12 MAR 2003

Intevento di Marco Cappato sulla comunicazione di dati personali da parte delle compagnie aeree al servizio immigrazione degli Stati Uniti

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 4 min 41 sec
A cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intevento di Marco Cappato sulla comunicazione di dati personali da parte delle compagnie aeree al servizio immigrazione degli Stati Uniti", registrato a Parlamento Europeo mercoledì 12 marzo 2003 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Cappato (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Aerei, Commissione Ue, Controlli, Immigrazione, Parlamento Europeo, Sicurezza, Unione Europea, Usa.

La registrazione video ha una durata di 4 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Cappato

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Commissario, innanzitutto mi soffermo sulla procedura: lei dice che non si tratta di un atto legislativo, di un atto comunitario. Il problema è che ci pare quantomeno possibile che da quell'atto, da quelle dichiarazioni congiunte - prima quelle di febbraio, poi quelle di marzo - siano derivati effetti giuridici, azioni, scambi di dati e di informazioni che sono stati effettuati in ragione di quegli incontri e di quelle dichiarazioni. Già nella dichiarazione comune rilasciata dalle due parti a febbraio si parla del fatto che i dati di natura più sensibile devono venire processati - e lo sono - in conformità con la legislazione dell'Unione europea. Questa affermazione è anche una valutazione delle modalità di trasferimento dei dati, una valutazione conclusiva, ha un valore normativo e, di fatto, serve a legittimare uno scambio di dati che già è esistito; così come la raccomandazione - al paragrafo 4 - della Commissione alle autorità di protezione dei dati nazionali, secondo la quale non è necessario prendere misure di enforcement contro le linee aeree che si trovino a non adempiere alle richieste degli Stati Uniti. Questa è un'altra raccomandazione che ha un valore e un effetto legislativo: la Commissione dice "non intervenite!" sulle linee aeree che si trovino a trasferire dati in conformità con la legislazione americana. Io credo che, quindi, esistano quantomeno la possibilità e il dubbio che questo atto debba essere equiparato ad un atto legislativo, contro il quale il Parlamento può far ricorso alla Corte di giustizia. Credo anche che questa procedura potrebbe aiutare la stessa Commissione e la stessa Unione europea a rafforzare la propria posizione in un dialogo che dev'essere condotto a pari livello, tra pari grado, tra un mercato di 250 milioni di persone e un mercato di 350 milioni di persone, perché occorre prendere in considerazione molto seriamente il fatto che, già oggi, la raccolta di questi dati e il loro trasferimento negli Stati Uniti non possono rispettare la legislazione comunitaria. Al contrario di quello che è stato detto dalla Commissione nelle dichiarazioni congiunte, la raccolta di dati fatta su dati che hanno dei fini commerciali e vengono poi utilizzati a fini di sicurezza o di intelligence configura, di per sé, una violazione del principio di necessità e del principio di proporzionalità, inclusi nella legislazione comunitaria. Si crea, di fatto, una situazione di cosiddetta sorveglianza generalizzata, che è contraria alla legislazione comunitaria, non che potrebbe essere contraria o che dovremmo verificare che è contraria. Quindi, il problema è aprire delle negoziazioni formali, ufficiali, per vedere che accordo, che compromesso possa essere trovato, ma non è possibile risolvere la questione preventivamente, legittimando così, di fatto, un trasferimento di dati che è già iniziato. Questa è la ragione per la quale questo Parlamento deve proseguire su questa strada, credo anche proprio per dare più forza alla Commissione e alle Istituzioni comunitarie.
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