30MAG2013
dibattiti

Unione Europea, cittadinanza europea, democrazia europea: quale bilancio a un anno dalle elezioni del 2014?

CONVEGNO | Roma - 12:10. Durata: 2 ore 11 min

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Nell'ambito del Forum PA 2013 (XXIV edizione) dal titolo: "Il Paese alla sfida della trasparenza" (28 - 30 maggio 2013).

Tema: "La cittadinanza attiva".

Convegno "Unione Europea, cittadinanza europea, democrazia europea: quale bilancio a un anno dalle elezioni del 2014?", registrato a Roma giovedì 30 maggio 2013 alle ore 12:10.

L'evento è stato organizzato da Forum PA.

Sono intervenuti: Vincenzo Grassi (direttore centrale per l'Integrazione Europea del MInistero degli Affari Esteri), Carlo Casini (parlamentare europeo, Partito Popolare Europeo), Roberto Gualtieri (parlamentare europeo,
Alleanza Progressista dei Socialisti e Democratici), Roberta Angelilli (vice presidente del Parlamento Europeo, Partito Popolare Europeo), Roberto Adam (capo del Dipartimento Politiche Europee della Presidenza del Consiglio Ministri), Pasquale Ferrara (segretario generale dell'Istituto Universitario Europeo di Fiesole).

Tra gli argomenti discussi: Amministrazione, Cittadinanza, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Corte Europea Dei Diritti Dell'uomo, Democrazia, Economia, Elezioni, Euro, Europa, Europee, Federalismo, Fisco, Giustizia, Istituzioni, Italia, Lisbona, Maastricht, Nazionalismo, Parlamento Europeo, Partiti, Pil, Politica, Societa', Statuto, Ue.

La registrazione video di questo convegno ha una durata di 2 ore e 11 minuti.

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12:10

Organizzatori

Forum PA

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Enrica Izzo
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Allora signore e signori buongiorno
Cominciamo a questo convegno con qualche minuto di ritardo ma
Come si dice in casi del genere questioni indipendenti dalla nostra volontà effettivo sono realmente indipendenti dalla nostra volontà perché
Seminario che ci precedeva durato più a lungo
Mi hanno pregato di fare una comunicazione di servizio nel senso che inizialmente in questa sala
Era previsto un convegno sulle Smart Cities che mi dicono si terrà un'altra sala sulla quale potranno informarne gli organizzatori
E passiamo quindi invece al tema della nostra giornata che è quello del rapporto tra la cittadinanza europea la democrazia europea all'interno il sistema giuridico politico istituzionale dell'Unione
Io presiedo questo convegno in qualità direttore centrale nella direzione integrazione europea del Ministero degli affari esteri
Che partecipa al forum per la pubblica amministrazione in modo tradizionale che ha voluto concentrare oggi le sale su una questione che è di particolare attualità non solo perché il due mila tredici è l'anno europeo della cittadinanza ma anche perché
Appuntamenti importanti sul piano europeo e sul piano dell'appartenenza italiana all'Unione europea si profilano all'orizzonte
Il prossimo anno ci sarà
Elezione rinnovo del al Parlamento europeo che cade
In un momento politicamente delicato per la vita dell'Unione per la vita politica economica e istituzionale dell'Unione e subito dopo
Neanche un mese dopo lo svolgimento di queste elezioni che sono state anticipate dal maggio del prossimo anno comincerà la presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea
Questo edificio anche un
Significato di continuità storica perché in questo edificio nel due mila e tre nel corso dell'ultima presidenza italiana del Consiglio dell'Unione europea fu avviata
La Conferenza intergovernativa che poi condusse dopo qualche tempo alla firma del Trattato costituzionale che come tutti sanno
Non entrò in vigore a seguito dei referendum in Francia nei Paesi Bassi ma che è stato poi all'origine di un ulteriore dibattito istituzionale che ha portato alla firma e alla ratifica pur tra molte sofferenze del Trattato di Lisbona oggi vigente
Ovviamente la nozione di cittadinanza europea e
Una nozione più più antica
Come non solo giuridica risulta inserita nel contesto europeo già dal Trattato di Maastricht ma evidentemente la questione la cittadinanza europea pone due tipi di problemi
Un bilancio di quello che è stato fatto in questi anni dal mille novecentonovantadue e da ultimo dopo l'entrata in vigore di Lisbona per avvicinare istituzione europea cittadini ma anche necessariamente
Un
Programma su come effettivamente migliorare non solo sul piano formale ma anche sul piano sostanziale la partecipazione dei cittadini europei al processo di integrazione europea in un momento in cui
Obiettivamente i sintomi di disaffezione
Vasti strati dell'opinione pubblica europea verso le istituzioni europee and diminuzione e in cui obiettivamente le lezioni europea del prossimo anno possono essere o l'occasione
è un grande dibattito politico su scala continentale o invece in momento di crisi nel caso in cui fosse una partecipazione bassa ovvero una sovra rappresentazione
Di forze che in qualche modo contestano la nozione stessa di costruzione europea come si è venuta sviluppando dagli anni Cinquanta ad oggi
Per discutere di questi argomenti noi abbiamo oggi
Una partecipazione qualificata di rappresentanti italiani del Parlamento europeo
Appartenenti a forze politiche a Commissioni parlamentari diverse ma abbiamo anche la possibilità
Di aprire una visione
Diplomatica accademica e amministrativa attraverso la partecipazione
Del professor Adam Capo Dipartimento
Presso il Ministero delle politiche europee e
Del ministro Pasquale Ferrara che è segretario generale Istituto universitario europeo di Firenze entrambi autori di varie opere sul diritto e sulla costruzione istituzionale dell'Unione europea
Abbiamo peraltro ovviamente deciso di cominciare questa nostra riflessione che ovviamente poi aperta anche ad un momento di confronto
Con la componente parlamentare l'onorevole Angelilli vicepresidente ha un lieve ritardo cucito aggiungerà non appena possibile io quindi
Vorrei dare la parola all'onorevole Casini che Presidente della Commissione affari costituzionali del Parlamento europeo
Perché ci possa tracciare nei tempi che ci sono stati dei partiti che non dovrebbe auspicabilmente superare quindici minuti parlare di quello che il Parlamento europeo soprattutto in quest'ultima legislatura affatto dopo l'entrata in vigore del Trattato di Lisbona
Che ovviamente comportava anche dei nuovi strumenti che non erano previsti nei precedenti trattati uno fra questi le iniziative e la possibilità di
Vigili iniziativa popolare
Ecco crederei alla Presidente Casini di tacciarci un breve il bilancio di quello che è stato fatto in questi
Primi quattro anni di legislatura parlamentare
Che andrà valorizzato anche in prospettiva appunto dell'appuntamento elettorale del prossimo grazie
Sì grazie a Dio più che fare una lista della lavandaia
Cioè un violento
Del delle relazioni del
Delle degli atti giuridici compiuti con l'intervento del Parlamento credo che sia
Più utile fare una sorta di discorso sul metodo
Cioè verificare quali sono i problemi aperti
Verificate proprio nel corso di questa legislatura
E per cercare di risolverli futuro
Io comincio con il ricordare
Che l'articolo uno del Trattato di Lisbona autodefinisce il trattato stesso come ma
Nuova tratta nel processo di creazione di un'assoluta di una Unione sempre più stretta tra i popoli dell'Europa ora il concetto di tappa
Suppone un traguardo suppone un movimento sul PON un percorso quindi non ci dobbiamo meravigliare se alcuni risultati sono stati raggiunti masse ancora si continua da molti studiosi a parlare di deficit democratico
Deficit democratico io mi propongo di votare proprio con riferimento al Parlamento europeo perché il Parlamento europeo è l'organo massimo
In cui la cittadinanza europea si esprime attraverso i rappresentanti quindi è importante vedere quali sono i problemi somme dentro il Trattato di Lisbona ha realizzato
La cosa più importante cioè la attribuzione al Parlamento europeo di un pieno potere
Legislativo tant'è vero loro ricorderanno gli articoli quattordici e sedici del Trattato di Lisbona che si riferiscono il primo alle funzioni del Consiglio e il secondo a andando in Parlamento del secolo evolvere Consiglio in cui si dice
Il partire il Parlamento l'opera esercita insieme al Consiglio le funzioni legislative di Bilancio
Quindi c'è una completa parificazione dal punto di vista dei poteri legislativi tra il Consiglio dei Ministri e il Parlamento è una sorta di
Ripetizione a livello europeo dello schema di camerale vedi singoli Stati
Parlamento rappresenta i popoli e il Consiglio rappresenta gli Stati ma contribuiscono a volontà complessiva dell'Unione a questo risultato fosse arrivato come loro sanno si arriva attraverso
Una fatica perché c'è stata una certa resistenza degli Stati sarebbe interesse in cui si muove se ne avessimo il tempo
Verificare le tappe che precedono la tappa dispone basti ricordare che nel settantanove prima elezione mila centosettantanove prima elezione diretta del Parlamento europeo il Parlamento europeo aveva soltanto poteri consultivi per trovare l'espressione Parlamento europeo nei trattati bisogna arrivare al mille novecentottantasette Atto Unico Europeo
è soltanto Maastricht ha rimasti che comincia attribuire una potere dico legislazione alla il Parlamento europeo ma soltanto per determinate materie nonché tutte le materie interessante allora verificare l'esempio dei
Trattato di masse di introduce questo questo questo potere Amsterdam duecentonovantanove lo allarga a ventitré in materia con otto basi giuridiche
Cooperazione allo sviluppo politica dei trasporti posizione la salute lotta contro la frode
Ma Lisbona l'ampia una serie di film appunto anche qui non voglio fare per brevità una lista delle nuova serie di nuove basi giuridiche ma si può dire che
Tutto quello che era il terzo pilastro libertà giustizia sicurezza ormai sta per introdotto
Nel sistema unitario della con legislazione
In che senso allora si può parlare di deficit democratico
Il primo problema riguarda la composizione stessa del Parlamento c'è una sentenza famosa quello del trenta giugno mille novecento duemilanove
Della Corte Costituzionale tedesca la quale ha punta il dito appunto la struttura del Parlamento e voi sapete il Trattato di Lisbona prevede
Un limite massimo di parlamentari novantasei nessuno Stato può avere più di novantasei parlamentari nessuno Stato ne può avere meno di sei
Quindi sono state piccolo potrebbe meno sei così accade per Malta per la Lettonia per il Lussemburgo
E ormai far lo Stato e quindi le rappresentanza dei cittadini non è esattamente proporzionale un cittadino tedesco rappresenta ottocento mila
Persone
Concittadino o un parlamentare
Maltese che rappresenta molti meno nel rappresentare cinquantamila forse quaranta mila e su questo la la Corte costituzionale
Telesca a come dire sollevato una questione di fondo che poi l'avete basilare che la questione del demos del pop dovrebbero esiste un popolo europeo
Se esistesse un popolo però non dovrebbe essere un problema che una determinata area geografica
Dove si trova un certo numero di cittadini europei soltanto cittadino per legge un numero di suoi rappresentanti minori di quelli che
Invece legge una Regione molto più popolose se questo non avviene dice il
La questa sentenza
Manca un aspetto importante per democrazia la risposta nostra è stata fissiamo in un cammino
Siamo in cammino verso l'Europa federale
Gli altri modelli di unioni federali mostrano che ci può essere una differenza nella rappresentanza dei singoli Stati facenti parte applicazione negli stessi Stati non federali alterazione della democrazia vendono duramente introdotto per garantire l'efficienza
Con metodi di cui discutiamo che questo menti roba in Italia basti pensare ai premi di maggioranza le soglie
Per poter entrare rappresentare i cittadini eccetera
Ma comunque questo è un primo aspetto su cui bisogna pur riflettere aspetto grave che si pone soprattutto per il futuro essendo evidente essendo ormai deciso decide la linea dell'allargamento ad altri Paesi ogni volta dentro nuovo Paese miniera ritoccare
La composizione del Parlamento combatta quale decente la Commissione che ho l'onore di presiedere si è sforzata disperatamente di trovare una formula matematica che garantiscano nel nuovo
Altrui
La possibilità di non ricorrere a lotte politiche e a concorrenze tra Stati e distribuire automaticamente i seggi non ci siamo riusciti l'entrata della Croazia la necessità di trovare dodici seggi la Croazia entra nell'Unione
Di pieno diritto il primo di luglio a consentito alla Commissione che presiedo di proporre al Consiglio soltanto una soluzione ancora volta di tipo politico cioè criterio e sono stato per decreto ed un seggio
Ne ha resterà comunque di Stati medi avranno un numero di rappresentanti inferiore al peso della loro popolazione rispetto agli Stati di Julio un po'quasi piccoli
Il tempo corre veloce quindi un altro aspetto grave che riguarda la del questo del funzionamento del Parlamento poco conosciuto forse su cui spendo solo una parola è la questione dei di come attuare la
Codecisione
La codecisione suppone come voi sapete
Un meccanismo piuttosto complesso prima lettura seconda lettura terza lettura parere conforme tempi fissi definire definiti per ogni intervento
Possibilità di eliminare Comitato di conciliazione che prima della terza lettura circa intorno accordo tutto questo non può
Perdite di tempo quindi una efficienza minore e allora il sistema che è diventato largamente prevalente è quella di un negoziato
Di una sorta di lavoro compra e legislativo che viene svolto
Attraverso una delegazione della Commissione competente che incontra il commissario competente e il Presidente di turno dell'Unione europea in modo a quelle decidere prima
Qual è l'accordo che si trova poterlo votare rapidamente in prima lettura o in seconda lettura
Per dare l'idea di come sia importante questo basti dire che
Che il sistema del negoziato in prima lettura è stato attuato in questa legislatura fino a oggi il settantasette per cento delle procedure di codecisione quindi quasi sempre con risultati ottimi per quanto riguarda il risultato finale da raggiungere ma
Con dei problemi democrazia cioè di trasparenza
Perché perché va be insomma un conto è discutere in una sede pubblica il modo di i cittadini sappiano vi do un conto è avere una delegazione dell'immediatamente in una stanza discute tratta
Allora super questo è un altro fosse che la mia Commissione particolarmente trattato riformando l'articolo settanta del nostro Regolamento
Creando la un sistema che non vi descrivo per mancanza di tempo
Ma sai non plesso in modo che questi Mac questo meccanismo del negoziato di primo di seconda lettura abbia comunque un massima possibile trasparenza cioè la Commissione competente deve dare un mandato negoziale a un certo numero di persone non poche il Presidente il relatore un rappresentante di ciascun partito
E ogni volta avviene un negoziato con la Commissione con il Parlamento ne riferire alla Commissione il Parlamento del plenum può intervenire direttamente sia nel dare il mandato negoziale cioè i criteri da seguire sia nella valutazione intermedia e finale
Se poi ad un certo numero di parlamentari appartenenti a un certo numero di
Tutti i partiti mi fermo qui si che come voi sapete questi negoziati assume lo formalizzi logo perché sono delle realtà che si incontrano e che decidono dovrà essere molto breve ma è questo un problema di funzionamento che attiene al sistema democratico devo dire
Un altro aspetto è quello che riguarda la iniziativa disattivato
Un Parlamento che si presenta come rappresentante democratico dei popoli deve avere anche il potere di decidere duri si iniziarono processo legislativo
La cosiddetta iniziativa legislativa questo nel caso nostro non è perché l'iniziativa legislativa è monopolio della Commissione salvo casi eccezionali che il Trattato di Lisbona
Invito per esempio
Lo Statuto dei parlamentari europei per esempio la possibilità per il Parlamento di sugli sci di avviare un processo di revisione dei trattati per esempio la disciplina e la Corte di giustizia questi nato il Parlamento ha una competenza di iniziativa propria negli altri casi no tuttavia atti in questi casi si è si aggirata la la norma o la la la il limite democratico perché il Parlamento chiede alla Commissione
Monopolista del delle iniziativa di proporre una certa iniziativa per cui moltissime relazioni
Rapporti del Parlamento sono diretti a chiedere alla Commissione di proporre la verità è che però la Commissione non
Quasi mai segue questa
Queste proposte
Che in qualche modo vorrebbero attribuire indirettamente in sede preleggi Sativa il potere viziati dal Parlamento
Diciamo che le relazioni rapporti d'iniziativa del Parlamento sono stati fino ad oggi in questa legislatura seicentosettantadue di questi tre per cento diciotto
Proponevano una iniziativa legislativa alla Commissione ma nessuno di queste richieste è stata seguita dalla Commissione il che dimostra che questo l'aspetto su cui bisognerà riflettere
Evidentemente in sede di revisione KPC è stata ventilata come possibilità una volta avvenuta elezioni
Dell'anno prossimo
Però dobbiamo dire che apre guardo della iniziativa legislativa il Trattato di Lisbona introdotto ma novità
Articolo undici per quella secondo la quale un milione di cittadini appartenenti ad almeno sette Stati possono nell'arco di un anno chiedere
Dato che la merce raccogliendo l'adesione
Una posso chiedere la Commissione di proporre un atto giuridico che si ritengono indispensabile per l'attuazione del Trattato
Si attribuisce normalmente in sede di discussione su questi problemi una grande importanza questa iniziativa perché è un'iniziativa attribuite cittadini analoga a quella che
Dovrebbe per il Parlamento ma ecco più pesante dell'iniziativa
Preciso diva del Parlamento perché mentre come abbiamo visto sui diciotto casi in cui il Parlamento ha chiesto
Atti legislativi alla Commissione la Commissione non si è mossa
Stabilisce l'articolo undici e il relativo regolamento di attuazione duecentoundici del due mila undici stabilisce che la Commissione è obbligata a discutere questa cosa in contraddittorio
Con gli organizzatori dell'iniziativa e
In essere quattro parlamentare quindi voglio dire può rifiutare per il Parlamento le istituzioni europee possono rifiutare di accogliere quanto richiesto ma non possono rifiutare
Oggi discutere che significa che l'iniziativa è veramente un'iniziativa affidati in questo caso al popolo
Un capitolo importante al cui interno soltanto accennare e la questi d'aumento ed è il
Della democrazia attraverso il rapporto con i Parlamenti nazionali
Non sto a partono da sta scadendo quindi non sto a raccontare tutto quello che abbiamo fatto e che cosa avviene a questo riguardo mi limito proprio l'essenziale diciamo che
Il Trattato di Lisbona
Richiede una informativa costante tra Parlamenti nazionali e Parlamento europeo richiede ai Parlamenti nazionali di controllare che il Parlamento europeo rispetti
I principi fondamentali di attribuzioni di sussidiarietà con poteri siti di Stati raggiungono un certo numero di bloccare o di modificare certe iniziative parlamentari
E grazie ad iniziative diciamo delle istituzioni europee
Ma molto di più in sostanza i Parlamenti possono diventare cooperatori nel senso di suggerire
Iniziative di
Proporre correzioni e delle iniziative in corso avviate dalla Commissione e discussa dal Parlamento che vi sono stabiliti i termini e modalità concrete risolverli pericolante quindi c'è una
Reale concorrenza il Parlamento per procedere sul cammino di tappe di tappa dovrebbe arrivare ad un'altra parte finale ma non mancano problema
I problemi a questo riguardo sono tanti perché per un verso non si può immaginare dei Parlamenti nazionale diventi una sorta di terza Assemblea
Democraticamente elette oltre il Parlamento ha tutto il Consiglio dei Ministri
Né si può consentire che sia delegittimato all'opera del Parlamento europeo altrimenti a che serve se c'è un altro su quel Parlamento fa altre cose
Ma l'altra parte non si deve nemmeno ridurre l'opera del Parlamento dei Parlamenti nazionali sono quelli più vicini ai cittadini e che quindi meglio sono in grado di coglie nell'esigenza di rappresentarle di non avere una funzione
Efficace a questo riguardo
Già si sono sostituite ben tre assemblee
Permanenti nel senso che
Sono obbligate a rendersi almeno una volta per semestre e che riesco insieme Parlamento europeo una delegazione del Parlamento europeo con delegazioni Parlamenti nazionali loro sanno forse giacché assisterà posate che non è esattamente la moglie cosa come la Conferenza
Conferenza delle Commissione specializzata in per gli affari europei e semplice doteranno e in questa legislatura sono state costituite altre due assemblee permanenti sempre con le stesse caratteristiche uno riguarda i problemi economici
E l'altra riguarda i problemi la difesa della politica estera quest'ultima ha già cominciato a funzionare l'altra quello che riguarda i vari municipi comincerà a funzionare nel prossimo semestre Albini Oscar risale la Lituania assumerà la presidenza
è un problema ad approfondire seriamente quello dei rapporti tra Parlamenti internazionali e i Parlamenti europei salta tutto il resto arriva la conclusione
Confusione è che abbiamo davvero l'anno prossimo delle elezioni
Le qualifiche costringeranno io credo per la prima volta nella storia dell'Europa a
Votare riflettendo sugli argomenti favorevole contrario a Roma
Perché perché il crollo della partecipazione popolare al voto è stato continuo e costante
Basti pensare che è stato il sessantuno per cento nel settantanove discesa quarantatré per cento negli ultimi dieci anni su tutti i Paesi
Quelli fondatori qui entrati alla fine per le entrate libere intermedio drammatica situazione Fazio
In Croazia è stata recentemente il voto per eleggere i dodici rappresentanti della pazzia uno poteva immaginare un grande entusiasmo entriamo finalmente l'Europa però è lavorare soltanto il ventidue per cento
Che verifiche un segnale molto come male le ragioni sono molteplici naturalmente Shell scetticismo verso l'Europa c'è anche la sensazione del voto non conti niente tanto vale mandare
Ed è a questo riguardo che la proposta forte
Che i partiti europei come dire indichino fin dall'inizio delle lezioni il loro candidato per la presidenza della Commissione in modo che si possa verificare se il voto a veramente questa efficacia ma questi efficace ma soprattutto bisogna devo concludere
E quindi una parte molto interessante sotto questo profilo la posso cantare ma credo che bisogna ricordare una cosa molto importante
La democrazia è sì il numero
Racconta la maggioranza la minoranza ma è qualche cosa anche di più
Il numero lo strumento per verificare se c'è il consenso ma il fondamento della democrazia e il consenso
Ci può essere un voto maggioritario in senso numerico che non esprimo reale consenso si può votare trovandosi il naso si può votare per tattica i numeri sono variabili c'è una democrazia
Di consenso reale sostanziale che per la verità a lungo si è realizzato in Europa al di là dei numeri
Ed è la democrazia del risultato la gente è contenta di stare locativo e di risultati positivi oggi che siamo in tempo di crisi questo non si vede più e allora ci vuole quella che è uno studioso chiamato da democrazia messianica
Quella che ha ispirato i primi a rifondatori
Che quando hanno cominciato a proporre un progetto europeo non aveva nulla in mano ma pensavo ad un luogo di libertà di pace definitiva di prosperità
E allora da prossime elezioni non si potrà più soltanto votare per verificare che cosa ha fatto il proprio partito il partito avversario se governo insorgono a nazionale sono state illustrate ma solo sulla questione dell'Europa
E bisogna avere in mente che anche quando siamo nel deserto se c'è una Terra promessa alla quale si può tendere semplice difficoltà si possono affrontare perché il consenso riguarda il traguardo finale e non soltanto la tappa intermedia grazie
Allora ringraziamo il
Presidente Casini che ha fatto un intervento che ci consente anche di entrare
Negli altri aspetti che verranno trattati nel corso del convegno abbiamo intanto benvenuto al vicepresidente del giudice c'ha nel frattempo raggiunto
Nel suo non nel suo intervento
Onorevole Casini ha già in qualche modo indicato
Spunti su alcuni dei temi che si discutono molto in queste settimane il valore da attribuire alle prossime l'elezione del Parlamento europeo anche l'idea che circola evidentemente di un'ulteriore revisione
Dei trattati che attualmente reggono l'Unione europea in una direzione che vada appunto nel senso del rafforzamento della legittimità democratica e della partecipazione dei cittadini
Da questo punto di vista ascoltiamo ora con estremo interesse l'intervento dell'onorevole partire a cui abbiamo attribuito un
Un titolo estremamente complesso quindi sarà particolarmente doloroso chiedervi di svilupparlo tra i quindici e venti minuti
Il titolare verso uno spazio politico europeo la sfida della partecipazione dei cittadini e le innovazioni istituzionali iniziative in materia politica economica e sociale
L'onorevole quartieri oltre a essere mentre la Commissione affari costituzionali e per quanti non lo sapesse lo anche
Uno dei correlatori
Della risoluzione che tra un po'al Consiglio europeo porterà insieme ad una decisione sulla ripartizione dei seggi al Parlamento europeo per il periodo due mila quattordici due mila diciannove correlatore insieme
Al parlamentare polacco trascorso scritto
Ma è anche
Uno degli sherpa
Del Parlamento europeo in questo complesso negoziato relativo alla definizione di una
Genuina come dice il termine inglese Unione economica e monetaria
Uno dei quali capitoli e dedicato appunto all'aspetto della legittimità democratica cedo quindi la parola all'onorevole quartieri perché ci possa dare il suo punto di vista su questi
Grazie
Grazie
Buongiorno a tutti
Ma approfondire il nesso tra cittadinanza e democrazia mi richiede appunto di introdurre la dimensione economico sociale e il ruolo svolto
Dal l'Unione economica e monetaria dalla sua evoluzione d'altronde lo stesso concetto di cittadinanza nel corso negli ultimi decenni dello secolo scorso si è arricchito proprio
E come Marshall sociologo inglese a
Ricordato nel Novecento la cittadinanza divenuta non solo la possibilità di Codere dei diritti civili e politici ma anche
Di quelli sociali e l'inclusione di questa dimensione
Nel concetto di cittadinanza è stata parte
Di quel processo di rilegittimazione di Rifondazione delle democrazie nazionali dopo la seconda guerra mondiale
Processo al quale anche l'integrazione europea ha contribuito a contribuito tuttavia per una lunga fase con una funzione diciamo così complementare che lasciava però agli Stati nazionali
Sia il circuito della legittimazione democratica sia quello dell'assolvimento delle funzioni economico sociali fondamentali tali a consentire un effettivo go godimento di questa concezione arricchita di cittadinanza
Con l'Unione economica e monetaria con la moneta unica questo equilibrio che inevitabilmente
Modificato
Non solo dal punto di vista giuridico questa introduzione del concetto di cittadinanza europea con la sua originalità esso stesso specchio dell'originalità e la costruzione europea sia i cittadini dell'Unione europea attraverso la cittadinanza nazionale ma questa cittadinanza europea e
Pur non esistendo insieme il senso che l'
Ci può essere cittadini europea senza essere cittadini di uno Stato però è qualcosa di più e offre dei diritti di più aggiuntivi che alcuni sono specifici della dimensione
Extra frontaliera anche se di frontiera in senso tecnico sono cambiate molto all'interno
Non sono più quelle di una volta non può non ci sono diciamo così tra gli Stati
Ma ma ma ma ma siccome l'articolo venti dice tra l'altro quando in un enuncio alcuni diritti connessi a cittadinanza significa che tutti gli altri cioè
I diritti
Fondamentali della Carta gli obiettivi del mio europea fanno parte di un corpus che va oltre la dimensione stata nazionale entro cui si
Definisce la cittadinanza di di un cittadino appunto e qui entra il ruolo fondamentale dell'Unione economica e monetaria condividendo la moneta una moneta naturalmente
Si è esternalizzato un pezzo fondamentale delle funzioni dei compiti necessari acconsentire la pienezza della della cittadinanza e con la crisi economica comune finanziaria esplosa
In Europa nel due mila dieci la problematicità di questo nesso emersa finalmente prima si era ritenuto
Illusoriamente che ci si potesse accontentare della divisione dei compiti tra appunto una politica monetaria lasciata all'Unione europea come competenza esclusiva è una politica economica
Lasciata agli Stati membri con una semplice funzione di coordinamento
Del a livello dell'Unione con una dotazione di risorse molto limitata all'un per cento del PIL che cosa che forma il bilancio europeo
Con la crisi si sia resi conto che questo non regge quindi si è costruita con gli strumenti in più affastellando gli strumenti esistenti una sorta di
Unione economica e monetaria due punto zero sulla base di uno scambio politico fondamentale
Sono state immesse risorse aggiuntive
I fondi salva stati
Interpretando in modo primo Regina le creativo dell'articolo centoventidue due del Trattato
E poi modi emendando modo che peraltro la Corte Europea detti finito non necessario come peraltro noi come Parlamento hanno detto l'articolo centotrentasei
E cioè consentendo
Agli Stati membri vini con condizionalità di dar vita degli altri dei meccanismi di stabilità che possono dare risorse agli Stati membri e quindi aggirando in qualche modo il principio della novello cosa schiera costitutivo dell'impianto originario imporre dell'unione economica e monetaria quindi più soldi
Ricordo che gli altri Stati membri garantiscono confina otto per cento del PIL
Per i fondi salva Stati e in cambio di questi più soldi e più regole più dure quindi un percorso penalizzi infine il sì spacca il fiscal compatta il tubo accalorata nel non non mi dentro questa
Complesse cosa c'è dietro queste sigle ma il significato è sostanzialmente regole più rigide
Di politica fiscale definite a livello dell'Unione europea questo equilibrio però
Anch'esso non funziona molto bene come si vede non funziona molto bene sul piano
E strettamente economico
Perché non dotare che queste risorse sono considerevoli otto per cento del PIL però sono usate solo come extrema ratio a salvare a valle non sono utilizzate per prevenire la necessità di dover fare dei presidi per salvare quindi è un modo
Diciamo da cui si economico pietoso inefficiente
E una dimensione invece solo di regole di disciplina fiscale è anche essa inadeguata rispetto alla gestita di governare sovranamente
Una una moneta e quindi questo sottrae sovranità in marginale politiche fiscali nazionali tutti noi siamo alla ricerca
Quanto margine abbiamo ora che siamo usciti dalla procedura di debiti eccessiva cioè quanto ci consentono di fare un siamo noi che possiamo decidere
Quello che possiamo fare
Però questa sovranità non si è spostata a livello dei centrale perché non c'è
Un governo economico europeo che può andare oltre la e il rispetto dell'applicazione di direttive rigide regole disciplina del bilancio quindi c'è un'inefficienza economica ma c'è un'inefficienza è questo il punto che volevo sottolineare e democratica
Perché democratica perché non solo perché lire la dimensione europea di questa web due punto zero è avviene a un livello cioè ciò la fa la Commissione che poi propone agli spagnoli tra l'altro la Commissione ha proposto non ha al Consiglio di decidere di uscire dalla procedura non è ancora stato deciso ma questo
Dicevo questa dimensione avviene tutto in una chiave tecnocratica tecnocratica
Cioè
La Commissione non ha non hanno una una funzione agli occhi dei cittadini di un Governo scelto anche se il trattato lo prevederebbe che la Commissione eletta dal Parlamento europeo si tenta la Commissione eletto dal Parlamento europeo
Perché sulla base di una proposta del Consiglio europeo che ebbe e tenendo conto risultato delle elezioni però la con la Commissione attualmente a
Una funzione una una legittimazione un modo di operare più tecnico e quindi la gestione della politica fiscale a livello dell'Unione europea asso attuo attualmente ha una configurazione di tecnica che politica
E dall'altra parte invece le risorse scambio diciamo regole risorse le risorse sono state tenute gelosamente custodite nelle mani degli Stati membri perché questi fondi salva Stati non solo dell'Unione europea sono
è un'orchestra M. adesso c'è questo è un organismo intergovernativo e quindi funziona col principio intergovernativo gli Stati membri
Ne conferiscono queste questo capitale a questo organismo che non è fa parte neanche dal punto vista giuridico dell'ordinamento degli europea e quindi è in qualche modo
Un'espressione di una la dinamica classicamente Inter statuale intergovernativa e questo produce anche un problema
Anche qui e di efficienza e di democrazia
Di efficienza perché chiaramente la dimensione intergovernativa produce il fatto che
Un leader la lealmente la misura in cui la sua legittimazione tutta interna uno spazio politico nazionale
è e difficilmente in grado di interpretare e compiutamente un interesse generale che va oltre quello della sua constituency politico costituzionale e quindi
Diventa un negoziato tra Stati e gli stadi degli stati di enti chiedono si sentono di dipendere dai ditta dei più forti più forti sentono il dovere essere costretti a dare più deboli e c'è un conflitto tra democrazie nazionali
Più che uno spazio politico europeo che consente di decidere dal punto di vista di una dimensione
E comune quindi il metodo intergovernativo che noi attacchiamo sempre non lo facciamo perché siamo così dei paladini
Per perdere per difesa la nostra funzione del metodo comunitario ma perché il metodo intergovernativo e inefficiente dal punto di vista
Dei risultati che produce perché a questo problema di contraddizione ecco come come disse una uno studioso americano una volta tra la dimensione nazionale delle politiques
E cioè
Politica l'inglese politiques Polizzi se l'inglese consente questa divisione del del concetto di politica o ricchezza il senso di
Di dire
Appunto dopo politiche il confronto tra i partiti la polla la politica in questo senso e e le politiche cioè le ciò che si fa che invece le policy sono europee quindi Polesi se europea
Perché quello che fare se me lo fate Acutis europeo ma su fondate su una legittimazione di politiques nazionali ecco questa contraddizione
è inefficiente e quindi produce questo senso di
E straniamento di espropriazione democratica per cui i cittadini
Possono concorrere alla scelta loro Governo ma il loro Governo poi sottoposto una serie di vincoli
E i Governi più forti magari sono pienamente sovrani e quindi alcuni
Parlano addirittura di un modello di democrazia censita anche perché a questo punto
Se non sono tutti uguali a quel tavolo chi è più forte economicamente chiara trip Lamacchia conti in ordine può decidere veramente gli altri non possono decidere
Veramente e invece la dimensione comune europea è tutta schiacciata in una
Profilo e
Prevalentemente tecnico esca ecco quindi la sfida che noi abbiamo e quella da una da un lato di dotare il governo economico europeo di strumenti e di risorse adeguato quindi ciò che si può fare a trattati costanti ci stiamo lavorando e quindi rafforzare
Oggettivamente le competenze andando oltre la funzione di coordinamento tra politica economica adesso si sta ragionando questa formula dei contratti che hanno del Parlamento non piace per niente penso ma il concetto e di come rendere letali queste campi specifica trovando action quelle che sono state proposte appunto la Commissione ieri più vincolanti attraverso il sistema di incentivi che le colleghe a delle risorse finanziarie
E quindi appunto all'Aula parte preventiva diciamo così
E che c'è già un Regolamento che consentirebbe in teoria di dare delle sanzioni se ci sono degli squilibri macroeconomici eccessivi poi io voglio vedere quando maggio avverrà ma insomma comunque
Sulla carta già esiste uno strumento di Enforcement degli squilibri ma che come ci ma la parte preventiva quella che è più importante solo così una raccomandazione allora si cerca di rafforzare quindi in qualche modo
Finché non si modificheranno nell'attribuzione delle competenze del Trattato andare oltre una funzione di di coordinamento e dall'altra c'è il problema oltre a quello delle competenze delle risorse e quindi la capacità fiscale aggiuntiva per l'euro zona lo scontro sul bilancio europeo la questione appunto di dare più strumenti a livello centrale e magari di regolare in modo più sa Gio le politiche fiscali nazionali la questione della golden rule alla questione che ora la Commissione dovrà luglio definire come definire il deficit strutturale quindi quali parti scorporare
Dall'estese e nella
Definizioni deficit strutturale che è diverso deficit nominale sono tutte questioni molto complesse ma
Profondamente politiche sulle quali poi naturalmente possiamo e possiamo tornare ma al di là di questo problema e diciamo di strumenti e risorse e competenze del governo economico delle euro
La riconquista di una pienezza della cittadinanza europea richiede anche la di farla poggiare su una temo su sul sulla dimensione democratica del Governo dell'Unione economica e monetaria
Che deve consentire una più chiara distinzione tra ciò che è deciso a livello dell'Unione che deve essere deciso in codecisione e quindi codecisione significa col metodo comunitario significa cioè facendo vivere testé di mere
Quella duplicità della legittimazione democratica che i trattati
Attribuiscono al mio europea legittimazione attraverso gli Stati membri il Consiglio inteso come Senato boom come
Come come Bundesrat diciamo così degli Stati membri e Parlamento espressione dilettante rappresentanza diretta dei cittadini europei e quindi i cittadini il Parlamento gli Stati in Consiglio che insieme col decidono ecco
Ciò le le le scelte fondamentali di politica economica a livello degli umori dovrebbero essere codecisione cosa che adesso non sono sono solo decise dal Consiglio e proposte dalla Commissione che invece
Accountable diciamo così rispetto
Al Parlamento
E
E e ma oltre a atto e dall'altra parte invece una più chiara attribuzione di ruoli ai Parlamenti nazionali e qui
Noi proponiamo un modello diverso anche da quello dei contratti che crediamo sia utile a una maggiore incentivazione democratica sia a livello dell'Unione sia degli Stati membri
Ma per consentire per legittimare questa codecisione
A livello dell'Unione quindi questo ruolo diretto dei cittadini attraverso i due rappresentanti occorre però fare appoggiare la legittimazione del Parlamento europeo su uno spazio politico compiutamente europeo questo il problema e quindi la lo sforzo la scommessa che stiamo facendo di trasformare le prossime elezioni europee nelle elezioni per il Governo dell'Europa
E collegando e i candidati dei partiti nazionali a un candidato comune espresso dalle famiglie politiche europee candidato unico di quella famiglia politico per ruolo di Presidente la Commissione
Che consente di dire al al Parlamento di la così europeo se non mi proponi quello lì io non ti voto la fiducia visto che poi lo leggo io Parlamento il Presidente della Commissione è fondamentale
Perché consentirebbe
Di svolgerà il prossimo Consiglio europeo eccome elezioni compiutamente europee in cui i cittadini non solo non si limitano solo a scegliere il loro rappresentante loro parlamentare il loro partito nazionale
Che e rischia a quel punto di fare una campagna elettorale centrata sui temi nazionali di e di di interpretare quel voto più come un sondaggio tra una politica una regionale
Dello stato di salute di quel partito della sua leadership nazionale ma invece come parte di uno confronto europeo tra partiti tratta famiglie politiche candidati transnazionali e programmi riversi
Sapendo quindi che con quel voto sì spetta molto importante per decidere se poi ci avremo Olli Rehn che è espressione di una maggioranza di centrodestra che ha vinto le ultime elezioni e quindi coerentemente
Con questo svolge una politica economica di tipo conservatrice avremo magari un Commissario il Presidente la Commissione a cascata un equilibrio politico dalla Commissione
Più spostato su su una visione diversa della politica economica e questo i cittadini devono sentire che sono loro a deciderlo in realtà alcuni dicono che l'ho anche detto in un convegno che forse uno storico del futuro dirà che ciò è già avvenuto
Perché in realtà hanno vinto al vinto le scorse elezioni il centrodestra abbiamo avuto una Commissione di centrodestra che ha realizzato delle politiche di centrodestra con dei commissari di centrodestra quindi lo spazio europeo già c'è
Però in realtà è questa diciamo giudice il filosofo alla Nottola di Minerva vola tramonto e quindi uno si rende conto di ciò che è accaduto dopo ciò è accaduto però io sono cioè dove la consapevolezza piena non ci sia stata quindi le scorse elezioni opere non siano state pienamente delle elezioni europee come dovrebbero essere
Se devono
Fondare legittimamente la legittimità di oggi di rappresentanti diretti dei cittadini che concorrono ha quindi a una a decisioni a livello europea tra cittadini e Stati membri
Che consentono a loro volta di realizzare quelle politiche con le quali questa cittadinanza europea può assumere finalmente anche le nuove condizioni della moneta unica della crisi economica mondiale della globalizzazione eccetera
Quella pienezza adeguata diciamo così alle aspettative che la la rimodulazione di questo concetto a determinato nel corso degli ultimi decenni grazie
Grazie veramente anche all'onorevole Gualtieri
Anche lui rispettato i tempi pur toccando tutti i punti salienti questo difficile tema che gli era stato attribuito
Va beh ripeto è vero che gli storici del futuro girando
Che alcune cose sono già venute del resto l'articolo del trattato
Che descrive la procedura di nomina della Commissione comincia con le parole tenendo conto dei risultati delle elezioni
Parlamentari il Consiglio europeo propone poi ovviamente segue tutta la descrizione di questa
Doppio investitura però certamente è vero che nella percezione immediata dei cittadini europei
Questo raccordo fra il voto e la nomina delle
Dei vertici che adesso tra l'altro sono anche due
Della della struttura politica europea non è così evidente tant'è che oggi si discute sulla base della relazione da se non ci sia un obbligo di mettere anche un simbolo europeo accanto i simboli nazionali quando si andrà a votare nel maggio del prossimo anno
Io darei ora la parola al vicepresidente Angeli a cui
Sarà possibile ovviamente commentare quanto è stato già detto finora da un punto di vista generale su tutti questi temi che riguardano quello che sono sono state iniziative svolte per i cittadini ma anche quello che potrebbe essere nella prospettiva delle elezioni del maggio due mila quattordici e anche della presidenza italiana del primo luglio del prossimo anno ma alla
Alla vicepresidente Angelilli chiediamo anche
Sulla base USA esperienza parlamentare dirci qualcosa di più specifico su un settore molto importante per i diritti dei cittadini soprattutto in società come dire quelle degli Stati membri dell'Unione Europea Società mature anche demograficamente ma sempre
E cioè il settore dello spazio di libertà sicurezza e giustizia dove si verifica un'altra di queste contraddizioni fondamentali
Dello spazio politico europeo cioè da un lato
Una ricerca di una maggiore estensione dei diritti civili per tutti i cittadini dall'altro anche
La la difficile gestione dei fenomeni migratori combattentistiche
Culturali economiche il politico sociale a tutte le società europee in particolare poi a quelle che si trovano vicine a darle
Turbolenze anche di grande dinamismo demografico come
Grazie grazie molte il diciamo il il
I temi trattati sono estremamente interessanti io ripartirei proprio dalla innanzitutto dall'anno europeo della cittadinanza che appunto il due mila tredici e dal concetto stesso
Della cittadinanza che tra l'altro
è un concetto chiaramente inserito proprio nella Carta dei diritti fondamentali nel preambolo della Carta dei diritti fondamentali che proprio dice esplicitamente
Che la persona e al centro della diciamo del dell'azione politica legislative ed istituzionale
E viene istituita proprio l'ha cittadinanza dell'Unione nell'obiettivo di creare uno spazio di libertà sicurezza e giustizia quindi
Questo inserimento proprio nel preambolo ovviamente dà forza al concetto e al diritto di cittadinanza
Che ovviamente è un diritto di cui bisogna accogliere sia
è l'aspetto positivo cioè villa la piena lapidi rischiano usufrutto diciamo la piena titolarità dei diritti si anche l'aspetto relativo alle responsabilità connesse ai diritti però
Ovviamente dal nostro punto di vista c'è stata una accelerazione sul versante della completezza dei diritti di cittadinanza
Andando alla domanda specifica
Per cui mi è stato diciamo richiesto un approfondimento cioè proprio all'istituzione del cosiddetto spazio di libertà sicurezza e giustizia
Si può dire che questo spazio è diventata una priorità su cui si lavora però danni
Colonna momenti di accelerazione e momenti ovviamente di stop però è evidente che si tratta di un pilastro
Della realizzazione non solo della cittadinanza europea della piena realizzazione della cittadinanza europea ma si tratta proprio di un caposaldo
Della unione europea
Perché i temi ovviamente della libertà della sicurezza e della giustizia sono temi privo i tali per i cittadini per le famiglie e per le imprese europee ma in generale sono temi prioritari
Per il sistema europeo un sistema europeo che vuole guardare avanti in particolare in un momento di crisi con tutte le carte in regola per aggredire la crisi per posizionarsi nella massima efficienza nello scenario internazionale ha bisogno di puntare molto
Proprio sulla
Massima efficienza dello spazio europeo di e sicurezza libertà e giustizia un da questo punto di vista proprio
All'inizio anche della legislatura il Parlamento europeo aveva
In collaborazione ovviamente con la Commissione con il Consiglio ameba
Fatto il punto attraverso il cosiddetto Programma di Stoccolma che eh
E era ed è una vera e propria programmazione strategica su questi temi
Chiaramente era un programma il rimane un programma molto ambizioso pertanto chiaramente non tutt'chi i punti che erano all'ordine del giorno sono stati centrati noi abbiamo fatto proprio recentemente un Mitterrand review quindi
Abbiamo analizzato i punti deboli anche però i punti di forza cioè ci sono comunque
Degli obiettivi che effettivamente sono stati centrati però c'è tantissimo ancora da fare tantissimo comincio dal bicchiere mezzo pieno chiedo lingua guarda in particolare il fronte dei diritti umani fondamentali su questo siamo stati anche come Parlamento veramente molto attivi perché sentivamo il dovere di dare
Una risposta immediata forte concreta misurabile ai cittadini soprattutto ai cittadini più vulnerabili soprattutto alle vittime a tutti coloro che possono tra Fazzino una situazione di oggettiva autentica vulnerabilità in una oggettiva autentica violazione dei diritti umani fondamentali quindi abbiamo atto ho fatto una dietro l'altra una serie di direttive che per noi erano vitali partendo dalla direttiva sulle vittime di reato che è una direttiva effettivamente
Molto innovativa perché non si occupa soltanto della dimensione
Come dire punitiva non si ho va soltanto di tutto quello che riguarda la appena che ovviamente deve essere giusta che deve essere adeguata che deve essere anche diciamo
Attribuita in tempi rapidi incerto certi quindi non si occupa soltanto di garantire una giustizia assicurano in tempi sicuri ma si occupa anche molto dei diritti della vittima perché spesso
Purtroppo si determina sulle vittime il così detto la cosiddetta doppia vittimizzazione cioè le vittime sono prima vittime di un reato e poi sono vittime di un sistema
Chi è a trecentosessanta gradi penalizzare la vittima doppiamente
Quindi e su questo tra l'altro abbiamo anche apportato degli elementi innovativi che sono frutto dell'esperienza italiana mi riferisco in particolare alla
Alla confisca
Dei beni dei proventi diciamo di di dei reati ovviamente come sapete l'Italia da questo punto di vista acquisito una grandissima esperienza purtroppo perché per e noi siamo un Paese che Abelli degli aspetti di criminalità organizzata particolarmente negativi voglio dire parliamo ovviamente di tutti i fenomeni mafiosi però a questo ci ha dato anche quella
Quella capacità quello auto che apportato a
Concentrare il nostro anche contributo da un punto di vista nazionale su questi temi all'interno di queste direttive non in tutti i Paesi si compone deva la portata anche culturalmente innovativa del prevedere all'interno di queste direttive appunto il congelamento la confisca debba ENI appunto delle attività criminali e poi una ricollocazione di questi beni magari affini sociali
Un'altra direttiva importante di cui tra l'altro sono stata personalmente relatrice è stata quella sulla lotta contro l'abuso lo sfruttamento sessuale dei minori e la foto pedopornografia anche questa ovviamente una diciamo una direttiva molto importante e poi c'è stata la direttiva sulla tratta degli esseri umani e la protezione
Sempre delle vittime un'altra importante e direttive quella sull'ordine di protezione europeo che consente quindi ad una vittima di godere degli stessi diritti e della stessa protezione a prescindere dallo Stato membro in cui risiede quindi anche questo è
Un elemento molto innovativo da questo punto di vista poi ci stiamo impegnando in vista della prossima programmazione anche dei fondi comunitari in un nuovo
Programma che si chiama diritti e cittadinanza e pone il programma giustizia che sono proprio finalizzati al rafforzamento di questo spazio appunto europeo di libertà sicurezza e giustizia
Altri due punti prima di arrivare alle conclusioni
C'è però e quindi andiamo come dire al bicchiere mezzo vuoto cito soltanto tre esempi
Il primo la con il commissario Reding ha fornito qualche mese fa dei dati abbastanza diciamo allucinanti dirai e e cioè il costo della burocrazia su
Sui su proprio sui diritti sui cittadini parliamo spesso di semplici docu menti e che magari devono essere scambiati da un da uno Stato membro all'altro ma parliamo voglio dire veramente di documentazione dirute in per diciamo per piccole questioni amministrative ci sono mille infiniti ostacoli disagi complicazioni
Che costano trecentotrenta milioni di Europ l'anno quindi questo è il costo
Dell'area di burocrazia pertanto l'impegno è quello appunto di abolire alcuni adempimenti che sono veramente meramente e pertanto inutilmente burocratici cioè che non sono ovviamente garanzia e di non sono controlli per esempio non so penso alla certificazione antimafia chiaramente rimane una certificazione fondamentale in pensabile ma talvolta per dei semplici passaggi burocratici si perde tempo e si perde denaro quindi su questo c'è un impegno della Commissione europea
Ad inserire diciamo degli automatismi quando ridato si parla solo di inviare formalità burocratiche
Ci sono poi invece due grandi sfide che dobbiamo raccogliere affrontare che sono quella dell'evasione fiscale
Questo è un tema
Veramente serio e direi emergenziale anche perché qui fornisco alcuni dati che forse
Valgono più di tante parole proprio la scorsa settimana Strasburgo Barroso ci ha detto che dai dati insomma della Commissione
In Europa l'evasione fiscale costa proprio ogni anno mille miliardi di euro quindi parliamo di di una cifra che supera di gran lunga e l'intero il bilancio dell'Unione europea se facciamo una media matematica parliamo di due mila euro per ogni cittadino cioè a tutti quindi data i cittadini anziani ai neonati quindi
Questo è l'impatto l'impatto è un impatto drammatico quindi
Bisogna assolutamente eliminare tutti i paradisi fiscali perché purtroppo in Europa ci sono dei paradisi fiscali bisogna stabilire delle regole di trasparenza che devono essere uguali per tutti e e sul segreto bancario anche su questo bisogna fare come dire degli sforzi nel senso che quando ci sono dei legittimi sospetti delle movimentazioni oggettivamente sospette e non non può essere solo il cittadino o la piccola impresa il PIL professionista da vere una particolare attenzione da parte degli istituti di vigilanza sa anche le multinazionali per esempio anche grandi istituti di credito devono a bere un come dire un una particolare vigilanza da parte degli organismi di di controllo preposti
Aggiungo in un'altra priorità che quella della lotta alla corruzione anche qui qualche dato della Commissione europea che ci dice che ogni anno si bruciano in corruzione cento venti miglia
Di di Europ quindi si tratta di cifre davvero scioccanti direi più che cifre importanti le definirei cifre scioccanti e e se andiamo a guardare per esempio gli appalti pubblici gli studi ci dicono
Che sì
Bruciano in una corruzione circa il denti venticinque per cento del valore dell'appalto ovviamente questi sono sono come dire dati che riguardano tutti gli Stati membri vogliamo dire forse ad eccezione di qualche Paese più virtuoso come per esempio la la Danimarca che hanno dei veramente dei livelli e di corruzione diciamo più o meno tra lo zero i numeri negativi ma per il resto e non dobbiamo avere pregiudizi quindi non è che ci sono stati super virtuosi è stato invece super negligenti
Magari guardando soprattutto alla sud dell'Europa perché il dato della corruzione purtroppo è un dato che riguarda tutti e ventisette gli Stati membri ripeto o quasi però la ma parte degli Stati membri è veramente
Danneggiato da questa piaga quindi penso di aver fatto una panoramica e grazie perché è davvero un'occasione di confronto molto interessante
Stavano che la ringraziamo avesse Presidente per queste
Informazioni così puntuali che mostrano in larga misura anche come
Una parte della cattiva reputazione di cui l'Unione europea
Gode in materia di
Tutela dei diritti i cittadini non sono giustificate come dimostrano appunto queste iniziative come invece su altri temi ci sia ancora del lavoro da fare del resto il tema ad esempio
Dell'evasione fiscale o comunque di una maggiore uniformità dello scambio di informazioni tra amministrazione competente è stato anche oggetto dell'ultimo Consiglio europeo
Proseguire questa riflessione cedendo la parola al professor Roberto Adam ma che attualmente capo del dipartimento politiche europee del Presidenza del Consiglio dei Ministri ma che è stato anche
Per molti anni
Il prezioso giurie consulto della rappresentanza permanente d'Italia presso l'Unione europea
L'onorevole Casini nel suo
Intervento di apertura ha ricordato come uno dei temi di cui si discuta attualmente quello del maggior coinvolgimento dei Parlamenti nazionali
Nelle attività comunitarie il Trattato di Lisbona per la prima volta sulla scia del Trattato costituzionale conferisce un ruolo anche giuridicamente rilevante ai Parlamenti nazionali è un processo non facile del resto
Citato ampiamente anche nel rapporto
Che il Presidente va rompo gli insieme al Presidente la Banca centrale europea della Commissione e dell'Eurogruppo ha presentato
In vista dei progressi dell'unione economica e monetaria
Nella scorsa legislatura Alitalia a avviato la una risposta nazionale in parte a questi temi soprattutto al tema
Di una maggiore responsabilità degli esecutivi nazionali
Nel trasmettere informazioni a mio zio scendere impulsi da parte dei Parlamenti nazionali circa l'attuazione ma anche diciamo la formazione della posizione negoziale del Governo
è stata infatti al termine la scorsa legislatura approvata la legge duecentotrentaquattro barra due mila dodici che fa del rafforzamento della partecipazione democratica del Parlamento nazionale e anche di una partecipazione
Delle collettività locali di regioni e province autonome ai processi di formazione della posizione nazionale il suo quindi
Cedere su questo argomento la parola sarà
Grazie Presidente
Si questa legge che lei ha citato da due tre quattro del due mila dodici
Quindi appena entrata in vigore all'inizio di quest'anno
è stata approvata definitivamente a dicembre dell'anno scorso perché una legge che tocca un punto centrale del mondo in cui
Uno uno Stato membro dell'Unione Europea partecipa al processo di integrazione europea
è una legge che non rappresenta una completa novità perché se vogliamo e un'ulteriore
Tappa di un processo che avviato si è avviato più o meno venticinque ventisei anni fa con la legge Fabbri
E che ha subito varie
Ha conosciuto varie novità legislative
E che mira a costruire un sistema di gestione amministrativa e politica dei rapporti tra lo Stato all'Unione europea in linea con le esigenze che il sistema complessivo di integrazione europea
Prospetta a ciascuno Stato membro
Un dato per tutti essa viene utilizzata come percentuale diciamo non so somma chiuse convenzionare effettivamente rispondente a verità
Il fatto che l'ottantacinque per cento dalla legislazione nazionale di uno Stato membro e influenzata dal diritto dell'Unione europea cioè non c'è praticamente quasi norma
Nazionale che non abbia una non derivi direttamente o indirettamente o debba tener conto in qualche modo
Di obblighi europee gravanti sullo stato
Gli obblighi europei di anche di atti non necessariamente di carattere formalmente vincolante ma non per questo meno pervasivi per quanto riguarda gli ordinamenti nazionali
Questo pone evidentemente è un grosso problema a tutti gli Stati nazionali alcuni l'hanno risolto in un modo altri l'hanno risolto in altri modi alcuni l'hanno risolto prima altri non l'hanno ancora risolto ma pone il problema
Del come si gestisce questa questa situazione è una situazione in cui diciamolo francamente degli atti
Che poi ricadono con quelle caratteristiche che chiunque di voi conosce che sono tipiche degli atti dell'Unione europea
La primo Tecce la prevalenza sul diritto nazionale l'immediata applicabilità eccetera nell'ordinamento nazionale devono essere negoziati vengono negoziati a Bruxelles
Attraverso un procedimento assai complesso che c'è stato prima anche in parte descritto in cui il ruolo dei governi e centrale inevitabilmente nel processo decisionale dell'Unione europea
Non c'è procedimento tra le tante procedure che
Ad descrive il trattato in cui il ruolo del Consiglio non sia in qualche modo centrale sono
E
Rarissimo
Le perché da rischio all'eventualità che il Consiglio abbia una
Una diciamo un ruolo secondario marginale nella presa di decisione a livello europeo
E quindi è il posto dove vanno possiamo dire i Governi a negoziare allora un atti che sono negoziati da un certo numero
Attualmente ventisette tra poco ventotto Stati membri in seno al Consiglio
Prevalentemente ormai a seguito delle varie revisioni dei trattati che abbiamo conosciuto ultima quella del Trattato di Lisbona prevalentemente negoziati a maggioranza qualificata
Rispetto quindi ai quali il Governo nazionale ha una capacità di influire sul contenuto finale dell'atto necessariamente non assoluta ma relativa in funzione del proprio peso decisionale formale e sostanziale come ben sappiamo bene questi atti poi rientrano nell'ordinamento nazionale
Con tutte quelle caratteristiche che dicevo prima prevalenza sulle norme nazionali
Diretta applicabilità scavalcamento dei
Dei processi parlamentare in alcuni casi ad esempio per i regolamenti ma anche nel caso delle direttive spesso come sapete sicuramente
Le direttive europee sono direttive rispetto alle quali
La trasposizione del diritto interno da parte del Parlamento assume più la veste
Una veste notarile che una veste né di vera e propria incidenza sul contenuto voi della direttiva soprattutto in certi settori pensiamo il settore dell'ambiente
è chiaro che una
Di fronte a un fenomeno di questo genere diventa estremamente importante il modo in cui
Tutta questa macchina è gestita dallo Stato membro dalle amministrazioni dello Stato e dalla classe politica dello Stato
Il punto nodale evidentemente quello della capacità soprattutto di gestire nel modo più adatto la fase ascendente la cosiddetta fase ascendente del diritto dell'Unione europea
Cioè il modo in cui lo Stato riesce ad affermare
In sede di negoziato in seno al Consiglio o anche utilizzando
Gli altri strumenti del processo decisionale europeo riesce ad affermare in qualche modo se non l'interezza ma
Quanto meno una gran parte della propria posizione degli interessi nazionali che intende difendere
Tutto questo presuppone naturalmente tante cose presuppone lo dicevo prima
Un peso decisionale formale in Consiglio alto come l'Italia in parte ha un peso sostanziale all'interno del meccanismo complessivo europeo
Altrettanto alto che non sempre l'Italia che forse hanno più altri Stati membri simili a noi come dimensioni ma presuppone anche la capacità
A monte di
Capire qual è la posizione italiana qual è la posizione che deve essere sostenuta Bruxelles capire qual è la posizione che meglio tutela gli interessi che devono essere peraltro definiti in qualche modo interessi da portare su
A Bruxelles ecco perché dicevo questa legge
La due tre quattro e al centro
è veramente una proprio testo centrale per quanto riguarda il modo in cui l'Italia come Stato membro dell'Unione sta nell'Unione europea
Dicevo anche che il
La due tre quattro nonna non nasce oggi
E il frutto di un cammino cominciato venticinque anni fa per successive approssimazioni devo dire anziché inizialmente la con il
Diciamo il legislatore italiano si è concentrato più
Sulla parte per tutta una serie di motivi più sulla parte discendente del diritto dell'Unione europea quello che era la mamma della attuale duecentotrentaquattro la legge La Pergola era concentrato esclusivamente sui profili
Del recepimento delle direttive dell'attuazione degli obblighi sulla fase tipicamente discendente come si dice in gergo ormai invalso
Mentre era quasi del tutto ignorata la fase ascendente è intervenuto nel due mila e cinque la legge Buttiglione con la cosiddetta legge Buttiglione la undici del due mila e cinque che invece per la prima volta ricomincia disciplinare
Le modalità i di gestione della fase ascendente cioè il coordinamento della fase ascendente della fase cioè di definizione della posizione italiana da sostenere addusse
La legge due tre quattro rappresenta un completamento di questo primo passo compiuto dalla legge Buttiglione
Che fa diciamo tesoro in qualche modo dei cinque sei anni di esperienza della legge Buttiglione interviene cioè a modificare
Quelle criticità che la legge di
O cerca di modificare quelle criticità che la legge Buttiglione aveva dimostrato nei primi cinque anni che potremmo definire fosse di rodaggio
L'occasione per
Intervenire con una legge di riforma della legge undici due mila e cinque la appunto la legge Buttiglione nasce evidentemente contattato divisi una diciamo il casus belli attratta dall'entrata in vigore del Trattato di Lisbona si trattava inevitabilmente di adattare in qualche modo la legge Buttiglione
Alle novità
Vorrei calate dal Trattato di Lisbona numerose
Se colta l'occasione il Parlamento ha colto l'occasione per non limitarsi a questo un minimo sindacale dice adattamento alle nuove alla nuova terminologia di Lisbona ad alcuni
Meccanismi europei nuovi pensiamo al freno di emergenza
Cito discusse rispetto il controllo sul rispetto del principio di sussidiarietà eccetera
Ma con una giusta considerazione e prospettiva ha ritenuto di dover andare oltre di cioè
Introdurre
Qualcosa di nuovo in quei meccanismi che la legge Buttiglione aveva pensato a suo tempo
Il filone su cui si muove la legge due tre quattro i filoni sono tre essenzialmente
Il primo è quello che ha ricordato il ministro Grassi dando prima di darmi la parola un maggior coinvolgimento dei Parlamenti nazionali
Nella fase ascendente nel e nella gestione delle politiche europee dello Stato
Questa è una novità indubbia
Perché non si limita nella
Versione
Dell'ASP legge due tre quattro a un mero recepimento delle novità recate dal Trattato di Lisbona le ho citate prima controllo sulla sussidiarietà il freno di emergenza
La l'intervento nella nelle nei meccanismi di revisione semplificata dei trattati o delle clausole di passatemi il Paese che le cosiddette clausole passerella eccetera ma
Registra in una maniera diversa e più ampia e sicuramente più
Aperta nei confronti del Parlamento nazionale
Tutta la fase di
Coordinamento tra alla definizione della posizione italiana della posizione governativa o della posizione italiana da parte del Governo da sostenere a Bruxelles e gli atti di indirizzo l'indirizzo politico che può venire dal Parlamento nei confronti del Governo
E
Vi interviene in profondità prevedendo tutta una serie di meccanismi di comunicazione di di di di trasmissione degli atti di specificazione delle posizioni del Governo
Rispetto alle quali il Parlami
Dopo reagire con una serie di atti di indirizzo di osservazioni di possibilità di richieste di poterla porre in sede di in seno al Consiglio riserve parlamentari ma comunque con una forte Presa del al Parlamento
Sulla
Diciamo sul governo delle politiche europee da parte delle autorità governativa
L'altro filone importante
A e quello su cui ha spinto la legge due tre quattro e quello del rafforzamento del coordinamento amministrativo della definizione della posizione italiana
In Italia per quel
Poco che c'è stato la gestione della fase ascendente si è sempre concentrata e la legge Buttiglione lo dimostra chiaramente
Sul coordinamento a livello politico la legge Buttiglione
Diciamo incentra il suo meccanismo di coordinamento della fase ascendente e quindi della definizione della posizione italiana da sostenere a Bruxelles il suo ruolo
Essenzialmente del cosiddetto CIACE
Del Comitato interministeriale per gli affari europei e comunitari un organismo di tipo politico in quanto composto da ministri
Le istanze preparatorie del CIACE che si pure sono previste nella legge Buttiglione sono considerate
E costruite come strana istanze unicamente serventi e funzionali al funzionamento di un organo ponte l'organo politico CIACE
Di per sé può apparire sulla carta una costruzione tutta fretta tutto del tutto soddisfacente
Che se vogliamo replica anche
Lo schema
Attraverso cui opera il Consiglio dell'Unione europea attraverso due istanze preparatorie ed il gruppo preparatorio il Coreper re poi la decisione finale che spetta ai politici
Ma che nel caso specifico di uno Stato nazionale e di uno Stato nazionale come l'Italia
Mostrate ieri un difetto grosso
In definitiva il coordinamento politico già esisteva non era questa l'ad alcuna
Che conosceva il sistema italiano la grossa lacuna del sistema italiano era proprio quella della mancanza di un coordinamento amministrativo il coordinamento politico il fatto dal Consiglio dei Ministri se si vuole se non mi previsto altra istanza commessi stata prevista nel CIACE
E cioè tanto è vero che poi l'utilizzo
Concreto del CIACE da quando esiste la legge Buttiglione
è stato estremamente
Scarso addirittura per tutto il periodo del Governo dell'ultimo Governo Berlusconi il CIACE non è stato praticamente mai convocato
Durante il precedente Governo Prodi è stato convocato credo due volte precedentemente ancora nel precedente Governo Berlusconi quello che terminò nel
Due mila e sei nel due mila cinque
Utilizzato anche lì pochissime volte quindi è un organismo che in definitiva ampi non è stato ritenuto fondamentale per il coordinamento delle posizioni politiche da sostenere a Bruxelles
E di fronte a
Un sistema che si basa essenzialmente sul funzionamento del coordinamento politico
Se il coordinamento politico non funziona è ovvio che le stanze preparatorie di quel coordinamento funzionano ancora meno non hanno una loro legittimità sono organismi serventi e quindi in quanto tali
Non hanno una una funzione decisoria o o comunque definitoria di posizioni
Sufficientemente autorevole legittimata politicamente da poter effettivamente lasciare il segno il tentativo della legge due tre quattro è stato quello almeno nella versione iniziale del disegno di legge del Governo
Di rafforzare il coordinamento amministrativo cioè di autonomia automi autonomizzazione diciamo così in qualche modo le stanze preparatorie rispetto all'istanza politica che pure rimaneva e rimane anche nella versione finale
Proprio perché ci si è resi conto che la grossa
La grossa carenza in Italia è stata quella sempre tradizionalmente quella del coordinamento amministrativo cioè di un organismo tipo
Quello che esiste in altri Paesi membri viene per tutti in mente il Segretariato interministeriale francese ad esempio
Un'istanza fatta da un è una specie di macchina da guerra per usare un termine che va molto di moda che è capace di
Fornire a sui sui punti quanto meno non di strettamente politici o non di particolare sensibilità politica una posizione unitaria e coordinata di sintesi
Al all'istanza a Bruxelles il a chi va a negoziare a Bruxelles alla rappresentanza Brussa
Terzo
Elemento terza linea diciamo così di intervento della legge due tre quattro attiene invece al
è stato quello relativo alla fase discendente
Si trattava cioè di si è riflettuto alla luce delle dell'esperienza pregressa della legge Fabbri della legge La Pergola della legge Buttiglione ma soprattutto anche di fronte ad alcune novità novità recate dal Trattato di Lisbona
Se non fosse giunto il momento di velocizzare in qualche modo la fase discendente
Qual era il punto su
E essenzialmente che si poneva di fronte al legislatore il sistema preesistente sistema della legge Buttiglione che poiché
Completamente copiato dalla legge La Pergola e basato come sapete voi tutti
Essenzialmente sulla sul funzionamento della cosiddetta legge comunitaria una legge omnibus
Che alla funzione da un lato
Di dettare disposizioni di attuazione diretta degli obblighi comunitari e dall'altra per il grosso capitolo delle direttive europee tenete conto che ogni anno si tratta di recepire dalle cinquanta ma sessanta direttive europee
Un meccanismo inserito nella legge comunitaria di
Delega collettiva per tutte queste direttive
Ebbene
Ci si è resi conto che
La legge comunitaria in sei dal punto di vista astratto estremamente efficace e addirittura guardata da alcuni altri Stati membri come un
Un modello da copiare
Nella sua applicazione pratica nella sua vita parlamentare concreta per i meccanismi se vogliamo anche del sistema parlamentare italiano
Uno bicameralismo
Presentava dei grossi problemi ha presentato dei grossi problemi sul piano pratico proprio dell'applicazione pratica tanto per dire negli ultimi anni non c'è stata una legge comunitaria che è una legge annuale
Che non sia stata approvata se non alla fine dell'anno successivo a quello di riferimento
In alcuni casi addirittura c'è stata una legge comunitaria biennale perché non sia riuscita ad adottare quella morale si era ormai superato talmente tanto il tempo che tanto si è pensato di unificare due
Leggi comunitarie nell'ultimo proprio torno di tempo prima di arrivare all'approvazione dalla legge due tre quattro abbiamo avuto degli incidenti parlamentari
Inevitabili in un Parlamento che è un organismo politico
Che hanno praticamente bloccato prima la due mila dieci la legge comunitaria due mila dieci che sia recuperata con grossi sforzi e poi bloccato definitivamente la due mila undici la due mila dodici
Qual è la conseguenza di un blocco della comunitaria
Sono conseguenze gravissime evidentemente per l'attuazione degli obblighi europei e per la capacità dell'Italia di norma incorrere in sanzioni pecuniarie che ormai sono previste per le gravi a inadempienze agli obblighi europei
Ma il grosso problema si pone soprattutto per quanto riguarda
La capacità italiana di
A
Recepire le
Direttive europee
Perché qui c'è da un lato
Il problema del delle possibili sanzioni che nel caso delle direttive arrivano fin dalla prima sentenza ma c'è anche un altro problema che è una direttiva non recepita una direttiva di armonizzazione non recepita crea inevitabilmente una simmetria nel mercato interno
Che non necessariamente va a discapito degli altri Stati membri molto spesso a discapito dello Stato che non aveva non l'ha recepito
La
Quindi l'idea è stata quella di velocizzare i meccanismi di
Con la legge due tre quattro e meccanismi di
Al recepimento di di attuazione degli obblighi europei soprattutto cercando di velocizzare i meccanismi di recepimento delle direttive di quali DEA di
Splittare in due la legge comunitaria che si chiama ormai legge europea in sintonia con la nuova del momento del nuove denominazioni dal portate dal Trattato di Lisbona sdoppiando la in una legge comuni una legge europea
Tout-court e di una legge di delegazione europea in nella legge di delegazione una pena sono inserite le deleghe per e unicamente le deleghe per le direttive la speranza qual è perché parliamo di speranza ovviamente perché
Si dovrà vedere alla pratica dei primi i primi due disegni di legge di delegazione europea e dire legge europea sono stati appena presentati sono spese è stata incardinata in Senato
Generato etere come funzioneranno concretamente la nostra speranza e che
La legge di delegazione europea possa marciare più velocemente perché più difficilmente
Questioni di delega di direttive europee possono dar luogo a questioni di
Particolarmente sensibili dal punto di vista politico capace quindi di creare quell'incidente parlamentare che negli anni passati ha tradizionalmente e costantemente bloccato l'iter delle leggi
E comunitari
E chiaramente e una speranza nulla esclude che un incidente può lamentare cioè che la questione
Politica sensibile forte si prospetti anche rispetto alla delega ha una delega per una direttiva faccio un esempio proprio recente la delega
Per la direttiva sulla protezione degli animali nella vivisezione delle azioni della cooperazione di vivisezione che ha scatenato una in contrasto politico che ancora in piedi interno al Parlamento tra gli animalisti diciamo così e gli altri
Però statisticamente diciamo così è più facile che un incidente
Politico parlamentare capace di bloccare l'iter della legge possa verificarsi su norme di attuazione diretta piuttosto che su norme di delega di una direttiva
La riforma complessiva raggiunge i suoi risultati sugli obiettivi
Ripeto nel caso
Che ho appena citato noi crediamo che questa possa essere uno dei
Dell'est una delle strade
Altre ce ne sarebbero ma magari di
Ma
Diciamo di più difficile realizzazione perché richiederebbe probabilmente una modifica costituzionale ma che la lo sdoppiamento della legge europea possa essere uno una strada capace di portare a dei risultati positivi
Per gli altri due finalità
Intervento rapporto più forte tra Governo e Parlamento nella definizione e la posizione italiana e maggior coordinamento amministrativo
Qui forse è il giudizio può essere leggermente meno positivo positivo senz'altro ma con qualche criticità
Forse
Nella ricerca di un maggior coinvolgimento di un miglior coinvolgimento del Parlamento si è proceduto a un parlamentarismo eccessivo in questi forse anche influenzati
Da alcuni Stati membri tra ciò che si è fatto in alcuni Stati membri in modo particolare in Germania dove come voi sapete soprattutto sull'onda della crisi economica e finanziaria
Si è previsto uno una forte impresa delle decisioni parlamentari sull'azione del Governo tanto quasi da annullare
La l'autonomia del potere europeo dei conti e il Governo tedesco
E per quanto riguarda il coordinamento amministrativo qui forse il discorso più un pochino più complesso e che non credo che sia possibile effettuare in questa sede se non altro perché o si già sforato abbondantemente il tempo a disposizione
E quindi vi lascerò con un punto interrogativo sul mio pensiero al riguardo grazie
Grazie al professorale hanno anche perché relazione con un finale aperto sono sempre più stimolanti successive se successive domande degli dell'uditorio
Abbiamo affidato il compito di chiudere la parte
Delle
Delle relazioni introduttive al Segretario generale dell'Istituto universitario europeo il
Ministro Pasquale Ferrara che accademico ma anche un diplomatico crea anche lui servito
Presso la rappresentanza d'Italia
A Bruxelles
Gli abbiamo affidato un compito difficile sia dal punto di vista dell'orario con un uditorio evidentemente più affaticato e probabilmente anche leggermente affamato
Ma a anche un tema stimolante sul futuro della governance democratica dell'Unione europea
Il Ministro Ferrara ha certamente tutte le carte in regola per trattare questo tema perché già nel lontano due mila e tre i pubblico un volume che si intitolava non di solo Euro che già poneva un po'il quesito di come la governance europea dovesse in qualche modo
Farsi carico del problema della democrazia e quindi anche della partecipazione dei cittadini ad un sistema democratico europeo
In un'ottica che non si risolvesse soltanto alla questione tu fondamentale oggi più fondamentale che mai della governance della moneta unica
Tra l'altro sapete che uno dei temi accanto ad altri che sono già state evocate quello di sancire
Nel caso di una riapertura di un cantiere istituzionale fino a quando
Sia possibile conservare un trattato unitario per i diciassette Paesi attualmente fanno parte dell'Europa
Quelli che
Pensavo di aderirvi un tempo ragionevolmente breve quelli che una brutta terminologia comunitaria scavano in primis
I Paesi che invece
Stanno maturando una riflessione molto critica sull'insieme della loro partecipazione
All'Unione europea in quanto tale evidentemente il riferimento al Regno Unito e abbastanza evidente
Cedo quindi la parola il difficile compito ritenere ha vinto l'uditorio al Ministro Ferrara
Grazie io cercherò di essere sintetico al limite del telegrafico
Parlare per ultimo anche il vantaggio che quasi tutto è già stato autorevolmente trattato e quindi mi limiterei ad alcune considerazioni per fare una cosa in particolare
Cioè contestualizzare il sistema politico europeo o l'embrione del sistema politico europeo che abbiamo oggi davanti
Contestualizzarlo significa non dimenticare che la nostro discorso si svolge in un contesto di crisi
Cioè la crisi
Del debito dell'euro zona che arrestato una serie di cantieri pensiamo all'allargamento cioè l'allargamento in questo momento nella migliore delle ipotesi è stato messo tra parentesi e nelle linee guardi alcuni Paesi credo sia stato
Virtualmente accantonato
Ed è abbastanza di moda parlare di crisi di legittimità dell'Unione europea io vorrei introdurre un'altra dimensione che è la crisi di credibilità
Perché perché per molti anni noi abbiamo assistito alla a un discorso sull'Unione europea ad esempio come un caso di globalizzazione riuscita o di globalizzazione governata no la crisi che stiamo affrontando sembrerebbe smentire questo questo
Questa dimensione di successo
E per molti anni è stato anche ricordato dall'onorevole Casini abbiamo presentato l'Unione europea in termini di legittimazione presso i cittadini
Come
Un caso riuscito di legge legittimazione via auto tutto cioè attraverso i risultati
C'erano dei dei risultati nei vari settori per cui i cittadini potevano dirsi ben contenti e quindi c'era un grado di in qualche modo di identificazione nel nell'Unione europea in quanto tale attraverso questi successi
L'abbiamo detto anche per rintuzzare le critiche che venivano mosse alle alle all'Unione europea in quanto
Organismo politico che non aveva una sufficiente legittimazione via input cioè perverso le libere scelte democratiche dei cittadini fatta eccezione ovviamente
Per il Parlamento europeo
Dove siamo adesso se guardiamo i dati dell'eurobarometro dell'autunno due mila e dodici
La fiducia nell'Unione europea dal mille dal due mila sette ad oggi è scesa dal cinquantasette per cento al trentatré per cento
Le elezioni del Parlamento per i parlamentari europei che sono svolti in Croazia recentemente solo leggermente al di sopra del venti per cento ma al secondo alcune
Stime sarebbero il dato sarebbe anche inferiore
Ma non era in crisi solamente diciamo la dimensione democratico europea la democrazia in quanto tale
E sotto pressione in Europa
Infatti se noi riprendiamo il dato cumulativo e mettiamo insieme il livello di fiducia
Attribuito da cittadini all'istituzione europea a quelli dei Governi nazionali e anche ai Parlamenti nazionali si è scesi da una punteggio complessivo di centoquarantuno punti assoli ottantuno punti
Con una perdita diciamo di fiducia del quaranta per cento
E devo dire che tutto questo però ha anche una una matrice per anni noi abbiamo assistito a al gioco di alcuni Governi nazionali che hanno impegolare mente imputato alle istituzioni europee
Alcune scelte dolorose o alcuni i processi che dovevano essere iniziati per rispettare impegni assunti
Questo poi ha portato a anche a una situazione nella quale
Abbiamo assistito in molti Paesi europei alla formazione di più governi tecnici la riproposizione di parametri da rispettare
Il dominio transnazionale delle famose agenzie di rating
Pertanto che in alcuni paesi si è addirittura evocato la la dimensione di una sospensione della
Democrazia ovviamente si tratta di
Una esagerazione e soprattutto alla contrapposizione età tra la tecnocrazia e la democrazia qual è la realtà la realtà e che qualunque sistema rappresentativo si deve coniugare con delle costrizioni istituzionali
Cioè la grande domanda oggi i Governi responsibility cioè che rispondono alle opinioni pubbliche sono sempre anche dei Governi responsabili
E da questo punto di vista l'evocazione che sopra fatto dall'onorevole Casini capisco in un altro contesto della democrazia messianica
Credo che sia
Abbastanza abbastanza problematica se capisco che si tratta di inserire un elemento divisione politica nella né nel sistema ma ha una qualche complessità
In alcuni Paesi siamo trovati di fronte alla democrazia senza alternative cioè che i cittadini e leggevo nei Governi ma in realtà le opzioni politiche qualunque fosse il colore
Dei Governi erano molto limitate tutto questo ovviamente è stato imputato a
Alla all'Unione europea
E qual è la strada se ammesso che ci sia una per
Fritte conquistare diciamo la fiducia dei cittadini
Ovviamente aumentare le performances della del dell'Unione europea io vorrei dire che nel momento in cui non stiamo parlando di questo tema ci troviamo di fronte purtroppo a un bilancio
Le prospettive finanziarie due mila quattordici due mila venti che vedono per la prima volta nella storia dell'Unione una diminuzione del bilancio piuttosto che
Un incremento nell'anno europeo della cittadinanza stiamo assistendo delle fortissime tensioni sul sistema Schengen
Quindi con sospensioni più o meno parziale più o meno prolungate quindi con una diminuzione diciamo di diritti di cittadini invece che
Con un loro aumento
Bisogna affrontare questo tema a mio avviso con alcuni strumenti che sono già disponibili in alcune in alcune istituzioni in alcuni Paesi
Nel nella direzione di aumentare quella che potremmo chiamare la competenza civica no cioè
Fatte comprendere ai cittadini in un modo più preciso che accanto alla competenza tecnica dei Governi esiste anche una loro competenza
Da sviluppare per quanto riguarda il sistema politico europeo cioè come farlo funzionare al meglio come poterlo influenzare nel modo migliore
All'Istituto universitario europeo è stato sviluppato un progetto che si chiama aiuto che in realtà l'acronimo di glielo pieni di una democrazia osservatori
Che ha creato uno strumento on line lì IW profani lealtà
Cioè è uno strumento a cui possibile accedere attraverso il il web e
Rispondere ad alcune domande molto semplice se vogliamo
Il risultato finale dice qual è la formazione politica presente nel Parlamento europeo che meglio rappresenta le le aspirazioni della persona che ha compilato il formulario
Poi ci siano delle sorprese uno crede di essere più vicino al Partito Socialista Europeo realtà scopre che dalle domande che riceve più vicino al Partito Popolare Europeo
è uno strumento se vogliamo semplice ma
Ha funzionato abbastanza bene del nello snellire in occasione delle scorse elezioni europee
Adesso in fase di affinamento e di rilancio e può essere anche uno strumento che può avvicinare di più i giovani alla politica la dimensione squisitamente politica
Europea
L'altro punto che bisogna incoraggiare la mobilità parliamo molto del programma Erasmus programma Erasmus ancora purtroppo per alcuni aspetti anti divenne di natura diciamo economica un programma quindi possibilità economiche delle famiglie
Un programma elitario
E nello stesso tempo abbiamo solamente il due virgola cinque per cento della popolazione europea
Che nel due mila undici risiede in un Paese
Diverso dal proprio in un altro Stato membro qui c'è un problema di mobilità che poi a che vedere anche con la mobilità del lavoro eccola lì libertà di di stabilimento
L'ho trovato molto stimolante la prospettiva menzionato dall'onorevole qualche Gualtieri sulla
Possibilità in qualche modo di politicizzare no alle prossime elezioni per il Parlamento europeo
Sicuramente è un uno di quelle riforme diciamo in qualche modo a costo zero anche a costo politico zero perché una riforma dal basso no più che dall'alto come sono state quelle finora introdotto in termini europea
Bisognerebbe affrontare alcuni problemi tecnici a me ammesso che come diceva il ministro Grassi i Governi tengono poi considerazioni il risultato delle elezioni del Parlamento europeo per
Nominare il Presidente della Commissione il Presidente della Commissione deve poi gestire un collegio
I Governi nazionali nominano i commissari come sappiamo nella situazione attuale un commissario per Paese membro cosa accade se la maggioranza dei dei Governi che non voglio commissaria di colore diverso rispetto a quella che ha espresso il la maggioranza del Parlamento europeo e quindi
Dal indicazione del Presidente della
Della Commissione è un tema da da tener presente ma assolutamente credo che sia una strada da da percorrere finisco
E dicendo che in realtà
Come è stato anche detto dall'onorevole che è un quarto quartieri
Bisogna agire su questa dimensione della politiques no perché questo e l'unica strada percorribile in questo momento storico perché se noi
Analizziamo le tre dimensioni fondamentale del sistema politico cioè la politica policy nella politiques la politica sono i confini del sistema politico non abbiamo tentato di stabilire
Quali quali fossero i caratteri distintivi della governance europea con la progetto di Trattato costituzionale che sappiamo come è andato a finire purtroppo
Tuttavia ci sono altre altre questioni che riguardano proprio la politici ai confini e dell'Europa ovviamente all'allargamento ma anche i confini interni dell'Europa la Carta dei diritti fondamentali
Si applica certamente i cittadini ma ci sono alcune disposizioni che si applica agli individui in quanto tali cioè
Che tipo di
Rapporto all'Unione europea in termini di inclusione di esclusione rispetto a chi fisicamente vive e risiede nel territorio dell'Unione europea
La policy l'abbiamo già detto c'è un problema di incisività nella City in una situazione in cui si riduce il bilancio
Per le prossime prospettive finanziarie diventa abbastanza complicato senza contare che gli Stati membri in molti settori nonostante la codecisione mantengono ancora una sorta di dominio riservato
Quindi l'unico spazio diciamo su cui si può
Agire e questo spazio della della politiques
Senza però nascondere che
Che esistono delle problematiche anche all'interno del di dell'istituzione che rappresenta e in effetti i cittadini europei come il Parlamento europeo perché
Il paradosso di Lisbona ci mette di fronte alla circostanza
Che sì da un lato aumentata diciamo sono aumentate le materie soggette alla codecisione dall'altro però questo costretto anche il Parlamento europeo
A una serie di convergenze supposizioni di compromesso
Che spesso Anna attirato dei gruppi parlamentare all'interno di logiche nazionali più che di logiche diciamo legate effettivamente alla al raggiungimento del risultato quindi
Perché io ovviamente non
Pretendo di dare alcun tipo di risposta
Allora alle ai quesiti che mi sono stati sottoposti però credo che
Questa dimensione della del della politica intesa in questo senso sia
Quello che vale la pena di percorrere in questo momento anche per dare
Una possibilità di partecipazione dei cittadini in un momento di crisi
Grazie all'estrema discipline di tutti i nostri relatori abbiamo qualche minuto
A disposizione per più quesiti prima
Di aprile però diciamo questa fase di domande vedere qualche riga chiamato in causa
Dall'ultimo relatore voleva
Sugli sul diritto di replica
Roma fra una replica però
Dodici ammesso che i Governi tengano conto ma i Governi propongono il Presidente la Commissione però trenta come sono eletto dal Parlamento quindi ammesso che il Parlamento sia coerente con se stesso
E neghi non elegga un propone candidati che non corrispondano al risultato delle elezioni quindi
E davvero in questo caso spetta a noi perché sempre sulla base nostre competenze non dipendiamo dalla benevolenza CIP sei CONS
Io si ostina a proporre candidati che noi e riteniamo non corrispondere ai candidati già indicati o coerenti collega lezione a noi non lo leggiamo se il Parlamento non farà questo certo non sarà degno della delle aspettative che avrà esso stesso creato
Allora
Se ci sono dei quesiti vi pregherei di formularvi e di indicare il relatore a cui volete porre il quesito fermo restando che ovviamente anche gli altri relatori possono integrare
Eventualmente la risposta
Buongiorno anomale polli o no io volevo un attimo riallacciarmi alla obiezione posta dal Ministro Ferrara l'onorevole Gualtieri su questo discorso dell'indicazione del Presidente della Commissione che
Rischia in effetti di produrre una politicizzazione incompleta del collegio dei commissari che appunto per la sua natura collegiale
E per le modalità di designazione di tutti gli altri commissari riflette comunque una composizione politica variegata
Inevitabilmente avremo commissari della famiglia popolare della famiglia socialista della famiglia liberale che
In un certo senso rischiano comunque di lasciare disattesa la
Disatteso l'auspicio di una politicizzazione è chiara di una connotazione politica chiara dell'indirizzo della Commissione ecco quindi voglio lanciare questo ulteriore obiezione
Accogliamo vano
Ma
Anche in questo caso in questo caso certo la procede in voto le labili collegio è eletto dal Consiglio europeo ma con un voto di consenso del Parlamento
Quindi è evidente
Che non sei immaginabile un modello
Di democrazia bipolare diciamo così sul modello che esiste in
Diversi Stati membri dell'Unione e quindi sono immaginabili comunque
Grandi coalizioni con diversi equilibri però questo non significa un e non è non è necessariamente un
Facciamo il modello di democrazia bipolare non è l'unico modo per definiva legittimazione democratica
Nel senso che peraltro già oggi è vero che cioè che c'è una rispondenza tra il colore dei Governi il colore dei commissari
Però già oggi si è dovuto tenere conto di un equilibrio complessivo ricordo che la vicenda dell'elezione dell'Alto rappresentante Catherine Aston
è stata frutto di un intreccio tra dinamiche politiche dinamiche statuali tant'è vero che la la riunione decisiva che ha fatto il nome di Ashton invece di altri nomi che erano possibili tra cui quello di Massimo D'Alema premessa la riunione
Dei PSI in cui si è determinato una maggioranza diversa quella precedente e Zapatero e Gordon Brown
Però spettava i socialisti perché il Presidente la Commissione era popolare e quindi il numero due doveva essere socializza quindi questo in qualche modo
è e traduceva un esito delle elezioni e il fatto che poi sarebbe stato necessario anche il voto dei socialisti per avere una maggioranza solida della Commissione se avessero scelto di fare una Commissione
Monocolore certo questo avrebbe prodotto dei problemi con i governi socialisti ma magari le cariche più importanti non sarebbero andate esponenti socialisti quindi
Sia pure
E nelle specificità di un di una di una di un sistema politico che non è si sia poli o dell'alternanza
Però la è collegamento del Presidente della Commissione alla a ha una maggioranza che si determina le elezioni e a cascata una composizione del collegio che o dovrà combinare
La la legittimazione statale nazionale quindi le l'esito delle elezioni degli Stati membri comperò anche criteri politici che equilibrio complessivo secondo Mecca potrà cambiare in modo
Sostanziale la legificazione della Commissione pure in una specificità che non la può rendere con panche questa politicizzazione una corrente le comparabile a quella di una diciamo forma di governo parlamentare
Di tipo tradizionale
Senza contare se posso aggiungere sopra la Costituzione materiale Presidente nella Commissione che scaturisse più direttamente dall'ESA risultato elettorale avrebbe anche nei confronti dei Governi nazionali un maggiore potere nel farsi designare
Dei commissari non apertamente anche nei collegi
Credo che in questa
Questo problema della democrazia e in particolare su questo problema che riguarda
La nomina del commissario eletto direttamente di fatto dei popoli c'è una questione non abbiamo ancora affrontato
Ed è la questione dei partiti politici europei
Perché noi abbiamo attualmente la
Inazione la somma dei partiti politici nazionali con la conseguenza è illogica ogni partito nazionale anche le elezioni europee penserà la sua azione quella sull'azione
E non proporrà ai cittadini che invece a
Hanno sull'uso improprio sovranità e dovrebbe essere il fare portare a sintesi le loro richieste non presenterà i problemi europei quindi credo che
Noi stiamo lavorando in questo momento allo Statuto le partiti politici europei
Ma speriamo di arrivare presto ad una siamo in fase propri negoziazione di prima lettura speriamo di arrivare presto ad una conclusione ma speriamo soprattutto che la cosa sia accolta politicamente se non c'è un partito politico unitario che collega
Tutti i popoli fra di loro deficit avevano espresso unitaria
Si riproporrà il problema si verifica sempre ancora il Parlamento non ne abbiamo parlato ai gruppi nazionali i gruppi
Politici nel partito del nel Parlamento europeo svolgono un ruolo estremamente importante in certo senso il parlamentare europeo conta di più
Come parlamentare del Parlamento europeo e del mondo il parlamentare nazionale e Parlamenti nazionali perché ogni Vulpio in primarie preceduta incontri
Nei gruppi politici dunque il singolo può far sentire la sua voce e influire determinare cosa che spesso delle azioni non avviene perché perché si con voi dice al partitone decide il foglio in Parlamento
Ma restituire un tasto
Sulla questione deciso altrove
Questo è un fatto positivo ma non ce le farà ignorare però l'importanza dei partiti politici soprattutto per il raggiungimento di una democrazia
Maggiore che facciate venda cristallini vicini alle decisioni che poi devono essere prese a livello europeo in particolare questo riguarda
La questione del
Presidente da conoscere macinata vi produrrò
Tutte le imprese le formazioni politiche unitariamente il Libano sempre la stessa persona è già un fatto risollevare portanza delle conseguenze politiche di una
Sarebbe
Sono Stefano mi dia del movimento europeo la mia domanda è diretta al quell'al professor Adam nel cioè nel momento in cui
Quando quando si è
Pensato alle modifiche della legge Buttiglione per la due tre quattro
Volevo lei ha detto che come base è stato utilizzato praticamente
Lo sfondo del Trattato di Lisbona cioè delle novazione al Trattato di Lisbona ora nel del Trattato di Lisbona è stato introdotto alcun nuovo articolo sulla democrazia partecipativa che all'articolo undici
La mia impressione è che questo articolo non sia stato assolutamente
Preso in considerazione quando si sono fatto le modifiche cioè se si è affrontato il tema della due tre quattro perché
Leggendo bene questa legge si ritrova il vecchio articolo della legge Buttiglione l'articolo ventotto se non mi se non mi sbaglio sulla partecipazione fra virgolette delle
Delle altre realtà del mondo sociale ed economico
All'interno della della parte diciamo della della fase ascendente quest'oggi articolo non è stato assolutamente modificato ma secondo me all'articolo undici impone non solo la Commissione ma tutte le istituzioni e quindi anche al Consiglio invece di migliorare i processi partecipativi
Che in qualche modo creano la la posizione di ogni di ogni Paese all'interno delle istituzioni europee questo anche stimolato in effetti dal
Da da da quello che ha detto il lei Ministro Ferrara ed nella competenza civica spesso c'è
Ma se non si danno praticamente di strumenti a ai a e qui queste realtà della che provengono diciamo dal basso che sono espressione di questa competenza civica di influire sul sui può cessi naturalmente questo prima continua a rimanere un problema nel senso che secondo me questa è una modifica che si dovrebbe invece prendo in considerazione
Sì senz'altro la norma sulla democrazia partecipativa contenuto nel Trattato di Lisbona è una norma importante
Che è diretta però principalmente alle istituzioni europee più che agli Stati membri
E diretta alle istituzioni europee istituzione che tradizionalmente
Hanno operato in maniera abbastanza chiusa rispetto a a questo tipo di fenomeni e e questo
La volontà del Trattato di Lisbona di aprire invece
La possibilità di un dialogo tra le istituzioni stesse le istituzioni europee e i cittadini o o altre forme di aggregazione che vanno dalle forme di aggregazione e organizzata alle chiese eccetera ci sono varie norme all'interno del Trattato sono
Diciamo è un programma che il Trattato di Lisbona voluto delineare il rispetto essenzialmente alle istituzioni europee questo non vuol dire che in sede nazionale non si sarebbe potuto prendere e questo ha perfettamente ragione
Diciamo far riflettere all'interno della normativa nazionale di una legge di sistema come ambisce ad essere la la la legge duecentotrentaquattro
Far riflettere anche questa apertura
Di Bruxelles anche a Roma diciamo così io credo però che nella legge già da prima legge Buttiglione ci fossero ci siano aperture in questo senso
Forse più viste in chiave economica che in chiave di società civile pura
Che però non escludono in un sistema di dialogo aperto del Governo per la definizione della posizione italiana la possibilità di coinvolgimento così come poi nel fare ti avviene di istanze non esclusivamente rappresentative degli interessi organizzati economico e sociale insomma i sindacati piuttosto che i datori di lavoro eccetera
Senza dubbio qualche cosa di più si sarebbe potuto fare
Diciamo che non è necessaria una legge per farlo in Italia pensiamo sempre che se non trasferiamo in un
Se non in diciamo regoliamo all'interno di una legge
Certi procedimenti questi procedimenti sono inevitabilmente destinati a non prodursi questo non è vero dovremmo imparare corregionale
Modo forse opposto ma certamente certamente il suo la sua indicazione
E stimolante da questo punto di vista è molto calzante
Saldezza Elisabetta Martini e sono stata per un anno a trattare l'assistente rappresentante del Senato al Parlamento europeo e quindi con la sto abbastanza la situazione e quello che mi è sembrato il problema del rafforzamento dei partiti europei
Era che a volte i parlamentari quando sono in ci sono degli interessi nazionali in balia tante notti a rispondere comunque
A una
In solidarietà nazionale trasversale ai partiti europei di appartenenza piuttosto Cappon tali linee politiche dei partiti europei
A parte questa considerazione invece la mia domanda eh da state lavorando su un consolidamento istituzionale dei partiti politici europei però c'è un qualche modo ritardano
Nel fatto che a livello nazionale invece stiamo vivendo una crisi dei partiti politici nazionali e quindi tentata magari di movimento
Sì civici è altri punta Mori tipi di movimento come risponde a questo è il Parlamento e poi i parlamentari europei grazie
Procura
Sì sono io ha introdotto l'argomento dei partiti politici quindi spetta a me
Parlarne
Beh non ci attendiamo il miracolo della sostituzione immediata per legge di partiti politici europei la norme norma stiamo lavorando cerca di favorire di determinare un percorso che anche culturale che anche operativo
Già esistono le fondazioni che sono finanziati da chi sia dal Parlamento europeo devono essere collegati non singoli partiti
Leggendo questa più importanti il Regolamento a cui stiamo lavorando intende introdurre sono cronista il primo
La necessita di una registrazione dei partiti politici devono rispondere a certe condizioni registrazione europea
Chi la fa
Quali sono le condizioni
Quali sono le valutazioni
Devono essere solo di carattere formale stante il principio di libertà di associazione tutti i cittadini europei o ci deve essere anche un minimo di controllo contenutistico sui valori che vengono perseguiti perché
E si deve tener conto solo delle parole o anche dei fatti come si comporta onori raggruppamenti di cittadini
L'altra questione la questione delle
Ma questa ce n'è abbastanza risolta del riconoscimento della personalità giuridica pubblica europea ai partiti politici
Questo rende molto e usare i partiti politici a sentirsi una teca una sola non c'è una personalità Alitalia mentre ma comunica personalità giuridica del perché dovrebbe essere come tale operante in tutti i Paesi dell'Unione europea
In questo momento la discussione principale riguarda soprattutto il tema della registrazione dei nuovi partiti politici piuttosto
Che non la questione della persona
Giudice
Questo evidentemente è un tema
Che
Particolarmente delicato voi adesso francamente
Resto vera perché come sapete in Italia problema della personalità giuridica dei partiti politici e delicato in quanto l'Italia ha deciso per una scelta politica di non dare attuazione
All'articolo quarantanove della Costituzione quindi questo potrebbe anche essere
Come dire un movimento nessuna evoluzione del nostro sistema puliti costituzionale
La cosa rapidissima su su su questo tema dei partiti politici o verso una testimonianza
Perché eravamo insieme al professor Adam nel due mila due mila e uno a Bruxelles rappresentanze denari europea
E il gruppo fari generali arrivo a redigere un piano complessivo di per quanto riguarda l'istituzione dei partiti politici europei
Il progetto sia Renault all'ultima curva sul tema del finanziamento dei partiti politici europei
Perché c'era alcune delegazioni nazionali che volevano che fosse un finanziamento rigorosamente pubblico
Altre delegazioni nazionali che volevo la maggiore flessibilità e all'epoca fu la delegazione francese che propendeva per un finanziamento assolutamente pubblico
Apporre sostanzialmente invece a sospendere il negoziato il questo nodo
O
Sulla questione del peso degli interessi nazionali del Parlamento europeo naturalmente se si guardano i voti esistono
Esiste questa influenza soprattutto su alcuni temi specifici l'agricoltura la pesca però la mia esperienza e che il ruolo dei gruppi politici consente abbastanza di
Di trovare
Delle posizioni comuni all'interno del gruppo politico e quindi di dei nazionalizzare gli orientamenti che pure rimangono e che sono fisiologici anche legittimi perché se uno rappresenta un territorio specifico porta quel territorio
Però la io credo che spesso ancora forse
Anche i lobbisti non hanno capito l'importanza delle
Tecnica delle riunioni di gruppo del gruppo di lavoro della Commissione
Cioè del gruppo del partito gruppo politico dei membri di quel gruppo di quella Commissione quando si fa la lista di voto quelle davvero un momento dove come diceva Casini non solo il singolo parlamentare no poco
Conta parecchio ma poi inevitabilmente la la dalla dimensione locale della rappresentanza si si contempera con quella politica e quindi c'è alla fine la la la la
Sulla funzione del gruppo politico europeo produce
Produce una posizione che non era semplice somma che ognuno poi vota la sua cosa ma ma più in alcuni casi poi ci si divide in plenaria avviene però complessivamente credo che i i gruppi parlamentari
Stanno svolgendo una funzione molto importante di europeizzazione delle polizze delle posizioni dei rappresentanti del Parlamento europeo in funzione delle
Delle diverse lentamente i politici producendo quello che non non potrà che essere anche qui
Contemperamento tra due principi perché sarebbe sbagliato diciamo rendere apolidi Iride deputati che rappresenta i territori ma allo stesso tempo sarebbe altro tanto è sbagliato che si continuassero ad agire come semplicemente dei rappresentati dello Stato e questi sono dei rappresenti dei cittadini eletti in una circoscrizione
Ma che poi diciamo si organizzano e trovano delle dei punti di sintesi sulla base della loro appartenenza politica
E poi naturalmente in un voto complessivo che determina una sintesi ulteriore tali posizioni di quel gruppo e degli altri Gruppi quindi è un processo interessante che sicché Stark quello in atto a mio giudizio
Per l'ultima domanda perché altrimenti poi gli organizzatori forse ci caccia mancano due due due domande
Paolo Campanini del Ministero degli esteri vorrei tornare sul tema della politicizzazione dell'elezione dalla Commissione come elemento di approfondimento e di creazione dello spazio politico europeo
Come valutate la pensione che forse navi tradimento e viene a crearsi tra il ruolo della Commissione come
Esecutivo o dell'Unione e il ruolo della Commissione storico di guardiana dei trattati cioè è possibile che in prospettiva venga a crearsi una tensione
Tra queste due fondamentali funzioni che la Commissione ha sempre svolto e come intravedete somma quali possono essere le eventuali formule per
Uscire da un possibile dilemma di questo tipo grazie
Allora dico
è una una bella domanda molto stimolante e perché chiaramente la Commissione deve rimanere guardiana dei diritti dei dei trattati questo perché rappresenta una garanzia per tutti noi siamo quasi ventotto Stati membri più di cinquecentocinquanta milioni di persone quindi abbiamo bisogno
Di un'istituzione che sia oggettivamente super partes e che sia chiamata
Al rispetto veramente direi quasi maniacale delle regole che ci siamo dati e che condividiamo quindi da questo punto di vista io proprio sono
Direi diciamo una fanatica della
Del mantenimento di questa specificità della Commissione però
Due osservazioni le cose cambiano e vediamo tra l'altro prendere anche dalla Commissione diciamo delle
Delle posizioni che sono politiche cosa voglio dire sono politiche perché la Commissione è chiamata in questo momento
A dare un impulso che politico non è il senso di partitico di ideologico però un impulso politico sì
C'è un impulso di visione di di di di programma strategico e
Per fare questo ci vuole un ruolo politico
Abbiamo parlato di alcune cose oggi non so io ricordavo per esempio questa necessità di fare un piano d'azione contro l'evasione fiscale no
Per questo ci vuole una forza politica non basta un come dire un'ordinaria amministrazione burocratica ci vuole un impulso quindi questo di questo dobbiamo tenere conto perché l'Europa le istituzioni europee hanno un ruolo fondamentale e quindi devono però
Essere all'altezza di queste sfide
A volte poi
E c'è anche una dimensione proprio più politica intendo dire di punti di vista ma per esempio ieri ha fatto scalpore questa
Dichiarazione non so quanti ingenua quanto gli è stata strappata del Commissario o Thing perché ha
Che è sostanzialmente al diritto che di che i Governi che il Governo italiano esattamente come il Governo bulgaro il Governo rumeno sono di fatto dei Governi e delle nazioni inaffidabili no
Una dichiarazione politicamente molto pesante nocche magari un commissario non dovrebbe fare perché provoca che è garante dei trattati non dovrebbe spingersi a fare una
Valutazione che veramente è
Politica
Però questo è
Quindi dobbiamo essere anche all'altezza delle sfide e quindi cambiare qualcosa ma chiudo dicendo che
Dobbiamo per forza cambiare qualcosa in termini di partecipazione dei cittadini perché come spieghiamo un cittadino
A cui diciamo in premessa che il settantacinque per cento circa della legislazione nazionale dipende da quello che viene deciso a Bruxelles
Anzi al cittadino dobbiamo spiegare in questi io con questo momento di crisi qualcosa in più cioè gli dobbiamo spiegare che un sindaco se costruisce una strada un assillo
Se partecipa un bando comunitario in cofinanziamento di fatto tutto tutte queste scelte dipendono da Bruxelles o no perché se sfora il Patto di stabilità questi sono argomenti di di stretta attualità nel dibattito dibatte l'Europa se sfora il Patto di stabilità il sindaco non può costruire nessuna asilo nido o no quindi come facciamo a dire al cittadino all'amministratore che non può scegliere o meglio non può andare un'indicazione sul Presidente della sono europea come glielo facciamo a dire se chiediamo al cittadino dei sacrifici una partecipazione dobbiamo dirgli io chi dopo cioè io e ci sono dei vede le regole da rispettare ci sono come dire degli obblighi di a cui noi siamo chiamati a dare una risposta ma io ti devo dare anche
La l'idea e soprattutto la dignità di non è serie una suddito ma di essere un cittadino protagonista che partecipa quindi detto questo il dibattito è assolutamente coperto
E buongiorno a tutti io sono ad essi astuto e volevo rivolgere una domanda al professor Roberto Adam Monti
A seguito di sono dell'approvazione della legge duecentotrentaquattro del due mila e dodici com'è cambiato il diciamo quali sono le novità introdotte la legge duecentotrentaquattro del qua tu concerne la partecipazione delle regioni italiane di altri enti locali nella fase ascendente e discendente del diritto comunitario rispetto alla legge Buttiglione
Grazie
Lei mi agevola data l'ora tarda non in quanto posso dare una risposta molto veloce e cambiato poco rispetto alla alla precedente legge quindi se vuole le racconto che costa
Cosa avviene ma se il termine la domanda attiene semplicemente a un confronto tra la precedente legislazione e quella attuale non è sostanzialmente cambiato molto l'ho detto nel mio intervento principale
Che la legge duecentotrentaquattro e laboratori sulle leggi precedenti in modo particolare sulla legge Buttiglione su alcuni aspetti addirittura li prende maniera
Non dico letterale ma con con dovuti adattamenti mai in maniera molto fedele e sicuramente uno di questi il profilo del rapporto con le regioni
Certo qualche piccola novità in più cioè una maggior partecipazione delle regioni e al per esempio al
Agli organismi di coordinamento amministrativo e politico ma non c'è una fondamentalmente una una rivoluzione diciamo così nel rapporto che Paul
Che prospettive un cambiamento effettivo
Della situazione e della posizione delle Regioni nella gestione delle delle questioni europee che rimangono regolate in parte come non regolate prima nella legge Buttiglione in parte come sono regolate ancora oggi nella legge la Loggia che rimane lì intoccabile
è praticamente operante ad esempio per quanto riguarda la partecipazione dei rappresentanti regionali alle stanze alle delegazioni italiane
Nelle stanze del Consiglio
Sì ma adesso già assicurato poiché le che le Regioni siano capaci di sfruttare tutte le potenzialità che avevano prima con la legge Buttiglione adesso con la legge due tre quattro un altro discorso però la possibilità ce l'hanno pienamente
Assolutamente attraverso meccanismi loro in alcuni casi scrissi un articolo tantissimi anni fa
Quando si previdero si prevede la possibilità di aprire delle rappresentanze delle regioni a Bruxelles
Che era intitolato Persona sovrarappresentazione delle regioni a Bruxelles e perché tra la rappresentazione la rappresentanza all'interno della rappresentanza italiana di rappresentanti regionali tra la perdura di sedi delle regioni a Bruxelles
La possibilità di intervenire a Roma nell'ambito dei meccanismi di definizione della posizione italiana eccetera non si può dire certamente che le Regioni siano tagliate fuori da questo meccanismo
Io
Voglio ringraziare i relatori in particolare gli onorevoli del Parlamento europeo che per partecipare a questo convegno hanno rinunciato anche ad in quindi che avevano a Bruxelles e ritengo particolare ringraziarli ovviamente ringrazio il pubblico cogente abbiamo solo toccato
Alcuni argomenti che sarà nostra cura mente al centro dell'attenzione nei prossimi mesi ma speriamo comunque di averlo fatto in una maniera che favorisca una riflessione collettiva senza la quale appunto il tema della cittadinanza e della democrazia europea resta troppo teorico grazie a tutti