10OTT2013
rubriche

Radio Carcere: informazione su giustizia penale e detenzione

RUBRICA | di Riccardo Arena RADIO - 19:45. Durata: 44 min 47 sec

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Carcere San Vittore di Milano: doppia intervista a due ex detenuti da poco usciti dal vecchio penitenziario Milanese: Un penitenziario costruito nel 1850 e che potrebbe ospitare solo 700 detenuti ma che oggi detiene ammassate oltre 1.700 persone.

La decisione della Corte Costituzionale che ha dichiarato l'inammissibilità dei ricorsi presentati dai tribunali di sorveglianza di Milano e di Venezia circa la possibilità di sospedenre l'esecuzione della pena ove questa sia eseguita in una struttura sovraffollata.

Le lettere dalle carceri.

Puntata di "Radio Carcere: informazione su giustizia penale
e detenzione" di giovedì 10 ottobre 2013 , condotta da Riccardo Arena che in questa puntata ha ospitato Antonio (ex detenuto nel carcere San Vittore di Milano), Mirko (ex detenuto nel carcere San Vittore di Milano).

Tra gli argomenti discussi: Carcere, Corte Costituzionale, Costituzione, Diritti Umani, Diritto, Giustizia, Legge, Milano, Penale, Procedura, San Vittore.

La registrazione audio di questa puntata ha una durata di 44 minuti.

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19:45

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Riccardo Arena
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Adesso
Anche nella linea che
Abilitate altrove maggior relazionare qualcosa
Accogliente
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi secondino secondi non esce fatica superiore
Una volta con l'italiano il tribunale
Venticinque Codice di procedura penale
Al popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione
Data cinque aprile mille novecento
Buonasera buonasera bentrovati all'ascolto di Radio Carcere da parte di Riccardo Arena vi dico subito che questa sera prima di leggere le lettere dalle carceri italiane entreremo all'interno di un importante penitenziario italiani infatti questa sera grazie alla doppia intervista che ci hanno rilasciato due ragazzi ex detenuti entreremo nel vecchio è sovraffollato carcere
San Vittore di Milano ma prima vi devo
Dare una notizia infatti ieri la Corte costituzionale ha ritenuto inammissibili le questioni di legittimità costituzionale che erano state sollevate dai tribunali di sorveglianza
Di Venezia
E di Milano due tribunali di sorveglianza cadevano appunto sollevato una importante questione di legittimità costituzionale laddove l'articolo centoquarantasette del Codice penale non prevede las
Sospensione della pena laddove questa pena debba essere scontata in condizioni carcerarie contrari al senso di umanità a causa del sovraffollamento carcerario due questioni
Di legittimità costituzionale che avrebbero avuto o della Consulta la rissa accolte avrebbe avuto delle conseguenze importantissimo in quanto avrebbero poi consentito ai magistrati sorveglianza di sospendere di volta in volta
La pena da eseguire nei confronti di un detenuto laddove il carcere dove doveva andare quel detenuto era particolarmente sovraffollato insomma era una questione che apriva diversi scenari
Non ultimo quello del numero chiuso delle carceri lo diciamo spesso noi radio carcere perché nelle carceri non si rispetta in maniera tassativa la capienza re con lamentare perché si continua ad ammassare detenuti in più uno sull'altro perché non si adotta la stessa metodologia la stessa normativa che
Già attuata oggi negli ospedali per cui non si prende un paziente in più se non c'è posto o se c'è un'urgenza si
Di mette il paziente meno grave per fa posso a quello più grave ebbene insomma ieri la Consulta ha dichiarato inammissibile questi due importanti questioni di
Legittimità costituzionale sollevata e lo ripeto dai tribunali di sorveglianza di Venezia e di Milano la Corte si legge in una nota diffusa dalla Consulta ha infatti ritenuto di non potersi sostituire al legis l'attore essendo possibili una pluralità di soluzioni al grave problema sollevato si era altri quei sorveglianza di Venezia che da quello di Milano problemi cui lo stesso legislatore dovrà
Porre rimedio nel più breve tempo possibile nel caso di inerzia
Delle e il legislatore continua ancora la Consulta
La Corte si riserva in un'eventuale successivo procedimento di adottare le necessarie decisioni dirette a far cessare
L'esecuzione della pena in condizioni contrari al senso di umanità un comunicato della Consulta che desta non poche perplessità visto che non si capisce
Il motivo per cui si debba dare un ulteriore chance al legislatore e attendere appunto il suo eventuale e non certo intervento però queste perplessità vanno accanto nate perché occorre assolutamente leggere le motivazioni di questa sentenza della Corte Costituzionale perché poterci fare un più completo convincimento
Dunque come vi dicevo questa sera prima di reggere l'ente dalle carceri entreremo nel Carcere San Vittore di Milano attraverso una doppia intervista realizzata con due persone che da poco sono usciti dal calcio
San Vittore ovvero con Mirko e con Antonio ma prima di ascoltare questa doppie intervista chiariamoci un po'le idee perché non lo sapesse circa la realtà del Carcere San Vittore
Di Milano allora Carcere San Vito di Milano indirizzo prima di tutto piazza Filangieri due telefono zero due quattro tre otto cinque
Due uno
Situato in una zona centrale di Milano il Cargil San Vittore è una vecchia è fatiscente galera ed è infatti stato costruito nella seconda nella seconda metà dell'Ottocento ed è stato inaugurato nel mille ottocentosei da nove in altre parole in altre parole si tratta di un carcere che ha più di cento sessant'anni ma il carcere di San Vittore non
è soltanto vecchio e degradato e anche molto sovraffollato potrebbe ospitare solo settecento persone mentre oggi oggi
Detiene ammassate oltre mille e settecento persone
Detenute la conseguenza di questo sovraffollamento in celle di pochissimi metri quadri ci sono otto nove anche dieci detenuti
Persone che restano segregati in quelle celle sovraffollate perché
Ventidue ore al giorno insomma insomma nel caso ci San Vittore non si sconta una pena ma si patisce un trattamento disumano e degradante un trattamento che ha un nome ben chiaro si chiama reato di maltrattamenti
Questa è la voce di Mirko e di Antonio appena usciti da quell'inferno l'inferno di San Vittore
Mirko tempi quanti anni hai Toro e te Antonio trentacinque allora tutti e due siete usciti da poco dal carcere San Vittore di Milano vero ecco tu mi reco per esempio quanto se è stato detenuto nel carcere San Vito in
L'anno tre metri ovvero però a giugno al quindici di giugno al quindici settembre e invece te Antonio quanto se è stato detenuto a Milano da aprile
No settembre fino a settembre due mila e tredici che senti Antonio duelli detenuto
Perché condannato in via definitiva vero invece Dumi eco eri condannato in via definitiva o eri sottoposto a misura cautelare misura cautelare senti Mirko in quanti eravate nella cella di San Vittore e loro
E la cella quant'era grande piccolo
Più o meno in metri quadri PET-TAC
Sei sette metri quadri
Antonio invece
Nell'attuale cella del carcere di San Vittore in quanti detenuti eravate otto otto persone chiuse in una cella ma quant'era grande questa cella di San Vittore tutt'al più quanto la tanto dall'alto dalla grande
Quindi otto dieci metri quadri
Mirko ma presumo che in quella piccola cella del carcere San Vittori Milano occupata da otto persone voi dormivate su letti a castello vero
Beh ma di quanti piani erano composti questi letti a castello due tre piani due-tre piani
Uno normale Antonio anche voi in quella cella del carcere San Vittore dormivate sulle che accadesse nello alti due e tre i piani mi Pepe e come erano suddivisi di quanti piani erano composti questi letti a castello due da tre piani uno da due senti Antonio ma in questa piccola cella sono affollate del Carcere San Vito di Milano restavate sempre chiusi
Ventiquattro ore su ventiquattro tranne chi vuole andare all'Area un'ora d'aria e basta Mirko invece nella tua cella del carcere San Vito di mi
Hanno di lasciavano sempre chiusi oppure ogni tanto di aprivano la cella avevamo solo
Ore la mattina d'ora il pareggio
Quindi eravate persevera in cella ventuno ore in cella per
Senti Antonio ma queste celle dei carceri San Vittore almeno quella dove eri detenuto che era pulita o era sporca devono ignorato lieto perché non ha più nulla cromo tutti i giorni per tenerci polifenoli
Ma anche cioè il sono sporche che tenuto soldi non popoli darla e di vedere la sporcizia serie Mirko invece lascerà il San Vittore dove tu eri detenuto era pulita guerra sporca politica dell'accordo
Quella mole che avevamo noi depressivi per pulirla e chi non ce l'hanno ma che non c'è la riunione sporca ma Mirko dimmi una cosa ma a San Vittore hai notato la presenza di topi e scarafaggi però invece due Antonio
Antonio però a questo punto sorge spontanea una domanda stavate infatti chiusi per ventitré ore al giorno in una cella sovraffollate lì a San Vittore ma
Tutto
Il giorno in quella scena sovraffollate di San Vittore come passavate il tempo cosa facevate abbia fatto pressioni riflessioni per terra
Flessioni per terra
Senti Mirko invece voi a San Vittore come passavate il tempo in quelle celle sovraffollate guardavo la televisione perché l'ora
Antonio due detto prima di passarvi le due giornate in cella facendo le pressioni ma perché i detenuti e San Vittore non possono lavorare forse
No che che era devo aspettare il turno Piero quanto bisognava aspettare temere di otto metri di più
Ma per poi quale lavoro fare tra l'altro o ora lo scopino ecco portavitto ma Raul molto difficile nulla di formativo voglio dire
No Mirko anche dunque andare a San Vittore
Non hai mai lavorato insomma come dire di lavoro per i detenuti a San Vittore nemmeno l'ombra Frank Carroll allora è comico ma quanto pesa restare chiusi in cella senza fare niente voglio dire
Quanto pesa all'ozio per una persona detenuta inoltre in una in una cena sull'affollata perde perché vorrei buoni compagni in cella prendere anche in depressione magari architetti
Cattivi pensieri in testa
Antonio invece secondo te quanto pesa l'ozio però la persona detenuta
Quanto fa diventare ancora più pesante quella pene tanto riaprire il tempo si ferma le non fai qualcosa poi ritirare pure colto compagni di cella per ventiquattro ore su ventiquattro con lui
Non scendo
Che bello tutto là dentro
Mirko ma nel Carcere San Vito di Milano se una persona detenuta sta male è un problema di salute viene prontamente soccorso oppure no orari prontamente no però guardavo del caso però la cosa grave lo ma se qualcuno stava male di notte accrescerà la guarda
Apporto dato che per l'attuazione del problema o Antonio invece il secondo la tua esperienza del carcere San Vittore sulla persona detenuta sta male e viene
Curata prontamente oppure no no dopo un bel po'dopo che il Comune facciamo casino modo un bel po'e di notte denota ancora peggio ma Cocoon è morto mentre ieri detenuto qualche tenuto perso la vita simile quando ero io sì
Mirko mentre due eri detenuto nel carcere San Vito e di Milano e ha avuto modo di assistere a persone detenute che
Per disperazione oppure per avere ascolto si tagliano le braccia o quant'altro per quell'impero russo marocchini tagliavo informativa
Loro far passare un po'di tempo fuori dall'acciaio pur di uscire dalla cella è una cosa che accade spesso abbastanza
Antonio tu invece mentre Eric detenuto nel carcere San Vito di Milano ai assistito a gesti di autolisi unisco o a tentativi di suicidio però allo non era bello con persone che si tagliano le braccia
Negato le braccia
Pagare qual era
Un obiettivo che si tagliava il la pancia le gliene
Antonio mentre due il detenuto nel carcere San Vito e di Milano hai notato la presenza di persone detenute con problemi di tossicodipendenza
E tra di loro e visto persone
Tossicodipendenti sofferenti proprio cioè perché non venivano
Perché non venivano sufficientemente eseguiti se ci mettevano tanto farà il loro percorso Mirko invece due hai notato la presenza di persone detenute tossicodipendenti a San Vittore Sala degli Orazi o no però laddove non faceva dell'ora dare insieme insomma però
Però si sa che ci sono
Antonio tu cioè detto prima se è stato a San Vittore perché eri condannato in via definitiva ma a San Vittore
è vero che c'è una massiccia presenza di persone sottoposte a misura cautelare presunti non colpevoli che aspettano un primo giudizio in carcere anti
Non potrà che conta per i singoli tant'è che tolta ANPI si era tolto un
Tante tante tante Mirko invece che sia stato e a San Vittore perché eri sottoposto a misura cautelare in carcere ecco ci sono molte persone come te e a San Vittore che appunto sono detenuti in attesa di giudizio qualche errore
La maggior parte
Mirko proviamo un attimo a uscire dal contesto meramente detentivo del Carcere San Vito di Milano per arrivare a un punto a un luogo del calci San Vittore che un luogo importante per le persone detenute
Perché quel luogo dove i detenuti incontrano i propri familiari
è la sala colloqui del carcere San Vito di Milano ecco come questa sala colloqui è sporca è pulita è un luogo ad
Dato per
Fare un colloquio così importante tra detenuto il familiare oppure no quanto al normale
Dove può parlare con loro troppo rumore
Non si capisce che è un problema
Presidente una grande confusione
Ma di quello che gelida d'inverno e bollente d'estate è vero
Credo fa
Proprio Antonio invece in base la tua esperienza vissuta nel Carcere San Vito
Di Milano com'è questa sala colloqui dove i parenti a Milano incontrano i detenuti ristretti a San Vittore chiocciola coloro che
Lì preda e l'inverno
è calda in estate che non poi starci dentro poi i parenti quando
E non a trovare costano tantissimo fuori che magari piove stanno sotto la pioggia e bambini
Hanno tendono a trovare trovare parenti con l'ambiente fanno tanto fuori e cioè con uno scoglio di no anche facevano e tardi parte non possono uscire dalla cella che non ci chiamano possiamo fare niente noi
VII il comma c'è una domanda che io mi pongo spesso quando ascolto le vostre testimonianze quando leggo le vostre lettere la domanda e ma come fanno a resistere queste persone in un contesto così degradato voglio dire
Non c'è il rischio che una pena tanto degradata stare chiusi per ventidue euro al giorno in una cella con otto persone spinge una persona detenuta
Alla disperazione e al gesto disperato prenotare qualcosa Paolo Verri dall'attaccherò però magari andare un po'polemica
Ora niente
Cos'è che ti salva mi sarò che la Compagnia delle possano in cella con cui
Però in certi sembra alle porla e basta
Va
In questo foto e invece secondo te Antonio questo tipo di pena come quella che è vissuto nel Carcere San Vito e di Milano spinge una persona una persona detenuta al suicidio alla disperazione
Specialmente ragazzi deboli
E poi cos'è che magari salvo qualcuno
Io ho parlato con
Tanta gente
Ho parlato con ragazzi dei giovani di vent'anni che stavano male la prima volta in galera
Vedevo giù di morale piangevano i lavori sostegno morale
Ripeto quindici si salva tra di voi se bene e che facendo e tutti i tempi che ci si eccidio per sono sostiene le persone che abitano vicino
Le persone che vengono approvate a colloquio
è persona che ti scrivono per lettera e quindi capisci che non vale la pena no
Mirko adesso che ormai si è uscito dal carcere San Vittore per fare un bilancio di questa due esperienza
Detentiva ecco questa carcerazione che ha insegnato qualcosa voglio dire lo Stato che ha dato un esempio da seguire o niente
Tagliato solo che la brutta esperienza e lo rifarei
Un parroco e invece te Antonio questa cancellazione fatta così a San Vittore in queste modalità che ci ha descritto chi ha insegnato qualcosa ti sentivi educato fino adesso sono hanno scelto cioccolata
Mi sento un vuoto dentro perché permetta però una cosa pesante dentro
Mirko ma a conti fatti ti senti peggiore un migliore rispetto a quando sei entrato in carcere mi sento
Regolate un porto d'accordo unica potente a brutta che vada viveva con la vita
Perché perché non lavora nessuno di noi fa parte della politica delle giornate intese in vacca laddove
Pallore Dario invece dei Antonio dopo questa tua esperienza detentiva San Vittore ti senti una persona migliore o peggiore rispetto a quando sei entrato a San Vittore peggiore perché
Seicento vuoto dentro adesso cento vuoto perché non sono da fare l'ha detto adesso corporea dura per un detenuto s'
Mirko ma che lavoro facevi prima di essere detenuto io faccio qualche lavoretto perché giustamente scaduto il contratto in cui lavoro conoscerlo pronti preoccupato come fattorino magazziniere facevi il fattorino e ora lavori ora che sei tu uscito dal carcere
Ora con il proprio no ma vorrei tanto lavorare pur non muore parente teorico
Vorrei si trovare lavoro ma non lo trovi BO perché il lavoro probabilmente soprattutto dopo la brutta esperienza carceraria che è vissuto e l'elemento di svolta di rivincita della tua vita giusto
Sicuramente
Quindi se li buttato a casa rom
Patacca revocare chiuso questa deformazione qualcosa
E invece te Antonio prima di essere detenuto a San Vittore che lavoro facevi facevo il giardiniere ora lavori no adesso no vorrei si trovare un lavoro qualcuno mi aiutò io
Volentieri processi lavoro
Perché eccetera
Se ti danno lavoro
Finché il più libero non non deve tentare alto passato doveri prima recuperi di maturità c'è
Bene allora caro Mirko il caro Antonio speriamo che qualcuno che magari è interessato le vostre mansioni lavorative ascoltando Radio Carcere questa sera appunto ci possa poi
Telefonare per dieci sarebbe bello che ci dicesse
Io potrei assumere o a Mirko o Antonio a lavorare allargare come come giardiniere come come magazziniere ragazzi grazie per le vostre testimonianze
E soprattutto soprattutto buona fortuna
Grazie grazie a voi
Ci scrive Fadini dal carcere di Biella Carra radio carcere sono un cittadino albanese e non ti scrivo per lamentare le essi me condizioni di vita cui siamo costretti qui nel carcere di Biella ma ti scrivo perché sono una delle tante vittime della contumacia
Mi spiego la contumacia
è il procedimento penale che va avanti anche in assenza dell'imputato l'imputato risulta regolarmente avvisato dell'udienza ma non si presenta ma non si presenta dinanzi al giudice ecco quello ed i processi in contumacia continua Fadini nella sua nella sua lettera
In altre parole sono uno dei tanti detenuti che è stato indagato processato e condannato senza mai di fatto aver saputo nulla di quel giudizio dovete sapere infatti che qualche tempo fa mentre mi trovavo in Albania sono è stato convocato dalla polizia perché volevano farmi delle domande io non avendo nulla da temere ci sono andato ma dopo pochi mi voti mi hanno arrestato dicendomi che mentre ero in Albania ero stato condannato in Italia a sedici anni di carcere
Morale dopo poco mi hanno preso e mi hanno portato in carcere qui in Italia per subire una condanna relativa a un processo di cui io non ho mai mai saputo nulla insomma senza dare la possibilità di difendermi la giustizia italiana mi ha distrutto la vita facendomi subire un processo senza che io sapessi nulla è così che funzione un processo da voi stessi purtroppo sì
Vi informo anche che ho fatto ricorso alla Corte dei diritti dell'Uomo di Strasburgo eviterò aggiornati su eventuali notizie di saluto con stima la lettera è firmata Fadini persona detenuta ormai detenute condannata in contumacia nel carcere di Biella la problematica che solleva Fadini ovvero quella relativa all'istituto della contumacia è una problematica assai serio infatti
La contumacia ovvero il processo che si celebra in assenza dell'imputato che risulta sulla carta
Regolarmente avvisato è una tipica storture italiana la contumacia esiste solo in Italia non esiste in altri Paesi europei dove dove e quando non si ha la certezza che l'imputato sappia del processo quel processo viene
Viene sospeso un'altra annotazione ha fatto bene fa di lui a ricorrere alla Corte di Strasburgo perché proprio la Corte di Strasburgo ha condannato più volte l'Italia proprio per l'esistenza dell'istituto della contumacia
Contumace che miete vittime ogni giorno nelle aule dei tribunali
Anni e l'ho poi ci scrive dal padiglione Livorno del carcere Poggioreale di Napoli Aniello che afferma carissimo Arena a Poggioreale non paghiamo una pena così come vuole la legge ma subiamo ogni giorno dei maltrattamenti perché questo
Non è un carcere ma una vera e propria
Indecenza considera che ora mi trovo in una cella piccolissima
Dove siamo in cinque detenuti una cella dove ci lasciano chiusi perché ventitré ore al giorno di visto che ci consentono di fare solo uno ora Daria al giorno
Inoltre scrive ancora Aniello dal carcere di Poggioreale inoltre come se non bastasse vivere ammassati uno sull'altro non possiamo consumare il cibo che cita il carcere e questo perché
Puzza di marcio e non possiamo neanche bere l'acqua corrente che esce dal rubinetto della cella e questo perché gialla in quanto e piena di ruggine per non dirti poi
Delle difficoltà che abbiamo solo per poterci fare la doccia o per riuscire nel miracolo di avere un rotolo di carta igienica o un po'di
Detersivo per lavare la cella
Insomma insomma la nostra pena non significa solo vivere in celle sovraffollate ma significa anche vivere in un
Pochi insalubri luoghi dove l'igiene non esiste tradotto siamo trattati peggio che dei maiali
Con i miei compagni ti mando un caro saluto e ti ringraziamo perché ascolti le nostre urla di aiuto la lettera è firmata Aniello persona detenuta nel padiglione Livorno del carcere
Poggio Reale di Napoli
Carcere di Poggioreale lo ricordo ogni volta che il carcere più sovraffollato d'Europa Poggioreale e il carcere più sovraffollato
Devo Europa e dove ogni giorno nei succedono di tutti i colori ciò che viene raccontato in queste lettere è soltanto una minima parte
Delle barbarie dei maltrattamenti quotidiani che si consumano nel carcere di Poggioreale di Napoli
A Napoli c'è un inferno si chiama Poggioreale
Da Napoli ci spostiamo a Prato perché ci scrive Angelo che è persona detenuta appunto nel carceri Prato Angelo che afferma caro Riccardo pure essendo calabrese
Mi trovo nel carcere di Prato perché sono stato sottoposto a misura cautelare e come tanti altri attendo da detenuto un primo giudizio un'attesa snervante che si prolunga di mese in mese
Ma non finisce qui scrive ancora Angelo Takashi prato ma non finisce qui
Infatti già quando ero libero soffrivo di diverse patologie tanto che l'INPS mi ha dichiarato invalido all'ottanta per cento
Ebbene appena mi hanno arrestato sono stato condotto nel carceri Reggio Calabria dove almeno potevo vedere la mia famiglia poi
Viste le mie precarie condizioni di salute mi hanno trasferito qui nel carcere di Prato
Dicendomi che almeno nel carcere di Prato mi avrebbero curato che in effetti ed in effetti una volta arrivato nel carcere hip sono stato visitato da un medico medico che ha prescritto tutta una serie di accertamenti accertamenti che però
Fino ad oggi non mi sono stati fatti
Io scrive ancora Angelo dal carcere di Prato io vedendo che venivo di fatto ignorato ho chiesto di poter essere detenuto in un centro clinico ma loro non ci sono dei Miniati neanche di rispondermi
Insomma ora io invalido all'ottanta per cento
Vivo abbandonato in una cella del carcere di Prato e l'unico aiuto che riesco ad ottenere per le mie malattie sono delle dosi massicce di psicofarmaci
Di tranquillanti tranquillanti che mi fanno dormire per tutto il giorno
Ti invio un forte abbraccio la lettera è firmata Angelo persona detenuta presunta non colpevole perché sottoposto a misura cautelare e ristretta appunto nel carcere di Prato
Psicofarmaci invece che delle cure
Un trattamento che non andrebbe riservato neanche a un condannato figuriamoci a chi e presunto non colpevole perché è sottoposto a misura cautelare in carcere quindi attende un giudizio da parte
Da parte del giudice
Troppo spesso
Le persone detenute ristrette in misura cautelare e sono circa tredici mila in Italia in attesa di un primo giudizio vengono trattate peggio di chi è condannato
Per efferati delitti
Quindi il presunto non colpevole in Italia nel mondo penitenziario viene trattato peggio rispetto chi invece è stato dichiarato colpevole così è e aggiungerei purtroppo
Da Prato ci spostiamo in Abruzzo perché ci scrive Augusto che è persona detenuta nel carcere di Teramo Augusto che afferma cara radio carcere ho seguito con molta attenzione tutte le puntate dove si è parlato della diffida i radicali hanno inviato ai magistrati italiani e ai direttori delle carceri e credo che questo sia un tema che andrebbe ulteriormente approfondito sono d'accordo cotte caro Augusto ed infatti scrive Augusto recarci Teramo
Ed infatti non è più ammissibile che noi detenuti continuiamo a subire vessazioni di ogni genere senza che nessuno nessuno ne risponda come non è più ammissibile che i magistrati mettano i loro provvedimenti di senza curarsi di come di fatto questi provvedimenti vengano eseguiti in particolare scrive Augusto dal cacci Teramo in particolare ho notato con piacere che dedichi una grande attenzione alla responsabilità dei dire tori e fai bene oggi infatti i direttori delle carceri assomiglio non più a dei burocrati che eseguono degli ordini quando invece dovrebbero avere e danno la possibilità di far presente il sovraffollamento pres sente le loro carceri ed evitare che aumenti io mi auguro che dà la diffida si passi presso un'azione legale concrete
Ta visto che in tutti gli istituti di pena si viola non solo la Costituzione ma anche la legge dello Stato compreso il Codice penale
Ne approfitto per diritti che appena uscirò di qui ti telefono ero Ciao e continua così la lettera è firmato da Augusto persona detenuta nel carcere di Teramo Augusto grazie per la tua attenzione grazie per le tue osservazioni che sono bende motivate Benso ma c'è poco da dire siamo d'accordo perché evidentemente perché anch'io ritengo che il direttore del
Carceri in prima battuta
Debba essere chiamato alle sue responsabilità e questo comunque un modo di precisare non per buttare la croce addosso al direttore ma per innescare un meccanismo virtuoso simile a quello già funzionante negli ospedali o
Oggi se una persona libera va in ospedale e non c'è posto OPA in un altro ospedale oppure il dirigente sanitario di quell'ospedale dimette il paziente in meno grave per far posto quello più ammalato ecco perché la stessa cosa
Non può avvenire nelle carceri dall'Abruzzo ci spostiamo in Piemonte e più precisamente nella sezione femminile del carcere di Torino perché siamo contenti di ricevere di poter leggere una lettera che è stata sottoscritta da ventiquattro do non ne detenute nella seconda sezione del carcere di Torino ventiquattro donne detenute che affermano carissimo Arena iscriviamo perché volevamo informarti che abbiamo deciso di inviare una lettera al direttore del carcere di Torino e al magistrato di sorveglianza una lettera finalizzata a lamentarci sulle condizioni disumane in cui siamo costretti a vivere ed infatti ci fanno vivere impicco le celle strapiene di donne detenute e questo perché ventidue ore al giorno celle dove non abbiamo nulla neanche degli sgabelli per poterci sedere quando mangiamo
Inoltre siamo invasi da insetti di ogni tipo e qualsiasi nostra richiesta per ottenere una disinfestazione è caduta fino ad oggi nel vuoto
Ma non basta scrivono ancora queste ventiquattro donne detenute del carcere di Torino ma non basta
Infatti siamo arrivati al punto che dobbiamo comprarci tutto di tasca nostra in quanto il carcere non ci fornisce di nulla
Ad esempio le donne detenute che se lo possono permettere si comprano anche gli assorbenti di tasca propria mentre tante e tante altre donne sono costrette diciamo così
Ad arrangiarsi
Proprio perché non hanno possibilità economiche
Inutile dirti che il malessere e la frustrazione aumentano in noi giorno dopo giorno anche perché non abbiamo nessun modo per dare un senso questa pena
Insomma siamo donne detenute in un carcere fatto di degrado igienico sanitario e di degrado psicologico
Ti salutiamo con tanto con tanto affetto la lettera è firmata da ventiquattro donne detenute nella seconda sezione
Del carcere di Torino ragazzi io vi ringrazio tanto per questa vostra lettera ringrazio per l'attenzione che dedicate
A radio carcere ed anzi vi invito a scriverci ancora e vi ringrazio anche perché
Mi rendo conto che non sarà stato facile avete superato un legittimo pudore e avete specificato tante difficoltà che voi donne detenute recarci durino dovete
Dovete affrontare è evidente infatti che una donna detenuta a delle esigenze assai diverse rispetto a un uomo detenuto e quindi ancora più grave la mancanza
Di una determinata fornitura nei confronti delle donne detenute
Io lo so lo so che succede anche in altre carceri donne detenute che sono costrette ad arrangiarsi perché non hanno i soldi per comprare
Gli assorbenti sono costrette ad arrangiarsi questo ed altro succede
Nelle patrie galere
E soprattutto nelle sezioni femminili
Una persona detenuta poi ci scrive dal carcere mamma gialla di Viterbo una persona detenuta che ci chiede l'anonimato meglio vuole essere chiamata la voce settantanove sentiamo cosa ci dice caro Riccardo
Ti scrivo per informatiche nel carcere mamma gialla di Viterbo esiste una vera e propria all'hobby che decide quale detenuto deve lavorare escludendo gli altri
In poche parole qui esiste una cerchia ristretta della Polizia penitenziaria che fa fare i lavori migliori a quei detenuti che collaborano con loro
Mentre agli altri non resta che Ötzi aree in cella oppure fare disco Pini o il portavitto
Ora oltre che così facendo si calpesta l'ordinamento penitenziario si tratta di una vera e propria disuguaglianza una disuguaglianza che tra l'altro genera non poche tensioni tra nuovi detenuti tensioni che degenerano poi invidia aggressività e risse
Ti basti pensare che qui sono sempre gli stessi i detenuti che lavorano negli stessi posti come la cucina o la lavanderia mentre il restante dei detenuti o non lavora oppure lavora a turno
Considera che si tratta di un sistema selettivo che è ben tutelato e coperto visto che è del tutto ignorato dalla direttrice del carcere di Viterbo ed infatti e di infatti se proviamo a scriverle o ad avere un colloquio con lei proprio per raccontarle tutto veniamo chiamati e messi in riga dagli stessi agenti capisci
Spero che potrei leggere questa mia lettera anche perché non può immaginare cosa ho dovuto fare per fartela recapitare Chavez grazie la lettera è firmato da un detenuto che si fa chiamare la voce settantanove e che ci scrive dal carcere
Mamma gialla di Viterbo allora se questa circostanza fosse così comprovata nella realtà è evidente che si tratterebbe di un'attività illecita posti in essere nel carcere nel carcere di Viterbo speriamo che così non sia oppure speriamo che magari la direttrice car cibi termici sia ascoltando e operi gli accertamenti dovuti e questo perché ove fosse vero non è a totalmente legittimo che si operi questo tipo di selezione tra i detenuti che possono o quelli che non possono lavorare
Si tratta evidentemente di una condotta illegittima
Vedremo vedremo quello che succederà
Poi ci scrive Danilo dal calci di Bergamo cara radio carcere o soltanto ventisette anni e oltre a essere detenuto soffro di una grave dipendenza dall'alcol in altre parole sono un giovane alcolista
Vi scrivo perché nonostante mi resti poco da scontare non riesco ad ottenere neanche la tanto sbandierata detenzione domiciliare contenuta nella legge svuota carceri
Ed infatti nel novembre del due mila e dodici sono stato condannato a due anni di carcere poi l'otto maggio del due mila e tredici ho presentato l'istanza per avere gli arresti domiciliari così come prevede la legge svuota carceri
Ebbene ebbene da quel giorno è iniziata per me una lunga ed estenuante attesa un'attesa che è durata oltre quattro mesi e che si è conclusa con una pessima notizia il ventuno settembre del due mila tredici infatti
Mi hanno rigettato la richiesta di detenzione domiciliare dicendomi che il quartiere
Dove vivo con mia madre è un quartiere di pregiudicati
Ma ora domando che colpa ho se il mio quartiere è povero e malfamato chiede giustamente Danilo da casi di Bergamo inoltre la cosa che mi addolora di più e che io se fosse è andato in detenzione domiciliare avrei potuto continuare a seguire un programma terapeutico che mi aiutasse a liberarmi dalla dipendenza dell'alcol cosa che stando in carcere
Non posso di certo fare perché non c'è nessuno che qui mi aiuti
Insomma negando mi la possibilità di finire di scontare la mia pena i domiciliari mi hanno distrutto la vita e spesso spesso mi passano per la testa dei brutti dei brutti pensieri perché
Ho perso le forze per andare avanti mi sento scoraggiato
Che ringrazio per ciò che fa e per la voce che ci dai la lettera è firmata Danilo un ragazzo detenuto nel carcere
Nei casi di Bergamo sembra davvero incredibile che un magistrato sorveglianza possa aver rigettato la detenzione domiciliare sulla motivazione per cui quel quartiere dove andrebbe poi a scontare la tensione citare quel detenuto è un quartiere pieno di pregiudicati
Danilo casomai mandami l'ordinanza perché sono a questo punto sono proprio curioso
Di leggerla però resta un punto resta un punto al di là dei pregiudicati non pregiudicati
Se il Danilo a un problema di alcol dipendenza e se Danilo quindi si vuole curare
è ovvio che la priorità doveva essere la cura casomai non gli si dava la detenzione domiciliare a casa della madre ma gli si indicava una comunità dove potersi disintossicante all'alcol così dovrebbe funzionare un sistema un sistema venite
Sì Ario o sbaglio andiamo ora in Sicilia perché ci scrive Salvatore che è ristretto nel carcere di Caltagirone Salvatore che afferma caro Arena sono uno dei tanti detenuti costretti a vivere nell'inferno dei carceri cult da Girone un carcere piccolissimo che però è strapieno di detenuti penso infatti che questa struttura potrebbe ospitare solo settantacinque persone mentre noi oggi siamo circa trecento
E ti lasci immaginare le nostre condizioni di vita ad esempio io sto in una celletta minuscola con altre tre persone i letti a castello occupano tutta l'ascella e sono alti tre piani tanto che
Chi dorme all'ultimo piano del letto a castello si ritrova con la faccia attaccata al soffitto
Noi come tutti i detenuti del carcere i Caltagirone restiamo chiusi in queste gabbie te per venti ore al giorno tra il gelo la
O che non è potabile il mangiare che è poco e di scarsa qualità e l'ozio l'ozio che la nostra la nostra peggior condanna
Come potrà immaginare infatti anche nel calcio di Caltagirone il lavoro non c'è e la motivazione è semplice con un tasso di sovraffollamento del trecento per cento qui non si può fare nulla ed è tutto bloccato
Considera che io mi trovi in carcere per la prima volta conclude Salvatore ma mi sembra fa mi sembra di essere un soldato durante la guerra del Vietnam ciao e grazie la lettera è firmato da Salvatore persona
Detenuta nel piccolo e sopra affollatissimo carcere
Di Caltagirone in Sicilia
Poi salutiamo Pietro i suoi compagni detenuti nella sezione di alta sicurezza dedicarci dell'evento che hanno creato il Comitato per la giustizia e per l'amnistia
Salutiamo Rocco dal carceri Lavino che si lamenta perché i radicali non sono andati anche lì a far firmare i referendum ai detenuti Rocco abbi pazienza ma purtroppo i radicali non sono così
Numerosi non è un partito così ricco di risorse umane e quindi hanno fatto quello che potevano sondaggi elencarci dove sono riusciti ad andare circa di avere un po'di comprensione
Salutiamo poi Dino i suoi compagni detenuti una sezione di alta sicurezza del Casini vigevano che anche loro hanno creato il Comitato per la giustizia per l'amnistia bravi
Salutiamo i detenuti della settima sezione del carcere Bollate che chiedono cosa devono fare per creare anche loro lì i comitati per l'amnistia e per la giustizia ragazzi molto semplice per creare questi comitati bassa che di fatto vi radunate possiede in
Dieci venti cento firmato un foglio e ce lo mandate creati il Comitato di fatto non c'è bisogno di un notaio do create di fatto noi cinquanta noi cento detenuti del carcere bollata abbiamo fatto il Comitato e ci mandate la lettera
Salutiamo poi massimo dal carcere Poggio Reale di Napoli Fazzari recarci Locri Michele acacie Marassi Genova e Liliana che ci scrive arroccarci di Agrigento
E allora come al solito vi ricordo i nostri recapiti ovvero come entra in contatto con noi di radio carcere
Prima di tutto il numero di telefono di quindi Radio Radicale numero di telefono che potete utilizzare anche durante la settimana ovvero zero sei
Quattro otto otto sette otto uno ripeto zero sei
Quattro otto otto sette otto uno chiamate si siede da poco uscito dal carcere e volete raccontare
La vostra esperienza di degrado carcerario chiamate se come imputati o come vittime del reato avete subito un'ingiustizia dal
Processo vi ricordo il nostro sito in internet ovvero RAI il carcere punto crollati vi ricordo che ci potete trovare anche su Facebook e lo potete fare in due modi o cercando il nome Riccardo Arena su Facebook di spunterà fuori il simbolo di radio carcere oppure potete cercare
La pagina di radio carcere su Facebook è sempre contraddistinta dal simbolo di radio carcere e poi e poi soprattutto le persone detenute ricordo l'indirizzo dove
Inviare le vostre lettere dal carcere lettere che leggiamo ogni giovedì nella puntata di radio carcere che va in onda alle diciannove e quarantacinque questo l'indirizzo
Radio radicale
Rubrica radio carcere
Via
Principe Amedeo due
Zero zero uno
Otto cinque Roma scrivete scrivete scrivete radio carcere
Non lasciate che le ingiustizie che subite rimandano protetti dal silenzio e da quelle quattro mura esperimenti dice anche per informarci in quali carceri avete creato i comitati
Per la giustizia e per l'amnistia l'obiettivo è creare in duecentosei carceri i comitati
Per l'amnistia e per la giustizia
Grazie ad Alessandro Teodori per l'assistenza in regia e grazie grazie di cuore a tutti voi che anche questa sera da una casa da una macchina da un camion e da una cella sono affollata avete ascoltato una piccola voce la voce
Di radio carcere l'informazione sul processo penale e la detenzione a tutti voi un caro saluto da Riccardo Arena
Perché
Adesso turno anche insieme all'INEA che
Abilitate aumentate maggior immaginare
Qualcun altro tutti insieme acquisite
Come è possibile che potete fare quello che fate
Scusi secondi no secondino UNAGIPA dica superiore
In nome del popolo italiano il tribunale
Per il venticinque il codice di procedura penale
Dichiaro
Nuova del popolo italiano la Corte d'Appello di Palermo seconda sezione
In data cinque aprile mille novecento