27 MAR 1996

Intervento di Marco Pannella, parlamentare europeo, durante il quale annuncia le sue dimissioni dal Parlamento europeo

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 5 min 18 sec
A cura di Andrea Maori
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Le iniziative di affermazione di coscienza di Olivier Dupuis e il federalismo europeo di Altiero Spinelli.

Registrazione video di "Intervento di Marco Pannella, parlamentare europeo, durante il quale annuncia le sue dimissioni dal Parlamento europeo", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 27 marzo 1996 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Pannella (parlamentare europeo).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Affermazione Di Coscienza, Dimissioni, Dupuis, Europa, Federalismo, Iv, Liberalismo, Parlamento Europeo, Spinelli, Stato.

La registrazione video ha una durata di 5 minuti.

Il
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  • Marco Pannella

    parlamentare europeo

    Signor Presidente. cari colleghi, qualche parola per dirvi addio, o arrivederci. e per dire quanto sono lieto di poter sostenere che colui che prenderà il mio posto è certamente qualcuno che Altiero Spinelli avrebbe voluto fra di voi, fra di noi. Olivier Dupuis è stato in carcere con l'accusa di obiezione di coscienza per aver dichiarato che sarebbe stato disposto a indossare la divisa europea, ma non quella di uno Stato d"Europa. Lo ha detto ai giudici militari e per undici mesi e venti giorni è stato lealmente in prigione. Qualche anno più tardi indossavamo insieme la divisa dell'esercito croato, a Osijek, di fronte alle truppe serbe pronte a ripetere a Osijek quanto già avevano fatto a Vukovar. Avrete dunque un collega che, in qualche modo, è nella scia di Altiero Spinelli, uscito di prigione per lottare in un parlamento a nome della rivoluzione europea. Signor Presidente, la ringrazio di avermi concesso di prendere la parola. Credo di avere spesso abusato della vostra pazienza, di quella di ognuno di voi. Ma devo anche dire che con l`andare degli anni, che si trattasse della fame nel mondo e addirittura, recentemente, delle elezioni in Italia, ho ricevuto testimonianze di amicizia che mi onora- no da tutte le ali di questo Parlamento. Non ho pertanto dubbio alcuno e sono testimone dell`ec- cellenza di ognuna e ognuno di voi. Mantengo il ricordo di uomini e donne della nostra epoca che non sono più qui, in quanto non sono più fra noi. Ma aggiungo che sapevamo, nel 1979, di voler essere presaghì dei tempi futuri e non dei resti e delle rovine del passato. Che cosa siamo quest'oggi? A ognuno dare la risposta. Una delle ragioni per le quali vi lascio è che penso che, al Parlamento italiano o a quello europeo, oggi ci sia bisogno di una resistenza radicale - e non sulle montagne - di una vera rivoluzione liberale e democratica. Credo che, per gli anni 2000, qualcuno forse ha già scritto quanto dobbiamo fare. Si chiama, credo, Montesquieu. È troppo nuovo per noi. Signor Presidente, siamo stati insieme e ho messo alla prova, fin dal 1979, la vostra pazienza e la vostra amicizia, di cui vi ringrazio. Auguro al Parlamento europeo di riuscire a essere, nel deserto delle istituzioni europee, quanto personaggi quali Altiero Spinelli e molti altri hanno voluto che fosse, quando dalla prigione impersonavano la rivolta contro ogni dittatura e anche contro ogni confomiismo. Pannella Grazie, Signor Presidente, grazie cari colleghi. Formulo i miei migliori auguri di saper dare voce e corpo all`Europa e non al suo declino. Grazie! - (Applausi)
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