28 GEN 2004

Intervento di Marco Cappato sullo stato di avanzamento del programma GALILEO

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 4 min 41 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Cappato sullo stato di avanzamento del programma GALILEO", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 28 gennaio 2004 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Cappato (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Chirac, Cina, Commissione Ue, Democrazia, Difesa, Militare, Parlamento Europeo, Privacy, Satellite, Servizi Segreti, Spionaggio, Tecnologia, Unione Europea, V.

La registrazione video ha una durata di 4 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Cappato

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, condividiamo certamente con il relatore l'impostazione concernente il sistema satellitare e un sistema satellitare civile, ma credo che non bisogna farsi troppe illusioni sulla possibilità di separare nettamente gli usi civili e gli usi militari, soprattutto le ricadute militari di tecnologie civili; meno che mai, poi, ci possiamo illudere che siano separati gli usi civili dagli usi militari in paesi dittatoriali, come la Cina, che fanno esattamente degli strumenti civili per la localizzazione delle persone uno strumento per una repressione capillare, che è resa possibile grazie alle nuove tecnologie, in particolare le nuove tecnologie satellitari. Ecco perché io credo che la relazione avrebbe dovuto esprimere una maggiore preoccupazione su questo punto. Ci si felicita della conclusione dei negoziati con la Cina riguardo alla partecipazione di tale paese al sistema GALILEO. In realtà i rischi sul piano militare non sono dei rischi astratti, bensì dei rischi che la stessa Commissione europea aveva indicato come elementi utili, da un punto di vista europeo, per la propria difesa. Voglio citare un documento - un position paper della Commissione - del 31 dicembre 2001, dove si diceva: "If the Galileo Program is abandoned, we will in the next twenty or thirty years lose our autonomy in defence"; e ancora, in data 12 marzo 2002: "although designed for civilian applications Galileo will also give the EU a military capability", e la Direzione generale indicava l'utilità di un segnale separato di GALILEO per il supporto al mercato militare. Bene, considerando la stessa definizione della Direzione generale della Commissione europea, per quanto riguarda la nostra tecnologia, è bene sapere che questo vale anche per la Cina. Il problema non è di sabotare il sistema GALILEO; il problema è di prendere esplicitamente in considerazione questi rischi e prendere delle misure adeguate - con dei regolamenti, con delle procedure, eventualmente con delle sanzioni - per evitare che queste ricadute tecnologiche, in parte inevitabili e fisiologiche, siano estese oltre la misura dell'accettabile. Altrimenti dovremmo pensare che questa rapidità e facilità con cui si è trovato l'accordo con la Cina rientra in una più ampia strategia politica dell'Unione europea. Mi scuso di divagare e di chiamare in causa il governo del paese da cui proviene il relatore, ma l'atteggiamento che abbiamo visto in questi giorni da parte di Chirac e de Villepin nei confronti del regime comunista cinese, credo sia un segno preoccupante di una direzione politica e strategica ben precisa. Se non si prendono le adeguate contromisure, esiste un rischio concreto che vi siano ricadute tecnologiche molto positive nei prossimi anni per l'esercito di un paese dittatoriale, antidemocratico, illiberale, che sa fare un uso militare di servizi segreti e di spionaggio proprio delle strutture civili, cosa che anche le nostre strutture di intelligence d'altronde fanno.
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