30MAG2013
rubriche

Rassegna stampa estera

RUBRICA | di David Carretta Radio - 00:00. Durata: 19 min 39 sec

Player
Puntata di "Rassegna stampa estera" di giovedì 30 maggio 2013 , condotta da David Carretta .

Tra gli argomenti discussi: Armi, Esteri, Europa, Guerra, Kerry, Medio Oriente, Obama, Rassegna Stampa, Siria, Ue.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 19 minuti.
00:00

Scheda a cura di

Delfina Steri
Visualizza la trascrizione automatica Nascondi la trascrizione automatica

Buongiorno datori di Radio Radicale giovedì trenta maggio questo l'appuntamento con la rassegna dalla stampa internazionale a cura di David Carretta diversi temi di cui ci occuperemo quest'oggi partiremo dalla Siria dalla decisione dell'Unione europea di togliere l'embargo
Alle armi per consegnare appunto armi ai ribelli una decisione un po'forzata
Regno Unito
Francia hanno giocato un po'sporco con i partner europei
Come sapete Emma Bonino è stata particolarmente critica nei confronti del metodo in parte anche della sostanza con di questa
Decisione
Noi riproporremo editoriale del País all'Europa di fronte alla Siria le divisioni dell'unione europea Milano in qualche modo gli effetti della fine dell'embargo delle armi e ribelli moderati siriani scrive tra l'altro il quotidiano progressista
Spagnolo
Molto critico sulla consegna di armi e ribelli e il Guardian armi senza frontiere in Siria al titolo dell'editoriale di ieri
Non è un'esagerazione dire che il conflitto siriano potrebbe contagiare una Regione che vada lo stretto di ormoni Muzza al mediterraneo
Altrettanto critico è l'Independent altro quotidiano britannico il cessate il fuoco e non vi escalation dovrebbe essere l'obiettivo dell'Unione europea
In Siria scrive tra l'altro l'Independent parleremo poi
Di Medioriente in particolare della delle iniziative diplomatiche del Segretario di Stato americano John che erano lì per tentare di
Rilanciare i negoziati di pace tra israeliani e palestinesi di New York Times dedica il suo editoriale a quella che
Definisce lasciato diplomarsi stile
Che errori e riconosce che attualmente forse il principale ostacolo per riprendere i colloqui e il
Presidente palestinese mammut abbassa chiuderemo con
Le notizie che vengono dall'Europa riguardano l'economia ieri la Commissione europea
A in qualche modo chiuso una stagione
Dell'austerità chiedendo soprattutto riforme agli Stati membri Italia uscita dalla procedura per deficit eccessivo alla Francia alla Spagna tra gli altri è stato concesso più tempo per riportare il deficit al
Tre per cento la Commissione ha inviato anche una serie di raccomandazioni molto nette ai diversi Paesi
La Francia impresa particolarmente di mira e sul caso francese leggeremo l'editoriale del Wall Street Journal
Dal titolo l'imperatore non crea posti di lavoro il capo della Banca centrale in Francia dice qualche verità economica scomoda quale
Che l'occupazione non si crea con
La spesa pubblica cominciamo però dalla Siria e dalla decisione europea anche se non può essere definita davvero una decisione di porre fine
All'embargo alle armi per i ribelli El Pais tiene nelle scorse settimane aveva sostenuto questa opzione
In realtà è molto duro sul metodo con cui si è giunti alla fine dell'embargo l'Europa di fronte alla Siria le divisioni dell'Unione europea a Milano gli effetti della fine dell'embargo
Delle armi ribelli moderati siriani scrive il quotidiano spagnolo quali che siano gli effetti sul terreno dalla decisione dell'Unione europea di porre fine all'embargo
Sulle armi ribelli siriani moderati il modo in cui si è giunti a questa decisione ha permesso a Mosca di annunciare con tono di sfida che invierà Bashar al-Assad i suoi missili avanzati terra aria esse trecento
Si tratta di un sistema preciso moderno l'equivalente dei patrioti americani dispiegati in Turchia
La Russia con insuperabile cinismo affermato che gli assi trecento aiuteranno a prevenire un intervento straniero e a stabilizzare la situazione insieme
Se l'Europa e qui forse il punto più significativo voleva inviare un messaggio di fermezza ad Assad prima della eventuale conferenza di pace di Ginevra di giugno
Non c'è riuscita una organizzazione che pretende parlare con una voce sola ma che necessita dell'unanimità dei ventisette membri per adottare una misura
Tanto rilevante di politica estera come quella della fine
Dell'embargo è un'organizzazione in stallo le divisioni sulla Siria sminuisce cono apertamente la capacità dell'Unione europea di intimidire Damasco
Le parigine Londra che hanno promosso la fine dell'embargo hanno detto quando inizieranno inviare armi combattenti moderati ma stanno già prendendo le distanze dall'annuncio di Bruxelles su un compromesso
Per attendere agosto al fine di dare a Ginevra l'opportunità nel frattempo conclude tra l'altro il Paese gli eventi in Siria vanno molto più rapidamente della diplomazia
è improbabile che gli aiuti bellici europei quando verranno consegnati serviranno a dare i moderati la forza nemmeno negoziale necessarie a cambiare la situazione sul terreno
L'incapacità dell'ONU la mancanza di volontà politica di Stati Uniti Unione europea di mettere fine a un regime sterminatore
Allora messo
A Mosca per anni e la milizia fondamentalista di Hezbollah di serrare le fila torno al tiranno siriano
Questa passività occidentale alla fine rafforza la posizione di Assad ed i suoi protettori prima della Conferenza di Ginevra del prossimo mese così tra l'altro il Paese che dunque chiede
Un coinvolgimento occidentale maggiore ma non con un'organizzazione come l'Unione europea che
Mette fine
A un embargo sulle armi perché due Paesi erano favorevoli e venticinque contrari
Il Gargano invece molto più netto sulla sostanza dei vini di questa fine dell'embargo
Armi senza frontiere in Siria al titolo dell'editoriale di ieri non è un'esagerazione dire che il conflitto siriano potrebbe contagiare una Regione che vada lo stretto di ormoni salme di Terragno scrive
Il quotidiano britannico diaria laburista se era già un compito del Titanic riuscirà a mettere attorno allo stesso tavolo
Tutte le parti che stanno alimentando la guerra in Siria
Tre eventi negli ultimi giorni hanno reso questo compito ancora più difficile ma non per questo meno urgente il primo e più importante è stato il discorso di sabato di Hassan Nasrallah nel quale il leader del gruppo estremista
Libanese Hezbollah personalmente impegnato su movimento nella
Difesa del regime Assad a favore della sopravvivenza del regime differenza di qualsiasi altro sviluppo nella guerra di attrito
Tra la maggioranza sunnita il Governo dominato dagli alla Witty
Le dichiarazioni di Mazara al possono modificare sostanzialmente il fragile equilibrio tra sunniti sciiti e cristiani in Libano equilibrio che perdura per la fine della guerra civile libanese quindici anni fa per la prima volta nella storia
Hezbollah getta anche la maschera riconoscendo
Di non avere un obiettivo unico quello di difendere il Libano contro Israele ma di condurre una guerra settaria contro i fratelli arabi
Le dichiarazioni di Nasrallah avrebbero dovuto spingere tutti quelli che sono coinvolti a fermarsi un attimo per pensare
Perché questo significa che il coinvolgimento dell'Iran nei colloqui promossi da Stati Uniti Russia diventa ancor più importante mentre l'Amministrazione americana sembra contraria
E invece c'è stato un altro sviluppo secondo avvenuto a Bruxelles incuranti della crescente gravità della dimensione regionale la crisi Regno Unito Francia sono andati avanti con i loro piani di armare i ribelli
In un dibattito nel quale si sono ritrovati soli contro venticinque Paesi hanno costretto comunque l'Unione europea ad abbandonare l'embargo sulle armi questo ha portato al terzo sviluppo l'annuncio della Russia
Di voler andare avanti con la consegna di un sistema di difesa aerea alla Siria anche se questa decisione probabilmente più risposta
Ad Israele che all'Unione europea Mosca volevano impegni israeliano non condurre altri RAI sulla Siria ma con l'impegno non è mai arrivato la decisione però è calamitoso è vero che al mare ribelli con degli Stinger pone problemi
Su chi alla fine utilizza quelle armi ma i missili guidati dai radar i missili russi che Assad potrebbe usare contro qualsiasi bersaglio sono un problema altrettanto grave
Per come stanno le cose prosegue Guardian con una guerra civile in Iraq che ha provocato trecento morti in lire ultime due settimane
Con l'aumento delle tensioni settari in Libano con il coinvolgimento aperto di hezbollah con la prospettiva di altri attacchi ieri da parte di Israele collar in mille altri dotazione delle alture del Golan
E con la possibilità che l'Austria ritiri suoi osservatori al confine fra Libano Siria Israele
Non è un'esagerazione dire che il conflitto siriano potrebbe contagiare una regione che va dallo stretto di ormoni salme di Terragno ed è su questa base che va
Giudicata la saggezza della decisione britannica e francese di armare i ribelli
Russia Regno Unito Francia in realtà in questo momento non stanno aprendo la strada un cessate il fuoco
O a quel tipo di sforzo diplomatico multilaterale che sarà necessario nei prossimi mesi per trovare una soluzione più armi significa solo aumentare il potere dei signori della guerra spingere i sostenitori di Assad
Ad incrementare il loro sostegno militare e dare sostanza
A quelli che dicono di combattere un complotto islamista sostenuto dagli stranieri insomma altre armi alimenteranno il mito che questo conflitto può a bere una soluzione militare così
Tra l'altro il Guardian in questo
Editoriale e a favore di un cessate il fuoco e non delle armi ribelli anche l'Independent quotidiano
Rita Annico viaria Demme il cessate il fuoco non l'escalation dovrebbe essere l'obiettivo dell'Unione europea in Siria al titolo
L'editoriale scrive l'Independent la fine dell'embargo sulle armi ribelli siriani è una mossa stupida che probabilmente porterà ad ancora più morti
L'argomento avanzato da britannici francesi dimostra una grave incomprensione della situazione reale sul terreno e delle conseguenza di mentre altre armi nelle mani degli insorti il britannico William Colby ritiene che mandare più armi ribelli
Farà cambiare gli equilibri militari costringendo il presidente siriano Bashar al-Assad a negoziare la fine del suo stesso regime ma le forze di Assad
In realtà controllano ancora quindici delle sedici capitali
Provinciali dopo due anni di guerra inviare più armi non romperà lo stallo militare attuale semmai
La decisione di porre fine all'embargo ha spinto la Russia dire che consegnava nuovi missili terra aria la Siria l'altro affetto sarà di dare alla ribellione l'impressione di poter ancora vincere con il sostegno militare massiccio
Occidentale questo è quanto accadde in Afghanistan e Iraq che fino a quando ci sarà con la speranza agli insorti
Non avranno alcun incentivo di negoziare questo conflitto prosegue ancora l'Independent può essere iniziato siccome una rivolta popolare contro un regime tirannico ma si è trasformato in un conflitto settario tra sunniti all'acuiti dentro la Siria
Del più ampio Medioriente l'Arabia Saudita il Qatar che sono tra i Governi meno democratici e laici al mondo
Vedono rovesciamento del regime di Damasco come il primo passo di una più ampia guerra contro il movimento paramilitare cittadina spola in Libano
E i Governi Sciti a Baghdad e Teheran la domanda per l'Independent se l'Unione Europea voglia davvero sostenere una delle due parti in questa
Grande crisi
L'obiettivo in Siria dovrebbe essere di riconoscerlo stallo attuale non cercare di romperlo
Questa guerra è durata troppo a lungo l'equilibrio militare troppo stabile le forze pro e contro il regime sono andate troppo oltre per essere sconfitte in modo decisivo
O condividere il potere al Governo l'Obiettivo primo dovrebbe dunque essere di strappare un cessate il fuoco per ridurre il livello di violenza
L'unica condivisione del potere possibile nel mezzo di una guerra civile eh quella geografica ogni parte controlla il territorio che detiene in quel momento un cessate il fuoco dovrebbe essere possibile visto che il Governo siriano
E gli insorti
Si appoggiano su alleati storici spaventati dalla possibilità che il conflitto finisca fuori controllo oltre confine Stati Uniti Russia vedono già gli effetti sui Iraq il Libano che hanno divisioni settarie simili a quelle della Siria
L'Iran e non vuole farsi trascinare in un vasto conflitto ma vuole un compromesso accettabile la Turchia subirà seri danni politici ed economici sulla guerra oltre a passerà alla sua frontiera con la Siria un cessate il fuoco importante perché permetterà di ridurre
Il numero di morti soprattutto convinceva entrambe le parti
Che non possono ottenere una vittoria decisiva devono dunque trovare qualche forma di accordo da questo punto di vista l'approccio russo americano e molto più realistico è saggio bella pericolosa semplificazione di Londra e Parigi così
L'indipendente si torna dunque al cessate il fuoco ricorderete all'inizio della ribellione del cessate il fuoco venne accettato dal presidente Bashar al-Assad la cosa
Provvediamo non funzionò
Spostiamoci geograficamente di qualche chilometro i negoziati di pace
Israelo palestinese che il Segretario di Stato
Averi che hanno John Kerry vorremmo vorrebbe
Rilanciare io al Times dedica
Un editoriale alle iniziative di Kerry l'OSCE lasciato diplomarsi stile che il titolo
Un po'di affetto Segretario di Stato sembra perennemente in movimento in Medioriente da quando assunto il suo incarico quattro mesi fa
Che è rinviata già da un incontro all'altro con i principali responsabili israeliani e palestinesi nel tentativo di resuscitare i negoziati di pace finora
Ha divulgato pochi dettagli la sua strategia complessiva non è chiara ma sarebbe stupido prendere in giro la sua diplomazia come fanno alcuni finora sembra muoversi in modo incoraggiante in una serie di passi interlocutoria incrementali
Ci sono diversi segnali positivi lo scorso mese che abbia convinto la lega Araba riaffermare il suo piano di pace del due mila e due
E convinta renderlo più in linea con le posizioni americane e israeliane
Sulla possibilità di uno scambio di territorio quando le fonti risveglia né palestinesi saranno fissate il Piano offre la speranza che la pace di Israele con i palestinesi porti anche alla pace di Israele con il più ampio mondo arabo e musulmano
Kerry anche commenti Israele a rallentare l'approvazione di nuovi insediamenti e i palestinesi a con le congelare le iniziative sul riconoscimento alle
Nazioni Unite ma il più grande ostacolo asserì progressi in questo momento sembra essere il presidente dell'Autorità palestinese ma
Punta bassa
Che non ha dimostrato alcuna va volontà di abbandonare la sua richiesta che Israele blocchi insediamenti come precondizioni negoziati
Concludo il mio al Times abbassata già sprecato una chance di accordo di pace nel due mila otto sarebbe folle farlo di nuovo così
Il quotidiano liberal di New York per chiudere
Invece vogliamo parlare della del dell'Unione Europea zone euro più in particolare le decisioni assunte ieri dalla Commissione l'Italia fuori dalla procedura per deficit eccessivo trova tutto sui giornali nostrani
In sostanza o li rende il commissario gli affari economici ha detto che c'è la possibilità di
Rallentare ulteriormente l'austerità ma in cambio chiesto riforme
Riforme strutturali molto seria anche politicamente controversa agli Stati membri uno in particolare la Francia la Francia ha inviato rendere alcune raccomandazioni che se lette con attenzione sono in netta contraddizione con le promesse elettorali del Presidente francese fu non solo onde alla Francia
Dedica un suo editoriale il pool sui giornali al l'imperatore non crea posti di lavoro l'imperatore nudo
Imperatore anche lo Stato scrive il Wall Street cioè all'alcuni ministri francesi tedeschi si sono incontrati martedì a Parigi per discutere della stagnante economia della zona euro
Ed è la crescente disoccupazione ci auguriamo che abbiano letto l'ultimo rapporto annuale del capo della Banca di Francia chi siamo noi e che offre una valutazione chiarissima di ciò che non va nella zona euro
L'obiettivo deve essere la crescita non solo una ripresa temporanea sostenuta artificialmente dalla spesa pubblica ma una crescita forte e duratura che crei posti di lavoro
E che sia fondata sullo sviluppo di una capacità di produzione moderna e competitiva questo scritto non noi al aggiungendo questo tipo
Di
Crescita non può essere decretata richiede un profondo cambiamento nelle politiche pubbliche
Pensate prosegue il giornale
All'inflessibile mercato del lavoro in Francia noi e dice che la Francia è uno dei Paesi che spende di più nelle politiche per l'occupazione nel mondo sviluppato ma continua ad avere uno dei livelli più alti di disoccupazione banchiere centrale spiega che i vari programmi incentivi per rilanciare
L'occupazione su nominati dalla complessità intrinseca del sistema guai pone anche una questione fondamentale
Si chiede se questi sussidi non servano a compensare le rigidità del mercato del lavoro quando il problema
Potrebbe essere risolto con un costo più basso che risultati più efficace affrontando proprio le rigidità del mercato del lavoro in quasi tutti i Paesi la domanda troverebbe una risposta scrive il giornale flessibilità
Ma difendere la flessibilità in Francia significa correre il rischio delle barricate forse ci vuole un banchiere centrale per dire che l'imperatore non crea posti di lavoro
Il re e nudo con il Presidente francese può solo onde che sta spingendo
I lavoratori più anziani ad andare in pensione per far spazio i giovani disoccupati ci auguriamo che voglia prendere nota
Di altre frasi di noi ieri come le politiche pubbliche spesso sono volte a preservare i posti di lavoro del passato a detrimento della creazione di posti di lavoro del futuro
La terza De Rita Di noia e riguarda la spesa pubblica che in Francia il cinquantacinque per cento del PIL
Negli ultimi dieci anni la Francia ha avuto uno di livelli più alti di spesa pubblica al mondo oltre una certa soglia
Che il nostro Paese ha probabilmente superato qualsiasi aumento dalla spesa pubblica del debito effetti estremamente negativi sulla fiducia
Per questa ragione prosegue Wall Street Journal cercare di stimolare la crescita attraverso un'ondata di spesa alla fine si rivela controproducente gli imprenditori le famiglie anticipando i futuri aumenti di tasse
Per pagare questa spesa pubblica si metteranno a risparmiare cancellando gli effetti del deficit spending Ologu negli ultimi mesi guidato la carica
A favore di programmi di spesa europei finanziati dalla Germania in modo da spingere l'Europa fuori dalla recessione
Lui ha spiegato che esiste una cura migliore
Meno spesa pubblica più flessibilità del mercato del lavoro e più
Prese private competitive in grado di creare posti di lavoro del futuro così tra l'altro Wall Street Journal le cui posizioni liberali sono
Ben note ci fermiamo David Carretta una buona giornata l'ascolto di Radio Radicale