14 MAR 1990

Intervento di Marco Pannella, parlamentare europeo, sui progetti di Unione europea

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 3 min 44 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Pannella, parlamentare europeo, sui progetti di Unione europea", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 14 marzo 1990 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Pannella (parlamentare europeo).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Cee, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Europa, Informazione, Istituzioni, Martin, Parlamento Europeo, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Pannella

    parlamentare europeo

    Signor Presidente, signor Presidente della Commissione, onorevoli colleghi, penso che vi sia una cosa che occorre rilevare, e cioè che, normalmente, più le relazioni adottate dal Parlamento sono buone e meno vi sono seguiti effettivi, in campo istituzionale beninteso. E' la norma: tra la relaziene Herman e altre precedenti, ho contato circa 35 richieste precise del nostro Parlamento che si sono completamente perdute nel semestre successivo alla loro formulazione. Allora, onerevole Martin, deve proprio dirLe che purtroppo, la Sua relaziene, la trove eceeilente e che, dunque, sono un po' preoccupato per il seguito. Le cose andavano benissimo nel mese di novembre, signer Presidente. La decisione, pronta, adeguata, che avevamo preso, di convocare per l'inizio dell'anno la nostra preconferenza, sappiamo che ne é stato, lo confermiame. Il problema è forse questo, signer Presidente, e le dice ad ognuno di voi: pense che dobbiamo poter essere capiti dalle opinioni pubbliche. Ho osservato, ad esempio, che un gruppo, qui, cerca in mode ammirevole di mantenere una posizione federalista: il gruppo animato dai comunisti italiani. Orbene, quando un mese fa il presidente della Commissione ci ha dotte chiaro e tondo che questa primavera, in maggio, in giugno, la nostra Comunità avrebbe rischiato di saltare, di essere superata, di essere distrutta in qualche modo dagli avvenimenti, il quotidiano L'Unità, invece di sollevare le masse, invece di mettere questa posizione in prima pagina per dieci giorni-oci si crede o non ci si crede - se ne è ben presto dimenticato. Dunque, oggi noi dobbiamo forse, signor Presidente, garantire una posizione del Parlamento, e forse della Commissione, che sia semplice e faccia appello alle opinioni pubbliche, costringendo ad occuparsene i mass-media, che sono, come ad esempio Le Monde, sempre più antiparlamentari, e non solo antifederalisti. Sone antiparlamentari anche nei confronti dei loro parlamenti. D'accordo, in Francia non esiste più - l'onorevole Fabius non è presente - un parlamento con una funzione adeguata. Perciò penso che occorra dire, onerevele Martin, quello che lei dice, che siamo impegnati a favore di un progetto di costituzione. Tutte ii resto, quando si diee che bisogna riflettere sull'avvenire istituzionale dell'Europa per darci poteri costituenti - penso, signor Presidente, che per una voita lei non c'entri, che lei non abbia nessuna responsabilità, per quanto mi concerne -, noi dobbiamo metterci urgentemte al lavoro, dobbiamo elaborare il nostro progetto di costituzione senza aspettare nessun genere di mandato. Bisogna occcuparsene subito, altrimenti fra sei mesi, signor Presidente, diremo che le nostre risoluzioni erano buone, ma che, forse a causa del presidente, il che non sarebbe vero, non è stato dato purtroppo alcun seguito.
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