15 SET 1999

Intervento di Emma Bonino sulla non partecipazione dei parlamentari della Lista Bonino alle votazioni del PE

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 3 min 49 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Emma Bonino sulla non partecipazione dei parlamentari della Lista Bonino alle votazioni del PE", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 15 settembre 1999 alle 00:00.

Sono intervenuti: Emma Bonino (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Baron Crespo, Burocrazia, Commissione Ue, Democrazia, Discriminazione, Lista Bonino, Parlamento Europeo, Prodi, Regolamento, V, Voto.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Emma Bonino

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signora Presidente, prendo la parola a nome dei sette deputati radicali ringraziando i Non iscritti di concedermi questo tempo. Signor Presidente della Commissione, noi sette radicali abbiamo espresso ieri la nostra posizione ma né abbiamo partecipato al voto precedente né parteciperemo ai prossimi voti fino a quando, cari colleghi, il problema della dignità, del diritto e del dovere del parlamentare, in quanto tale, questo Parlamento non l'avrà risolto. Con la decisione senza precedenti di ieri, cari colleghi, signora Presidente, voi avete deciso che esistono dei deputati di serie A, i vostri, quelli dei vostri gruppi perbene, quelli delle vostre burocrazie, quelli che amano spartizioni e lottizzazioni, e poi esistono dei deputati permale, che sarei io, che saremmo noi, che siamo semplicemente indipendenti dalle vostre burocrazie e dalle vostre partitocrazie. Questo non è dignitoso; non è dignitoso per gli eletti ma, caro Barón Crespo, non è dignitoso per gli elettori. Voi avete deciso che esistono degli elettori di serie A e dei cittadini elettori di serie B. Questo non lo potremo accettare. Oggi comincia la battaglia. E quanta ipocrisia, quanto conformismo, colleghi! Voi italiani vivete in un paese il cui parlamento ha gruppo misto, il secondo gruppo, in cui vivono insieme deputati di estrema destra e di estrema sinistra, passando per i Verdi, e tutto va bene. E quando venite a votare qui, votate come avete votato! Voi parlamentari nei vostri parlamenti nazionali non avete problemi a spartirvi i soldi del finanziamento pubblico. E quanta ipocrisia poi a vietarci, ma che cosa? A vietarci il lavoro parlamentare. Noi non potremo - perché siamo eletti scomodi, eletti che non vi piacciono - presentare né un emendamento né una risoluzione. Insomma, ci lasciate la libertà di schiacciare un bottone. Cari colleghi, non ubbidirò. Noi sette deputati radicali non ubbidiremo a questa gesticolazione assurda. Guardateli i vostri gruppi! Il gruppo è uno strumento di lavoro: guardateli, non hanno una posizione politica. Tre gruppi si sono alzati per dire che non avevano posizione politica comune. E allora i gruppi servono solo per meglio spartirsi i finanziamenti e i funzionari, cari signori colleghi. Questo Parlamento deve finire di essere così! Noi ricominciamo da oggi a rilanciare la battaglia per la dignità, la legalità, lo Stato di diritto, il diritto e il dovere del parlamentare eletto da cittadini, che ci hanno eletto come hanno eletto voi e che hanno gli stessi diritti e doveri vostri e la stessa dignità. Mi auguro che sarete in molti, cari colleghi, a difendere la dignità del Parlamento e del parlamentare contro le burocrazie e le partitocrazie. Questa è la nuova battaglia fino a quando questo Parlamento, creando un gruppo misto, non restituirà agli eletti i loro diritti e i loro doveri.
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