29MAG2013
intervista

Intervista a Francesco Palermo sulle indicazioni del Ministro per le Riforme Costituzionali Gaetano Quagliariello circa il possibile iter delle riforme costituzionali

INTERVISTA | di Claudio Landi Roma - 00:00. Durata: 4 min 55 sec

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"Intervista a Francesco Palermo sulle indicazioni del Ministro per le Riforme Costituzionali Gaetano Quagliariello circa il possibile iter delle riforme costituzionali" realizzata da Claudio Landi con Francesco Palermo (senatore, Per le Autonomie (SVP-UV-PATT-UPT) - PSI).

L'intervista è stata registrata mercoledì 29 maggio 2013 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Affari Costituzionali, Camera, Costituzione, Governo, Legge, Legge Elettorale, Parlamento, Politica, Quagliariello, Referendum, Regioni, Riforme, Senato, Stato.

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Scheda a cura di

Enrica Izzo
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Radio Radicale abbiamo ora qui come Francesco Palermo senatore eletto in una lista PDS appena del Sud Tirolo costituzionalista allora professore Palermo il visto Quagliariello e giunto nelle Commissioni riunite di Camera e Senato per gli affari costituzionali per parlare del possibile percorso per le riforme istituzionali qual è il suo giudizio
Ma ha dato sicuramente delle indicazioni abbastanza precise tranne che su un punto sul quale torno tra un attimo
Bisogna capire se ci sarà la possibilità la volontà politica di andare avanti
I temi sono indubbiamente intrecciati però nelle audizioni anche venuto fuori in maniera abbastanza chiara e anche un po'deludente se vogliamo che
L'interesse principale delle forze politiche si concentra sulla legge elettorale che invece dovrebbe essere rispetta l'architettura l'ultimo tassello e non il primo quindi lei condivide l'impostazione secondo cui la legge elettorale dovrebbe venire dopo la riforma costituzionale
Certamente perché fino adesso è questo l'ha detto anche correttamente il ministro si è sempre cercato di scaricare tutte le difficoltà della forma di governo
Sulla legge elettorale caricandola di aspettative che non poteva assolutamente mantenere in più si è fatto delle leggi elettorali sempre peggiori
Se ci fosse una se una sequenza logica è evidente che bisognerebbe cominciare prima all'assetto istituzionale e poi e non a caso la legge elettorale non è in materia costituzionale in senso stretto
Seguire con la legge elettorale più adatta il nuovo sistema non so se si farà questo ma in ogni caso il percorso tracciato mi sembra comunque ragionevole mi par di capire che saranno le Commissioni di Camera e Senato ad affrontare il tema nessuna con nessuna
Convenzione o cose di questo genere
Sia in ossia tracciato un percorso in qualche modo parallelo
L'idea della convenzione non è stata del tutto abbandonata ma si è divisa da un lato si prevede di lavorare in forma congiunta con una selezione delle due Commissioni affari costituzionali di Camera e Senato
Che dovranno lavorare in sede referente per cui poi alla fine il dominus di tutta la situazione sarà il Parlamento parallelamente ci sarà un comitato di esperti
Insediato dal Governo che avrà funzioni solamente consultive solamente le funzioni e come tutto questo verrà previsto in un anno posti da legge costituzionale o non c'è bisogno di una legge costituzionale
Questo è un punto molto interessante in realtà approvare una legge costituzionale
Richiederà del tempo ma sarà necessario
Perché si prevederà la deroga al procedimento di quell'articolo centotrentotto per rendere obbligatorio il referendum finale non soltanto facoltativo come previsto attualmente per cui la legge di revisione costituzionale ci vorranno
Anzi una legge costituzionale che sarà ad hoc e nel frattempo però queste Commissioni lavoreranno in via di fatto per cui siamo di fronte a un po'al paradosso
In base al quale è una legge costituzionale interverrà successivamente per
Ratificare un lavoro che già iniziato mi sembra un po'di Cassino mi scusi professore sono un ignorante ma mi pare un po'di Cassino
Assolutamente sì dall'altra parte siamo in una situazione abbastanza emergenziale
Per cui non se ne siamo sempre in emergenza l'importo
Asse inserto però una volta che si decide di iniziare un percorso di questo genere
Non si può aspettare almeno sei mesi per avere una legge così Tiziana che non bastava del far lavorare le Commissioni affari costituzionali per il sì se vuole un portare avanti una riforma ma così si farà di fatto anche se non saranno le intere Commissioni ma saranno venti e venti
Tuttavia guidato dei quaranta una sorta di comitato dei quaranta impegna assemblea costituente sistema in cui dalle quaranta ma glielo facendosi
Sena c'era poi quello più seria dei settantacinque
Che potrebbe essere più o meno entro ovvero complessivo se si aggiunge il infatti il fatidico organismo di
Coordinamento che verrà insediato presso il Governo dove il punto che mi sembra ancora non chiarito ma mi pare che non ci sia ancora un accordo politico sul punto
Riguarda il referendum confermativo finale quello che ha detto il ministro è che si vorrà per l'appunto derogare una tantum al procedimento di revisione costituzionale dell'articolo centotrentotto
Rendendo obbligatorio il referendum confermativo senza quorum indipendentemente dalla maggioranza la Giunta delle Camere
Questo può andare bene ci sono già state dell'esperienza in passato con questo
Il punto che non è stato chiarito però il seguente bisognerà avere un unico testo su cui lavorare prendere o lasciare rispetto al referendum oppure si prevederanno tanti referendari quanti saranno i temi trattati della riforma ad esempio
Sulla riforma del sistema bicamerale sulla forma di governo sulle relazioni Stato-Regioni queste ogni scelta a dei pro e dei contro chiarissimo bene la ringraziamo come sempre che siamo il professor Francesco Palermo e come sempre un saluto da Radio Radicale