02 OTT 2001

Intervento di Marco Cappato sulle conclusioni della Conferenza dell'ONU sul razzismo

STRALCIO | - Parlamento Europeo - 00:00 Durata: 3 min 48 sec
Scheda a cura di Andrea Maori
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Registrazione video di "Intervento di Marco Cappato sulle conclusioni della Conferenza dell'ONU sul razzismo", registrato a Parlamento Europeo martedì 2 ottobre 2001 alle 00:00.

Sono intervenuti: Marco Cappato (parlamentare europeo, Lista Bonino).

Sono stati discussi i seguenti argomenti: Commissione Ue, Consiglio Europeo, Democrazia, Israele, Michel, Ong, Onu, Parlamento Europeo, Polemiche, Razzismo, Unione Europea, Usa.

La registrazione video ha una durata di 3 minuti.

Questo contenuto è disponibile anche nella sola versione audio.
  • Marco Cappato

    parlamentare europeo (Lista Bonino)

    Signor Presidente, anch'io desidero innanzitutto complimentarmi con il Ministro Michel, Presidente in carica del Consiglio, perché mi pare che la tenacia e l'insistenza con le quali si è cercato di evitare un risultato che sarebbe stato vergognoso e che si stava concretizzando nel corso della Conferenza siano soprattutto da ascrivere a suo merito. Ritengo che la delegazione degli Stati Uniti e quella israeliana abbiano fatto bene ad abbandonare i lavori della Conferenza, così come penso abbia fatto bene lei, signor Presidente del Consiglio, a restare per ottenere quel risultato, perché in realtà le due cose non sono contraddittorie. Credo che la scelta israeliana e statunitense sia servita all'opinione pubblica mondiale per comprendere quello che rischiava di accadere, ovvero che un gruppo di paesi, in gran parte non democratici e per nulla rispettosi delle loro stesse popolazioni, sfruttasse la Conferenza per fini di schieramento in materia di politica internazionale. Ecco perché sono d'accordo con gran parte di quanto asserito dai miei colleghi: oggi, la più pericolosa e diffusa forma di razzismo, anche negli Stati membri dell'Unione europea, è costituita dalla convinzione che la democrazia e lo Stato di diritto non siano cose positive per alcuni popoli del nostro pianeta, ma che lo siano soltanto per l'Europa, l'Occidente e gli Stati Uniti, e che non debbano essere esportati e rigorosamente rispettati anche in altri paesi. L'immagine di dittature che opprimono i loro stessi popoli, della loro stessa razza e del loro stesso sangue, di dittatori e di loro rappresentanti che si permettono di impartire, in sede di Nazioni Unite, lezioni di antirazzismo rappresenta efficacemente i limiti che la comunità internazionale deve superare. Tutto ciò non può essere tollerato e credo che la scelta delle delegazioni statunitense e israeliana e l'insistenza in particolare del Ministro Michel, ma anche del Consiglio nel suo insieme, lo abbiano sottolineato. Concludo associandomi a quanti chiedono che a questo punto si proceda a un'indagine precisa delle responsabilità nell'ambito delle organizzazioni non governative - è chiaro che, come sempre, non bisogna fare di tutt'erba un fascio - perché sicuramente queste responsabilità esistono e devono essere accertate, anche in considerazione della generosità dimostrata dall'Unione europea, dalla Commissione europea, nei confronti delle organizzazioni non governative.
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