31MAG2013
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Trasmissione dell'Associazione "Non c'è pace senza giustizia"

RUBRICA | Radio - 06:27. Durata: 25 min 52 sec

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Puntata di "Trasmissione dell'Associazione "Non c'è pace senza giustizia"" di venerdì 31 maggio 2013 con gli interventi di Alessandro Manno (membro dell'Associazione "Non c'è pace senza giustizia", Non c'è Pace Senza Giustizia), Giulia Cappellazzi (membro della redazione, Non c'è Pace Senza Giustizia), Gianluca Eramo (coordinatore del Programma per il Nord Africa e il Medio Oriente di Non c'è Pace senza Giustizia, Non c'è Pace Senza Giustizia), Niccolò Figà Talamanca (segretario generale dell'Associazione Non c'è Pace senza Giustizia, Non c'è Pace Senza Giustizia).

Sono stati
discussi i seguenti argomenti: Africa, Associazioni, Crisi, Democrazia, Giustizia, Informazione, Medio Oriente, Pena Di Morte, Siria.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 25 minuti.

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06:27

Scheda a cura di

Delfina Steri
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Buongiorno care ascoltatrice cari ascoltatori di Radio Radicale bentrovati all'appuntamento con l'organizzazione non c'è pace senza giustizia istituti e chi vi parla e il vostro Alessandro Magno lo scopo di questa consueta rubrica settimanale è quello di fornire formazione ad aggiornamenti sulle attività in corso o future nonché commenti ed analisi su notizie di rilievo rispetto alle nostre campagne politiche quest'oggi parleremo innanzitutto di Siria e lo faremo con Gianluca Eramo coordina torrente nella programmati non c'è pace senza giustizia su Medioriente nordafricani colui faremo ma il punto sulla crisi siriana anche alla luce delle notizia arrivata appunto profonda a Bruxelles e che l'Unione europea non ha rinnovato l'embargo sulle armi che diceva nei confronti della Siria a seguire parleremo invece di Corte penale internazionale e lo faremo con Niccolò affidata la Manzi segretario generale di Non c'è pace senz'
La giustizia prendendo spunto dalle accuse che sono state rivolte e neanche troppo velatamente dal il consesso dell'Unione africana verso appunto la come è accusata di essere troppo concentrata su ciò che succede in Africa da vere un occhio di riguardo un po'negativo verso appunto i Paesi africani
Prima di entrare però nel vivo della puntata diamo come di consueto la linea la nostra redazione che a Selex sì è un altro le notizie della settimana ci verranno letti oggi dalla nostra giunga Castellazzi Giulia Bongiorno e a te la parola
Grazie Alessandro buongiorno a tutti i lati ascoltatori
Le principali notizie della settimana Siria i Ministri degli affari esteri degli Stati dell'Unione europea non hanno rinnovato l'embargo sul rifornimenti di armi all'opposizione siriana radicazione dell'UE sulla Siria arrivata dopo dodici ore di colloqui che si sono tenuti lo scorso lunedì ab
In cui i Ministri degli esteri non sono riuscito a raggiungere l'unanimità necessarie per estendere l'attuale embargo sulle armi tuttavia di sanzioni relativa il congelamento dei beni al Presidente Assad e i suoi collaboratori e le restrizioni al commerciante transazioni petrolifere finanziarie sono rinnovato di Stati membri possono ora decidere la propria politica per quanto concerne l'invio di armi alla Siria ma hanno stabilito di non procedere in questa fase con la consegna delle apparecchiature
Mentre la Russia sostiene che questa decisione potrebbe indebolire le prospettive di una Conferenza internazionale di pace Gran Bretagna e Francia hanno fatto pressione per la possibilità di inviare armi a quelli che definiscono gli oppositori in i dati del Presidente Assad dicendo che questa scelta potrebbe spingere Damasco verso una soluzione politica al conflitto in corso ormai da due anni molti gli Stati dell'Unione europea che si sono poste l'invio di armi
Poiché è risultato sarebbe la creazione di un ulteriore violenza il conflitto siriano è già costato almeno ottanta mila vite
Medio Oriente
John Kerry Segretario di Stato degli Stati Uniti ha esortato i leader israeliani e palestinesi a prendere decisioni importanti per rilanciare il processo di pace in Medioriente che ha invitato in Israele e Palestina a riprendere i colloqui di pace interrotti da settembre due mila dieci IPAB Sinesi hanno ripetutamente detto che potranno riprendere i negoziati si Israele si impegnerà affermare di costruzioni di coloni israeliani sui territori sequestrati nella guerra del mille novecentosessantasette il Governo israeliano sostiene che non dovrebbero esistere precondizioni
In altri incontri di giovedì con il presidente palestinese Abbas a Ramallah in Italia una Gerusalemme Kerry ammesso che il suo tentativo di mediazione ha incontrato scetticismo a complicare gli sforzi è il nuovo Governo israeliano che ha visto uno spostamento ancora più a destra e che comprende alcuni ministri che si oppongono alla soluzione dei due Stati
Di magna
Nove nozione di violenza religiosa nel Nord Est dello Stato Jean il governo della Birmania ha imposto il coprifuoco a lascino circa seicento chilometri hanno destiniamo con a seguito della distruzione di un orfanotrofio musulmano
Una moschea ed alcuni negozi da parte di un numeroso gruppo di buddisti a scatenare la violenza sarebbe stato l'arresto di Nye quindi quarantotto anni mussulmano accusato di aver stato fuoco ad una donna Jean buddista attualmente ricoverato in ospedale l'accusa non conferma fatta ha generato l'ennesimo episodio di violenza contro i musulmani in Germania il terzo di quest'anno nello Stato Jean Daniele violenze in Birmania colpiscono direttamente i musulmani in rovina ai quali dal mille novecentottantadue hanno della legge sulla cittadinanza
è stato birmano ha negato la cittadinanza e di riconoscimento come gruppo etnico in Birmania a seguito delle prudenze dello scorso anno nello Stato era carente almeno duecento Roche in grazie hanno perso la vita e decine di migliaia e sono stati costretti ad abbandonare la propria casa lo scorso giugno il Governo aveva dichiarato stato di emergenza nella regione
Seri Lanca secondo Accio il Forum delle donne per la giustizia sociale dei doni Sri Lanka continuerebbero ad essere vittime di violenza ingiustizie minacce incompleta violazione delle convenzioni internazionali sui diritti umani sottoscritte dal Governo al termine di una riunione tenutasi giovedì scorso una petizione costituita da dieci mila firme è stata consegnata presso l'ufficio delle Nazioni Unite a Colombo per chiedere la fine di tutte le forme di violenza contro le donne
Lo scopo della petizione include oltre alla sensibilizzazione nel Paese in merito al problema una richiesta per l'ottenimento di un intervento da parte delle Nazioni Unite questo per far sì che il Governo mette in atto politiche
Che favoriscano la pace e rispetto per la vita e per la costruzione di un futuro con prospettive positive per le donne la petizione consegnata presso le Nazioni Unite chiede inoltre che il Paese possa essere Governo in modo democratico senza violenza e che venga attuato una strategia di sviluppo che rispetti l'ambiente i diritti umani in modo che le persone in particolare le donne possano lavorare secondo le proprie capacità e competenze
Per quanto riguarda i diritti leggibili titani i giudici della Corte Europea per i diritti dell'uomo hanno bloccato il procedimento legale finale per i due individui di religione cristiana
Che hanno rifiutato di svolgere il loro lavoro per persone omosessuali lignea la del e che era in meccanica hanno entrambi sostenuto che secondo le loro credenze non potevano lavorare con coppie gay e lesbiche e che il fatto che qualcuno li obbliga a farlo nonostante la loro presenza
Rappresenti una discriminazione il tribunale ha bocciato il loro percorso lo scorso quindici gennaio stabilendo che i loro diritti non erano stati violati dal duro di turni di lavoro la diadema ex fallendo hanno cercato di portare il caso presso la Grande Camera della Corte esotici tuttavia hanno martedì scorso ventotto maggio
Respinto tale richiesta terminando così la loro battaglia legale
Anche per queste settimane tutto grazie per l'attenzione Alessandro ti restituisco la parola
Grazie Giuliano entriamo quindi nel vivo della puntata di Hernan cominciando con il primo argomento che è la Siria come anticipato in apertura di trasmissione diamo il benvenuto a Gianluca Eramo che coordina il programma di Non c'è pace senza giustizia sulle etichette nord-Africa
Parliamo spesso di Siria ultimamente è in realtà è un Paese dove continua a succedere gravi stragi col
Non succedere di tutto non si capisce vede seria la comunità internazionale si è in grado o meno di di fare qualcosa
Ora la la notizia più recente questo mancato rinnovo dell'embargo sulle armi da parte dell'Unione europea
Come dovremmo interpretare alla luce di
Quello che succede in Siria dove riscontri armati scontri militari continuano e restare insomma siano già abbastanza di armi colazione come dovremmo interpretare questa mancata volontà del dell'Unione europea di rinnovare
Questo embargo
Sì buongiorno Alessandro e buongiorno agli ascoltatori di Radio Radicale l'Unione europea come come dicevi come appena detto martedì scorso si è riunita qui a se nel a livello di ministri degli esteri e appunto a deciso di non rinnovare l'imbarco sulle Armini con
Trovo molto la Siria questo stata il diciamo è risultato di un lungo dibattito del diplomatico sconto diploma dico adipe tra Paesi europei con inglesi e francesi che hanno di le parti
Più fortemente a favore della del non rinnovo dell'in bar dell'embargo e mentre soprattutto i paesi diciamo dell'Europa d'Europa dell'est Austria e la Polonia erano invece quelli che più tremavano su questo su questo
Rinnovo da una parte di questo è da vedere come diciamo
Cos'è un grosso problema che identifica
La mancanza di una vera strategia che europea per per risolvere il il conflitto il compito siriano mi pare di aver letto ed Emma Bonino
Se il Ministro degli esteri italiano ha detto giustamente che questa non è una soluzione ma solamente uno una opzione io non vedrei
Questa decisione in maniera in maniera negativa nel senso che comunque
Per quello che riguardava quanto meno su quel supporto di armi non letali
Ai il all'opposizione siriana contro regimi di Assad
Questa continuato continuamente da parte dei soprattutto francesi e inglesi e quindi questo è più secondo me un diciamo un segnale diplomatico assegnato del politico
Che è utile come è stato utile nello scorso mese
La dichiarazione del appunto sempre dell'Unione europea che avrebbe cominciato a comprare petrolio dai appunto dalle forze di opposizione invece che dalle forze del regime di Hassan però ecco sono tutti segnali politici utili ma che non danno una vera soluzione non danno una della direzione strategica e politica
A quello che invece l'Unione europea dovrebbe giocare come ruolo importante in un'attivazione così grave in cui ci sono massicce violazioni dei diritti umani ogni giorno ai ai confini del dell'Europa
Certo
Il l'assenza di una politica estera comune la debolezza a a livello al di fuori del dell'Unione europea
Cosa purtroppo nota e ci va anche ben più antiche va anche al di là della situazione siriana
Quindi insomma il secondo tema è da interpretare come un voler quasi tenersi le mani libere da parte dell'Unione europea di tutto ciò che potrebbe succedere in futuro quindi
Dare dei segnali di tipo
Ogni opzione possibile possiamo trattare direttamente con con i cosiddetti ribelli che comunque europea già riconosce come interlocutore
E non solo per il futuro pesante per il presente
Giustamente dite collegato alle azioni diplomatiche perché comunque questa non è semplicemente una scelta tecnica bene appunto un una decisione soprattutto politica
E ti volevo proprio dire dal punto di vista diplomatico di questa nuova l'iniziativa se così non sono definite questa volta di Stati Uniti e in Russia questa accoppiata molto strano se pensiamo che proprio sulla Siria è stato proprio la Russia essere diciamo mettersi di traverso all'ombra non accettare le soluzioni proposte
Dalla maggioranza del Consiglio e quindi attendere questa situazione da ormai due anni secondi più così come
Kibera da circa un mese e mezzo due mesi russi e americani stanno sono in contatto diretto e sanno appunto su proposta russa stiamo cercando di sviluppare
E con dializzati tre in tempi apparentemente Brellin vorrebbero farlo entro la fine di giugno una appunto una nuova conferenza internazionale e io risolvere o per trovare delle soluzioni alla alla crisi siriana
Ora questo da una parte e la base diciamo il documento di di partenza da cui si dovrebbe dovrebbe partire le le discussioni il il famoso comunicato di Ginevra
Del giugno due mila due mila dodici che venne finalizzato
Con l'allora inviato speciale dell'ONU e della lega araba Kofi Annan per appunto che che prevedeva una un
Tutto un processo di soluzione politica alla crisi alla crisi siriana ora quel documento lì il momento in cui venne adotta ATO aveva già doppie letture dubbie interpretazioni per soprattutto da parte dei russi e degli americani
Quindi partire da quel documento già è un po'effetti diventa complicato quindi sarà interessante vedere come stabiliti in Russia intendono sviluppare la questa conferenza in primo luogo vedere chi verrà invitato quali saranno le parti
Verranno invitate a partecipare alla riunione
Sappiamo bene che le forze di opposizione siriane hanno una precondizione indicibile che è quella di non sedersi al tavolo con il regime di Assad
E voglio ricordare che fra le clausole della appunto della del comunicato di Ginevra di giugno due mila dodici c'era proprio quello che il il Governo siriano avrebbe dovuto
Creare una formula di una sorta di Governo ad interim che che avrebbe appunto negoziato diciamo una una soluzione politica alla crisi siriana
Cosa che a me non pare che Assab sia ancora pronta a fare ovvero a cedere il potere a a creare diciamo ma una forza politica ad interim che possa dialogare
Con di con le forze di opposizione
Quindi questo credo che sarà il primo blocco procedurale alla su palla diciamo la tenuta di questa Conferenza l'altro sarà vedere chi delle forze esterne verrà appunto a sedersi al tavolo
Sicuramente ci saranno pressioni per far evitare all'Iran ci saranno opposizioni da parte russa a far partecipare
Ad esempio Caprarola sarebbero l'Arabia Saudita sarà si saranno sicuramente delle insomma del del giornale interessanti attendiamo quindi ricchezza con Teresa la mia personale
Opinione che sarà assolutamente più decisivo tutto il periodo che verrà prima di questa Conferenza e quindi l'organizzazione
Forse purtroppo sarà almeno meno fondamentale importante ciò che durante questa conferenza avverrà discussa se queste sono le premesse si queste questa è la la diciamo questi aiuti rischio cliniche
Corriamo che soprattutto che si pensi a una conferenza di due giorni in cui si presume di ridiscutere risolvere i problemi di una di una guerra civile che va avanti da due anni e che ha creato settecento IVA morti circa due milioni di di persone che non hanno più casa che sono dovuti o appunto spostare all'interno del Paese o nei paesi limitrofi creando grossi problemi
Se adesso consideriamo utile gli ultrà per esempio in Libano
Quindi se una conferenza dovrebbe essere una conferenza utile produttiva del verso la Conferenza che comunque non si ponga un limite temporale alla proprio di usura ma che vada diciamo ad oltranza fino alla soluzione a una possibile soluzione si se ci sarà questa possibilità va bene Gianluca Rinaldin euro un po'di ottimismo e speriamo che questa Conferenza sia forse quella decisiva perché se somma non è la prima volta che ci si ritrova mettere intorno a un tavolo per decidere qualcosa grazie Gianluca breve il pro tempore Grazie
Passiamo rapidamente al secondo argomento dell'appuntato odierna ovvero la Corte penale internazionale ed in particolare le polemiche scaturite dalla presa di posizione
Dell'Unione africana contro la Corte stessa accusata di avere l'Africa i Paesi africani nel mirino
Un'accusa
Quasi razzista nei confronti
Della Corte della quale vorrei parlare con lui con la sfida tra manca segretario generale di Non c'è pace senza giustizia grande esperto conoscitore della della Corte penale internazionale al quale chiedo subito se non si tratta di
Accuse
Prive di ogni fondamento in fondo moltissimi Paesi gli africani hanno
Hanno contribuito
Contribuiscono tuttora al
Corte penale internazionale l'Africa era anche rappresentata alle alla Conferenza di Roma che ha istituito la Corte penale internazionale
Ampiamente rappresentati protagonisti sicuramente alla conferenza etilometro agli utenti più intensi e questo forse e crea al primo il primo equivoco Capri delusi utilizzato ovviamente
Dai dai promotori dell'impunità il equivoco principale e che
L'Africa evitato l'utente principale e direi anche l'utente unico però per alcuni versi della Corte penale internazionale nel senso che il primo caso è stato riferito dal tutti i primi casi sono stati tutti riferiti dal Governo nazionale verso la Corte il caso che andrete
Dei diritti o del CONI e dei suoi delle darei è stata una richiesta esplicita dell'Uganda la Corte nella Repubblica democratica del Congo
I cali
Di di crimini contro umanità approcci che sono successi e continuano per molti versi
A succedere nel nel nord est del Paese sono stati riferiti
Dal Governo della Repubblica Democratica del Congo alla Corte penale internazionale lo stesso per la Repubblica Centrafricana dove dove Bemba e altri hanno commesso crimini molto erratico consuntivo almeno così
Così si così questa diciamo la posizione dell'accusa e delle pubbliche praticare riferito la situazione perché sono tre paesi incorre in cui sono stati commessi dei crimini atroci e
Il Paese che spesso ha chiesto la Corte penale di
Di intervenire e quindi
è è una situazione un po'paradossale dove l'utente intenti principali soli perché africani e viceversa verso chi i trovandosi sotto accusa della Corte Pervez cerca di dire che la Corte che ha
Preso come target preferito l'Africa
Ignorando che situazioni altrove
Ovviamente il target va dove va la giurisdizione e quando c'è uno Stato che invoca
A e
La giurisdizione della Corte diciamo evidente che questo
Crea le condizioni per una
Per un prima se n'era una situazione sproporzionata
Effettivamente di casi africani rispetto rispetto al resto del mondo un po'queste cautele perfetto del fatto che l'Africa purtroppo ancora il continente in cui avvengono
Ci sono più conflitti in cui sono atrocità commesse atrocità fortissime contro
La popolazione civile e quindi un po'è la situazione storica un po'e il fatto che la che l'Africa effettivamente perché africani hanno chiesto l'intervento dello corte che giustifica
In un certo senso questa questa situazione per la quale
All'Aprica viene previa l'Africa verso chi
Per motivi diciamo di interesse principalmente personale e cioè che trovandosi in merito a questo punto della Corte
Accusa la Corte di ampi ampia ricarica il casus belli se così possiamo definirla cono del Kenya dove il presidente chi mi ha tredici Presidente tutto sono acque Stasi dalla Corte di essere responsabili delle violenze avvenute nella nel Paese nel due mila otto la citazione Kenya diciamolo forte la più atipica perché
E il caso cominciato per la Beretta post-elettorale del due mila otto due mila nove è cominciato comunque sotto regime precedente in un certo senso quella ecco conflitto della violenza
Post-elettorale e deriva da una parte appunto Uruk amianto e dall'altra lui ha voluto che adesso nel corso invece dei quattro anni successivi
Provando che le loro differenze politiche erano
Diciamo minori della loro comunanza lo slogan secondo procure anche volontà di vincere attraverso la violenza si sono alleati e hanno vinto le elezioni quando erano già
Sotto accusa da parte della Corte penale internazionale per crimini contro l'umanità e quindi sono scelti al potere ha scelto la presidenza il vice Presidente
In una situazione in cui loro erano già non solo indagati banche accusati insomma con un procedimento formale già aperto e approvato nelle sue deleghe nella camera preliminare
Della Corte penale internazionale per crimini contro l'umanità la loro situazione e ovviamente completa loro continuano a dire che cooperano con la Corte è questo in un certo senso legittima
è per molti versi anche e loro contatto Colombo comunità internazionale i loro viaggi all'estero eccetera questa è la differenza fondamentale con quello del Presidente Bashir
Del Sudan che invece
è proprio un ricercato internazionale e quando viaggiare Paesi
Membri della Corte penale internazionale viaggio in violazione
Allo Statuto che invece richiederebbe
Decidere deve questi membri do lo lo arrestino affinché frutto e Kenya tra
Continuano a cooperare con la Corte
Non hanno mandato di cattura contro loro hanno avuto vari ordini di comparizione che sono comparsi all'Aja di fronte alla Corte e che continua questa cooperazione loro sono innocenti finché non sono
Dimostra di colpevoli e quindi ecco dallo loro status non è quello
Di ricercato internazionale come come poteva essere quello invece di di
Di al-Bashir così come di tanti altri ricercati internazionali che sono fuggitivi e sono e sono latitanti internazionali che
Che che appunto sono soggetti ho mandato d'arresto sia per i Presidenti euro che Linate
Che per il Vicepresidente quelli Abruzzo finché continuano atti a a dimostrare la loro volontà di cooperare e continuano a sostenere o meno dichiarazioni pubbliche che a loro anzi
Poi andrà all'Aja per per poter può ripulire il loro nome da accuse che loro ritengono ingiusto ecco finché continua questa cooperazione
E
E loro sono cittadini liberi altri Capi di Stato e
Hanno diritto di fare tutto quello che i Capi di Stato hanno diritto in termini di viaggi privilegi e
E incontri questo diciamo finché tu ora va benissimo e il modo in cui deve in cui deve accadere e cioè che gli Stati cooperano e i cittadini di quegli Stati che siano precedenti o ministri o parlamentari o cittadini
In genere continuano a cooperare di sua sponte loro sponte
Verso la Corte
Ovviamente tutto questo e molto un po'in dubbio quando il Kenya poi usa dal suo insomma sopito diplomatico all'interno della dell'Unione africana il suo peso diplomatico all'interno dell'ONU per cercare di screditare la Corte per dire che la Corte non è legittima per dire
Tutte tu per fare queste queste accuse ovviamente questo un po'mette in dubbio questa volontà di cooperare cosa che non è necessariamente l'interesse nel Presidente il vice Presidente
Che finché possono dimostrare DPEFR disposti
E capaci a cooperare e continuano a essere uomini liberi e continuano a essere persone per il
Verso quali non va non ci sono pendenze
Che di arresto non ci sono non ci sono latitante non c'è nessun
Obbligo contro cosa che ovviamente che permette di di esercitare le loro funzioni verrà da cittadini
Liberi oltre che da perché da Cala oppure vice Capone ti ringrazio Nicolas è stato molto chiaro e
Ed esaustivo il nostro tempo a disposizione purtroppo ho terminato ringrazio nuovamente anche Gianluca erano
Giulia Cappellacci che ci ha letto le notizie della settimana ed Elisa Bozzo per la redazione e la parte tecnica ricordo infine agli ascoltatori che sul nostro sito internet è possibile e approfondire i temi della puntata odierna e inoltre possibile seguire l'attività non c'è pace senza giustizia anche attraverso Facebook o Twitter le modalità per accedere a questi social network sia trovate sempre sul nostro sito che lo ricordo è tripla doppia w punto ANP do più J punto org oppure notissimo saggia stesse punto ne approfitto infine per invitarvi a sostenere e contribuire alle nostre attività ricordando che ogni contributo può davvero fare la differenza e permetterci di portare avanti le nostre campagne di nostro impegno a favore dei diritti umani nel caso non l'abbiate già fatto potete anche scegliere di destinare il cinque per mille a non c'è pace senza giustizia non dico sarà davvero nulla ma contribuire cioè anche voi affermare le mutilazioni genitali femminili in tutto il mondo ad Asti pare che la giustizia venga sempre perseguita nei casi di gravi violazioni dei diritti umani ed a sostenere la democrazia nel Medioriente Nord-Africa vi auguro una buona giornata ad un buon proseguimento su Radio Radicale a risentirci presto
Ciao