13 MAG 2003

Intervento di Marco Pannella sulla epidemia della Sindrome respiratoria acuta grave (SARS)

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 4 min 45 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Pannella sulla epidemia della Sindrome respiratoria acuta grave (SARS)", registrato a Parlamento Europeo martedì 13 maggio 2003 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Pannella (parlamentare europeo, Ni).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Animali, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Epidemie, Malattia, Parlamento Europeo, Prevenzione, Salute, Sanita', Sars, V.

La registrazione video ha una durata di 4 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Pannella

    parlamentare europeo (NI)

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, il 7 maggio un Commissario che non è oggi presente in quest'Aula - e me ne dispiaccio perché una volta tanto mi sarei felicitato con un Commissario - ha dichiarato: "Per quanto riguarda la prevenzione delle epidemie animali abbiamo costruito un sistema all'avanguardia mediante la creazione di un Comitato veterinario di esperti che - cito - detta legge su ogni Stato membro, mentre in materia di salute umana non abbiamo voce in capitolo". Ripeto, non abbiamo voce in capitolo, ma, detto per inciso, la Commissione finora non ha voce in capitolo nemmeno in quest'Aula. Questo paradosso corrisponde però ad una realtà che oggi viviamo. Io sono d'accordo con alcune indicazioni avanzate poc'anzi dal collega Mussa; teniamo però presente che tu, Antonio, inciti - come tanti di noi, peraltro - a delle riforme strutturali, riforme delle strutture nosocomiche, ospedaliere e anche scientifiche. Le riforme strutturali bisogna innanzitutto votarle, volerle, e poi attuarle; e poi ci sono le tangenti e tutto il resto. Comunque, dobbiamo avere delle direzioni di marcia. Oggi, tuttavia, vi è un aspetto che, per quanto riguarda la nostra area, è legato a privilegi commerciali che hanno qui, a volte, la funzione che negli Stati comunisti, negli Stati totalitari, diciamo comunisti - c'è qualche piccola parentesi fascista e nazista, ma sono appunto parentesi - hanno gli interessi politici e di sistema. Abbiamo in realtà una situazione di zoonosi che è dilagante, incombente: le malattie sono cioè trasmissibili dall'animale all'uomo. La salute pubblica in Europa - qui da noi - corre dei rischi gravissimi e sempre crescenti, dal momento che il mondo si globalizza sempre di più e aumentano le zone ad alta densità demografica. Ora - e cito - "da parecchi mesi l'Europa è colpita da ceppi di orthomyxovirus che causano - ripeto, causano oggi, sono cioè attualmente in corso, signor Presidente del Consiglio - gravissimi focolai di influenza aviana". Qui, in Europa, oggi, c'è una serie di gravissimi focolai di influenza aviana, la cui pericolosità è spesso minimizzata. Perché? Per non ostacolare le grandi correnti di esportazione di derrate alimentari; se introducessimo la profilassi vaccinale, naturalmente essa inciderebbe sull'esportazione di queste derrate. Si è preferito quindi applicare lo stamping out , con l'abbattimento di interi allevamenti: 25 milioni di capi distrutti solo in Olanda e in Belgio! E' vero che quei capi ci costano un dollaro al giorno - denaro che non diamo al mondo e nemmeno ai nostri disoccupati, a volte - ma è anche vero che poi sono sovvenzionati anche gli abbattimenti. Abbiamo quindi una situazione nella quale non sappiamo granché sullo specifico - badate, io, dopo alcuni, o tanti, anni non sono affatto sicuro nemmeno dell'HIV in relazione all'AIDS -; diciamo solo che gli infettivologi temono, al di là dell'andamento stagionale, un'esplosione in autunno. Ricordatevi che facemmo 600.000 morti in Italia - come una grande guerra mondiale - solo con la spagnola. Regolatevi! Questa non è l'Europa, ma l'assenza dell'Europa!
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