12 DIC 2007

Intervento di Marco Cappato sulle relazioni tra l’Unione europea e la Turchia in vista del Consiglio europeo del13 e 14 dicembre 2007

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 2 min 22 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Cappato sulle relazioni tra l’Unione europea e la Turchia in vista del Consiglio europeo del13 e 14 dicembre 2007", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 12 dicembre 2007 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Cappato (parlamentare europeo, Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa).

Tra gli argomenti discussi: Accordi Internazionali, Democrazia, Francia, Parlamento Europeo, Referendum, Sarkozy, Stato, Turchia, Ue, Vi.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

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  • Marco Cappato

    parlamentare europeo (Alleanza dei Democratici e dei Liberali per l'Europa)

    Signor Presidente, onorevoli colleghi, inizierei dalla piccola vittoria, apparentemente piccola, ottenuta dal presidente francese Sarkozy dell’eliminazione della parola adesione dai negoziati in corso con la Turchia. Non cambia nulla naturalmente, i negoziati vanno avanti, però poi Sarkozy, che oggi sicuramente è il più forte e il più politico, anche in questo Parlamento nel discorso che ha fatto qui, dei capi di Stato europei, ci viene a parlare dei confini dell’Europa e dell’Unione mediterranea e si risponde con una qualche ironia “mah, non sa cosa vuole, non si capisce, cos’è questa Unione mediterranea, non si sa dove vuole andare”. Io credo che si capisca molto bene dove voglia andare e riguarda i confini dell’Europa: l’Unione mediterranea è la strategia dell’Europa delle nazioni. Ed effettivamente se la logica fosse soltanto quella del rapporto fra le nazioni, un’Unione mediterranea potrebbe avere un senso per regolare i problemi dell’economia, del commercio, dell’ambiente. Non ha senso invece, o è necessario costruire un’alternativa, se noi vogliamo altro, se noi vogliamo l’Europa del diritto, dei diritti individuali innanzitutto, Europa dei cittadini prima ancora che Europa degli Stati. Questa è l’alternativa che i capi di Stato, la Commissione, l’Unione europea ha da porre alla strategia francese di Sarkozy dell’Europa delle nazioni. Noi dobbiamo sapere se vogliamo che questa Carta dei diritti fondamentali, un domani, in prospettiva, sia anche Carta dei diritti dei cittadini turchi, Carta dei diritti dei cittadini marocchini, Carta dei diritti dei cittadini israeliani e palestinesi; questa è la prospettiva che dobbiamo decidere se dare o non dare alla nostra Europa, se no è l’Europa delle nazioni e degli Stati che prevarrà. E per concludere, c’è qui chi ha la maglietta “referendum sull’Europa”: referendum europeo sì, referendum nazionali no, perché sono i referendum che uniscono i populismi, gli estremismi, i nazionalismi e i comunismi della nostra Europa.
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