03 DIC 2003

Intervento di Marco Pannella sul patto di stabilità e crescita dell'Unione Europea

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 2 min 39 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Pannella sul patto di stabilità e crescita dell'Unione Europea", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 3 dicembre 2003 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Pannella (parlamentare europeo, Ni).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Bilancio, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Economia, Parlamento Europeo, Unione Europea, Voto.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Pannella

    parlamentare europeo (NI)

    Signor Presidente, signor Presidente del Consiglio, signor Commissario Solbes, al punto in cui siamo arrivati, e disponendo a questo punto di 114 secondi, fingere in questo "votificio" di analizzare la relazione del Presidente e l'accaduto sarebbe stupido e di cattivo gusto. L'unica cosa che possiamo dirle, per quanto ci riguarda, Presidente Tremonti, è che la situazione in questo Parlamento è chiara. La appoggiano, la apprezzano e condividono il suo modo di pensare e di agire i colleghi comunisti e i colleghi della sinistra statalista socialdemocratica e sono contro di lei coloro che rappresentano il luogo eletto del Presidente Berlusconi e di tutti i suoi alleati in questa Europa: il partito popolare europeo e dintorni. A questo punto, diciamo semplicemente che lei ci ha dato una lezione dell'italianità che lei rappresenta. Violare le regole è l'arte di questa classe dirigente italiana; violarle secondo la regola dell'emergenza. Si possono rispettare i patti quando chi non li rispetta può stabilire che esistono delle cause di forza maggiore per non rispettarle. Noi sappiamo che lei è anche un favoloso parlamentare, anche se lo faceva da giornalista. Lei sui condoni, sul deficit spend ha scritto all'inizio degli anni '90 delle cose splendide. Per me - liberale - un po' meno. Perché lei mischiava addirittura l'etica; lei diceva che erano poco etici il condono e il modo di comportarsi della vecchia classe dirigente. Io le presento i miei complimenti, perché credo che nessuno come lei oggi riesca ad essere vecchia classe dirigente con grandi capacità tecniche di raccontare, le chiedo scusa, delle balle.
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