30MAG2013
intervista

Intervista a Mario Staderini sui sei quesiti referendari dei radicali e dei socialisti per riformare lo Stato mettendo al centro le persone e non i partiti

INTERVISTA | di Giovanna Reanda ROMA - 00:00. Durata: 3 min 33 sec

Player
"Intervista a Mario Staderini sui sei quesiti referendari dei radicali e dei socialisti per riformare lo Stato mettendo al centro le persone e non i partiti" realizzata da Giovanna Reanda con Mario Staderini (segretario, Radicali Italiani).

L'intervista è stata registrata giovedì 30 maggio 2013 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati discussi i seguenti temi: Democrazia, Diritti Civili, Divorzio, Droga, Finanziamento Pubblico, Fisco, Giustizia, Immigrazione, Informazione, Partiti, Politica, Psi, Radicali Italiani, Referendum, Riforme, Stato.

La registrazione audio ha una durata di 3
minuti.

leggi tutto

riduci

00:00

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Mario Staderini il Segretario di radicali italiani questo percorso insieme ai socialisti andiamo il
Progetto con una serie di iniziative referendarie
E i radicali hanno fatto conferma un pezzetto di strada con con i socialisti l'appuntamento del primo giugno un appuntamento molto importante quando di dal deposto
Del dieci aprile dei quesiti questi primi se quesiti referendari che riguardano invece l'azione trovo finanziamento dei partiti l'otto per mille divorzio breve
Abbiamo avviato un percorso cercando compagni di strada sapendo che proprio per
Proprio dall'esperienza in cui il regime ha chiuso ancora di più
Le possibilità per i cittadini di esercitare i propri diritti politici avere dei compagni di strada aprirsi ai cittadini a chiunque fosse interessato a dare una mano davvero non solo a dare sostegno adesione
Abbiamo fatto questo percorso durato un mese e mezzo che ha portato da subito alla visione del Partito socialista di Riccardo Nencini in particolare
Su quei requisiti con l'impegno delle strutture è chiaro
Sappiamo che cari socialisti da soli non sono sufficienti abbrutire intercettare quei cittadini che speriamo riuscirà studio speriamo dicevo far sapere di questa possibilità
Proprio per questo stiamo allargando anche
Ad altre e realtà associazionistiche e spero anche che ci siano
Altre forze stessa forza politica che vogliano impegnati serve quindi questo
Merito credo che va ascritto al Partito Socialista dei campeggi di aver voluto puntare subito e sullo strumento referendario nessun tipo di
Questi
E avremo il primo giugno questa occasione di lancio di un'Assemblea che è stata convocata da tempo
Su queste
Su questi tematiche referendarie e dove faremo il punto anche di chi
è stato promotore ma sappiamo una cosa sappiamo che
E in questo Paese EUR riusciremo
A
Vincere
La battaglia
Democratico democratica quella cioè tredici da consentire i cittadini di poter da una parte sapere dall'altra firmare perché sappiamo i problemi sugli autentica Dorio altrimenti
Non ce la faremo quindi e questo ovviamente è una condizione imprescindibile su cui
Su cui ci attiviamo
L'informazione che non è sempre centrale però il nodo
Hanno saputo patologia basta fare un esempio sul finanziamento pubblico dei partiti e sul divorzio breve abbiamo novanta il novantacinque per cento degli italiani a favore
Allora si
Ancora oggi non siamo sicuri di poter raccogliere cinquecento mila firme proprio perché sappiamo quanti sono gli ostacoli e qua maggior ragione adesso che il Comitato presieduto da Marco Pannella
Ha aggiunto sei referendum sulla giustizia e che quindi fanno per i radicali dodici referendum dodici referendum che i radicali
Vogliono portare a casa beh a maggior ragione credo
Che
La necessità per i cittadini di essere informati di essere coinvolti sarà sarà centrale e sarà anche per noi radicali una sfida quella di cercare appunto di fare confluire questi due questi due percorsi che sono iniziati tempi diversi per tarare privare invece a destinazione positiva
E tutti e dodici referendum in modo da data ad avere la possibilità che nella primavera due mila quattordici ci siano dodici opportunità di riforma su cui gli italiani potranno scegliere che decide sì o no