12 MAR 2002

Intervento di Emma Bonino su donne e fondamentalismo religioso

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 2 min 32 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Emma Bonino su donne e fondamentalismo religioso", registrato a Parlamento Europeo martedì 12 marzo 2002 alle 00:00.

Sono intervenuti: Emma Bonino (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Arabi, Cattolicesimo, Chiesa, Integralismo, Islam, Parlamento Europeo, Poli Bortone, Politica, Religione, Stato, V.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Emma Bonino

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, la collega Poli Bortone, da cattolica, chiede e ha chiesto con grande chiarezza la netta separazione tra Chiesa e Stato o, meglio ancora come ha detto, tra religione e politica. Da laica io faccio esattamente la stessa richiesta che, credo, restituisce dignità a chi ha fede o credo religiosi, restituisce dignità a chi ha responsabilità politiche. Care colleghe, il problema è appunto questo: la separazione tra religione e potere politico e decisione politica. Non si tratta di un problema solo se parliamo di religioni cosiddette fondamentaliste; non è il caso estremo delle mutilazioni genitali o della sharia , bensì il caso generale, normale, comune anche nei nostri paesi, di necessaria separazione tra Chiesa e Stato, tra religione e politica. Questo è il nucleo di fondo, questo è il coraggio che dobbiamo avere. Troppo facile è condannare i casi estremi o l'Afghanistan; più difficile è guardare in casa nostra, più difficile è parlare delle interferenze continue: penso, per esempio, alla ricerca scientifica, penso al divieto dell'utilizzo delle cellule embrionali sovrannumerali a fini scientifici, penso alle posizioni della Chiesa per quanto riguarda la clonazione terapeutica, penso all'ubbidienza che la classe politica sta mostrando. E allora il senso di questo dibattito, di questa relazione, per noi come per tutte le donne che vivono in paesi arabi, estremisti o non estremisti, è che la dignità di ciascuno e il rispetto delle credenze religiose di ciascuno passa attraverso la nostra assunzione di responsabilità, di separazione tra religione e politica, di separazione tra Chiesa e Stato. Ecco, io credo che sia questo il fondo e il coraggio che dobbiamo avere, senza fermarci, come si dice, agli episodi estremi. Stiamo attenti! O le separazioni sono nette oppure, se facciamo concessioni compiacenti a dati di relativismo culturale, credo che non aiuteremo affatto le donne dei paesi arabi e dei nostri paesi che si battono per le loro responsabilità e il loro senso del dovere.
    0:00 Durata: 2 min 32 sec