22 LUG 2004

Intevento di Emma Bonino sulle dichiarazioni del Presidente della Commissione designato

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 3 min 30 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intevento di Emma Bonino sulle dichiarazioni del Presidente della Commissione designato", registrato a Parlamento Europeo giovedì 22 luglio 2004 alle 00:00.

Sono intervenuti: Emma Bonino (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Tra gli argomenti discussi: Barroso, Commissione Ue, Elezioni, Europa, Parlamento Europeo, Stato, Unione Europea, Vi.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Emma Bonino

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Signor Presidente designato, insieme al mio collega Marco Pannella sosterremo la sua designazione e la sosterremo innanzitutto per ragioni istituzionali. Noi riteniamo che solo una Commissione dotata di un forte sostegno parlamentare possa svolgere il suo ruolo che innanzitutto, come dicono gli stessi Trattati, deve esprimere un grande vincolo tra Parlamento e Commissione. Queste sono le alleanze naturali per chiunque creda nell'evoluzione istituzionale europea. Mi consenta però un commento e anche una raccomandazione per un sostegno parlamentare che spero sarà forte. In primo luogo, lei ha accennato a un'euroapatia diffusa nel territorio europeo, che si è espressa nelle recenti elezioni. A me sembra che questa euroapatia sia esattamente la conseguenza, l'altro specchio della medaglia, dell'apatia delle Istituzioni europee e della leadership europea, a partire da noi stessi, a partire dal fatto che quasi tutti hanno fatto campagna su temi nazionali, a partire dal fatto che noi stessi, voi stessi, la leadership europea stessa esprime molto spesso l'idea di un Europa introvertita, impaurita, spesso paralizzata, di un'Europa che preferisce negare i problemi invece di governarli assumendone responsabilità, rischi e conseguenze. Tuttavia, mi chiedo come, senza rischi, leadership e responsabilità, sia possibile avere cittadini europei euroappassionati quando, nella stragrande maggioranza dei casi, non lo siamo neanche noi. Infine, le rivolgo una richiesta politica importante. Lei ha segnalato ovviamente la necessità di un'agenda per la prosperità, la stabilità, la solidarietà, per un'Europa che promuova pace e stabilità. Credo che sicuramente nessuno voglia un'agenda per la povertà, per la guerra, per l'instabilità, e così via. Infatti, il problema sono le modalità. Noi radicali siamo convinti che anche la prosperità, la pace e la stabilità non abbiano senso e non si ottengano senza un'agenda rigorosa, chiara e coerente di promozione e di sostegno per lo Stato di diritto, la democrazia, la libertà, i diritti civili e politici, non solo per i quattrocento milioni di cittadini europei, ma anche per i cittadini del mondo, a cominciare dal mondo a noi vicino. Sta a lei e a noi assieme a lei esprimere questo profondo convincimento che non c'è sviluppo senza libertà, non c'è pace senza libertà e non c'è stabilità senza Stato di diritto. Questa è l'identità europea. Noi non siamo un progetto religioso, né un progetto geografico, ma siamo un progetto politico di Stato di diritto. Credo che questo sia ciò che dobbiamo esercitare, con forza e con capacità di leadership .
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