17 NOV 2003

Intervento di Marco Cappato sull'integrazione e il rafforzamento dello spazio europeo della ricerca

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 5 min 29 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Cappato sull'integrazione e il rafforzamento dello spazio europeo della ricerca", registrato a Parlamento Europeo lunedì 17 novembre 2003 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Cappato (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Tra gli argomenti discussi: Antiproibizionisti, Cellule Staminali, Clonazione, Commissione Ue, Embrione, Europa, Parlamento Europeo, Proibizionismo, Ricerca, Sviluppo, Unione Europea, V.

La registrazione video ha una durata di 5 minuti.

Il contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Cappato

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, mi pare un poco paradossale che ci siano stati colleghi - come il collega Hyland - che accusano coloro che sono a favore dello sblocco dei finanziamenti per la ricerca scientifica sulle cellule staminali embrionali, e che vorrebbero imporre un modello scientifico all'Europa, all'Unione europea e a questo Parlamento. Quello che accade in Europa, con le leggi nazionali di alcuni Stati membri, è esattamente il contrario, e cioè dei pregiudizi di ragione etica stanno ostacolando la ricerca per tutti i cittadini e non soltanto per chi, per ragioni etiche, si vuole chiamare fuori da quella ricerca e dai risultati della stessa. La Commissione europea si presenta con un compromesso, il quale di già, per ragioni scientifiche, è veramente qualcosa al limite dell'accettabile: la Commissione europea esclude dai finanziamenti dell'Unione quelli per la cosiddetta clonazione terapeutica. Ma perché, se questi finanziamenti possono - come possono veramente - rappresentare speranza di cura e di vita - dico speranza, non certezza, perché qui noi, al contrario di altri colleghi, non abbiamo le certezze scientifiche - per milioni di persone in Europa? La Commissione europea è stata già costretta ai compromessi di natura etico-morale, che così voi definite, e a rinunciare a questo tipo di finanziamenti. Bene, anzi male, ma ora basta così: i limiti non devono essere posti oltre; non c'è nessuna ragione scientifica che giustifichi ulteriori limiti. Per quanto riguarda, poi, la questione della data, le proposte di emendamento affermano: "le cellule staminali - è la proposta dell'onorevole Nisticò - devono essere state derivate prima del 27 giugno 2002". Ma perché?! Qual è la ragione etica per la quale dobbiamo usare degli embrioni più vecchi, più scadenti da un punto di vista scientifico? E difatti, voi la ragione scientifica non ce la date! La ragione che ci date, cioè quella per cui non si devono produrre nuovi embrioni, è una ragione puramente e semplicemente ridicola, perché qualsiasi scienziato vi confermerà che un tale problema non sussiste. Se la ricerca scientifica fosse consentita, non ci sarebbe nessun problema per procurarsi degli embrioni, né ci sarebbe alcuna necessità di produrli apposta. Sono decine di migliaia in Italia, immagino quindi centinaia di migliaia in Europa, gli embrioni che sono stati congelati e per i quali c'è una sola alternativa: la ricerca scientifica da una parte, la spazzatura dall'altra. Il presidente della commissione giuridica, l'onorevole Gargani, ritiene che l'embrione sia un essere umano? E allora, per quell'embrione-essere umano si vuole scegliere la spazzatura, invece che la ricerca scientifica? Vada l'onorevole Gargani, vadano tutti gli altri a cercare di salvare queste centinaia di migliaia di vite congelate nei frigoriferi dei laboratori! La scienza non c'entra nulla. Si cerca di imporre un'etica e una morale, e si cerca di farlo - questo per chi cerca di presentare gli emendamenti ulteriormente restrittivi rispetto alla proposta della Commissione - con un trucco che non consentiremo: quello cioè di opporre la ricerca sulle cellule adulte alla ricerca sulle cellule staminali. Noi antiproibizionisti sulla ricerca scientifica, al contrario di voi, non sappiamo se arriverà prima la ricerca sulle cellule adulte o la ricerca sulle cellule embrionali. Non lo sappiamo e non pretendiamo di saperlo, né pretendiamo di raccontare a questo Parlamento che una ricerca è meglio di un'altra: sono entrambe positive. Si vada avanti con entrambi i tipi di ricerca e la prima che sarà in grado di salvare le vite dei cittadini europei e del mondo sarà la buona ricerca. Noi questa pretesa scientifica non l'abbiamo; sarebbe bene non ce l'aveste neanche voi! Ci auguriamo che la Presidenza italiana dell'Unione europea, che è stata così rispettosa delle posizioni dell'Unione nella mancanza di coraggio nel proporre una moratoria sulle esecuzioni capitali, a questo punto, visto che ha seguito questo metodo, faccia lo stesso anche per la ricerca scientifica e non boicotti la proposta Busquin. Apriamo dunque ai finanziamenti per la clonazione terapeutica! (Applausi)
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