15 MAG 2002

Intervento di Emma Bonino sulle relazioni transatlantiche

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 2 min 46 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Emma Bonino sulle relazioni transatlantiche", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 15 maggio 2002 alle 00:00.

Sono intervenuti: Emma Bonino (parlamentare europeo).

Tra gli argomenti discussi: Afghanistan, Antiamericanismo, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Corte Penale Internazionale, Esteri, Europa, Guerra, Onu, Pace, Parlamento Europeo, Sicurezza, Unione Europea, Usa, V.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Emma Bonino

    parlamentare europeo

    Signor Presidente, condivido pienamente l'esposto, le analisi e la presentazione fatti dal Consiglio e dalla Commissione in merito alla relazione sul dialogo transatlantico. Penso anche che, di fatto, esistano in Europa dei tentativi di costruire un'identità europea basata su un antimericanismo tanto vuoto quanto semplicemente verbale e, in fin dei conti, irresponsabile. L'unico modo per arrivare ad una situazione più bilanciata o equilibrata è che l'Europa, noi europei decidiamo di assumere qualche responsabilità in più, ad esempio in materia di politica estera e di sicurezza comune, cosa che invece evitiamo di fare. Per tale motivo ripongo molte speranze nella Convenzione e nel nuovo trattato e credo che si debba lavorare molto su questo. E' troppo facile trovare, tutte le volte, un capro espiatorio per coprire le nostre divergenze che pure, girando per il mondo, appaiono così evidenti. Per questo motivo desidero sottolineare solo due punti: come prima cosa, credo che la posizione assunta dal Consiglio e dalla Commissione, ad esempio sulla Corte penale internazionale, sia non solo una posizione da sostenere ma anche un esempio di differenze nel rispetto reciproco, che non ci impediscono tuttavia di andare avanti su una posizione che condividiamo. Per questo, signor relatore, spero che lei voglia accettare l'emendamento presentato dai colleghi socialisti al paragrafo 14 sulla Corte penale internazionale, che ci sembra molto completo e molto adeguato. In secondo luogo: l'Afghanistan. Io penso, signor Commissario, signor rappresentante del Consiglio, che sia l'Europa che l'America stiano sbagliando l'analisi della situazione; penso che, dopo aver vinto la guerra, stiamo rischiando di perdere la pace; penso che, se non aumentiamo le forze delle Nazioni Unite per la sicurezza del paese, limitandoci a rendere sicura solo Kabul, stiamo francamente ponendo le basi per una nuova guerra e una nuova instabilità in Afghanistan. Mi auguro che da questo punto di vista l'Europa, nel suo dialogo con gli amici americani, possa far valere questa posizione e che si arrivi ad una situazione, sul terreno, molto più consistente
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