25 SET 2007

Intervento di Marco Pannella sull'attuazione della decisione del Consiglio relativa alla moratoria sulla pena di morte

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 4 min 53 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Pannella sull'attuazione della decisione del Consiglio relativa alla moratoria sulla pena di morte", registrato a Parlamento Europeo martedì 25 settembre 2007 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Pannella (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Abolizionismo, Consiglio Europeo, Onu, Parlamento Europeo, Pena Di Morte, Vi.

La registrazione video ha una durata di 4 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Pannella

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Signora Presidente, onorevoli colleghi, le dichiarazioni che dalla Presidenza vengono da un anno a questo Parlamento - se fossimo un parlamento come per esempio il parlamento britannico o il parlamento statunitense - suonerebbero come un'offesa oltre che alla verità, al Parlamento. No, Signor Presidente del Consiglio in esercizio, io penso che lei sia male informato da quell'apparato e quella struttura che è dietro di lei in questo momento e che ha condotto dal 1994 un'azione indegna ed incomprensibile, di cui sono responsabili le Presidenze semestrali che si succedono l'una dopo l'altra, riescono a farsene responsabili! Nel 1994 stavamo per vincere! Abbiamo perso per 8 voti, perché 20 paesi europei d'accordo fra di loro, oggi aderenti all'Unione europea, si astennero. La moratoria universale poteva essere proclamata nel mondo, senza la vergogna che non dobbiamo rimuovere! 20 astensioni europee, nel '94, con un Consiglio assolutamente e ipocritamente complice! Lei, signor Presidente in esercizio, ha avuto anche la spudoratezza di dire nel 1999 - secondo tutti gli ambasciatori europei avevamo vinto perché c'era una stragrande maggioranza assoluta - la mattina del voto, da Bruxelles è giunto un telegramma dicendo di ritirare. Inspiegabile! Nel 2003, il ministro degli Esteri italiano, alla Presidenza del Consiglio, ha dichiarato che per la mancanza di accordo dell'Unione europea, l'Italia non portava avanti quella risoluzione sulla quale avevamo di nuovo la maggioranza. E adesso la cosa è più scandalosa! Ma lei, signor Presidente, si rende conto? In quale paese potremo raccontare una balla di questo genere? Lei dice che 173 su 192 Stati membri hanno abolito di fatto e di diritto la pena di morte. E tutta questa vostra immensa fatica! Voi dovevate presentare già nella 61a Assemblea, quella precedente, dovevate presentare all'inizio di questa, cioè ieri, e già oggi le notizie che abbiamo da New York sono di altri rinvii. Poi lei ha anche detto un'altra piccola o grave falsità: è vero che 95 paesi hanno sottoscritto una dichiarazione, e che avevamo già come governo italiano, il 28 dicembre, 85 firmatari e quelli che avete fatto voi l'abbiamo fatto insieme sono solo 11. Quindi se voi volete perdere andate avanti, ma è uno sconcio, noi faremo ...
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