02 LUG 2003

Intervento di Marco Pannella sul programma di attività della Presidenza italiana

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 12 min 58 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Pannella sul programma di attività della Presidenza italiana", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 2 luglio 2003 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Pannella (parlamentare europeo, Ni).

Tra gli argomenti discussi: Berlusconi, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Europa, Israele, Medio Oriente, Parlamento Europeo, Turchia, Unione Europea, V.

La registrazione video ha una durata di 12 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Pannella

    parlamentare europeo (NI)

    Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, signor Presidente della Commissione, onorevoli colleghi, vediamo, in concreto, cosa sta già accadendo. Misuriamo in questo modo, con onestà intellettuale e, credo, con questa forma di collaborazione, le distanze che possono esserci fra il dire e il fare. Il 7 giugno, Presidente Berlusconi, a Gerusalemme, lei diceva testualmente: "Ho sempre indicato Israele come futuro membro dell'Unione europea per le sue assolute affinità religiose, culturali e politiche, come unica e vera democrazia in tutto il Medio Oriente". Ripeto: "Ho sempre indicato Israele come futuro membro dell'Unione europea". Questa è la dizione ufficiale del documento scritto, che abbiamo. "Nell'ambito del partenariato euromediterraneo - cito - non trascureremo l'opportunità di consolidare i rapporti con Israele nella prospettiva di una più ampia e strutturata collaborazione reciproca". Questa è la linea che si oppone a quella di "Israele nell'Unione europea", perché evidentemente quelli che si oppongono non dicono "non vogliamo questi sporchi ebrei"; dicono "basta la collaborazione". E noi siamo con il Presidente Berlusconi, che in quel momento non era ancora il Presidente del nostro Consiglio. E ancora, la Turchia. Abbiamo sempre sentito dire: Russia, Turchia e Israele. Beh, qui ancora il vostro testo nega esplicitamente l'obiettivo dell'adesione turca. Cosa scrivete? "La Presidenza italiana ritiene inoltre essenziale dare contenuti più concreti al rapporto con la Federazione russa" e via dicendo. E questo è preciso. Per quanto riguarda la Turchia, "siamo impegnati a verificare insieme il cammino verso l'integrazione, incoraggiando il governo di Ankara a proseguire gli sforzi nel fondamentale processo di riforme interne". Beh, se questo è un annuncio di integrazione! E' vero che il ministro Buttiglione nei giorni scorsi diceva: "E' un regime militare; non potrà mai venire da noi" ma, se si aboliscono i militari, diventa teocratico. Ma questo è un altro discorso. Questa è l'Europa cristiana! Vorrei dire qui, in fretta, solo una cosa, e non possiamo tacerla: non è vero che esiste una storia di Europa, una; ve ne sono tante: c'è la storia della Riforma e della Controriforma; c'è la storia di un'Europa che ha prodotto comunismi vincenti, fascismi, nazismi vincenti, che ha prodotto e produce antidemocrazia; e poi vi è l'altra, quella che purtroppo il Pontefice dalla Polonia accusa, quando accusa il liberalismo - a proposito, il liberalismo, collega Watson, non il liberismo; qui c'è anche il liberalismo, da cent'anni -; e c'è un'Europa degli zuaves - zuaves europei e francesi - contro il risorgimento italiano; c'è un'Europa che è l'Europa dell'anti-nostra Europa di Altiero Spinelli, di Ernesto Rossi, dell'Europa, Presidente Berlusconi, che al G8 lei ha preannunciato in un modo che io ho applaudito, che noi Radicali abbiamo applaudito. Noi vogliamo portare l'Europa verso l'organizzazione mondiale della democrazia e a occuparsi positivamente delle Community of Democracies. Al G8 abbiamo applaudito! Oggi Watson naturalmente si è subito affrettato a sottolineare l'impostazione keynesiana del suo intervento, ma io ho sempre detto che fra il Presidente Prodi e lei vi è, culturalmente, una profonda sintonia di fondo, nelle scelte politiche che fate. Tremonti dice "colbertismo" invece di dire keynesianismo, ma insomma ... Quello che dobbiamo chiedervi, allora sono semplicemente due cose: primo, all'Assemblea generale dell'ONU l'Unione europea iscriva, faccia iscrivere, come il Vicepresidente Fini ha annunciato, il problema della moratoria sulla pena di morte; secondo, che a partire dagli appuntamenti ONU i caucus democratici vedano la convocazione da parte della Presidenza dell'Unione europea. Sono due cose che per noi oggi basterebbero ampiamente. Per il resto, auguri a lei e a noi!
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