21 SET 2013
intervista

Il Consiglio Nazionale della Resistenza Iraniana denuncia a Ginevra il massacro di campo Ashraf e la questione degli ostaggi: intervista all'ex ministro Giulio Terzi di Santagata

INTERVISTA | di Lanfranco Palazzolo - Radio - 23:33 Durata: 22 min 42 sec
Scheda a cura di Delfina Steri
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In un simposio internazionale che si è svolto nella sede dell'ONU a Ginevra giovedì 19 settembre e il giorno successivo, Maryam Rajavi, Presidente eletta della Resistenza Iraniana, l'organizzazione che si batte per il ritorno ad un stato laico e democratico iraniano, ha rivolto un appello agli Stati Uniti e all'ONU perché intraprendano azioni urgenti per assicurare il rilascio dei 7 ostaggi catturati a campo Ashraf in Iraq, fra i quali ci sono 6 donne.

Lo scorso 1 settembre oltre 50 persone - tutti membri della Resistenza iraniana - sono state uccise con un colpo alla nuca da un commando
iracheno con alcuni militari iraniani.

La signora Rajavi ha detto che non vi sono dubbi sul fatto che gli ostaggi sono in Iraq e detenuti in una prigione presso l'aeroporto di Baghdad da forze sotto il comando del Primo Ministro iracheno Maliki.

Dichiarazioni contraddittorie da parte di funzionari iracheni sono volte semplicemente a preparare il terreno per la loro consegna alla dittatura religiosa al potere in Iran.

Abbiamo parlato di questo argomento con l'ex ministro degli Esteri Giulio Terzi di Santagata che proprio ieri è intervenuto a Ginevra per sollevare il caso di questo orrendo massacro che si sta perpetrando nel silenzio della Comunità internazionale.

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