30MAG2013
dibattiti

Le radici della nostra Repubblica. Triangoli di memoria

CONVEGNO | Roma - 10:00. Durata: 2 ore 7 min

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Progetto di ricerca multimediale sulla storia delle donne nella Resistenza: le deportate politiche e razziali.

Convegno "Le radici della nostra Repubblica. Triangoli di memoria", registrato a Roma giovedì 30 maggio 2013 alle 10:00.

L'evento è stato organizzato da Camera dei Deputati.

Sono intervenuti: Nella Condorelli (giornalista, presidente Commissione Diritti e Pari opportunità Associazione Stampa Romana), Laura Boldrini (presidente della Camera dei Deputati, Sinistra Ecologia Libertà), Rosa Villecco Calipari (vice presidente della Commissione Difesa della Camera dei Deputati, Partito
Democratico), Mirella Stanzione (membro del Comitato d'onore dell'Associazione Nazionale ex Deportati - ANED), Sonia Bergamasco (attrice), Marisa Ombra (vice presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani Italiani - ANPI), Giovanna Massariello (vice presidente della Fondazione Memoria della Deportazione), Pupa Garribba (ricercatrice di Storia orale, componente dell'Aned), Clara Roncati (vice presidente dell'Associazione Nazionale Partigiani Cristiani - ANPC), Vera Michelin Salomon (consigliere nazionale dell'Associazione Nazionale Ex Deportati - ANED), Anna Paola Moretti (storica dell'Istituto per la Storia Contemporanea della Provincia Pesaro - Urbino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Campi Di Concentramento, Donna, Fascismo, Germania, Italia, Nazismo, Politica, Resistenza, Storia, Violenza.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 2 ore e 7 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

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10:00

Organizzatori

Camera dei Deputati

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti Iva Radicev
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Anna buongiorno a tutti e tre volte buongiorno e benvenuti benvenuti in particolare voglio dirlo le scuole gli studenti e le studentesse presenti oggi a questo incontro a questo appuntamento lecito
Il liceo artistico Renzo Rossi l'istituto tecnico statale di incentrare Angelo D'Ulizia liceo tante Alighieri
L'istituto comprensivo viale dei consoli è una scuola media
Per noi è molto importante avete gli studenti delle scuole superiori ma permettetemi di dirvi penso di poterlo fare avere soprattutto gli studenti delle scuole medie questa trasmissione
Memoria memoria attraverso le generazioni e per
L'argomento del nostro incontro dove innanzitutto il benvenuto e la parola alla Presidente della Camera dei deputati l'onorevole Laura Boldrini che aprirà i nostri lavori
Buongiorno a tutti anch'io mi associo
A
Ringraziamenti
Ringraziamenti a tutti voi ai ragazzi ai professori le professoresse che per quanto mi riguarda considero presidio di civiltà
E di legalità
Dunque grazie al lavoro che fanno con i ragazzi al fatto di
Ecco insegnare
Loro anche la storia
E di tenere viva la memoria
Ora oggi parliamo di un tema molto importante io ringrazio lei organizzatrici di questa iniziativa
Perché questa iniziativa ha un alto valore storico e civico ringrazio quindi Rosa Villecco Calipari ringrazio anche la nella Condorelli amica di tanti anni
E
Il mio saluto particolare ha rivolto a Mirella Stanzione avverrà Salomon Michelina a chiamarla Roncati
A Marisa ombra a Giovanna Massa a livello e a tutte le altre donne presenti qui
Sono grata sono grato a tutte le persone che hanno dato vita a questa giornata
Ecco
Il ruolo delle donne parliamo del ruolo delle donne anche nella seconda guerra mondiale e nella resistenza italiana ragazzi
Che ruolo hanno avuto donne nella Resistenza italiana questo questo tema in oggetto da vari anni di un approfondimento sempre rinnovato no sia della ricerca stenografica ma anche delle testimonianze
E
Le risultanze di questo importante lavoro portano
A superare alcuni assunti
Talvolta lasciatemelo dire un posteriori Palatino del patriota uomo del partigiano coraggioso indomito del sacrificio virile
Ora
Per carità senza nulla togliere no alle formazioni partigiane che sono state erano composte tra uomini giovani talvolta anche giovanissimi
Senza nulla togliere al loro ardore alla loro applicazione civile
Però sappiamo che
Oggi sappiamo che l'esperienza delle donne nel biennio quarantatré e quarantacinque
Durante appunto l'occupazione tedesca ad Italia fu passaggio storico che merita un'analisi approfondita e un posto tutto suo che ancora io ritengo non abbia pieno
Le donne partirono alla violenza dell'occupazione esistenti della guerra con il medesimo coraggio
E anche con la medesima determinata resistenza né più
Nemmeno
Uno degli aspetti più drammatici
Ma anche significativi
Dell'esperienza della donne è la seguente della seconda guerra mondiale
è stato quello della deportazione ma questo verbo devi portare deve portare vedete un verbo con cui
Della mia attività professionale ho fatto i conti tante volte la deportazione
Portar via contro la volontà sradicare
è qualcosa di terribile
Quel campo di concentramento
Di Ravedis Lucca nella Germania orientale
Fu uno di quei campi emblematici di questo no le donne venivano deportate in questo luogo avrà pensato
è noto che
Dai campi di concentramento di transito in Italia come Fossoli di Capri vicino Modena le persone deportate venivano Pat convogliati in Germania questo lo sapevamo già
Al campo di Ravel sblocca furono internati circa quarantacinque mila donne quarantacinque mila donne
E c'erano anche molti italiani circa ottocento erano italiane
Il camper entrato in funzione nella primavera del trentanove ed era riservato alle donne
In grande maggioranza prigionieri e politiche
Provenienti da tutti i Paesi invasi occupati dalle truppe tedesche quindi la Cecoslovacchia l'Ungheria la Polonia la Francia l'Italia
Come era la vita nei campi di concentramento
Nei campi di concentramento si moriva facilmente e le donne morivano per sfinimento morivano per fame morivano per paura morivano per malattia
Morivano per gli stessi menti medici già l'eugenetica per esperimenti medici
Ha rappresentato morirono anche di freddo perché in quella parte d'Europa le temperature erano rigidissime
E non c'erano mezzi per riscaldarsi
Le donne deportate
Che sopravvisse ero
Raccontarono poi loro prigionia
Purtroppo storie molto simili storie di sì spossatezza infinita di chiarimento di esposizione ai parassiti di malattie e per le più giovani anche storie di violenza e abuso c'era anche questa
Il lager segna per tutti l'esperienza del limite fino a che punto si può arrivare
Il limite
Giacché non esiste
Un ordine simbolico nel quale inserire la perdita del carattere della propria umanità
Perché quell'umanità
Si tenta di spegnerla di azzerata irrimediabilmente allora dovrei chimica
Chi sperimenta e la gara attente ben presto di essere vittima di una precisa e spietata logica del terrore lo capisce immediatamente non c'è bisogno di
Trovarlo
Perché lo lo vede lo apprende
Da chi gli sta vicino e il terzo RAI eleva tra il mille novecentoquaranta e quarantacinque la politica del massacro contro civile come suo credo
Credo che questa cosa poi
Abbiamo vista di nuovo e di nuovo e di nuovo
La guerra contro civili
Lo sterminio di chi è diverso da me
La sopraffazione una strategia che si accompagna a molte tipologie di violenza diffusa come rastrellamenti uccisioni indiscriminate i singoli prigionieri di partigiani di renitenti alla leva ed i disertori
Quindi io prima di concludere lasciare
Appunto lo spazio a chi ha molto da dirci
Chiudo con una Marra nota personale proprio perché questo cuore questo tema mi sta particolarmente a cuore
Come io temo che l'esperienza della seconda guerra mondiale non ce l'abbia insegnato tutto quello che avrebbe dovuto perché non ha impedito che simili atrocità si ripetessero
A volte essi crede che
Con la seconda guerra mondiale il mondo si sia pacificato i ragazzi lo credono non è così ci sono decine di conflitti tuttora in corso mentre noi
Parliamo e le tecniche di annientamento sono ancora più affilate ma da qui partono da qui si ispirano
E allora nella mia precedente esperienza di lavoro all'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati ho visto ho testimoniato personalmente in varie parti del mondo
Migliaia e migliaia e persone in fuga
Le deportazioni
Lasciare casa lasciare tutto per liberarsi dalle persecuzioni dalle violenze dai bombardamenti dai rastrellamenti
Ecco ho visto di nuovo i civili utilizzati come obiettivo militare
La guerra non tra eserciti ma contro i civili lo stupro come arma di guerra lo stupro come arma di guerra in Bosnia e oggi ancora in Congo in tante altre parti del mondo ragazzi
Di fronte casa nostra dall'altra parte dell'Adriatico negli anni Novanta alla fine degli anni Novanta c'erano tutti campi di concentramento per le donne stuprate che dovevano essere trattenute fino all'ottavo mese
Perché non dovevano liberarsi di quel figlio
Voi eravate i piccoli
Ma
Questo accadeva molto vicino a casa nostra
E per chi era lì tutto questo era assolutamente insopportabile e la comunità internazionale non si deciderà a prendere una decisione a intervenire
Andrò a Trento
Domani a parlare di sovranità e dignità dell'uomo
Laddove
L'una sopravvento sull'altra la sovranità dello Stato e assoluta o deve scegliere di fronte alla dignità dell'uomo questo è un quesito a cui io
Ancora nonno
Saputo dare una risposta nel senso che si certo la comunità internazionale deve intervenire ma cupi
Se la diplomazia fallisce se la politica fallisce deve intervenire militarmente
A volte ho pensato di sì
Perché non si poteva più tollerare quello che accadeva poi però ho visto
Che questo intervento spesso non ha portato il risultato auspicato cioè il maggior sicurezza
Ora
Potrei parlare di questo molto a lungo ma i lavori non ve lo consento
Concludo dicendo che è importante ricordare
è importante ricostruire con cura con tutti i dettagli fissare nella memoria le testimonianze
è importante ragazzi riflette riflette
Ci sono decine di pagine di Facebook nel nostro Paese che inneggiano a questi valori
Riflettete
Per dare riconoscenza
Certo a chi ha dato la vita per la nostra democrazia
Per il nostro presente ma anche come promessa promessa per le future generazioni
Affinché
Affinché questa memoria sia di antidoto antidoto a ripetersi di questi errori che oggi qui sono
Posti all'attenzione ma anche di tutti gli altri che ne sono seguiti io vi ringrazio e mi scuso fin d'ora perché dovrò lasciare i lavori prima del termine ma purtroppo non possa rimanere comunque fino alla fine
Grazie
Grazie
Grazie di cuore
Presidente per questo intervento per le suggestioni e gli spunti di riflessione
Che ci hai dato
Do la parola adesso l'onorevole Rosa Villecco Calipari
L'onorevole Calipari ha voluto fortissimamente questa iniziativa e il motore di queste iniziative
Deputata del Pd vicepresidente della Commissione Difesa della Camera per questa iniziativa è stato il cuore non solo di una parte del suo programma politico come vi dirà
Ma voglio anticipare di anche della sua storia personale il nonno di rossa Villecco Calipari è stato Padre Costituente noi siamo in una sala prestigiosa e storica
Del del nostro Parlamento ragazzi ragazze c'è una copia della Costituzione credo che sia la Costituzione originale la copia originale della Costituzione il nonno di Rosa Villecco Calipari a proposito di trasmissione della memoria
Foto Equitalia Etr quelle madri costituenti che il nell'Assemblea costituente approvare o non la nostra Costituzione la parola all'onorevole Villecco Calipari
Entità gratta grazie nella
Grazie anche di questo lo ricordo perché poco fa lo dicevo
Nello studio di laurea a tutte le nostre
Testimonianza che sono qui e che oggi ringrazio perché sono emozionati stima di averle qui ad averle nel
Parlamento italiano
Nella più alta istituzione diciamo della democrazia di questo Paese
Ed averle insieme a tanti giovani perché sono loro
Quelli a cui oggi abbiamo voluto dedicare a questo convegno cui
Daremo possibilità di ascoltare queste testimonianza che secondo me sono unica
E per conoscere quel passato che ci permette di permetterà
Di testimoniare quanto importante sia la democrazia anche nel vostro domani quando sarete voi mi auguro per tutti nelle istituzioni a rappresentare l'istituzione di questo Paese
Il motivo per cui quindi siamo qui viene
è nato da da un'idea che nella mia abbia proposto
I mesi fa una storia inedita una serenità non in altri Paesi europei una storia inedita nel nostro Paese
Dove spesso
Possiamo poco diciamo abbiamo dei piccoli vuoti di memoria
Oppure
Diciamo il passato cerchiamo di diluirlo in parola che spesso possono essere belle sono quelle della pacificazione
Ma nella pacificazione l'ho sentito ieri in Aula mi cresciuto molto pacificazione e la pace sono parole che richiedono
E sono molto esigenti alcune cose verità
Giustizia
Se non ci sono queste parole non ci può essere pacificazione quindi tassato ci ricorda
Gli orrori
Ci ricorda la grandiosità
Di chi e di coloro che si opposero quegli orrori ma ci insegna soprattutto che la nostra storia è una storia importante perché voi gioca
Siate poi quelli che difendete quei valori per cui centinaia
E migliaia di giovani perso la vita in quegli anni
Siamo a due giorni prima delle festeggiamenti del due giugno affetta da la Repubblica
E questo convegno con l'essere quindi un ricordare e mettere al centro i valori fondanti della Repubblica
Ed è la nostra grande Costituzione
Che è una cosa viva
Che quello che ci parla dei diritti di ognuno di noi nella consapevolezza nella nostra adesione a un patto sociale
E che quindi va sempre e in ogni circostanza difesa
Io voglio però iniziare soprattutto con una cosa il saluto del Presidente della Repubblica
Perché anche questo devo dire
Secondo messaggio che parla voi
Più di qualunque altra mia parola
E quindi vi leggo quello che ci ha scritto perché questa manifestazione di oggi è sotto il suo alto patronato
E il suono apprezzamento
Dice questa iniziativa si propone di conservare e proteggere la memoria le testimonianze materiali che illustra uno dei momenti più turpi e al tempo stesso più fuggiti dalla nostra storia recente
Turca perché vide il compiersi in Italia nazisti di ogni forma di violenza prevaricazione e inumana ferocia
Ma fulgido perché anche in quell'orrore non mancano figure luminose capaci di compiere anche a costo dell'estremo sacrificio atti di grande umanità
Nell'interno delle donne come Lager virate sviluppi il più grande campo femminile della Germania nazista
è stato definito tra le decine di migliaia di detenuti che l'odio razziale e la persecuzione politica avevano violentemente strappato alla vita de portandole lontano dalla patria ed agli affetti
Costringendola ad un lavoro coatto disumano sottoponendola nei tanti esperimenti e destinandole infine allo sterminio
Non fu non pochi furono infatti gli episodi di grande generosità compiuti da detenuta in favore delle compagnie
Presidente Napolitano esprime pertanto Sovico apprezzamento
Per questa importante iniziativa volta a ricordare a tramandare
Alle giovani generazioni ideali e valori di libertà di giustizia e di solidarietà che furono posti come base per la nascita del nostro ordinamento repubblicano
E di una nuova convivenza civile e democratica nel nostro Paese
In questo spirito il Capo dello Stato rivolge a lei onorevole Calipari al Presidente Boldrini agli autorevoli relatori a tutti gli intervenuti su Corviale saluto
Quindi è da qui che partiamo sono nel titolo stesso che appunto abbiamo richiamato i valori fondanti della nostra Repubblica ma c'è anche un'altra parola che
Un forte significato triangolini memoria
Triangoli perché i triangoli erano i pezzi di stoffa con cui venivano segnati
Coloro che venivano deportati rinchiusi nella che nazisti erano già lì per librai erano neri per gli zingari erano Violante ora neri per gli omosessuali per la replica
Ed erano Rossi per i deportati politici che i deportati rete portante politica
Antifascisti dissidenti oppositori
Aderenti a quei partiti che erano stati sciolti da fascismo interna nazismo
Partizan tutti coloro indica in Francia in altri Paesi europei in Italia e in Polonia erano stati arrestati e rinchiusi in
Quei costi che
Avevano in
Messo in piedi proprio una
Industriale organizzazione per la distruzione dell'essere umano
Perché questo quello che faceva il nazismo è quello che ha fatto il nazifascismo
è stata un'organizzazione industriale messa sul piano industriale vecchie
è andato ad Auschwitz perché è andato a Birkenau perché è andato raggruppa su questo si dette era un piano in cui si teneva conto anche dei costi della distruzione dell'asse Roma
Colto
Se guardiamo però a quelle
A quei tempi alle dittatura della del Novecento e mi rivolgo soprattutto a voi studenti non soltanto come
Del vicende che sono nei libri di storia lontani quindi da noi
Ma abbiamo la capacità di estrapolarli analizzata negli aspetti comuni
Ci rendiamo conto e Laura l'ha detto molto bene che ciò che con nota a lei diciamo l'autoritarismo inerente le forze assolutistiche
Si possono ritrovare a volte anche nelle società odierna statuali nelle società moderne
E sono appunto
Il potere di uno per il potere di porti e le oligarchie passate su interessi personali e non su interessi e il bene comune del bene collettivo
Sull'utilizzo dei media come la propaganda propaganda politica
E allora tutto ciò diventa meno lontano
Non è più un fatto soltanto storie ma è un fatto che
Può essere ancora presente e per essere ancora più rigoroso per una mostra vita civile
Ricordo le parole della Grande Anna a Rende molti voglia conoscono molti dei ragazzi probabilmente non hanno studiata già
Quando parlava in uno dei suoi più grandi saggi più importanti saggi sul nazismo della banalità del male come appunto la tragica banalità dell'aspetto del male staminale stesso accanto
Si nutre del silenzio la banalità del male del pass progressivo appassimento delle conoscenze genera sempre dure si auto assorbe
Condiziona la risposta quando si deve scegliere da che parte stare
Allora
Io non posso
Non con emozione che credo sentite nella mia voce ringraziare chi qui oggi
Ci consentirà
Di ascoltare storie
Vissute vicende appunto per cui
Queste donne ma anche quegli uomini
Combatterono per i valori della democrazia quindi ringrazio Marisa ombre
Nella scansione Giovanna messa lì è
Pupa Garribba vera Micheli Salomone Carla Roncati alla Paolo Moretti grazie per essere qui e per raccontarci di persone
Quello
Che hanno
E che avete vissuto sfidando e lo voglio dire perché c'è un punto in più sul fatto che erano donne
Hanno sfidato quelli che erano i tabù
E le resistenze dell'epoca e che a volte erano presenti
Devo dire loro lo diceva molto bene anche
Questo bel libro che ieri è una mia collega piemontese mi ha gli ha dato la Resistenza taciuta
Il racconto di dodici partigiane piemontesi quando racconta come con difficoltà talvolta tre le stesse donne e anche dopo dopo diciamo la resistenza quindi al momento della liberazione
Forum furono riconosciute
Come parte attiva
Di quella liberazione di quella resistenza nel Paese quindi diciamo
Anche lì dove tra
Avvolte spesso
Per affermare anche loro essere donne con difficoltà tra gli stessi compagni partigiana
E allora ancor di più io credo che dobbiamo ascoltare queste testimonianza
Ma
Rivolgendomi a lei ai ragazzi io vorrei
Dire ancora una parola
Quello che appunto
Ci sembra lontano e che loro ci racconteranno
è un'esperienza che spesso chi come noi sta nelle istituzioni o chi come noi perché Laura ha detto giustamente nei miei ventiquattro anni di
Impegno civile nella mia professione e lo posso dire anch'io perché anch'io arrivo alla politica
Dall'impegno professionale dall'impegno civile e quindi in altre situazioni dello Stato
E
Ogni giorno si fanno le proprie scelte nelle proprie scelte passa il rispetto dell'altro
E
E il rispetto dell'altro implica anche quello che sembra una parola complicata
L'anno il proprio limite
La propria coscienza del proprio limite che
Appunto sta nella libertà dell'altro
Questo significa che tutti i cinque loro che vivono nella nostra società che sono diversi
Sono diversi ma sono uguali a noi e proprio perché è uguali in quanto esseri umani
Hanno lo stesso nostro diritto e quindi non sono battaglie da voi lontana sono battaglie che vi troverete a fare ogni giorno
Guardando all'altro il compagno seduto accanto a voi con lo stesso rispetto che quelle persone dando la loro vita hanno chiesto per tutti
Per quel triangolino che venivano appiccicati alle mani di quelle persone rinchiuse nei guai
E qui richiamo un'altra bella frase del Presidente Napolitano che lo disse pochini mesi fa nello scorso gennaio aggiornata della Shoah
Richiamare alla nostra memoria all'attenzione dei giovani generazioni alla coscienza collettiva della nazione quel da dove veniamo che tre messa di ogni slancio verso il futuro di una società ricca di storia
Quindi ognuno faccia la sua scelta abbiamo detto
La fecero allora Laura ha parlato di
Terribili cifre relativamente alle partigiane
I partigiani combattenti perché ognuna processo una strada alcune decisero di combattere appunto al fianco degli uomini crescessero quindi la via delle armi inoltre la rifiutarono perché non era
Nella
Nella come dire coscienza femminile perché sposta stesso le donne rifiutano le armi e la guerra perché molto spesso sono le prime vittime delle armi e della guerra
Ecco allora le partigiani combattenti fra trentacinque mila diceva anche l'anno
Quattro mila seicentocinquantatré le donne che furono arrestate torturate dei fascisti e nazisti
Due mila ottocentododici furono fucilate o in piccante e mille settanta Calderon compartimento nel solo campo di raggruppa in quella gara appunto
Ne sono passate tre al trentanove enne mille novecentoquarantacinque centotrentadue mila
Di cui soltanto
Novantadue milioni lo dico quindi sottolineando novantadue mila non fecero più ritorno
Questa è la storia che sta al centro del convegno di oggi e che quindi vedrà anche al centro il libero il Ponte dei corpi di mia primaria Mazzarello errata accanto
Va bene la figlia
Che fu appunto deportata in quella gara
Le stesse anzi socialista e antifascista ed è uno dei documenti salvati ma oggi ne abbiamo raccolto altri che appunto
Ci sono arrivati e che è vorranno essere la base di quello che il progetto che sta poi dietro questo convento
E il progetto è rendere nota questa queste storie inedite ricostruendo una biblioteca virtuale perché oggi appunto le tecnologie ce lo consentono
Attraverso la raccolta delle testimonianze e quindi di video audio registrati in ma anche di libri di documento di giornali
Per mettere ordine televisione che dovrebbe essere appunto alla base dalla conoscenza dei giovani delle future generazioni degli studenti ma anche dell'università della ricerca degli studiosi degli storici che intendono approfondire
Anche questo pezzo di storia un postulato un po'offuscato del nostro Paese
Non vi voglio tediare ulteriormente perché penso che le testimonianze sono più importante delle mie parole ma voglio finire con quello che è scritto sulla lapide all'entrata della che arrivava il gruppo che la poesia di Anna Series
Sono le mani e le sorelle di tutti noi voi oggi non potreste studiare e giocare in libertà che forse non sareste nei
Penati se queste donne con i loro corpi teneri fragili nonché avessero propri voi e il vostro avvenire come uno scudo del CIACE
Grazie grazie all'onorevole Calipari per questo
Coinvolgente appassionato intervento anch'esso ricco di molti spunti io passo velocemente
Alle testimonianze e quindi a dare la parola le nostre ospiti mi limiterò
Cari ragazzi e ragazze quello pubblico a presentarle brevemente perché per la prima testimonianze che Dini dell'astensione e in particolare mi né lei sopravvissuta al carcere di Ravedis Group
Ma l'altro elemento che voglio mettere in luce e quindi nella aveva sedici anni quando venne praticamente arrestate e deportate quindi aveva letta
Di molti dei nostri ragazzi degli studenti e delle studentesse che oggi sono più presenti
Fu arrestata con la madre deportata con la NATO e deportata radio svolte dalla polizia naziste che in verità cercava il fratello partigiano quindi riecheggiano nella sua storia molte delle suggestioni che hanno preteso che le riflessioni che faceva la presidente della Camera e l'onorevole Calipari furono portati a Rames brutto e lei e una delle poche voci dirette che è rimasta racconta aree Mirella Stanzione mentre oggi torna il comitato d'onore della niente e che l'associazione nazionale degli ex deportati le diamo subito la parola per la sua testimonianza diretta
Vicino
Grazie
Va bene sì
Ringrazio la Presidente della Camera onorevole Laura Boldrini per avermi dato
L'opportunità in questa sede di portare la mia che straniante Simoni Ansa di ex deportata politica e un campo di sterminio nazista
E grazie all'onorevole Rosa Calipari per essere fatta a proporsi dice e avverrà è aver reso possibile questa notevole iniziativa che restituisce
A Lecce donne deportate il riconoscimento che credo sia loro dovuto
Questo nostro incontro avendo vissuto personalmente l'esperienza della deportazione nazista Mittone davanti alla difficoltà di far capire a chi mi ascolta
Avvenimenti e che per la loro particolarità per la loro lontananza nel tempo sono di non facile comprensione
Però
Bisogna parlarne in visto che ancora oggi nella società civile si manifesta mi espressioni di intolleranza di razzismo dieci sofferenze avverso al così detto diverso quale che sia
E che indica insieme verso soluzioni autoritarie che rappresenta non li germi di regime che hanno portato alla guerra
Ai campi di concentramento allo sterminio razziale di qui l'opportunità di parlare di questo passato
Esatto che purtroppo in parte l'ho vissuto questo ingrato compito mi appartiene
Sono state arrestate insieme a mia madre dalle SS tedesche nella mia casa alla stessa
La mia era una famiglia antifascista e mio fratello faceva parte del movimento partigiano
Dopo essere stata portata nel carcere Tellas perse
E poi chi c'è e non va sono stata trasferita al capo di smistamento di Bolzano
E in attesa antico un ulteriore trasferimento che mi porterà alla Val reciproco
La testimonianza di coloro che ci hanno preceduto e cito particolari in particolare Margaret Buber Neumann alti e dice di uno dei più grandi libri sotto il tappeto totalitarismo scritti nel Novecento
Prigioniera di Stalin edilizia la vita nel campo dal quarantadue mille novecentoquarantadue peggiore
E anche a un reciproco si comincia a tuo arrivo preciso che hanno di sterminio
Viene chiede ammazzo loro linee di fare elenchi delle Storti dell'epilettiche delle malattie di mente in pratica
Di tutte le donne noi donne al lavoro
Nessuna di queste è sopravvissuta
Rendere efficacemente quel vissuto non è facile almeno ed io non ne sono capace anche perché
Nella narrazione interviene la memoria operando essa stessa una forma di selezione
Selezione che tende a conservare manca Remo poveri ho subito Vò poco a poco e quindi a chi ascolta
La testimonianza può sembrare non chiara Motta
Io stessa mi sono accorto ed improvviso che vuoti di memoria che non riesca formale volti riguardanti particolari sulla vita quotidiana del CNEL nell'aria allora
Cerco di intercalare ricerca e di avere delle cofanetto conferme che niente ha qualche accompagna sopravvissuta
Di aiutarmi a ricordare non pensando che viene rimosso questo o quel particolare interni e forse è un bene
Queste c'è ricerca non deriva dall'aver curiosità morbosa non è questo lo so e questo lo ricordo molto bene quali erano le ferie protetta
Mia ricerca legato a un particolare di quella vissuto corrisponda un altro tipo di esigenza capire cioè
Come uno individua riesca in certe circostanze hanno venti ed importante necessario non futili
Quello che normalmente ritiene indispensabile e tiene evitare
Non c'è ricambio di biancheria intima e di vestiti per mesi e mesi si indossano gli stessi indumenti senza coltellini eravate nel cambiare
Non credo di aver avvertito nel tempo un più che logico e di risolverli dignitoso disagio e glielo ricordo di aver sentito qualche compagnia
Lamentarsi di questo
Altre erano le esigenze si ripeterà e si continua a vivere ed nonostante l'opera di disumanità azione perpetrata nei nostri confronti che nei nostri confronti
Per i nazisti eravamo meno che umani
Una sostiene terzo Rita tecnica veniva messa in pratica nei nostri confronti da subito fin da trasportava sulla
Durato sei giorni e cinque notti in carro bestiame siciliana insieme a una sessantina di compagnia
Il trasporto
Che mi ha fatto rimpiangere affissioni dove deve dove mi avevano rinchiuso dopo l'arresto
Non avevamo né acqua né cibo non avevamo neanche il buco di lavoro tanto odiato in carcere ma così è necessaria i nostri bisogni fisiologici
Dovevamo capire che non eravamo più delle persone ma essere sempre pronti ad obbedire ad Orio Litta anche a ordini fucili su
Su tutti
Dovevamo supinamente subire senza alcuna giustificazione apparente l'umiliazione di esporre di fronte ai soldati la logica che il nostro corpo violando fortemente il nostro pudore e la nostra educazione
Dovevamo recante sottoporci a traumatizzante antigene che visite ginecologiche senza capirne il motivo
Forse è stata a seguito della prima di questi bisogni che il nostro flusso mestruale cessò completamente per tutto il periodo dell'attenzione
Dovevamo ogni giorno sottoporsi a quelle forme di struttura non tortura che si concretizzava nel cosiddetto appello
Alle quattro del mattino ed alle diciotto dissi R. prima e dopo il lavoro sottratti oggi Daniele il vento sull'attenti per ore senza poter fare il minimo movimento senza poter parlare
Dopo un po'la schiena fa male e piedi completamente itineranti non si sentono più tu titubanti ogni minuto che tassa riuscirò a resistere a non capire e non cadere per terra
Casini e che comportava una grave infrazione alle regole e quindi di conseguenza
è passibile di un adeguato intese in precarie condizioni
Che i nostri uomini legati al nostro arrivo si presenta feticcio sia etero mettiamo le mura e il filo spinato rettore che di controllo sono presidiate da guardia
Guardie armate soldati ettari Lupo cc ci circondano e il silenzio è pronto da Koeman distretti e rabbiosi
Vediamo sulla piazza atterrati abitualmente colonna sono madri sono visibilmente sporche e in molti hanno
Sappia di transazione zero
Indossano una divisa Dini che chiediamo Rizzo
Un numero in un triangolo li qualifica io credo
Ancora oggi
Che l'ANCI dedotti niente a che tutti e noi abbiamo approvato davanti a quella scena sia stato talmente forte da non riuscire quasi Esseneto Opus consapevoli
Ben presto anche il nostro gruppo entrerà a far parte di quel terribile in Cranach
Il mio numero sei la strada il settantasette mila quattrocentoquindici e il mio è un premio triangolo come deportata politica sarà rosso
Numero
Numero capi dovrò imparare a pronunciare nella lingua tedesca che pur non conoscendola per evitare posizioni
Il mio primo lavoro si svolge all'aperto e terrore ore devo passare da una palla colma di sabbia da mia vicina che a sua volta la passa da quella che accanto
E così in CRT occorre risultato di riportare la sabbia al punto di partenza
Sono sorriso le lacrime si mescola la pioggia esprime però quello che abbiamo approvato emotivamente e fisicamente va oltre ogni e capacità
Questo è un lavoro inutile all'unico scopo di renderci docili esistono limiti a qualsiasi tipo di attività
Il lavoro produttivo per loro arriverà in seguito né industria tedesca ha bisogno di manodopera e i tre posti e i deportati
Anche si fisicamente stremati dalla fame dal fallimento anche se annientati essi collegialmente della loro dignità servono allo scopo
Poco importa se non verranno a lungo quasi scolastiche
Qualcosa potranno fare lo stesso per aiutare l'economia del Paese e in particolare la macchina bellica ad un costo minimo
Io per mia fortuna avrebbero per conto della Simest in baracche retta immagine del campo
Dodici ore di notte alternarsi altro Ticino il giorno oltretutto è la mia fortuna perché il lavoro si svolgerà in un blocco e quindi avrà o meno freddo
E sarò al riparo dalle a pioggia in tal senso già da anni
In quel momento e in quelle condizioni era al massimo che si potesse aprire
Detenzione però italiane è stata fin dal nostro arrivo particolarmente doloroso a seguito della palese ostilità che cene riservate alla maggioranza devi detenute francesi russe polacche tutti i rischi
Ci consideravano fascisti
E tirati idrici senza considerare che si eravamo stati deportati era per i loro stessi motivi
Solo dopo lunghi mesi questo atteggiamento comincio a votare per i tedeschi invece eravamo Rispoli più idoneo donne tipo a Prodi badare Badoglio cioè lettera D tredici
Non è stato facile in questa situazione e trovare la forza di sopportare il giorno per giorno una così grande sofferenza e nello stesso tempo non abbandonare mai la speranza per ritornare a casa
Solo questa speranza ha fatto sette si riuscisse a sopravvivere ma trent'è altrettanto vero che se la guerra fosse durata un po'più a lungo
Il nostro fine sito così visibilità atto non avrebbe più potuto sostenere ulteriori sofferenze
Sono state in silenzio per più di cinquant'anni perché mi sono resa conto che non interessava a nessuno capire conoscere quanto era avvenuto e inoltre
Essere indicata come quelle a chi era ritornata solo perché è donna
Costituiva un'offesa troppo grande Terme mettete in cui e compagni meglio il silenzio
Tutto questo è accaduto nella tutto quanto è accaduto nel
Nella delle è stata la conseguenza e non altro di precisi orientamenti e di precise decisione dei governanti nel Sissi senza dimenticare
L'indifferenza e la possibilità di gran parte della popolazione tedesca che ha scelto di restare nell'ignoranza fino a quando è stata possibile così
Vi ringrazio
Scusate ma una cosa vorrei sottolineare io vorrei fosse chiaro
Che ogni volta
Che una persona che ha
Ho vissuto questo lo ricorda positive una seconda volta quindi prestazione veramente questa decisione di testimoniare di nuovo
è un grande gesto di generosità verso tutti noi e io di questo
Signora stanze nella ringrazia tanta perché so che lei
Rivissuto passo passo
Ma lo ha fatto per fare capire a questi giovani che cosa sia stata la sua esperienza e quanto orribili sono certi ideologicamente Aiello spero serve a qualcosa deve servire serviranno ancora
Salutiamo la Presidente allora Sonia Bergamasco Sonia Bergamasco
Non ha bisogno di morte presentazioni Sonia attrice la conosciamo ha lavorato con grandi registi Bertolucci ciarlatani Carmelo Bene Marco
Sì Marco Tullio Giordana e e con noi e la ringraziamo moltissimo perché ci leggerà alcune pagine del libro di Maria rata Passariello il Ponte dei corpi che una delle testimonianze
Scritte un libro
Sulla sul carcere tira sull'anche ritirato è sporca
Maria due parole su Maria realtà Passariello ma gli aveva trentadue anni
Quando venne di porte portata era il mille novecentoquarantaquattro
Lei era antifascista socialista era figlia di antifascisti il padre era stato già deportato dal mille novecento era stato già perseguitato perdonatemi ma la commozione dell'intervento del livello estradizione che vedo presente anche tra il pubblico e anche la mia
E allora vi chiedo scusa per l'errore e quindi era stato perseguitato
Fin dal mille novecentoventisei quando Maria viene arrestata trentadue anni sta partecipando ad una riunione clandestina con gli studenti del Liceo Carducci di Milano
Sono studenti di Agraria studenti di Medicina essendo discutendo su come diffondere stampa clandestina eccome per raccogliere i medicinali da inviare alle formazioni partigiane che lavoravano chissà che operavano sul lago Maggiore viene arrestata
Tra i documenti che le vengono sequestrati c'è anche la commemorazione che Filippo Turati funebre
Aveva fatto per
Giacomo Matteotti e tra i tagli altri documenti arresta che le vengono prese sequestrati ci sono anche detto come enti falsi che servivano per mettere in salvo gli ebrei
Maria viene arrestata deportata quando scrive il Ponte dei Cordì pubblicato postumo nel mille novecento settantanove ha messo insieme con quel difficile percorso di ricostruzione di memoria no e deve rivivere di cui tanto ci ha parlato anche
Mirella Stanzione ha messo insieme tutti i suoi ricordi ha messo insieme i suoi appunti e muore tre giorni dopo avere raccolto tutte avere messo diciamo il punto avere finito con la sua ricostruzione il libro viene pubblicato poi Tumo nel mille novecentosettantanove è stato tradotto anche in tedesco ed è una ricostruzione importantissima anche per il progetto che ci abbiano
Di cui ha parlato l'onorevole Carli per una ricostruzione importantissima
Di che cosa è stato
Hillary ritirato il suo gruppo che veniva chiamato l'inferno delle donne
Quindi la parola Sonia Bergamasco grazie
Siamo a Berlino
è una notte chiara il cielo e Stellato mediana bellissima l'una
è proprio una nota da bombardamenti
Le nostre menti corrono tutti allo stesso pensiero quando sentiamo per l'appunto rombo assordante edili decine forse centinaia di aerei
Arrivano a ondate successive
Accompagnati da un fragore indicibile di bombe dirompenti
Per fine Spini è possibile scorgere a distanza divampare correlati grandi incendi che nella notte Rossano cenno
Siamo prigionieri nel vagone
Le nostre sentinelle tacciamo e tutto ci fa supporre che siano cose nei rifugi
Nessuno pensa guardare l'orologio
E non saprei dire quanto sia durata questa nostra Tortora ma sicuramente diverse ore
Al mattino la tradotta riprendere il suo viaggio verso il nord l'undici ottobre verso le otto arriviamo nella stazione di sistemi larga
In una breve sosta intermedia un milite della Guardia repubblicana ci aveva fatto intendere che se volevamo scrivere i nostri si sarebbe incaricato il suo ritorno in Italia di imboccare
Mi lasciai persuadere dall'aspetto bonario del Milite scrissi una lettera a mio padre
Ritrovai al mio ritorno custodita religiosamente dai miei come quella che poteva rappresentare il mio ultimo messaggio
Alla brusca fermata del treno sequela citato sferragliare dei chiavistelli dei vagoni accompagnato dalle solite urlanti voci tedesche non sussista
Ci ritroviamo sul marciapiede di una piccola stazione di transito che ha però numerosi binari
A un altro marciapiede vediamo un discreto numero di donne con abito a righe grigio più violetto ecco non fa se avete in testa uno sguardo e non più
Sul nostro binario si allontana il treno bestiame e sopraggiungeva un treno normale con vagoni e piccoli antiquati
Ci sediamo e ci sembra di potere in una certa diversità e viaggio a breve attraversiamo un paesaggio ondulato e ci inoltriamo in una fitta pianeta attraversata da l'unico binario su cui viaggiano
Il binario a un certo punto termine di finisce pure nostro viaggio siamo rate stretti
Ci andiamo
Attraversiamo su strada asfaltata la trinità fino a un video ci siamo a sinistra
E ci troviamo di fronte a un paesaggio idilliaco incantevole da un lato alla nostra destra tossici pezzi un piccolo lago in cui si rispecchia il campanile gotico della cattedrale di si stende
Dall'altra una serie di villette di stile da Varese largamente ornate di gerani Rossi ancora in fiore
L'impegno abitazione degli aguzzini SS
Purtroppo scorgiamo subito il lugubre ingresso dell'anche era un solido severo cancello in ferro due torrette un muro con un filo spinato e il ciminiere del crematorio che sembra dominare quel centro
All'ingresso avvengono le consegne
Lei prigionieri entrano sotto la scorta della SS tedesche e gli accompagnatori sono licenziati riprendono la via del ritorno
Una grande piazza a contorno rettangolare ci sta dinanzi limitata anteriormente da giovani pioppi
Con alla base I vuole coltivata saldi e che spendono ormai quasi completamente fiorite dalla parte dell'ingresso
Da due costruzioni in cemento la doccia gli uffici di anagrafe la cucina da un lato e dall'altro da una baracca tinteggiata in verde il luogo di ristoro delle SS di convergono anche strade
Limitate ed avere a che fare di tutta uguali
La piazza è grande
Ma lo spazio ridotto da lunghe e larghe file di donne vestite nella foto e più strana sovraccariche di pacchi dall'ISAE Sacchi
Parlano le più diverse tabelle il loro comunicare affidato per lo più a loro gestire
E soprattutto l'espressione dei loro occhi stanchi atterriti novizia troppi diamo a questi miserabili la sosta nella piazza è lunga signor Dante
Continuamente passano davanti a noi colonne di donne ordinate per cinque scheletriche a combattere che pur si sforzano di camminare rette
Con una palla un piccone una forca sulla spalle che si dirigono verso l'uscita scortate dalle ausili nel mille guardiana SS
Le prigioniere hanno un aspetto
Ordinato indossano una divisa richiami grigie blu io lascio un vestito in Giappone
All'ultimo occhiello del Giappone sta infilato un cucchiaio mentre in vita attesa da un legaccio sta una caramella di ferro saltato
Al capo portano un fazzoletto bianco e che è dissapori di legno
Tutte sono contrassegnate sul petto da un numero di matricola e da un triangolo con iniziali della nazione di provenienza
La visione che ci rende bene addotte ed è la dura realtà è quella del passaggio di una colonna di donne trainanti carri dove sono accatastati in grande confusione un gran numero di nodi cadaveri Mucchetti ossa
Ricoperte da pelle piegata raccolti nell'hacker
La notizia del nostro arrivo si è diffusa tra le italiane
Langer arrivate in trasporti precedenti
Così permanendo noi senza lavoro nel blocco ventuno vediamo affacciarsi qualche viso amico tra questi quello Serino confortevoli tiene il Tina
Eroica partigiana che fino a questo momento ha resistito camionabile forza d'animo alla durissima limitato ai laghi
Arrivata da Fossoli Arad esubero che nell'agosto
è stata inserita in una squadra di lavori all'aperto
è un piccolo supplemento era mezza Kamel di Sopra quotidiana non questo ma la speranza in un mondo migliore la grande definite e sono la sua forza vini Dina
Ti ricordo così affettuosa così incoraggiante in questo nostro incontro fugace quando dopo la crisi dell'appello mi sentivo tanto depressa
Mi dici che ai un tesoro nascosto da farmi vedere ricondurci in un angolo
E mi mostri una tua piccola fotografia a Milano in viale Gran Sasso e questa via il Comune centro della nostra vita e rappresenta tutto il mondo dei nostri affetti
In questa fotografia c'è tutto quello che abbiamo lasciato e che non ripeteremo forse più grosse lacrime riempiono i nostri occhi
è un attimo sentiamo l'urlo della blocco Pastena
è in itinere rapidamente fugge lasciandomi nelle mani un paio di calze che è riuscita a organizzare magari sacrificando la sua reazione di pane così scompare questa fugace gentile visione della mia vita dell'ATER
E purtroppo dissente
La notte di Natale nella penombra dei riflettori e delle torrette da dove vi tirano le SS Christié rata della Luna dava un senso di calma
Ecco il calma credemmo dico teli Antonia io attraversando la che all'inizio della notte
Arrivammo a blocchi nove nella grande esclude
Fummo tanto fortunate da trovare subito un giaciglio vuoto o un primo piano in vicinanza della porta elici sistemavamo per dormire lo sono agitatissimo tormentato sempre dei pidocchi ed ha tristi sogni
A un certo momento ebbi la solita necessità fisiologica per cui
Lo Stato mi sulle spalle pallettoni abbia mai nel buio verso la porta di uscita dello sci tutte e poi bloccata in
Mi accorsi allora che in quel blocco non vi erano i soliti chiudere per gli escrementi e bisogna raggiungere le latrine che si trovavano in una costruzione isolata il fritto era intenso cercherei di sollevare il paletto sulla testa scoperta
E mi avviai verso il centro dell'aria
Infatti alcuni passi però lo stimolo a urinare si fece tanto forte che vista una specie di tinozza pensai di fermarmi
Dietro di questa per non essere vista dalle là che poi sai sapevo che facevano la ronda dietro le baracche che molte volte si nascondevano furbescamente per cogliere di sorpresa si contravveniva alle dieci dell'acqua
Non so che ci sia tempo che Carniche tuela che polizza ai listini alzando rumorosamente mi si scaraventa erano addosso dicendo ai cantieri dice Italy unisce
E sollevando mi dipeso dagli capovolgendo mi mi fecero battere capo contro lastroni di ghiaccio
Che delimitava la superficie d'acqua della tinozza fino a romperlo
E mi si eternità R.
Con i capelli bagnati e il paletto spruzzato numeri Alzaia fatica e lentamente ritornai al giaciglio
Sul Gargano in qualche modo parola testa cerca di riprendere sonno nei piloti non me lo permisero
Scossi dalla doccia fredda e poi dalla più mite temperatura della STU bel cominciarono ad agitarsi a darmi un insopportabile per un rito e come non bastassero i tormenti di questa notte infernale un pidocchi io mi entrò in un orecchio
Il mio sgomento fu indicibile ogni suo movimento si ripercuote IVA centuplicato nel mio cervello ormai pensavo alla rottura del timpano alla sordità conseguente nella disperazione ripresi a tal punto che mi uscirono le lacrime
Finanzi dopo molto tempo quindi per quanto non spera si minimamente ritornare a casa al vivere civile gioco forse nessun cosciente la speranza di riprendere il mio insegnamento che poteva venire interrotta dalla sordità
Disperatamente portando in basso lobo dell'orecchio proprio scuotimenti della testa cercare di far strada verso l'esterno al più d'occhio dapprima in danno poi come l'incanto
Ne risentirebbe rata e così termino una delle tante terribili avventure larghe
è più mal ridotte e piegate sono certamente le francesi e le italiane
Comincia la macabra sfilata
Ogni donna viene osservata dai medici SS che con un testo accompagnato da una scuola diciate al grido chi c'era l'URSS decidono nella maggior parte dei casi la sua fuoriuscita dalla filare eliminate sono spinte contro una baracca
Impossibile descrivere lo spettacolo di pietà di questi esseri
Sono per lo più giovani coperte di ascessi ulcere estremi coloro enti così catture dei feroci capi di scorta eppure ancora tanto desiderose di dire
Coscienti del significato della selezione con le loro ultime forze che hanno Grazia battendo mani e piedi con un riesce né selvagge e cercando di rientrare nella fila
Ma il giudizio
Inappellabile e conosco dice un'altra legge Dini alzate delle stesse vengano violentemente ricacciato e nel gruppo eliminata
Va anche a me marcia Antonia con la sua testa scheletrica in quei brillano gli occhi nerissimi
Il grido di scena lo schema colpisce nicchie tristi cagnesco realmente
Rimango immobile e mio atteggiamento indifferente quasi ostentatamente il mio stato di demolizione stupisce nel magico SS che forse per spirito di contraddizione mi sprona proseguire nella fila con un brusco Sciumé è una scopi sciatta
Pongo
Commisurazione Nanni Nanni creati cui riesco ancora a cogliere un po'un ultimo sguardo Corato i nostri destini si sono divisi per sempre
Il giorno dopo ancora lavoro Valle sa bene
Fa freddo ma non so come c'è un leggero sentore di primavera
Ogni tanto un soffio tali effetti a ritenere ci raggiunge nostro spirito potrebbe risollevarsi ma il nostro corpo lotte sancisce
Con un maggior senso di spossatezza c'è la tentazione di lasciarsi andare di perdere l'autocontrollo il che
Può avere due diverse manifestazioni e la furia
Pongo ai disastri però anche calma
Durante il lavoro alle sabbie in ogni modo il comportamento è unico
Nei visite formati si osservano grandi occhi che parlano solo di una estenuante sofferenza
Che non reagiscono più guardano solo nel vuoto senza accompagnare i movimenti lenti delle pale che dovrebbero scattare e che in assenza delle auto si intende riescono solo a scalfire le pareti gelate della trincea
Anch'io mi trascino in una continua lotta per l'esistenza cercando di superare le difficoltà uno alla volta
Senza preoccuparmi del poi astraendo mi dà lavoro dall'umanità che mi circonda guardo ogni si nota infatti spunta
Ogni arbusto che insorge dice le proprie già con un interesse come per cosa nuova
E questo mi dà pace
Siamo verso la metà di marzo
Dall'altro si dominare la strada che proviene da Stintino non sappiamo più nulla dell'andamento della guerra e l'hacker non trapelano notizie sterline
Questa volta però ci troviamo di fronte a uno spettacolo molto eloquente una lunga fila di carri chiusi da tende trainati da cavalli marciano lentamente verso noi branda bocca
Posteriormente si vede sporgere trattabile lateralmente prendono bacinelle catini masserizie varie
è una vera migrazione in massa di famiglia strappate dalle loro case dalle truppe russe che avanzano uno spettacolo dura diversi giorni
Dovremmo poter cominciare a sperare ma non lo siamo tanto più che la disciplina dell'ATER continua ferrea
A tentoni nel buio ormai Fitto entriamo nella città il bene e troviamo un giaciglio
La notte non è tranquilla nostro somme bruscamente interrotto da un assordante Rummo di motori che gli aeroplani che volano a bassa quota sopra di noi del fitto cannoneggiamento a breve distanza che sembra avvicinarsi
Non c'è dubbio ormai il fronte vicino e prossima la nostra liberazione
Al mattino come risvegliati da un lungo il triste e doloroso sugno ci accorgiamo di essere libere
Non sappiamo nulla non possediamo orologi l'unico orologio dell'ATER incassato nel frontone della cucina assegnate continua a segnare le ore dodici e cinquantacinque
Perché a noi prigioniere doveva essere tolta la consolazione della transitorietà del tempo che avrebbe avvicinato e posto fine alle nostre torture
L'orologio naturale aveva continuato inesorabile il suo corso
E stamani abbattuto l'ora della liberazione
Ringrazio Sonia Bergamasco perché c'era
Portatili
Ci ha portati in quei luoghi dove appunto
Non c'era quindi l'occupazione solo dei luoghi ma c'era l'occupazione delle anime e la cancellazione stessa delle anime
Io la ringrazio perché le sopra
Abbiamo anche nella testimonianza
Grazie allora la parola adesso al Marisa ombre Marisa ombre vicepresidente nazionale dell'Anpi l'Associazione nazionale italiana dei partigiani aveva quindici anni quando decise di stare dalla parte della Resistenza e comincio alla lotta di liberazione
Ha scritto due libri questo lo voglio consegnare i ragazzi uno in particolare libere e dedicato alle ragazze
Che avevano la sua età quando lei fece quell'esperienza
Ecco
Credo
Che sia esperienza comune
Ogni volta che ascoltiamo raccontiamo anche storie come quelle che abbiamo appena udito
Siccome gli scippi percepisce una domanda detta o anche solo pensata tra i presenti perché l'hanno fatto
Che cosa ha spinto a quelle ragazze a una svolta così radicale
Rispetto a un destino da sempre riassunto in tre definizioni figlia di moglie di
Maggiore dice
I binari cioè entro i quali avrebbe dovuto svolgersi ordinatamente la loro vita esclusa ogni immaginazione di un diverso modo di essere
O dividere e dividere che cos'è successo perché scegliessero di rompere con quel destino
Quali valori le hanno guidate credo che la rottura culturale vorrei dire epocale
Di con le donne ci sono state portavoce in quegli anni non sia ancora abbastanza riconosciuta solo molto d'accordo con la Presidente
Boldrini
Quelle ragazze hanno compiuto un gesto di disobbedienza estrema
Rispetta culture nell'anno millenarie e rispetto alla educazione fascista dalla quale
Provenivano fondata sul principio totalitario capitare obbedire combattere
Quelle ragazze non essendo militari non avevano l'obbligo ripresentarsi comizi nato nel bando i tedeschi i fascisti non erano renitenti né disertori
Quelle ragazze decidendo di opporsi al fascismo e poi entrare in guerra sapevano di mettere a rischio qualcosa in più rispetto ai ragazzi
Che avevano rischiato come loro le ragazze rischiavano il corpo femminile che
E generalmente considerato come sappiamo
A parità di guerra e perciò stoppato violentato come sarebbe poi avvenuto
Nel campo di concentramento come durante le starci ho parlato di motivazioni di valori
Mi vorrei fermare un attimo su questa parola che viene
Usata continuamente in mille diverse occasioni spesso associata ad altre parole importante come costituzione
Antifascismo legalità eccetera talaltra sola raramente approfondita diventata una parola comune
Della quale si è quasi dimenticato il senso
Proverei a ricostruire brevemente il senso che a questa grande parola è stata data da noi da quelle ragazze che hanno vissuto quelle storie attraverso lettere
Esenti
Perché
Questo vorrei
Direi
Non si tratta solo ordine embolia
Da rispettare chieda onorare sarebbe già molto il fatto è che quell'impulso
Quei valori diventato poi quasi sempre regola di vita conserva una sostanza
Altrettanto importante nel tempo in cui viviamo
In quel almeno questo credo metterei al primo posto tra i molti significati il rifiuto dell'indifferenza
Nel settembre del quarantaquattro a Bassano del Grappa una ragazzina
Viene costretta dai nazisti insieme alle sue compagne di scuola arrechi hanno recarsi in viale Venezia per assistere alla impiccagione di quarantatré
Ragazzi Parisi durante un rastrellamento sul monte
L'impiccagione uno spettacolo ora ridere tornata in classe la ragazzina fare una domanda
Possiamo restare indifferenti
Non è così semplice come penseremo una parte grande della scolaresca sostiene che i nazisti fascisti hanno ragione c'è una legge quei ragazzi l'avevano violata
Pertinenti e il momento della scelta andrà nella Resistenza ragazzina vive tuttora la conosciamo si chiama attiva Anselmi
La scelta dunque è il secondo significato
Non basta vedere giudicare inorridire bisogna fare qualcosa bisogna partecipare in prima persona anche se al momento si quasi sola contro tutti com'è accaduto attiva
Occorre il coraggio e il terzo significato
Nella Firenze occupata dai tedeschi una ragazza di venticinque anni
Di nome Tina Lorenzoni per ben tre volte riesce ad attraversare le linee per collegare i vari gruppi della resistenza
Tiene Presa incarcerati riesce a scappare dai tedeschi e non so se mi spiego se avete un'idea Ficco così era un carcere tedesco viene ripresa fucilata
Hanno Cherchi è una staffetta partigiana vitamina delicata attraverso un posto è uno dei compiti delle staffette si vedono lontano dei tedeschi
Il comandante ordina ad Anna di andare verso i tedeschi e in trattenerli permettendo ai partigiani tesi tranciare sì
Anna viene facilmente individuata come partigiana viene arrestata torturata portata nel campo di cancello concentramento di grave sporca
Dove le vengono strappati
Quindici venti una prima volta Cottone seconda sette
Assolutamente potete crederlo non c'era anestesia
è il giorno del suo compleanno compie diciotto anni Anna non esisterebbe se non ci fosse la solidarietà delle numerose politiche interpretate
Più esperte e consapevoli che lei sopportano a farsi forza a vivere
Molte ragazze come queste hanno avuto altrettanto coraggio mi occorreva tanto
Tantissimo anche solo per distribuire un volantino contro la guerra dell'occupazione tedesca attraversare posti di blocco con una rivoltella nascosta nel reggiseno
Plastico per far saltare i treni avvolta intorno alla vita nelle mutande
Passare sorridendo tra i tedeschi con le bombe a mano in una rete della spesa nascoste da un po'di perdura è un po'di frutta
O partecipare a uno sciopero nelle fabbriche militarizzata
Le ragazze che hanno partecipato
A quella guerra contro il fascismo il nazismo
Dapprima come clandestine successivamente nelle banche organizzato e militarmente sono state tantissime oltre le protagoniste di cui
Rosa Calipari CIA
Detto le cifre ci sono state donne il cui numero è sconosciuto
Che hanno ospitato prigionieri alleati fuggiti politici clandestini soldati scattati dalle caserme rischiando solo per questo la fucilazione
Possiamo
Dobbiamo chiamarle torneo di coraggio e un oratore una netta leve sottolineare altri aspetti forse più importanti del coraggio
Parlo
Per la capacità di sottrarsi all'incanta mento per esempio Mussolini e Hitler non hanno agito soltanto attraverso
La violenza e la repressione
Hanno avuto consenso hanno occupato la mente di due popoli pure intelligenti civili eredi di grandi e culture
Attraverso la manipolazione la stampa i giornali i discorsi infiammati sulle piazze
Educazione scolastica soprattutto alla quale era ovviamente impossibile sottrarsi
Per sottrarsi all'intanto amento queste ragazze hanno imparato a pensare a valutare a giudicare criticamente solo così sono arrivate a scegliere e così
E così hanno potuto essere libere attraverso la conoscenza e così hanno imparato ad assumersi responsabilità personale e a guadagnare un nuovo senso disse
Molte di queste parole sono riconoscibili nella vita di oggi incantano dentro indifferenza
Violenza
Quando si parla di libertà e di valori e di questo fondamentalmente che si parla
Di rifiuto dell'indifferenza di sottrazione all'incanto alimento l'indipendenza di giudizio di coraggio nelle scelte nel senso di responsabilità personali
Tutto questo è stato possibile e non eravamo persone straordinarie eravamo ragazzine normali
Dunque e possibile anche oggi
Quando il sonno sul territorio non si stanno combattendo esercitare un'attività dove tuttavia siamo in guerra
Così è stato definito il difficilissimo momento te li diamo
Da autorevoli personalità
Non so spettabili
Tutti esagerazioni
Una guerra economica
Che trascina con sé disperazione dilagare della violenza gratuita
Ritorno di culture che avevamo immaginato sepolte come la violenza sessuale che ormai quotidianamente presenta la sua cronaca sempre più feroci
Nessuno in grado di prevedere quanto e come finirà questo tempo
Credo però
Che un contributo ad avvicinarle lattine sia la pratica di quei comportamenti che ho nominato e credo che comunque
Sia al dovere di tutti almeno di provarci
Grazie Marisa ombra io do la parola Giovanna Nasser Riello vicepresidente della Fondazione della memoria della deportazione operò sono costretta ad una preghiera le nostre relatrici
E attenersi all'interno dei dieci minuti di intervento altrimenti non ce la faremo sentire tutte queste sono il primo momento dello sviluppo di un progetto quindi son costretta
A fare questo a rimarcare questo anche se le testimonianze sono molto emozionanti la parola
Ai giovani alla serie l'atto
Mentre il giovane si sposta praticamente per leggere volevo segnalare che le fotografie che stiamo vedendo l'istallazione e di andrà Laurenzi che fine ha fatto dono grazie mostri tolti i volti delle donne di cui stiamo parlando
Innanzitutto un grazie particolare e alle organizzatrice di questo incontro che hanno dimostrato con le parole con i fatti una grandissima sensibilità
A loro tutta la mia gratitudine
Questa notte non ho dormito disse la madre
Perché la posso fare le figli
Questa è la chiara e continuo dei ricordi durante la notte e mi ha riportato altrove parlarne storico
Eravamo tra i ghiacciai per ricorrere al trattato e queste erano parole viene a mancare
Infatti la fitta presenza di Forlì adatto il nome al tavolo istituito traducibile in italiano come Pontecorvi
Un nome ancora oscuro è ignoto diciamolo è così
Alla maggior parte delle cittadine e dei cittadini del nostro Paese
Quasi che la storia delle zone di Ravel slot non avesse significato un eroico impegno nella lotta al nazismo e dal fascismo come alcune hanno già sottolineato
Inoltre larghe e il lager di Ravel sul con
Aveva una
Unicità
Era destinato prevalentemente alle donne è stato detto e glieli passarono circa centotrentadue mila donne e i bambini
Cui si devono aggiungere venti mila uomini mille adolescenti
La maggior parte erano triangoli rossi come è stato detto cioè
Deportate politiche
Anche se la popolazione del campo annoverava zingare ebree politiche ebree Testimoni di Geova le cosiddette al sud associarli
E anche criminali comuni che in genere avevano il compito di gestire la catena il comando dalle SS alle prigioniera
Le donne e l'ho appreso di recente appartenevano come si dice tradizionalmente aventi nazionalità
Ma chiude quaranta nazioni infatti non grande tabellone nel vecchio museo mi ricordo la lista incominciava a cuore Cina una donna non sappiamo perché fosse arrivato
Quindi Europa e oltre l'Europa
Il Lazio era sorta è stato detto nel trentanove è un aspetto caratteristico come avete potuto rilevare dalle fotografie è il contrasto terribile tra la Ferruccio umana e l'amenità del luogo
Perché Ravel spero che non era un Paese il toponimo non troppo animo credo che sia stato creato appositamente nel momento della costruzione dell'AGEA
Ma
Aveva il pregio di essere vicino a una graziosa stazione termale
Lungo una meno laghetto in cui ormai sono le ceneri di migliaia di donne
E le prime donne che arrivarono lì furono delle tedesche
Non dobbiamo dimenticare che all'estremità tuoi del campo e difficilmente questo si fa a visitare
Agli attuali diciamo viaggiatore
All'estremità del campo nel giugno del quarantadue fu costruito il cosiddetto European charter procure propriamente l'aria della gioventù
Inizialmente destinato alle cosiddette come ho già detto sociali non erano giovani che erano si erano macchiati di comportamenti e quali
Per esempio fuggire da una famiglia adottiva poco accogliente essere ragazze madri o intrattenere relazioni extraconiugali
Il campo negli anni dal trentanove al quarantacinque continua ad ingrandire sì
E ha ospitato le attività industriali di cui parlava Mirella
Tra cui l'attività dell'assimilazione e fare scherzi esiste ancora questa associazione delle due ditte
Impegnate nelle nella costruzione di motori pervenuti per velivoli nei quali le prigioniere lavorarono dalla fine dell'estate del quarantadue
Nel campo
Al campo principale di rabbia sopra il tre
Vengono ad aggiungersi nel tempo più di quaranta sotto campeggi in genere sotto campi di lavoro
In modo tale che noi dobbiamo parlare di Ravel sblocca non come di un singolo Lager ma di un vero e proprio compresso concentrazionario
Così come è avvenuto per altri dinamica
Alla fine del quarantaquattro volesse essere fanno costruire una camera a gas vicino al crematorio
E la furono assassinate tra il gennaio ad aprile e quarantacinque circa sei mila prigionieri
Poco tempo prima della fine della guerra non avendo il testo è stato detto è stata liberata il trenta aprile quarantacinque il comandante Fritz su Rena
Fa incolonnare più di venti mila donne perché Marcinnò verso nord da Ovest
I sovietici arrivavano teste e quindi i tedeschi fuggivano dal lato opposto
E nel campo furono abbandonate circa duemila donne
Tra cui era anche mia madre perché erano considerate ormai malattie gravi o moribonda in condizioni tali che comunque buttate lì non avrebbero più avuto speranza di sopravvivenza
Se voi andate nella foresta intorno all'arresto del che potete trovare delle iscrizioni ancora oggi sulle cortecce degli alberi
Che documento nel passaggio delle donne impegnate nella cosiddetta marcia dalla morte molte di loro finirono alla loro vita lungo i cigli delle strade oppure con un colpo di pistola
Alla nuca o semplicemente di pastone
è altrettanto importante ricordare terra resurrezione
Che esisteva esisteva una imponente documentazione burocratica
Uno studioso recentemente è scritto che ogni prigioniera occupava un incartamento di circa tre metri quadri di carta
Trust che liste e dossier proveniente dalla Infermeria il tiro e via
Queste montagne di documenti sono state distrutte in poco più di due settimane dalle SS prima della loro fuga dell'aprile quarantacinque
è questo il problema centrale della ricerca
Il fatto che la distruzione degli archivi sia avvenuta per larga parte prima della liberazione incominciando proprio apprestata un po'dai documenti della Sezione politica
Oggi
La documentazione relativa Ravel sulle note è sparsa in tutto il mondo negli archivi di tutto il mondo possiamo pensare che grande parte sia nell'ex Unione Sovietica
Perché i liberatori furono i sovietici
In questa situazione ecco perché sono importanti le testimonianze in modo particolare per il Gaber le donne
Purtroppo la bibliografia è
In molte lingue e
Questo non favorisce l'incrocio delle testimonianze pensate che abbiamo scritture in russo Incecco in ungherese in francese in tedesco in polacco e sloveno e naturalmente anche in italiano
Quanti erano le italiane arabe sfruttare
Da una ricostruzione che risale già al mille novecentonovantacinque che stiamo sempre di più perfezionando per inferenze per scoperte casuali eccetera
Pensiamo
E aver ricostruito con certezza più di seicentocinquanta nuovamente
Ma possiamo anche ipotizzare che siano state più di mille
Quasi tutte le italiane in questo contratto importante ragazzi arrivano nel quarantaquattro
Cioè nella fase
Cosiddetta dell'attendo nella cosiddetta terza fase della vita del campo quella più cruenta
La fase in cui arrivano nel lager più di settanta mila donne
A cui vanno ad aggiungersi nel quarantacinque i trasporti di evacuazione da altri campi il più noto quello il movimento che si crea da uscire se verso Ravel solo il cinque
Alla Auschwitz viene liberato il viene evacuato il ventisette di gennaio
E la popolazione femminile viene avviata verso l'orario sporca
Per favore le prime donne dall'Italia si sono arrivate nel gennaio quarantaquattro nel giugno quarantaquattro e poi ancora con altri trasporti nell'ottobre quarantaquattro nel novembre quarantaquattro
Abbiamo altri due e trasporti e l'ultimo gruppo arriveranno in gennaio quarantacinque
Quanti anni aveva o no
Non del tutto e sappiamo letta ma le più numerose erano nate fra il venti il trenta come avete visto dalle fotografie si tratta di giovani donne
E da dove arrivavano la maggior parte di essi appartenevano all'area che potremmo definire al di sopra della linea e la Spezia Rimini quella della Resistenza
Con molto sacrificio umano con una forte consistenza
Dall'area orientale cioè Gorizia Udine
E molte triestine della minoranza di lingua slovena
Abbiamo sentito della difficoltà di comunicazione nella gara delle italiane
Dell'ostilità rivolta a loro abbiamo sentito del fatto che
Non si può omologare la deportazione maschile a quella femminile perché nel caso delle donne
è il corpo al centro della devastazione
è il corpo che viene toccato negli aspetti più intimi nella possibilità di essere madri Giovanna completo
Sì sono costretti dovette interrompere cosa che faccio molto mal volentieri però abbiamo degli interventi ancora ci sono dei tempi molto stretti
Peraltro le relazioni mi permetto di dire potranno essere anche diffuse alle scuole saranno praticamente stampati scusami vorrei dire solo una fase frenano e per il recupero proprio della importanza del sacrificio di queste donne che è stato detto
Sono quelle che hanno detto di no che hanno esposto il loro apporto
Alla violenza proprio per salvaguardare le generazioni future
Vorrei ricordare
Che soltanto la partecipazione alla lotta di liberazione rese
Si vede la presenza dell'Italia al tavolo della Conferenza di Parigi nel quarantasei
In cui De Gasperi affermava ora non va dubbio che rovesciamento del regime fascista non fu possibile che in seguito agli avvenimenti militari
Ma è rivolgimento non sarebbe stato così profondo se non fosse stato preceduto da una lunga cospirazione dei patrioti che impatta in fuori agirono a Parenzo ti immensi sacrifici
Senza l'intervento degli scioperi politici nelle industrie del nord senza labile azione clandestina degli uomini dell'opposizione parlamentare antifascista
E noi aggiungiamo senza il sacrificio delle donne di rame soubrette ignote e silenti eroina del nostro tempo
Grazie grazie giovani alla serietà nel dare la parola Pupa Garribba che una nota e conosciuta intellettuale
Ebrea voglio pregare le nostre relatrice le nostre ospiti di fare una sintesi delle loro relazioni altrimenti non arriveremo purtroppo ad ascoltarle tutte grazie la parola Pupa Garribba
è stata difficile il cammino della memoria in Italia nell'immediato dopoguerra
Non fu un caso se tra il mille novecentoquarantacinque mille novecentoquarantasette uscirono grazie a piccole case editrici solo ventotto testimonianze cinque erano di donne tutte vedere
Di queste cinque donne io conosciuta e tre gli Anna Millo Giuliana tedeschi è finita mi risulta son morto per via indiretta di Luciana Nissim Momigliano mentre la conoscenza di Alba vale Capozzi la devo solo alle letture
E
Riordino alle dieci schede e parto da Diana Millo
Era nata Attila nel dicembre del
Mille novecentoquattordici insegnò alle elementari e a Livorno e a Livorno collabora o con il quotidiano il telegrafo
Perso l'impiego nel mille novecentotrentotto per le leggi razziali lavorò a Firenze presso correligionari
Per trasferirsi poi a Genova per amore nel settembre mille novecentoquarantatré entrate resistenza trasmetteva informazioni e codici operativi
Immissione Venezia fu catturata per una spiata e deportato ad Auschwitz il numero a cinque stelle otto quattro sopravvisse alla marcia della morte e fu liberata Malcom sotto campo dichiarato e sviluppo
Rientrato a Genova nel mille novecentoquarantasette pubblicò il fumo di Virca in auto può prefazione dell'amico Primo levi
Seguirà pubblicazione dei punti di share veline e dopo la sua morte
A cura di Piero Stefani nel due mila sei quelle dita del buco diario del ritorno della gara
Con la copertina di falso coccodrillo serratura enti indiscreti
Trovate nella cantina di una fattoria tedesca dopo la liberazione si legge quando avevo scritto con un pezzetto di matita forse oggi è il tre maggio
Era stato un momento grande riuscivo ancora scrivere altro libro postumo il campo di betulle sempre del due mila sei
Da un'intervista rilasciata Roberto Pettinaroli con proventi destinati a Celine circolante organizzazione dove opera l'Italia israeliana Manuela Dviri che porta a curare in Israele i bambini palestinesi ammalati
Giuliana tedeschi nata a Milano nel mille novecentoquattordici laureata in grotta logica sposata con due bambine
Spesso il lavoro nel trentotto si trasferì con la famiglia Torino due fu arrestato in casa con il marito Giorgio mentre le bambine furono salvate dalla domestica che le spazio a persone figlie
Il numero a sette oltre sette sei otto quattro sette sopravvisse ad altissima e alla marcia della morte che fu fatta e lei a Giorgio
Ma lei doveva ritornare delle sue piccole che però dovrà ricordavano nell'ora raccontato con sofferenza una figlia che mise due anni per intercettare una come mamma
Ripreso visivamente in un liceo classico Giuliana pubblico nel quarantasei questo mio povero corpo seguito da un punto nella terra una donna nella del dir che now
In un memorabile incontro al Teatro Regio di Torino spiegò quale fu per lei il ruolo della scrittura
Siamo tornati in pochi in un mondo in cui ci siamo sentiti subite stranieri dove non abbiamo trovato ascolto ma solo una desolata solitudine
Allora abbiamo scritto con le lacrime per un bisogno estremo di sfogo personale e disperata rabbia per vendicare che offese e le violenze subite quando ritorno aveva trentun anni era vedova poi due grandi e piccole
Finita risulta nato a Livorno nel novembre mille novecentodiciannove fare stato con la mafia per densa e collega portata ad Auschwitz
Cantava già prima della deportazione e probabilmente fu la voce a salvarla come gli anni Giuliana anche lei era piccole minuta
Ricoverata in infermeria anticamera della morte e si chiede di cantare e lei entrano mamma l'Audi un medico tedesco che le chiesi di cantare ancora e Frida scelse la Serenata di Schubert
Sì sardo dentro a Livorno scrisse di getto nel mille novecentoquarantasei un primo diario di quarantotto pagine dei toni immaginifici nel quale ricorda anche le compagni di prigionia
Intitolato fra gli artigli del mostro fu pubblicato dall'editore Belforte sposa un operaio ed un figlio che così definisce sua madre aveva tutta di sbagliato Eritrea antifascista comunista
In seguito amplio il diario dedico alla vita alla testimonianze e la ricerca della pace
L'ho constatato di persona durante un viaggio ad Auschwitz nel mille novecentonovantuno confluita scrittine spizzichi no come testimoni la prima era pacificata la seconda non perdano mai
Frida morì nel mille novecentonovantadue a lei Livorno ha dedicato una via
Luciana Nissim Momigliano nata a Torino nel mille novecentodiciannove si laurea in medicina infine leggi razziali
A fine autunno mille novecentoquarantatré con la vita Vanda Maestro raggiunse in Val d'Aosta Primo levi entrato in una delle prime bande partigiane i tre furono catturati tredici dicembre in prigione si autodenunciano come brand
Inviati nel campo di Fossoli nel febbraio mille novecentoquarantaquattro partire un'opera offrisse dove Luciana fu messa a lavorare in infermeria primo in una fabbrica chimica e Vanda inutile come biologa impiegata i lavori del big di tanti
Mia cugina banda sua mamma ed non erano sorelle
Non resti alla vita e di stenti e l'autunno fu selezionata per la camera a gas mentre Luciana già era impiegata come medico in un certo campo di Buchenwald
Rientrati in Italia Luciano iniziò a scrivere nel mille novecentoquarantasei e l'editore la meglio pubblico
Il suo ricordo della casa dei morti con uno scrittore della polacca Pelagie Lewinsky
In pubblicherò uscì con il titolo donne contro il mostro
Luciana sposa Franco Momigliano
è una bimba darà vita a vedere che chiamo Wanda si specializza in pediatria diressi l'asilo della Olivetti di Ivrea poi pestaggi realizzarsi in psichiatria si trasferì a Milano
Dove nel mille novecentosessanta lena quel figlio Alberto dopo la morte di Primo levi
Inizio a testimoniare e lo farà fino alla sua morte nel mille novecentonovantotto
Alba vale Capozzi nato a Siena nel mille novecentosedici già sposata al momento della cattura Milano il tre aprile mille novecentoquarantaquattro
Tradotto in prigione poi inviata nel campo di Fossoli fui fine deportato ad Auschwitz fu liberato degli americani vicino a Dachau il primo maggio mille novecentoquarantacinque unica sopravvissuta di una grande famiglia
Nel mille novecentoquarantasei la Società anonima Poligrafica di Siena
Pubblico o il suo a ventiquattro zero ventinove dialogo ininterrotto con il marito Ettore ma anche importante documento storico
Per la descrizione della strage dimenticata di sessantotto prigionieri uccisi a Fossoli il dodici luglio mille novecentoquarantaquattro
Da lei abbiamo appreso l'invio l'undici luglio dei condannati a morte in una baracca separata in vista così rischia di tedeschi di un trasferimento in un campo di lavoro furono invece condotti al poligono di tiro dici Veno
Dove internati ebrei erano stati costretti a scavare delle Fosse e lì giustiziati per ritorsione alla morte di alcuni soldati verrà eletto avvenuta a Genova giorni prima
In occasione del cinquantesimo anniversario della Liberazione il Comune di Siena e lampi hanno promosso una ristampa di a ventiquattro zero ventinove
A cura dell'Istituto Storico senese di stampa testata distribuite in tutte le scuole
Che ricordo di Indiana micro Giuliana tedeschi Frida misura Luciana Nissim Momigliano e Alba vale Capozzi sia di benedizione
è importante sottolineare prima quando siano fondamentali e le ricostruzioni delle biografie nella trasmissione della memoria
Do adesso la parola Carla Roncati Carla Ronchetti e vicepresidente dell'Associazione nazionale partigiani cristiani ei ci racconta il suo intervento far luce su un'altra parte se volete abbastanza dimenticata
Della storia partigiana il contributo di sacerdote delle suore alla lotta di liberazione
Quale rappresentante mi sentite e quale rappresentante dell'Associazione nazionale partigiani cristiani che fu l'associazione ti Enrico Mattei che io di
Il piacere di conoscere personalmente e la ringrazio la Presidenza della Camera
Di avermi dato l'opportunità e l'onore di poter partecipare a questo convegno che la nostra
Il nostro ricordo si riferì shirt al periodo
Del DOC subito dopo l'otto dell'otto settembre noi eravamo nella provincia di Bolzano Hans abitavamo proprio a Bolzano
La nostra madre era istruttrice provinciale della Croce Rossa Italiana noi abbiamo visto passare attraverso
La stazione di polizia hanno
Tutti quelli che sono
Stati deportati la maggior parte delle persone era stata l'anticamera quella dei campi di concentramento e
Avevamo diciamo tutte le
Persone della Croce Rossa
Aiutava verranno donne noi come piuttosto Giovanni eravamo alla stazione e cercavamo di ai lottare tutti questi che passavano citavano dei biglietti aiutateci reale Dirty intera nostra famiglia
Fatte qualche cosa dateci un po'di acqua dateci qualche pezzo di pane ci davano delle tessere sia l'archivio che mia sorella correvamo dove si poteva andare a prendere del pane cercherà modi darglielo
Però hanno assistiamo a delle cose veramente
Per i visti ed pronte c'erano tutti questi ragazzi giovanissimi delle SS che guai se aiuto veniva fuori dai carri bestiame e c'è cava di alzare la testa sopra il carro bestiame colpite da questi sparavano che e purtroppo probabilmente qualcuno sarà stato anche ammazzato
Abbiamo questo ricordo triste
Però
Le donne che potevano aiutare aiutavano tutte erano queste per la Croce Rossa che facevano quello che potevano
E la testimonianza che possiamo dare noi che
Durante quel periodo veramente tutte si erano anche se eravamo in una Regione in una provincia dove eravamo ammessi alla Germania perché lì era era ormai c'era un crac ho in testa il cosiddetto tavolo ma il tema del Tirolo la popolazione tedesca non era tanto favorevole noi che eravamo italiani così avevo per questa madre che aveva già era Cavaliere di Vittorio Veneto perché nella guerra del quindici diciotto aveva fatto forse garante insomma in qualche ospedale militare eccetera
E
E aveva lavorato con un sergente di sanità che si chiamava Angelo Roncalli che poi è diventato papà quindi abbiamo una storia della nostra famiglia
Poi durante la guerra abbiamo cercato sempre di fare ed aiutare tutti quelli che potevamo fare aiutare e tutte le donne crocerossine noto che avevano sempre fatto e questa storia io per la ricordo e l'ho detto tanto l'ho ricordato i ragazzi eccetera tutte queste povere persone rastrellato in tutta Italia che venivano portate fuori nei campi di concentramento
Per è una storia che è rimasta nel cuore è rimasta dentro di noi come uno spirito
Diciamo così ed inediti di tristezza però dopo dopo la guerra si sono state anche delle cose buone perché se non ci fosse stata questa resistenza e
Diciamo così non avremmo non saremmo riusciti a arrivare a quanto insomma giustamente la signora aveva ricordato De Gasperi e
Quando
Ha ricordato a
Diciamo durante il trattato di pace abbiamo resistito la resistenza nostra
A ha potuto le donne che in Italia hanno fatto hanno combattuto e anche quelle che non hanno combattuto sono state testimone testimoni di questa grande resistenza di popolo tutto il popolo italiano
è stato insomma ha aiutato aiutato io ricorderò ai ragazzi e era carta di ricordatevelo che dalla Resistenza è nata la nostra Costituzione e e tutto il resto
Ricordatevi di queste ricordatevi delle donne che veramente se non c'erano loro probabilmente questa resistenza non vale niente
Non sarebbe arrivata a questa conclusione dei ringrazio clerico
Grazie grazie Carlo
Interviene adesso delle miscele essa dovevano avere Consigliere nazionale dell'ANED dell'Associazione nazionale dei deportati racconterà lei la sua storia
Nomi e mi unisco ovviamente ai ringraziamenti perché secondo me è un evento straordinario che il titolo sia dato questo titolo ad un incontro alla Camera dei deputati
Perché purtroppo il silenzio sulla deportazione sulla politica sulla Resistenza è stato molto fitto in questi anni
In cui così Antonino un più o meno sotto osservazione dei dei cittadini i lavori della Camera che si sono svolti
E io ho di fronte a queste testimonianze così pregnanti così tragiche ha una storia un po'diversa non mi dilungherò molto raccontarla
Vi racconto solo che cosa ho fatto in una città Romania occupata dai ministri
Dai nazisti dopo l'otto settembre io ero una ragazza che era cresciuta una scuola fascista
La scuola fascista dava dei ruoli ben precisi come anche merita ombra spiega gioco
E però io a Roma
Mi sono incontrata ordinato e quelli che chiama i miei fratelli maggiori
Delle persone che invece avevano pagato per essere degli antifascisti durante il fascismo
Senza di loro non parlo solo di questi miei e amici del Gruppo ma parlo degli antifascisti che
Erano uscite dalle carceri ogni dove erano rinchiusi tre leggi speciali senza di loro sarebbe stato molto più difficile organizzare la resistenza in Italia perché
è vero che la Resistenza è stato una cosa dell'anima diciamo più che del cervello almeno per me è stata così è stata una conquista
Di una
Un mondo che mi sia private
Ero molto giovane avevo appena finito le scuole
E però non sapevo quasi nulla di quella che era lì al di là di quello che il
Linee giornali pubblicavano at quello che si poteva diffondere la guerra di Spagna
Per me e il sapere delle nessun delle cure presto delle il ruolo che l'Italia ha avuto della durante la guerra di Spagna
Mi ha aperto gli occhi e lo ha avuto in questo rapido incontro romano
Mi si è stata aumentata quindi offerta o io ho richiesto di esproprio un'esigenza dell'anima come e questo è stato per tanti giovani
Che cosa potevo fare mi sono chiesta
Ho a testo la mia
Anima il mio cervello a dei contatti diversi
E c'era questo movimento studentesco che si occupava
Di
Aprire gli occhi
A tutti i ragazzi che continuavano a frequentare le scuole
Dire loro che non era il caso che questa città funzionasse come se non ci fosse un occupanti che le scuole e l'università dovevano essere chiuse ci doveva essere uno sciopero
E uno sciopero per dimostrare intanto che i ragazzi maschi non sarebbero andati a fare i militari nell'esercito di stallo
E in generale tutto quello che poteva essere la carriera scolastica di chi si piegava in qualche modo
E deve per forza ceste da discrimine rispetto a quelli che invece dovevano nascondersi o perché ogni figli di antifascisti o il vero oppure oppure Igli ragazzi che avrebbero dovuto presentarsi al distretto militare
Durante questa manifestazione e questo a mio ma con la band diciamo non era una manifestazione perché volantini si davano via di corsa
E quasi come adesso ritroviamo davanti ristoranti e così in questa citavo perché oramai è diventata la nascita di mercato
In questo modo abbiamo distribuito distribuita di volantini non pensando che ci fosse qualcuno che mi
Aveva riconosciuto e che mi ha denunciato il passaggio e sta do classico denunciato da un italiano passata al la denuncia alla polizia italiana dalla polizia italiana naturalmente aderente a alla Gestapo
Tornando dal lavoro di segretaria ho trovato la Gestapo a casa
Questo ha voluto dire che intanto nel frattempo chi vi ospita avere una mica appunto la sorella maggiore che poi diventata mia cugina sposato mio cugino è arrivata con una borsa piena di manifestini cosa hanno fatto le stesse
Hanno chiamato un'altra automobile perché non ci stavamo tutti ed hanno arrestato tutti quelli che erano in casa
Le due donne e tre ragazzi uno era mio fratello che si nascondeva da Milano e gli altri erano due persone più adulte
E che avevano fatto il passaggio delle linee troppo complicato troppo lungo per raccontare quante cose
So sono avvenute a Roma in quei brevissimi Nesi
E
Mi hanno forte ci hanno portato via Tasso via Tasso chi è di Roma lo conosce
Chiedi a Roma sa che i ragazzi dell'anno probabilmente visitata è il museo della liberazione di Roma
Ci sono dei cimeli hanno dovuto raccogliere le schede sparse e in parte da subito il bruciate calpestate dando il carcere di Regina Coeli e portare in meno per ricostruire adesso si sta che da via Tasso son passate cento più di cento donne
Di cui delle quali non di tutte c'è una scheda
E Beria tasso siamo andate Regina Coeli e la cosa dir loro acconto semplicemente perché trovo con questo vorrei chiudere
E perché poi sono stata portata in Germania comunque forme pochissime abbiamo avuto un processo al tribunale militare alleato
Al tribunale militare tedesco scusa
E questo Tribunale si è pronunciato anche sul mio non essere ebrea perché io ho un cognome valdese anche questo mia
Sempre reso difficile la mia identità almeno dal punto di vista del cognome che non li ha mai pronunciato giusto spezzato a metà e così via
Una
E noi due donne siamo state arrestate le due ragazze per essere deportate in un carcere il tedesco a tre anni di prigione insisterei ragazzi sono stati assolti
Questo non ha impedito che il ventiquattro marzo del mille novecentoquarantaquattro un il nostro caro amico Paolo Petrucci era peraltro sotto falso nome sia stato preso
Per essere ucciso Treviso dalla cella prelevato per essere ucciso alle Fosse Ardeatine
Io vorrei
Che tutti noi più o meno pensassimo un attimo a questo
Essere luogo della strage delle Fosse Ardeatine come a
Tempo come dire una scrematura
Della resistenza romana
Lì c'erano
Quasi tutti quelli che arrivano Rieti che avevano erano dentro perché erano stati presi c'era qualcuno una grossa componente un sessanta mi pare ebrei sessantacinque ebrei che erano di riserva
è stato detto prendete rinviamo dovevano essere addirittura invece che dieci per ogni militare ucciso nel
Tentato di dirlo Stella
All'inizio doveva essere addirittura cento anzi pare che iter fosse scatenato voleva che fosse evaso tutto il quartiere il dovere avvenuto l'attentato ebbene quel monumento quel memoriale quel posto sacro
Che sono le Fosse Ardeatine dovrebbero essere visitati da tutti quelli che vengono a Roma naturalmente dalle scuole che ci fanno spesso quasi tutte
Come il luogo del l'ultima manifestazione della Resistenza romana
Perché lì non solo sono stati ammazzati quelle persone ma Lille famiglie le donne le su questi temi erano madri erano mogli sono stati uccisi sono uomini e lì hanno
Preteso che si facesse l'identificazione uno per uno delle persone
Ed è stato un gesto assolutamente poi collegiali EDD di di appartenenza da parte anche dei medici che hanno fatto questo
Terribile lavoro di di estrazione e dei riconoscimenti di tentativo di riconoscimento
Lì hanno voluto che tutti fossero messi insieme a testimoniare che quella era stata la resistenza romana e finiva doveva essere quello il posto dove si ricordava
Nessuno ha preteso quello che avverrebbe oggi ha preteso
Il funerale individuale di prendersi il suo morto portarselo il Paese la le famiglie ebree hanno rinunciato al loro rito
E sono lì con i numeri dell'estrazione
Questi sono i numeri delle tombe
Niente dunque per quanto riguarda Enrica e io la mia amica siamo state portate in una prigione in Germania dopo il solito viaggio un po'più veloce perché è stato un po'più veloce degli altri
Passaggio dal caos
Avevamo il dossier della prigione vera
Sì ho finito e stiamo portarsi una prigione siamo stati ritirati dagli americani
Io quello che voglio dire in conclusione non ci fermiamo alla liberazione dei campi non ci fermiamo nella ricostruzione al dopo perché in questo convegno si fa dopo settant'anni
Noi ne abbiamo fatto uno al cinquantesimo della Costituzione
Ricordiamoci
Giacché si di queste cose non si è parlato fino agli anni ottanta
Questa è il la conclusione del mio intervento non voglio rubare fatto
Grazie grazie perché
Questa queste parole sulla diciamo silenzio che per molti anni hanno accompagnato
E che hanno portato anche a degli interventi di revisionismo storico sono purtroppo vita vissuta non solo da chi ce la sta raccontando allora e dopo
Ma anche perché i pochi poco tempo fa come me come altri miei colleghi abbiamo dovuto
Combattere una nostra piccola battaglia in questo Parlamento ce l'ha detto non fare non è uguagliare coloro che fecero delle libere scelte rispetto ai valori della democrazia pagandola
Molti con la ditta ed altri che invece vengono considerati alla stessa stregua quella omologazione tra i repubblichini di stallo
è
I partigiani
Non è stata permessa
Ci siamo opposti fortemente
E grazie anche
A tutte le associazioni combattentistiche e partigiane presenti sul territorio nazionale
E alla loro forza che
è stata quella di fare il tam tam di far conoscere e formare i giovani che sono appunto associati alle
All'ampia tutte le altre associazioni abbiamo fatto passare nel Paese appunto questo punto fermo
Non
No il revisionismo storico no il concetto che dicevo prima la pacificazione è una cosa ma la verità esige prima di ogni altra classe
Io voglio ringraziare
Perché non sapevo che era presente anche in sala il Presidente dell'ANED di Verona Gino Spiazzi
Che tra l'altro fu deportato politico a Flos hamburger e lo ringraziamo per la sua presenza qui è lo salutiamo tutti in un grande abbraccio
Scrittori
Volevo anche ricordare
Quotidianità Pasquali me lo ha suggerito qui presente anche lei in sala che le donne che poi
Diciamo venivano dalla
Si salvarono dai campi dalla orribile esperienza da cui altre non ritornarono e quelle che facevano parte del movimento partigiano
Diedero vita anche qui a Roma all'UDC Unione donne italiane che ancora oggi ancora insieme a noi l'altro giorno ha sostenuto la convenzione di stampo della ratifica che l'Italia
Ha iniziato a fare l'altro giorno qui alla Camera dei deputati quindi
Ringrazio anche FIAT continua ancora
Le battaglie che hanno visto e vedono ancora le donne in prima fila in questo Paese per la democrazia
L'ultimo intervento e di Anna Paola Moretti Istituto per la Storia contemporanea della Provincia di Pesaro e Urbino e ricercatrice della storia delle donne partigiane per passione
Relativa al microfono sì sì
Allora il mio contributo e quello di raccontare la mia esperienza di ricercatrice per passione che ha organizzato una serie di seminari pluriennali dal titolo la decurtazione femminile è vissuto il pensiero dei target nazisti
Questo interesse negli oratori in seguito ad alcuni viaggi della memoria fatte punto unitario
E come dire anche dalla consapevolezza che i danni però le dirette dei testimoni nasce un grande coinvolgimento
Devo fare una precisazione quando si parla di deportazione inerenti il linguaggio che viene usato è sempre quello declinato al maschile ma questo linguaggio come dire assorbe in sé anche le donne in qualche modo Ulivo scura allora di
Oltre a tante testimonianze maschili che io ho sentito anche mentre come dire si faceva il percorso nei lager nel sorta la domanda se esistessero memorie di Dalmine visto che c'erano anche donne deportate
E allora mi sono messa alla ricerca di queste memorie e anche dei pochi studi che esistono al riguardo devo dire che ho trovato qualche difficoltà perché come hanno raccontato anche diciamo rivelatisi prima di me
Questi testi pure diciamo editti sono rimasti ai margini della produzione editoriale
Allora il vero appunto che dagli anni ottanta e nasce un primo interesse ai temi della deportazione delle memorie delle donne
Il primo convegno europeo si svolge a Torino nel mille novecentonovantaquattro ed è fortemente voluto da Lidia Beccaria Rolfi deportata Rades in qualità di diciannove anni anche lei staffetta partita partigiana
Allora che si solari cercare di memorie femminili no in maniera così diciamo netta
Per fare il vissuto di donne e uomini è diverso anche questo emerso dai racconti fatti in precedenza
Ci sono nuovi nell'esperienza di disorganizzazione ha coinvolto tutti i deportati uomini donne e bambini e bambine
Ma appunto le forme di sofferenza passando attraverso il corpo sono state diverse così come è stato sono state diverse le forme di resistenza
E soprattutto è stato diverso il ritorno assolutamente diciamo più pesante e più tragico per le tre portate perché per loro è un dato era diventato una colpa da espiare
E questo fatto diciamo e ad ha contribuito non poco a quel muro diciamo di silenzio che molte delle deportate hanno eretto a protezione come dire della propria individualità
C'è da dire però che nel dopoguerra la società è stata assolutamente sorda e indifferente anche di fronte alle testimonianze che deportati te portate prendo prodotto nell'immediato
Possibili motivi ancora
L'importanza delle testimonianze anche questo è stato anticipato quello che sappiamo sui lager lo dobbiamo innanzitutto alle sopravvissute erano voglio di testimoniare documentare anche il nome di quelle che non c'erano più
Per arrivare a scrivere una storia della deportazione femminile abbiamo necessità di raccogliere e mettere in relazione alle varie testimonianze di farne una tessitura in modo che ci ritorni come dire restituita una pluralità di esperienze
Queste memorie sono sparse frammentate esistono anche di piccoli manufatti per esempio tra le fotografie ho visto che c'è anche quella di Rosalia protratta
Alla risiera di San Sabba esiste un piccolo fogliettino tutto presentato doverosa li ha scritto il nome di una cinquantina di compagni di detenzione
Tutte queste cose noi dobbiamo come dire restituirle alla memoria e alla storia
Il fatto che la perché eravate dunque si è rimasto Ullate sconosciuto
Ce lo dice in un primo momento in prima battuta diciamo Lidia Beccaria Rolfi che rientra dalla detenzione il trenta agosto quarantacinque Milano si affaccia ad un ufficio diciamo che lavora e per i profughi
Nessuno conosce andando a cui lei è uscita
Ma ancora del mille novecentonovantasette ho visto che verrà portato
Diciamo questo libretto
Questo questo testo diciamo è legato ad una serie di seminari di studio dedicati alle di Porta deputate ed è importante dalla nostra Assemblea costituente Teresa Noce finita anche lei era riduzione delle tra Pollastrini
A questo a questo ciclo di seminari era collegata una mostra esposta qui a Roma una mostra di produzione di un parigina
Eppure allora il titolo della mostra era la liberazione dei campi e il ritorno dei deportati la del la no deluxe scusatemi non c'è
E questo come dire la dice lunga
Per quanto riguarda come dire
Come era come accogliere le memorie
Come dire ho fatto tesoro della mia piccola esperienza mentre faceva appunto vetro Cannizzaro questo ciclo di seminari dedicati alla memoria della deportazione mi è capitato di raccogliere la testimonianza di una donna deportata
Una data riportata per lavoro coatto perciò non direttamente era del tutto comunque una donna ucraina che si è fatta tre anni di larghezza amante Burgo
E anche un'altra testimonianza e di una donna che da bambina risulta una guerra lungo la linea gotica allora come dire da questa esperienza personale a contratto come dire alcuni insegnamenti alcune cose che secondo me possono essere utili del fare
Ricerca
Allora innanzitutto questo il rapporto con i testimoni deve essere di dialogo perché soltanto uno spazio di ascolto soltanto da presenza di ascolto crea lo spazio narrante la possibilità per i testimoni di dirsi
La memoria può dialogare con la storia in un rapporto di circolarità
Lo
So che come dire c'è stato un periodo in cui storie memorie venivano come dire mesi l'opposizione il rapporto giusto secondo me è quello più vitale e quello di netta nel rapporto di circolarità
Poi il possibile coniugare rigore ed empatia
Le testimonianze come dire dallo accoltella bando anche contestualizzate per valorizzarle
E di inserirli in un orizzonte più ampio e in questo orizzonte è impossibile fare entrare anche i vissuti sentimenti così che la storia non rimanga una posare Ida
Voi come dire le biografie sono importanti i trenta e dalle biografie e possibile come dire
Ampliare il discorso ed arrivare alla storia grande la biografia non è mai un fatto solo personale ci riguarda tutti ha già in essere la storia
E poi un'ultima cosa di fronte alle memorie dobbiamo porci la domanda che cosa vogliamo ricordare
Perché nelle testimonianze scuse nelle testimonianze non abbiamo solo come dire elementi di orrori o sofferenza
Le testimonianze ci mandano spesso anche messaggi di speranza possiamo capire perché siamo messaggi di resistenze di resilienza e le donne sono capaci di elaborare il loro vissuto
Perciò da quelle testimonianze ci arriva pensiero ci sono messaggi utili ai lavori per praticare oggi la convivenza civile non radicata nella violenza
Come diceva Simone RAI il radicamento il bisogno male per importante noi abbiamo ancora bisogno di guardare alla storia delle donne deportati nei lager e di dialogare con le loro testimonianze per porre domande al nostro presente
Con questo ultima intervento
Che qui ringrazio la la la notava Moretti
E che ci ha riportato a una
Concetto che è quello che è l'obiettivo di questo nostro primo incontro che voleva essere un coinvolgimento
Soprattutto dei giovani a questo percorso che non vogliamo iniziare che quello di costruire a memoria ma di ricostruirla
Facendo un modo che la memoria sia produttiva ancora una volta di quei valori che hanno salvato e costruito la nostra Repubblica
Di vallate pubblica italiana auguri
Per il due giugno