11 FEB 2003

Inrtervento di Marco Cappato sulla libertà di circolazione e di soggiorno dei cittadini dell'Unione

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 2 min 47 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Inrtervento di Marco Cappato sulla libertà di circolazione e di soggiorno dei cittadini dell'Unione", registrato a Parlamento Europeo martedì 11 febbraio 2003 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Cappato (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Diritti Civili, Discriminazione, Matrimonio, Omosessualita', Parlamento Europeo, Unione Europea, Unioni Civili, Unioni Di Fatto, V.

La registrazione video ha una durata di 2 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Cappato

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signora Presidente, aspettavamo questa direttiva sulla libera circolazione delle persone da molti anni, forse troppi, e ora che finalmente è arrivata l'appoggiamo, la sosteniamo. In realtà intervengo anche per consegnare, idealmente e materialmente, al relatore l'appello del Partito radicale transnazionale, sottoscritto da 1.122 persone di trenta nazionalità differenti che chiedono il pieno rispetto della libertà di circolazione delle persone nell'Unione europea per eliminare le discriminazioni contro le coppie dello stesso sesso. A questo proposito voglio dire in particolare al relatore Santini e al collega Pirker - che, a quanto pare, in alcuni degli emendamenti e dei passaggi che sono stati introdotti in commissione per le libertà pubbliche individua la volontà di imporre in tutta Europa, attraverso la direttiva sulla libera circolazione, un unico modello di famiglia - che questa accusa è falsa, come dimostrano i testi che sono stati approvati. Quello che cerchiamo di fare non è imporre impropriamente un unico modello di famiglia, bensì provvedere che, rispetto alla libera circolazione delle persone, quindi rispetto alla legislazione europea, non ci siano differenze di trattamento, discriminazioni sulla base del fatto che alcune coppie sono riconosciute in un modo o in un altro, sono coppie omosessuali o eterosessuali. Questo è quello che chiediamo. Noi non pensiamo che, attraverso la libera circolazione delle persone nell'Unione europea, automaticamente si introduca il matrimonio omosessuale in tutta Europa ma, se in un paese è riconosciuto il matrimonio omosessuale, la coppia omosessuale, quando si sposta in un altro paese, dovrà avere riconosciuti i diritti che riguardano la libera circolazione, non tutti i diritti che riguardano il diritto di famiglia. Questo è il punto, ed è per questo che chiedo anche ai colleghi degli altri gruppi di non eliminare il riferimento "a prescindere dal sesso". Ci viene obiettato che è inutile, che è superfluo; noi non facciamo gli avvocati e i giuristi, crediamo solo che questa formula, questa espressione vada mantenuta: se poi è superflua, tanto meglio. Quindi: libertà di circolazione a prescindere dal sesso delle persone che hanno contratto matrimonio o unione di fatto.
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