24 OTT 2007

Intervento di Marco Cappato sulla produzione di oppio in Afghanistan a fini medici

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 5 min 14 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Cappato sulla produzione di oppio in Afghanistan a fini medici", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 24 ottobre 2007 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Cappato (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Tra gli argomenti discussi: Afghanistan, Agricoltura, Commissione Ue, Consiglio Europeo, Droga, Eroina, Farmacia, Medicina, Narcotraffico, Oppio, Parlamento Europeo, Produzione, Vi.

La registrazione video ha una durata di 5 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Cappato

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Signora Presidente, onorevoli colleghi, con questo rapporto noi proponiamo al Parlamento di prendere un'iniziativa, di fare una proposta al Consiglio, innanzi tutto nell'ambito della politica estera e di sicurezza comune sulla questione della produzione di oppio in Afghanistan. Partendo da una considerazione che è quella dei risultati che sono stati ottenuti finora, secondo cui nel giro di due anni vi è stato un aumento del 50 per cento della produzione di oppio utilizzato poi per produrre l'eroina, sembra che questa montagna enorme di produzione - che poi va tutta ad arricchire non certo i coltivatori, i contadini, ma le grandi narcomafie internazionali, i terroristi, i talebani - sembra che non si riesca a trovare una politica efficace per ridurla. Allora il rapporto parte anche da un'altra considerazione: che in realtà al tempo stesso esiste una grandissima scarsità di accesso alle terapie antidolore: l'80 per cento della popolazione mondiale non ha alcun accesso alle terapie antidolore. Naturalmente le due questioni potrebbero essere considerate completamente separate, crediamo però che sia compito di istituzioni politiche anche essere pragmatici, quindi comprendere come di fronte a questa enorme quantità di produzione che viene utilizzata poi per l'eroina - e invece dall'altro lato enorme scarsità di un prodotto che deriva dalla stessa produzione agricola - non sia possibile, come dire, combinare i due dati di partenza. Allora, grazie anche agli emendamenti che sono stati proposti in commissione affari esteri e al gruppo socialista, la collega Gomes, ma anche gli emendamenti che sono stati proposti dal gruppo popolare per la plenaria, hanno comunque contribuito a fare sì che la proposta oggi sul tavolo non è una proposta alternativa, diciamo di scontro o per sostituire dall'oggi al domani la politica fin qui seguita. Quello che noi vi chiediamo, che chiediamo al Consiglio, che chiediamo alla Commissione, è di fare un esperimento, di fare un tentativo di provare dei progetti pilota per convertire una parte di quella coltivazione utilizzata oggi per produrre eroina, utilizzarla per produrre farmaci antidolore e avviare quindi, anche sul lato della domanda, delle politiche che vadano e che cerchino di portare terapie antidolore in quei continenti come l'Africa e l'Asia che sono praticamente sprovvisti di qualsiasi medicina di questo tipo. Ecco perché il rapporto così come è uscito dalla commissione esteri, e come si propone anche di emendare, mi pare che rispetti un fondamentale equilibrio e parta da una concezione molto semplice: che probabilmente, io credo certamente, sia più facile collaborare con i contadini se gli si propone di convertire una parte della loro produzione a dei fini legali, che non invece andare unicamente con la risposta della eradicazione, della suffumigazione, della distruzione delle piantagioni, perché questa risposta in realtà crea una ragione di conflitto in più con le popolazioni locali e si è rivelata, quanto meno fino ad oggi, non produttiva e inutile. Allora io spero che dietro al discorso ufficiale che comprendo dei governi europei, del governo afghano, che comunque rivendicano la necessità di lottare contro la produzione di oppio, oltre a questo discorso ufficiale, ci sia però anche e forse il Parlamento europeo è più libero di proporlo - ci siamo assunti e spero che ci assumeremo domani con il voto questa responsabilità - siamo più liberi di proporre che si facciano anche degli esperimenti alternativi da valutare in modo pragmatico, non ideologico. Ciascuno qui ha le proprie idee sulla politica internazionale e sulle droghe, sulla politica internazionale in Afghanistan. Questo rapporto non vuole essere una proposta ideologica, ma un tentativo concreto di contribuire a trovare una soluzione a quello che è veramente un dramma di portata globale.
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