21MAG2013
istituzioni

Celebrazione del 45° anniversario del Centro Mario Pannunzio di Torino

MANIFESTAZIONE UFFICIALE | Torino - 10:55. Durata: 1 ora 15 min

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Registrazione audio della manifestazione "Celebrazione del 45° anniversario del Centro Mario Pannunzio di Torino", registrato a Torino martedì 21 maggio 2013 alle 10:55.

L'evento è stato organizzato da Comune di Torino.

Sono intervenuti: Anna Ricotti (coordinatrice della Direzione Collegiale del Centro Pannunzio di Torino), Piero Fassino (sindaco del Comune di Torino, Partito Democratico), Pier Franco Quaglieni (direttore del Centro Mario Pannunzio di Torino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Associazioni, Cultura, Democrazia, Il Mondo, Intellettuali, Laicita', Liberalismo,
Pannunzio, Politica, Storia.

La registrazione audio di questa manifestazione ufficiale ha una durata di 1 ora e 15 minuti.

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10:55

Organizzatori

Comune di Torino

Scheda a cura di

Alessio Grazioli
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Buon pomeriggio notturni
Autorità
Civili autorità militari
Religiose signor Sindaco signore e signori
A nome della città del Consiglio comunale il benvenuto
Al direttore del Centro Pannunzio professor Pier Franco quali ieri
A suo Presidente
Dottor Camillo Olivetti alla coordinatrice della direzione collegiale dottoressa Anna ricordi e alla professoressa Calasso Dini
Docente di storia presso la Facoltà di Scienze Politiche Cesare Alfieri dell'Università di Firenze e allieva
Di Giorgio Spini
Ne venuti qui in Sala Rossa
Oggi vogliamo festeggiare il quarantacinquesimo anniversario della Fondazione Centro Pannunzio
E nel contempo di impegno culturale e civile
Del suo direttore il progresso Pierfranco con ENI
Sperando mi pare
Cosa gradita vorremmo poi offrire a lei professore
Chi conosci mento della sua città per l'opera quarantennale di studioso e docente svolta presso il centro
Cento da lei fondato nel mille novecentosessantotto insieme a due nomi prestigiosi quali Arrigoni vecchi che mai e soldati
I cento Pannunzio
è un'associazione di Ribera cultura
Indipendente e anticonformista
Aperto a tutti senza distinzione di età convinzione politica
Ho fede religiosa
Laico e da partitico
Il Pannunzio si richiama la tradizione culturale del settimanale il mondo proprio che parte
Dalla creazione creato dal suo fondatore dal dal su fondatore Mario Pannunzio
A cui si richiama al centro
Da sempre ospita dibattiti incontri tavole rotonde corsi io sono stato anche a premiazioni di letteratura di poesia conferenze
Di storia di letteratura di costume
Visto che della filosofia iniziato ad arte multidisciplinare oserei dire si organizzano anche letture filosofiche presentazioni di libri itinerari culturali
Cari alla città e si organizzano anche fuori di questa città in Italia in Europa
Le attività promosse ed organizzate sono sempre improntate allo scambio costante di pensieri
Opinioni di esperienze
Un arricchimento personale di ciascun partecipante sempre nel più assoluto rispetto della libertà Aliprandi espressione
E va verso quali ENI scelto personalmente
Davigo Righetti come direttore generale
Assente ricoperto con massimo impegno e dedizione tale incarico e nel corso della sua brillante carriera anche di giornalista
Qui rappresentato dal Presidente dell'ordine docente e saggista di storia contemporanea ha ricevuto numerosi premi e riconoscimenti
Faccia il Torino deciderà
Attraverso in questo momento cedevole celebrativo organizzato soltanto sotto l'alto patronato della Presidenza della Repubblica esprimerle caro professore
Sincera gratitudine riconoscenza per l'attività di promozione culturale svolta da lei presso il Centro Pannunzio
Ed a tutto lo spazio duecento Pannunzio un meritato elogio e nel contempo un segno di stima ad uno ad un suo così illustre cittadino
Ricordo anche che le Poste italiane hanno predisposto per l'occasione uno speciale annullo filatelico
Mi sembra strana disponibile qua fuori
E che offrirà
A tutti i partecipanti una cartolina con una tempera di una Nespolo ispirata all'incontro
Ignazio Silone disse il cento Pannunzio è una coalizione che vive una voce che conta un'associazione che cresce
E allora il mio personale augurio
E quindi quello
Che il cento per Nunzio salvo torinese di cultura
Continui a crescere interessare di in cui agire
Rimanendo coerente al suo motto i titolari del proprio cervello si incontrano al Pannunzio
Interviene
Ora per escluso storico del centro Pannunzio la dottoressa Anna Ricotti
Coordinatrice dell'archiviazione collegiale
Signor Sindaco signor Presidente del Consiglio autorità civili militari e religiose cari amici do lettura del messaggio inviato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano
Al dottor Camillo Olivetti presidente del Centro Pannunzio
Rivolgo un cordiale saluto a lei gentile Presidente al sindaco di Torino al Presidente del Consiglio comunale e a tutti i partecipanti alla manifestazione celebrativa del quarantacinquesimo anniversario della fondazione del Centro Pannunzio
In questo lungo periodo di vita il centro si è sempre distinto per aver perseguito e promosso un'attività di ricerca ispirata ad un ampio scambio di esperienze ed idee nell'ambito di una visione aperta e pluralistica della conoscenza
Figura centrale nel lungo ed intenso percorso del centro e quella di per Franco Quaglini che da quarantacinque anni ne segue la vita con immutato impegno e rigore intellettuale
Condividendone le idealità culturali ed il rispetto della pluralità delle opinioni che sono alla base di lusinghieri traguardi raggiunti
Con questo spirito formulo i migliori auguri per il pieno successo dell'iniziativa e per l'ulteriore sviluppo dell'attività della prestigiosa associazione Giorgio Napolitano
Un saluto è un ringraziamento sentito a nome del presidente del Centro Pannunzio dottor Camillo Olivetti e del comitato direttivo del centro al signor Sindaco di Torino onorevole Piero Fassino e al signor Presidente del Consiglio comunale ingegner Giovanni Ferraris
E a tutte le autorità civili militari religiose che in Coppa lavorano questo incontro per noi così importante significativo
Un saluto particolare ai soci del Centro Pannunzio agli amici presenti
Un saluto agli amici delle sezioni piemontesi i liguri e al loro coordinatori Maria Luisa Angeleri e Marcos retto
Desidero aprire questo mio intervento ricordando il nostro consocio e amico Maurizio Puddu
Fondatore e primo Presidente dell'Associazione vittime del terrorismo qui rappresentata dal suo Presidente avvocato Notaristefano
Maurizio punto manco esattamente cinque anni fa il ventuno maggio due mila otto
A lui data il nostro commosso ricordo nella condivisione degli ideali che lo hanno visto testimone autorevole e coerente per tutta la vita
Era il ventuno maggio nel mille novecentosessantotto quando nasceva il Centro Pannunzio
Da un gruppo
Raccolto attorno alla figura di Arrigo rivetti imprenditore illuminato e uomo di autentici profondi interessi culturali e politici
Fu una trasformazione del gruppo piemontese degli amici del mondo costituito a Torino nel mille novecentosessantasette
Non subito evidente come fosse nata un'associazione diversa dalle altre
Intanto prenderà il nome da un grande personaggio
Un grande giornalista e un uomo di idee ma non di ideologia come Mario Pannunzio
Morto prematuramente nello stesso mille novecentosessantotto ma che lasciava uno straordinario esempio di coerenza morale e civile ed impegno intellettuale inteso nella sua accezione più alta
Mario Pannunzio riprendendo le parole dello storico Valerio Castronovo
Soprattutto un organizzatore di cultura e un leader d'opinione
Molto
Attraverso quel suo spontaneo ed elegante mai predette prevaricatore modo di porsi ha un intento di educazione e di orientamento
Insomma per dirla con Arrigo Benedetti un direttore laico di coscienza
E senta Pannunzio si inseriva subito in questo percorso diedero vita civile ed impegno culturale assumendo in un certo senso l'eredità del Risorgimento liberale
E del mondo che aveva purtroppo cessato le pubblicazioni nel marzo mille novecentosessantasei dopo ottocentonovanta numeri
Il centro
Che ha la sede principale a Torino ha creato in questi quarantacinque anni gruppi e nuclei sparsi per l'Italia tre quale ci ricordiamo a ricordare le realtà associative più importanti
Roma animata per tanti anni da Mary Pannunzio Napoli
Attorno ATA Alda Lidia e Silvia croce il Veneto contraddittorio Cipriani poi la Sezione pur Ponente ligure coordinata da Marco servetta e poi ancora Tortona Luca Trapani
Illustri Presidenti si sono succeduti tra i quali voglio ricordare Arrigo rivetti fondatore
Mario Bonfantini Luigi FIR può Mario Soldati casa croce
Sarebbe troppo lungo elencare i dirigenti che si sono impegnati nel numerosissime iniziative culturali a trecentosessanta gradi dalla letteratura alla storia alla filosofia alla scienza alla medicina
Alla Psicologia alla storia dell'arte al giornalismo NGN all'attualità
Con l'occhio sempre attento alle esigenze della società contemporanea
Per non dire dei soci che sono stati la linfa vitale del centro con la loro partecipazione costante che sta attiva e grazie ai quali il centro è vissuto
Superando comprensivo Liga ostacoli e contrarietà fino ad oggi
Anziché a un elenco che sarebbe tanto lungo quanto noioso dell'attività svolta in tutti questi anni preferisco leggere una sintesi in quanto scritto sul centro da quattro illustri italiani Nicola Abbagnano Alessandro Galante Garrone
Carlo Carlo Azeglio Ciampi è Umberto Veronesi
Carlo Azeglio Ciampi così scrive ispirato all'opera del grande giornalista e scrittore il Centro Pannunzio assolto un ruolo prezioso
La diffusione nell'approfondimento della coscienza culturale nella società italiana
Gli ideali di libertà di pluralismo di giustizia e di progresso che caratterizzarono con la pratica assidua del dialogo e del confronto
L'appassionato impegno civile di Mario Pannunzio continua ad essere un riferimento insostituibile per promuovere in Italia in Europa e nel mondo il futuro del nuovo millennio
Scrive invece Veronesi apprezzo l'impegno con cui si programmano gli interventi del Centro Pannunzio e non posso non dire di tutto il mio appoggio perché condivido l'importanza di aprire gli orizzonti della mente arricchendo il proprio sapere
Poiché nella conoscenza che l'uomo arriva a capire se stesso a sentire il bisogno di migliorarsi prendendo coscienza delle proprie potenzialità e accettando i propri limiti
Un sapere che va inteso nella più ampia concezione del termine che si irradia a tutti gli aspetti dello scibile e questa mi sembra proprio la filosofia della vostra associazione di libero pensiero che apprezzo molto
Nicola Abbagnano
Mario Pannunzio non è stato soltanto un giornalista imminente del primo difficile ventennio del dopoguerra italiano ma anche e soprattutto il rappresentante di una cultura libera aperta critica riformatrice
Il centro che a Torino e che si intitola suo nome si ispira veramente i suoi intenti e ne continua l'opera
E alieno dalle iniziative culturali rumorose veterano sei punti e dalla propaganda in favore di iscritti scrittori privilegiati
E attento sottolineare indirizzi culturali direttive sociali che possono veramente giovare a tutti coloro che desiderano rapportarsi in modo fattivo all'avvenire
Per questo suo indirizzo il Centro Pannunzio che mantiene una fisionomia peculiare rispetto ad altri innumerevoli centri che sono sorti in Italia negli ultimi anni
Si è giustamente conquistato la stima e la simpatia di tutti coloro che credono nella cultura e nei suoi valori
E per finire Alessandro Galante Garrone dice la storia del centro e tutta nella sua attività nello spirito di libertà che lo ha sempre animato e nella figura del professor Pier Franco Quaglini che io conobbi studente all'università
Posso attestare come suo vecchi insegnante che fin da allora egli aveva sentito il fascino del mondo e del suo direttore Mario Pannunzio
A questo spirito quali ENI è rimasto fedele TARSU contendono onerosa mentre personalmente nel centro
Ecco io non mi dilungo ulteriormente per lasciare la parola alla professoressa verso Dini che pareva del professor Quaglini che da quarantacinque anni dirige il Centro
E del quale essendo io stessa parte del centro per obiettività ho ritenuto di non passare
Interviene quindi la professoressa Carla soldini su Gianfranco quelli degli studiosi di Pannunzio il promotore di cultura
Lasciatemi intanto
Esprimere tutta la mia
Emozione anche meraviglia
Per trovarmi inno nazionale in un ambiente così splendido
Veramente sorprendente l'eleganza di questo spazio e la bellezza dei suoi arresti e quindi ho un grande onore per me essere qui oggi
Per parlare con semplicità e chiarezza di un mio caro amico il professor Pier Franco quali geni
Ho ascoltato con attenzione quanto diceva l'amica e collega neri corti
Vorrei anche aggiungere e con alieni ha cominciato a studiare Pannunzio addirittura dal mille novecentosettantuno anzi a concludere un suo primo lavoro
In questo anno quando ha pubblicato un libro
Molto bello intitolato Mario Pannunzio e il mondo Egitto appunto a Torino accurata dal Centro Pannunzio e per la casa editrice ben Rainer quindi letture per quanti anni sono che professor mantieni sintetica con attenzione e anche con una ricerca filologica estremamente attenta
Acquisto grande giornalista e al mondo Pirlo circondava
Preannuncio non rappresenta soltanto una sicura di perseguire importantissima rappresenta anche
Esempio importante di una cultura che gravitava intorno a questo giornale che erano centro proprio di propulsione disse aprire di spiriti liberi e una scuola soprattutto di giornalismo ci sono tantissimi aneddoti che parlano di questo ambiente
Sì anche degli atteggiamenti talvolta scanzonata divertiti anche un po'critici nei confronti di una dell'altro e che rappresenta un appunto in un momento particolare è una squadra di giornalismo
Lui alcuni importanza esistente continua aprire anche adesso
Dopo questa prima volta rappresento intitolata Mario Pannunzio avendo segue un altro studio altrettanto significativo
Un saggio intitolato il nostro debito culminando di Pannunzio pubblicato sulla Nuova antologia nel numero tre pubbliche dicembre mille novecentosettantotto
Che vuole studiare Mario Pannunzio
E
Appunto la storia e anche la cultura
Latitante attorno al suo settimanale bene assolutamente anti Ranucci fare riferimento a questo saggio perché ancora estremamente attuale
Fu il proprio appunto nel mille novecentosettantotto cioè il sempre in quell'anno che
Il centro organizzò un convegno estremamente importante sul PAI non ci ho steso
Gallura il decennale della sua morte è questo consegno ebbe luogo proprio qui a Torino presso l'università
Dall'esperienza di questo convegno ma anche da altri studi ulteriori
Tra gli enti prassi un nuovo lavoro pubblicato presso l'analisi di Napoli intitolato punti fermi di Mario Pannunzio
E anche questo un lavoro
Estremamente importante dove fra l'altro accogliermi scadono era una cosa secondo me già un'altra ditta sconvolgente e su cui bisognerebbe appunto discutere a lungo
Diceva infatti per monsignor riuscita distinguere legare insieme politica e cultura
Ben sapendo che le leggi della prima
Sono diverse da quelle per la seconda ma che non è neppure possibile tenere assolutamente separati i conti dica
Pensa editti Michel praticamente
Politica e cultura questo è un binomio interessantissimo su cui
Bisognerebbe veramente discutere più a lungo prima grazie all'altro difficile che sull'esempio di Pannunzio
E anche di quelli ENI implica coraggio scelte chiare
Una grande capacità di leggere e interpretare con immediatezza
Gli avvenimenti del tempo senza mai rinunciare ai propri convincimenti e alle proprie radici culturali
Frattanto nel mille novecentosettantuno era iniziata un'altra grande avventura
è vero gli annali del centro pur Nunzio la testimonianza di più significativa penso
Di come il centro e lo stesso quali Iemi abbiano sempre coniugato studi e ricerche su Pannunzio e il mondo ai grandi temi politici e culturali del Novecento
Alla storia del pensiero liberale e che i suoi maggiori rappresentanti
Primo fra tutti Benedetto Croce
Di cui quel genio nel mille novecentottantotto ha pubblicato assieme a Luisa Cavallo il sopra il carteggio con Pannunzio per gli anni mille e novecentoquarantacinque
Mille e novecentocinquantadue
Ho un carteggio come sostiene lo stesso quelli vieni
Che ha fatto capire a Corbetta annuncia fosse soprattutto
Però liberale autentico e
Nello stesso a tanto anticomunista e antifascista nulla a che vedere con un certa azionismo come invece sostengono altri
E altrettanto importante
è stata per l'amico Pier Franco la grande amicizia con Alda conosce dal mille novecentonovantasette al due mila quattro
Presidente effettiva del Centro Pannunzio e che per Franco definisce una delle persone che più hanno influito sulla mia formazione intellettuale e civile
Una sorta di Stella Polare quindi che ha insegnato continua quelli pieni con l'esempio a guardare valori e non agli interessi
E questo lo diceva nel due mila otto nella prefazione all'edizione del saggio Di Benedetto Croce perché non possiamo dirci cristiani
E questo è un altro grande valore aggiuntivo del Centro Pannunzio quello di avere individuato e pubblicato
E questo appunto è un esempio
Delle piccole grandissime opere cremazione troppo opposto conseguite nel passato troppo poco lette e quindi ripubblicare queste ti Monia anzi è così importante
è stata a mio avviso addirittura colturale fondamentale nel mille novecentottantanove
Centro in fatti proprio secondo questo filone che viene indicato
Pubblico una nuova edizione del saggio di Mario Pannunzio intitolato progettazioni di trattative
Reddito per la prima volta nel mille novecento quaranta ettari su un centesimo s'è quello
Si trattò attento c'è un'altra in tanti
Iniziativa importante per la comprensione di un po'annunci o meno conosciuto per non solo nel ruolo di saggista
Anziché di giornalista ET dei lettori di giornali
Nell'introduzione al testo qualità mi ricordava come Mario Pannunzio
Corazzato di una cultura che vedeva incrocino moderno isole maestri adesso ha riflettuto sul talk firme andamenti più tragici della dittatura fascista e della guerra mondiale
Quando la piazza vociante rumorosa inneggiava ancora alla follia della guerra
Sottolineava quindi come il giornalista avesse maturato proprio in quegli anni
Gli stessi anni c'è un'altra grande avventura Risorgimento liberale un'idea di liberalismo procurano sorretto dalla passione della libertà
In più occasioni quegli anni anche ricordato che poi si otteneva dietro la scrivania
Un ritratto di Cavour qui alla mia sinistra al centro una bella insegna che lo ricorda anche consigliere comunale della città di Torino
Esattamente ecco e Pannunzio scrive cioè quelli enni
In un articolo degli annali del centro due mila nove due mila dieci c'era una vicinanza ideale profonda rallentare l'ISFOL particolarmente incombevano interesse Portofino
Nemico del giacobinismo e attento scopritore della democrazia americana
Luigi le protetta dei pericoli illiberali di una democrazia
Incapace di mitigare le spinte egualitaria con la passione per la libertà e con il rispetto dei diritti delle minoranze
Non è quindi casuale che quelli anni abbia dedicato assieme a Girolamo Cotroneo
Un libro è proprio ACNUR e alla sua eredità nell'anno del bicentenario della sua nascita Bellieni si è occupato anche in anni precedenti comunque ditemi risorgimentali ne abbiamo discorso Allocca
Per
A lungo in questi ultimi giorni
Esse ricordano sempre commesso altre sue opere
Faccio l'esempio istituti Succamela orpello realtà
Per le intuizioni stupenda quello di a vere collegato al pensiero di Cavour compensi Elio Cordaro abbia detto oltre i confini dell'Italia cioè all'Europa cattolico e Giolitti
Renderò storico di copertura Omodeo professor cimento la differenza che questi titoli di far comprendere anche la diversità degli approcci di quanti geni come studioso di Crotone
E anche l'attenzione critica quanto era stato prodotto tutti meglio su questo grande statista
Il criterio dell'incrocio tra Afragola rievoca un'altra opera di quegli enti
Liberali puri Dettori Pannunzio e la sua eredità Ulivieri però a mio avviso interessantissimo che avrebbe bisogno anche di essere
Meglio conosciuto perché questi parla di proibita ma cosa significa in questo caso eredità ereditari impone
Saccomanno compresso di valori sentimenti che costituiscono
Il lascito spirituale o di una grande personalità
Della storia
Perché la cultura
Dedicato ad Aldo Garosci
Maestro e amico di quelli che hanno in questo problema rappresenta il consuntivo e più profondo e ampio di una lunga serie di spunti
Con tutti da quelli Emil Suppa annuncio la prima parte è dedicata al giornalista nel suo mondo ha riaperto dal carteggio con Benedetto conosce
Accanto al non compaiono anche le biografie dei suoi amici e maggiori collaboratore del settimanale a sottolineare l'ampiezza e l'importanza di questo periodico
La pluralità telefono Citifin intervennero l'AMT grandi spessore culturale alcuni tempi ridotti
Altri come altro Garosci un po'che ingiustamente dimenticati fra i nomi voglio ricordare quello di Carlo Antoni Vittorio De Caprariis Rosario Romeo
Ennio Flaiano Niccolò Carandini
Mario Soldati Giovanni Spadolini Arturo Carlo Jemolo e Mario Bonfantini
Qualità che ripropone quindi in questa sintesi grande quattro direi uno specchio della cultura del Novecento
Tradotto in un linguaggio chiaro e profondo comprensibile anche a quanti non hanno la
Stretta dimestichezza con i temi trattati e questa capacità di trasmettere commenti altezza
Navarria pensieri che fanno parte del grande patrimonio della nostra storia del Novecento
Costituisce a mio avviso
Pure una delle caratteristiche più importanti essenziali della personalità di quegli anni che si riscontra anche nel suo ultimo impegno
Cioè nel saggio intitolato il mondo pubblicato nel libro Mario Pannunzio da Longanesi al mondo
Tale diritto in occasione delle celebrazioni della nascita di Pannunzio e di cui
Il nostro amico per Franco è stato anche il curatore
Saggio tra l'altro si chiude con un'ampia bibliografia
Dove sono citati senza nessuna prevenzione tutti i libri e gli articoli dedicati atta Annunzio e al mondo
Giornalista studioso docente qua gliene è stato anche un grande organizzatore e promotore culturale
Nell'ambito delle attività del centro accurato e mostre estremamente importanti
Si ricordano a questo proposito è quella del mille novecentonovantadue intitolata da Pannunzio al Centro Pannunzio
E l'altra dedicata Mino Maccari Amerigo Bartoli e alle loro simpatiche vignette pubblicate sul settimanale di pronunzio
A questo si aggiunge anche l'esposizione e tutto l'arredo imponendo presentata nel febbraio o marzo mille novecentonovantanove
Per ricordare il primo numero del settimanale uscito nel febbraio del mille novecentoquarantanove
E l'altra per i suoi trentacinque anni dal Risorgimento liberale al Centro Pannunzio che ente anche in merito di riproporre all'attenzione degli studiosi
L'importanza di un giornale che usciva in due pagine Risorgimento liberale
Prima ho pubblicato clandestinamente per poi nelle piccole e per una breve stagione del mille novecentoquarantaquattro al mille novecentoquarantotto
Giornale oggetto di studi più recenti da parte di Mirella Serri
E c'era ardo di Corleo sì alcuni circo forse forse ho dato un piccolo contributo
Anche con il mio libro Amici per sempre Mario Pannunzio il ricordo i miei diritti da Lucca e a Roma
E qui vorrei non per spirito autoreferenziali ma per sottolineare uno dei più grandi meriti di Pier Franco
Appunto vorrei ricordare
L'aiuto disinteressato e cortese Kenia dato nella relazione di questo libro
Spesso mi fermano per parlare con lui e lui era sempre estremamente generoso di consigli di notizie di indicazioni più democratiche credetemi questo lei ha detto veramente raro significa naturalmente fare cultura
Essere alti attrattori culturali
E inoltre
è importante ricordare anche il membro elevato di conferenze di convegni iniziatore promossa dal Centro Pannunzio del mille novecentosessanta
Cinque
Iniziative che hanno avuto in quali geni l'elemento propulsore sempre aperto a tutte le idee senza discriminare nessuno
Memorabile a questo proposito e lo voglio ricordare è la mostra sui disegni di Leonardo conservati alla Biblioteca Reale di Torino svoltasi nel lontano mille novecentosettantacinque
A Palazzo Reale superando molte resistenze basti pensare che la precedente esposizione dei disegni di Leonardo
Ottenuta nel mille novecentotrenta per una particolare ricorrenza ovvero quella del matrimonio del Principe di Piemonte
Fin dal mille novecentottantaquattro quegli anni si è occupata del tema della laicità pubblicando nel mille novecentottantasette
Un'opera estremamente importante sicure del Piemonte laico credo che in questa sala molti l'abbiano letta
Opera nella quale analizza fra l'altro il pensiero di Francesco Ruffini teorico della libertà religiosa
Nicola Abbagnano che sarà interessato di quanto scritto da quegli ENI
Sul tema della laicità ed il laicismo verrà citato nel suo dizionario di filosofia insieme a breve
Piotto ed altri come uno dei rifornimenti estremamente importanti
Del pensiero laico del secondo novecento
La tesi che quotidiani sostiene in questo ambito è quella di una concezione laica che rifiuta il laicismo intesa come giacobinismo miscredente sa
Rifiuto aprioristico di ogni fede religiosa
Nel contempo egli afferma la difesa della laicità dello Stato
Perché sono per lo Stato laico garantisce le libertà dei cittadini e in primis la libertà di coscienza
Per lui la laicità non è solo un problema di atteggiamento
Nei confronti delle religioni ma anche degli ultimi riuscire in quanto esiste un dogmatismo ideologico tra rappresenta una minaccia alla libertà
A volte più bravi del fondamentalismo religioso in sintesi e lì rischiamo Alcamo Frignano libera Chiesa in libero Stato
Ripreso dal comma uno dell'articolo sette della Costituzione i laici liberali secondo cui alieni prevedono la diversità delle idee come una ricchezza questa secondo
è fondamentale i punti di arrivo sono infatti sempre punti di partenza
Non ci sono mai certezze inossidabili e indiscutibile nel due mila venticinque all'ironia scritto prima
Il saggio estremamente bello la voce laicista per il dizionario del liberalismo curato Glasse Orsini e Gerardo Nicolosi incognite riprende rielabora e approfondisce le tesi non certi presidenza soffermandosi anche sul tema until tutto inedito del rapporto tra
Laicista e la cultura del mondo islamico a tanto ad attività rivolte a un un pubblico più ampio quell'ironia il Centro Pannunzio hanno promosso la pubblicazioni di studio è sancito due autori particolarmente importanti da Benedetto Croce Accardo Dionisotti dalle onde allorché in tuguri a Mario Soldati e Primo levi attento anche al mondo giovanile Miami è sempre stato pronto ad aiutare con la sua esperienza quanto che chiedono consigli e suggerimenti ti forse farà qualcosa più persone pronte le rampe se mi mi permetterò di ricordare che questa sua disponibilità ad ascoltare e condividere le sue tante esperienze e la sua tendenza alcune Tura rappresenta il tratto del suo carattere più vicino a quello di Mario Pannunzio e soprattutto quello quello distingue maggiormente in un mondo spesso fisco è stato inserito tipico sfortunatamente contraddistinta da particolarismi da
Porto Scelli reclusi e inviolabili talvolta anche troppo tenacemente edifici con modestia ex audizione tutta attiro riminese il mio amico e porta avanti il suo lavoro insieme a tutti i suoi altri collaboratori il fatto che oggi siamo qui a celebrare e quarantacinque anni del Centro Pannunzio un bel mostra meglio di qualsiasi discorso osservazione la sua tenacia della surroga qualificata operosità
Mi permetto di chiudere questo breve intervento ricordando
Per un altro grande
Torinese da poco scomparso
Nostro comune amico mio e ti Pierfranco il professore Raimondo Duranti alcuni ricordo quelli Chiellini addetti cartoni un progresso voi penultimi bellissimi articoli grazie
Interviene adesso Sindaco della Città di Torino onorevole Piero Fassino
Grazie grazie
Agli amici del Centro Pannunzio grazie
Il professor quali viene grazie a tutti voi che
Avete accolto limito dalla città a celebrare e festeggiare
Quarantacinque anni di attività
Del centro fanno
Per usare le parole di Marguerite Yourcenar i pensieri periscopio come gli uomini
E dunque attraverso l'esistenza di centri
Di riflessione e di elaborazione di pensiero
Che una comunità può valersi dei progressi
Dell'evoluzione sociale culturale
Del
Capacità di trasmettere memoria
E poi trasmettere di generazioni e generazioni
L'accumulazione di pensiero di ingegno di invenzioni che via via l'umanità conosce
Il Centro Pannunzio è uno di questi centri
Che ci sono dedicati compassione con generosità
Con alcune al culto del pensiero e ne hanno socializzato e trasmesso la forza
E i valori
Il centro come sappiamo in questi quarantacinque anni è stata una scelta
Prestigiosa di dibattiti di incontri tavole rotonde di corsi
Di uno sforzo continuo arricchito anche come è stato ricordato negli ultimi anni da un'attività editoriale di uno sforzo continuo per far comprendere il passato e il presente
Stabilendo un nesso tra
L'indagine su ciò che sta alle nostre spalle sul percorso
Che nei tanti campi della vita
Dell'umanità ci sono compiuti
Con lo sguardo
All'attualità
Al panorama culturale
Di oggi alla letteratura l'arte del pensiero politico
Di uno sforzo ti analisi di approfondimento di socializzazione
Di riflessione di dialogo
Nel quale il Centro ha avuto il grande merito di essere svincolato da logiche di appartenenza ideologica o religiosa
Attento alla salvaguardia della libertà di insegnamento attento a considerare il sapere
Disciplinare sulla base
Della formazione critica degli alunni
E attenta soprattutto a far sì che sempre
La cultura e la riflessione
Sì al ponte
In libertà democrazia
Di crescita nei valori delle nostra
Società
Per questo
Io penso che dobbiamo essere tutti particolarmente grati
Alla Centro Pannunzio questo centro perché giustamente nacque
Per riferirsi alla esperienza
Culturale politica e umana di Mario Pannunzio
E che ci come ci ha consentito e ci consente
Con la sua attività
Che non essere assorbiti
Nella sola la cronaca dell'attualità quotidiana
Ma ci ha consentito e ci consente con la sua attività di guardare alla realtà conto la giusta distanza cioè necessaria
Per comprendere
Le dinamiche che segnano la vita di una comunità la sua storia la sua identità il suo profilo
Il centro come sappiamo bene è stato
Animato sostenuto dalla passione da una generosità
Del professor quali geni
Direi
Qualcosa di più
Dalla
Straordinaria
Forza morale oltre che
Dalla
Creatività intellettuale di
Per Franco quali geni e
Dalla capacità
Di stare del centro un luogo di incontro di aggregazione di relazione che via via
Nella città visto crescere il suo peso la sua influenza ed è diventato è uno dei tenta in questo è uno dei centri di riflessione di elaborazione più significativi più importanti più seguiti
Nella vita culturale e politica della nostra città
E certamente
Ha pesato eri
E segnato disse
Nella attività quotidiana del centro
Pier Franco quali geni la sua azione la sua attività con il suo essere un uomo laico indipendente anche a costo di posizioni non popolari
E con la capacità di collocarsi nel dibattito sempre con un'autonomia di pensiero che proprio per questo ne ha fatto ogni volta in ogni occasione un interlocutore riconosciuto anche da chi
Manifestasse opinioni festanti dalle cinque
Per Franco qua vieni con la sua attività in altre parole ha incarnato come sappiamo tutti incarna
La vita del centro
Giornalista docente storico
Ha maturato come sappiamo tutti la sua esperienza culturale e politica iniziale alla fine degli anni Sessanta nei gruppi studenteschi universitari
E via via si è caratterizzato sempre di più per il suo impegno culturale riconosciuto peraltro da molti titoli che gli sono stati conferiti da Cavaliere di Gran Croce al benemerito della scuola della cultura dell'arte
Un uomo profondamente liberale è stato ricordato
Che ha ispirato ogni sua azioni su iniziativa e ha ispirato l'attività attività del centro
Al rifiuto dei ogni forma di autoritarismo di prevaricazione
Di intolleranza per affermare invece le ragioni della parola le ragioni della ragione le ragioni del dialogo
E per questo che Pannunzio si è contraddistinto
Sempre di più nella vita culturale della città come un luogo di incontro e mai riscontro come un luogo di dialogo e mai di conflitto come un luogo di riflessione e mai
Degli
Presuntuosa
Affermazione
E io per questo credo che dobbiamo essere tutti grati al centro dei tanti che al centro si dedicano e in primo luogo
Al professor quali ENI che in questi anni la diretto anche avendo questa straordinaria capacità
Di
Costruire relazione di aggregare intorno alla sua attività tante energie tante intelligente tante forze
Che nel centro hanno ritrovato anche
La loro comunità
Questi sono stati i primi quarantacinque anni e non via ragione di dubitare che sarà così anche nei prossimi quarantacinque naturalmente l'augurio che come Sindaco io rivolgo
Al professor con Lenin al Centro Pannunzio è
Il poter proseguire
Anche nei prossimi anni con la stessa determinazione e la stessa intensità
La stessa attenzione
A Torino l'Italia al mondo che né accade caratterizzato l'attività in questi anni
E l'augurio ma non è soltanto un augurio in questo caso è anche una certezza
Che centro continuerà a essere un luogo vivo di produzione intellettuale
Culturale una fucina di idee un coacervo di esperienze
Un motore propulsivo OP
Repressione un sollecitatoria costante
A non smarrirsi nella quotidianità per alzare lo sguardo ad una visione che sia capace di misurarsi con pensieri orizzonti più lunghi
Sono questi sentimenti con cui la città oggi qui
Questa che è la sala unica delle istituzioni
E il centro della vita politica e istituzionale di Torino festeggia
Il Centro Pannunzio festeggia il professor Quaglia ENI
E con questi sentimenti a tutti voi e in primo luogo il professore io rivolgo i migliori auguri grazie
Concludendo
Direttore nel Centro Pannunzio professor Pier Franco quali ENI
Signor Sindaco
Signor Presidente del Consiglio
Autorità
Civili evitare e religiose
Io
Stamane spostato
Solo a me lo ha consentito ma
Anche se non ci fosse stato il sole sarei andato allo stesso
Sono mi sono recato al cimitero monumentale a rendere omaggio
Alla tomba di Mario Soldati
Perché Mario Soldati non ne sono stato tra i fondatori del Centro Pannunzio mai stato Presidente per carità
E c'è stata fra di noi una
Un rapporto
Dice di partire di amicizia profonda essenziale
Ci è stato talmente un rapporto che quando soldati non riusciva più a parlare
Faceva telefonare dalla sua segretaria la quale diceva il dottore vuole sentire la sua voce ecco questo è stato il rapporto con Mario Soldati
Ma ho voluto rendono a marzo alla tomba di Mario Soldati al nome di tutti i soci del Centro Pannunzio che vedo qui numerosissimi
Colgo l'occasione per dire che i soci del Centro Pannunzio sono la ragion d'essere al centro Panucci
Senza i nostri soci il Centro Pannunzio
Non sarebbe più il Centro Pannunzio anzi nelle situazioni
Difficili in cui ci troviamo il Centro Pannunzio riesce a stare in piedi proprio perché ha i suoi soci quindi
In questa occasione dei quarantacinque anni io voglio ringraziare i soci e gli amici del centro Panucci
Ma voglio anche aggiungere che andando a rendere omaggio alla tomba di soldati ho accomunato nel ricordo di Mario Soldati
Tutti i nostri soci scomparsi
Nel corso degli anni
E l'ingegnere di ENAC è scomparso oggi partigiano combattente di giustizia e libertà è stato uno di questi
E voglio ricordarlo qui
In questa sede così importante perché Giorgio DNA è stato esponente di quell'Italia civile che Norberto Bobbio sia insegnato ad amare
Vorrei se
Il Presidente del Consiglio comunale del signor Sindaco me lo consentono mettere
Nel
Nel banco
In cui si sedeva Valdo fusi
Che è stato consigliere comunale
Per
Una sola legislatura
Che però ha lasciato un ricordo non solo in questo Consiglio ma in tutta la città un ricordo straordinario
E che è stato anche lui uno dei soci fondatori del Centro Pannunzio
E voglio accomunare
In questo ricordo
I caduti del martinetto
Sono dieci i fiori Rossi
Che porterò se se il signor Sindaco
Vuole farlo riusciremo a messa la RAI ho notato signor Presidente del Consiglio vogliono fare non lo vuole fare dieci
Fiori Roxy perché dieci erano otto i caduti del Martina
Ma io ho voluto aggiungere un fiore rosso per Silvio c'è una
Che offre i la sua vita
Per salvare il generale Giuseppe Perotti che aveva tre figli
E
Il decimo Fiore va a Val Dufour
Vado Aldo scusa che con questo libro straordinario sia lasciato la più alta testimonianza
Di una resistenza che è stata davvero il nuovo Risorgimento italiano
Magari lo facciamo alla fine
Per noi interrompere
è stato scritto da un giornale anni fa in occasione della visita di un Presidente del Senato della Repubblica al centro
Che è quell'anno era l'anno magico del Centro Pannunzio
Io credo che l'anno magico del Centro Pannunzio sia questo due mila tredici perché questo incontro per noi del Centro Pannunzio e un riconoscimento straordinario
E un riconoscimento straordinario perché
Se è vero che i salotti chic non ci amano magari CITES testano e la persona che sono qua
In qualche modo lo stanno a testimoniare
Le persone che frequentano certi salotti non ci sono qua questa sera severo appunto che
I salotti non ci amano
La Sala Rossa del Consiglio comunale ci ospita
E per noi non solo è sufficiente ma è un grandissimo onore perché e la sala rossa che conserva la storia della nostra città
Che conserva le tradizioni del Risorgimento pensiamo
A Camillo di caduta
Consigliere comunale dal quarantotto al sessantuno
Ma soprattutto è la sede in cui ci si esercita si pratica per dirla con Adolfo Omodeo la democrazia
Il bene supremo insieme a quello della libertà qui si pratica la democrazia e quindi noi ci sentiamo a nostro agio laddove si esercita infiltrati la democrazia
Ringrazio
Il Presidente del Daily il signor Sindaco
Piero Fassino
Che
è stato scritto
Ma lo si constatano niente ride molto poco se posso infrangere il protocollo ma questa e una sua virtù
E la virtù
Bicchieri per dirla con Piero Gobetti
Si è condannato all'asse alla serietà fin dall'adolescenza e Piero Fassino si è condannato alla serietà fin dall'adolescenza
Sull'onda sulla scia
Per il padre eroico combattente per la libertà c'è una linea di continuità tra il padre il figlio
E poi voglio ringraziare il Presidente del Consiglio comunale Giovanni Ferraris
Uomo di grande equilibrio
Di grande imparzialità
Con cui ci siamo riusciti a fare tantissime iniziative fin da quando era assessore
Ma voglio ricordare due iniziative
Che mi stanno particolarmente a cuore
L'inaugurazione di via Enrico Martini Mauri e quindi saluto il nipote
Omonimo viene riconvertito autori eroico combattente della libertà e amico del padre del Sindaco
E l'altro
L'altra iniziativa
Del novembre
Dello scorso anno
La deposizione di una corona d'alloro nel luogo
Corso Re Umberto in cui venne ferito a morte Carlo Casalegno a cui io voglio rendere omaggio
Questa sera salutando dedica Salerno l'amica di sempre a cui vorrei avesse a rivolgersi a una frase
Trenta circa quarantacinque anni
Dalla fondazione del centro si mi consentono voglio fare alcune brevissime considerazioni su cosa è il Centro Pannunzio otto
Su cosa vuole essere il Centro Pannunzio
E lei ricco
Delle riflessioni
Senza dare una priorità all'una rispetto all'altra
Sono tutte riflessioni almeno nei loro contenuti che io giudico importanti
La prima riflessione riguarda
Un discorso molto il conto corrente
Ma che noi riteniamo di dover fare
Cioè di governo riaffermare con profonda convinzione il primato della politica
A
Cinquecento anni dall'uscita del principe di Machiavelli a cui dedicheremo in autunno terre manifestazione
La politica
E
Un qualcosa di
Nobile ed importante
Che non può essere sporcato da esempi negativi Dini disonesti
Ta
Che sicuramente ci sono ma che non vanno confusi com'la politica perché la politica e esercizio del lei
Anzi è una forma di alta
Pedagogia se vogliamo dirla in questo modo
Credo che l'amico e maestro del miglior papà acconsente
Il secondo concetto
Il liberalismo
Certamente noi ci definiamo liberali
Ma in un senso completamente diverso da quello
Che
Vorrebbero
Essere vogliono essere loro dicono di essere
Alcune persone e alcuni
Alcune
Corrente
Noi siamo per un liberalismo come insegnava Benedetto Croce che è un problema particolare
Cioè un luogo in cui si dibatte all'insegna dei valori della libertà
E non esistono
Distinzione tra destra e sinistra ma il liberalismo li contiene ambedue questi concetti
E a seconda delle occasioni può essere
Magari conservatore ma in altre occasioni e progressista deve esserlo progressi
I liberali creando studiato al Cepu
I liberali che vantano delle lauree che non hanno liberali non so
Anche perché
La grande tradizione liberale
Da Cavour agio diretti ad Einaudi ci state stimo lineare che innanzitutto
E la sua richiesta la prima caratteristica dei liberali
La serietà
Bene
I valori del liberalismo intesi in questa maniera sono comuni a tutte
Le persone
Anche di diverso orientamento che riconoscono il valore della di libertà della libertà di pensiero della libertà di stampa
Di tutte le forme della di libertà che ritengono che la libertà sia quello che diceva Piero Calamandrei in un suo celebre discorso
La libertà importante
Purtroppo a volte se ne sente l'importanza quando viene a mancare
Ma essere liberali per noi vuol dire anche a richiamare sì ai valori del Risorgimento nazionale
Adolfo Omodeo scrisse un libero
In età fascista
Pubblicò un libro
Dal titolo difesa del Risorgimento quelli però purtroppo nel due mila undici non è stato ripubblicato dall'editore Einaudi ma quel libro andrà da ripubblicato
Perché le obiezioni
Volgare nei confronti del Risorgimento che anche in tempi recenti sono state fatte sono obiezioni appunto volgari che non meritano neppure di essere
Prese in considerazione se posso aggiungere una nota tonale se vogliamo se è vero che io ho la cravatta
Di un colore che magari qualcuno potrebbe pensare
Simpatie politiche che non può
Ho voluto mettere un fazzoletto bianco
E rosso per comporre per ricomporre il tricolore perché per noi il tricolore e un elemento importante
E l'elemento di aggregazione
Nazionale
Dal rapporto solidale fra nord e sud senza egoismi senza visioni settarie senza visioni in cui l'economia
E gli interessi economici finiscono di renderci egoisti e garage
Un altro
Elemento sul quale vorrei soffermarmi
E lei
La protesta
Che può anche essere giustificata
Ma che con me ha detto recentemente il Presidente della Repubblica
Napolitano non può mai degenerare nella violenza verbale che può diventare violenza fisica che può diventare versione che può diventare terrorismo
Il Presidente della Repubblica ci ha richiamati ai pericoli oggettivi che ci possono essere di fronte a noi
Sono pericoli tener sessantotto nel settanta quasi nessuno ha visto
Ma che poi sono sfociati negli anni di piombo
E c'è un merita il Centro Pannunzio e di aver visto quei pericoli in modo tempestivo perché noi con Arrigo rivetti con Mario Soldati con Valdo fusi
E pochi altri
Noi abbiamo visto nel sessantotto si un elemento di innovazione ma anche e soprattutto un pericolo al le istituzioni democratiche e alla libertà perché laddove si ricorre alla violenza
David alta e minacciata e il confronto critico delle opinioni che può esserci di
Utilità ebbene
La protesta velleitaria il neo qualunquismo che noi viviamo oggi e un qualche cosa che va rifiutato e va denunciato conferme
Mario Pannunzio fece una cessione nel partito liberale forse era la Sicilia una e dell'atomo in quell'epoca perché il parti Pro liberale del quarantasette era piccolo come un altro modo però fece una cessione perché laddove il Partito Liberale
Intendeva allearsi coi qualunquisti di Guglielmo Giannini Pannunzio disse no io esco dal partito liberale italiano il qualunquismo oggi
E luogo unitariamente che sotto altre forme in altre maniere è presente purtroppo nella vita politica italiana e noi abbiamo il dovere di denunciare il pericolo
E poi vorrei
Aggiungere
Citando Alberto Sinigaglia
L'amico
Alberto Sinigaglia
Che ha scritto recentemente su di me
Dicendo che io sono una sorta di Enea
Che porta sulle spalle il padre Pannunzio debbo dire degli
Che
Sono un po'stanco di portare sulle spalle
Il padre padrone
Infatti io o una spalla
Che mi fa molto
Male e neppure io cortisone riesce a risolvere il problema e
Quindi
Bisognerà anche pensare a una mia sostituzione perché ciascuno di noi può essere utile ma nessuno di noi può ritenersi
Indispensabile
Ebbene
Io chiudo
Pregando il Presidente del Centro
Il dottor Camillo
Olivetti
Che il figlio di arrivo rivetti editore del Mondo di Pannunzio ad offrire al Sindaco e al Presidente Ferraris
Una piccola raccolta del Mondo di Pannunzio alcuni dei numeri più significativi e poi se ci è consentito noi vorremmo
Consegnare la tessera di socio onorario al Sindaco e al Presidente del Consiglio comunale perché averli con noi a livello onorario scusate il bisticcio ci onora moltissimo
Pregherei
Presidente Olivetti
è un segnale
Voglio presso la procura avvertiti
Chiropratica la
Esposizione Sallemi nell'altro un numero
Diventerà
Passavano
Ringrazio molto
Adesso io direi di concludere
Nel ricordo di Valdo sfusi
Non prima però di aver salutato
Monsignori Italo Ruffino
Cent'anni
Se il TAR riportati
In modo straordinario
Bahamas ignorare il tavolo fino
è stato un campo cappellano
In Russia
E quindi voglio accomunare nel saluto affettuoso
Ah monsignori tra loro fino
I caduti in Russia
E voglio però
Ricordare anche
Voglio anche ricordare
Le vittime delle foibe
E gli esuli Giuliano
Calmarti fiumani
Rappresentati dal vicepresidente nazionale dell'associazione Venezia Giulia e Dalmazia con cui abbiamo un lungo la forte
Nel rispetto di una storia
Che può essere fastidiosa può essere
Urticante ma è una storia che va
Ricordata
E nel merito di Gianni Oliva è stato quello di aver sdoganato dalle pagine di storia che fino ad allora erano
Una cosa che neppure gli studiosi avevano il coraggio di affrontare ma chiudiamo quei
Conosco incontro chiedendo scusa ovviamente delle dimenticanze che non sono volute assolutamente ma
Citare tutti voi mi sarebbe impossibile
Anche se ci sono mille motivi voglio salutare l'avvocato Bruno Segre che
Si avvicina i cento anni non è arrivato ancora
Ma col suo incontro rappresenta il suo giornale una voce di libertà e di democrazia che ha più di sessant'anni di vita
E quindi rappresenta una voce di Torino molto importante ma ci sarebbero mille altri esempi vorrei ancora salutare il presidente del circolo della Stampa Gianni Romeo con cui
Abbiamo una grande
Affinità e collaborazione che si è andata intensificando negli anni e vorrei salutare la
In alto in alto
L'avvocato carta Lino Presidente del Circolo degli Artisti con cui anche con l'UDC è stabilita una collaborazione che è diventata un'amicizia
Io mi fermo qua perché
Non voglio infastidire lui
Ho già visto il Sindaco che guardava all'orologio
Ed era il modo
Più raffinato per richiamarmi
All'ordine
E quindi
E quindi non vado oltre ma
Penso che
Sia significativo chiudere questo nostro incontro nello marzo ad Aldo
Scusi che è stato davvero un grande torinese è un grande italiano vi ringrazio molto
Prego di rimanere in posti
Ancora un attimo di pazienza
Il Sindaco e il Presidente del Consiglio Comunale consegnato ora una pergamena una medaglia al atti a Franco quali
Allora alla vostra età che troviamo tutti partecipi fino
Allargare il Presidente del Consiglio l'IVA stiamo abbiamo consegnato in questo momento su una pergamena
Ricordo che questa giornata chiarezza il TAR Consiglio comunale a nome di tutta la città ringrazia il direttore del Centro Mario Pannunzio professor Pier Franco quali viene
Per il suo costante impegno culturale e civile grazie alla sua passione ha condotto il Centro Pannunzio desse da quarantacinque anni uno dei luoghi di cultura più vivace e interessante del nostro Paese Torino Palazzo Civico ventuno maggio due mila tredici
A
Grazie il tutto corredato da una medaglia ricordo come il simbolo della città di Torino
Conserviamo al professor Prodi
Vorrei sottoporre
La cerimonia si conclude nell'altra sala
Giusto perché è il cento per Nuzzaci o
CPP
Tant'è che è stato arrestato censurato
Perenne annullo filatelico beh questo quadro delle Poste italiane verranno l'ottica tecnico
Bora buon pomeriggio a tutti familiare
Grazie e buon pomeriggio a tutti