30MAG2013
intervista

La Commissione Ue ha deciso la chiusura della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia. Intervista a Giorgio Tonini

INTERVISTA | di Claudio Landi ROMA - 00:00. Durata: 5 min 47 sec

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"La Commissione Ue ha deciso la chiusura della procedura di infrazione nei confronti dell'Italia. Intervista a Giorgio Tonini" realizzata da Claudio Landi con Giorgio Tonini (SENATORE, Partito Democratico).

L'intervista è stata registrata giovedì 30 maggio 2013 alle 00:00.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Commissione Ue, Crisi, Debito Pubblico, Economia, Finanza Pubblica, Fisco, Governo, Impresa, Lavoro, Politica, Riforme, Tasse, Ue.

La registrazione audio ha una durata di 5 minuti.
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Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
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Va bene facciamo
Radio Radicale abbiamo piccole Giorgio Tonini capogruppo del PD in Commissioni esteri senatore Tonina
Pene appena passiva
Radio Radicale abbiamo qui con noi Giorgio Tonini capogruppo del PD in Commissione esteri senatore Tonini avete appena finito di ascoltare il ministro Moana vero il Ministro per gli affari europei e comunitari ma insomma l'Europa cosa ci dice sul fronte del bilancio
Ma l'Europa ci ha dato intanto una buona notizia ed è che la Commissione ha chiesto al Consiglio la revoca
Della procedura di infrazione per deficit eccessivo quindi l'Italia esce dalla lista nera diciamo dei Paesi con troppo deficit e di entrare nella lista bianca dei Paesi virtuosi dal punto di vista del deficit
Naturalmente la la Commissione ha accompagnato questo diciamo atto positivo nei confronti dell'Italia con una serie di raccomandazioni molto severe
La prima quella di carattere
Diciamo così di finanza pubblica chiede il mantenimento dei programmi di rigore
Quindi di controllo assoluto della spesa pubblica chiedendo un avanzo primario strutturale dal due mila quattordici che consenta una graduale ma cadenzato rientro dal debito
Questo vuol dire tenere sotto controllo spesa la Commissione parla esplicitamente di spending review da da riprendere e rilanciare tenere ferma come a una leva fondamentale
E poi ci sono le raccomandazioni invece che riguardano le riforme
Le riforme nel senso di liberalizzazione dei mercati
E poi riforma fiscale cosa dici sul fronte della politica fiscale perché in Italia sembra di capire che andrà
Possiamo un pochino di prenderci un po'la libertà fiscali queste lo prova l'opinione pubblica capito credo
è un pochino sì ma appunto un pochino perché deve essere comunque dentro quell'avanzo primario
Strutturale di cui si parlava prima dentro semmai c'è da fare manovra cioè c'è da spostare dice l'Europa il carico fiscale
Dal lavoro e dall'impresa verso i consumi e verso il patrimonio così lì la riduzione dell'IMU che facciamo
Appunto questo è esattamente il nodo politico che si pone perché in queste settimane invece nel dibattito pubblico sembra prevalere l'opposto
Cioè che la priorità numero uno alla riduzione dell'IMU e la priorità numero due evitare l'aumento di un punto dell'IVA risorse ma anche il patto di governo fatto troppo del PD e PdL infatti questo è questo è il vero problema in questo momento io sono tra coloro che da sempre sostengono l'inversione della gerarchia cioè prima innanzitutto riduzione del peso fiscale sul lavoro e impresa
E poi il resto sempre che l'Europa stia su questa linea ma non ci stanno ci sta un bel pezzo della maggioranza di Governo infatti su questo c'è una dibattito in corso tra
Noi il PdL perché il PDL sta
Come dire
Si scusi sta scuotendo è come se si volesse scuotere da un gioco da una un peso che ha sulle spalle
Come se l'Europa punto fosse un peso che ha sulle spalle dal quale si vuole che si vuole scrollare di dosso ecco per cui se c'è un certo punto di vista l'Europa ci veramente un peso per un sistema economico fortemente improduttivo di spesa fortemente improduttivo
Sì appunto però ci sono due strade vera affiancare alla necessario rigore dei conti a mio modo di vedere
Per un Paese indebitato come l'Italia politiche espansive politiche per la crescita uno è come sembra dire una parte consistente del PdL da da Brunetta Cicchitto oggi in Commissione
Cioè vogliamo recuperare margini di manovra con una sorta di rivolta fiscale
Anti europea e dall'altra parte invece c'è un altro discorso da fare cioè quello di dire no noi vogliamo stare dentro
La disciplina fiscale perché tutti gli stati membri devono stare dentro la disciplina fiscale
Questo però si deve accompagnare a iniziative diciamo così keynesiane a livello di Unione insomma da una parte gli Stati confederati del sud degli Stati Uniti dall'altra parte la linea di cervello
Esattamente cioè una una linea espansiva però a livello dell'Unione non a livello di
Crescita in deficit da parte dei singoli Stati è proprio il senatore Tonini come se riuscirete a tenere assieme queste due lire è la stessa maggioranza questo è un po'un misterioso ma io penso che questo debba dare luogo ad un confronto vero e poi naturalmente ci vuole il Governo che faccia la sua parte perché bisogna evitare che il Governo si limiti
Come dire ad un'azione di moderazione del dibattito bisogna che il Governo assuma una linea promuova una discussione anche se vogliamo una discussione serrata una
Dall'interno dalla maggioranza ma
Io penso che la linea forte
A livello europeo quella che tra l'altro è l'unica secondo me è compatibile con i rapporti di forza che ci sono in Europa ecco quella che io dicevo cioè
Affianca aree alla al rigore a livello di Stati nazionali politiche tipo i progetti bond
A livello europeo che usino l'euro
Per
Investimenti produttivi a livello di Unione quindi massicci investimenti in particolare da concentrate nei Paesi che hanno
In questo momento un rischio forte di
Recessione per non dire depressione come l'Italia finché siamo giorno Tonini capogruppo del PD in Commissioni esteri qui a Palazzo Madama buon ascolto da Radio Radicale