26 MAR 2003

Intevento di Marco Pannella in merito ai risultati del Consiglio europeo

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 4 min 21 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intevento di Marco Pannella in merito ai risultati del Consiglio europeo", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 26 marzo 2003 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Pannella (parlamentare europeo, Ni).

Tra gli argomenti discussi: Cohn Bendit, Consiglio Europeo, Guerra, Medio Oriente, Pace, Parlamento Europeo, Saddam Hussein, Unione Europea, V.

La registrazione video ha una durata di 4 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Pannella

    parlamentare europeo (NI)

    Signori Presidenti, colleghi, dopo la sua brillante, solenne digressione teologico-goliardica che ha posto il problema centrale dei dibattiti teologici e bizantini riguardante il sesso degli angeli - come fare amore restando vergini - Daniel Cohn-Bendit è passato all'altra propensione, quella del ricercare, domani qui, la maggioranza morale. Perché non dire etica, Dany? Domani avremo il problema di ricercare non una umile, laica maggioranza politica su determinati obiettivi, bensì dovremo, qui, edificare la maggioranza morale. Andate a morire ammazzati con le vostre etiche, con le vostre morali, con le vostre ricerche degli assoluti, con le vostre digressioni! Il nostro compito laico, cristiano se volete, è quello, domani, di trovare, come stiamo facendo in Italia attraverso l'individuazione di uno o due obiettivi politici agibili per domani, per tutti noi, un cammino per cui sia possibile, invece che restare nel mondo della vostra Monaco del '38, Dany, andare in un mondo nel quale, sabato, tutti insieme lotteremmo per gli italiani liberi, per i tedeschi liberi, oggi per gli iracheni liberi, invece di stare a sacrificare tutto sul moloch della pace, sul moloch di un assoluto del quale non riuscite minimamente a disegnare i confini. La pace, certo, ma non la pace eterna! E non è che la morte cominci quando è quella fatta con le pistole o i missili americani o israeliani; la morte comincia con tutte le vittime di Pol Pot, con quelle che nemmeno ricordate, con le popolazioni del Volga e del Don deportate ottant'anni fa, con i 500 mila sterminati e massacrati da Saddam negli ultimi dieci anni. Questi vostri moralismi, questi vostri assoluti! Io accetto, son felice che dei comunisti si convertano e da comunisti diventino liberali, ma non accetto che pretendano di continuare a impiccare, come facevano da comunisti, accusandomi di non essere, io, abbastanza liberale e abbastanza non violento. Propongo un emendamento alla vostra mozione, signor Presidente, un emendamento che in questo momento in Italia - e lo indico anche al Presidente del Consiglio in carica perché lo studi - ha raggiunto la maggioranza assoluta dei parlamentari italiani: una proposta semplice, quella di legare alla causa dell'Iraq libero il negoziato perfino con Saddam, il negoziato possibile, qui e oggi, come Mubarak, come Tony Blair, come altri laicamente, umilmente e coraggiosamente preannunciano di voler fare.
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