14 FEB 1984

Intervento di Marco Pannella, parlamentare europeo, durante la discussione sul progetto di trattato istitutivo l'Unione europea

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 4 min 16 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Pannella, parlamentare europeo, durante la discussione sul progetto di trattato istitutivo l'Unione europea", registrato a Parlamento Europeo martedì 14 febbraio 1984 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Pannella (parlamentare europeo).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Europa, Federalismo, I, Istituzioni, Parlamento Europeo, Spinelli, Unione Europea.

La registrazione video ha una durata di 4 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Pannella

    parlamentare europeo

    Signor Presidente, il progetto di trattato propostoci non è certamente federalista e, per quel che mi riguarda, sono federalista come Altiero Spinelli e, come lui, ritengo che dobbiamo oggi cercare di armare le buone intenzioni europee, anche se non sono federaliste. Ritengo quindi che questo testo, che è di compromesso, di compromesso rigoroso, rappresenti forse la sola occasione per il nostro Parlamento di poter dire che ha fatto qualcosa per l'Europa e di non avere permesso alle istituzioni e all'ideale europeo di logorarsi nel corso di questi cinque anni. A mio awiso, la risoluzione è molto più importante del progetto di trattato. Armare le volontà con una procedura chiara mi sembra un obiettivo minimo d'impegno. Un Parlamento che non ha neanche saputo, insieme con le altre istituzioni europee, dotarsi di una vera legge elettorale comune, che ha votato centinaia di risoluzioni inutili o inefficaci, deve, se non vuole sparire nel passato, avanzare sulla via aperta dalla commissione istituzionale dall°impegno e dal lavoro di Spinelli e dei colleghi che hanno voluto af?ancarlo nel suo compito. Veniamo continuamente richiamati alla necessità di realismo politico. Io non so se l'onorevole Pons continuerà ad usare gli stessi toni fra quattro o cinque mesi, non so se l'onorevole Veil si presenterà nella lista che riguarda tanto l'onorevole de la Malène che altri colleghi; comunque vadano le cose, non si tratta di accenti che annunciano una nuova era, ma belati di un passato che non si rassegna a morire, e la dimostrazione di un rifiuto di capire che il realismo politico consiste nel concepire la realtà, e non già a sfruttarla tristamente e a lasciarla incancrenire. Noi siamo semplicemente convinti che l`autonomia delle culture, delle economie e delle consuetudini, che hanno anche esse una loro importanza, non può affermarsi storicamente se non si inserisce nelle grandi linee della storia stessa. L'Europa è condizione indispensabile d'efficacia per la storia, le tradizioni nazionali e l'autonomia. Finché lasceremo ai governi nazionali la cura di coltivare le tradizioni di ogni popolo avremo altre Atene. Signor Presidente, dato che il tempo concessomi è scaduto, concluderò dicendo che spero che la risoluzione venga adottata senza modifiche. Solo così, infatti, questo progetto di trattato potrà conser- vare una propria validità ; in caso contrario, costruiremo ancora una volta sulla sabbia.
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