazione del funzionamento di questo Paese
Quindi se noi intanto come dire non mettiamo anche questo tema noi rischiamo di giocarsi la partita dei fondi europei in un caos istituzionale che non ci permette neanche di raggiungere nel uno di quegli obiettivi
E c'è il tema appunto della non iper rappresentazione degli azioni delle scelte dei meccanismi
Ma c'è il problema della sotto rappresentanza dei dinamismi dei bisogni sociali
In questo Paese mi spiego in questo modo
Nelle città italiane almeno in quelle che hanno deciso di fare pianificazione strategica cioè di avere una visione di sviluppo azioni integrate
Le città che pensano che la gestione del ciclo integrato delle acque si incrocia con quello del ciclo integrato dei rifiuti e non delegano come dire la pianificazione urbanistica al Sindaco all'Assessore che fa il Piano regolatore male incrociano
Quelle città oggi italiane che sono diverse
Hanno allora interno le proprie comunità un meccanismo di coinvolgimento hanno deciso di delegare un pesto di sovranità di rappresentanza ad esempio adottando come strumento di governance di una società complessa al piano strategico i piani strategici
Non ci sono più sindaci o assessori che come dire pianificano lo sviluppo di un territorio
Nelle stanze chiuse di un'Amministrazione sto un po'tagliando con l'accetta pure per capirci ma sono coinvolti i talenti di una comunità
Sono coinvolti i protagonisti dinamici di una di una comunità al disegno complessivo di un territorio
Urbanisti architetti medici piccoli e grandi imprenditori meccanismi partecipativi la pianificazione strategica Azac cambiato il volto dell'Europa moderna
La pianificazione strategica e quella che fanno le città come Stoccolma come Copenaghen
Come Friburgo che hanno come dire restituito le loro comunità quartieri dove l'opzione strategica del non consumo del territorio ha fatto sì che a Stoccolma andarvi ci sia un quartiere
Dove oltre ad abitare ventimila persone sono andate a riqualificare una zona industriale il ciclo integrato delle acque fa sì che tutti gli edifici ad alta tecnologia dalle piccole e media impresa direzionale
Ai servizi siano punto collocati in questa Area ex dismessa siano collocate su un'area dove ci sono canali ciclo integrato delle acque con l'acqua potabile
Quelle la pianificazione strategica le città che fanno pianificazione strategica in Germania ad esempio a Friburgo fu bond sono le città di Paesi che usano meglio i fondi europei
Chi rappresenta questo dinamismo italiano
La nostra una rete di citata sulla
Una cinquantina lanci sta lavorando su questa frontiera non c'è nei tavoli codificati delle Regioni
Nei tavoli istituzionali chiameranno appunto le parti
Economiche sociali a cosa facciamo dei fondi europei bene in nessuno di quei tavoli di nessuna regione italiana c'è siede qualcuno di quei protagonisti che hanno fatto la pianificazione strategica
E questo è il tema della rappresentanza del tema di una democrazia partecipata il nostro Paese a tali enti che a non la testa in Europa ma sono imbrigliati nel loro corpo da
Meccanismi anche di rappresentanza istituzionale del tutto
Del tutti italiani
Scegliere quindi c'è un tema di scelta anche nei prossimi mesi degli interlocutori per decidere quali sono gli astri ogni dove possono andare i i fondi finisco con questo punto guardate la Germania
Ha proposto di scelte l'Italia è un Paese che non c'è agli atti il nostro un Paese che non dà risposte né alla old economy né alla new economy questa la verità
Serve come dire che il
I diversi Governi di livello locale regionale e nazionale serva che abbiano il coraggio di scegliere se si passa dalle parti della Ruhr
Certamente ci sono distretti acciaierie metalmeccanica però oggi dalle parti della Ruhr ci sono distretti di biomedicale nanotecnologie
Sono noi abbiamo inventato i pannelli fotovoltaici loro sono i leader della green economy
La trasformazione urbana la trasformazione urbana è quella
Direzione di marcia per la quale in Europa c'è tantissima domanda hanno cambiato il volto delle città delle comunità delle Regioni senza consumare territorio
In Italia non abbiamo come dire ne è una legislazione ne è una
Una solidarietà tra i diversi livelli istituzionali ognuno fa pianificazione territoriale
Nella trasformazione urbana è colta come un grande campo su cui immettere
Strumenti risorse e anche qualche azione del Fondo europeo finisco per
Provare a cucire anche una proposta
Uno dei driver che propone il Governo
Legato appunto le città e il rafforzamento delle città come ambiente di potenziamento di filiere produttive globali
La pianificazione strategica esattamente lo strumento che permette il rafforzamento delle città come ambiente di potenziamento di filiere produttive globali perché quei quartieri di cui vi parlavo prima
Esprimono come dire l'intenzione di non consumare più territorio e ricostruito un ambiente urbano sostenibile
Sono i luoghi in cui le piccole medie imprese diffusa ad altissima tecnologia si sono insediate esattamente questo il punto allora noi siamo e qui c'è un
Un appello come dire preoccupati del fatto che mentre siamo seduti sui disastri che abbiamo fatto ci auguriamo delle splendide speranze per quello che verrà ma se come dire la nostra testa non è pienamente in Europa
Pace di cogliere anche il fatto che l'Italia oggi a questi meccanismi questi dinamismi pienamente europei ma non trova né tavoli né
Possibilità come dire di esprimere anche
Talento e prospettiva credo che si
Potremmo apprestare a mancare un'altra un'altra occasione ovviamente
Il l'intervento anche del ministro vigilia prima ha messo alcuni alcuni paletti
Il Dipartimento per lo sviluppo sta lavorando il ministro barca precedentemente accolto anche nel elaborazione il fatto che e tempo di allargare i meccanismi
Della rappresentanza su questo come dire
Non solo la diamo per fatta mai quello che dovremo fare nei prossimi mesi anche da questa scelta dipende
L'uso dei fondi europei e come dire la rendicontazione che poi ne rendicontazione
Su questa battuta finisco davvero che non dobbiamo solo ai contabili dell'Europa
Ma possiamo anche offrire l'Europa offrendo il volto trasformato di città oggi Italia questi citano le può presentare la retorica del Paese più bello del mondo una retorica attorno e consegna e le grandi miniere di giacimenti artistici culturali avvolti da contesti urbani degradati da questa partita dipende anche la possibilità di riscatto delle nostre città
Grazie
Grazie
Anche qui mi mi censurò perché il signor d'accordo su tantissime cose sembrerebbe un discorso importante che noi stiamo cercando di fare sul tema Smart City su quindi sulla programmazione che si unisce al tema delle comunità intelligente
E do la parola a Luigi Mastrobuono che cominciando questi ultimi interventi sulle sugli organismi di rappresentanza
E il tema talmente chiaro certamente le pressioni di cui adesso parlava Ignazi sono la vita di tutti i giorni le nostre città sul lavoro sono gli altri hanno sono l'efficacia di quello che facciamo
Dirigente
Sì buonasera per la terza ora di dibattito tutto dove è stato detto lo assumiamo come riflessione sulle fuori alcune verità sulla programmazione in corso alcuni spunti io voglio concentrarmi su un aspetto
Facendo un po'
La mia parte ed è questo si è parlato fin dal primo intervento del ministro di necessita di governance governance Stato-Regioni governance tra territori
Io vorrei introdurre il tema della governance a fra
Categorie economiche
Fra settori economici e lo dico molto semplicemente
La nuova programmazione assume o no il fatto che il nostro Paese in qualche modo è in declino perché
Questo è un presupposto necessario per capire che le relazioni di mercato sono cambiate
C'è la programmazione non si può inserire in unire in una visione di mercato che era quella finito fino a tre quattro anni fa qui relazioni sono cambiare sono cambiate le ragioni di scambio son cambiati i mercati di sbocco sono cambiate i concorrenti
Le relazioni di mercato sono diverse e nei sette anni che abbiamo davanti continueranno a cambiare molto rapidamente
Allora qual è la valvola che
Ci deve consentire anche a una programmazione così a lunga gittata di regolarsi su come è cambiato il mercato
Quello di assumere
La governance dei settori economici mi spiego meglio
Ma lo benissimo di obiettività ematici l'ambiente e la formazione e lavoro conferita ma se per venire incontro a quello che diceva l'Assessore Bianchi o anche l'ultimo intervento
Se non sono in grado di individuare quei tre quattro filoni che mi possono far fermare il declino e di portare sviluppo tutte queste altre cose non lasciano una traccia permanente
Perché come diceva il Presidente Caldoro poi i meccanismi di spesa sono tali per cui io per rincorrere la spesa non riesco mai a fare una progettazione strategica complessa
Allora io vengo al mio campo il mio camper l'agroalimentare parlamentare non è l'agricoltura non è l'industria di trasformazione e tutto quanto insieme
Era di cottura cooperazione le industrie trasformazione la grande distribuzione queste piattaforme logistiche sono i mezzi tecnici
Necessari per per l'agricoltura avrà
L'agroalimentare è una cosa complessa sappiamo dei numeri che ha tenuto più delle altre cose sappiamo che di italiano di di gusto italiano se voi voglia in giro per il mondo sappiamo che è l'unico settore che continua Crescini esportazioni
La programmazione deve assumere che c'è un settore complesso fatto da più settori economici che può essere un punto di riferimento
Altrimenti segni con questo nego l'uscita dalla crisi nell'uscita dalla recessione
Non leggo quei tre quattro cinque filoni massimo che l'Italia può dare penso all'altro turismo cultura ambiente e territorio che comunque riguarda anche un potere in cultura persa quell'energia manifatturiero non mi permetto se qui gli esempi di me
Ma penso a quelle tre quattro filoni su cui bisogna concentrare il fuoco altrimenti continua a essere un un mondo disperso di interventi per quanto fatti bene con programmazione obiettivi ex-ante va tutto bene
Va tutto bene se
Nel dietro a tramare Bondi segno di politica economica
Che poi dipendenti sia un piano industriale di cultura non m'interessa mentre l'assessore Introna agroalimentare e cioè in uno di quei settori
Che per il Paese è un punto di riferimento tiene dire può farmi di crescita di nuovo può farmi crescere in Sicilia in Campania nel Lazio in tutti gli altri posti perché sappiamo che ha una specificità tutta italiana pervasiva del territorio
Allora o
Questo secondo me vuol dire
Assumere
Che siamo un Paese in declino e ripensare le politiche perché non è più pensabile oggi avere una politica per i commercianti una degli artigiani una per gli agricoltori è una cosa che novecento la crisi ha in qualche modo
E lo dico anche per la rappresentanza e ma non è un altro convegno quello cioè assenso rappresentare pezzi di mercato per fare sviluppo
Allora siccome l'obiettivo è fare sviluppo lo dico anche la dottoressa De Luca che ci guida in questo percorso complicato bisogna che i meccanismi consentano di leggere questa trama
Altrimenti tutti i problemi venuti fuori oggi in qualche modo si ripresenteranno
Perché mentre il mercato cambia infrastruttura giuridica e diciamo relazionale di fare la stessa allora se ve lo dico
Lo dico come paradosso
Se l'altro le sole due mesi richiamare
Gli industriali e poi gli agricoltori al tavolo per terminato dice venga l'agroalimentare non mettetevi d'accordo voi su quei due-tre progetti strategici che fanno della Sicilia una base ad alimentare della Campania una Barrot rimontare
Chi cerca nuovi mercati che si organizzano le piattaforme allora
Ribaltiamo il ragionamento e ci siamo ragioni di sviluppo nuove che costringono un po'tutti noi a cambiare
E quindi non soltanto a cambiare dei meccanismi che possono migliorare doppiamente figurarsi ma non cambiano se non c'è la strategia dietro
Quindi secondo me
Abbiamo l'occasione per
Per dare
Per fare un salto di qualità in questa visione e per inserire quelle strategicità di progettazione che fatta adesso hanno speranza di andare in porto sere cominciamo a pensare quando è cominciato già il periodo di programmazione siamo già avanti nel tempo
Non ci sarà il tempo ricaviamo nelle minimi adozioni avvenuto fino ad oggi questo Pomponio bensì
Grazie
Grazie
Degli Mastrobuono
Versando la terza Confindustria
Buona sera
Cercherò di
Prendere qualche minuto anzi di accelerare perché trovo eroica questa platea che regge dopo tre ore duro convegno
E quindi immagino che se tra voi ci sono esponenti delle pubbliche amministrazioni questa come dire la classe più pure dura diciamo resiste a ogni a ogni trova
Le le considerazioni non non mi soffermo su una serie di considerazioni che sono state fatte tanto meno su un
Generica critica alla politica o le funzioni esercitate delle pubbliche amministrazioni vorrei
Solo sottolineare alcuni punti il primo e che oggettivamente per quanto riguarda la programmazione due mila sette due mila tredici che non è né l'oggetto del nostro convegno ma che e comunque nella nostra attenzione per
Motivi di preoccupazione sull'andamento sullo sviluppo e soprattutto sul sui rischi di disimpegno sul due mila sette due mila tredici abbiamo fatto evidentemente
Considerevoli passi in avanti con il Governo Monti con il Ministro barca
Con l'azione condotta dal dal dal dipartimento delle politiche di coesione
Abbiamo registrato tre fasi di riprogrammazione piuttosto articolata e complessa una delle quali molto partecipata delle parti sociali che hanno attirato l'attenzione
Sulle questioni dell'impresa
E del lavoro lavoro concluso no in realtà senza entrare troppo nei dettagli a me pare di tutta evidenza
Che senza immaginare costruzioni molto complesse come sono state riprogrammazioni ci debba essere comunque una sorta di review deroghe fare un punto della situazione per capire
Effettivamente quali sarà lo svolgimento nei prossimi anni onde evitare appunto perdita di risorse e soprattutto di come di non cogliere alcune
Urgenze
Vi faccio questo accenno perché sia per il due mila sette due mila tredici ma anche per quanto riguarda il due mila quattordici due mila venti
La riflessione che abbiamo sviluppato in Confindustria che si debba comunque
I miei dare sia nella coda del sette tredici sia quanto meno nel primo biennio del quattordici venti
Una forte inizio una forte dose di anticongiunturale Rita perché la situazione in questo momento
Particolarmente critica io non lo dico guardando le cose sono dal punto di vista delle perdite delle difficoltà lo dico anche in positivo perché
E tra i tanti problemi interessanti riflessioni che facciamo talvolta dimentichiamo che senza togliere nulla ovviamente le tante attività che si svolgono in Italia noi siamo
Pur sempre il secondo sistema manifatturiero d'Europa e quindi uno dei primi del mondo
E dunque a nostro avviso obiettivo strutturale
Quello di perseguire quello che poi è anche un'indicazione europea e cioè di portare la quota del manifatturiero a livello comunitario
A sviluppare almeno il venti per cento del PIL manifatturiero che certo all'agroalimentare
Ma nel settore che sviluppi servizi
Ha rischiato di ufficio poi l'acciaio e non entro come dire eliminate tematiche che in questo momento sono delicate in discussione
Quindi prima questione per me attenzione al all'interesse al lavoro e anche congiuntura Rita seconda questione mi pare di tutta evidenza sembra una una ripetizione stanca ma non dobbiamo
Dimenticarci che e priorità assoluta quel di intervenire sul al problema dell'IVA
Del del disons vincolare il cofinanziamento dei fondi strutturali dal patto di stabilità perché questo ha un effetto assurdo né spingiamo per accelerare la spesa dovrei che abbiamo fra ENIT perché la spesa possa avere luogo
E per due indicazioni finali come posizione in linea di massima pensavo precisazione dettagli che è necessario
Come dire definire noi siamo assolutamente per
La creazione di un soggetto che sarà l'Agenzia per la coesione sarà non possiamo diciamo nel non era la denominazione quello che conta è la funzione quello che
Che ci interessa perché come mi sembra sia anche nella sensibilità del Commissario Anna
Necessario non avere un organo di controllo ma un organo di indirizzo di coordinamento e in parte anche di controllo mi permetto di ricordare tra l'altro
Che o quando si parla di fondi strutturali e non si parla mica solo di sud si parla di tutto di tutti Italia
E quindi è molto importante anche avere un'attenzione che coniughi o eventualmente mette in comunicazione tutte quante le delle Regioni le regioni italiane
Per quanto riguarda il tema della qualità
Dell'amministrazione mi limito scusate la telegrafici fanno capisco che è tardi a ricordare che negli scambi di di carattere partenariato bene con il Ministero della della questione
Abbiamo non presentato non è un progetto ma un'idea
L'idea alla quale crediamo molto è quella che da un lato
Ciascun programma debba essere accompagnato da un'azione formativa a favore dell'Amministrazione che lo realizza
E dentro garganica su questi programmi ne abbiamo sempre sostenuto che sarebbe di estremo interesse incrociare non solo il personale delle pubbliche amministrazioni ma anche i soggetti del partenariato
Perché voglio dire e di tutta evidenza
Che l'esercizio partenariato e con tutta la buona volontà volontari strumenti che ci possiamo avere non esercizio facile
E in qualche maniera creare non solo cultura ma come dire una una modalità di dialogo tra parti sociali amministrazioni credo che sarebbe un utilissimo investimento non solo per la programmazione comunitaria ma più in generale
Per i rapporti economici sociali politici nel Paese grazie
Grazie
Grazie versando la terza Mario Pagani scendiamo
Ringrazio per l'invito cercherò di andare per flash vista vista l'ora per non abusare della vostra
Pazienza fino ad ora
Intanto io credo che il commissario ha l'abbia fatto bene a iniziare
Segnalare il suo intervento parlando
Del ciclo in corso nel senso che credo che molti di voi alla fine siano la stesse persone che seguono tanto la programmazione nuova quanto con la vecchia
E lì c'è un problema serio che stante
La l'attuale situazione economica
Mal contati ballano poco meno di venti miliardi di euro su quella partita che se messi in circolo in questa fase
Potrebbero significare
Come dire un impulso notevole al nostro Paese e quindi io credo che il richiamo non sia stato banale sia il caso che ognuno di noi per la parte che gli compete abbia da vere
In queste settimane in questi mesi l'attenzione dovuta tanto rispetto al
A come gestire al meglio
La alla parte finale del ciclo due mila sette due mila tredici
Quanto questa fase di impostazione riguardante la nuova programmazione
Che non può non tenere conto di quelle che a se stante le esperienze passate
Compresa l'ultima che è stata
La
Più bella più drammatica la più drammatica anche perché noi siamo di fronte ad un ciclo di programmazione che è stato stile pensato stilato
E formalizzato in una fase economica che poco dopo a
è stata
Parti che a mente sconvolta quindi come dire c'è anche
Data da fare da fare questa tara oltre alle difficoltà spesso
Di individuazione di quelli che sono gli interventi
Interventi più mirati più precisi e stante la la mia peculiare posizione che rappresenta il mondo di di piccole di piccolissime imprese
Noi abbiamo molto spesso la sensazione che
Programmi quali quali questi interventi quali questi siano stessi spesso pensati
Su un mondo che vorremmo
Che ci fosse non sul mondo che c'è ahi noi questo è il Paese in cui il tessuto economico è fatto per la stragrande maggioranza di piccole di piccolissime imprese
Potrà essere letta questa cosa come una
Caratteristica negativa ma il nostro Paese questo qua non è un altro
Non
Pur possiamo sperare di riuscire a investire ad individuare in iniziative che consentano a quella tipologia di te di di imprese a quel tessuto economico di provare cresce
La sensazione che abbiamo noi e che
Qualche volta invece si pone un po'troppo alto poi capisco che si fa anche fatica poi riuscirà planare da attuare le iniziative che si erano che si erano a suo tempo individuate
Detto questo io credo che ci sono due tre spunti
Che dal ministro barca
E confermati al troviamo confermati oggi siano assolutamente positivi ad accogliere il primo fra tutti quello dell'interno della necessaria integrazione tra i diversi fondi
Quindi è impossibile continuare ad operare avendo come li a soggetti che si muovono senza riuscire ad integrarsi con sopra spesso sovrapposizioni ma soprattutto con incapacità di integrazione di sinergia vera trattandosi di risorse
Che viaggiano
In parallelo non si incontrano mai in questo senso al di là
Di del verso e delle FS io credo che ci sia assoluta necessità di cominciare a mettere in sinergia i fondi per l'agricoltura perché è vero quanto diceva prima il dottor Mastrobuono
è altrettanto vero che molto spesso fuori i fondi dell'agricoltura come dir viaggiano venti sotto una loro campana
Gestita legittimamente insieme alle associazioni di rappresentanza di quel mondo
è assolutamente vero però quanto invece diceva lei prima vale a dire ormai quel mondo o trova colleghi in collegamento vero nella filiera che va dalla produzione la trasformazione e commercializzazione o altrimenti non è
Altrimenti non riusciamo a
Fare quelle performances che ce lo speaker Remo tra l'altro questo è un problema ancora più drammatico per la parte del Mezzogiorno dove molto spesso
In alcuni contesti quello è l'unico settore che ha oggettive possibilità di dinamiche dinamiche in positivo
In questo senso la necessità di riuscire a lavorare sinergia far lavorare sinergicamente i diversi fondi a lavorare sinergicamente diversi soggetti della rappresentanza credo non solo sia utile ma e me doveroso
Per
Far planare quello che rimane uno del degli assetti insieme a quelli che citava che citavo dottor la terza
Una due battute solo per
Sulle
Sulle PMI era sulla questione dello Small Business Act
Ripetuto in tutti i documenti tutti gli interventi programmazione devono riuscire a dare attuazione allo svolte stanza
Sarebbe ora che lo si facesse così come sarebbe ora che si facesse si cominciassero a declinare diversamente di interventi rivolti alle PMI a seconda della tipologia di impresa
Lo dicevo prima un'iniziativa un'impresa di cinque detti non è uguale un'impresa di duecentoquarantanove
Eppure sono tutte e due PMI
Occorrerebbe cominciare a trovare modalità di attuazione di interventi che siano diversificate a seconda della dimensione di impresa
Perché se no come dire non
Non non stiamo mettendo delle barriere all'accesso ma di fatto e torna prima stiamo ragionando su un livello di impresa che ha
Potenzialmente una capacità diversa chiudo perché
Capisco credo stiamo sto stiamo andando troppo avanti sulla questione del credito
Ancora in tutti i documenti
Tanto europee dal position paper poi dopo anche nel documento dovunque metodi obiettivi di barca si parimenti o si fa riferimento alla necessità di lavorare per
Riuscirà ricadenti re il flusso del credito
Qui o occorre
Concentrare la massima attenzione anche nella nuova programmazione molto spesso
Nella vecchia procura programmazione ci siamo lasciati trascinare dalla voglia di inventarci strumenti di ingegneria finanziaria rispetto ai quali poi dopo non siamo riusciti a trovare soggetti che fossero effettivamente interessati
Il il lavoro da farsi vero è quello di riuscire a mettere in campo iniziative che sappiano da un lato riuscire a potenziare gli strumenti che consentano che facilitano e semplificano l'accesso al credito per le imprese dall'altra quello di
Trovare strumenti di ingegneria finanziaria che siano compatibili e coerenti con le nostre imprese che non sono e qui non parlo di imprese di piccole dimensioni imprese anche di media e grande dimensione che però ancora nel nostro Paese non hanno
Dimestichezza con quella tipologia di strumenti
Solo se riusciamo a far lavorare tutte e due queste queste opzioni riusciremo forse a ricostruire nel nostro anche nel nostro Paese un meccanico un ritorno in positivo del flusso di credito alle imprese grazie
Grazie dottor Pagani
L'ultimo intervento di Franco che uffici di CGIL
Responsabile politiche questioni territoriali di
Vi ricordo che questo ha trasmesso questo convegno in streaming e in questo momento ci sono circa cento cinquantasei persone che sono collegate con noi
E quindi diciamo
Chiaramente non so se è tutto il convegno vanno attratti ma hanno moltiplicato questo appuntamento romano anche per chi non può avere i soldi di missione
Come spesso succede la pubblica amministrazione ma solo se sto seguendo da dal suo ufficio dalla sua casa questo appuntamento prego dottor Ionta
Intanto grazie è resistente ed entrambe le parti del tavolo tecnico dicono interni
Come dire vivi essere assolutamente breve un'osservazione sul due mila sette due mila tre e tredici dobbiamo stare molto attenti al messaggio che esce da questa sala
Perché da questa sala
Per la voce del Commissario Hahn ma di tutti è uscito il messaggio che a sei mesi dalla fine del ciclo STET nel tredici e a due anni e mezzo alla fine del Neppi dover restano da spendere trentuno miliardi di euro cioè
Poco più del quaranta per cento del
Montante complessivo ora credo che a questo in un paese che attraversato da un'emergenza sociale che diventa ogni giorno più grave
Abbiamo tutti il dovere di dare una risposta altrimenti il messaggio diventa incomprensibile
Noi abbiamo fatto un buon lavoro voto ricordava il dottor Laterza compatte specialmente con la terza fase ma non solo credo che otto PAC
Ha mobilitato quasi dodici
Miliardi di euro un undici virgola nove se non ricordo male dobbiamo riuscire a mettere in piedi rapidamente
In tale
Meccanismo una sede di confronto che consenta
Sulla parte finale del periodo di programmazione di garantire risultati concreti scelti in tempi rapidi che siano rientrati essenzialmente sul versante della creazione di occupazione tanta risposto un problema che c'è
E a mio avviso sul versante
Ho colto una cosa molto interessante l'assessore Bianchi ha detto del rapporto tra impresa innovazione tutela e creazione della occupazione
Posso fare un solo rapidissimo esempio ieri il comitato di sorveglianza del poi Energia insomma poi sappiamo la vita complicata che hanno avuto a per esempio
Fatto partire il
Grande progetto che se la sua grande progettano un progetto grande per usare la battuta De Luca che riguarda perché l'allocazione nel Mezzogiorno di un grande impianto che nasce da voglio interventi internazionale
Nel settore delle
Del fotovoltaico di ultima generazione questo può essere
Un moschee ma di ragionamento certe iniziamo di fare un'operazione che accelera e chiede in direzione di cose che di anno risultati nel periodo
Assai breve realtà date l'esperienza abbia alle spalle che abbiamo di fronte
Io credo da questo punto di vista sarebbe bene lo dico alla dottoressa De Luca insomma
Pregherei di farne come dire di farsene portavoce presso immenso che il ministro aprisse come si è fatto come dire
Con l'avvio del patto è un
Momento di
Confronto vero sulle cose che si possono fare soprattutto come si possono fare
Rapidamente su quattordici venti
Siamo d'accordo sulla concentrazione come ad una trasparenza e siamo d'accordo sull'esigenza di avere tempi azioni chiare su efficace rapidità della spesa
Mi avviso dobbiamo mettere in chiaro un punto
Che quattordici venti in un Paese come il nostro anche alla luce delle cose che si possono aprire attorno insomma alla
Alla conclusione della
Vicenda della violazione così comunitarie come dire dell'attivazione la golden rule lordi fonti strutturale colto Presidente può essere un pezzo di una politica più complessivo del PEF fa sul terreno della ripresa alla sua crescita
Che qui invece fin qui l'operazione di progettazione va fatto attorno ad alcune scelte di
Grande qualità
Noi vanno bene le tre aziende volle direi i tre
Punti di riferimento alti
Impegnati nel
Che dà il documento me decreto obiettive mezzogiorno Dario rimane Arion Terme
Probabilmente dovremmo immaginare come mettere dentro con maggiore evidenza
Un quarto un quarto asse
Orientato verso le questioni che riguardano innovazione produttiva e
Le conseguenze in termini di
Salvaguardia ripresa il Presidente l'occupazione e a mio avviso dobbiamo fare un'operazione molto alta su tutto il pezzo della conoscenza dell'educazione dell'istruzione ce l'abbiamo queste un Paese in cui
Il contributo vero che i fondi strutturali possono dare ad un processo generale di ripresa della crescita del se e quando usciremo dalla crisi insomma sarà quello di
Ridare speranza del per il futuro e sappiamo che il punto di maggiore emergenza che il Paese oggi a il fatto che due o tre generazioni sono sostanzialmente fuori del mercato del lavoro ma anche della
Possibilità concrete rientrarci insomma nel nel corso dei prossimi anni quindi
L'asse della concentrazione delle intervenire essenzialmente fortemente sulle questioni che riguardano occupazione lavoro innovazione l'ultima osservazione molto breve
Ministro ha fatto riferimento al rafforzamento del partenariato
Allora qui credo che insomma
Con le cose ce le dobbiamo dire
Forte sempre Silvio nazionale deve esserlo strumento di conoscenza di governance ma
Il problema è
Come noi risolviamo
Il completo complessità e le difficoltà che abbiamo alle spalle nel rapporto tra
A
Amministrazioni centrali
Regione cioè come rendiamo
E vera efficiente ed efficace la governance multilivello
Le cui complessità
Sono proprio in mente non secondarie tra le cause dei
Ritardi nell'attuazione dei piani programmi
Si parla molto della frammentarietà dei programmi che è un problema secondario vorrebbe parlare
Di più di questo problema che riguarda il fatto che i modelli di governo che sono stati molto faticoso è stato faticoso metterli in
Metterli in campo farle conta Camber riguarda il rapporto con il partenariato socio economico
E termino davvero noi siamo interessati
Naturalmente al con rispetto al Codice europeo di cui la dottoressa De Luca parlava ma ricordando che la nostra esperienza in qualche modo è stata da far rispetto alla stessa costruzione del Codice europeo
Noi siamo interessati ad un partenariato che
Affronti il nodo critico che fonde la criticità vera che secondo me il partenariato avuto in questi anni
Del fatto che mentre parte alleato ascendente specie a livello nazionale ma
Anche i livelli regionale ha funzionato il partenariato nella fase attuativa soprattutto modo particolare nei livelli
Regionali sostanzialmente scrive si è
Bloccato questo deriva una molteplicità di cause che qui non non cito per non farvi perdere tempo però a me il problema nodo vero che noi dobbiamo
Anche
Mi sono accorto di partenariato affrontarci come la vediamo se c'è certezza un sistema di relazioni che duri e si fa piace percorso tutti i sette anni e del
Programma due mila quattordici due mila due mila e venti altri
Tutti
Lo stesso appello al rafforzamento e partenariato rischia poi
Magari di portare a risultati positivi su alcuni versanti pensa a quello nazionale qui il partenariato
Mio credo nel complesso abbia funzionato in modo
Soddisfacente appunti di blocco appena
Si scende nel
Territorio mio credo insomma i nodi
Che a me pareva
Questo punto della discussione
Importante a tale sono questi si tratta poi
Di
Da questo punto di vista la iniziativa del formula assolutamente pregevole si tra
Di legare
Tutta questa discussione sui fondi strutturali che altrimenti rischia di di restare a una cosa un po'astratte chiusa in sé a quello che nel Paese sta avvenendo cioè di dare segno concreto queste un pezzo è una delle leve su cui noi possiamo contribuire a fare ripartire il Paese se facciamo questo facciamo un'operazione che dà seguito le a tutti
Grazie
Grazie a tutti quanti
Qui in sala e chi ci sta sentendo da fuori
Del
Pronti a prima giornata chiude qui ci rivediamo domani per chi vorrà seguire il tema delle Smart City grazie arrivederci