30MAG2013
dibattiti

Benessere equo e sostenibile: un nuovo strumento per la policy

CONVEGNO | Roma - 09:45. Durata: 1 ora 52 min

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Nell'ambito del Forum PA 2013 (XXIV edizione) dal titolo: "Il Paese alla sfida della trasparenza" (28 - 30 maggio 2013).

Tema: "Quale PA per quale Paese?" promosso a cura dell'ISTAT.

Convegno "Benessere equo e sostenibile: un nuovo strumento per la policy", registrato a Roma giovedì 30 maggio 2013 alle 09:45.

L'evento è stato organizzato da Forum PA.

Sono intervenuti: Donato Speroni (Docente di economia e statistica - Istituto per la Formazione al Giornalismo di Urbino), Linda Laura Sabbadini (direttore del Dipartimento Statistiche Sociali e Ambientali dell'ISTAT), Adolfo Morrone
(giornalista), Maria Teresa Salvemini (consigliere del CNEL), Donato Speroni (giornalista), Walter Vitali (componente del Laboratorio Urbano), Paola Manacorda (consigliere del CNEL), Gabriele Olini (ricercatore del CNEL), Giovanni Battista Sgritta (professore), Maria Cecilia Guerra (vice ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali).

Tra gli argomenti discussi: Ambiente, Amministrazione, Beni Ambientali, Beni Culturali, Cnel, Ecologia, Economia, Enti Locali, Famiglia, Governo, Inquinamento, Istat, Italia, Lavoro, Paesaggio, Patrimonio, Politica, Qualita', Qualita' Della Vita, Societa', Statistica, Stato, Territorio.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 1 ora e 52 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.

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09:45

Organizzatori

Forum PA

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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A questo dibattito sul benessere e quei sostegni bile e sui suoi rapporti con le policy innanzitutto mi presento io sono un giornalista insegno con le mie statistica la scuola di formazione al giornalismo di Urbino
Ma diciamo che negli anni Novanta sono stato responsabile della comunicazione per l'Istat
Ed allora sono stato folgorato dalle dai temi della statistica nel senso che
L'evoluzione del della statistica e i rapporti fra statistiche politica sono secondo me è un tema di grande interesse
O su questo un blog su che si chiama numerose su Corriere punto it
Due minuti soltanto per dire come
Questo
Questi indicatori che presentiamo oggi
Non sono una esercitazione estemporanea
Ma si inseriscono in un grande movimento mondiale
Per l'elaborazione appunto di nuove misure non sostitutive del prodotto interno lordo ma che si affiancano al
Al PIL e in questa direzione si è mossa la Commissione Stiglitz Sen
Che ha presentato i suoi risultati nel due mila nove c'è un grande lavoro che è andato avanti all'OCSE fino al alle convegno di di Nuova Delhi nell'ottobre scorso
E diciamo anche in questa direzione si muove e si muovono si muove l'aggiornamento dei millenni onde però del denaro Mandolossa in sede in sede ONU molti Paesi stanno lavorando per
Per e elaborare nuovi indicatori e quindi l'Italia diciamo è
Piuttosto all'avanguardia da questo punto di vista allora la prima relazione è quella della dottoressa Linda Laura Sabbadini
Che Direttore del Dipartimento per le statistiche sociali ed ambientali dell'Istat che è stata con la professoressa Salvemini coordinatrice del lavoro Solbes
Allora buongiorno a tutti siamo qui è un po'per testimoniare che questa sfida della misurazione del del benessere questo sostenibile così l'abbiamo chiamato avversa
L'abbiamo lanciata ce la siamo assunta insieme Istat il CNEL l'abbiamo portata avanti e abbiamo raggiunto un primo importante risultato danno assolutamente non scontato
Che appunto il rapporto sul benessere questo sta inibire che
Abbiamo che hanno presentato i Presidenti di distratta Crimella con la presenza del Presidente della Repubblica nel messe
Di di marzo allora io cercherò di dare un un flash diciamo così un po'del percorso e delle cose fondamentali che emergono
Da questa importante esperienza che abbiamo che abbiamo avviato
Perché abbiamo fatto questo perché abbiamo deciso di intraprendere questa
Questo percorso perché
Fermo restando l'importanza ovviamente del PIL come misura dei risultati economici di una collettività
è indispensabile mettere a fianco di questa misura integrarla con indicatori
Di carattere economico sociale ambientali che permettano di rendere esaustiva la valutazione
Sullo stato e sul progresso di una società questo è stato il punto di partenza fondamentale non soltanto nostro ma anche
Di chi già prima l'OCSE eccetera la Commissione Stiglitz ha posto al centro queste questioni come questioni
Bruce Ali da un punto di vista della
Misurazione del benessere di un Paese e quindi del commisurare poi le politiche con il perseguimento dell'obiettivo del benessere del Paese
Quindi avendo questo obiettivo avevamo anche bisogno di un
Quadro concettuale di riferimento fondamentale che rispondesse diciamo a questa esigenza di fondo perché se n'era parte da un lato tante volte
Ma non si era mai arrivati ad un quadro concettuale e condiviso
Questo era il punto fondamentale che mancava e soprattutto ci si era arrivati da più parti
Ci si era arrivati da parte delle varie discipline in modi anche diversi cioè c'era bisogno di dare un pochino una svolta a fare un salto su questo piano
E in modo da trovare un punto d'accordo condiviso anche soprattutto con la società civile
E quindi dovevamo arrivare a individuare quali potessero essere questi domini e strategici del benessere nell'ambito di questo quadro concettuale conseguentemente gli indicatori
Adeguati alla misurazione di questi
Domini tutto è fatto
Tutto è raggiunto ovviamente in questi processi non è così cioè abbiamo fatto un grande passo in avanti
Ma siamo anche coscienti
E lo potete vedere o chi l'ha visto l'avrà già previsto che è importante continuare a lavorare su queste questioni perché su certe misure anche necessario andare ulteriormente avanti e cercare di attrezzarci meglio per misurare adeguatamente questi benedetti domini di partenza che abbiamo considerato allora come è stato definito questo quadro concettuale questo quadro
Di Donini di riferimento che tra l'altro sono dodici alla fine dopo l'ampia discussione che c'è stata all'interno del Comitato anche nel Istat
Ci siamo arrivati costituendo appunto questo comitato coordinato da meta
Maria Teresa Salvemini
In cui erano rappresentati un po'tutte le anime della società civile
Dalle organizzazioni sindacali alle ore associazioni category all'associazionismo femminile al volontariato le associazioni
Ecologiste insomma i consumatori un tentativo di dare
Come dire voce un po'a tutte le anime che ci sono
Nella società civile di tener conto anche di quello che i cittadini e poi sento no no perché in parallelo non abbiamo solo discusso dentro questo gruppo ma abbiamo cercato anche di dare voce ai cittadini attraverso un'indagine campionaria che chiedeva i cittadini quali erano le dimensioni più importanti del benessere facendo dare loro un punteggio te anche attraverso l'uso
Del sito misure del benessere la possibilità dei cittadini anche di intervenire direttamente a dire la propria
E tutto questo è stato
Ovviamente molto molto utile
Tutti in qualche modo sono stati coinvolti gli attori in campo intorno a quel tavolo ognuno ovviamente aveva delle sensibilità diverse
All'inizio non erano poi tutte convergenti queste sensibilità e era giusto e normale che fosse così
Però di vi devo dire che l'esperienza è stata bellissima perché palazzine noi ci siamo trovati ad arrivare a una sintesi vi era una discussione vera che ci ha permesso di
Arrivare proprio a una
Definizione condivisa di questi domini
Il una delle prime riunioni che noi abbiamo fatto al tavolo partecipava anche Italia Nostra con Salvatore Settis
E lo ricordo perché è stato uno degli elementi che inizialmente ha spiazzato un po'tutti no
I Italia Nostra conservatore Settis propose di introdurre il dominio paesaggio il patrimonio culturale come un dominio del benessere
E lì subito c'è stato un po'lo spezzamento generale perché
Sì c'era chi diceva beh ma in fondo c'è possiamo considerare il dominio ambiente
Va beh ma nessun Paese al mondo l'ha mai fatto in fondo tutti si limitano a metterlo ambiente facciamolo anche noi
In realtà Settis spingeva perché ci fosse un riferimento esplicito all'articolo nove della Costituzione dove
Si parla esplicitamente della necessità di valorizzare il nostro patrimonio sia in termini di paesaggio che in termini di patrimonio culturale
Le fece devo dire
Un discorso molto convincente in cui diceva noi siamo il Paese della bellezza la bellezza deve entrare a far parte
In qualche modo anche deve essere un ingrediente di questo benessere o perlomeno senno
Se non semplicemente la bellezza la capacità poi di valorizzare e anche di salvaguardare la propria
Bellezza deve essere considerato come un ingrediente sia del benessere individuale che del benessere collettivo lo riporto questo come elemento di riflessione
Perché ovviamente questa è stata una cosa che ha fatto riflettere un po'tutti e magari tutti gli altri attori in campo ognuno interpreta in di bisogna inoltre della collettività anche di natura diversa iniziale mentre si sono trovati un po'Cosima palazzina hanno condiviso
Diciamo questo approccio che è stato molto innovativo rispetto al resto dei Paesi alla comunità internazionale che non hanno un dominio specifico di questa natura ma molto rilevante per le specificità del nostro Paese
E come vedremo pure per il fatto che poi noi siamo un Paese che queste bellezze ce l'ha tanto ma che fino in fondo non riesce a valorizzarle allora
Abbiamo detto che questi domini quindi sono stati condivisi in questo processo si è arrivati a definirne
Dodici questi domini non sono particolarmente lontani anzi sono molto vicino alle sensibilità dei cittadini
Le votazioni punteggi che sono stati dati tramite l'indagine multiscopo cinquanta mila cittadini
Hanno dato i loro punteggi sono
Molto diciamo
Individuano una
Un accordo di fondo molto forte rispetto a queste dimensioni del benessere
E una volta scelti domini dovevano essere scelti anche gli indicatori per rappresentare adeguatamente quei domini
E in questo senso presso l'Istat dell'allora Presidente Enrico Giovannini da cui si deve moltissimo questa spinta su questa cosa del benessere
Valutò la necessità di costituire una Commissione scientifica
Che doveva appunto poste le indicazioni di fondo condivisa con la società civile sui Donini di riferimento e dovesse elaborare indicatori più rilevanti
Quindi un sette minimo di indicatori per ogni dominio che permettesse di far capire di misurare quella dimensione del fenomeno a cui è iniziato un grosso lavoro perché gli esperti
Sono stati ovviamente individuati sulla base soprattutto delle dei temi che ogni dominio portava ovviamente consegni
Si è fatto riferimento a indicatori a costruire indicatori che fossero quelli
Anche più condivisi in letteratura o quelli che
Si sapesse più rilevanti dal punto di vista del benessere delle persone e quindi in questo senso si è avanzati in questo processo anche di produzione degli indicatori stessi in media più o meno
Sono una decina per ogni dominio indicatori più indicatori almeno
E in questo modo con un ulteriore dibattito congiunto
Tra la Commissione scientifica
E il Comitato che nell'Istat si è arrivati alla produzione di questo sarto finale che come vi dico ovviamente un sette in progress ma come la stessa misura del PIL è stato una misura in progress non è che c'è stato
Un momento in cui quella si è definita una volta per tutte coscienti delle sfide che abbiamo davanti che sono grandi sappiamo che questo è un punto di partenza fondamentale assolutamente
Perfettibile e anche sul volume si individuano gli elementi su cui è fondamentale no ulteriormente
Andare avanti e che quindi ci vogliamo dare come sfida di misurazione per migliorare questa stessa questa stessa misura
Il bene e i i domini che siamo arrivati a definire come dicevo sono dodici
La salute la formazione il lavoro e la conciliazione dei tempi di vita e stanno insieme il benessere economico che ovviamente sono quattro pilastri fondamentali
Il benessere soggettivo perché benessere a pensiamo che non solo che è fondamentale dare voce anche i cittadini come
Percezione di come si sentono su vari aspetti della vita se si vuole valutare il benessere nel suo complesso
Lei ha relazioni sociali
L'ambiente la qualità dei servizi la ricerca l'innovazione il paesaggio il patrimonio culturale come dicevo prima la politica e istituzioni notato dolens fortissima come
Come sappiamo e come
Vedremo la sicurezza
E c'è un passaggio importante che va indicato va considerato perché
Con gli indicatori non vogliamo analizzare il benessere e basta
La sfida ancora più grande aperta vogliamo analizzare il benessere
Bess il benessere ecco insostenibile il che significa che hanno e non ci basta sapere semplicemente se nella popolazione scena un miglioramento del benessere quo
Plessi va mente
Ma vogliamo sapere se a fianco del miglioramento del benessere esce anche una riduzione delle disuguaglianze Stella salute migliore a per la popolazione in media
Ma sa ma migliorando solo per i segmenti di popolazione che già stavano meglio
Non è la stessa cosa che dire che la salute sta migliorando riducendo sì le disuguaglianze all'interno dalla popolazione questo il messaggio forte che vogliamo dare
Che abbiamo tentato di dare anche
Con
Il volume che abbiamo fatto dove abbiamo evidenziato le differenze a partire dai singoli indicatori
E l'altro aspetto è la sostenibilità cioè non ci basta solo parlare del benessere dell'oggi
E non basta che aumenti il benessere della popolazione Dio oggi li importante anche capire quanto il benessere dell'oggi
Non intacca era il benessere del domani delle generazioni del futuro non intacca era il capitale
Umano sociale
Economico naturale
Che potranno avere a disposizione la generazione futuro quindi questo
è l'elemento diciamo fondamentale ma veniamo
Ad alcuni flash fondamentali su quello che ci dicono a questo punto le e le
Il sette diciamo di indicatori che
Che abbiamo evidenziato
Noi abbiamo tentato di raccontare il Paese rispetto al benessere attraverso il commento su questi
Su questi indicatori
E quello che va detto e che emerge un Paese
Come sappiamo attraverso attraversato da una profonda crisi sociale economica dove le disuguaglianze sono rilevate sia quelle di genere che per generazione che territoriali che sociali
è un Paese con elevati livelli di grave deprivazione che in crescita dal due mila undici tra l'altro non a caso anche perché
Una
Famiglie che sono state tradizionalmente molto risparmiatrice hanno adottato come strategia nei confronti della crisi quella di dare
Anche fondo I risparmi a fronte di una caduta del potere d'acquisto delle famiglie per garantirsi certi livelli di consumo concerto punto hanno dovuto privarsi di una serie di cose e questo spiega
La crescita della grave deprivazione con una crescita anche
Intensa dei livelli di disoccupazione e anche di e di parallelamente anche di scoraggiamento
Ambedue crescono e una forte accentuazione delle differenze tra nord e sud sia nell'opportunità di trovare il da lavoro ossia
Nelle probabilità anche di perderlo
Cioè quello che sta succedendo e che emerge chiaramente che questa forbice
Che che c'è di differenza territoriale una forbice che sta crescendo che la crisi non ha fatto altro che accentuare
Un processo che era già in atto delle differenze strutturali territoriali che già esistevano per ma che si sono accentuate
Un grande spreco di risorse umane una percentuale crescente di persone che vogliono lavorare non riescono a lavorare ma anche una percentuale crescente di persone sotto quotate
Che magari lavorano part-time perché il part-time in crescita ma e tutto part-time involontario oppure una percentuale elevata e crescente di persone sopra istruite e che non hanno più il cui capitale umano ovviamente non è valorizzato come
Come servirebbe un paese anche con capitale umano in crescita ma non quanto servirebbe sia per metterci a livello con gli altri Paesi europei
Che anche per
Per contribuire allo sviluppo del Paese stesso abbiamo ancora pochi laureati rispetto al resto
D'Europa un alto livello di interruzione degli studi o di persone che
Non sul piano e non lavorano tra
I Giovanni
Ora abbiamo anche una situazione in cui la classe sociale di estratti l'estrazione diciamo dei giovani e la classe sociale incide ancora molto sui percorsi
E sugli esiti dei percorsi formativi
Dei giovani figli della classe operaia entrano in pochi all'università e se ne laureano ancora di meno il problema che accedono di meno questo succede
Molto meno per i figli delle classi sociali più alte
Un Paese dove le relazioni familiari sono fondamentali e sono state fondamentali da un punto di vista delle reti di solidarietà delle reti
Di aiuto informale sono state fondamentali anche per la tenuta del nostro sistema di welfare che si è basato moltissimo su queste sul lavoro non retribuito
Delle donne dove i cittadini sono particolarmente soddisfatti
Delle relazioni familiari e dove c'è anche il volontariato con una grande risorsa ma non è così diffuso su tutto il territorio e soprattutto concentrato
Nel centro nord del Paese e non del sud ma dove c'è una bassissima fiducia nei confronti degli altri
Siamo al venti per cento nei confronti di un
Sessanta per cento dei Paesi nordici
E questo calo questo calo perché c'è stato pure il calo per documentato nel rapporto sul benessere
Questo calo di fiducia è questa bassa livella di fiducia tra un ostacolo allo sviluppo e anche fortemente legato alla grande sfiducia che c'è nei confronti della politica delle istituzioni
Il punteggio medio e due
Nei confronti dei partiti e tre nei confronti del Parlamento e quattro nei confronti della magistratura
E questo la dice lunga sul fatto che affianco alla crisi economica e sociale che il nostro Paese sta attraversando noi stiamo vivendo una crisi istituzioni delle istituzioni e della politica che non ha
Precedenti che necessita di una profonda rigenerazione dei rapporti tra cittadini e istituzioni che
Dovrebbe essere uno appunto degli obiettivi fondamentali che in questa fase bisogna darsi un Paese che ancora molto squilibrato nella rappresentanza di genere nei luoghi decisionali della politica
Delle economie ancora guidato da una classe politica
Anziana che poco valorizza le risorse femminili ancora fortemente schiacciate dalla simmetria dei ruoli e da problemi di conciliazione dei tempi di vita
Che non sono risolti da un punto di vista pubblico che fa poco ricerca e innovazione
Che poco ci investe nell'innovazione dimostrando in questo modo di investire
Poco sul suo futuro e che seppure fa passi in avanti sul terreno ambientale perché dei segnali positivi ci sono sia sul piano dell'utilizzo delle
Dei
Delle fonti rinnovabili che sul piano del e della raccolta differenziata dei rifiuti solo per fare alcuni esempi continua a mantenere intatte
Delle forti criticità rispetto alla situazione ambientale un Paese anche
Dove da un punto di vista della sicurezza
Il problema della violenza contro le donne continua ad essere elevate a configurarsi come un fenomeno strutturale questo è uno degli indicatori che ci sono
Nell'ambito del
Dominio della sicurezza
Da dove si capisce che gli omicidi degli uomini degli uomini sono crollati dal mille novecentonovantadue a oggi arrivando a un terzo
Di quelli che erano mentre gli omicidi degli uomini sulle donne non sono stati intaccati sono rimasti gli stessi d'altro canto
Non ci si può neanche meravigliare di questo se nell'arco di decenni non ci sia di dotarsi di quello che la convenzione di vista Moffo appena firmata fortunatamente appena firmata raccomanda cioè quello di a vere politiche globali di lungo periodo che intacchi non soprattutto gli aspetti che stanno sotto
Questa violenza che violenza in primis di genere cioè gli stereotipi e tutti gli aspetti culturali
Fondamentali un Paese che è però anche aspetti positivi come quello delle condizioni di salute tra le migliori al mondo le sue bellezze naturali e per fare un esempio
Che avevamo fatto all'inizio paesaggistiche e culturali eccezionali
Che lo caratterizzano trasversalmente da Nord da nord a sud perché dappertutto ci sono e che deve far diventare questi come idea elementi fondamentali anche del della della sua
Rinascita valorizzandoli
L'Italia ha sempre mostrato nei periodi
Più bui della sua storia una grande capacità di reazione non è che questo è il periodo Pucci buio in assoluto
Della storia del Paese nel passato ci sono stati periodi che sono stati anche peggiori basta pensare periodi delle guerre notional solo quelli
Fanno ci possono far riflettere relativi Zare la nostra situazione
Ha sempre mostrato una grande capacità di di reazione io penso che riuscirà a farlo
Anche adesso se la Volin tardi riscatto dei cittadini si incontrerà anche con la capacità di rifondarsi sia della politica che delle istituzioni
Mai come ora i dati parlano
Chiaro c'è la necessità di un processo di rigenerazione profondo su tutti i fronti
Che faccia riscattare un Paese come il nostro i suoi cittadini che se lo meritano
E con il Besta e noi che cosa vogliamo fare vogliamo proprio dare un contributo in questo senso cioè
Nel tempo gli amo in qualche modo dare un contributo anche alle politiche fare in modo che questa base di indicatori possa essere come dire una sorta di guida
Anche sul commisurare i risultati
Delle politiche stesse l'abbiamo fatto a livello nazionale con questa operazione lo stiamo facendo e vogliamo
Spingerlo ancora di più sul piano anche locale con l'operazione Urbe S.p.A. che si vedrà la presentazione del Rapporto sul benessere delle città
Il quattordici giugno a
A
Atti Esaro
E così come vogliamo farlo intensificando lo studio su queste cose migliorando nel nostro misure arrivando anche a indicatori compositi per dominio non soltanto a sette di indicatori
Come abbiamo fatto fino adesso e anche migliorando sul piano della misurazione dell'equità della sostenibilità grazie
Grazie Linda Laura Sabbadini che ci ha fatto un quadro del lavoro svolto finora sul benessere quel sostenibile
Adesso interviene Adolfo Morrone per raccontarci anche come tutti noi possiamo accedere ai dati del benessere
Il dottor Morrone
è un ricercatore senior dell'Istat e ha avuto un ruolo direi di pivot dei lavori del sia del gruppo di indirizzo che il perché la segreteria della Commissione scientifica
Prego
Grazie
Sì noi abbiamo istituito un sito apposito per poter
Dare tutte le ai cittadini tutte le informazioni sulla sul Progetto e
Questo sito fu è stato anche utilizzato quando il clistere del CNEL hanno varato i domini per effettuare è una un sondaggio on line allora su uno che cosa i cittadini pensavano dei domini che non è né che erano stati individuati esse erano
Si misuravano bene il benessere per come è loro venivano quindi il sito è in poi repository di tutti i LEA di tutta la documentazione
Ma quello che io voglio mostrarvi oggi è una piattaforma che abbiamo sviluppato e che è stata pubblicata insieme a rapporto che permette in maniera dinamica di visualizzare interrogare gli interi gli indicatori del Bess
Ci si accede dalla homepage del sito attraverso questo pulsante di visualizza gli indicatori ma poi può essere gestita come un'applicazione a se stante
Adesso gestiremo così
E
Questa piattaforma permette di visualizzare in primo luogo diciamo permette di visualizzare delle cartine dell'Italia indicatore per indicatore
Mostrando quali sono le aree con nei livelli più alti e le aree con i livelli più bassi in ti chiede in tipicamente possiamo vedere che
Scegliendo per esempio indicatori ampi molto chiaro come le persone Vannelli prono superiore possiamo vedere
Quali sono le aree del paese dove la quota di popolazione
Con almeno il diploma e più alta e qual è la quota e le aree dove invece la quota di popolazione più bassa immediatamente scegliendo un altro indi indicatori immediatamente si ottiene la mappa relativa
In questa prima finestra quindi qui diciamo nella finestra sinistra abbiamo tutte le i dodici domenica ad essa e qui possiamo tenere mappe in questa finestra possiamo anche
Molto semplicemente visualizzare un grafico a barre della situazione relativa con la graduatoria delle delle Regioni
E le ripartizioni in fondo oppure più semplicemente vedere la tabella con i valori dell'ultimo anno dell'ultimo anno disponibile
Se però siamo interessati gli abiti ieri a effettuare dei grafici più complessivo per esempio a vedere delle serie storiche possiamo andare sulla funzione apposita
Dove è possibile selezionare una o più regioni
Per esempio il Lazio in confronto all'Italia e gli
Per esempio la Campania
E
Scegliere
Uno o più indicatori
I ottenere era il la visualizzazione del grafico in serie storica richiesto
Questo caso su un unico indicatore perché avevo scelto più Regioni altrimenti grafico sarebbe stato un po'complesso
La la l'aspetto più interessante però
A parte diciamo a viso iniziazioni grafica che può essere complicata piacimento la l'aspetto più forse più interessante di questa applicativo e la possibilità di fare
Delle analisi
Sugli indicatori
Per brevità su mostrerò soltanto due analisi CICAP e il gap tra laghetto analysis che sono molto simili tra di loro
Il cercato
Funziona su un concetto molto semplice che è quello di far vedere
Su un dominio o una selezione gli indicatori Pristina più domini quindi si può personalizzare la selezione a piacimento
Sì un po'vuole far vedere la situazione di una Regione quindi scegliamo
Però
Doveri di ospitalità sempre il Lazio rispetto ad una media di riferimento in questo caso l'Italia ma potremmo scegliere anche una ripartizione il centro o anche una ripartizione diversa
La il risultato è abbastanza intuitivo via vengono rappresentati gli indicatori su queste barre che vanno da un colore rosso acceso un colore verde acceso
E i valori indicano lo scostamento percentuale dalla dalla media di riferimento sia dall'Italia
Quindi come si interpretano si interpretano in maniera molto semplice per sentiamo le persone con almeno al diploma superiore la quota di persone con con almeno il diploma superiore il nell'azione del diciotto virgola quattro per cento
Superiore alla media nazionali in questo caso qui avete il riferimento che l'Italia
E
Il il più e il meno che sono riportati qui rappresento l'universo dell'indicatore ossia se noi diamo un valore positivo o negativo all'indicatore
Che è molto importante per questo tipo di analisi infatti vedete che per esempio per l'indicatore giovani che non lavorano studiano cioè i netta
Il Lazio ha un valore di meno uscì circa meno cinque per cento cioè quindi inferiore alla media nazionale ma in questo caso la barra e verso il verde perché questo rappresenta un aspetto positivo non negativo
Quindi non non è legato al valore
Prettamente positivo o negativo dell'indicatore ma queste relativi Zardo rispetto
Al senso che quell'indicatore ha rispetto al benessere
La la gatta analysis è molto simile però e un po'più potente perché permette
Sempre scegliendo una dimensione o aggregazioni di dimensioni di confrontare
Due situazioni per esempio la Campania e Lazio avevamo visto prima ma possiamo scegliere la Lombardia per esempio
Il Lazio in questo caso obbligatoriamente rispetto all'Italia
E otteniamo il risultato analogo con l'unica differenza che in in questo caso abbiamo la possibilità di confrontare A due A due i risultati quindi si può vedere in maniera abbastanza immediata qual è la situazione di una Regione rispetto ad un'altra
Su tutti gli indicatori in questo caso come nel precedente questa è la regola generale anche vale sempre tra il il valore
Quindi vedete che per esempio a situazioni la Lombardia sui netta è nettamente migliore rispetta la situazione del Lazio perché il valore e nettamente inferiore alla media nazionale
Questo strumento va bene può fare tante altre cose in particolare possibile salvare risulta delle analisi interi porte che poi vengono o esportati in PDF quindi poi possono essere utilizzati in qualunque modo
Ma diciamola l'aspetto interessante che permette una visualizzazione molto rapida e efficace degli indicatori ed è molto probabilmente è uno strumento che
In seguito sarà personalizzabile
Anche
Qualora dovessimo avere esigenza di rappresentare a livelli diversi da quello da quello regionale in particolar modo forse in futuro con il progetto urbs
Grazie
Grazie Adolfo Morrone
Che è stato assolutamente nei tempi la professoressa Salvemini mentre un economista del consigliere del CNEL ha coordinato con Linda Laura Sabbadini il il il Comitato di indirizzo
A lei il compito di illustrare
Le prospettive anche di questo lavoro
Grazie si vorrei un po'avventurarmi su un terreno
Che questo dell'utilizzo degli indicatori perché
Non è nonno ma non sappiamo ancora lavorato sopra però siamo sempre stati convinti
Che non si trattava soltanto di presentare una selezione degli indicatori magari organizzati intorno a certe tematiche ma in qualche modo si trattava di creare uno strumento
Di guida delle politiche economiche che come il tasto da molto tempo si si si interrogavano gli economisti Gela avevano valutato
Anche in importanti commissioni che siano occupate di queste cose era dominato da un concetto questo del PIL che non era adeguato a dare delle indicazioni sulle politiche da fare quindi la prima cosa da fare
Era trovare un nuovo set di informazioni non da sostituire al PIL ma da affiancare al PIL perché chiaramente
Non si può più fare affidamento almeno non si può più fare anche se la cosa che si fa continuamente sugli aspetti mancano delle politiche
Allora noi siamo ossessionati dal rapporto tra disavanzo e PIL siamo ossessionati dal rapporto tra spesa pubblica e il
Tutte le macro grandezze ma poi dentro che cosa ci sia quando si fanno dei discorsi delle valutazioni dibattiti di politica
E di politica economica di politica e sociale un po'ci si ferma perché non si aveva un set di indicatori
Come dire codificato al quale fare riferimento
Quindi lo l'ambizione era di avere presentato questo sette di invio che attori che possono essere utilizzati naturalmente per fare delle misurazioni
E le misurazioni sono alla base ecco di di tutto e quanti ragionamenti ma anche possono essere usati operativamente sia nella fase di impostazione generale delle politiche sia nel caso delle scelte sia politiche che settoriali
Quindi l'idea è che ci siano degli indicatori che possono essere usati ancora a livello generale allora ci chiediamo le politiche che in alcuni settori devono essere fatti a livello dell'Appia ma possiamo anche scendere nei dettagli
Come quel che politica deve fare lo Stato centrale che politiche devono fare i singoli enti territoriali io ogni volta mirate su alcuni insiemi particolari di indicatori ma anche in qualche misura sull'insieme dei totale degli indicatori
Anche se questo rapporto tra l'insieme degli indicatori o gli indicatori sintetici e poi la somma degli indicatori di dettaglio
Normarlo ma ancora siamo sicuri di di come può essere usato quindi per ora abbiamo gli indicatori di dettaglio e che ci danno delle informazioni veramente importanti
Per prima cosa la cosa che mi che pieni naturale a un economista e osservare
Che ci sono molti indicatori che riguardano le grandezze che noi riteniamo essere già nel PL indicate il reddito l'occupazione la domanda in qualche misura però che cosa
Non viene dato in più assolutamente in questi indicatori
Sono gli aspetti distributivi
Sono degli elementi di una grandissima importanza perché non
Non sono normalmente considerati
Non solo nelle politiche macro che vengono fatte generalmente sono aggregate quindi guardano a tutto l'insieme del Paese
Ma anche nelle politiche micro io mi sono sempre
Domandata se non si potevano introdurre degli strumenti di misurazione delle politiche per dei dettagli di una nuova legge se una legge che si occupa di pensioni
Come si distribuisce sul territorio come si distribuisce tra i generi queste cose dovrebbero essere valutate prima vi fare le politiche però gli strumenti anche di informazione non erano sufficienti
Quindi questi aspetti distributivi danno una base conoscitiva per politiche non solo aggregate ma politiche settoriali che mi sembra mondi siano molto importanti
Un altro aspetto che mi sembra importante è l'attenzione a dati che in realtà sono più strutturali storici sociali
Allora uno potrebbe dire ma è molto difficile intervenire su questi comportamenti di base
Che noi noi non possiamo modificare con politiche di breve periodo d'accordo possiamo però dobbiamo tenerne conto cioè quando si interviene con uno strumento con un intersettoriali con uno strumento specifico con lo strumento generale
Avenia sullo sfondo certi
Datiy sociali di fondo mi sembra un arricchimento straordinario nel sette del decisore che vuole prendere delle decisioni giuste e e che possano essere utilizzate effettivamente quindi
è un insieme
E io credo ripeto di una grande importanza anche se
Dobbiamo imparare ad usarlo
Naturalmente ho detto che la la la cosa più importante sono gli aspetti distributivi fra gli aspetti distributivi non sono visti in modo neutrale in questi indicatori non è che noi vogliamo solo sapere come si distribuiscono
Noi abbiamo immagina l'atto che il dall'essere per essere benessere debba essere equo
A Euro è un passo avanti per così dire nelle nelle scelte non è uno o non è naturale non è ovvio che il benessere debba avere degli elementi di equità
E uomo il fatto che le forze sociali nel muro sceglie dell'indagine degli indica delle indicazioni su come muoversi alla Commissione statistica
Abbiamo in qualche modo sottolineato gli aspetti dell'equità che un'equità tra soggetti tra Regioni tra sessi ma e e il concetto dell'idea che il si il benessere
Tanto più si allevato tanto più è equamente distribuito tra i citati in qualche anticrisi cittadini partecipano a questo benessere io credo che dia un
Deve essere considerato come una cosa importante non ci si può dire ma e l'equità non interessa interessa perché avendo voi
Fatto questo processo che Linda Laura Ciacci ha raccontato come partito dal basso da raccogliere le opinioni della collettività o più o meno organizzata e la collettività più o meno organizzata ha dato un valore agli indicatori di equità
Sembra che dicono che politiche di crescita per esempio del prodotto che non siano accompagnate da un miglioramento nella e distribuzione
De dei dei vari elementi che si legano al prodotto che però non sono tutti riconoscibili ha prodotto è una cosa di cui dobbiamo darci assolutamente carico
Naturalmente
Nel nel fatto che avvenga abbiamo fatto questi indicatori in un anno di crisi
Mette in evidenza delle aspetti di negatività che forse io spero tra dieci anni non ci saranno gli indicatori di povertà per esempio su cui non si tratta di diseguaglianza e basta ma di di una polarizzazione
Nella distribuzione del reddito sulla
Sulla parte del reddito al di sotto molto lontana dalla media è una cosa che deve essere
Assolutamente considerata e quindi
Tenuta presente ecco dobbiamo questi indicatori devono essere sul tavolo dei decisori
E
Aggiungerei che sul tarda da questi elementi che noi abbiamo costruito intorno a questi domini
Emergerebbe anche quali sono alle radici le radici della diseguaglianza e anche in qualche modo direi possiamo ragionare sugli strumenti correttivi
Sicuramente alla radice della diseguaglianza ci sono delle inadeguate politiche nel campo dell'istruzione
Ci sono inadeguate politiche in alcuni elementi della salute ci sole alcune inadeguate politiche nell'accesso ad alcuni tipi di servizi parente a livello territoriale ci possono essere questi elementi allora
Direi che queste sono fattori da tenere presente perché noi pensiamo sempre che le politiche redistributive si fanno distribuendo dei sussidi no noi pensiamo che il benessere sia legato
A dati più fondamentali che non ha la disponibilità di potere d'acquisto
E questo ci dice anche un'altra cosa che quando distribuiamo le risorse pubbliche
E facciamo quindi delle scelte di politica di bilancio e dobbiamo scegliere le spese pubbliche che sono importanti per il benessere
Dobbiamo fare un passo a volte ci siamo aiutati a fare un passo oltre
E a superare le inefficienze e le insufficienze per così dire come ho detto di un aspro ciò esclusivamente macroeconomico ma anche squisitamente finanziario
A è chiaro che che un Paese che avesse molte più risorse da spendere per i servizi pubblici
Ah può avere dei servizi pubblici maggiori diciamo è troppo banale dire questo che se ci fossero più risorse sarebbe meglio che averne di meno ma non basta
Perché
Dagli indicatori di benessere emerge
Che
Non conta soltanto la quantità delle risorse ma conta per così dire la qualità delle azioni intraprese perché gli indicatori ci danno
Uno ci dicono che è quello che conta sono i risultati allora può darsi che non
Una serie di misurazioni del benessere nel tempo ci consenta
In misura are gli effetti delle politiche e questi effetti delle politiche potranno essere viste anche in qualche modo in maniera separata dalla quantità delle risorse e invece le qualità
Dell'organizzazione delle azioni intraprese quindi una molto maggiore attenzione nelle politiche pubblica i risultati
Cosa che tutti coloro che si occupano di politiche pubbliche sanno essere una carenza fondamentale
Ma qui noi già abbiamo dei risultati diamo degli indicatori non è detto che non sapete unici mi domandano sempre ma come faccio a misurare i risultati delle politiche pubbliche quali sono i sette di statistiche bacchettata da qui ci sono già degli indica tori usate quelli che ci sono per vedere si alcuni indicatori di diseguaglianza di di nell'accesso a certi servizi Idis e qua gli anziani e l'uso di certi servizi pubblici essenziali sono migliorati o non migliorati da un periodo ad un altro
è per questo io credo che
L'obiettivo del miglioramento dei dati non è tanto nella direzione di trovare un dato aggregato di benessere già Linda escluso secche che non non si è ma in qualche modo
Ma dare un aiuto all'uso degli indicatori attraverso strumenti come questi che dice Morrone in cui chi è il decisore si può mettere a a manovrare i dati in modo da trovare
Lì le aggregazioni degli indicatori che rispondono ai suoi bisogni informazione e per questo per esempio ed è di grandissima importanza data la grande differenza nella dei livelli territoriali di moltissimi indicatori
Questo si accompagna peraltro a al fatto che sono ripartite le competenze del nostro Paese tra lo Stato centrale gli enti territoriali allora gli enti territoriali
Avendo l'accesso a questi indicatori di diseguaglianza tra Regioni tra città possono in qualche modo misurare sì tra loro e fa vedere se sono efficaci nelle loro politica o se viceversa stanno sbagliando strada
E stanno usando in maniera sbagliata
Le risorse e i poteri di cui dispongono
Non naturalmente né i divari dei dei nidi territoriali ci sono dei divari che non hanno a che vedere con le politiche pubbliche
Che e hanno a che vedere con dati strutturali mi mi impressiona sempre il divario nei nelle il ritardo dell'istruzione devo dire mi mi chiedo sempre
Perché c'è questo diverse età nei limiti dei livelli di istruzione né i vantaggi derivanti dall'istruzione tra le varie Regioni e che non ha a che vedere con la ma di istituzione del reddito
Mi impressiona molto in questi dati che abbiamo trovato sul benessere
La correzione che si dà alla visione del sud o come un un buco
Coeso solo a livello familiare non coeso fuori dal livello famigliare purtroppo a noi risulta che non è neanche più coeso a livello familiare quindi una società estremamente frammentata che cita un
Ci dà una visione negativa perché lì noi economisti sappiamo che società non coese sono società che non si sviluppano perché gli manca il la forza dei legami e questo è un problema di grandissima importanza
E sul quale in qualche modo credo che uno Stato che voglia preoccuparsi delle differenze regionali dovrebbe portare un'attenzione specifica ben diversa dall'attenzione banale su un po'di soldi in più da dare per fare degli investimenti
Nuovo e credo acché su questi temi dovremmo poter avere un coinvolgimento maggiore anche delle forze sociali
Le forze sociali hanno partecipato alla scelta e alla costruzione di base del progetto del Bresso io sono sicura che dovranno essere coinvolte anche nell'utilizzo
Di questo Bess ai fini del benessere perché il benessere
Per lo di cui ci preoccupiamo è una cosa di cui il loro portano anche il peso della rappresentatività
Quindi io credo che o dovremmo coinvolgere molto di più in azioni Politi che voglio dire anche a livello territoriale io mi immagino un coinvolgimento delle forze anche sindacali attorno a progetti che abbiano a che vedere con le indicazioni che sono
Vengono dal da questi indicatori
A mise potrete dire ma ci possono essere indicato si suggerimenti divergenti da questi indicatori sono tanti
Noi vediamo tra l'altro a sono molto interessanti i dati che dicono come sono andate le cose nell'ultimo anno rispetto ai quattro anni precedenti
è certamente ci sono cose che sono andate meglio ci sono cose andate peggio
Segnalo per una nota di ottimismo che tutti gli indicatori che danno il meglio sono gli indicatori relativi all'ambiente che ha indicato nell'ambiente dicono che noi le politiche ambientali sono state fatte e sono state fatte bene dando dei risultati molto positivi
Certamente i risultati in sono estremamente negativi dal punto di vista del benessere economico perché come vi ho detto stracciamo questo primo esercizio in un anno particolarmente grave in un anno di crisi naturalmente
Vorrei concludere un momentino dicendo una cosa anche proprio da economista o l'ho detto che la distribuzione del reddito è una cosa importante
Gli economisti si sono interrogati a lungo se è una cattiva distribuzione del reddito sia una cosa buona o cattiva per lo sviluppo
Per esempio gli economisti americani fra lungo hanno sostenuto per
Meglio un poca di cattiva distribuzione così c'è un po'di competizione sociale
Dolori riteniamo che la tesi che lega il ritardo nello sviluppo del reddito situazioni non positive in termini di distribuzione del benessere possa essere vincente
Ma sarebbe anche da questo punto di vista importante
Fare una check troppo qualche tempo utilizzando questi indicatori
Dico del tempo perché la cosa più importante che questi indicatori verranno presentati anno per anno quindi anno per anno potremo vedere
Come va avere misura termo il termometro misura quello che è successo e il termometro ci potrà anche aiutare a dire
Se stiamo facendo le politiche giuste oppure no grazie
Grazie professoressa le reti
Anche per questa notizia che ci ha dato perché sul fatto che si riuscisse a giornali un rapporto anno per anno
C'era qualche dubbio fino a ieri quindi il fatto che adesso le coordinatrici ci dicono che effettivamente avremo un buon bensì due mila quattordici
Però questa mi sembra un'ottima cosa
Dunque allora ringrazio le relatrici il relatore c'è un cambio di tavolo a questo punto chiederei di scarso di accomodarsi
Qui siamo costretti ad attendere
Va bene
Condivisa
Allora
Prego
Allora
Il primo di scarsa per intervenire e il senatore Walter vitali che è stato per molti anni sindaco di Bologna
E che sicuramente cinque imbecille parlerà anche dell'dell'esperienza Urbe esse e del rapporto quindi tra questi indicatori del benessere e il territorio prego senatore
Pronunciato la parola magica per la quale sono qui ad intervenire questa mattina Urbe essa
Furbeschi cos'è è il best delle città quindi il benessere e corti sostenibile
Così come un certo con numero di città italiane
Da circa un anno un anno e mezzo a questa parte hanno cominciato parole lamenta lavoro nazionale l'Istat e CNEL a elaborare a discutere come indicatori condivisi di diciamo di qualità ecco della vita
Il Progetto promosso da laboratorio urbano di cui faccio parte dalla Comune di Bologna
E a questo Progetto immediatamente Istat ha aderito a aderito e l'ha fatto proprio il coordinamento ANCI dei Sindaci delle Città metropolitane e abbiamo iniziato in questo modo
Il quattordici di giugno come ricordava appunto Linda Laura ci sarà la presentazione a pesa ero del primo rapporto Urbe essa
è poi vorremmo proseguire e e questa è la ragione per cui mi fa molto piacere intervenire
Sul voto dopo Maria Teresa Salvemini che a mio modo di vedere ha posto la questione centrale del come i decisori politici utilizzano i dati che stanno cominciando ad essere forniti in modo molto importante molto forte
Dico subito la cosa
Anche a me
Diciamo premerebbe di più che come cittadino italiano mi piacerebbe vedere quanto prima
Il primo rapporto Bess è stato presentato dal Presidente dell'Istat Enrico Giovannini alla Preside alla presenza del Capo dello Stato qualche mese fa un settimanale fa alla Camera dei Deputati
A me piacerebbe
Che entro
Diciamo un tempo dato potrebbe essere anche entro la fine nella legislatura breve che comunque diciamo si è avviata in questi mesi
La presentazione del rapporto non fosse più
Diciamo curata dagli estensori
Forse il Presidente del Consiglio
A dire su questi dodici campi su questi dodici campi di azione
Lavoro ambiente sociale economia salute
Siamo partiti così e stiamo andando così
Questo è il modo per rendere trasparente
Un'azione politiche di governo che sappiamo tutti non ha tutti quanti gli elementi nelle proprie mani per poter determinare l'andamento di questi fondamentali indicatori perché molte di queste campi
Dipendono anche dall'azione di ciascuno di noi e quindi della comunità nel suo insieme che però deve essere resa consapevole del fatto che essa stessa è protagonista
Della propria vita del proprio futuro e di quello che lasceremo alle nuove generazioni ma allora poiché appunto si parla indicatori che devono andare oltre il PIL
Poiché l'unico indicatore che misura l'azione complessiva di governo le performances di un Paese il PIL se vogliamo che anche i cittadini comincino a comprendere che le cose possono cambiare si può utilizzare appunto questi
Indicatori che sono stati qui presentati deve essere la massima autorità politica del Paese e cioè il Governo qui abbiamo
Varie Sicilia guerra che lo rappresenta può essere un'idea da trasmettere tramite la l'ad esso Ministro della lavoro e lo stesso Enrico giovani di cui si è parlato finora alla Presidente del Consiglio appunto che sia lo stesso Governo a rapportarsi ai propri cittadini in questa chiave
A Bologna lotto di maggio abbiamo fatto una cosa interessante cioè abbiamo cercato di mettere in relazione
Il versante Urbe S.p.A. con e la democrazia urbana
Cioè come le misure del benessere possono diventare uno strumento per incrementare per implementare la democrazia urbana tendendo la democrazia di un Paese a partire dalle città visto che stiamo parlando di città
Sembra strano ma il modello in questo caso perché di solito si parla sempre di Stati Uniti d Europa Europa del nord il modello è un Paese sudamericano una città sudamericana non priva di problemi Bogotà
è da qualche tempo che a Bogotà c'è un programma Bogotà Congo va mossa
Che stabilisce l'obbligo plico per coloro i quali si candidano alle cariche cittadina le cariche municipali sostanza di rendicontare
Sull'andamento appunto del dello stato della città e di misurare le relazioni che intercorrono tra come l'anno diciamo così resa nelle proprie mani come l'hanno trovate come lasceranno
Accountability noi diciamo sì bene all'avvocato all'anno fatta
Urbe se vuole essere intanto questo la seconda è la seconda tappa di urbs che partirà dal quattordici di giugno innanzitutto vuole rompere lo schema Città metropolitane perché è chiaro che quello era solo un modo per iniziare
Quindi vogliamo costruire una rete
A cui si associno volontariamente lecita senza porre neanche un problema diciamo così di di limite quantitativo no ecco lecita però ad alcune precise condizione
Vedete l'Italia è il Paese delle leggi fatte e non applicate
Ne abbiamo un sacco ed alcune sono anche molto buone
Ad esempio abbiamo scoperto che nel due mila nove è stata approvata una legge sulla trasparenza la quale
Obbliga
Tutte le amministrazioni pubbliche da quelle centrali dello Stato fino a quelle locali
A
Anzi dei piani di performances
La stessa legge sempre quella del due mila nove stabilisce
Che annualmente ciascuna amministrazione in una giornata della trasparenza diciamo presente alla società organizzata questo piano di performances
Non solo
Ricordate gli scandali lo diciamo che prendono il nome da vari Consiglieri regionali o anche amministratori locali
Che hanno dato luogo nella ottobre dello scorso anno ad un inasprimento dei controlli su regioni enti locali ricorderete sicuramente
Ora in quelle norme
è è stato introdotto e reso più penetrante lo strumento della relazione di fine mandato
E cioè a tutti i livelli a partire da quello locale
Titti gli amministratori sono tenuti appunto a rendicontare la fine del mandato chiaro relazioni di fine mandato sentendo soprattutto sull'andamento contabile dell'ente
Ma qui è urbs
Le città che aderiranno alla seconda fase del progetto Urbe esserlo
Si dovranno impegnare uno
Condividere naturalmente un sette di indicatori tratti dal lavoro del Bess abiti Statte CNEL
In base ai quali
Annualmente a rendere conto sul loro andamento quindi il fatto che siano dati diciamo aggiornati che annualmente sono disponibile a monte importante secondo
Che tutto questo sia presentato nella giornata della trasparenza che dovrà essere indicata realmente come unica giornata nazionale
Dove tutti quanti ripeto la volontarietà è fondamentale perché è inutile pensare che con leggi dall'alto poi tutti non è così come si dimostra punto sono leggi buone ma non applica quindi volontariamente
Rendono conto la propria comunità dell'andamento di questi dati e con la relazione di fine mandato si compie il ciclo
In modo tale da vedere come
Qui l'altro aspetto interessante della cosa la cittadinanza può essere coinvolta in questo processo già è stato fatto vistate CNEL hanno aperto una consultazione nazionale
Lo vogliamo rilanciare su scala locale e vogliamo vedere in sostanza di attivare un circuito virtuoso sapete qual è l'osservazione ho finito
Che molti amministratori fanno e la resistenza anche che c'è comprensibile è la seguente
Dice e il buon amministratore quindi non il cattivo amministratore il POR per il cattivo amministratore magari ci ha molte cose non nasconde il buon amministratore dice va beh ma scusate dato se io
Faccio la rendicontazione sulla lavoro
E si dimostra che nel corso del tempo causa la crisi le cose stanno andando a catafascio
Eh ma poiché la gente pensa che è colpa mia quando io comune ovviamente nel campo lavoro o pochissimi strumenti no su cui agire la stessa cosa si può dire per la salute per l'ambiente
Eh ma qui sta invece
La necessità di
Coinvolgere la cittadinanza nella individuare
Quali sono poi
Diciamo così le leve effettive che possono modificare la situazione allora
è chiaro che per quanto riguarda il lavoro ci sono tanti altri livelli istituzionali uno o o di altro genere che possono essere chiamati in campo
Per quanto riguarda il welfare la stessa cosa per quanto riguarda la salute la stessa cosa è un modo per fare scusate la parola o di educazione civica
In modo tale che alla fine abbiamo cittadini più consapevoli che proprio perché consapevoli diventano anche più esigenti nei confronti dei loro amministrati e forse un circuito virtuoso che farebbe molto bene alla politica di questo Paese
Grazie per la sua verità
Del rapporto fra questi indicatori dei cittadini è fondamentale l'uso politico di questi indicatori bene
Ora interviene la dottoressa Paola Manacorda che consigliere del CNEL e che ha fatto parte anche dall'Autorità per le garanzie nelle comunicazioni
E ed è particolarmente esperta di nuove tecnologie del rapporto anche tra internet e lo sviluppo e quindi di un tema che fra l'altro è anche contemplato nel benessere anche siamo un po'alla base poi
Non faccio la relazione al posto tuo attacca
Grazie grazie sì io ho partecipato marginalmente diciamo a questo lavoro e l'ho trovato
Di grandissimo interesse lo trovo di grandissimo pregio e quindi sono convinta che sarà uno strumento davvero efficace per lo sviluppo di questo Paese se qualcuno lo utilizzerà bene
Io volevo proprio riallacciarmi al all'intervento della mia collega Maria Teresa Salvemini
Sull'utilizzazione di questi da atti e anche su un elemento che appunto costituisce un pezzo di un indicatore l'indicatore innovazione e ricerca
Allora negli indicatori innovazione ricerca voi trovate una specie di sotto indicatore che quello che riguarda l'utilizzo da parte dei cittadini delle nuove tecnologie in particolare di internet
E lì si vede subito che questo è uno di quegli elementi che manifesta un certo concluso un certo fattore di disequità di iniquità perché questa capacità di utilizzare
Oggi è chiaramente ancora piuttosto mal distribuita nel Paese fa dei progressi abbastanza lenti ma indica ancora degli squilibri territoriali nord e centro versus sud
Grandi aggregati urbani verso piccoli paesi un gap generazionale molto forte come è facile intuire anche un po'un gap di genere che però si registra solo nelle fasce ma pure della popolazione e ormai non più nelle fasce giovanili eccetera
Allora perché questo indicatore che poi è uno solo diciamo degli indicatori relativi all'uso della tecnologia ce ne potrebbero essere stati altri ma c'era lì un criterio di economicità del numero di indicatori
Che è stato ovviamente valutato altrimenti sarebbero diventate molte centinaia
Perché lo considero importante perché secondo me questa questione della diffusione soprattutto dell'uso della tecnologia ha un rapporto non banale con il Besta e cerco di chiarire il benessere
Esprime sostanzialmente una serie di obiettivi quello che noi chiamiamo il benessere era giunge mentre di alcuni obiettivi e lo espone con degli indicatori misurabili e confrontabili nel tempo e nello spazio
Molti di questi indicatori come si vede analizzando i domini riguardano
Da un lato riguardano l'ampio settore dei servizi pubblici e non pubblici
E quindi sanità e gruppi di istruzione i trasporti questo tipo di servizi che sono essenziali per assicurare per il
Per i quali il buon funzionamento dei quali assicura un certo livello di benessere
Dall'altro Invesco comprende un elemento importante che l'uso intelligente equo e per l'appunto sostenibile nel futuro
Di al risorse naturali non rinnovabili che sono la qualità dell'aria la qualità dell'acqua il consumo di energia il consumo di territorio e così via
Allora in ambedue diciamo questi grandi comparti
Il miglioramento del sistema dei trasporti dei servizi e miglioramento dell'uso e uso intelligente delle risorse non rinnovabili
O l'uso della tecnologia a una grande influenza allora in questo senso è molto importante che questo legame venga tenuto presente proprio a livello locale
Perché esiste oltre al Progetto Urbe se del quale ha parlato il senatore vitali esiste un altro
Concetto progettuale che forse è noto da alcuni di voi che si chiama sommarsi ITIS o meglio dire Smart communities perché non riguarda solo le città ma riguarda tutti gli ambiti territoriali
Regionali provinciali eccetera
Che cos'è è sostanzialmente una cornice nella quale si inquadrano numerosi progetti tendenti a usare le tecnologie dell'informazione per migliorare per l'appunto
L'accesso ai servizi la cessa l'educational il sistema dei trasporti il controllo delle risorse idriche lo smaltimento dei rifiuti in risparmi l'efficienza energetica
Tutti elementi che abbiamo visto far parte del benessere in maniera strumentale
Allora quello che potrebbe essere diciamo di più di qualche significato è fare in modo che a livello locale questi due concetti di benessere questo spendibile per la popolazione il territorio locale
E l'utilizzo delle tecnologie nell'ambito della cornice Smart City si vengano il più possibile integrare è integrare come considerando il benessere e di indicatori di benessere come degli obiettivi da raggiungere
E
I figli i vari pilastri dell'ISVAP siti che sono infomobilità i education e-Government cara quello al quale alludeva il senatore vitali
Sanità elettronica fascicoli sanitari elettronici eccetera
Come un apparato strumentale tendente a raggiungere un miglioramento di quegli indicatori di benessere
Quindi da questo punto di vista gli indicatori del benessere
Potrebbero essere utilizzati innanzi tutto per aiutare gli amministratori locali a definire le priorità
Nelle scelte dei vari filoni delle Smart Cities uno potrebbe dire un buon amministratore locale conosce già bene i bisogni della sua popolazione del suo territorio
Sì ma qui può trovare una volta che il benessere fosse destinato a livello locale può trovare degli strumenti un pochino più oggettivi un pochino più scientifici
Che magari sottraggano l'attenta strilla B sature locale alla tentazione di inseguire dei filoni sui quali può essere più facile cercare il consenso
Poi può aiutare la tecnologia a fare una cosa che è molto importante che è uno dei problemi che le Smart City incontrano
Che è quello di integrare i diversi sotto progetti allora è evidente che c'è un rapporto fra una politica efficace ed efficiente del trasporto urbano e il miglioramento degli indicatori di
Ambientali in termini di riduzione dell'inquinamento
è evidente ed è chiarissima tutti che c'è oppure il rapporto fra migliorare i tempi attraverso per esempio la tecnologia i tempi di accesso o le liste di attesa certi servizi e le politiche di conciliazioni che consentono a don uomini di i mantenere meglio i loro rapporti di lavoro e non rapporti familiari allora integrare questi diversi aspetti poiché le tecnologie della comunicazione sono sicuramente un elemento strumentale che consente di integrare è o un'altra di quelle strategie che gli amministratori locali possono utilizzare e infine gli indicatori del benessere destinati a livello locale e confrontati nel tempo possono con si dire agli amministratori locali di valutari quanto i diversi progetti di Smart City che ricordiamo sono spesso finanziati con risorse private ma spesso anche con contributi pubblici
E sui quali comunque le amministrazioni locali investono in credibilità
E affidabilità politica quindi è loro interesse che quei progetti vadano a buon fine allora un modo per verificare le vi caccia dirlo di quelle scelte progettuali nell'ambito delle ma visti è di riportarle a questa cornice del mais per indicato nel best
Per cui io suggerisco che quando Mammano si andrà a parlare del Besta mi contesti locali si suggerisca i responsabili del territorio di integrare questo che è una cornice diciamo di obiettivi con uno strumento che è quello delle Smart Cities su quali molti territori si fanno
Muovendo penso che questo possa essere un approccio anche
Proficuo per lo sviluppo dei territori
Grazie Paola Manacorda anche per
Questa integrazione anche anche sul rapporto con l'Ecole Smart Settis e ora interviene Gabriele o Lini dell'Ufficio studi dell'Ufficio studi della CISL ma anche
Ex consigliere
Del del CNEL e che a seguito tutto il lavoro di messa a punto del de del del Besta all'inizio e quindi lo conosce molto bene
Grazie molte cose sono state dette questo mi consente come dire di sorvolare sul su alcuni elementi di essere qui il sommario io vorrei soprattutto
Soffermarmi sul senso profondo di questo lavoro sul al
Adottando naturalmente l'ottica di una parte sociale trendy
Io lavoro nel sindacato lavoro come si diceva prima l'Ufficio studi alla sinistra ma credo che questo sentire sia stato assolutamente
Comune anche nelle associazioni datoriali nella costruzione del Besta nell'implementazione
C'è stata una consenso molto forte perché
Si è capito che il Bess effettivamente è uno strumento per superare l'incertezza
Abbiamo detto il benessere un sistema di indicatori qualcuno poi qualcuno malevolo dice che sostanzialmente si tratti di aria fritta
Qualcuno ancora più subdolo dice che in fondo anche lei i suggerimenti dalla Commissione Stiglitz se era un modo
Per distogliere l'attenzione dei cittadini dal fatto che il il lo il PIL lo sviluppo sarà sempre molto negativa nei prossimi anni
E quindi in qualche modo andare a buttarsi sul benessere cercava di distogliere l'attenzione non è assolutamente così
Non è così
Perché questo sistema di indicatori innanzitutto ci amplia lati Capo la nostra capacità di descrivere la realtà io direi che prime ore obiettiva quello di ampliare la descrizione della realtà
A ampliare la descrizione della realtà quindi ampliando il numero di indicatori di dimensioni considerate
L'altro elemento è quello
Ne ha fatto ricambio riferimento anche in precedenza quindi io mi soffermo pochissimo
Di cogliere la realtà da secondo diverse più visioni che dirigono dalla diversità dei soggetti coinvolti
A ovviamente non non basta soltanto definire la media ma la media nasconde spesso tace su quelli che sono gli elementi
Critici che si addensano sulle cose
Altro elemento il Bess del deve essere non può essere traguardato al breve tempo
Sì noi dobbiamo valutare la nostra condizione la valutiamo sulla nostra capacità
Di
Essere sostenibili o perlomeno di non essere voluto ore vulnerabile nel lungo termine
Ecco in qualche modo io su suggerisco sempre di valutare il ribes secondo un un un'idea di questo tipo l'organismo umano
Naturalmente è un un sistema molto complesso e a nessuno di noi verrebbe in mente di
Definire lo stato di salute e sulla base di soltanto di due indicatori la glicemia e la pressione per esempio
Ma la definizione dello stato di salute ha bisogno di un set di indicatori ampio set di indicatori che può essere diverso per i diversi soggetti a seconda dei
Delle condizioni di partenza naturalmente
E può essere diverso a seconda delle situazioni di fatto in cui per esempio una persona si trova a vivere o a lavorare
Quindi la discussione su quale è il sette di indicatori giusto per lo stato di salute di un di una persona e naturalmente la un discussione mondi molto ampia e questo non poche essere così per me allora
La società che è fatta di organismi complessi quindi
Il Bess va valutato appunto comunque comune elemento di check-up
Che in qualche modo
O ci consente di definire quali sono
Dite rende in una società come la politica sta intervenendo rispetto a questo elemento
Dicevo prima il Bess è un noi lo valutiamo come uno strumento per ridurre l'incertezza noi siamo a valle di un periodo
E in cui le politiche economiche con grande affanno hanno governato le
I sistemi sociali
Linda Laura prima faceva riferimento alla caduta della fiducia dell'ASP nella società italiana determinate dalla crisi ma questo male essere un malessere più ampia un malessere che si trova a livello europeo
E quindi lo strumento del Bess va definito come uno degli elementi che deve entrare nella governance italiana ed europea
L'opinione delle parti sociali sindacati datori di lavoro
è che fondamentalmente non non riusciamo a mantenere un indirizzo di politica economica
Fermo se non teniamo conto di tutti gli elementi che stanno sul campo questo suggerisce il benessere che il l'attenzione deve essere un'attenzione ampia
A a trecentosessanta grati perché la capacità poi
Di governare le stesse politiche di rigore sicurezza e le stesse politiche la finanza pubblica
Dipende dalla capacità del della politica di guardare a trecentosessanta gradi quelli che sono così i bisogni e l'evoluzione
Nel tempo di queste
E quindi diciamo che il Bess
La mappa per definire gli obiettivi dove vogliamo andare
Il Bess il pannello di controllo che ci consente di valutare come stiamo andando
Il Bess e da ultimo la pagella che definisce lo diceva prima anche il senatore
Vitali definisce
Come la politica ha meritato o ha demeritato rispetto agli obiettivi si era dato grazie
Grazie Gabriele cioè tutti bravissimi coi tempi professor scritta Professore ordinario presso la Facoltà di Scienze statistiche alla Sapienza
E avuto un ruolo molto importante della Commissione scientifica che ha determinato l'indicatore
Grazie Donato grazie dell'invito
Sì io
In effetti e lavoro all'interno dalla Commissione poi finisce per somme certi
Chi è
Approfondisci team merci in un aspetto specifico in alcuni aspetti specifici nel mio caso di due domini delle relazioni sociali delle istituzioni politiche
E poi rischi di perdere invece una visione di più lungo periodo
Direi che le cose che ho sentito qui stamane prima da Linda poiché
Dalla
Collega Salvemini
E poi anche i discorsi fatti dopo
Mi hanno messo in testa che forse siamo di fronte ad una svolta dalla statistica ufficiale cioè desse qualcosa di più
Di una collezione di indicatori di una molteplicità di indicatori
Ed è forse questo che ho raccolto
Provo a dirlo in maniera in maniera sintetica c'è una passa destro pensa a una pascolo stress la parte
Distruttiva e il tentativo di andare lo si è detto in tutte le lingue ma spiegato prima Maria Torino Salvemini di andare oltre il peso il PIL è una misura
Assolutamente efficace
Tanto è vero che adoperata dappertutto
Ma è una misura senza timori è una misura senza retroterra una misura che
Non si capisce bene come stia in piedi per certi aspetti anche molti economisti si sono lanciati contro è una misura che non tiene conto
Dei valori che si distruggono tiene solo conto dei valori che si costruiscono degli apporti valori aggiunti è una misura che non tiene conto dei beni materiali
In un certo senso risente non tiene conto del lavoro domestico salvo quando si fanno degli accorgimenti che permettono di farlo entrare è una misura che
Dà l'impressione di una unicità e di una commesso probabilità tra cose diverse quando in realtà queste cose non sono uniche e non sono con me insuperabili
è una misura quindi che non coglie
La complessità di una realtà
Che va sempre più verso l'economia informale verso i beni e materiali che ha delle componenti che non si possono riaggregare sul piano semplicemente meramente della misura della prodotto interno lotto
Quindi questa
è come dire lo spostamento in negativo rispetto ad un traguardo al quale si è arrivati ma qual è la parte costruttiva
Ecco la parte costruttiva dicevo sei diciamo in sintesi è il tentativo della politica di mettere al centro la statistica
è il tentativo della statistica di mettere al centro la politica provo a spiegare questa quelli il senso di questa frase ci sono cioè moltissimi elementi che ci portano in questa
In questa precisa direzione intanto è un punto di ribaltamento un punto di svolta rispetto ai destinatari della informazione statistica
Questa è un è un percorso che è stato già avviato nel tempo non è un percorso che inizia col Bess sia ben chiaro dobbiamo ridimensionare in questo caso le pretese del benessere però già da tempo e il Besta direi accentua questo percorso
Porta la statistica ad orientarsi
Sempre più verso la collettività è sempre meno unicamente verso
La funzione pubblica verso lo Stato che c'è uno spostamento di attenzione che mi pare fondamentale se noi andiamo a pigliare
La
Quella quella quella quella delibera che il consiglio di statistica prese nel due mila nove
Da qualche parte l'avevo segnata dove
Si diceva si diceva molto chiaramente effettivi
Scusate ho perso il foglio
Comunque si diceva
Ah sì sì e ci ha molto chiaramente relazionato
Che la missione dell'Istituto nazionale di statistica e quella di servire la collettività sottolineo questo termine sviluppando un'approfondita conoscenza della realtà sociale economica ambientale dell'Italia
Ai diversi livelli territoriali e favorendo
I processi decisionali di tutti i soggetti cittadini in primis amministratori eccetera eccetera attraverso la produzione la comunicazione di informazioni statistiche e analisi di elevata qualità
Ecco questo segna nettamente uno spostamento di accento uno spostamento di orientamento
Quindi il benessere uno orientamento
Della statistica nei confronti della politica diceva vitali prima
Che forse sarebbe opportuno che fosse il Presidente del Consiglio in qualche modo ad impadronirsi di questi indicatori di questi suggerimenti
E credo che abbia colto proprio il senso così come l'aveva accolto certamente anche Maria Teresa quando parlava di uno strumento di orientamento per
Per la politica ecco questo si accompagna
Ad una serie di altri aspetti per esempio quando
Sì fa riferimento non tanto nel persi in questo caso ma sto facendo riferimento alla relazione che Giovannini attenuto per esempio
All'Associazione degli Amici del Mulino quando si fa riferimento al fatto che occorre che vi sia una riforma del sistema statistico europeo sul modello delle banche centrali
Questo
Richiamo alla esigenza di una maggiore autonomia di una maggiore indipendenza del sistema statistico
Rispetto
Al
Al al allo Stato e quindi in qualche misura di nuovo un accento nei confronti
Della necessita di corrispondere alle esigenze alle scelte
Consapevole fondate dei cittadini all'interno della società civile
Quando
Quando quando quando
Si fa riferimento al fatto che occorra che la statistica si assuma anche una responsabilità di tipo cognitivo cioè dire che riduca il divario
Tra quelle che sono le esigenze dei cittadini e quelle che sono le informazioni fornite
Cioè dire che la statistica avvenga percepita per quella che che non vi siano distorsioni di significato
Tra il dato prodotto e il dato che arriva alla l'utente finale ecco di nuovo si fa riferimento all'esigenza di accorciare questo rapporto di portare la statistica più vicino alle esigenze dei cittadini
Ecco io credo che rendesse ci sia in qualche modo un programma sia contenuto forse non voglio esagerare ma penso che si possa dire così sia contenuto un programma per una cultura di governo
Siamo di fronte ad una
Come dire ad una elencazione di temi di problemi del Paese
Perché qui dentro c'è il tema dello spreco c'è il tema
Della degrado c'è il tema del divario c'è il tema dell'iniquità e c'è il tema delle prospettive di sostenibilità
Che mi pare l'elemento fondamentale che ha messo in luce a questa crisi con ritardo
Perché è evidente che la questione generazionali sia una questione primaria
E questo sta a significare appunto la conservazione
Di quel patrimonio padre humus no che significa appunto ciò che abbiamo in qualche modo ereditato e ciò che va conservato e va mantenuto e vari consegnato ecco c'è questa esigenza di come dire mettere sul tavolo
Tutte quelle che sono le priorità
Per lo sviluppo del Paese che sono priorità che non si possono ridurre assolutamente alla misura che ci consegna il PIL
è evidente che la corsa sfida è la vostra sfida ancora incompiuta
Io non credo e non so se c'è l'esigenza di arrivare ne parlava già Maricel Salvemini prima ad una
Indicatore sintetico io non credo che sia quello
Che dobbiamo fare
Perché sarebbe in qualche modo un appiattirsi
Sulla misura del PIL sulle modalità con le quali il PD ha costruito chiedo chi statica andare invece su una varietà di misure che ci consentano di avere anche una varietà di
Prospettive politiche a diversi livelli della territorio
Quindi
Ripeto ancora la frase con la quale
Avevo cominciato cioè
Il benessere io credo riporti la statistica dal centro dalla politica e riporta la politica al centro la statistica è una sfida che dobbiamo continuare
è una sfida che richiede ancora alcune puntualizzazioni ma è una sfida che per definizione non si può chiudere
In una come dire in una
Numerosità data dire
Enti andrà continuamente aggiornata per tener conto di quelle che sono le esigenze che emergono dal Paese ai diversi livelli territoriali ai diversi livelli delle disuguaglianze delle differenze grazie
Grazie professor scritta anche per questo riferimento all'autonomia della statistica ricordo che degli anni Novanta quando il Presidente dell'Istat il professor Zuliani
Tentammo una battaglia proprio per la costituzionalizzazione del dell'autonomia della statistica e che forse è un tema che andrebbe ripreso
E dunque prima di dare la parola al ministro guerra mi prendo due minuti per fare alcune considerazioni velocissime su quelli che mi sembra sia un po'i punti aperti allora
Un paio d'anni fa due o tre anni fa è uscito una copertina de internazionale che diceva il non se ne può più
Adesso invece abbiamo capito che il PIL non si può rottamare ma va solo affiancato con altri indicatori però attenzione perché
Parlo come comunicatore e difficile
è interessare la gente a centotrentaquattro indicatori cioè in qualche modo anche se solo i canadesi sono arrivati a fare unito indice composito
In qualche modo quanto meno un indice composito di dominio penso che ci si dovrà arrivare perché bisognerà in qualche modo
Facilitare il messaggio renderlo più comprensibile
Niente se no non l'avrei detto acqua
No scherzo si no lei secondo punto che in questi centotrentaquattro indicatori c'è una quantità enorme di dati interessanti
Anche disaggregati con i miei studenti ho fatto un lavoro sulle trasversale
Sul benessere delle donne dei giovani del Mezzogiorno ma se quello che purtroppo mancava era poi la possibilità di andare a vedere per esempio la situazione delle donne o dei giovani nel Mezzogiorno in realtà questi dati ci sono
E penso Adolfo che si debbano rendere in qualche modo accessibili
Anche attraverso il il sito misure del benessere
Il terzo punto e quanta importanza si vuol dare all'indici soggettivi c'è una curiosa differenza fra
Gli statistici che preferiscono parlare di benessere e di benessere collettivo
E i politici che preferiscono parlare di di di felicità a cominciare da Cameron dai cinesi e così via
Bene e è chiaro che
E più corretto promette parlare di di benessere però mi ha colpito Giovannini in un seminario al Senato prima di diventare ministro che dice
Personalmente da questo viaggio in Bhutan che aveva in parte cambiato idea cioè che si era reso conto di quanto la felicità individuale poi interagisce col benessere collettivo e che quindi quanto è necessario anche che
Fare attenzione non solo sul sul livello di soddisfazione ma proprio sulla felicità in è un punto interrogativo voglio impressione che questo aspetto vada in qualche modo ancora ancora esplorato
Quarto e ultimo punto la sostenibilità proprio anche nella presentazione di ben due mila tredici si dice che su questo punto c'è ancora molto da fare
Anche perché mi sembra che proprio a livello statistico definire quali sono gli indici di sostenibilità non è affatto facile quindi questo è sicuramente un campo di
Di di di grande lavoro infine l'uso politico degli indici ma su questo cedo la parola dal viceministro guerra
E volta dall'
Allora grazie innanzitutto per per l'invito che che mi avete rivolto e e anche per avere avuto l'occasione di partecipare a questa presentazione avevo visto anche la prima presentazione ma queste Satta
Particolarmente ricca per le diverse prospettive con cui il tema è stato affrontato
Io
Vorrei dire tante cose mi sono occupata di temi vicini a questi interventi in con diverse in diverse fasi che la mia vita ma cercherò di concentrarmi soprattutto anche come da richiesta sulla possibile
Su possibili riflessi che la costruzione di indicatori di questo tipo possono avere sulla progettazione e la valutazione delle politiche
Allora
Io credo che noi sappiamo che anche banale dirlo ma bisogna sempre dirlo che in ogni caso la conoscenza allargata statistica è importante perché non si può decidere quindi proprio progettare appunto le politiche senza conoscere
è un'affermazione no conoscere per decidere che è uno slogan se vogliamo che ci diciamo da tanto tempo però purtroppo non è sempre pieno di contenuti cioè io anche nella mia esperienza al Ministero
Pregressa perché questo è iniziata da poco
Ecco proprio notato
Io mi occupo di politiche sociali quanto sia difficile a venire i dati i propri dati banali su cui progettare su cui costruire ci mancano delle informazioni sistematiche su tantissimi campi e quindi un un intervento di così ampia coperture mappatura di tanti aspetti della nostra
Vita della nostra società eccetera ecco comunque di per sé è un elemento importante
Però ovviamente non si esaurisce quand'è semplicemente una somma una una un affiancarsi di indicatori ma quello che mi sembra molto importante il fatto che
Dietro alla costruzione di questo da esse
C'è una filosofia una visione della società la finalità veste abbiamo detto benessere eco-sostenibile vorrei dire due parole sul benessere sull'equità e sulla sostenibilità
Allora che si voglia misurare il benessere è un elemento fondamentale nel senso che il benessere lo star bene quel Bing le persone è ovviamente vede ovviamente essere il target dell'azione politica
Ma allora chiedersi cosa sia questo benessere quindi cosa si deve
Misurare cioè cos'è veramente importante per il benessere dei cittadini e come lo si deve misurare sono due interrogativi cruciali
Dicevo che è importante la filosofia che c'è dietro questo indicatore proprio perché credo che nel corso del tempo la nostra politica si sia piatti da su poche dimensioni
Non è soltanto il problema del PIL che voi avete sottolineato con tutti i suoi limiti su cui dirò qualcosa anch'io
Mai proprio l'idea di una di un'unica ad una lettura abbastanza Moro dimensionale no del benessere delle persone che è la condizione economica perché importantissima e cioè noi
E adesso critichiamo pile condizione economica come unico unica lettura ma senza sottovalutare l'importanza che è ovviamente
Cruciali
Allora siccome io sono un'appassionata delle della teoria dello sviluppo umano è chiaro che non posso che vedere con entusiasmo il fatto che si allarghi questa visione a un'ottica multidimensionale che tiene conto proprio del fatto che le persone
Sono qualcosa di più del patto di garantirsi l'ASS sostentamento no
Perché al limite la condizione materiale può essere collassata esattamente su questa unica dimensione allora io credo che
La valutazione del benessere persone debba tener conto di tutte le dimensioni che le persone hanno dentro di sé e quindi vedere riprodotte queste dimensioni nell'analisi statistica eh molto incoraggiante
Proprio per capire e per cercare di fare capire quindi è una sollecitazione un messaggio che si dà al di là dell'informazione statistica
Nel fatto che la nostra collettività nel suo complesso quindi in particolare nella sua azione
Politica che è quella che ci può muovere cambiare aiutare in modo significativo cambiare collettivamente le cose
Deve guardare la persona nella sua interezza e quindi avere come finalità la possibilità di garantire a ciascuno la possibilità di costruirsi un percorso di vita con margini di libertà e di scelta e questo significa
Appunto potete accedere a diversi fondi
Elementi poter avere quindi la possibilità di avere salute abitazioni e relazioni sociali relazioni affettive avere la possibilità di contare quindi di partecipare e tutte le altre cose che qua sono state ricordate e non voglio farla lunga
Primo secondo a agli inizi del PIL per spiegare come sia significante Cyntia significativo nella valutazione del benessere andare oltre questa dimensione
Cioè ci sono tante cose che possono essere dette e che sono state dette quindi non voglio ripetere però se non una che secondo me è particolarmente indicativo e indicative riguarda l'attenzione nei confronti dei servizi servizi come si sa sono una percentuale
Molto elevata delle delle dei produttori a produzione di mercato
La produzione a valutazione che viene data del PIL a
Degli inconvenienti enormi prima di tutto con con la misurazione data con valore di mercato noi non cogliamo l'aspetto qualitativo dei servizi che invece
è un elemento fondamentale da qualità del servizio cui accede un elemento fondamentale
Per e valutare come questo incide sul mio benessere un altro aspetto molto importante che
Infetti di valutazione del PIL dipendono moltissimo dalla Regione enti istituzionali attraverso cui service
Viene offerto a questo mi sembra un altro aspetto su cui è importante fare un minimo di valutazione cioè un servizio che passa per il mercato del servizio
Che non ci passa come ad esempio il servizio pubblico che non ci passa proprio affatto come servizio svolto
Nelle mura domestiche c'è il lavoro di cura il lavoro domestico e di cura non pagato danno risultati in termini di valutazione del benessere della collettività che sono assolutamente diversi e questo è un'assurdità che ha però dietro
Una un interrogativo molto importante adesso mi concentro su l'ultimo dei tre delle tre modalità di forniture di questo servizio c'è
Il fatto che noi sappiamo che
Tutta la dimensione del lavoro di cura del lavoro domestico non pagato è una dimensione che sfugge alle valutazioni del benessere che quindi
Ah come implicazione politica che chi svolge quel ruolo che sono sappiamo in larga parte le famiglie nate in particolare quando dietro questo termine si nasconde la donna
Pivot della famiglia è un lavoro che non viene neppure riconosciuto cioè non si vede è nascosto non viene riconosciuto a livello sociale non sto parlando
Di una remunerazione sta proprio parlando di un rendersi conto dell'importanza di questo elemento ora siccome su questo elemento sta scaricando si tanto del nostro malessere senso di quel tipo di lavoro
Che riguarda la possibilità di crescere dei figli la possibilità di niente
A condurre i nostri anziani alla fine specialmente incolpando arrivino in condizione di non autosufficienza la possibilità di farsi carico delle persone con disabilità o altre problematiche
è sono elementi cruciali tutti questi
Oltre al fatto che ci sia qualcuno che Civilavia investiti ci prepara da mangiare si stira le camicie certe
Sono elementi cruciali per la qualità tra nostra vita il fatto che questo scompaia e non si veda fa anche scomparire la tensione fortissima che su questi elementi si sta scaricando perché non essendoci
Questa indurci solo in piccola misura delle politiche che si fanno carico di dare risposta a questi elementi che sono sottovalutati perché non solo il mercato del lavoro non sono i mercati le relazioni di mercato
Classiche non si renda conto dicevo che su questo si sta scaricando attenzione micidiale perché le famiglie sono cambiate come sappiamo sono lunghe e strette non c'è più la possibilità con una sola persona la donna di far fronte a tutte le richieste che vengono da più generazioni
E
E le donne
Accedono al mercato del lavoro possibilmente sempre misura maggiore e
Ci dovranno stanche di più su questo mercato perché ritardo pensionistica è stata allungata
Ecco questa tensione norme che stava comprimendo la qualità della nostra vita e che ciascuno di noi soggettivamente percepisce
Non è ancora arrivata adesso una dimensione collettiva che coinvolga l'impostazione delle politiche io dal punto particolari in cui guarda questa cosa qui di persona che hanno il Governo la responsabilità delle politiche sociali resto sempre piuttosto
Allarmata dalla dando iato dalla distanza che c'è dalla percezione forte che le persone hanno ma non sono le persone anche le parti sociali le associazioni eccetera
Questo muro che si incontra nel fare passare questa la rilevanza fondanti di queste politiche
A livello della politica alta cioè quella che decide il che prende le decisioni e quindi questo tipo di analisi no che pone con forza tutto questo ha su questi insieme gli aspetti come importanti per il benessere di ciascuno di noi
Sono quindi
Molto importanti ovviamente sono importanti anche proprio per la loro approccio appunto multidimensionale su cui
Dirò qualcosa dopo per cui il patto di a vere misure più sintetico addirittura una sulla misura
Che è importante magari per la valutazione nel corso del tempo nord
Però non è il problema che mi
Che mi turba che mi turbi nel senso che la multi disseminazione Anita esattamente una delle ricchezze di questo approccio secondo aspetto che è stato giustamente sottolineato richiamato quindi posso andare più velocemente ovviamente l'aspetto dell'equità
Non solo il PIL non è assolutamente in grado di cogliere la distribuzione la disuguaglianza ma l'UE in misura
Impropria anche il PIL pro capite che pure è un altro ente rispetto al PIL tout-court l'elemento della distribuzione con della distribuzione di questo PIL è non solo del PIL ma anche
Dell'accessibilità dell'accesso a tutte le altri elementi che contribuiscono a determinare il benessere
è un elemento spesso molto sottovalutato e invece attraversa la disuguaglianza la cattiva distribuzione attraversa tante dimensioni
Che non è solo la distribuzione appunto economica in senso stretto ma le disuguaglianze di genere fra gruppi sociali fra nord e sud tra immigrati non immigrati e così via che
E
Squallido correttamente esaminate portate appunto l'attenzione
Dando preziosissimi indicazioni sulle politiche
Da compiere
Questo
NEET PPI porta a dire qualcosa su una delle dimensioni a cui noi facciamo spesso
Riferimento inc quando abbiamo la diseguaglianza come sola disuguaglianza materiali e che quindi un po'la a conseguenza di un approccio Pilli stico c'è un superiamo il PIL passiamo il PIL pro capite passiamo alla distribuzione del reddito e se mai entrerà ricchezza ma ci fermiamo lì
E allora abbiamo delle misure importanti che sono misure di povertà e queste ci sono sono anche note conosciute
Ma spesso sono sono lette in modo superficiale ad esempio la povertà relativa è un aspetto
Molto importante perché in Europa
Anche l'evoluzione che stessi anche ad una cioè del caratteristiche di una società però è chiaro che in periodi di crisi nella povertà relativa all'Inter anzi abbiamo la paradosso che quanto più la crisi colpisce
La popolazione tant'è che la povertà relativa a quo darci un'indicazione di miglioramento no
Quando invece se andiamo a vedere altri indicatori come quelli della ricordati nelle nel best della deprivazione materiale abbiamo un'evidenza di una difficoltà anche materiali molto grossa
Però il fatto che si guardi alla povertà che un'eventuale a cui si dovrà guardare con sempre maggior attenzione secondo me
è soltanto un'ottica materiali impedisce di fare politiche che siano invece politiche davvero rivolte al benessere perché la povertà è sempre una povertà multidimensionale non sia spalla alla povertà materiale
Si associa sempre qualche altra dimensione il disagio abitativo la salute
La di impossibilità di partecipare a cedere la cultura la partecipazione eccetera
E peraltro con problemi anche del fatto che questi temi coinvolgono soggetti particolarmente fragili come ad esempio i bimbi e per un Paese come il nostro in cui la povertà minorile particolarmente incidente questo l'aspetto che dobbiamo considerata allora giusto faccia anche uno spot visto che sono qua
L'approccio che ne stiamo seguendo con la sperimentazione di un nuovo strumento una nuova società per il contrasto alla povertà che è una cosa molto piccola perché è una sperimentazione
In cui possiamo mettere in campo soltanto cinquanta milioni quindi proprio è una cosa molto piccola rispetto ad esigenze
Però
Ha proprio questa volontà di capire che la povertà non è solo
Risolvibile con un trasferimento monetario ma richiede di coinvolge le persone che ne sono i destinatari in un processo
Di condizionamento che non è alla Camera un no noti ti do all'assistenza se ti dai da fare che pure anche questo insomma ci vuole specialmente in Paesi come il nostro made in visione attiva
E cioè tipo indirizzo in un percorso in cui devi fare
Col nostro con l'aiuto dei servizi perché questo è gestito a livello comunale devi fare dei passi avanti ne della possibilità di superare la condizione di povertà
Che vuol dire ad esempio banalmente garantire la partecipazione dell'obbligo scolastico a frequentazione della scuola il bimbo che sappiamo bene l'abbandono scolastico ci dice messa un problema molto serio
Le visite pediatriche il percorso di formazione che porta facilita l'inclusione al lavoro eccetera
Proprio in un sistema di questo tipo Sissi tiene se c'è una politica complessivamente volta a
Rendere possibile questo percorso ha trasmesso un insieme di servizi che dice
E considerazione però è molto importante perché mente nella noi usciamo da un periodo in cui invece quel pochissimo che c'è in Italia ad esempio se cercarti tradizionale eh di contrasto alla povertà è invece in un'ottica
Di beneficenza di assistenza nel senso negativo del termine non di politica sociale non piace chiamandomi politiche assistenza politica sociale
E la direzione che si occupa di questo nel mio ministero si chiama inclusione sociale implica appunto l'inclusione attiva che significa guardare
A tutte queste dimensioni no quindi in interazione con le politiche degli altri degli altri ministeri due ultime velocissime così una sulla sosta sostenibilità
L'avete già detto
è però la la sostenibilità cioè il fatto di capire che
Delle politiche consumano debole le l'attività economica il vivere consuma capitali economico ambientali
E anche umano fondamentale perché se no ci troviamo appunto ci troviamo a lasciare in eredità alle generazioni future una società che ha goduto di un PIL magari alto ma che poi e polvere non riesce più a riprodurre questo stesso livello di benessere
è importante non solo per evitare la distruzione ma anche perché il capitale può essere costruito quindi le politiche di investimento
Sull'istruzione e quindi sulla formazione il capitale umano che sono molto negletta nel nostro Paese ad esempio sono un elemento significativo i che cosa voglia dire un benessere
Sostenibile
Ovviamente questo ci dice anche un'altra cosa e tutto quello che ho detto fino adesso ci dice anche un'altra cosa che noi siamo abituati a politiche di brevissimo periodo di breve e brevissimo periodo perché abbiamo da dare dei risultati immediati per le scadenze elettorali
E quindi questo poli problema della sostenibilità e proprio fuori
Nessuno cioè fa molta fatica un politico adesso ha potere impostare delle politiche di investimento sul capitale che sono quelle più lunghe anche delle altre politiche che si costruiscano col tempo noi non abbiamo questa ottica della costruzione per passi
Io ho provato a dire in alcuni campi come ad esempio la non autosufficienza
Definiamo un percorso definiamo l'obiettivo poi non mi interessa se ci mettiamo dieci anni quindici anni fa ad arrivarci per cassa i dieci o quindici anni fa qualcuno avesse cominciato non saremo dove siamo adesso
A questa politica non paga per questo è giusto chiamare i politici a confrontarsi con questi indicatori
Forse non è sempre possibile farlo all'aprile lo stimolo dei debiti dell'onorevole vitali non è possibile forse all'anno per anno anche perché l'indicatore annullate di costruzione però colgo il punto c a confrontarsi con i risultati delle cose che si mettono
Per in piedi
Volevo dire qualcosa anche sulle misure soggettive le misure soggettive sono importantissime sappiamo lo ricordo ma lo sapete meglio di me tutti che hanno questo problema della cosiddetto adattamento i doni Coccia la grande capacità delle persone di per sopravvivere di riadattare le proprie aspettative e quindi anche la valutazione del SEC
In una situazione che di di di di di difficoltà se non di addirittura vinto traumatico eccetera che quindi ci portano guardare con in
Insomma e sono importanti ma vanno guardate con cura questo tipo di in misure quindi per concludere il PIL si concentra su scambi di mercato trascura la redistribuzione trascura anche le relazioni di Riccio per reciprocità in particolare le relazioni familiari
E quindi non solo importante come oggetto prima da questo importantissima tema della conciliazione per l'attenzione al lavoro di cura ma anche sempre in quest'ottica da un filone che mi ha carissimo perché unisce per me tante sensibilità noti donna di persona che lavora persona con i figli eccetera eccetera eccetera di cittadino di questo Paese
Anche l'attenzione nel definire le politiche in generale anche quelle a favore della famiglia fra virgolette
In cui si tende a privilegiare che se lo strumento di agevolazione fiscale o quando va bene e Zanello quello del trasferimento monetario pensando che i problemi nascano soltanto da un problema di costo ad esempio il costo dei figli
Sono problemi molto importanti sottolineo e non si tiene invece in conto che il costo dei figli per esempio ma anche degli anziani delle presenze vita eccetera
è un costo
Che richiede anche
Che legato anche al tempo
Quindi non è
Che io posso dare un aiuto solo con un contributo unitario se non mi pongo il problema del fatto che il tempo per dedicarsi queste cure
Può non esserci e che quello che diventa proibitivo per la possibilità di costruire un percorso di vita in cui per esempio la libera scelta di fare un figlio sono buoni all'evento fondamentali
Per cui non dimenticarsi in questo Paese che gli sta dimenticando anche i servizi è un è il messaggio che io colgo un po'strumentalmente visto le cose di cui mi occupo da questo tipo di analisi e tanti altri che
Grazie ministro guerra e grazie a tutti voi per aver partecipato con tanta attenzione a questo dibattito grazie relatori e di scarsa anzi e anche chi ha contribuito all'organizzazione al Forum che ha ospitato per questo evento