31MAG2013
intervista

Roma: il centro soffocato e la delocalizzazione degli uffici per il terziario. Intervista a Paolo Berdini

INTERVISTA | di Enrico Salvatori RADIO - 20:34. Durata: 15 min 3 sec

Player
Il centro storico di Roma conta pochissimi abitanti ma molto terziario.

Così, dall'interland e dalle zone periferiche della città, giungono tutti i giorni migliaia di persone che congestionano il traffico e inquinano una zona ricca di patrimonio storico e artistico di grande pregio.Una riflessione sui dati della popolazione del centro e sul dibattito attorno al cosidetto "SDO".

"Roma: il centro soffocato e la delocalizzazione degli uffici per il terziario. Intervista a Paolo Berdini" realizzata da Enrico Salvatori con Paolo Berdini (docente di Urbanistica presso la Facoltà di Ingegneria
dell'Università Tor Vergata a Roma).

L'intervista è stata registrata venerdì 31 maggio 2013 alle 20:34.

Nel corso dell'intervista sono stati trattati i seguenti temi: Commercio, Comuni, Lavoro, Roma, Terziario, Urbanistica.

La registrazione audio ha una durata di 15 minuti.

leggi tutto

riduci

20:34

Scheda a cura di

Valentina Pietrosanti
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Radio radicale il dibattito sul centro storico della città di Roma ma chi ogni città che abbiamo una storia artistica di grande pregio architettonico storico
è da sempre un dibattito molto acceso che infervora gli animi di urbanisti ma soprattutto di commercianti che
Al centro storico
Legano comprensibilmente vedremo poi i loro interessi di amministratori comunali e di semplici cittadini che in quello spazio
Vivono si dice appunto che il centro storico di una città sia la città prima della rivoluzione
Industriale ovvero quel che resta di uno scenario
Antico di un museo a cielo aperto inserito purtroppo in un contesto metropolitano chiassoso e inquinato di questo spazio di pregio che vedremo insomma condiziona per quanto riguarda
Il caso romano potremmo dire tutto il traffico cittadino ne vogliamo oggi parlare con Paolo Bertini che urbanista docente a Tor Vergata è autore e dei libri appunto di in inchiesta su Roma come le mani sulla città Paolo intanto benvenuto ai nostri microfoni e visto che sei già
Stato ospite appunto
Dei nostri microfoni con il collega Mirabella UE che sei anche un giornalista mi permetto di darti del Toro
Grazie ben ritrovato allora su Radio Radicale assenti tre argomenti molto importanti vorrei farti commentare anche un po'per aiutarci a comprendere meglio qualcosa di cui non si parla mai no ma che invece qualche anno fa era al centro di un dibattito
Molto importante serio sulla città ecco se è vero che per governare romana ci vuole una visione no non ci vogliono
Come dire degli amministratori
Di condominio insomma con tutto
Il rispetto partiamo da alcuni dati
Nel primo Municipio a Roma risiedono poco più di centoventi mila residenti praticamente la metà
Di quanti né abitavano nel mille novecentosessantuno ecco tra queste persone questi residenti dobbiamo includere appunto diecimila alloggiati nei centri della Caritas della Comunità di Sant'Egidio e delle altre strutture per accoglienza delle persone disagiate quindi possiamo un po'dedurre da questi dati che nel centro storico romano dopo gli anni Cinquanta e Sessanta ci sia stato uno spopolamento vero e proprio no dovuti do proprio dai prezzi altissimi delle abitazioni quindi in un certo senso potremmo affermare che è rimasto solo chi poteva permettersi
I costi molto alti delle abitazioni
Ecco volevo un po'a ragionare con tetti volevo domandare
Se appunto credi che sia in qualche modo ragionevole che questa zona un tempo popolare
Abbiamo di fegato il profilo sociale del suo habitat chiamiamolo così inseguendo una logica regolata dalla rendita piuttosto che dalla politica
Credo che tu abbia pienamente ragione per la città se spopolare ancora di più dei centoventi mila abitanti che risalgono
Ahi noi al centimetro precedente al due mila e uno due mila e undici immigrati
Cominciano a trapelare perché la da dettagli e molto lungo da analizzare parlano di meno di cento mila abitanti
E a questo questo numero così esiguo mettiamo anche il fatto che questi cento mila sono in gran parte
Concentrati nei due quartieri ancora applicati che sono Testaccio perché Dini proprietà pubblica ancora insomma non non prevalentemente ma ancora con consistenti proprietà pubblica Esquilino
Comprendiamo che tutta l'altra parte del centro storico cioè il novanta per cento del centro storico è pressoché
Disabitato
O comunque ci permane
Ha una popolazione molto esigua molte difficoltà talmente esigua da non essere più in grado
Di di di sostenere e quella Rete di negozi di vicinato o di Asti Gianese al del disservizio
Che rendono per nelle città quindi questi negozi chiudono
Al posto di questi negozi di vicinato aprono bicchieri gelaterie e c'è lo storico sprofonda nel più nel più devastante degrado di querce navicella diventa un un luogo di divertimento territori
Ho capito senti credo che però il punto su un cui focalizzarsi poi magari ci aiuterà in cottura capire che siamo Sperto di questo sia soprattutto un altro però accorgersi si dello spopolamento delle fasce sociali in come dire più disagiate
Dal centro della città verso altre zone verso magari delle zone
Periferiche ma notare anche che il centro della città si sia ritrovato ad ospitare negli anni tantissimo terziario no uffici società municipalizzate magari
Studi professionali e tanta politica con tutti i professionisti e i collaboratori che questo appunto comporta che questo fatto questo dato abbiano un certo senso compromesso la qualità della mobilità
E cittadina perché appunto da queste zone periferiche e dalle cittadine insomma dell'interland romano di provincia vanno praticamente tutti in centro no e e quindi
Il centro appunto come centro direzionale della città voi stiamo parlando del centro di Roma che è anche in un certo senso il centro della cristianità hanno quindi diventa
In un certo senso un centro all'ennesima potenza è questo che cosa significa che quella zona in un certo senso direi è tragicamente no attrattiva e che quindi sarà costretta
Ad ingolfare sino a perire congestionati
A meno che non si debba
Deciderà un certo punto di delocalizzare tutte tutte le sedi o un gran parte delle sedi vedremo come ecco io qui vorrei un tuo commento un magari introducendo anche i nostri ascoltatori quello che fu un dibattito storico che si fece sullo sullo stock
è un po'questore dell'oggetto che forse riusciamo ancora a recuperare ammettiamolo mettiamolo nel nel in attenzione
Il
Perché era sul posto perché appunto ci fu qualcuno lungimirante innanzitutto critico la sigla che è un sistema Sistema direzionale orientale giustamente per il Pereira esportatori che non sono così addentro anch'essa
Localistici
Era il tentativo generoso forse forse troppo o troppo illuministico
Dire che lo Stato concentrava i suoi Ministeri in una parte periferica allora della della della Roma
Orientale
Perché in questo modo avrebbe salvato il centro storico della terziarizzazione in questi cinquant'anni che ci separano dal mille novecentosessantacinque da quando cioè fu approvato quel piano regolatore che prevedeva questa coraggiosa idea
Di quello sto non non c'è un un un mattone
E a questo punto noi tocchiamo le conseguenze cioè il fatto che il centro storico come aveva previsto un bravo urbanista come Piccinato è diventato tutto il Claudio perché ovviamente se io devo aprire il mio ufficio o di consulenza per la pubblica amministrazione lo apro vicino alla pubblica amministrazione
E quindi ad esempio
Il quartiere Ludovisi e il quartiere più perché ha ridato tutto il centro storico perché l'ICI dal Ministero delle finanze ci stanno a altri altri ministeri come quelli di Porta Pia insomma tutto quel pezzo nord del del centro storico di Roma è completamente
Ad uffici
E
Questo è la è la storia allora che cosa vuol dire questo punto l'unica speranza
Che possiamo ancora pensare di salvare quel poco di centro storico che abbiamo dicendo che veramente facciamo ancora un'operazione forse non con tutti
E le le prime lettere maiuscole Sistema direzionale orientale maiuscolo no magari un piccolo sistema
Chi decentramento delle attività quello che fanno tutte le altre città grandi del mondo nelle città capitali
Che
Permetterà di ripristinare antenne però gli edifici pubblici una parte dire evidente noto per gli anziani per i giovani studenti per le giovani coppie modo di rivitalizzare i centri storici e questo dovrebbe fare la mano pubblica
Perché il privato ovviamente lavora
Guadagno della propria azienda chi pensa invece ai destini complessivi di un centro storico importante come quello di Roma
Deve essere il pubblico non può essere lasciato nelle mani del privato allora il pubblico potrebbe fare questa operazione di rivitalizzazione
Del verde del centro storico di Roma pensando di rintrodurre residenza al posto dei Ministeri che se ne vanno
Senti ma per farci capire perché bisogna salvare il centro storico
Per salvare appunto come dicevamo il traffico perché il problema della mobilità è una questione molto più ampia sull'appendice di un problema più grande che è quello del disegno urbano della città bisogna salvare il centro storico e delocalizzare per riqualificare le periferie mettendo all'interno delle periferie appunto e queste sedi istituzionali importanti ma
Soprattutto perché dobbiamo salvare il centro storico e questi monumenti di grande pregio storico e architettonico è vero che è uno scenario antico una come dire circolazione moderna sono inconciliabili facce
E perché sono le nostre radici quindi quindi è quello che dobbiamo salvaguardare cioè non non è che nella concezione appunto moderna quella quella che ho avuto il grande interprete in Italia il colera
C'è il tentativo di mantenere il centro storico le parti storiche come come musei no all'aria aperta ma in realtà non lo era proprio l'opposto
è un è un centro storico portante perché lì uno ritrova le radici culturali Dio nati una popolazione di un di una grande città come come Roma
Quindi profondi scorso culturale che è appunto la città di tutti e le radici di tutti stanno nei nei centri storici meravigliosi che ancora abbiamo ancorché maturati
Insomma camminare nel centro storico di Roma è una mozione
Sempre in atti fa sempre più bella perché perché li trovi la bellezza e visto che la bellezza è uno degli elementi su cui
Non possiamo pensare di di rifondare questo Paese perché perché se non giochiamo sulla bellezza e sulla qualità
Non so dove possiamo riprendere qualche prospettiva
E allora quale quale altra occasione abbiamo solo quello sette i commercianti hanno una fobia Novi chiudendo il passaggio alle automobili
Cosa che Alemanno invece ha ripristinato in via di Ripetta mi sembra e non solo
Quelle zone si trasformino come dire i musei come dire isolati sbagliati
Che tipo di risposta possiamo dare a questa situazione
Ma devo dire quella miopia di questo mondo che Muti cui uno capisce anche la nana difficoltà no anche i rischi nel nel nel nuovo mercato straordinaria insomma
Esistono in tutto il mondo e io non parlo soltanto dell'Italia dei centri storici meravigliosi che vengono pedonali dati dove c'è proprio il punto
Il PD di poter girare perché l'occidente e la bellezza il fatto di poter parlare incontrare le persone non stare insomma e mezzo
Parlo di ossido di piombo oppure metta rumore questo secondo me i commercianti non non riescono a comprendere o meglio lo comprendono ma
Martirano Martirano
Dalla loro parte una una coperta che invece stretta cioè oggi è la qualità
Ma perché va al di là del fatto che sono accessibili quindi ci sono i parcheggi
In quei mostri Dini di vita sociale che sono i centri commerciali gigantesche di cui abbiamo disseminato non sono la periferia romana ma tutte le periferie d'Italia perché la gente ci va sabato la domenica perché almeno lì
Io non tanto rumore non non non non sono sicuro che non vengo investito da un'automobile perché sono zone
Completamente pedonalizzata ecco
Insomma trasportiamo fuori noi luoghi senza qualità senza storia senza memoria
Trasportiamo una vita meravigliosa dei nostri centri storici e dobbiamo stare appresso a una lotti
Per quanto potente da da tenere recante come quella dei commercianti ma ma quando mai però quali garanzie possiamo avere questi commercianti cioè come dire ricco continuare a lavorare perché
Continueremo a lavorare perché vi verrà garantito lo sa allo stesso modo un traffico magari pedonale euro cioè come gli si risponde a queste nel dibattito
Tra urbanisti consulenti della politica come si risponde a queste persone
Ma chi risponde
Punto ripetendo quello che sostiene nel nei costi meravigliosi dell'Italia e del mondo i centri storici pedonalizzato i sono un motore straordinario verrà per un commercio di qualità per una specializzazione
Che
E quindi dobbiamo accettare no
Lavoriamo sulla qualità il futuro quelli tracce poi quest'altra via che è quella dei commercianti che occupano in zone di pregio non pagando in concessione come dire delle cifre
Veramente irrisoria e alle aree comuni chissà se il prossimo Sindaco come dire riuscirà governare questa questa molestia
Speriamo speriamo dice io penso dipinto ma qui siamo arrivati alle operazioni che non è alle ma hanno il precedente ma insomma durante
Il mandato di di Walter Veltroni noi abbiamo privatizzato guasti
Un ettaro di villa Borghese per D'Alema per darla
Da ristorante della Casina Valadier un gioiello d'architettura
Dell'ottocento era pubblico non abbiamo privatizzato lavis abbiamo realizzato anche il parco è un caso unico in Europa i parchi restano po'
Viceversa febbre non l'abbiamo privatizzato e se anche Ignazio Marino nel caso vincesse con quel Consiglio che è sempre lo stesso di qualche anno fa secondo del
Potrebbe riuscire a dare una svolta
E io credo che abbia la cultura giusta insomma persona perbene che aperto al mondo e quindi io credo che
Speriamo insomma che che abbia la forza di dimettersi contro no
A questo questa Lobinka medicare greche sta impoverendo dal punto di vista della qualità dei nostri centri storici va bene grazie torneremo allora se
Noi ti ringraziamo grazie Paolo Berdini lo ricordiamo l'ascolto dell'urbanista è autore di diverse inchieste e sagge appunto sulla
Roma massacrata dagli agli scempi
Del cemento grazie ancora Paolo buon lavoro approverà