23 OTT 1990

Intevento di Marco Pannella, parlamentare europeo, sui contributi europei all'Italia per la ricostruzione post-terremoto

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 4 min 5 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intevento di Marco Pannella, parlamentare europeo, sui contributi europei all'Italia per la ricostruzione post-terremoto", registrato a Parlamento Europeo martedì 23 ottobre 1990 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Pannella (parlamentare europeo).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Abruzzo, Criminalita', Disastri, Finanziamenti, Iii, Italia, Mafia, Mezzogiorno, Parlamento Europeo, Sud, Terremoto.

La registrazione video ha una durata di 4 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Pannella

    parlamentare europeo

    Signora Presidente, signor Commissario, cari colleghi, a suo tempo ho già scandalizzato numerosi colleghi, soprattutto italiani, perché ho votato e mi sono pronunciato contro ogni finanziamento per talune catastrofi e taluni terremoti, per esempio nel mio paese. Sono forse stato sempre troppo intransigente. Sottolineavo in- fatti che, come nel Terzo mondo, nelle nostre regioni sottosviluppate, le forme di aiuto e di incoraggiamento allo sviluppo sono spesso sviate e rischiano di provocare danni maggiori di quelli che vogliono riparare. Devo dire che quando mi ero pronunciato, per esempio, contro lo stanziamento di tali fondi al momento di un terremoto veramente grave, non avevo fatto che precorrere la posizione assunta adesso dalla magistratura italiana, dalla giustizia e dalle forze politiche che scoprono purtroppo che una realtà prevedibile non era stata prevista. Troppo spesso i nostri soldi nel Mezzogiorno vanno alla mafia, alla camorra, ed invece di aiutare lo sviluppo economico, sociale e civico di tali regioni, servono allo scopo opposto. L'occupazione quasi militare nel nostro paese delle mafie e dei corrotti è spesso dovuta alla paura della Commissione stessa (a causa forse delle forze politiche del Parlamento, del Consiglio e dei governi), di andare fino in fondo alle inchieste. Intendo parlare dei corsi di formazione, che sono uno scandalo continuo. Se ricordo questo fatto, signora Presidente, è perché vorrei sottolineare per la Commissione - veramente è piuttosto per Sir Leon Brittan che lo faccio -- che i parametri che sta confermando non sono né monetaristi né dirigisti. Sono a volte superficiali, e demagogici. Per esempio, c'è una procedura d'infrazione contro una regione, gli Abruzzi, che, secondo i parametri (è la mia regione, ed in passato ho assunto gravi responsabilità su questo punto) avrebbe utilizzato in modo disonesto i soldi che le avevamo dato. Adesso corre il rischio di vedersi togliere questi soldi nel momento in cui si prevede un rafforzamento, per non deteriorare la situazione delle altre regioni. Il cosiddetto monetarismo, la superficialità demagogica che può, in un certo senso, giustificare questo atteggiamento, toglierà ad una regione come gli Abruzzi dei fondi e degli aiuti che aveva utilizzato bene. Lo stesso accade anche altrove. È una riflessione che volevo fare perché è una responsabilità che dobbiamo assumere, soprattutto quando si corre il rischio di fare del mercato un dogma, che condivido nella misura in cui un laico può condividerlo, un dogma demagogico che non ha nulla a che vedere con le buone regole del mercato che dobbiamo difendere, in questo caso, con molto rigore.
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