09 GIU 2013
rubriche

Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella

RUBRICA | di Valter Vecellio - Radio - 17:00 Durata: 2 ore 5 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
Organizzatori: 
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Puntata di "Conversazione settimanale di Valter Vecellio con Marco Pannella" di domenica 9 giugno 2013 , condotta da Valter Vecellio con gli interventi di Valter Vecellio (giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione Nazionale, Radicali Italiani), Marco Pannella (presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito, Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito), Rita Bernardini (membro del Comitato Nazionale, Radicali Italiani).

Tra gli argomenti discussi: Politica, Radicali Italiani.

La registrazione video di questa puntata
ha una durata di 2 ore e 5 minuti.

La rubrica e' disponibile anche in versione audio.

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  • Introduzione

    Valter Vecellio

    giornalista, direttore di Notizie Radicali, membro della Direzione Nazionale (Radicali Italiani)

    L’iniziativa referendaria dei Radicali e l’appuntamento a Piazza del Plebiscito. La ripresa dell’iniziativa nonviolenta da parte di Marco Pannella
    17:00 Durata: 1 min 31 sec
  • Pannella sulla manifestazione radicale convocata domenica prossima a Napoli per sostenere i quesiti referendari sulla giustizia e non solo: “Insieme per festeggiare l’alternativa, la speranza. Io mi auguro che questo annuncio di un ‘riuniamoci come popolo’, fatto a Napoli, sia un annuncio per cui coloro che non hanno speranza oggettivamente rispondono per diventare essi stessi ‘speranza’”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Marco Pannella e i sei quesiti referendari sulla giustizia: “Domenica prossima abbiamo la grande manifestazione che abbiamo previsto per sostenere gli obiettivi, le ragioni e gli strumenti referendari e le altre iniziative nonviolente che sono in corso, l’arma che usiamo contro la violenza di Stato”. Il parallelo tra “l’Italia agricola degli anni 20 che in un attimo riuscì a donare al mondo il fascismo in tutte le sue forme”, e l’Italia di oggi, “dobbiamo stare attento perché di nuovo può accadere quello”. “Insieme per festeggiare l’alternativa, la speranza. Io mi auguro che questo annuncio di un ‘riuniamoci come popolo’, fatto a Napoli, sia un annuncio per cui coloro che non hanno speranza oggettivamente rispondono per diventare essi stessi ‘speranza’”. Dalla riforma della giustizia ai diritti civili, al centro di referendum ci sono tematiche “temute e riconosciute come tali dal regime esistente, e quindi il loro tentativo esistente è quello di clandestinizzarle, di farne realtà proibite”. Sulla forma nonviolenta dell’iniziativa radicale: “Il satyagraha, la proposta nonviolenta, in realtà da anni non ha sosta. Ha momenti di sosta e di rilancio ma in un contesto di lotta creativa per concepire un’alternativa alla rivincita del male totalitario e anti-democratico”
    17:01 Durata: 17 min 24 sec
  • L'appello di militanti, personalità e politici a sostegno del Comitato referendario radicale sulla giustizia. Il dibattito interno ai Radicali e le dichiarazioni del Tesoriere di Radicali italiani, Michele De Lucia

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le iniziative referendarie dei Radicali in corso, quella di una proposta di legge sull’eutanasia, e la mancanza d’informazione sul tema nonostante i richiami delle Autorità garanti. Pannella a questo punto legge un primo elenco di adesioni dei “sostenitori dei Comitati referendari ‘Giustizia giusta’”, partendo dall’appello stesso: “Riteniamo imprescindibile sostenere innanzitutto l’assoluto (tanto quanto abusivamente negato) diritto costituzionale e democratico del popolo italiano di conoscere - attraverso grandi pubblici confronti - gli argomenti favorevoli e quelli contrari per potersi esprimere sui contenuti referendari, a partire dalla altrimenti troppo difficile raccolta delle 500.000 firme di elettori necessarie per convocarli. Dando per scontato il primo pacchetto dei sei referendum che già includono essenziali obiettivi riformatori tradizionali della storia di questo Paese (non solo di quella radicale), sosteniamo con tutto il nostro impegno anche i sei referendum sulla Giustizia Giusta. Siamo infatti convinti che la lotta per il Diritto, la legalità, la necessaria e dovuta uscita dalla flagranza dei massimi reati contro lo Stato di Diritto e i Diritti Umani ormai contestata da decenni alla nostra Repubblica, costituiscano veri e propri obblighi e non semplici ‘doveri’ di uno Stato. Uno Stato che possa essere finalmente accettato dalla Comunità internazionale e non combattuto e superato in quanto palesemente criminale, metamorfosi di nuovo vincente del male totalitario, erede dei regimi (fascisti, nazisti, comunisti) battuti nel secolo trascorso”. Pannella prosegue leggendo alcune delle adesioni giunte, tra militanti radicali, deputati di ogni partito, esponenti politici locali e giornalisti. Poi Pannella dice sarcastico: “Questi sono, nel silenzio generale, quelli che collaborano a un’ignobile iniziativa – per i modi con i quali l’ho presa – secondo la dura e nobile dichiarazione del tesoriere di Radicali italiani, Michele De Lucia. Questi sono coloro che ci onerano, visto che è una iniziativa ignobile, Michele De Lucia, e onorano invece noi tutti”. De Lucia contesta il metodo della presentazione di questo pacchetto referendario: “Noi liberali e radicali riteniamo che metodo e mezzi prefigurano i fini, perciò questa è la peggiore accusa che possa essere fatta perché è definitiva”. “Siccome dopo 10-15 anni di presenza fra di noi, il chiunque Pannella o il chiunque De Lucia va inteso bene, lui rimprovera un metodo ignobile a me che sono presidente di questo comitato, e a parte il fatto che il suo rimprovero è una balla e in questo caso una menzogna, rimprovera in una intervista questo metodo e questo strumento ‘ignobile’ che noi abbiamo usato contro i valori del Partito radicale”
    17:18 Durata: 19 min 40 sec
  • L’ipotesi che Silvio Berlusconi appoggi i referendum radicali sulla giustizia? “Speriamo”, inizia dicendo Pannella, che poi fa però riferimento ai casi in cui l’ex presidente del Consiglio ha ostacolato le iniziative referendarie radicali: “Per essere più chiari, lui è stato determinante perché dinnanzi a referendum come questi, in modo particolare riguardanti giustizia e magistrati, a un certo punto dichiarò agli italiani ‘sono referendum comunisti’, a noi accusati di essere ‘liberisti e libertari’, quindi disse ‘non votateli, sarò io che dal Governo lì realizzerò’”.

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    L’ipotesi che Silvio Berlusconi appoggi i referendum radicali sulla giustizia? “Speriamo”, inizia dicendo Pannella, che poi fa però riferimento ai casi in cui l’ex presidente del Consiglio ha ostacolato le iniziative referendarie radicali: “Per essere più chiari, lui è stato determinante perché dinnanzi a referendum come questi, in modo particolare riguardanti giustizia e magistrati, a un certo punto dichiarò agli italiani ‘sono referendum comunisti’, a noi accusati di essere ‘liberisti e libertari’, quindi disse ‘non votateli, sarò io che dal Governo lì realizzerò’”. Le idee di Giovanni Falcone sulla riforma della giustizia, dalla separazione delle carriere all’obbligatorietà dell’azione penale. Il tema del sopravvento delle ragioni di Stato. Il tema dell’informazione. “Se uno non sente dibattere, come detto nell’appello, i motivi a favore e quelli contrari ad alcune proposte di riforma, a questo punto è chiaro che il popolo non è in condizione di decidere responsabilmente, ma soprattutto non è in condizione di difendere il proprio diritto di esprimersi”. Da qui il motivo fondamentale dello sciopero della fame che Pannella sta cominciando. Il calo delle adesioni tra i carcerati a questa battaglia radicale per l'amnistia e la riforma della giustizia. “Io credo di avere rischiato un riflesso stupido, questo sì ignobile, di complicità con il potere e con la menzogna, perché non ho voluto troppo sottolineare l’atteggiamento del potere nei miei confronti, e devo dire che l’anti-democrazia durò al potere 22 anni con il fascismo, mentre con questa forma anti-fascista è durato molto di più. Noi siamo stati responsabili di 60 anni di pazienza”. La classifica degli uomini politici più visti dagli italiani: il 180esimo posto di Emma Bonino e il 260esimo posto di Pannella
    17:38 Durata: 11 min 5 sec
  • Le battaglie transnazionali dei Radicali, a partire dagli Stati Uniti dove con l’utilizzo dei droni, Obama “fa l’economia perfino dei rischi alla Ingroia” e si offre come “esempio al leader cinese”; “una visione folle, senza nessuna cultura liberale e democratica”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le battaglie transnazionali dei Radicali e la ricerca di adesioni negli Stati Uniti: “E’ urgente che nella mia America, lì ci si renda conto quanto oggi il Presidente Obama è davvero l’erede inconsapevole, irresponsabile, della politica peggiore di Bush e Blair, e lo stesso vale per Cameron. Sul vertice tra Obama e la controparte cinese, “nel momento in cui siamo informati – attraverso i dialoghi tra Rendi e Molinari – di questa cosa allucinante, cioè viene stabilito che qualcosa di concepito da Orwell, il potere assoluto, tecnologicamente Obama ha scelto – per ragioni di Stato – di potenziare qualcosa di immenso: la possibilità di controllare qualsiasi momento della vita intima, come nessuno Stato comunista o fascista poteva aver immaginato. In un mondo anglosassone in cui nemmeno era possibile imporre ai cittadini di avere con sé un documento che ne attestasse l’identità”. “Sicché, incontrando il leader cinese, probabilmente Obama – che fa molto modestamente il suo mestiere di Cesare americano – avrà detto: guardate, potete democratizzarvi, perché con la tecnologia che c’è potete consentire molta libertà individuale a tutti i cinesi, perché mettiamo in comune questo e saremo onnipotenti, tanto li controlliamo, sappiamo tutti, e magari usiamo un drone per togliere dai piedi in 5 minuti quello cattivo che tradisce il Paese”. Con l’utilizzo dei droni, Obama “fa l’economia perfino dei rischi alla Ingroia” e si offre come “esempio al leader cinese”; “una visione folle, senza nessuna cultura liberale e democratica”. “L’esplosione di ragionevolezza” Oltretevere e la prospettiva del superamento delle democrazie nazionali. La partecipazione di Emma Bonino a “In mezz’ora”, trasmissione di Lucia Annunziata: “Emma ha sempre risposto in modo molto appropriato, e ha detto per esempio la cosa dei 27 eserciti europei che rappresentano una coglionaggine… Se Emma non fosse 180esima per ascolti, convincerebbe il 90 per cento delle persone, ne sono convinto”. “Quindi quello che mi pare importante è che noi possiamo, dai sintomi che abbiamo patenti, ritenere che il riflesso comune alle generazioni in modo maggioritario in ogni luogo della terra sono quelle che ci sono state legate anche a noi Radicali”
    17:49 Durata: 10 min 44 sec
  • I tanti ammonimenti di Pannella a Grillo in passato e le attuali involuzioni del Movimento 5 stelle. “Io capisco e conosco i grillini, forse li conosco molto meglio – Beppe – di quanto tu o il tuo socio non li conosciate. E sono sicuro che questa volta, se le cose continuassero ad andare in questo modo, tu non riuscirai a buttarti tu fuori dalla macchina per salvarti, lasciando andare alla morte e alla distruzione tutti quanti gli altri”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    I tanti ammonimenti di Pannella a Grillo in passato e le attuali involuzioni del Movimento 5 stelle. “Io capisco e conosco i grillini, forse li conosco molto meglio – Beppe – di quanto tu o il tuo socio non li conosciate. E sono sicuro che questa volta, se le cose continuassero ad andare in questo modo, tu non riuscirai a buttarti tu fuori dalla macchina per salvarti, lasciando andare alla morte e alla distruzione tutti quanti gli altri”. Il voto di Pannella al candidato grillino a sindaco di Roma e il voto per Marino al ballottaggio, anche per sostenere l’elezione di Riccardo Magi – candidato radicale con Marino - al Consiglio comunale. “Sono contento che forse Marino dovrà tornare a radicalizzarsi un po’”. I rapporti Radicali-Saviano e l’importanza della durata del regime. L’appello di Nenni e degli intellettuali negli anni 70 per garantire spazi informativi ai Radicali
    18:00 Durata: 17 min 42 sec
  • Il collegamento con l'ex parlamentare radicale, Rita Bernardini. Pannella: “Su questa cosa dei referendum della giustizia giusta, Berlusconi non si rende conto. Lui dovrebbe annunciare, se tiene per un minimo alla sua storia, alla sua crescita, dichiari ‘bene, mi pronuncio per l’amnistia e rinuncerò all’amnistia, perché non è giusto che il dubbio che io sia amnistiato vede il regime bocciare questa idea sacrosanta ed obbligata’. Cercherò di convincere un istante Silvio, come cercai di convincere Bettino (Craxi, ndr)”

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Rita Bernardini

    membro del Comitato Nazionale (Radicali Italiani)

    In collegamento Rita Bernardini, già deputato radicale, sulla riforma della giustizia. Pannella e l’iniziativa nonviolenta come “aiuto” al Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano. “Mi pare essenziale dire che a questo punto noi stessi rischiamo di prendere per il culo la giurisdizione europea”. “Su questa cosa dei referendum della giustizia giusta, Berlusconi non si rende conto. Lui dovrebbe annunciare, se tiene per un minimo alla sua storia, alla sua crescita, dichiari ‘bene, mi pronuncio per l’amnistia e rinuncerò all’amnistia, perché non è giusto che il dubbio che io sia amnistiato vede il regime bocciare questa idea sacrosanta ed obbligata’. Cercherò di convincere un istante Silvio, come cercai di convincere Bettino. Silvio, mettiamo l’ipotesi che tu determini e aiuti a questo atto obbligato di giustizia, di decenza, di civiltà e rinunci a questo. Poi che succede? Con te che hai rinunciato all’amnistia e sei stato determinante per crearla e farne gioire il paese e l’Europa ti presenti al carcere per entrarci dentro. A questo punto cosa succederebbe un mese dopo? Lo dissi a Bettino: ‘tu non ti rendi conto che adesso i tuoi alleati in Parlamento voteranno contro l’incarcerazione e a questo punto avremo la rivolta. Se tu invece dichiari ‘io voglio l’incriminazione’ e poi ti presenti a Rebibbia, sette mesi dopo avrai il 30 per cento’”. “Figurati come ci resterebbero questi il cui problema è solo mettere le manette a Berlusconi”. “Vorrei da qui reiterare l’invito al presidente della Regione campana, Caldoro, a venire alla nostra manifestazione per presiedere”. L’invito a De Luca e al presidente della Regione Basilicata. Il dimezzamento numerico dell’Ordine dei Gesuiti: “E’ come se l’Ordine si fosse impoverito di potere, e nell’impoverimento abbia acquistato, come scriveva Ratzinger sulla Chiesa, forza”
    18:18 Durata: 24 min 37 sec
  • Ancora sul fronte transnazionale dell'iniziativa radicale

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    La ricerca di una interlocuzione con il ceto dirigente americano sulle tematiche care ai Radicali e le loro attività, il ruolo della società di consulenza Fabiani. Il ruolo della “nuova Cina” e il suo dialogo con gli americani. Il possibile ruolo della diplomazia della Chiesa, “l’innocenza di Papa Francesco che è anche sapere, che è comprendere i rischi, anche della scelta pauperista intrisa di moralismo e non di moralità”, “nel far esplodere un nuovo diritto umano, il diritto umano del cittadino a conoscere quello che Cesare fa in nome suo, quindi il diritto alla verità”
    18:42 Durata: 12 min 5 sec
  • Le manifestazioni in Turchia contro il governo e le colpe degli europei: “Non abbiamo capito che Erdogan voleva, a prezzo di mortificazioni della fierezza di un popolo dalla storia anche grande, entrare in Europa e non avere bisogno di garantirsi dalla mancata evoluzione democratica dei militari eredi del grande Ataturk”. Conclusioni.

    Marco Pannella

    presidente del Senato del Partito Radicale Nonviolento, Transnazionale e Transpartito (Partito Radicale Nonviolento Transnazionale e Transpartito)

    Le manifestazioni Turchia contro il governo. Pannella e il suo “riflesso un pochino differente” da quello mostrato da Emma Bonino: “Io ho molto presente la stoltezza, il non avere compreso che non esistevano dei limiti storici, perché sono passati decenni. Non abbiamo capito che Erdogan voleva, a prezzo di mortificazioni della fierezza di un popolo dalla storia anche grande, entrare in Europa e non avere bisogno di garantirsi dalla mancata evoluzione democratica dei militari eredi del grande Ataturk”. “Noi lo dicevamo: oggi è necessario che la grande storia di Ataturk si democratizzi. In Erdogan, che poteva essere e forse può ancora essere quello che i democristiani furono, cioè il meglio della realizzazione dell’Unione europea dal nostro punto di vista, cioè democratico-islamico… Ma aspettando alle porte dell’Europa gli è mancato questo: se entro in Europa non dovrò io difendermi da una minoranza che in nome della grandezza di Ataturk ne esercita solo l’autoritarismo. Una Turchia che ha avuto il coraggio e la grandezza di essere per la Nato nella sua posizione, quando l’impero sovietico la circondava da tutte le parti, con l’Europa che dice di no, dargli forse un altro pensiero forte: allora dobbiamo scegliere il Medio oriente da una posizione di minoranza per fare la democrazia islamica. Parlo di una cosa da comprendere, da verificare”. Invece “Emma in questo momento, molto responsabilmente, ha detto cose più severe rispetto alle reazioni di Erdogan alle proteste. Ma io tengo molto presente anche il resto, pur rispetto a questo giudizio che condivido, cioè che Erdogan – disarmato dalla sua scelta storica – si accontenti di essere islamico e basta”. Pannella conclude con un riferimento alla linea del quotidiano Avvenire e al suo direttore scelto da Bertone, poi fa un parallelo con le sue “scelte”: “Michele De Lucia l'ho scelto anche io, come tanti, Capezzone pure. Allora cosa vuol dire? Che tutti quelli che ho scelto sono di un certo tipo?”
    18:54 Durata: 10 min 58 sec