29MAG2013
intervista

Intervista a Francesca Puglisi sul referendum sulla scuola di Bologna

INTERVISTA | di Giovanna Reanda ROMA - 00:00. Durata: 9 min 23 sec

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"Intervista a Francesca Puglisi sul referendum sulla scuola di Bologna" realizzata da Giovanna Reanda con Francesca Puglisi (senatore, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata mercoledì 29 maggio 2013 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Astensionismo, Bologna, Carrozza, Comuni, Docenti, Finanziamento Pubblico, Governo, Infanzia, Istruzione, Letta, Ministeri, Partito Democratico, Politica, Privato, Referendum, Scuola, Servizi Pubblici, Spesa Pubblica, Stato, Voto.

La registrazione audio ha una durata di 9 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Nella senatrice Francesca invisibile il capogruppo
Commissione cultura scuola università parliamo del referendum di Bologna facciamo perché
Tanto laico
Lavorativi ce la fa
Bologna a quindi vorrei capire a Bologna mi è stata responsabile scuola
Ai tempi della Segreteria Bersani
Intanto partiamo da questo punto
Cioè come nasce
L'esigenza di fare un referendum in una città come Bologna entrambi sono scuole facevo
Privati che ricevono fondi pubblici
Beh e i fondi il comune in via di Bologna gli attribuisce alle scuole paritarie private convenzionate con il comune dal mille novecentonovantaquattro il referendum nasce quest'anno
Perché è stato un vero shock verrà la città di Bologna svegliarsi un giorno e
Trovarsi quattrocento bambini in lista d'attesa per avere un posto nella scuola dell'infanzia
Quei quella lista d'attesa è stata poi ridotta dal comune
Grazie ad un intervento a carico interamente da il Comune di Bologna e che nonostante i centotrentadue milioni di euro di tagli al proprio bilancio
A
Deciso di aprire nord è nuove sezioni di scuola dell'infanzia
Ora
Il comitato che ha promosso il referendum attraverso la sottoscrizione di tredici mila firme
Città a
Pretty e
Non è che il Comune debba
Abolirei finanziamento alle scuole paritarie private convenzionate
Noi come Partito Democratico abbiamo combattuto questa visione
Perché
Perché crediamo che sia responsabilità del Comune occuparsi anche della qualità della scuola di cui i bambini quelle bambine che a Bologna sono mille settecentosessantaquattro
Che frequentano lei
Scuole paritarie private convenzionate
Come innanzitutto chi riceve quel finanziamento de detenere la rete tanti sotto di un tetto stabilito dall'amministrazione e in più deve sottoscrivere una carta dei servizi che garantisce
La qualità di quelle scuole
Ma c'è un'altra peculiarità perché Bologna e la città
Con il maggior tasso di scuola pubblica d'Italia questo grazie ad un investimento che viene da molti anni addietro patito
Da lungimiranti amministratori locali che proprio ancora quando non c'erano le scuole statali degli ottanta e hanno iniziato ad investire per aprire le scuole comunali dell'infanzia oggi a Bologna nonostante
Con
Un impegno di trentasette milioni di euro quindi un quarto e del Bilancio comunale
Il Comune offre il sessanta per cento di offerta di scuola dell'infanzia interamente gestita direttamente dal pubblico
Poi solo il diciotto per cento dell'offerta di scuola pubblica a Bologna e
Garantita dallo Stato allora non è così e sosteniamo che per esaurire quelle liste d'attesa
Non sia necessario sottrarre le risorse al
Scuole paritarie private convenzionate disinteressandosi quindi della
Qualità della scuola che frequentano quei bambini e quelle bandiere
Ma occorre chiedere allo Stato dopo anni i tagli drammatici e alla scuola statale
Di tornare ad investire soprattutto nella nostra città allineando con la propria presenza arresto nella regione al resto d'Italia dove
Copre una quaranta per cento abbondante dell'offerta da noi solo il diciotto appunto
E quindi questore saranno questo referendum è stato presentato
Abbiamo visto più che altro da molti suoi servizi abbiamo fatto intervista è stato preso in maniera un po'
Formenti ambivalente da parte delle persone a cui è stato sottoposto
Perché da un ci sembrava che da una parte
Sistemisti della difesa della scuola privata religiosa perché comunque dava certe garanzia
E dall'altra invece la difesa del pubblico per lo stesso articolo che così soltanto con altre motivazioni entrante cercassero ci rendiamo conto che proprio
Non era previsto
Esatto il quesito era assenze per come era formulato era senz'altro fuorviante
Perché chiedeva i cittadini volete che le risorse del Comune vengano impiegate a per le scuole comunali e statali di per le scuole paritarie private
Cioè
Non allo abbiamo definito un sondaggio d'opinione dall'esito scontato perché è ovvio che uno
A Bologna in una città
Tradizionalmente
Di sinistra preferisce che le risorse pubbliche vengano offerte alle scuole
Statali o comunali ma intanto a Bologna alle
Scuole paritarie private svolgono una funzione di utilità pubblica che quello appunto di arricchire l'offerta di scuola dell'infanzia e soprattutto non credo che sia
Compito del comune visibili disinteressarsi della qualità della scuola di tutti i bambini
Tra l'altro il Comune arricchisce l'offerta formativa anche delle scuole dello Stato perché darsi Capizzi
PRG sostegno per i bambini out io lesi quindi come dire proprio perché si vuole occupare di tutti i bambini della città
Ma su questo referendum purtroppo c'è stata una
Un dibattito ideologico del muro contro muro che nonna
Favorito innanzitutto la partecipazione dei cittadini perché Bologna è pubblicità dove c'è sempre un altissimo tasso di partecipazione democratica il soltanto il ventotto per cento di
Cittadini e di elettori alcuni sono andati a votare
Proprio perché probabilmente molti hanno ritenuto il dibattito così posto fuorviante avrete già audito in Commissione
Benissimo
Ancora no loro nell'amministrare chiara Carrazza avverrà
Audita dalle setti me Commissioni di Camera e Senato in modo congiunto il sei giugno se non ricordo male la il
Costa che cosa si aspetta perché già alla ministra affatto le dichiarazioni insomma presente a proposito del numero degli insegnanti
Insomma sembra esserci un cambiamento di tendenza ricordiamo che diciamo a scuola
Esce dalla riforma Gelmini
Da anni una situazione insomma di fare tutti finiamola difficile esatto dopo cinque anni di tagli drammatici e alla scuola pubblica ma anche alla scuola paritaria peraltro
Noi crediamo che sia giunto il segni di il momento di dare e di offrire un'inversione di tendenza questo a garantito il Governo letta letta addirittura ha dichiarato che
Se ci saranno nuovi tagli alla scuola alla cultura si dimetterà e su nella stessa direzione sappiamo che sta lavorando la nuova
Amministra
E e quindi insomma c'è un clima di fiducia che si respira anche in Commissione dove moltissimi provvedimenti li stiamo votando all'unanimità
Voglio fare un esempio avevo presentato una proposta di legge per cancellare quella norma della spending review che poteva far transitare gli insegnanti inidoneo ossia gli insegnanti ammalati
Che stanno tenendo aperte le biblioteche scolastico accompagnano Illy studenti nelle visite didattiche
Li volevano far transitare sui ruoli atta mettendo inviata precari in mezzo ad una strada
Ecco quel provvedimento oggi stato sottoscritto da tutti i capigruppo della settima Commissione del Senato
Queste un segnale di una politica che sia che essa sia nella maggioranza a sostegno del Governo letta sia all'opposizione
Gli esce su grandi temi come la scuola a lavorare in sintonia
Credo che possa solo agevolare un riavvicinamento necessario tra i cittadini e la politica