28 GIU 2013
intervista

Libia: potere delle milizie armate e giustizia di transizione. Ne parlano Claudia Gazzini (ICG), Stefano Moschini (Npwj) e il giornalista Farid Adly

SERVIZIO | di Ada Pagliarulo - RADIO - 16:18 Durata: 1 ora 56 min
Scheda a cura di Enrica Izzo
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La giustizia nella Libia del dopo-Gheddafi.

La forza delle milizie armate nel Paese e i loro rapporti con le autorità del nuovo Stato libico.

Migliaia di cittadini libici detenuti arbitrariamente.

La giustizia ai tempi di Gheddafi: corti rivoluzionarie, tribunali speciali.

La formazione dei giudici nella Libia di Gheddafi.

Le eredità del passato coloniale dell'epoca fascista.

La giustizia di transizione oggi in Libia: risarcire le vittime di Gheddafi e allo stesso tempo rispettare le norme dello Stato di diritto.

L'allarme del Consiglio di sicurezza Onu per l'altissima cifra di cittadini libici
detenuti dalle milizie armate.

La legge sull'esclusione nei confronti di coloro che sono stati espressione del regime di Gheddafi.

La strage di detenuti del carcere di Aby Selim nella Libia del 1996 e la battaglia per la verità dei familiari delle vittime.

Ne abbiamo parlato con: Claudia Gazzini (rappresentante dell'International Crisi Group in Libia), Stefano Moschini (responsabile del programma Libia per Non c'è pace senza giustizia) e Farid Adly (giornalista e autore di 'La rivoluzione libica.

Dall'insurrezione di Bengasi alla morte di Gheddafi").

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