09 MAR 2004

Intervento di Marco Cappato sul rapporto Janelly Fourtou sulla proprietà intellettuale

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 3 min 49 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Cappato sul rapporto Janelly Fourtou sulla proprietà intellettuale", registrato a Parlamento Europeo martedì 9 marzo 2004 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Cappato (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Brevetti, Commercio, Imbeni, Parlamento Europeo, Penale, Prevenzione, Sanzioni, V.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Cappato

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    - Signor Presidente, al contrario del Presidente Imbeni io non desidero complimentarmi per la procedura seguita perché una conciliazione anticipata, come il presidente l'ha definita, non è una buona procedura. La conciliazione, non per nulla, ha le sue regole, i suoi sviluppi, in modo tale che molti parlamentari, e lo stesso Parlamento, siano coinvolti nel dibattito, nel chiarimento sui dubbi del testo che via via viene a formarsi, e non accada invece che invece quattro, cinque rappresentanti di gruppi politici sequestrino la procedura per arrivare con un testo di compromesso a pochi giorni dal voto, con l'ordine di scuderia ai parlamentari e ai singoli parlamentari dei gruppi di non toccare quello che quattro, cinque parlamentari in questa conciliazione anticipata hanno deciso. Io, al contrario del presidente Imbeni, non ritengo che questa sia una buona procedura. Le implicazioni le ritroviamo poi nel merito di questo rapporto. Non è vero che questo compromesso limita con chiarezza il campo di applicazione. Se fosse così, se questa fosse anche la vostra intenzione, allora potreste approvare, ad esempio, l'emendamento 101 - che abbiamo presentato con alcuni colleghi - che esplicitamente limita il campo alle violazione intenzionali e per fini commerciali. La verità è che, pur essendo state tolte le sanzioni penali dal compromesso, rimangono delle misure preventive che sono molto pericolose a prescindere da come poi vada a finire l'inchiesta e la procedura. Il pericolo è di adottare un sistema per il quale divenga di fatto così semplice, addirittura in parte affidato ai privati stessi, perquisire, sequestrare beni, prendere misure preventive che rischiano di porre il mercato in una situazione di incertezza e di instabilità, dove chi disporrà in modo più organizzato di avvocati, di studi legali - i grandi gruppi - riuscirà a meglio spaventare e ricattare piccole e piccolissime imprese e anche il consumatore finale. Non è vero che è esclusa dal campo di applicazione di questo compromesso l'attività di copia privata, poiché non è esclusa dalle misure preventive. Perché tutto questo? Perché è stato necessario fare tutto questo, questa sorta di legislazione speciale, di legislazione di emergenza; forse perché le leggi sulla proprietà intellettuale sono delle leggi superate in buona parte dalla tecnologia digitale? Il rischio è che proprio voi che volete sia rispettata la proprietà intellettuale, come la proprietà fisica - e questa è anche la nostra preoccupazione - finiate per approvare leggi irrispettabili. Non è con misure di polizia o di polizia privata che si ottiene l'obiettivo ricercato. Così facendo si ottiene l'opposto, cioè si delegittima la forza e il valore delle leggi.
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