03OTT2013
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Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione

RUBRICA | di Riccardo Arena Radio - 19:46. Durata: 46 min 4 sec

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Sovraffollamento: la responsabilità penale dei direttori delle carceri in ordine al reato di maltrattamenti e la diffida inviata dai Radicali ai magistrati italiani.

A seguire le lettere dalle carceri.

Puntata di "Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione" di giovedì 3 ottobre 2013 condotta da Riccardo Arena che in questa puntata ha ospitato Francesco Maisto (Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna).

Tra gli argomenti discussi: Carcere, Costituzione, Diritti Umani, Diritto, Giustizia, Legge, Magistratura, Ministeri, Penale, Procedura.

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19:46

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Riccardo Arena
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Adesso anche insieme all'ENEA aumentate armonizzate
Maggior no no qualcosa maggiormente alcuni come è possibile che potete fare quello che fate
Così secondi no secondi non esce fatica superiore
Dal popolo italiano il tribunale noi
Cinque Codice di procedura penale
Vogliamo d'appello di Palermo seconda soluzione
Data cinque aprile mille novecento
Buonasera buonasera e ben trovati all'ascolto di Radio Carcere da partiti Riccardo Arena questa sera prima di leggere le lettere dalle carceri vogliamo continuare ad approfondire alcuni aspetti contenuti nella di fidati radicali hanno inviato ai magistrati italiani e ai direttori delle carceri una diffida che inattesa che la politica affronti il collasso in cui versa la giustizia penale e il sistema delle pene
Vuole richiamare chi opera nel processo penale e nel sistema penitenziario alle proprie responsabilità in ordine al solo a lamento carcerario in altre parole questa sera vogliamo continuare a domandarci nell'attesa che la politica faccia il suo dovere
Cosa possono fare pm e giudici
E i direttori delle carceri di fronte al sovraffollamento carcerario conoscendo l'assoluto degrado delle carceri
Si possono intravedere delle responsabilità in capo a chi ordina l'esecuzione di una pena o di una misura cautelare seppur legittima in una struttura penitenziaria
Fatiscente ed ancora siamo certi che soprattutto il direttore di un carcere sovraffollato debba per forza accogliere un detenuto in più senza rispondere del reato di maltrattamenti insomma insomma è evidente che di fronte a una situazione tanto grave del sistema penitenziario non è più ammissibile che dei pm mettano un ordine di esecuzione ignorando come quell'ordine se po un legittimo venga rifatto eseguito come non è più ammissibile che i direttori delle carceri non informino quel pm e soprattutto il DAP sulla reale condizione della struttura
Da loro diretta limitandosi ad eseguire silenti un ordine che si traduce poi in un atto anti giuridico ed è proprio del proprio per approfondire tematiche tanto delicate e assai poco esplorate e il nostro gradito ospite un importante è stimato magistrato vero il Presidente Francesco Maisto Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna buonasera Presidente Maisto buonasera lei
Circa scontano Radio Radicale allora Presidente ma il suo lei tra l'altro ha ricevuto quale Presidente tribune sudditanza di Bologna ha ricevuto la diffida dei radicali vero cedo ricevuto hanno ricevuto incartarci è unico ricevuto
Sempre duecento
Allora Presidente Maisto diffida dei radicali che è stata inviata anche tanti magistrati italiani ora prima di entrare nel merito delle singole questioni qual è la sua opinione compresi
Si va assunta all'iniziativa ma guardi a me sembra un'iniziativa opportuna non riesco a valutare per il momento i possibili dieci
Però quando già parte vicina autorevolmente segnala in modo appropriato problematiche peraltro un'autonomia tragedie tanti motivi
Come dire c'è un pungolo in più c'è uno stimolo in più
Per cercare quali sono le possibili iniziative che ciascuno nel proprio ruolo e nella propria funzione commettere in atto per fare qualcosa in più
Ecco ma Presidente ma esso sbaglio ma questa diffida anche una valenza prodromica voglio dire affinché i PM che sono pubblici ufficiali siano consapevoli di come viene esibito un loro ordine prima di questa diffida forse
Molti magistrati potevano ignorare il far finta di non sapere la realtà degradata di recarci italiane ora però la conoscono ma
Guardi io credo che non possa tanto avere affetto da questo punto di vista visto che in
E con il ministero ha l'obbligo per legge
Tranne che nei casi in cui sia consentito derogare sempre per legge all'obbligo di emettere l'ordine di esecuzione
Il nostro non è come il sistema tedesco in cui il pubblico ministero quando accerta situazioni
Di affollamento
O di impossibilità di ricevere da parte del relatore
L'iscrezione nuovamente ritiene e non emettono sospende l'ordine di esecuzione nel nostro ordinamento il pubblico ministero invece tranne che nei casi consentiti dalla legge deve mettere all'ordine di esecuzione
Il problema è un altro una valenza diciamo uova della vicenda sta nel fatto che
Come dire il Pubblico Ministero viene non picchiato di situazioni umane
Che possono essere tanto degradato in modo costante al punto da fare va profilare eventuali responsabilità penali
In capo ad altri soggetti onesto a dicembre il profilo interessante sì infatti che potrebbe essere approfondito da alcuni pubblici ministeri Presidente Maisto come ha avuto modo di legge
Perché appunto come ci diceva le ha ricevuto come tanti altri Presidenti di sorveglianza questa diffida di radicali nella diffidenti radicali invita l'immagine di sorveglianza tramite i Presidenti
Ad informare il dato sulle condizioni di sovraffollamento presenti nelle carceri di loro competenza ma non dovrebbe essere questa una attività fisiologica della Magiste sorveglianza voglio dire
Non vi parlate con il DAP guardi avendo fatto parte facendo parte della Commissioni
C'è la Commissione che si occupa dei problemi penitenziari istituita presso il Consiglio Superiore della Magistratura
Noi abbiamo licenziato ormai da un bel po'di menti una risoluzione in cui si fa tra le altre proposte che Sipa motivate cioè quello di istituire
Un tavolo centrale e tavoli periferici a livello di provveditorati cioè regionali
Paritetici in maniera tale che al Vivaldi formalismo si possono scambiare informazioni continue sulle criticità
Così come si oppongono all'interno degli istituti allora coglie nel punto questa dizione tanto per dirne una soltanto a metà di ottobre prossimo anche che con una iniziativa impropria il DAP
A convocato i presidenti dei tribunali di sorveglianza quindi la la diffida dei Radicali anche sotto questo aspetto coglie nel segno se ho capito bene certamente
Presidente ma Risso però è anche vero che Lello accennava prima che il problema cruciale sembra ricadere
Sulla pubblica amministrazione di infatti quando si dispone una misura cautelare o quando si ordina l'esecuzione di una condanna lei mi insegna che il pm
Non indica un'espulsione civico carcere dove far andare un indagato un condannato ma si limita ordinare all'Amministrazione
La carcerazione di un soggetto è così
Sì per forza è così perché l'Amministrazione ha il compito poi previsto per legge dell'assegnazione dei
Rimedi però Presidente questo ci porta inevitabilmente ad un aspetto specifico e a sei poco trattato ovvero la responsabilità
Diciamo penale intanto dei direttori delle carceri direttori che spesso obbediscono silenti all'ordine del pm che accolgono quindi
Detenuti in più rispetto alla capienza regolamentare stabile per legge ora secondo lei Presidente Maisto astrattamente configurabile una responsabilità penale
Di un direttore di un carcere che accoglie il centesimo detenuto in più nella sua struttura sapendo bene che quel detenuto subirà maltrattamenti solo per essere ristretti Lonoce lo stop affollata secondo me
Ci sono casi in cui sia possibile configurare una penale responsabilità del trattore per maltrattamenti
E sono quei casi in cui
Un direttore
Pur capendo ma non prendendo atto che è necessaria una situazione di scollamento
Per motivi carrieristi Chokri progressione oppure di inerzia
Non segnali al DAP la necessità dello sfogo questi possono esserci giudicarci quindi io credo che l'auto parte dei casi i direttori
Diciamo
L'ottanta all'ottantacinque per cento degli elettori che attiene a ciò che esiste in tema di disposizioni
Tenga conto che non c'è una norma specifica da un anno direttore a comunicare ogni giorno leggiamo non abbondano però perché pensiamo e sulla Junior ragionamento giuridico logico giuridico di conseguenza il diretto
E di un carcere già iper sovraffollato che dovrebbe fare per
Coprirsi le spalle dovrebbe informare il DAP guarda che io
Il detenuto Riccardo Arena non lo posso accogliere perché c'erano già trecento allora guardi
Grazie encicliche mette fuori da questo sistema che il Tocai descriverne che però lei rilancia descrivere velocemente deposizioni prego
Chi ci mette fuori ma questo sistema
Molto probabilmente c'è il fumus della configurazione del reato cioè bisogna capire che
Gli istituti di pena non a piattaforma informatica che viene aggiornata sulle presenze
Quando chi crea una criticità talora ritenuta soggettivamente dal direttore chiedo lo spopolamento
Quindi non vengono inviate informative specifiche sulle pretendere tutti ingressi ma ogni mattina entro le undici vengono inserite nei sistemi informatici che non le dico quali sono naturalmente per motivi di riservatezza
Bendoni chiarite nei sistemi informatici le presenze suddivise percezioni e quindi per tipologie presidente Duilio per un comunicazione Mauro pratica
Informatiche realmente Excel adatto che inevitabilmente avrà competenza in tempo reale rispetto alla capienza cosa che
Sarebbe interessante vedere quanti direttori in quali occasioni chiedono lo scollamento ha vinto con voi vari che verrebbero con realtà economica
Enti
Dico sarebbero fuori i problemi di allontanamento dal territorio delle persone ristrette comunque rimanerci
L'allontanamento dalla famiglia per non dire quelle di quel grave atto
Dell'amministrazione che si è verificato quando
In esecuzione parità indica che l'ordinanza del Tribunale di Sorveglianza di Padova sul ricorso di un detenuto il quale faceva il bibliotecario ALMASat cederli Padova
Per dare esecuzione alla ordinanza che diceva ha diritto al suo spaccio esistenziale
E parlo da feriti in un altro braccio sono a rischio questo investe una serie di meccanismi a catena che poi sono pericolose operò interessante vedere quanti direttori fanno questa attività e poi francamente francamente
Quale sarebbe il centro la primari in queste dicevo ci
Dopo la tendenza dalla Corte costituzionale che dice che il magistrato di sorveglianza dispone ordina cioè non è che dice per piacere fare così rispondi de il detenuto deve avere il suo spazio unità
Allora si potrebbe veramente configurare un appena le responsabilità
In capo al diritto amministrazione per mancata esecuzione dolosa di un provvedimento interessante se c'è un profilo di responsabilità penale di umido Pica
L'accetto e i direttori però spesso obiettano perché poi spesso ci parlo insomma il pongo questo problema ma anche per loro tutela loro obietto dice ma io non mi posso rifiutare di eseguire l'ordine del pm
Ma è proprio così io il direttore può deve rimanere silente di fronte a un ordine di esecuzione della pena anche se sa che si mette il dodicesimo detenuto dentro la cella di otto metri quadri
Guardi io ricordo una vicenda molto precisa di quanto il direttore di un carcere un bel po'di anni fa persona molto sensibile
All'epoca
Fuori d'ambito utente laddove io facevo il magistrato di sorveglianza quand'ero più giovane
Fece mettere anche a chi ha titolo provocatorie paradossale il cartello tutto ciò perché tutto occupato
E quel direttore di carcere ed è un bel po'di noi che anche dagli stessi pubblici ministeri io credo che non si possa rifiutare il direttore dei farmaci Marche i i direttori ma non in generale tutti alcuni in particolare che sono arrivati acquiescenti a questa situazione diciamo poca sensibilità
Demotivazione sul piano dirigenziale possano essere stimolati di più con alcune iniziative
Sì informando il Dachau guardi che il dato non è che non lo sono e non si è e che diciamo
Non verrebbe giallo dei direttori non informano il dato
Cioè ripeto ci possono essere delle situazioni veramente critiche e cito uno tali da chiedere un'ulteriore gesto e c'era un sfondamento
E in queste stesse situazioni
Purtroppo risulta che il direttore non si è attivato a chiedere lo scollamento perché sa che i vari spostare arrangiati
Ecco così e così via è così Presidente però io vorrei che non ci pensate soltanto al
Al sovraffollamento perché quando c'è una combinazione di sovraffollamento e impiego in ambienti montani
E in più in ambienti fatiscenti e in più in condizioni igieniche vergognose allora soltanto per lo spazio vitale
Ma anche lo spazio che lede la dignità della persona umana così e quelli sono casi in cui
Non soltanto i direttori e le altre due
E i magistrati di sorveglianza di un intervento
Ma bisogna fare qualcosa in più facendo delle ordinanze specifiche
Sia nella parte dei Comuni sia dato nel che dei magistrati di sorveglianza dice quando non è più soltanto un problema di spazio è chiarissima lo spaccio in condizioni oscena uscente
Così così par dovrebbe parlare un magistrato così
Presidente Maisto ora lo ripeto non voglio gettare la croce addosso ai direttori anche perché il sistema come lei sta indicando è assai e assai più complesso però non dovremo
Forse un po'fantasticando non dovremo pensare un meccanismo simile a quello che e già in atto negli ospedali dove sì non c'è posto per un paziente quel paziente non entra ovvero il dirigente sanitario di mette il paziente meno grave per far posto a quello
Più grave nelle capaci non dovrebbe accadere la stessa cosa
Guardi la sua domanda mi fa pensare a una cosa molto importante alla quale noi non siamo arrivati ma anche nella normativa europea
Nelle regole penitenziarie europee si evince che
Il sistema penitenziario cioè il carcere è un servizio pubblico
Un servizio pubblico
E quindi da questo punto di vista andrebbe equiparato giustamente come diceva al pronto soccorso all'ospedale così però capability anche l'ospedale non può rifiutarsi nel caso di pronto soccorso
E deve apprezzare il letto nel caso di pronto soccorso anche che ci ha tutti i lettighieri
Tutti i letti occupati
So che il direttore sanitario di un certo ospedale è il dominus in qualche maniera dal punto di vista logistico dell'ospedale
E poi decidere chi ha maggiore bisogno di cure che ha meno bisogno di cure il direttore ma ma un direttore di carcere a cui sono utili lo perché esegue appunto l'ordine di carcerazione all'ordine del giorno mozione oppure la misura cautelare capisci ma per questo è il problema noi però dobbiamo fare unico
Ho un cambiamento a trecentosessanta gradi per arrivare alle vie che si tratta di un servizio pubblico cari
Poiché il problema è questo il problema Presidente un'ultima ad un'ultima osservazione che un'osservazione che abbiamo posto anche la scorsa settimana Consigliere Piergiorgio Morosini che abbiamo interpellato sullo stesso tema
E nel due mila e nove il professor Tullio Padovani interpellato proprio su questo su questo tema cioè sulla responsabilità sulla stata configurazione responsabilità penale del direttore del carcere sulla pagina dire agli altri riformista
Scrisse l'esito criminoso si nutre di frammenti sparsi di legalità è d'accordo col professor Padovani su questa affermazione si però devo dire anche che il professor Paolo aumenta
Diciamo in questa spetta lineare che io in modo abbastanza diciamo più accessibile
Ho cercato di esprimere
Devi a Padova neanche c'è una strada da percorrere e una soluzione da elaborare
Capisce e parla di un suo debbo il pensiero ESA ora io dico come dire non dobbiamo essere che i Comuni che in tutte le situazioni questo possa avvenire
Però sicuramente ci sono delle situazioni
Da una parte per il policentrismo istituzionale in cui dei pubblici ministeri possano fare quello che io dicevo all'inizio
Dall'altra parte ciò che può rappresentare come stimolo di alcuni direttori cialtroni che non possono mancare l'intera categoria generale degli elettori che devo dire
Soprattutto di questi tempi notevole no perché noi no capisce io non faccio fatica a utilizzare questo aggettivo
Emerge il tema che è stato delineato così carcerano centri quel militarizzato è evidente che niente da dire primitivo civile
Camping venne ponti con la società civile fa fatica
Quindi per qualche punto erotico
Essi vero grazie Presidente mai sulle
Il tempo che ci ha dedicato grazie arrivederci arrivederci e
Questa dunque è l'analisi complessa e articolata che c'era offerto il Presidente Francesco Maisto lo ricordo Presidente del Tribunale di Sorveglianza di Bologna in merito alla diffida che i radicali hanno inviato
Ai magistrati italiani e ai direttori delle carceri proprio per richiamare questi figure importanti
Alle loro responsabilità in merito al sovraffollamento
Carcerario mentre si attende l'intervento sistematico da parte e della politica come dire dobbiamo di certo aspettare intervento riformatore
Della politica ma intanto io pm io Gipe io direttore del carcere io Marisa sorveglianza cosa faccio per
Affrontare arginare ridurre i danni del sovraffollamento carcerario questa è la domanda che bisogna porre questa è la questione di fondo posta nella diffida inviata dai
Radicali ma adesso entriamo all'interno di tante tante Ganci tagliare ascoltiamo tante voci tante persone detenute che subiscono ogni giorno il reato di maltrattamenti tanto per non rimanere generici perché perché è arrivato il momento di leggere le lettere scritte delle persone detenute
Benvenuti benvenuti nelle patrie galere
Ci scrive Vito dal carcere Lorusso Cotugno di Torino cara radio carcere ormai sono ventidue anni ventidue anni che mi trovi in carcere e proprio a causa del carcere o accumulato tout tutta una serie di gravi malattie malattie che per essere curate hanno giustificato il mio trasferimento nel carcere di Torino la cosa incredibile però è che nel carcere di Torino non vengo nei curato nel seguito in modo riguardo e dire che le mie condizioni di salute sono divenute ormai gravi sarebbe sarebbe poco tra l'altro scrive ancora Vito dal carcere di Torino tra l'altro portandomi recarci Torino mi hanno anche all'onta nato dalla mia famiglia famiglia che vive vicino a Milano quando ben potevano trasferirmi nel centro clinico del carcere di Milano o in un altro carcere più vicino e invece e invece nulla
Mi hanno sbattuto qui giù senza cure e senza neanche avere l'affetto dei miei cari inutile dirti che nel carcere di Torino la situazione va sembra peggiorare qui infatti aumentano i detenuti essendoci più di Min le cinquecento persone e mancano sia gli psicologi che gli educatori infine ci tenevo ad informatiche dopo aver ormai scontato ventidue anni di carcere mi manca un anno per finire la mia pena MAC ciò nonostante non riesco ad ottenere né una misura alternativa né la detenzione domiciliare è questa che chiamano giustizia ti saluto con tanta stima la lettera è firmato da Vito persona detenuta
Malata e non curate nel carcere Lorusso Cutugno di Torino sembra quasi incredibile che una persona dopo aver scontato ventidue anni di carcere
E rimanendo di soltanto un anno per finire questa lunga pena non riesca appunto a ottenere almeno per quest'ultimo anno una misura alternativa alla detenzione soprattutto se
Magari durante questi anni si è comportata bene ma basterebbe il dato sulla salute per concedere a Vito è una misura alternativa alla detenzione ma così evidentemente non è poi ci scrivono Rol
Zaia giunsi e Nadia tre donne detenute nella sezione femminile del carcere di Trapani che affermano carissimo Arena iscriviamo dalla Sezione femminile recarci di Trapani dove viviamo in condizioni disumane
Si tratta infatti di una Sezione femminile che contiene circa ventiquattro donne e dove siamo costretti a vivere in celle sovraffollate senza acqua corrente e senza luce
Il dito che ci danno è una vera e propria schifezza e anche volendo non considerare la pessima qualità del cibo e il modo in cui viene cucinato che ci umilia visto che spesso troviamo nei piatti
Per lui moschee e Formica
Per quanto riguarda la fornitura dei beni per la nostra igiene scrivono ancora Rosi
Giusi nati recarci di Trapani Betti diciamo solo che non abbiamo nulla e che ogni volta che abbiamo bisogno anche soltanto di un semplice rotolo di carta igienica siamo costrette a pregare in ginocchio poi per quanto di dalla struttura della sezione femminile recarci Trapani sappi che nel nostro celle siamo in base dati dai topi dagli scarafaggi che salgono dal bagno per non diretti della ruggine che ormai ai baso tutto ciò che qui e di metallo e non parliamo poi della sanità visto che qui sembrano aver portato solo dei veterinari veterinari che ci curano come possono curare delle bestie
Quando invece tante tante donne avrebbero bisogno di un'assistenza medica seria e continua ma non finisce qui infatti
Devi sapere che nel carcere di Trapani nella sezione femminile ogni settimana c'è una donna che viene portata nelle celle isolamento del punizione e bene in quelle celle
Veniamo spogliate completamente e non soltanto subiamo un'umiliazione senza motivo ma veniamo guardate nude
Da chiunque passi
Per il corridoio capisci
Sappi che ti seguiamo sempre e ti salutiamo con tanto con tanto affetto la lettera è firmata Rosi Giusi e Nadia tre donne detenute nel vecchio carcere
Nel vecchio carceri Trapani chissà chissà quante ne succedono nella sezione femminile del Cacitti Trapani perché
Se riuscite a raccontarci che
Vi mettono nude
All'interno dice l'isolamento e che venite esposte agli sguardi di chiunque
Chissà chissà quante altre cose
Succedono in quel carcere dalla Sicilia ci sposiamo in Abruzzo perché ci scrive Carlo che è persona detenuta nel carcere di Teramo Carlo che afferma caro Riccardo ti scrivo non certo per dirti
Della mia innocenza anche perché io ho commesso dei reati ed è giusto che paghi
Ma ti scrivo per dirti della perdita di dignità che una persona subisce anche nel carceri Teramo un carcere gravemente solo
Affollato che potrebbe ospitare circa duecento detenuti ma dove oggi vivono ammassate oltre quattrocento persone
La conseguenza di questo sovraffollamento la vedi all'interno delle singole Scelli in quanto si tratta di piccole celle costruite per ospitare una sola persona dove però vengono stipate due o tre detenuti
Inutile dirti che lo spazio che abbiamo per muoverci e assai ridotto per non dire nullo come sarà forse inutile dirti che qui ci lasciano chiusi in queste cellette per tutto il giorno condannando ci all'ozio
E all'apatia uno ozio e una pratica che purtroppo qui riusciamo ad affrontare o prendendo psicofarmaci o guardando la televisione per tutto il giorno alla faccia alla faccia della nostra Carta costituzionale
Ora scrive ancora Carvajal citeremo ora ti sembra strano ma è proprio della televisione che ti vorrei parlare infatti in queste cellette del Cacitti Eramo proprio perché pensate per ospitare un solo detenuto la televisione la si riesce a vedere
Solo dal secondo piano delle tocca stelo e questo vale sia per i letti a castello a due piani che per quelli a tre piani ora la direzione del carcere sapendo bene come ci costringono a vivere nostre pene potrebbe ben spostare
La mensola che regge la televisione di pochi centimetri si tratta di un lavoretto di cinque minuti ma invece né invece se ne fregano
E ci lasciano qui dentro ad impazzire ora ti salute sappi che ti seguo sempre la lettera è firmato da Carlo persona
Detenuta in carceri Teramo
Per chi e libero per chi non conosce la realtà
Detentiva di oggi il problema della televisione in cella può sembrare un problema secondario eppure
Se vi immedesimato nella vita di chi sta chiuso in una cella per ventidue ore al giorno ed è condannato anche all'ozio la televisione rappresenta l'unico sfogo l'unica possibilità per guardare fuori per
Per distrarsi da quel degrado
Quindi e più che fondata l'obiezione che pone Carlo che ci scrive appunto dal carcere terra
Massimo dal carcere di vigevano Carra radio carcere ti scrivo perché sono una delle tante vittime della lunghezza del processo penale
Un processo che almeno nel mio caso è durato più del doppio della condanna che mi hanno inflitto devi sapere infatti che a gennaio del due mila mentre vivevo a Messina sono stato sottoposto a misura cautelare in carcere con l'accusa di associazione a delinquere di stampo ho chiuso accusa dalla quale mi sono sempre detto innocente poiché nel febbraio del due mila e uno sono stato liberato perché erano ormai scaduti
I termini massimi di durata della custodia in carcere e io con un poche difficoltà ho ripreso il mio lavoro di prima ma ecco che dopo pochi mesi iniziò una vera e propria odissea processuale fatta di Rin di di annullamenti e di cavilli un'odissea giudiziaria che è terminata nel due mila e dodici ovvero dodici anni dopo il mio è resto con una condanna a quattro anni di reclusione ormai ormai sono venti mesi che mi trovi in carcere sono disperato perché
Questa giustizia tardiva mi ha fatto perdere tutto il lavoro la moglie e la possibilità di rifarmi una vita quando sarebbe stato molto più giusto farmi pagare subito la mia condanna e non farmi aspettare
Dodici anni dalla data del reato contestato
Sta di fatto che vivo la mia carcerazione nella disperata ricerca di un lavoro per dare un senso a questa pena ma allo stesso tempo non faccio altro che chiedere di essere trasferito in Sicilia visto che l'unica persona che mi chiamasse affianco e mia figlia che avendo soltanto diciassette anni e vivendo in Sicilia non può affrontare un viaggio così lontano per venirmi a trovare
Insomma insomma credimi
Dopo un processo durato
Dodici anni e vivendo una pena che è un inferno provo solo rabbia rabbia e delusione del sulle istituzioni che sono incapaci a far rispettare
Le proprie leggi grazie per avermi ascoltato la lettera è firmata da Massimo persona detenuta in calce di vigevano Massimo ha ragione purtroppo lui è una delle tante tantissime vittime dell'eccessiva durata del processo penale
Eccessiva durata del processo penale che uno dei problemi principali del cattivo funzionamento della nostra della nostra giustizia noi abbiamo infatti due grandi patologie del processo penale
La cattiva risposta di giustizia l'errore giudiziario e la risposta di giustizia tardiva l'eccessiva durata del processo penale
Eccessiva durata del processo penale che è stata oggetto di
Numerosissime sentenze emesse della Corte dei diritti dell'Uomo di Strasburgo eccessiva durata del processo penale che è stata anche oggetto dell'importante discorso che tenni il Primo Presidente la Cassazione Ernesto Lupo durante
L'inaugurazione dato giudiziario presidente Lupo che in quell'occasione disse una giustizia tardiva non è mai giusta una giustizia tardiva non è mai giusta
Ed è così torniamo ora in Sicilia e torniamo ancora nel carceri Trapani prima ci hanno scritto delle donne detenute perché adesso entriamo nella sezione maschile del capacità Trapani Casini Trapani da cui si scrive Giuseppe che afferma Carolina spero che non ti farà impressione aprire quei Sami Elettra perché come ormai ti sarai accorto che ho inviato anche una delle tante blatte che girano nelle nostre celle sovraffollate in effetti se devo essere sincero quando avverto l'autobus ho fatto un salto
Ho fatto un salto sulla sedia comunque continua Giuseppe che in effetti non mandato dentro un sacchetto una blatta una blatta del carcere di Trapani blatta che io conservo e per carità continua Giuseppe nella sua lettera si tratta di scarafaggi che
Non solo invadono i nostri piccoli spazi ma che non ci fanno neanche dormire visto che durante la notte non fanno altro che salire sulle nostre brande ed infatti il Cansiglio Trapani non solo è gravemente sovraffollato tanto che qui ci sono rinchiuse
Più di cinquecento persone a fronte di circa duecento posti ma è anche sporco e infestato da insetti e da topi grandi come gatti inoltre ci lasciano per venti ore al giorno senza acqua corrente
Con la conseguenza che noi dobbiamo riempire dei secchi d'acqua per lavarci secchi che ovviamente poi si riempiono di zanzare insomma insomma non una pena ma un incubo un incubo senza fine
Pensa che nelle nostre celle ci sono dei termosifoni che non hanno mai funzionato e anche se non stiamo a Bolzano
Quindi inverno fa freddo e tanti sono i detenuti già malati che non possono prendersi il lusso di avere anche un raffreddore
A questo proposito scrive ancora Giuseppe dai casi di Trapani a questo proposito ti segnalo che nei casi di Trapani durante la notte lavora un solo infermiere per oltre cinquecento detenuti un infermiere
Per cinquecento detenuti
Egli è praticamente impossibile risponderà a tutti quelli che gli chiedono aiuto e lo immagino
Per non diritti poi dell'impossibilità di avere una detenzione in ospedale visto che non avendo i soldi il carcere non manda al magistrato di sorveglianza la nostra Carta
La clinica e quindi il magistrato di sorveglianza si limiti a a decidere sulla base di ciò che gli dice il dirigente sanitario
Dirigente sanitario che fornisce sempre la stessa risposta ovvero il detenuto x può essere curato in carcere cosa che puntualmente non avviene
Ora ti lascio ma sappi che commetti salutano anche i miei compagni di cella che si chiamano salsa Francesco e Pepino ciao e grazie la lettera è firmata Giuseppe persona detenuta nel carcere di Trapani
Beh insomma questa sera possiamo dire che abbiamo un quadro abbastanza completo della realtà presente sia nella sezione femminile che in quella maschile del calcio intrattenevo inquadro completo desolante un quadro che ci dice che nel caso di Trapani
Viene posto in essere ogni giorno il reato di maltrattamenti infatti in base a quello che scrivono lede compagne e compagni dietro recalcitranti non soltanto si vive in un contesto di grave sovraffollamento ma anche di grande sporcizia
Tra topi e scarafaggi che come quello che ci ha mandato e Giuseppe zanzare mancanza di assistenza medica ci voglio mettere altro per definire questo trattamento evidenziare o come maltrattamenti non credo
Poi si scrive Abdel dal carceri Ferrara caro Riccardo da poco tempo sono stato trasferito dal carcere in modo era quello di Ferrara e ti scrivo per dirti tutti gli abusi che si consumano impunemente proprio nel che carcere di Modena devi sapere infatti che mentre ero detenuto nel carcere di Modena ho subito come tanti altri detenuti continui maltrattamenti se Enza un ragionevole motivo sono stato messo in una cella di isolamento sono stato ripetutamente picchiato e mi hanno privato del cibo e anche del sonno
Insomma non una carcerazione ma un trattamento inumano una tortura
Poi stanco di subire tutti questi abusi mi sono deciso a denunciare sia la direzione del carcere che il comandante e ho subito per questo un immediato trasferimento nel carcere di Ferrara considera Kim i trattamenti con subito nel carcere di Modena sono una normalità e che riguardano non solo me ma anche tanti tanti altri detenuti che ogni giorno subiscono i trattamenti con subito io
Non a caso nel carcere di Modena i detenuti symbol Tiesco di psicofarmaci e spesso troppo spesso tentato di uccidersi perché non riescono più a resistere a quella tortura quotidiana
D'altra parte precisa ancora Abdel dal carcere di Ferrara d'altra parte anche nel carcere di Ferrara ne succedono di tutti i colori ma per il momento mi limito a tacere perché ho paura
Troppa paura ti ringrazio perché fai sentire la voce di duri detenuti ignoti con le stime riconoscenza
La lettera è firmato da Abdel persona detenuta nel carcere di Ferrara non è la prima segnalazione non è la prima lettera
Che ci arriva per segnalarci
Il trattamento a dir poco disumano che pare Zenga posso immesse nel carcere di Modena io non posso andare a verificare direttamente ciò che succede nei casi in modo da perché non sono un parlamentare
Però mi auguro che magari qualcuno alla sconto possa prendere un'iniziativa del tipo andare a vedere lì cosa succede raccogliere a quattrocchi ovvero in maniera riservata
Ciò che dicono le persone le persone detenute perché ripeto la lettera di Abdel non è la prima lettera che ci segnala degli abusi gravi gravissimi
Che probabilmente accadono nel carcere di Modena
Dall'Emilia Romagna ci sposiamo invece adesso nel Lazio e più precisamente a Roma nella capitale dove raramente si sente parlare delle carceri due calci da capitale anzi quando ci si sente parlare di un carcere umano si sente parlare
Non dello scempio di Regina Coeli ma si sente parlare di di Rebibbia un carcere che viene spesso descritto come un buon carcere dove i detenuti lavorano
Si impegna lo eccetera ma siete sicuri che è proprio così ci scrivo la persona detenuta che adesso ristretta vuole carcere Bibbia e che ci sottopone delle affermazioni
Che sono a dir poco gravi ascoltate ascoltate con attenzione
Cara radio carcere sorrido sorrido quando sento dire che nel carcere di Rebibbia si sta bene sorrido perché non è la verità
Io ad esempio non mi trovo detenuto in una cella bensì in una saletta dove prima i detenuti giocava più imponga
In questa saletta del carcere di Rebibbia siamo chiusi nel quattordici persone ma spesso spesso arriviamo ad essere anche in sedici diciotto oppure venti persone
In pratica non una pena ma un inferno
Pensa che non abbiamo neanche degli armadietti per mettere i nostri vestiti vestiti che ama siamo dentro a dei sacchi della spazzatura che poi finiamo sotto alle brande
In questa stanzette in questa ex sala del ping pong del carcere di Rebibbia è calpestata non soltanto la nostra dignità ma anche lì gente personale infatti ci danno qualche rotolo di carta igienica una volta ogni tre mesi è una saponetta una volta all'anno
Ma come è possibile che quattordici persone si possono lavare con queste poche cose
Per il resto sappi che in questa specie di cella che c'è l'allarme il pavimento è tutto rotto e l'unico bagno che c'è ovvero una tazza turca e talmente sporco che fa schifo soltanto a guardarlo
Sia io che i miei compagni capiamo che dobbiamo anche soffrire ma non crediamo che sia giusto soffrire fino a questo punto ovvero fino ad essere maltrattati peggio che degli animali
Ciao e grazie la lettera firmato da una persona oggi detenuta nel carcere deve di Roma o meglio in una cella che certo non è nella ex sala
Del ping pong
Queste a Rebibbia questo il fiore all'occhiello delle carceri laziali dal carcere di vie di Roma ci sposiamo in un altro importante carceri un'altra importantissima città italiana ci sposiamo nel carcere San Vittore di Milano perché da lì ci scrive Alessandro le sanno che a fare ma
Carissimo Arena inutile Vietti lo strato di prostrazione nel quale viviamo questa brutta esperienza dalla nostra vita un'esperienza resa ancora peggiore dallo Stato in cui siamo costretti a vivere ed infatti ci troviamo detti non in un vecchio carcere che è sporca e fatiscente la tutela della nostra salute è totalmente assente tanto che preghiamo ogni giorno di non ammalarci il mangiare nel carrello scarseggia ed è in mangia bile e cosa più odio USA non riceviamo mai una risposta alle nostre domande facendoci sentire persone che non hanno più diritti a tale contesto si deve sommare la nostra vita nel celle immagino immagino nel carcere di San Vittore ci potrebbero stare circa settecento detenuti mentre ero io oggi siamo più di mille settecento aderenti
Un sovraffollamento impressionante che ci costringe a vivere per ventidue ore al giorno in sei persone all'interno di Celli dieci metri quadri mentre chi è più sfortunato si trova in celle occupate da nove detenuti inc audizioni umanitarie che non possono essere descritte con una lettera inoltre scrive ancora Alessandro dal Carcere San Vito e di Milano inoltre ultimamente sta accadendo un fatto che farebbe chiudere qualsiasi attività per data mi riferisco alla presenza di tantissimi scarafaggi nel caso ci siamo Vittore scarafaggi che dal tramonto in poi invadono il nostro celle che ci ritroviamo a camminare sulle nostre brande o addirittura su di noi
Da più di un mese abbiamo chiesto una disinfestazione ma come può immaginare nessuno ci ha risposto ed anzi ed anzi hanno vietato e non si fa miliari di portarci degli insetticidi come a volerci dire siete delle bestie e insieme alle bestie dovete dire
Insomma insomma la nostra non è pena non è carcerazione mai è semplice e spietata segregazione
Con i miei compagni ti mando un caloroso saluto e un sentito ringraziamento per la possibilità che ci dai di far sentire la nostra voce voce che altrimenti resterebbe inascoltata la lettera è firmato la Alessandro persona detenuta nel carcere San Vittore di Milano il grande Jannacci cantava marcia operati a San Vittore no proprio il caso e dopo il caso di dirlo
Salutiamo i detenuti della prima sezione del reparto di alta sicurezza del Caccini Saluzzo che hanno creato il Comitato per la giustizia per l'amnistia salutiamo Giovanni recarci Bellizzi Irpino che giovanissimo è stato condannato all'ergastolo e che sì di chiare innocente salutiamo Maurizio dalla cella di isolamento del carcere di Poggioreale Maurizio sa Pico parlato conto madre e anzi scrivimi per dirmi come ritratto né come e come i vivi salutiamo Mohamed elencarci di Vercelli che una più
Una radiolina perseguire radio carcere Mohamed Dini in che modo di posso aiutare salutiamo Guerino dal carcere Sulmona quello che si propone di creare anche lui nel calci sul Mona il Comitato per la giustizia la mistica Guarino facci sapere quando avete deciso e poi chiudiamo un gruppo di detenuti recarci di Pavia Domenico dal calci Nuoro Patrizia Cristinel Laura calci di Forlì e Paolo dallo P.G. di Aversa
E allora come al solito vi ricordo i nostri reca BT ovvero come entra in contatto con noi di radio carcere
Prima di tutto il numero di telefono di quindi Radio Radicale numero di telefono che potete utilizzare anche durante la settimana ovvero zero sei
Quattro otto otto sette otto uno ripeto
Zero sei
Quattro otto otto sette otto uno chiamate se siete da poco uscito dal carcere e volete raccontare
La vostra esperienza di degrado carcerario chiamate se come imputati o come vittime del reato avete subito un'ingiustizia dal
Processo vi ricordo il nostro sito in internet ovvero RAI il carcere punto crollati vi ricordo che ci potete trovare anche su Facebook e lo potete fare in due modi o cercando il nome Riccardo Arena su Facebook di spunterà fuori il simbolo di radio carcere oppure potete cercare
La pagina di radio carcere su Facebook è sempre contraddistinta dal simbolo di radio carcere e poi e poi soprattutto alle persone detenute ricordo l'indirizzo dove
Inviare le vostre lettere dal carcere lettere che leggiamo ogni giovedì nella puntata di radio carcere che va in onda alle diciannove e quarantacinque questo l'indirizzo
Radio radicale
La rubrica radio carcere
Via
Principe Amedeo due
Zero zero uno
Otto cinque Roma scrivete scrivete scrivete radio carcere
Non lasciate che le ingiustizie che subite rimandano protetti dal silenzio e da quelle quattro mura esperimenti dice anche per informarci in qua di carceri avete creato i comitati per la giustizia e per l'amnistia l'obiettivo è creare in duecentosei carceri i comitati
Per l'amnistia e per la giustizia
Grazie ad Alessandro Teodori per l'assistenza in regia e grazie grazie di cuore a tutti voi che anche questa sera da una casa da una macchina da un camion e da una cella sono affollata avete ascoltato una piccola voce la voce
Di radio carcere l'informazione sul processo penale e la detenzione a tutti voi un caro saluto da Riccardo Arena
Perché
E adesso
Torno a indirizzare la linea che
Abilitate aumentate maggiore il tribunale
Qualcun altro tutti insieme acquisite
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi se continua secondi non è simpatica superiore
Una volta quello italiano intercomunale nomine
Dunque verrebbe
Dopo il venticinque il Codice di procedura penale
Dichiaro
Nuova del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione
In data cinque aprile mille novecento